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“I contributi verranno concessi a nuove imprese artigiane che si costituiranno nel settore dei mestieri artistici tipici, tradizionali e sarà utile alla salvaguardia dei Centri storici e all'aumento dell'occupazione”. Premette subito l'assessore allo sviluppo economico, Riccardo Crocetti, presentando il nuovo fondo approvato nell'ultima seduta di Consiglio della CM destinato alla nascita di nuove imprese nei settori sopra citati.“Possono accedere ai benefici previsti – sottolinea ancora l'amministratore - le imprese artigiane, a condizione che siano iscritte nell'Albo tenuto presso la Camera di Commercio, posseggano i requisiti previsti dai pubblici registri ed abbiano sede operativa nel territorio della Comunità Montana dell'Esino – Frasassi, oltre a non avere un capitale sociale superiore a 50.000 euro. Infine per la concessione definitiva è necessario che l'impresa sia attiva per almeno due anni”. Per quanto concerne gli importi “aumentati rispetto alla previsione iniziale” aggiunge Crocetti “i contributi a fondo perduto equivalgono a duemilacinquecento euro per ogni nuova azienda  creata, fatto salvo che la cifra sale a cinquemila euro, se la nuova azienda nasce all'interno dei perimetri dei centri storici. Il Fondo è unico - rileva ancora - e le domande saranno soddisfatte nei limiti delle effettive disponibilità del budget di bilancio assegnato. Semplici anche le procedure d'accesso, in quanto basta presentare alla Comunità Montana dell'Esino - Frasassi, in carta semplice ed entro 90 giorni dalla data della richiesta di iscrizione al Comune sede dell'impresa, la domanda dove va proposta una breve descrizione del tipo di attività che s'intende svolgere. Tale documentazione sarà acquisita d'ufficio. La Ditta dovrà prestare idonea cauzione affinché il contributo possa essere liquidato prima dei 2 anni dalla costituzione. Per altro, con le Ditte che hanno già presentato richiesta di contributo verrà applicato il regolamento più favorevole”.  Per essere ancor più completo nell'opera di informazione, Crocetti, esemplifica alcune attività ammissibili a contributo “la lavorazione artigianale della carta a mano e della filigrana, l'abbigliamento, esclusivamente su misura, cuoio e tappezzeria, decoratori ed addobbatori, legno e lavorazione tipica e artistica,  metalli comuni  e pregiati, restauro, strumenti musicali, tessitura ricamo, vetro, ceramica,  lavorazione a mano: paglia vimini e giungo, rilegatura artistica di libri, attività esclusiva di truccatore teatrale, restauro e riparazione di orologi d'epoca e campanari.

 

 

 Se i Distretti Rurali rappresentano una modalità attraverso cui tradurre le azioni da portare avanti sul territorio in termini di cooperazione tra settori produttivi e istituzioni, coniugando nel contempo la sostenibilità economica dei progetti con la soddisfazione del cittadino - utente – turista – il quadro si completa con l'opportunità di poter disporre di una struttura adeguata dove poter tradurre in concreto questi concetti.  La prova diretta di questa strategia programmatica è arrivata venerdì 23 alle ore 17 nell'ex Mulino di San Vittore alle Chiuse, quando il sindaco di Genga, Raniero Nepi, ha concesso l'onore del taglio del nastro all'assessore regionale al Turismo, Luciano Agostini, che inaugurato la prima "Bottega del Gentile" dell'entroterra montano. Realtà che s'inserisce nel contesto generale del progetto "Terre del Gentile. un' esperienza per il futuro", che ha la Comunità Montana Esino-Frasassi come Ente di coordinamento impegnato sin dai primi momenti organizzativi a dar corpo alla mostra eventi dedicata al Gentile. L'apertura di questa nuova realtà è avvenuta dopo una visita alle Grotte di Frasassi, di questa forte rappresentativa istituzionale che ha avuto nella presenza del professor, Gregori, dell'ateneo dorico, un altro dei passaggi interessanti dell'insieme. Infatti, il docente universitario ha presentato uno studio sull'andamento, tipologia e più in generale sui flussi turistici nella cavità ipogea di Frasassi, suggerendo interessanti indicazioni sulle tattiche da seguire per rispondere al meglio alle sfide future della stupende realtà carsica.

Doveroso inciso in funzione del quale torniamo subito all'argomento del contendere, ossia il battesimo della Bottega del Gentile.  L'obiettivo precipuo, come detto in tutti gli interventi, è quello di valorizzare e promuovere le produzioni di tipicità enogastronomiche e dell'artigianato artistico, attraverso la creazione di Punti Vendita/Vetrina, capaci di offrire servizi all'utenza turistica oltre alla possibilità di allestire stand promozionali in occasione di manifestazioni turistico-enogastronomiche, con possibilità future di vendita on line.  La "Bottega del Gentile", quindi, si pone come promozione del territorio in generale, valorizzando tipicità già note come il salame di Fabriano, il Verdicchio di Matelica, ma anche prodotti di nicchia meno noti come il miele di montagna, la lonza di fico o addirittura le mela del Papa, recentemente riportata in auge dalla Confederazione Italiana Agricoltura delle Marche, in collaborazione con il GAL Colli Esini-San Vicino, nel territorio del  Parco.In definitiva il territorio della Comunità Montana, vanta a pieno titolo una variegata gamma di ambienti naturali come monti, boschi, ma anche castelli, ville, architetture religiose e di tipo sociale cariche di storia e tradizioni , come appunto l'ex mulino di San Vittore alla Chiuse, oggi tornato a risplendere  e dove ora sarà più facile  e piacevole programmare lo sviluppo turistico dell'entroterra montano.

 

L'amministrazione comunale e la proloco di Cessapalombo presentano la seconda edizione de 

“ I colori della musica e Pizza Day”.

A Cessapalombo il 1-2 luglio stand gastronomici e musica senza confini per le vie del paese.  Si potrà degustare, dalle ore  19,  piatti tipici, PIZZA, POLENTONE, FAGIOLI con le cotiche e alla messicana  salsicce alla brace,panini,frutta fresca e bibite……… il tutto accompagnato dalla musica. Il 1 luglio saranno presenti Imperio Cubano con musica latina, i Gor con musiche e danze mediovali, i Fuogo de la Noche con gipsy flamenco e i Banda Feminina con bloco afro pop itinerante; il 2 luglio con i West coast country i america hits, i Axè sambareggae, i Musiche Balcaniche e Follie Varie, i Mariachi Itineranti. Inoltre artigianato artistico con prodotti confezionati sul luogo.

L'amministrazione e la proloco di Cessapalombo vi aspettano  alla seconda edizione de “I COLORI DELLA MUSICA” il 1-2 luglio “vieni a cena da noi il gusto e il suono ed i coloro della musica … ingresso libero”

 

  Un importante gara di dama aperta a giocatori provenienti da tutta Italia e valevole per la classifica elo/rubele, inizierà domenica 25 giugno a Macerata. Si tratta della prima gara interregionale “Città di Macerata” organizzata dalla circoscrizione n.1 e dal circolo Ancol.

  Sede della gara è il ristorante “il Glicine” di Macerata dove i partecipanti si dovranno ritrovare alle 8,30.

 Ai primi quattro classificati di ogni categoria verrà assegnato un rimborso spese ed un trofeo  ricordo, mentre al partecipante più anziano verrà consegnato un premio speciale. Con l'occasione si ricorda che tutti i venerdì del mese si organizzano corsi gratuiti di dama. 

 

La Regione Marche con questo progetto ha saputo “coniugare la sostenibilità economica del progetti e-government con la soddisfazione del cittadino-utente”. Questa la motivazione con cui è stato assegnato il Premio E Gov al portale regionale  “Marche accessibili”, nell'ambito della VI edizione di Euro Pa -  il salone delle Autonomie locali  tenutosi la scorsa settimana a Rimini.   

 Il progetto presenta particolare rilevanza sociale- continua la motivazione-  declinando il tema della soddisfazione del cittadino nell'avvicinamento alla tecnologia dei cittadini anziani e disabili della regione Marche, con l'intento di costituire un'esperienza-pilota innovativa e nell'ottica del superamento delle barriere all'accesso delle risorse digitali (“digital divide”), che limitano la partecipazione alla vita civile da parte di questa porzione delle cittadinanza.” 

A ritirare la targa del vincitore,  il dirigente del servizio Informatica della Regione Marche, Lucio Forastieri.  Si tratta del secondo riconoscimento importante a questo progetto regionale nell'arco di due mesi, dopo quello assegnato, nel  maggio scorso, al Forum P.A. di Roma nella sezione “P.A. aperta”.

Il portale “Marche accessibili” , rivolto in primo luogo ai cittadini anziani e disabili, permette a tutti i marchigiani la fruizione in modalità accessibile e multicanale di più di 100 servizi pubblici (in diverse aree quali sanità, servizi sociali, lavoro, formazione, cultura, tempo libero….), attraverso il portale Marche Accessibili (www.marcheaccessibili.it) e un call center dedicato (n.verde 800222111).

Secondo la giuria del premio, inoltre, il portale “soddisfa il requisito della sostenibilità in quanto nasce in un'ottica strategica e punta a elaborare strumenti pratici, coinvolgendo realtà quali l'Istituto Nazionale di Ricovero e Cura Anziani e l'Università degli Studi di Camerino”.

Il progetto Marche Accessibili nasce e si sviluppa come evoluzione ed estensione a tutti i  cittadini della Regione del progetto di e-government Geronacess, co-finanziato dal Cnipa con il primo bando nazionale di e-government.

 

Tecnici commerciali con competenze anche nel marketing operativo; addetti commerciali per l'estero, con padronanza delle lingue; tecnici di comunicazione e immagine; stilisti e modellisti; disegnatori progettisti e sviluppatori; tecnologi di industrializzazione di prodotto-processo; tecnici cad-cam, computer grafica e Web; tecnici di promozione del territorio. Sono queste alcune delle figure professionali di cui hanno maggiore bisogno le aziende maceratesi. Chi ha competenze trasversali e capacità polivalenti parte in pole-position. Lo rileva un'indagine che la Provincia di Macerata ha commissionato per avere un preciso quadro di riferimento in base al quale orientare le proprie scelte nel campo della formazione. I risultati di questa analisi, compiuta dallo studio “Prime consulting” su un campione significativo di imprese locali, sono stati presentati a Civitanova Marche in un affollato incontro nella sede della Banca di credito cooperativo. Hanno partecipato, fra gli altri, il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, l'assessore alle Politiche del lavoro, Carla Monachesi, la dirigente del Settore Formazione dell'Ente, Graziella Gattafoni, il responsabile dell'indagine, Stefano Scorcelli. Ha portato il saluto dell'Amministrazione comunale l'assessore Sergio Marzetti. Moderatore del dibattito è stato l'esperto Mauro Serrao. In particolare, è emerso che la produzione chiede figure come stampisti, conduttori di processi e sistemi automatizzati, manutentori, installatori e montatori, tecnici di programmazione/conduzione di macchine a controllo numerico, tecnici meccatronici e capi intermedi di reparto o fabbrica. Per l'amministrazione, invece, c'è più bisogno di tecnici di contabilità e finanza. Significative anche le richieste di figure professionali legate all'area “qualità-ambiente-sicurezza”, in primis tecnici del controllo della qualità ed esperti nel risparmio energetico o nella gestione dei rifiuti industriali. Molto difficili da trovare, infine, figure emergenti come l'esperto in bioinformatica, in bioalimentazione o tecnici dell'Ict esperti in computer grafica. “La Provincia di Macerata – ha detto il presidente Silenzi – vuol fare una formazione che incida sempre di più nel processo di sviluppo del territorio. Il momento è delicato per l'economia, dobbiamo quindi osservare il massimo rigore e compiere le scelte giuste”. “Il motivo dell'indagine – ha aggiunto l'assessore Carla Monachesi – è legato proprio all'esigenza di utilizzare bene le risorse che abbiamo per il settore della Formazione. Servono interventi limitati, ma mirati e di qualità. E' stimato infatti che nei prossimi 6 anni ogni Provincia riceverà 18 milioni di euro in meno dal Fondo sociale europeo. Non serve quindi programmare corsi su materie e settori in cui non c'è richiesta occupazionale. Bisogna formare le figure professionali di cui le aziende hanno necessità, secondo gli orientamenti del mercato”. L'assessore Monachesi ha parlato poi di “come” fare formazione: “Occorre una didattica ‘alta' – ha detto – e va privilegiata l'esperienza in situazione, cioè nel contesto lavorativo piuttosto che in aula. La Provincia, inoltre, punta molto sulle esperienze di stage all'estero e sulla formazione individualizzata con voucher e attraverso altre iniziative”.

Fischio d'inizio per l'11° Torneo Internazionale “Città di Falconara”. A sfidarsi sul sintetico di via Liguria saranno i baby calciatori della categoria Giovanissimi di Cral Palombina Vecchia, Castelfrettese, Falconarese, Osimo Calcio, Dribbling Osimo, Dorica Torrette e gli svedesi della Lund Bk, presenti per l'occasione con squadra A e squadra B. La manifestazione organizzata dal Cral in collaborazione con il Comune di Falconara e l'Istituzione Jessie Owens è iniziato oggi  con il match tra la Dorica Torrette e la Castelfrettese.  Il calendario prevede 6 giorni di gare: le 8 squadre suddivise in due gironi all'italiana si contenderanno i primi due posti che daranno accesso alle semifinali (giovedì 29 giugno). Fino all'attesa finale di venerdì 30 giugno alle 21.  Un giugno a tutto calcio, quello di Falconara, che proprio il 30 ospiterà altre due finali. Oltre al campo di via Liguria, infatti, allo stadio Roccheggiani si disputerà la finalissima del 5° Torneo Giovanile “Città di Falconara”, organizzato dall'As Falconarese in collaborazione con Comune di Falconara, Pro Loco e JO e valevole per il 2° Trofeo Pro Loco, per il quale dallo scorso lunedì 12 si stanno affrontando Falconarese, Monsano, Dorica Torrette, Dribbling Osimo, Giampaoli, Castelfrettese, Marina, Osimo Calcio, Fortitudo Fabriano, Porto Recanati e Cral Palombina Vecchia.  Per finire, accorciando gli spazi e le porte e alzando l'età anagrafica dei partecipanti, non si può non menzionare la finalissima del torneo di calcio a 5 “Falconara Futsal Cup”, valevole per il 4° Trofeo “Odino Valperga”.  La nuova location al circolo Cral di Palombina Vecchia, a guardare l'affluenza di pubblico, è la scommessa vinta dagli organizzatori (JO e Gs Dinamis) di “traslocare” dal parco Kennedy: la tribuna del nuovo campo permanente del Cral è sempre affollata ed il maxi schermo installato nei locali adiacenti dà la possibilità a tutti di non perdere neppure un minuto dei mondiali di calcio in Germania.

In concomitanza con gli ultimi lavori avviati dalla Provincia di Macerata è entrato in funzione un nuovo servizio telematico che consente a chiunque di avere una panoramica sui cantieri aperti lungo le strade della rete provinciale.  La consultazione è semplice: l'utente si collega alla rete internet e, digitando l'indirizzo www.provincia.mc.it/provincia, può accedere – con un clic sulla barra in alto – alla pagina “Lavori pubblici”, dove un'immagine ben visibile di un semaforo rosso con la scritta “Lavori in corso sulle strade provinciali” lo introduce al servizio. L'iniziativa è curata dall'ufficio Catasto e Sistema informativo del Settore Viabilità e Lavori pubblici della Provincia in collaborazione con la società “Task”.  “Lo scopo – ha detto l'assessore Dario Conti – è far conoscere al cittadino tutte le limitazioni temporanee al traffico che sono presenti lungo la rete stradale che fa capo all'assessorato provinciale alla Viabilità. Non solo, dunque, i punti in cui si sta materialmente lavorando in quel momento”. L'aggiornamento delle pagine web è costante. In primo piano compare una cartina del territorio provinciale con l'indicazione dei cantieri: attualmente ne contiamo 17, da Recanati a Monte San Martino, fino a quello sulla “Valnerina” a Pieve Torina.  Poi, scorrendo la pagina col mouse, l'utente trova la descrizione analitica di ciascun intervento o interruzione, con dettagli precisi sul tratto di strada interessato, sulle cause di limitazione del traffico e sui progetti dei lavori. Sono inseriti nel sito anche il nome del responsabile del Circolo stradale e il numero del suo cellulare di servizio. Infine, con un ulteriore clic, è possibile aprire una “finestra” sul dettaglio cartografico di ciascun cantiere.

 

 

Presente il pubblico delle grandi occasioni è stata inaugurata lo scorso 15 giugno la mostra di pittura “Dialogando per gioco” allestita presso le sale espositive di Palazzo Sangallo con le opere pittoriche di Nino Ricci e Alessandra Pucci. L'evento è promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Tolentino. La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al prossimo 9 luglio e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 17 alle ore 20.

Scrive Lucio Del Gobbo “Che senso può avere per un artista abbinarsi sia pure occasionalmente, per una mostra, ad un altro? Quello di stabilire una situazione di confronto, di contrapposizione, di distinzione, oppure di cercare una comune identità, somiglianze, una possibilità di dialogo, eccetera? Forse, nessuna di queste cose a sé ma tutte quante insieme. Il titolo di questa accoppiata di artisti dimostra in ogni caso una ragione sottesa a tutte le altre: la voglia di mettersi in gioco, di dialogare con cordialità, di riconoscersi accomunati in un unico ambito: la logica comunicativa dell'arte. E ciò anche per sdrammatizzare una situazione pregressa, ormai remota e superata, che vedeva i due in ruoli sincroni ma in qualche modo contrapposti, di maestro ed allieva. Nino Ricci, con un ventaglio di opere di vari periodi, ci offre di verificare una sua costante di ricerca: lo studio della luce analizzata nel colore, per un connubio che si traduca in sensazioni profonde, a volte domestiche a volte estranianti, nel contrappunto con forme che rappresentino alternativamente lontananza e prossimità, costruzione e sfaldamento. Forme che hanno recato nel tempo l'esattezza della geometria, o che si sono negate a qualsivoglia riconoscibilità, diventando “non forme”, reperti misteriosi chissà da che, chissà da dove, per essere suono e sussurro, voce carezzevole e vita ancora. Come a dimostrare che non sono le forme le sole tenutarie di storie e sensazioni, ma anche il colore, le atmosfere e soprattutto la luce. Rare, episodiche le fughe fuori, nel paesaggio, in osservazione estatica di un contesto che pure lo comprende. Alcuni “interni” di Ricci del periodo più recente sono l'interno di sé. Un'esigenza forte che man mano si rinnova, di capire per prima la propria realtà, senza compiacimento, in forma problematica, con il solo conforto di un tepore domestico che favorisce la tenuità della poesia. Un intimismo ambivalente, che nel contempo allude a una dimensione universale. Di Alessandra Pucci, la prima volta che ne ho trattato mi è sembrato utile e opportuno mettere in evidenza “la necessità di paesaggio”, interpretando la consuetudine di ambientare i suoi personaggi, le storie in luoghi, come esigenza di avere sempre una “casa” o una “patria” a cui ricondursi; al tempo stesso strumento di auto identificazione. Poi, conoscendone meglio l'opera, e risultandomi ormai chiara la sua irrequietezza, la sua voglia di scoperta e di avventura, ho capito che i suoi paesaggi più che “raccogliere” i sogni e le fantasie, per far sì che avessero casa e patria, e quindi rappresentassero sensazioni domestiche, intime, appartate, erano luoghi inediti, ancora da scoprire e da percorrere, e servivano non a ricondurre, bensì ad espatriare, a viaggiare fuori, ad evadere; esattamente il contrario di ciò che avevo immaginato basando la mia impressione sulla sola visione di poche opere.

Giugno, si sa, è periodo di chiusura delle scuole e di grandi festeggiamenti per la chiusura dell'anno scolastico da parte degli studenti. Ma per alcuni di loro quest'anno la festa di fine anno si è trasformata in un vero e proprio bagno di pubblico, grazie al successo avuto dopo la partecipazione alla Rassegna Nazionale di “Musica della Scuola”, svoltasi a Matelica dal 19 al 22 Aprile scorsi. Diverse sono infatti le amministrazioni comunali che hanno deciso di riproporre, in piazze e teatri cittadini, le opere presentate e premiate alla manifestazione matelicese. E' così che, nella suggestiva cornice del teatro “Masciari” di Catanzaro i bambini dell'ottavo circolo didattico di Santa Maria, vincitori della sezione “scuole elementari”, hanno riproposto il loro “Mina Ventu”. Il loro è un piccolo recital in costume dove i suoni e le musiche mettono in scena una cultura ricca e poco conosciuta come quella della Catanzaro dell'800, una pagina appassionante della memoria collettiva locale che ricorda da vicino la vicenda ormai leggendaria di Giulietta e Romeo. I vincitori della sezione “Scuole Superiori”, i licei “Maurolico” e “Seguenza” di Messina, hanno  invece riproposto il loro repertorio corale in un concerto tenutosi nella splendida cornice della scalinata monumentale dell'istituto, nel cuore del centro storico cittadino. Il 9 giugno scorso, alla presenza delle autorità cittadine e degli stessi organizzatori della rassegna nazionale di Matelica, è stata poi la volta dell'Istituto Comprensivo “Buonarroti” di Sperlonga. Nella piazza principale della cittadina laziale, i ragazzi hanno riproposto nella versione integrale “Pinocchio”, musical che è valso loro l'attribuzione del Pentagramma d'Argento durante la serata finale della rassegna matelicese. Grande la soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale di Matelica e degli organizzatori di “Musica della Scuola”, “tali spettacoli ci permettono di continuare quel rapporto di stima e, perché no, di amicizia intrecciato con tutte le scuole durante la loro partecipazione di Aprile -ha commentato Marco Costarelli, coordinatore della rassegna – A ciò si aggiunge l'orgoglio di sentire ricordare nelle piazze di tutta Italia il nome di Matelica, divenuta ormai punto di riferimento per la presentazione dei progetti di didattica musicale”.

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