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Il Tar delle Marche ha respinto la richiesta di annullamento del decreto regionale di aggiudicazione della gara europea telematica per l’affidamento dei lavori di ricostruzione del Nuovo Ospedale nel Comune di Amandola. Possono dunque prendere il via i lavori per la costruzione di questo importante presidio sanitario.
“Ora procediamo velocemente con la costruzione del nuovo ospedale – afferma il presidente Luca Ceriscioli – che rappresenta uno dei punti di riferimento per la salute nelle aree interne e nelle zone terremotate. Abbiamo urgente bisogno di presìdi che possano rispondere alle esigenze delle nostre comunità provate dalla duplice emergenza del virus e del sisma”.

Adolfo Marinangeli Amandola
Il sindaco Marinangeli

Un grande soddisfazione per il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli: "Eravamo in fibrillazione negli ultimi giorni - ha detto - dopo aver avuto la notizia che la seconda ditta che aveva partecipato alla gara di appalto aveva fatto ricorso al Tar per la verifica dei documenti.
Non sono stati fatti sbagli, il Tar non ha avuto dubbi, non ha garantito la sospensiva e si parte con i lavori. 
Ora passiamo subito alla fase della realizzazione. Noi avevamo già cantierizzato tutto nei primi giorni di aprile. Abbiamo perso un mese, ora è stata resa giustizia e lunedì la Regione firmerà.
Costruiremo in 19 mesi la più grande opera delle Marche, il nuovo ospedale dei Sibillini. Con fermezza e lucidità, e con un impegno continuo, il presidente Ceriscioli è arrivato fino in fondo, mantenendo i suoi impegni, per dare risposte e certezze al nostro territorio, che da anni ha assoluta necessità di questo servizio ospedaliero”.

GS

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Partito l'iter per la ricostruzione dei cimiteri di Camerino. Gli interventi per una spesa totale di quasi 3 milioni di euro interesseranno il cimitero del capoluogo, nonchè quelli delle frazioni di Sentino e Palentuccio.
Ne dà notizia il Comune di Camerino:"Con una determina firmata nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato l'inizio dei lavori che danno il via alla ricostruzione per i camposanti che sono stati danneggiati dal sisma del 2016. In particolare- prosegue la nota-,  il 19 maggio è stata pubblicata la gara per la progettazione del cimitero del capoluogo, che terminerà in 30 giorni, per un importo di 2milioni e 400mila euro. Già affidato il progetto di ricostruzione riguardante il cimitero di Sentino per il quale sono previsti lavori per 265mila euro. Avviata l'indagine di mercato per il camposanto di Palentuccio per un importo di 338mila euro.

"Si tratta di tre interventi per i quali sono stati già autorizzati gli importi richiesti – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli - In questa fase l'essenziale è far partire il cantiere della ricostruzione. Dopo aver riorganizzato gli uffici e aver smaltito quasi la totalità delle istruttorie riguardanti la ricostruzione privata, stiamo cercando anche di impegnarci al massimo per far partire i cantieri della ricostruzione pubblica, nonostante i cavilli e l’enorme macchina burocratica. La partenza dei cantieri non riguarda solo un impulso per le aziende che operano nel settore edilizio, ma rappresenta un volano per tutte le attività economiche del territorio”.

C.C.


Partirà già sabato mattina la sanificazione delle Sae dell'entroterra. E' il progetto che hanno deciso di mettere in campo  la Cooperativa di comunità Cam-On di Camerino e  l'associazione "La terra trema noi no". Il nuovissimo servizio, si prefigge di arrecare un aiuto alle numerosissime famiglie che vivono nelle Soluzioni abitative d'Emergenza, nel rendere più salubre e più sicura dal punto di vista sanitario, la vita all'interno di quelle che di fatto, stanno diventando residenze sempre più stabili.

" La cooperativa Cam-On- spiega il presidente Sante Elisei- aveva già fatto un investimento per l'acquisto di un'apposita attrezzatura da utilizzare allo scopo. Si è dunque   pensato che potesse essere adatta anche per un trattamento di sanificazione anti- covid delle 'casette', restituendo una maggiore sicurezza agli abitanti. L'esigenza nasce anche dalle ripetute segnalazioni che si sono avute, riguardanti muffe, marciume e funghi riscontrate nelle Sae - continua Elisei- ; le prime chiamate di cittadini sono infatti riferite proprio a queste criticità che purtroppo continuano a verificarsi. Abbiamo delle richieste da Muccia, Valfornace e Pieve Torina e stiamo organizzando una sorta di calendario di interventi  che saranno completamente gratuti, in quanto i costi verranno ad essere interamente coperti dall'associazione "La terra trema noi no". 

Per richiedere la sanificazione gratuita delle Sae, occorrerà prenotarsi in anticipo inviando un Sms o un messaggio WhatsApp al numero 3312233904, indicando solo il nome, cognome, Comune, Località e numero della Sae, in maniera tale da organizzare il tutto. L'esecuzione del trattamento richiederà  pochi minuti, senza comportare grossi disagi ai residenti.

"Abbiamo messo insieme le forze - dichiara il presidente dell'associazione dei terremotati Diego Camillozzi -. E' una collaborazione che nel nostro piccolo ci consente di essere d'aiuto a delle comunità che in questo periodo stanno vivendo una doppia problematica: da un lato la salubrità non propriamente eccelsa dell'aria che si respira all'interno delle casette, dall'altro, l'esigenza di garantire una maggiore sicurezza sanitaria  dato il periodo di pandemia che si sta attraversando.  La disinfezione sarà utile dunque sotto entrambi i profili. Ci mettiamo a disposizione di tutti gli abitanti delle Sae dell'entroterra, finanziando questa operazione che ci vede protagonisti in sinergia con la cooperativa Cam On che si è dotata di questa tecnologia avanzata. Inizieremo gà sabato mattina dal comprensorio di Muccia, Pieve Torina e Valfornace e poi continueremo a muoverci negli altri villaggi Sae dell'entroterra maceratese. Non si tratta di un trattamento invadente e non richiederà spostamenti di mobilia. La sanificazione sarà veloce e, in una ventina di minuti, gli abitanti potranno rientrare nelle loro casette".

Carla Campetella
Piscine ai blocchi di partenza per la riapertura dopo che il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha firmato il decreto che prevede che l’attività svolta in palestre e piscine è consentita dal 25 maggio prossimo.
È questa la data da cui saranno consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, nonché l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte in palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati. Le strutture del territorio si stanno quindi organizzando per ricominciare anche se lunedì è troppo vicino e probabilmente le riaperture slitteranno a giugno.

Un ragionamento fatto dai gestori della piscina comunale Caporicci di Tolentino, del Blu Gallery di San Severino e Olimpia Nuoto di Camerino.
“Non riusciremo ad aprire il 25 maggio – spiega Mario Foglia, segretario dell’ASD Pallanuoto Tolentino che gestisce la piscina Caporicci - . Quello firmato dalla Regione è il terzo decreto: noi eravamo già partiti per la predisposizione delle nuove normative, ma con le indicazioni pubblicate ieri ci sono delle precisazioni da fare e abbiamo bisogno di qualche giorno in più.

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Mario Foglia

Siamo già impegnati nella sanificazione della struttura – annuncia - ; abbiamo pensato ad un ingresso e una uscita separati; gli spogliatoi avranno spazi diversi con il plexiglass per consentire il distanziamento.
Sicuramente il 3 giugno ricominceranno tutti i corsi, ma forse qualcosa potrà cominciare prima come il nuoto libero per il quale però ci sarà bisogno della prenotazione obbligatoria”.
Nuove norme che prevedono variazioni anche per i corsi: “Prima del virus un istruttore seguiva 8 o 9 bambini – prosegue Foglia - , ora questo non è più possibile perché abbiamo il vincolo dei 7 mq a persona nella vasca e 5 mq a persona negli spogliatoi.

Dobbiamo aggiungere istruttori, il personale per la misurazione della temperatura e quello per le pulizie che sarà impegnato al termine di ogni corso per la sanificazione”.
Tutte spese in più che sicuramente il bilancio non prevedeva prima della pandemia: “Il lato economico è la nota dolente – ammette - perché il 9 marzo, quando abbiamo chiuso, dovevamo fare una scelta: mantenere la piscina in attesa della riapertura o togliere l’acqua. Noi siamo stati ottimisti: abbiamo lasciato tutto come se funzionasse, con i regimi al minimo, ma nonostante questo le spese ci sono state e gli incassi sono stati pari a zero.
Oltre a questo le normative ci impongono ulteriori spese come l’orario continuato della segreteria e l’incremento del personale, così come la maggiore sanificazione. Situazioni che, sommate al dubbio di chi vorrà rientrare in portano a triplicare i costi”.

Gli fa eco il direttore delle strutture di Camerino e San Severino, Venanzio Aquili. “Stiamo procedendo alle disposizioni impartite dal Governo – dice - . Non riusciremo ad aprire per il 25 maggio. Per quanto riguarda San Severino la riapertura è prevista per il 3 giugno o al massimo l’8 giugno; mentre per Camerino apriremo l’8 o forse il 15 giugno.

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Venanzio Aquili

È stato fatto lo svuotamento delle vasche in entrambi i casi: sono state pulite e sanificate e ora stiamo procedendo al riempimento. A San Severino, non avendo la parte all’aperto, si procede alla predisposizione dei percorsi per l’interno. La gestione di Camerino è, invece, più onerosa perché la piscina estiva ha bisogno anche della predisposizione degli ambienti esterni”.

Giulia Sancricca
Bruciano da ieri sera diverse balle di fieno sistemate su un'area di 5000 mq in una azienda agricola di Castelfidardo.
I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 21 in via della Stazione e sono ancora al lavoro per spegnere le fiamme.
Ancora da stabilire le cause che hanno portato all'incendio: per il momento i vigili del fuoco hanno circoscritto il rogo e confinato le fiamme al solo deposito balle.
Non dovrebbero esserci persone ferite.
Sul posto, con diverse autobotti, le squadre di Osimo e Ancona.

gs



È iniziata a Castelraimondo la fase viva dello studio epidemiologico che l’amministrazione comunale ha voluto avviare assieme all’Università di Camerino. Nella palestra della scuola media, grazie ai dipendenti di Asur e al supporto della Protezione civile, nonché del team di ricerca del professor Guido Favia, direttore della Scuola di Bioscienze e medicina veterinaria e responsabile del progetto, saranno eseguiti 400 tamponi ad una fascia della popolazione selezionata in base ai criteri che l’amministrazione comunale aveva comunicato in precedenza. “Abbiamo predisposto il percorso sotto alle logge di piazza Dante, quindi all’aperto ma al riparo – ha spiegato l’assessore Elisabetta Torregiani – qui uno per volta i volontari che si sottopongono allo studio epidemiologico compilano i moduli del consenso anagrafico e in pochi minuti sono sottoposti al tampone, che viene effettuato da dipendenti Asur. Abbiamo dato appuntamento ai cittadini ogni mezz’ora, dalla mattina al pomeriggio, e questo permette di non creare assembramenti e di far scorrere con assoluta tranquillità il procedere dei tamponi.”


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La priorità è stata data in questa prima fase ai cittadini che per ragioni lavorative o famigliari potrebbero essere stati più a contatto con il virus. In particolare alle forze dell’ordine e a tutti gli operatori sanitari di ogni genere, la protezione civile cittadina, tutti coloro che svolgono attività lavorative in pubblico e chi presta servizio in associazioni attive durante il periodo pandemico, e tutte le persone che potrebbero essere entrate in contatto nei mesi passati con familiari o altri congiunti poi risultati positivi. “Si tratta di un progetto di sorveglianza epidemiologica attiva. Abbiamo riproposto sostanzialmente lo studio effettuato a Vò Euganeo, con la supervisione del professor Andrea Crisanti – ha spiegato il prof. Guido Favia – selezionando le persone che abbiamo ritenuto essere più esposti e che possono risultare come asintomatici. Questo studio serve in particolar modo ad affrontare questa fase 2 ed accompagnare la ripartenza della comunità”. Ora i tamponi saranno trasferiti, tramite la Croce Rossa, nei laboratori seguiti dal professor Crisanti a Padova dove inizierà la fase di analisi. “I cittadini di Castelraimondo hanno risposto con entusiasmo a questa iniziativa – ha affermato il sindaco, Renzo Marinelli – ricordiamo infatti che la partecipazione è in ogni caso su base volontaria. Ci tengo particolarmente a ringraziare il professor Andrea Crisanti, l’università di Camerino con il professor Favia, l’Asur, la Croce Rossa, la Protezione Civile e tutti coloro che hanno collaborato nell’attivazione del progetto, compresi tutti i consiglieri comunali perché questa è stata una decisione unanime”.


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Resteranno ancora chiusi gli accessi ai sentieri delle Lame Rosse e della Valle del Rio Sacro nei giorni 23, 24, 30 e 31 maggio e nei giorni 1 e 2 giugno 2020. Questa l'ordinanza emessa dal sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, che ha anche disposto la chiusura di alcune aree verdi comunali (giardini della Rimembranza, parco di San Lorenzo al Lago, area picnic della Madonna del Vallone e spiaggia all’altezza del bivio per Podalla) e il divieto dell’uso di camper per attività ludico ricreativa fino al 2 giugno prossimo. Anche l’ordinanza che obbliga all’uso della mascherina nei locali pubblici e all’aperto, qualora non sia possibile mantenere le distanze interpersonali di sicurezza, è stata prorogata fino al 2 giugno.
Nel frattempo si è riunita per la prima volta la Commissione consiliare temporanea istituita dal Comune per la gestione dell’emergenza Covid-19. La Commissione, composta dal Sindaco, dal vicesindaco e da tre consiglieri, si è dotata di un regolamento interno e ha esaminato una serie di possibili provvedimenti e di proposte avanzate anche dalla minoranza. Si è deciso di spostare il mercato settimanale estivo nell’ampio parcheggio di San Lorenzo al Lago, riportandolo, quindi, dove è stato fino all’estate 2018 ma prevedendo la presenza dei soli generi alimentari e sospendendo, per il momento, la vendita di tutti gli altri prodotti. Questo al fine di garantire il rispetto delle distanze di sicurezza interpersonali che, nella precedente localizzazione, non era assicurato.
Altri provvedimenti sono al vaglio degli uffici comunali che in queste ore ne stanno attentamente valutando la fattibilità. Tra le misure di sicurezza straordinarie da adottare, la Commissione ha proposto di procedere alla riapertura dei bagni pubblici prevedendo una loro santificazione periodica; si è deciso poi di adottare misure di sicurezza idonee durante le fasi di manutenzione ordinaria e straordinaria del depuratore delle acque di San Lorenzo al Lago. Si sta valutando anche la possibilità di offrire gratuitamente alla popolazione residente la possibilità di effettuare il test rapido diagnostico su base volontaria. Questa azione risulterebbe strategica anche per la definizione di adeguate strategie turistiche in vista dell’imminente stagione estiva.
Tra gli altri provvedimenti discussi, su cui c’è totale accordo in seno al consiglio, c’è la proposta di ampliare il Gruppo comunale di Protezione Civile - azione in parte già intrapresa ma bloccata sul nascere proprio a causa del diffondersi dell’epidemia - e il rafforzamento del corpo di Polizia Municipale con l’aggiunta di due unità tempo determinato al fine di garantire un’adeguata sorveglianza territoriale durante il periodo estivo.

f.u.
L’emergenza Covid non ferma il “Meeting nazionale giornalisti cattolici e non”. La settima edizione dell’evento, infatti, si terrà sabato 23 maggio in modalità streaming e avrà una sessione particolare dedicata alle emergenze terremoto e Coronavirus, con la partecipazione di mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, di Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la comunicazione del Vaticano, del cardinale Giuseppe Petrocchi della Diocesi di L'Aquila, dei vescovi Francesco Beschi (Bergamo), Francesco Massara (Camerino – San Severino), Domenico Pompili (Rieti).

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Una sessione che approfondirà il modo in cui la Chiesa è vicina al suo popolo e, quindi, come i pastori rispondono alle diverse crisi, ieri il terremoto, oggi il Coronavirus”.

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Un meeting che non si ferma neppure in tempi di emergenze. “Ogni anno il meeting si svolge dal vivo e si sviluppa su 3 giornate – conclude Simone Incicco – Quest’anno, pur con i restringimenti previsti per il Coronavirus, abbiamo deciso di non perdere la ricchezza del meeting e affronteremo le varie tematiche in modalità streaming sulle pagine facebbok e youtoube di Padre Pio tv e sul sito giornalisti oggi.it”. A fare gli onori di casa, virtualmente, saranno: il Vescovo della Diocesi di San Benedetto, Ripatransone e Montalto, mons. Carlo Bresciani e il Vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D’Ercole.

F.U.

CANALI PER VEDERE LA DIRETTA:

YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=gCegAFlqh8o&feature=youtu.be&fbclid=IwAR1KM1OvOAg5jlFntAyQ4jRRLrVAcCjs5EWinZOHTCQs1L6hEFpD6Ozxm7U

YouTube: Padre Pio TV: www.youtube.com/user/padrepiotv

Web: www.giornalistioggi.it











In vista della riapertura del 25 maggio, è iniziato il conto alla rovescia anche per palestre e centri sportivi. Molte delle strutture hanno già provveduto alla sanificazione dei locali e ci sta preparando a riprendere le attività. Regole e diposizioni impongono una riorganizzazione degli spazi in maniera da assicurare la distanza di un metro tra le persone in attesa e quella di due metri durante l’allenamento, oltre che la sanificazione alla fine di ogni turno. Ai tanti cittadini che fremono dalla voglia di rimettersi in moto, rispondono  con prontezza i titolari delle palestre che, dopo circa tre mesi di chiusura forzata, non vedono l’ora di tornare alla normalità.
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“Stiamo procedendo con l’igienizzazione di locali e attrezzature e alla sanificazione dei bagni spogliatoi - dice Gheri Rachkcova della palestra Meeting Action di Tolentino-. Abbiamo già distanziato tutte le macchine ed è in fase di predisposizione anche uno spazio all’aperto. Differenziati gli ingressi in entrata e in uscita, abbiamo installato barriere di plexiglass in segreteria e, nel frattempo, tutti gli istruttori si stanno aggiornando su come gestire i corsi e, grazie alla disponibilità dello spazio all’aperto, meteo permettendo, vi svolgeremo anche la maggior parte delle attività”.
Alla struttura esistente si sta anche valutando di aggiungere un’altra sala che, finora utilizzata come magazzino, andrà ad aumentare gli spazi in cui potersi allenare in sicurezza.
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“Con gli istruttori muniti di mascherine, siamo dunque pronti a partire per la nuova sfida, desiderosi di riprendere la normalità- afferma la titolare -. La palestra di 1000 metri quadrati e il vasto spazio della sala, senza grossi problemi, ci hanno consentito di adottare delle funzionali modifiche. L’eliminazione di alcune postazioni prima dedicate al corpo libero ha consentito il posizionamento delle attrezzature alla distanza di sicurezza richiesta. grazie alla disponibilità di due sale che andranno ad aggiungersi alle attività della sala pesi, magari con un numero ridotto di partecipanti, continueremo anche i corsi fitness e pilates”.
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Nel periodo di chiusura forzata, molto seguite e apprezzate sono state le lezioni online di Meeting Action che hanno mantenuto il filo con i clienti. “Nel nostro piccolo abbiamo cercato di fare compagnia alle persone da casa, collegandoci con loro e tenendole in movimento. Due mesi di dirette virtuali, seppure variando le nostre attività, ci hanno permesso di sentirci comunque vicini ed essere d’aiuto a chi aveva voglia di continuare a svolgere un’attività fisica che significa salute e benessere psicofisico”.

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Riorganizzazione in corso anche per la palestra Alberto Sporting Center di Camerino che già all’indomani della chiusura al pubblico del 10 marzo, aveva iniziato a far muovere le persone da casa, con connessioni quotidiane che hanno ricevuto accoglienza e adesione entusiaste.
“Ci stiamo preparando in base ai protocolli diramati finora e predisponendo percorsi segnalati e differenziati per l’ingresso e l’uscita, in modo da garantire sicurezza e distanziamento di un metro delle persone- dice Alberto Montecchia-. Distanziate di circa due metri anche le postazioni di lavoro che saranno fisse e disposte in maniera tale che chi si allena non incroci l’altro che sta eseguendo un esercizio. Non sappiamo ancora se i corsi di gruppo saranno autorizzati in quanto la normativa non specifica bene come organizzare in questo caso la distanza, ma- spiega Montecchia- se saranno possibili è chiaro che, rispetto a prima, avremo un numero più limitato di persone. Secondo quanto sappiamo non sarà possibile fare la doccia in palestra, bisognerà arrivare da casa completamente vestiti e ridurre il cambio alle sole scarpe da un’ apposita stanza che impedisca il contatto tra una persona e l’altra”. Le conseguenze della mancanza d’introito dei tre mesi di chiusura, per ora si riescono a sopportare. “Il risvolto economico è innegabile- afferma Montecchia- ma per il momento riusciamo a far fronte alle nuove esigenze. Certo, la riduzione degli ingressi un po’ preoccupa, ma la salute deve essere sempre al primo posto. La visione è comunque positiva e c’è la voglia di cercare di rispondere nel migliore dei modi a quello che ci viene richiesto, anche avvantaggiati dal disporre di un’ampia struttura che ce lo consente e tenendo in conto che andando verso l’estate il numero delle utenze subisce comunque un calo. Noi ci siamo e ci auguriamo che per settembre la situazione possa dirsi migliorata, così da riprendere la normalità del nostro lavoro”.
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Ambienti tutti già sanificati alla Palestra My Gim e Box Cross Fit di San Severino Marche che sta mettendo a punto le ultime organizzazioni.
“Staremo dietro alle regole e non vediamo l’ora di ripartire- commenta il trainer Michele Meschini-. Abbiamo spazio a sufficienza e, per quel che riguarda la sala pesi non dovremo limitare di molto il numero delle utenze; inoltre, pur essendo stati costretti a ridurre della metà il numero dei partecipanti alle classi di Cross Fit, l’aver adottato la misura delle più classi durante la giornata, ci consentirà di far allenare l’intero numero di atleti che avevamo prima.
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La cosa più importante in questo periodo- sottolinea l’istruttore- sarà venirsi incontro tra atleti e trainers: credo che solo così potremo uscirne vincenti. E’ pur vero che in questo lungo periodo anche noi non abbiamo smesso di stare vicini ai nostri clienti, attraverso le classi virtuali su Zoom che hanno permesso l’allenamento continuo”. Per l’attività fisica in palestra, chi si allena è obbligato al solo utilizzo dei guanti, mentre l’obbligo delle mascherine riguarda gli istruttori.
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“ Noi siamo ottimisti- conclude Michele Meschini-. E’ dura ma bisogna guardare avanti pensando al bicchiere mezzo pieno, perché sicuramente ce la faremo; le persone ci sono state vicine e ce lo dimostrano tuttora con i telefoni intasati di chiamate di chi non vede l’ora di ritornare in palestra e, sotto questo punto di vista, troveranno la nostra organizzazione puntuale. Stiamo predisponendo anche noi uno spazio all’aperto e, sempre nel rispetto della sicurezza, riusciremo a far allenare anche più persone. Faccio il mio in bocca al lupo a tutti i miei colleghi perché quella dei centri sportivi frequentati solitamente da tante persone, è una delle attività più messe in ginocchio dalla pandemia. Le restrizioni renderanno il percorso solo un po’ più complicato ma dobbiamo essere ottimisti, soprattutto dobbiamo continuare a lavorare perché con l’allenamento e l’attività forniamo una medicina fondamentale per il benessere fisico e mentale delle persone”.
C.C.


Nella foto sotto, la sanificazione degli spogliatoti alla Palestra Meeting Action di Tolentino
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