Nel luglio 2016, precisamente sabato 9 e domenica 10, grazie alla spinta del sindaco di Belforte del Chienti Roberto Paoloni si svolse, con grande successo di partecipanti, nel territorio dei 5 comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona la prima edizione di "Borghi & Castelli Sport Fest ", il primo evento marchigiano dedicato agli sport acquatici e di endurance all'aperto immerso nella natura e nei borghi degli appennini marchigiani. Così in uno scenario incantato tra borghi e castelli dei 5 comuni del maceratese ebbe luogo una due giorni di sport con gare di nuoto, pallanuoto, trail-running, duathlon, nordic walking, attività sportive e festa per tutti.

edizione2016

 

Oggi, dopo le drammatiche scosse di terremoto dello scorso mese di ottobre quei luoghi, forse meno incantati, mostrano in tutta la loro drammaticità le ferite inferte dal sisma. Non si è, però, spenta la speranza di rinascita e la voglia di tornare alla normalità da parte di coloro che abitano in quei luoghi. Così, grazie anche all'organizzazione della "Flipper Triathlon Ascoli Piceno" questa domenica 9 Aprile si svolge la seconda edizione del "Duathlon Sprint Città di Caldarola" caratterizzata dal motto #corriamoeripartiamo!

 

corsodistrutto

 

"Parlando con il sindaco Luca Giuseppetti e con il vice sindaco Debora Speziani abbiamo proposto di organizzare una gara a Caldarola anche nel mese di Aprile – spiega Ezio Amatucci della Flipper Triathlon – in attesa di riproporre nel mese di luglio la seconda edizione di Borghi & Castelli Sport Fest. Ci è sembrato giusto pensare a tale iniziativa anche per far conoscere a quanti parteciperanno lo stato di questi luoghi martoriati dal terremoto e fare opera di sensibilizzazione verso queste popolazioni con l'intento di contribuire al ritorno alla normalità. Ovviamente in questo frangente era difficile riuscire a coinvolgere tutti e 5 i comuni, nei quali saranno organizzati eventi il prossimo mese di luglio, per cui abbiamo scelto Caldarola come sede di questa gara di duathlon che nella sua frazione in bicicletta percorrerà anche l'anello intorno al lago di Caccamo". Ci saranno gioco forza variazioni nel percorso, che nella frazione della corsa non potrà raggiungere il suggestivo castello Pallotta, sito all'interno della zona rossa. Partenza, zona cambio e arrivo saranno posizionate lungo viale Umberto I davanti alla scuola elementare divenuta anch'essa luogo simbolo del terremoto. Per tutti, comunque, vale il motto #corriamoeripartiamo!

 

scuole

 

chiesa san gregorio

 

edizione corsa

 

duathlon

 

 

Case danneggiate dal terremoto, arrivano le prime disposizoni ufficiali delle Regione. Sul sito del comune di Camerino, presso l’Ufficio del Cittadino tel. 0737634733, è disponibile il modulo per la richiesta di verifica delle condizioni di agibilità degli edifici privati. Si tratta di una seconda fase che sarà interamente gestita dalla Protezione Civile Regionale - dopo i sopralluoghi già effettuati dai tecnici comunali nei giorni dell’emergenza – e che consentirà ai proprietari o inquilini che ne faranno richiesta di ottenere la Scheda Aedes, il documento ufficiale rilasciato dai tecnici abilitati della Regione Marche.

La richiesta di verifica delle condizioni di agibilità da parte dei tecnici Aedes potrà essere presentata da tutti i cittadini e, in particolare, da quelli già raggiunti da ordinanze di sgombero per inagibilità (totali o parziali) degli edifici sottoposti al primo sopralluogo per la verifica delle condizioni di sicurezza.

Contrariamente a quanto accaduto nel 1997, è necessario che i cittadini interessati provvedano alla compilazione del modulo e alla successiva presentazione.

Si comunica, infine, che il numero per le emergenze (3666582674) attivato lo scorso 24 agosto resterà attivo tutti i giorni dalle 8:00 alle 14:00, solo per comunicazioni relative al sisma e non più, quindi, per la richiesta di sopralluoghi.

Le province di Macerata e Fermo sono state inserite dal Governo nel decreto di emergenza per gli aiuti alle popolazioni terremotate. Il Consiglio dei Ministri, con una successiva integrazione, ha colmato così il vuoto normativo che aveva suscitato preoccupazione tra gli amministratori dei comuni colpiti dal sisma, provocando anche la reazione dei parlamentari marchgiani e degli esponenti della Regione. "E' stato giustamente ampliato il perimetro dei territori interessati ed esteso lo stato di emergenza – hanno dichiarato in una nota congiunta l'onorevole Irene Manzi e il senatore Mario Morgoni – Ciò consentirà ai comuni delle due provincia di beneficiare dei 50 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei Ministri per far fronte agli interventi di prima necessità". Non è, invece, ancora stato sciolto il nodo relativo al differimento del pagamento dei tributi che, al momento, riguarda sul fronte marchigiano soltanto i residenti nei comuni di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montefortino, Montegallo e Montemonaco, "anche se – continuano i due parlamentari – siamo in costante contatto con la Presidenza del Consiglio e con il Ministero dell'Economia per sollecitare la correzione del suddetto provvedimento". Nel frattempo la Presidente della Camera Laura Boldrini ha incontrato nella sede della Regione i parlamentari marchigiani ai quali ha assicurato "l'orientamento per un'azione congiunta sul decreto del Governo alla ripresa dei lavori in Parlamento".

Il terremoto sembra non concedere tregua. Diverse, infatti, sono state le scosse nella notte, con l'epicentro che sembra essersi spostato nella zona di Ussita-Visso. Il movimento tellurico ha provocato la caduta di alcuni massi di notevoli dimensioni che ha interessato un capannone industriale lungo la strada provinciale 209 Valnerina. La caduta dei massi dalla parete di roccia sovrastante lo stabile ha provocato danni ad alcuni mezzi pesanti parcheggiati e alla struttura stessa del capannone. Interessata marginalmente anche l’abitazione connessa al capannone, mentre porzioni di roccia hanno raggiunto la strada provinciale 209 Valnerina, che è stata temporaneamente chiusa al traffico per motivi di sicurezza. Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta, anche se i vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno proceduto all'evacuazione temporanea, a fini precauzionali, dei residenti, in totale 6 persone, e al recupero degli animali domestici.

 

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Continuano ad aumentare di ora in ora le richieste di sopralluogo presentate al Centro

Operativo Comunale e indirizzate al sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a seguito del terremoto dei giorni scorsi. Più di 500 le pratiche già protocollate, almeno un altro centinaio in fase di completamento con la compilazione delle schede da parte dei tecnici incaricati dai privati ma anche direttamente dai cittadini. Fra questi ultimi ci sarebbero intere famiglie ma anche condomini di interi edifici e titolari di alcune imprese.

“Si tratta di un’emergenza senza fine - fa sapere il sindaco - che sta costringendo a un super lavoro i nostri tecnici ma anche i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, che ci sono di supporto, insieme ai Vigili del Fuoco. Vorrei ringraziare quanti, praticamente senza soste, stanno lavorando alle verifiche. E vorrei anche sottolineare l’immediata risposta che stiamo avendo alla Regione Marche, in particolare dal Dipartimento della Protezione Civile, in ordine a sopralluoghi da noi stessi sollecitati come quelli presso gli edifici scolastici. Prezioso è anche il supporto dell’Assem che ha messo a disposizione dell’ufficio patrimonio un tecnico accreditato per effettuare le visure catastali necessarie per individuare le proprietà oggetto delle segnalazioni di danno post sisma”.

Complessivamente il sindaco Piermattei ha firmato 14 ordinanze di inagibilità relative sia a fabbricati privati che ad abitazioni e accessori agricoli. Ulteriori provvedimenti, solo nelle ultime ore, hanno interessato la torre campanaria e la copertura della chiesa di San Domenico, in pieno centro storico. L’edificio è stato costruito agli inizi del Trecento dove un tempo si trovava la chiesa di Santa Maria del Mercato. Nel Seicento fu rimodellata ma tuttora conserva, all’interno della torre campanaria, splendidi affreschi tardo trecenteschi di Diotallevi di Angeluccio da Esanatoglia e, nella sagrestia, brani di affreschi dei Salimbeni.

Con l’intervento di due grosse gru sono state messe in sicurezza i pinnacoli della torre campanaria e sono stati rimossi i mattoni e i coppi dei timpani che in parte erano caduti su di un tetto sottostante.

Il C.O.C. comunale fa sapere che sono in corso, da parte dell’Ufficio dei Beni Culturali ed Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, che in settimana avrà anche il supporto di una unità di crisi diocesana U.C.C.A.T. che l’arcivescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, ha istituito e che si avvale della collaborazione di docenti universitari specializzati nel campo delle strutture e della geotecnica, ulteriori sopralluoghi nelle chiese del territorio. Da una prima analisi risultano inagibili le chiese di Carpignano, per il rischio esterno, insieme a quelle di Cusiano e Santa Lucia del Serrone mentre, in via precauzionale, sono state chiuse le chiese di Granali, Stigliano e Aliforni. Danni sono stati registrati pure ai locali parrocchiali della chiesa di Colleluce.

Il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale di corpo d'armata Tullio Del Sette, ha visitato le zone terremotate di Ussita e Visso per esprimere sostegno, vicinanza e solidarietà alle comunità colpite dal sisma del 24 agosto e a tutti i militari e rispettive famiglie. Partito da Roma con un elicottero del Centro di Pratica di Mare è atterrato al campo sportivo di Ussita accompagnato dal Capo Ufficio Operazioni del Comando Generale di Roma Gen. Marco Minucucci; ad accoglierlo c’erano il Comandante Provinciale di Macerata Col. Stefano Di Iulio ed il Comandante della Compagnia di Camerino Cap. Vincenzo Orlando. Il Generale Del Sette si è quindi spostato presso la sede della Stazione Carabinieri di Ussita dove, accolto dal comandante M.A.s.UPS Massimiliano Lucarelli, ha effettuato una breve visita al reparto intrattenendosi con tutto il personale al quale ha rivolto parole di ringraziamento e di apprezzamento per il prezioso operato quotidianamente svolto dai militari congratulandosi per l’eccellente attività di sostegno e di controllo svolta nell’immediatezza del sisma e incessantemente in questa lunga fase emergenziale. Successivamente il generale Del Sette è stato accolto presso la Stazione Carabinieri di Visso dal Comandante Luogotenente Francesco Bonu dove, analogamente, si è soffermato con il personale del reparto esprimendo, anche in questa circostanza, parole di elogio per l’attività del presidio riconoscendo nel personale delle Stazioni la risorsa più importante ed il più diffuso ed essenziale elemento di potenza della sicurezza italiana.

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Al termine dell’incontro, il Comandante Generale ha lasciato il territorio marchigiano raggiungendo la vicina Umbria per portare la propria vicinanza e riconoscenza anche agli altri reparti dell’Arma interessati dal sisma.

Il generale Del Sette e il sottosegretario Bocci

generale e sottosegratario

“Anche qui c'è una situazione impegnativa – le impressioni del generale Del Sette - Non è certo la situazione drammatica che stiamo vivendo ad Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, ma la situazione è sicuramente emergenziale. Ci sono tante persone che sono in tenda, che sono impossibilitate a tornare a casa o comunque intimorite a farlo dato il ripetersi delle scosse. Questo riguarda, purtroppo, anche alcuni carabinieri. Posso, però, dire con grande soddisfazione che il loro primo pensiero è per il servizio, per la gente. E' una conferma ulteriore per me, che sto vivendo ormai il mio 46° anno nell’Arma dei Carabinieri, di quanto sia ancora importante questa istituzione e di quanto conti non solo per il sistema di sicurezza, ma anche per la tutela della gente in Italia. Sono convinto che questa istituzione, così come sta facendo ora, potrà fare tantissimo bene anche in futuro per il nostro Paese”.

 

Il vice sindaco di Ussita Massimo Valentini

vice sindaco ussita valentini

 

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato guidati dal comandante Roberto Nardi

forestale

Le scosse di terremoto che hanno devastato una vasta zona del centro Italia hanno fatto tornare la grande paura. Della situazione parliamo con il sindaco di Camporotondo, Emanuele Tondi, che è anche un esperto geologo, direttore della sezione di geologia dell’Università di Camerino e che è subito corso nella zona nell’epicentro, ad Amatrice e dintorni.

Che ci può dire di questo terremoto?

Al momento del sisma, dopo aver verificato che a Camporotondo, a parte tanta paura e qualche segnalazione di piccoli danni, ci siamo sentiti con colleghi dell’università di Camerino e di altre università e abbiamo organizzato una squadra per fare i primi rilievi geologici. Questo perché è importante fare i rilievi immediatamente dopo il terremoto perché ci sono alcuni effetti che poi possono perdersi con il tempo.

Tu hai visto Amatrice, ha visitato le zone colpite. Addirittura il Gran Sasso in un punto si è anche un po’ sgretolato. E' normale?

Quando c’è un terremoto di questa magnitudo è chiaro che lo scuotimento del terreno determina anche crolli e frane. Noi venendo da nord abbiamo trovato diversi crolli lungo la strada, in particolare nella zona di Norcia, dove anche le mura della città hanno subito danni. Proseguendo, poi, nel tragitto non abbiamo notato particolari criticità agli edifici. Quindi i danni sono concentrati nelle città di Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto e Arquata.

Nell'immediatezza sono state date anche notizie inesatte circa la durata delle due scosse. Addirittura si è parlato anche di una durata di 2 minuti/2 minuti e mezzo, per poi arrivare a 28 secondi. Perché questa confusione generale?

Il terremoto dura in base alla magnitudo che lo caratterizza. Poi si può avvertire in maniera diversa perché ci sono fenomeni di amplificazione, di riflessione, di frazione delle onde sismiche. Ciò comporta che in alcune zone si può sentire più lungo e in altre zone, anche vicine, più corto. Dipende dal tipo di suolo su cui ci si trova. La durata esatta dipende da dove viene misurato. Sicuramente le scoss sono state di durata variabile tra i 28 e i 30 secondi.

La prevenzione?

La prevenzione è importante perché sinceramente fa male vedere che un terremoto che, anche se poi a noi sembra grande, in realtà è classificato come medio faccia tutti questi danni. In Italia si conosce presumibilmente la massima magnitudine che possono sprigionare i terremoti di maggiore intensità, per cui si possono e debbono fare delle verifiche e migliorare gli edifici, in particolare quelli esistenti, in tutta sicurezza.

Qual è la faglia.

I dati sono ancora preliminari comunque l’epicentro si trova alla terminazione sud della faglia del Monte Vettore e alla terminazione nord della faglia del Monte Gorzano. Dai dati preliminari sembrerebbe trattarsi della faglia del Monte Vettore.

 

Le foto degli effetti del terremoto lungo il tragitto

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