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Mara Venier, volto noto della televisione italiana, e Massimiliano Caciorgna, imprenditore settempedano titolare de Il Faro Dancing, accomunati dalla fisarmonica. Entrambi avevano un padre fisarmonicista: l'uno Giovanni e l'altro Gianni.
Di recente Caciorgna è più volte intervenuto per parlare e far parlare delle problematiche che il Coronavirus ha provocato agli imprenditori del settore musicale e dell'intrattenimento che potranno riaprire solo dopo che sarà fruibile il vaccino. Perché i loro locali, in cui si danza, si ascolta buona musica e si fa sano divertimento oltre al fatto che rappresentano luoghi di socialità, prevedono inevitabilmente un contatto con gli altri. Ma di questo ambiente, che pure contribuisce con importanti entrate nelle casse dello Stato, nessuno al momento parla: "E' stata una vera fortuna per il nostro amato padre - scrivono Massimiliano e Cristiana Caciorgna - la sua uscita di scena dal mondo con una morte fulminea, giusto un anno e mezzo fa, quando il nostro locale aveva vento in poppa. La costernazione lasciata da chi lo conobbe fu testimoniata da una cerimonia funebre con una partecipazione inimmaginabile. Ma è stato un bene immenso per lui non aver conosciuto la morte della sua creatura sulla quale aveva concentrato ogni sforzo organizzativo. Se oggidì fosse stato ancora vivo, ogni battito sarebbe stata come la punta di un chiodo arroventato conficcato nel suo cuore. Oggi siamo tutti fermi: quasi come di fronte alla salma di nostro padre. Questa serrata, per colpa del morbo improvviso, è stata come se il nostro locale, Il Faro, fosse morto all’improvviso, come il suo fondatore nostro padre. Il Faro non è morto però - proseguono - ma costretto ad un sonno del cui risveglio nessuno sa dire il come e il quando: così come nessuno sa dire del grave danno per lo Stato causato dalla perdita dell’importante contributo fiscale detraibile dal gran numero di affezionati ballerini".

Infine l'appello alla Venier, che oggi Caciorgna ringrazia con tutto il cuore per aver dato voce ad uno dei tanti imprenditori di questo settore che soffrono e soffriranno per molti mesi ancora e anche per aver dato la possibilità di ricordare Gianni Caciorgna, papà di Massimiliano, fondatore del locale da ballo e vera e propria istituzione della fisarmonica: "Cara Mara, tu che non puoi non amare la fisarmonica che, nel nostro locale da ballo liscio, è stata l’incontrastata regina, dacci una mano a ripartire: tu che sei la donna più dolce ed amata dagli italiani amanti della Rai, dacci almeno il tuo conforto. Non te lo chiediamo a nome solo de “il Faro” - concludono - ma a quello di tutte le strutture del divertimento sano, lieto e pulito che altro non sono i locali del ballo liscio che abbondano in Italia".


(Sul nostro settimanale Appennino Camerte della prossima settimana, torverete ilo servizio completo)
g.g.

Una notte, quella appena trascorsa, che ha tenuto in allerta due province per pioggia, grandine e tuoni.
Il forte temporale, già annunciato, che si è abbattuto nel Maceratese e nel Fermano, dall'entroterra alla costa, ha tenuto al lavoro le squadre dei vigili del fuoco impegnati nella notte per numerosi interventi.
Principlamente le richieste hanno riguardato soprattutto danni a lucernari e tetti di abitazioni, soccorso ad automobilisti per grandine e fango su strade e alberi e rami caduti sulla sede stradale.
Alle ore 8 di questa mattina erano 25 interventi che hanno riguardato la provincia di Macerata e 20 quella di Fermo.

GS

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I meccanismi di funzionamento della nuova procedura semplificata prevista dall’Ordinanza 100 per ottenere i contributi per la ricostruzione sono stati al centro di un incontro oggi tra il Commissario, Giovanni Legnini, i responsabili degli Uffici Speciali della ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rappresentanti della Rete delle Professioni Tecniche.

Nel corso della riunione sono stati condivisi gli allegati da presentare insieme alle domande, che saranno accettate dgli Uffici Speciali a partire dal prossimo 25 maggio, i moduli, la definizione puntuale delle opere finanziabili, le guide per l’utilizzo degli strumenti per il calcolo del contributo concedibile.

Ai professionisti sono stati inoltre forniti i chiarimenti formali, condivisi da tutti gli Usr, per l’applicazione univoca delle maggiorazioni dei costi degli interventi di riparazione e ricostruzione previsti dalla normativa.
In vista dell’avvio delle nuove procedure, nei prossimi giorni saranno pubblicati sul sito internet del Commissario tutti gli elementi informativi di dettaglio e gli strumenti a beneficio dei professionisti e degli altri attori coinvolti nella ricostruzione.

A conclusione dell’incontro il Commissario Legnini ha ribadito l’impegno ad approfondire e rivalutare al più presto le norme che regolano i compiti, i compensi e gli incarichi dei professionisti, se necessario anche con una nuova Ordinanza.

C.C.
Il primo albergo - ristorante della montagna appenninica umbro-marchigiana colpita dal sisma che riapre sia pure in tempi di Coronavirus. Torna operativo a Castelsantangelo sul Nera “Il navigante” e tale riapertura costituisce quasi un primato per il piccolo comune dell’Alto Nera. “Fortunatamente non abbiamo soltanto primati negativi – scherza, ma non troppo il sindaco Mauro Falcucci – Un evento assolutamente positivo che, purtroppo, si realizza in un momento particolarmente delicato, ma vogliamo essere vicini a questa famiglia che nonostante tutto continua ad investire sul nostro territorio. E’ il primo albergo dell’intera montagna ferita nel 2016 che riapre e questo non può che riempirci di orgoglio”.
Altri primati vanta, però, Castelsantengelo, come quello relativo ai piani attuativi. “Stiamo ripartendo con questi piani – sottolinea il primo cittadino – e venerdì saremo in videoconferenza con il gruppo Mate, che si è aggiudicato l’appalto dei piani attuativi, per iniziare il percorso dell’ascolto attivo. Cerchiamo di andare avanti perché quanto prima vorremmo arrivare alla loro redazione. Successivamente ascolteremo le attività produttive e i cittadini, incontri che vorremmo fare in presenza con tutte le dovute precauzioni, perché vogliamo pianificare il futuro, redigere il documento direttore e rimuovere gli ostacoli di carattere idrogeologico che finora hanno condizionato anche il processo della ricostruzione”.

(nella foto di copertina la sede dell'albergo prima del terremoto)

f.u.
Semplificazioni ed aiuti per la riapertura post-covidconferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Andrea Bocelli, costituiscono l'oggetto delle due distinte mozioni inviate  dai consiglieri di minoranza del Gruppo Radici al Futuro all'amministrazione comunale di Camerino per chiedere un impegno a prendere i necessari provvedimenti 
La prima delle richieste, riguarda l'aiuto e il  sostegno alle attività imprenditoriali della città.
"Vista la riapertura delle attività commerciali e le misure di sicurezza previste dai vari protocolli legati in particolare al distanziamento sociale, con la necessità di ridurre gli spazi ed i coperti per le attività ricettive- spiegano i consiglieri di Radici al Futuro- abbiamo chiesto all’amministrazione di semplificare le procedure per le comunicazioni di occupazione del suolo pubblico, prevedendo la cancellazione di tutti gli oneri sia amministrativi che tributari.
Inoltre- continua la mozione- vista la necessità di investire in dispositivi di protezione individuale e di sanificazione degli ambienti di lavoro abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di prevedere degli aiuti economici alle aziende, anche artigiane, per sostenere l’acquisto dei dispositivi di protezione e per la sanificazione degli ambienti di lavoro, per la parte non coperta da altri aiuti statali e rimasta pertanto a carico dell’azienda. Riteniamo che questi possano essere due strumenti immediati ed efficaci per dare supporto al tessuto imprenditoriale della città, che dopo il sisma si è trovata a dover far fronte ad un’altra grave emergenza.

Nella mozione con la quale viene ad essere sollecitato il conferimento della cittadinanza onoraria al maestro Andrea Bocelli e alla signora Veronica Berti i consiglieri Pasqui, Nalli, Lucarelli e Falcioni, ricordano il percorso intrapreso in precedenza e approdato alla raccolta fondi di ABF per la ricostruzione della nuova Scuola della Musica.
Nel testo della mozione i firmatari elencano una serie di premesse: " la “Nostra” Città ed i “Nostri” Cittadini hanno dovuto affrontare eventi calamitosi causati da vari terremoti; · che la nostra Città ha visto la distruzione, come tutti ben sappiamo, sia del centro storico che di molte delle sue frazioni e che tale distruzione ha tolto anche la “normale” quotidianità ai Cittadini di Camerino; a questa situazione già di per se drammatica si è aggiunta la pandemia da covid 19 che ha obbligato a fare sforzi immani e straordinari tutti i medici, gli infermieri, il personale sanitario in genere, la CRI, la protezione civile, l'esercito e le forze di polizia, i volontari e quanti si sono trovati ad operare per difendere la salute di tutti i cittadini". Tra gli altri punti da tenere in considerazione, il gruppo consiliare ricorda che "la precedente amministrazione aveva iniziato un concreto e fattivo dialogo con la Fondazione (ABF) attraverso la Dott.ssa Laura Biancalani e, che l'ex Sindaco Gianluca Pasqui aveva avuto la possibilità d'incontrare il Maestro Bocelli nella zona rossa del Centro Storico riuscendo a rappresentare le varie problematiche cittadine tra cui la grave distruzione di un intero palazzo “donato” alla musica. Considerato poi che "successivamente si è giunti alla firma della convenzione tra l'Andrea Bocelli Foundation ed il comune di Camerino con seguente posa della prima pietra ed inizio lavori che porteranno alla realizzazione di una splendida Accademia Musicale e che  l'Andrea Bocelli Foundation dopo l'impegno per la costruzione della scuola di musica ha lanciato una raccolta fondi per l'acquisto di materiale sanitario per la gestione dell'emergenza da Coronavirus, in pochi giorni riuscita a raggiungere la cifra necessaria per acquistare 4 ventilatori polmonari, tenuto conto dell'amore incondizionato dimostrato dal Maestro Bocelli e dalla sua Fondazione nonchè del lavoro svolto giorno dopo giorno al fine di restituire alla comunità un degno e dignitoso futuro, il gruppo consiliare Radici al Futuro impegna il Sindaco e la giunta a svolgere tutti gli adempimenti necessari per poter conferire la cittadinanza onoraria del Comune di Camerino al Maestro Bocelli e a sua moglie Veronica Berti".
C.C.
Presentato stamattina il nuovo sito internet del Turismo marchigiano. L’obiettivo è coniugare territorio, ricchezze e servizi e rientra nel programma Exit Strategy rivolto al sostegno del sistema turistico, il più colpito dall’emergenza sanitaria. Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha anche accennato a risorse a fondo perduto per il settore e gli operatori nonché per i Comuni colpiti dal sisma.
“Abbiamo deciso di rivisitare totalmente il sito www.turismo.marche.it per renderlo più appetibile verso i turisti - ha detto l’assessore regionale Moreno Pieroni -. Diversa la grafica e più semplice l’impostazione e l’accesso. Il rinnovamento darà anche più visibilità a tutto il territorio marchigiano, dal mare alla montagna ed è un ulteriore tassello che va ad aggiungersi a tutto il lavoro svolto per anticipare la ripartenza”.  
Il dirigente del servizio turismo, Raimondo Orsetti ha definito il portale “una nuova forma moderna e avanzata per concepire il territorio, le sue ricchezze e i servizi. Tutti i contenuti sono stati curati con particolare attenzione e crediamo che per i turisti sarà uno strumento efficace”.
Itinerari, mappe, nuovi cluster turistici, oltre alla rinnovata grafica e all’ottimizzazione per dispositivi mobili, il portale è anche “seo friendly”, ovvero facilmente rintracciabile sui motori di ricerca.
La home page presenta tutta l’offerta che la Regione vuole proporre al turista, con 17 cluster: Marche in blu, Marche arte e cultura, Marche gusto e tradizioni, l’arte di saper fare, dolci colline e antichi borghi, parchi e natura attiva, spiritualità e meditazione, Marche by bike, Marche family, Marche in moto, cinema, Marche wedding, Wellness, Trekking, business e meeting, turismo scolastico e scienza e tecnica.
Questi cluster hanno poi dei sotto-cluster e il tutto è stato tradotto in cinque lingue: oltre all’italiano, il francese, il tedesco, l’inglese e il russo. 
“Il turismo - ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, è un settore su cui negli ultimi anni abbiamo puntato tantissimo. Fra le novità, quest’ano il turista potrà trovare la rete internet anche nelle spiagge grazie all’investimento sulla banda larga. Avevamo iniziato a portarla anche nelle aree del sisma ma ora a causa del Covid19 ci siamo dovuti interrompere ma presto si potrà navigare sia nelle spiagge che nelle piazze. 
Il nostro messaggio è che siamo pronti per ricevere i turisti anche se in confini sono ancora chiusi. Fra le altre cose - ha aggiunto - presto rimetteremo in moto anche la macchina dei voli, vogliamo far lavorare l’aeroporto come non è mai stato fatto fin ora, con investimenti importanti, perché significa lavoro e occupazione. C’è poi un contributo a fondo perduto per gli operatori turistici: contiamo di uscire coi decreti per il 1 giugno e i pagamenti a fine giugno. Quando avremo il quadro completo lo comunicheremo, tutto in tempi stretti”.

g.g.
Dopo due mesi di chiusura è di nuovo possibile tornare a visitare le Grotte di Frasassi, una delle attrazioni turistiche tra le tante offerte dalle Marche. E' quanto stabilisce il decreto emanato dal governatore Luca Ceriscioli che a far data da lunedì 18 maggio dispone la riapertura anche di parchi e luoghi di attrazione turistico-ricreativa. Così, sempre nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste dalla normativa nazionale e regionale per evitare la diffusione del contagio sarà nuovamente possibile visitare anche i giardini zoologici, gli orti botanici, le riserve naturali. Ripartono, così, in sicurezza le attività del comparto turistico, settore strategico dell’economia marchigiana, secondo pilastro dopo il manifatturiero per Pil e occupazione, ma tra i settori più in difficoltà a causa della pandemia.

f.u.
Voglia di ricominciare a Camerino, tra le bancarelle della tradizionale Fiera di San Venanzio, primo mercato fieristico delle Marche. Ripartito dalla città ducale il lavoro degli ambulanti, tornati ad esporre i più disparati generi di merce dopo il lockdown dell’emergenza sanitaria Covid-19. Sin dalle prime ore del mattino, i commercianti hanno cominciato a posizionare i loro banchi di vendita lungo gli spazi assegnati di viale Giacomo Leopardi e fino a piazza San Venanzio.
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Indossati guanti e mascherine, in tanti hanno approfittato della dolce temperatura per farsi una piacevole passeggiata e dedicarsi a qualche acquisto. Finalmente un’aria di normalità e di ritrovata fiducia; la si è respirata tra mamme e bambini, tra signori anziani felici di rivedersi e scambiare quattro parole, pur mantenendo le debite distanze. Stimolanti e positivi i commenti degli stessi commercianti che, attrezzate le bancarelle osservando tutte le misure di sicurezza dal gel alle catenelle distanziatrici, hanno accolto con il sorriso la ritrovata clientela.
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Circa una trentina gli ambulanti presenti dalle ore 8 del mattino alle 20 per un appuntamento di tradizione che, seppure di dimensioni limitate rispetto al “fierone” di una volta, ha incassato una buona risposta di avventori giunti da tutto il territorio, anche solo per regalarsi un momento di svago. L’amministrazione comunale ha voluto che la tradizione fosse rispettata, proprio per dare un segnale di un graduale ritorno alla normalità.
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Tra le bancarelle anche il sindaco Sandro Sborgia. “Una bella occasione il fatto che la festa del patrono sia coincisa con la riapertura al pubblico dei luoghi di culto e anche con la possibilità di riavviare quel minimo di attività imprenditoriale del settore ambulante- commenta-  Una sensazione di gioia che si respira negli stessi venditori che con la loro presenza testimoniano la voglia di resistere. Un segnale decisamente positivo per Camerino questa ripresa della vitalità dopo due mesi di chiusura totale. La cosa bella è stata proprio constatare l’ entusiasmo degli stessi commercianti che hanno riallestito i loro banchi dall’abbigliamento alle calzature, dai mobiletti al settore dolciario- aggiunge il sindaco-. Ci ha quasi commosso sentire i loro ringraziamenti per aver consentito questo primo mercato dopo il lungo fermo. Si percepisce a pelle la loro voglia di ricominciare e il fatto che questo avvenga dalla nostra città stimola ancora di più la nostra determinazione. E’ davvero una bellissima sensazione della quale tutti dobbiamo essere contenti. Ripartire da Camerino che era già una delle zone più colpite dal disastro del 2016 e su cui si è abbattuto anche questo secondo terremoto, è un bellissimo segnale di speranza”.
C.C.

“Un passo avanti per il lavoro femminile, ma c’è ancora molto da fare. La mozione approvata dal Senato sulla parità di genere rappresenta uno step importante, specialmente oggi con le difficoltà legate all’emergenza Covid: con la fase 2 solo il 30% di donne è rientrato al lavoro”. È il messaggio di Manuela Bora, assessora regionale alle Pari Opportunità, dopo il via libera del Senato alle misure per il sostegno al lavoro delle donne, le più colpite in questo momento di ripresa post-emergenza. Secondo i dati dell’Osservatorio statistico consulenti del lavoro, nelle Marche, con l’avvio della fase 2 della pandemia, sono 167mila i lavoratori rientrati al lavoro, di questi solo 50mila sono donne, pari al 30%, a fronte di un totale di 396mila lavoratori attivi. E ancora: il blocco delle attività produttive ha interessato maggiormente le donne, con una percentuale pari al 59%. “Ora – aggiunge Bora – dobbiamo ancor più promuovere interventi per ristabilire l’uguaglianza: nei prossimi giorni, si riunirà il tavolo di genere, costituito dalla Regione a fine dell’anno scorso, e valuterà gli effetti della pandemia sul lavoro delle donne”. La situazione attuale rischia di aggravare la condizione femminile. “Durante l’emergenza sanitaria – sottolinea l’assessora - le condizioni sono peggiorate: lo smart working, il lavoro di cura e la chiusura delle scuole hanno complicato una situazione già problematica”. Nella regione, infatti, le diseguaglianze di genere sono ancora pesanti, sia sul fronte degli inquadramenti professionali, sia per la carriera, sia, infine, per le retribuzioni: in media, le donne percepiscono 7.111 euro lordi annui in meno rispetto agli uomini. “Per questo occorrono misure concrete – conclude l’assessora – Dobbiamo cercare, sempre più, di ridurre, anche in questo ambito, le distanze dall’Europa, per favorire la parità di genere”.

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