Anselmi elezionI M. s. martino

 

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Si avvia a chiusura la campagna elettorale dellla squadra "Futuro alle radici"con la quale si ricandida a Camerino Gianluca Pasqui.  Ultimo atto sarà l'appuntamento di venerdì 24 maggio all'Etoile , intanto , questo pomeriggio la campagna della lista ha ricevuto di persona il sostegno dell'ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Molto partecipato l'incontro tenutosi nella Geo Tenda del City Park, nel corso del quale con un esordio dedicato alla ricandidatura di continuità della lista, il sindaco uscente Gianluca Pasqui ha avuto occasione di accogliere l'illustre ospite dichiaratosi disponibile per un lavoro di squadra nel quale influire con la sua esperienza " Nel corso degli anni e in tante situazioni diverse, ho lavorato con 1250 sindaci in tutta Italia  Spero di vedervi tra qualche mese per mettere insieme un meccanismo rivoluzionario che ci veda tutti insieme, uniti con gli altri comuni, per rimettere in piedi tutti i territori dell'Appennino". 

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Esaltandone  i meriti e la grande preparazione, Pasqui ha spiegato le motivazioni dell'aiuto chiesto a Guido Bertolaso " "Subito dopo la gestione dell'emergenza, affrontata senza che nella città si sia fermato nulla, è il momento di iniziare a ragionare in maniera più forte; ho pensato di rivolgermii ad una persona che, con la sua competenza e professionalità, potrà dare il suo contributo di guida". Presentati al pubblico i suoi compagni di corsa, ha quindi ceduto la parola al dott. Bertolaso. Ripercorrendo il grande lavoro di squadra che, nel 2009, lo ha legato alla drammatica esperienza del terremoto dell'Aquila, l'ex capo della Protezione civile ha tracciato il ricordo dello straordinario lavoro all'epoca svolto per un anno intero e per 24 ore al giorno, a livello di struttura di protezione civile e di tutte le forze coinvolte: la difficile gestione di quei tragici momenti, la costruzione delle casette di legno, delle scuole e di altre strutture " Alle 3 di notte, personale dell'ammnistrazione della protezione civile era al tavolo a scrivere contratti, procedure di gara; dietro le quinte ,a gestire i contabili e a fare andare avanti le carte, c'era Angelo Borrelli. Nell'arco di 12 mesi a l'Aquila è stato fatto un lavoro incredibile".  Anche a non far confronti con le sciagure che si sono succedute negli anni, fino ad arrivare allla devastazione di 4 regioni in seguito al sisma del 2016,  Bertolaso non ha potuto negare e, anzi prender atto, che tutta la gestione del post sisma ha mostrato quasi una perversa volontà a rendere tutto più complicato e quasi irraggiungibile. "A l'Aquila avevo creato una piccola unità tecnica, con il compito di registrare puntualmente tutto quello che succedeva; il risultato è che è stato approntato un protocollo utile ad indicare ogni operazione fondamentale, in situazioni di emergenza, nel ripristino della normalità, nella ricostruzione. Tutto quel lavoro è stato buttato via e si è dovuto ogni volta ricominciare daccapo. E' accaduto in Emilia, ad Amatrice e poi sulle 4 regioni dopo l'ottobre 2016. Si sono create norme su norme, ordinanze su ordinanze, sono cambiati 3 commissari e l'esercizio preferito è diventato lo scaricabarile" Come se ne esce? Secondo Bertolaso , con un cambiamento di passo che presuppone unità e fronte comune tra tutte le aree colpite. " E' in questo modo che possono cambiare le cose". 

C.C.

A tirare le somme è anche il sindaco uscente di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, in corsa per governare il paese anche nei prossimi cinque anni.

"Siamo al rush finale della campagna elettorale - scrive in una nota - . Sono stati due mesi molto impegnativi, l’ultimo in particolare. 

Personalmente avrei preferito una competizione meno aggressiva - precisa - , incentrata sui programmi, sul confronto e quindi sul futuro di Belforte, che i miei avversari hanno invece messo da parte per lasciare spazio ai personalismi e a critiche sterili. I fatti parlano da soli. In questi cinque anni abbiamo lavorato sodo e affrontato con il massimo impegno e grande consapevolezza un evento epocale - spiega entrando nel vivo del bilancio degli ultimi anni - , il terremoto, gettando solide basi per la ripartenza di Belforte, che, nonostante tutto, ha fatto molti passi avanti rispetto ad altre località del cratere. Certo, c’è ancora molto da fare. La ricostruzione stenta a decollare per la troppa burocrazia e sono ancora numerose le famiglie che dobbiamo cercare di riportare a casa il prima possibile. I problemi rimasti irrisolti legati al sisma saranno sicuramente al centro della nostra agenda dei prossimi cinque anni. Vorrei però ricordare come questa amministrazione, con il sostegno dell’intera comunità, abbia gestito prontamente l’emergenza, intervenendo sin dalle prime scosse con l’immediata puntellatura degli edifici maggiormente pericolanti, evitando così la chiusura del centro per istituzione della zona rossa. Ecco perché oggi Belforte del Chienti è ancora fruibile ai suoi cittadini. Tutto questo è stato possibile grazie a un lavoro di squadra, per il quale ringrazio i volontari della Protezione civile, la Proloco, i tecnici, le aziende edili belfortesi e i tantissimi cittadini che si sono prodigati per salvare la loro città. 

Nonostante il terremoto, nel corso del mandato siamo riusciti a portare avanti gli impegni presi nel 2014 - aggiunge - . Sul territorio abbiamo investito oltre 2 milioni di euro in lavori e opere pubbliche e accantonato oltre un milione destinato ad interventi già programmati, come le nuova scuola media di via S. Lucia. Il tutto senza aumentare le tasse. I fondi necessari sono stati reperiti partecipando a bandi o gestendo in maniera oculata le somme a disposizione del Comune. Ci siamo occupati di scuole, strade, biblioteche, patrimonio artistico e culturale, ma abbiamo anche investito tantissimo nel sociale, mettendo a disposizione un budget decisamente superiore a quello della precedente amministrazione. Le famiglie con bambini con problemi hanno avuto più ore di assistenza sia scuola che a casa; stessa cosa gli anziani e le persone non autosufficienti. Siamo il Comune che, in media, investe di più in questo settore, all’interno dell’Ambito 16. Questa è una scelta per il bene della comunità belfortese che ha il dovere prima di pensare a chi ne ha più bisogno. In questi due mesi siamo stati ad ascoltare suggerimenti, consigli e anche critiche. Non abbiamo voluto una sede elettorale - spiega - , una nostra scelta, perché la nostra sede è la piazza, la strada e le case dei nostri cittadini. Abbiamo voluto una campagna elettorale sobria, anche per rispetto del momento di difficoltà legato al terremoto, dove ogni spreco o esagerazione va tralasciata e si deve pensare al valore dello stare insieme e non dell’apparire ciò che non si è. Noi della lista “Belforte Insieme” siamo così - precisa Paoloni - : concreti, solidi, veri e soprattutto onesti e leali; se essere questo significa non essere simpatici a chi pensa che la politica sia ancora favori, vantaggi o millantare conoscenze va bene ugualmente. Andiamo dritti comunque per la nostra strada in maniera fiera e orgogliosa.

“La medicina che funziona non si cambia” mi hanno detto tante persone sagge incontrate in questi giorni - conclude Paoloni - e per questo lavoriamo per andare avanti".

La lista “Belforte Insieme” chiudera la campagna elettorale venerdì sera al circolo parrocchiale delle Fornaci: dalle  20  musica dal vivo e penne all’arrabbiata.

GS

Sono Marcello Cocci, Giancarlo Ricottini e Sauro Scaficchia i 3 candidati sindaci che domenica 26 maggio si contenderanno la fascia di primo cittadino a Fiastra. Un paese, che come molti altri dell'entroterra maceratese, è stato duramente colpito dal terremoto del 2016 e che si trova a fare i conti con una ricostruzione non ancora avviata. Così pubblichiamo una lettera aperta al futuro sindaco di Fiastra a firma di Sabrina Simonelli.

Siamo vicini alle elezioni comunali, quindi faccio appello al nuovo Sindaco, qualunque esso sia, ovviamente meritevole della fiducia che i suoi cittadini hanno decretato in lui. Spero, anzi, mi auguro che Lei insieme a tutta l'amministrazione e ai rappresentanti di minoranza possiate fronteggiare adeguatamente questa grande problematica che da ormai quasi 3 anni ci affligge: la "RICOSTRUZIONE". Io in quanto terremotata e titolare di un'attività recettiva ormai ridotta ad un cumulo di macerie continuerò fino all'esaurimento delle mie forze a monitorare, vigilare e, se necessario, a denunciare qualsiasi inadempienza, inefficienza e indifferenza che possano gravare la nostra già gravosa situazione. Lotterò per me e il mio piccolo paesino "San Lorenzo in Colpolina" come ho fatto fin ora, affinchè si passi dalle parole e promesse ai fatti. Abbiamo bisogno di riappropriarci della nostra vita, della nostra casa, del nostro lavoro; questo deve essere uno dei primari progetti di riqualificazione del territorio, la priorità assoluta il futuro dei terremotati. Abbiamo diritto di poter di nuovo progettare la nostra vita in questi luoghi incantati che amiamo e che, nonostante tutto, continuiamo ad abitare. Abbiamo bisogno di un difensore e patrocinatore dei nostri diritti e non una figura fantasma senza valori morali e civili. Un Sindaco che con molta UMILTA', ONESTA' e SPIRITO DI SACRIFICIO amministri nel pieno interesse della sua comunità. In bocca al lupo a Lei e a noi!

Sabrina Simonelli

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foto dal sito del Comune di Fiastra

L’ufficio liturgico della diocesi di Camerino San Severino Marche, ha predisposto un Sussidio di Preghiera per la preparazione spirituale all’incontro con Papa Francesco che avverrà il prossimo 16 giugno a Camerino

Il sussidio proposto, contiene delle preghiere e alcuni schemi per la meditazione in famiglia, nelle parrocchie, nelle comunità religiose e, in ogni luogo dove ci si riunisca inpreghiera.

La sua preparazione ha avuto cura di prestare attenzione al quotidiano, con l’intento di aiutare le singole persone e le comunità a vivere l’esperienza dell’incontro con il successore di Pietroaccogliendo l’invito dello stesso Pontefice a risvegliare in noi la vita di fede, a riconoscere il suo ministero e la sua missione e soprattutto, il senso del suo viaggio nella nostra Arcidiocesi segnata dal dolore per il terremoto.

Il Santo Padre verrà tra noi come pellegrino, in preghiera, con lo stile che ha contraddistinto anche la sua visita alle zone terremotate di Accumoli e Amatrice.

 

“Sono qui semplicemente per dire che vi sono

vicino e prego per voi. Vicinanza e preghiera,

questa è la mia offerta a voi”.

Il Sussidio è disponibile on-line, in allegato in formato pdf.

freccia in giù

Avrebbe potuto avere conseguenze peggiori l'incidente che si è verificato intorno alle 11.30 in via Le Mosse a Camerino, appena pochi metri dopo la rotonda, nelle vicinanze della sede del Contram. Un anziano camerinese alla guida di un'utilitaria, per cause in corso d'accertamento da parte della polizia municipale intervenuta per i rilievi, è piombato con l'auto su un palo dell'iilluminazione pubblica, posto a lato vicino al passaggio pedonale di attraversamento della strada. Forte l'impatto, tanto che il mezzo  si è ribaltato su un fianco. Intrappolato al'interno dell'abitacolo, l'uomo che è rimasto sempre cosciente, è stato prontamente soccorso da alcuni studenti e giovani che si trovavano nelle immediate vicinanze e che si sono prodigati nel togliere i vetri rotti del finestrino e nell'estrarlo dalla vettura, allertando contestualmente i soccorsi. Sul posto è giunta l'ambulanza del 118 il cui personale ha prestato le prime cure all'anziano, prima di trasportarlo per accertamenti all'ospedale. Su luogo dell'incidente, oltre alla polizia municipale che ha provveduto alla regolamentazione del traffico, anche i vigili del fuoco, impegnati nella messa in sicurezza e ripristino delle situazioni compromesse a causa del sinistro. Le condizioni dell'uomo, come detto rimasto sempre cosciente e vigile, non dovrebbero essere gravi.

C.C.

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Alessio Vita, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Belforte del Chienti per la lista civica “Belforte Obiettivo Comune”, tira le somme della campagna elettorale oramai prossima al termine. “Vorrei ringraziare tutti i candidati consiglieri che hanno fatto un lavoro encomiabile nel supportare la mia candidatura - esordisce - . Ognuno di loro si è riconosciuto in questo progetto ed ha messo tutto se stesso per spiegare ai concittadini il programma elettorale e le nostre intenzioni. Ciò che vogliamo venga recuperato prima di tutto è il dialogo tra l’amministrazione e la popolazione - aggiunge - , un dialogo basato sull’onestà e il rispetto reciproco, così come la presenza fisica sul territorio da parte degli amministratori. Il programma è articolato in molti punti che vanno dal supporto alle tante persone ancora fuori da casa dopo il sisma del 2016, all’impegno verso le fasce più deboli della popolazione, così come verso i giovani e le scuole. C’è poi una grande attenzione alle tradizioni e al patrimonio culturale - prosegue Vita - , temi fondamentali per un paese come Belforte, affiancate però da molti aspetti tecnologi e innovativi. Altri punti caratterizzanti il nostro programma riguardano la promozione di uno stile di vita sano e la difesa del territorio.

In questo periodo siamo stati tra la gente, guidati dall’amore per il paese nel quale siamo cresciuti che ci permette di parlare alla popolazione in maniera diretta e onesta. Non abbiamo mai puntato il dito contro l’operato della precedente amministrazione - chiarisce - ma semplicemente trasformato i malumori dei cittadini nei punti del nostro programma. Questo ci ha permesso di condurre una campagna elettorale leale, basata sulle competenze dei candidati e sull’attenzione alle piccole, ma importanti, necessità dei Belfortesi. Il riscontro c’è stato - conclude - vista la numerosa partecipazione ai comizi e, in particolar modo, all’evento organizzato appositamente per i giovani che siamo sempre più sicuri rappresentano il futuro del nostro paese".

La festa di chiusura della campagna elettorale del gruppo di Alessio Vita si terrà venerdì sera a Borgo San Giovanni.

GS

Dopo il cronoprogramma sugli appartamenti dei terremotati stilato dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, è l'associazione "Città in Comune" ad intervenire.

"Ci vuole una bella faccia tosta a quasi 33 mesi dal terremoto del 2016 ad annunciare con toni trionfalistici "una giornata storica per la città" - commentano - per aver prodotto un misero pezzo di carta, il cosiddetto cronoprogramma.

Tre anni di inefficienza - accusano - , di fallimenti e di incapacità hanno svuotato di significato le parole “emergenza”, “speranza”, “dignità” al di là dei deliri politici. Resta che ad oggi 240 persone vivono nei container e circa altre tremila sfollate vivono negli alberghi.

Il comune di Tolentino ha sin qui consegnato solo 3 alloggi: una media di un appartamento per ogni anno di post terremoto.
E si badi bene che il famoso capannone in contrada La Rancia non fa parte del cronoprogramma  - aggiungono - .
Quanti schiaffi deve ancora ricevere questa città - si chiedono - ? Quanti, dopo la pietosa figura di Borrelli nel consiglio comunale del 16 aprile scorso, costretto a chiedere perentoriamente delle date precise per la consegna degli alloggi?
Come se non bastasse, ora Pezzanesi ha pure la faccia di dichiarare che le abitazioni realizzate saranno senza infissi e che però il terremotato se li potrà portare dalla casa inagibile resa inagibile dal sisma".

Infine la richiesta di chiarimenti in merito alla ricostruzione dell'ospedale: "I cittadini di Tolentino - aggiungono - vogliono anche sapere se i sei milioni di euro concessi al Comune di Tolentino dalla Regione Marche, presi dal bilancio della sanità regionale, erano quelli destinati alla ricostruzione dell’Ospedale di Tolentino. Se cioè si è scelto di rinunciare alle SAE e alla pronta ricostruzione dell’ospedale, trionfalisticamente annunciata come prima opera dal governatore Ceriscioli, dall’Assessore Sciapichetti e dal sindaco Pezzanesi in campagna elettorale, nel lontano maggio 2017, per acquistare da un privato un capannone grezzo in vendita da venti anni".

GS

“Basta piangersi addosso, è ora di parlare del futuro”- con queste parole, il candidato sindaco Davide De Angelis ha terminato l'incontro di domenica 19 con la popolazione caldarolese, invitando tutti all'ultima data prevista nel pomeriggio di venerdì 24 a partire dalle ore 18.30 - “Abbiamo scelto di chiudere la campagna elettorale nella piazzetta del centro commerciale, dove sono delocalizzate molte attività, come segno visibile del nostro interesse per le realtà del territorio. Invito tutti a partecipare perché è un'ottima occasione, magari più informale, per parlare del programma e rispondere alle vostre domande.”

Il candidato sindaco per la lista, che non a caso si chiama, “il futuro per Caldarola” racconta il percorso del suo gruppo: “il nostro è un lungo viaggio iniziato con una campagna d'ascolto intrapresa per capire le esigenze della popolazione. Oggi siamo molto soddisfatti: anche di domenica pomeriggio, nonostante il tempo inclemente, c'è stata una grande partecipazione. Ci ha fatto particolarmente piacere vedere che ad ascoltarci ci fossero tante persone fra cui molte famiglie giovani con i loro figli.”

Una campagna caratterizzata dai problemi del dopo terremoto come dichiara De Angelis: “vogliamo lavorare per migliorare Caldarola e la vita dei suoi abitanti. Mi rivolgo ai giovani, alle famiglie e a tutti quelli che hanno a cuore il futuro di Caldarola. Siamo una squadra di persone serie, competenti e determinate. Dobbiamo mettere un punto sul passato e da qui tracciare una linea che guardi esclusivamente alle cose da fare per ricostruire non solo gli edifici, ma anche il senso di comunità che è andato un po' perso. Domenica si può e si deve scegliere, anche perché

su temi fondamentali come la perimetrazione, la bretella e la ricostruzione del centro storico; noi abbiamo un approccio differente, che porterà a soluzioni alternative che non sacrificheranno le legittime aspettative dei cittadini di rivivere il centro storico con tempistiche accettabili. Dobbiamo reagire prima che Caldarola si spopoli completamente.”

Sulla discussione che si è innescata a seguito delle esternazioni della lista del sindaco uscente, Davide De Angelis risponde dicendo: “Si parla solo dei risultati di gestione guardando aridamente ai soldi rimasti in cassa, ma sarebbe più interessante parlare di come sono stati spesi tutti questi soldi ricevuti. Noi, tenendo sempre sotto controllo la spesa, cercheremo di investire per migliorare la vita dei caldarolesi. Il compito di un comune non è semplicemente quello di fare utili ma di saper trasformare gli utili in servizi per i cittadini. Come dice il testo unico degli enti locali <il comune è l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo>. Noi ci candidiamo per fare questo ed è su questo che vi invitiamo a giudicarci”.

Stava giocando a tennis, a Casette Verdini, frazione di Pollenza. Si tratta di M.C, un vigile urbano di Treia, 63enne residente in provincia di Macerata, precisamente a Tolentino. Stava sfidando a colpi di racchetta un familiare quando si è sentito male ed è deceduto. Eppure pochi giorni prima aveva presentato il certificato di sana costituzione per effettuare attività sportiva. A nulla sono valsi gli sforzi dei sanitari del 118 di rianimarlo. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Macerata.

Pomeriggio segnato da un'altra inaugurazione a Camerino. Dopo il primo  ingresso  avvenuto in mattinata, per le sedi dell’Università della terza età e del Circolo Tiburzio Vergelli, alla presenza del sindaco e dell' ingegnere Marco Orioli, responsabile dell'ufficio lavori pubblici del comune, l'inaugurazione ha riguardato il quartiere di Fonte San Venanzio.  Nell'area vicina al villaggio Sae, l'amministrazione comunale ha messo a disposizione della comunità la zona a verde attrezzata  polifunzionale il cui utilizzo sarà possibile anche in notturna.

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Veloce la realizzazione, partita con la prima ‘bennata’ sul terreno lo scorso 12 febbraio per arrivare in poco più di tre mesi ad un nuovo passo verso la riconquista della normalità per tanti giovani e sportivi . Arricchita dall’impianto polifunzionale, l’area consentirà di ritrovarsi per praticare sport. Un traguardo importante per la valorizzazione di tutta la zona residenziale circostante. “ Con questo passaggio significativo -ha detto il sindaco Pasqui- andiamo a valorizzare e riqualificare tutto il quartiere di Fonte San Venanzio i cui abitanti attendevano da anni questo momento. Un’area i cui interventi, iniziati qualche anno fa e poi sospesi a causa del sisma , avrebbero dovuto comportare qualche migliaio di euro ma che, alla fine arriva a sfiorare  i 300 mila euro di investimento" L'intervento fa parte delle opere della lottizzazione della zona; gli impegni assunti dai lottizzanti per gli oneri di urbanizzazione previsti infatti ammontano ad oltre 190 mila euro.e l'ulteriore contributo del bilancio dell'amministrazione per 92 mila euro, hanno permesso di raggiungere il risultato.

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"Ridiamo dignità sociale a uno dei quartieri più belli della nostra comunità.- ha aggiunto Pasqui-  Poco lontano, si è assicurata la disponibilità degli spazi per erigere  la scuola paritaria Maria Ausiliatrice, realizzata  grazie a dei benefattori che hanno voluto sostenere l’Arcidiocesi e la parrocchia di San Venanzio, per cui, tutta questa zona si è arricchita di molto. Ancora un passo significativo -ha concluso -  nell’ ottica della riqualificazione dei quartieri della città, che l’amministrazione della quale sono sindaco, ha inteso portare  avanti. Tutti i quartieri sono stati riqualificati quindi, insieme ai colleghi di amministrazione, mi appresto a chiudere il mio mandato in quello che reputo essere il miglior modo per salutare, anche rincuorato dal leggere  soddisfazione negli occhi della gente”. Giovedì prossimo, l'inaugurazione dell'area riqualificata del parco di Montagnano dove è stata realizzata anche una struttura che fungerà da centro di aggregazione e socialità. Costo complessivo dei lavori, circa 240 mila euro, tutti a carico del bilancio comunale.   

C.C.

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