Radioc1inBlu

Se ne va una delle voci della montagna. Questo pomeriggio si è spento a Roma, a seguito di una malattia, Giulio Lattanzi.
A piangerlo non solo Castelsantangelo sul Nera ma tutto l’entroterra che lo conosceva e lo apprezzava per l’impegno che ha sempre avuto nel dar voce al territorio montano.
Una voce che si trasformava in scrittura: gli articoli di Lattanzi hanno sempre trovato spazio tra le pagine del settimanale L’Appennino Camerte di cui è sempre stato un grande sostenitore e un attento collaboratore.
Aveva 84 anni e lascia i figli, Giovanni e Laura. I funerali si svolgeranno a Roma, ma riposerà a Castelsantangelo dove la salma sarà trasferita nei prossimi giorni per un ultimo saluto ai suoi conterranei, a coloro per i quali c’è sempre stato.
Giulio Lattanzi è uno dei tanti cittadini della montagna che non hanno potuto ricordare la rinascita di un territorio ferito, ma è anche grazie a lui se la voce di queste terre non si è mai spenta.
Tutta la redazione de L’Appennino Camerte si stringe attorno al dolore dei suoi familiari.

Un ricordo, a cura di Barbara Olmai, sarà pubblicato nella prossima edizione del settimanale.

Giulia Sancricca
Un compleanno speciale festeggiato in tempo di pandemia con le relative restrizioni. QUesto, però, non ha impedito a Tullia Memè, la cittadina più anziana residente a Pioraco, di spegnere le candeline per il traguardo dei 100 anni. Una piccola festa in famiglia insieme alle figlie Mirella e Mariella, con tanto di torta, fiori e addobbi.

"Nella mia vita ho sempre lavorato e se potessi tornerei a farlo in cartiera dove ho lavorato per 40 anni", la risposta della festeggiata a chi gli chiedeva il segreto della sua longevità. Una donna dedita alla famiglia e al lavoro, Tullia, ancora oggi piena di vita, come testimoniano i familiari.

tullia e sindaco

All'immancabile taglio della torta, con soffio sulle candeline accese, non è voluto mancare neppure il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, che ha portato alla centenaria del paese gli auguri dell'intera comunità.

f.u.
Il cielo grigio ed il freddo pungente di questa giornata d'inverno sono stati squarciati dalla luce dello sguardo commosso di chi oggi è tornato ad attraversare corso Vittorio Emanuele II, nel cuore della Camerino ferita.
E' stato il sindaco Sandro Sborgia, circondato dai suoi colleghi assessori e consiglieri, a voler togliere con le sue mani le transenne che hanno permesso alle autorità e alle forze dell'ordine di attraversare di nuovo la "strada dei ricordi".
Sì, perchè ognuno dei camerti che ha espresso la propria emozione ai microfoni di Radio C1...inBlu ha parlato di ricordi, di ciò che ha vissuto lungo il corso e di ciò che spera di tornare a vivere.

Sborgia toglie le transenne
Il sindaco Sborgia toglie le transenne, simbolo dellla zona rossa.

"Non è il giorno del trionfo - ha esordito il primo cittadino - ma il segno di ripartenza e di speranza. Oggi ci riappropriamo di una strada del centro perchè è giusto che i cittadini ricomincino a prendere conoscenza della città. La ricostruzione non può attendere oltre. Oggi onoriamo un impegno che avevamo preso con la città dal giorno del nostro insediamento e vogliamo dedicare, tutti insieme, questo piccolo passo alle giovani generazioni, affinchè tornino a conoscere questa città, ma anche a chi ha sperato di poter tornare a vivere il centro e non ce l'ha fatta.
Tutti insieme - ha concluso - dobbiamo continuare a collaborare affinchè la ricostruzione diventi realtà".

il sindaco mentre parla

Il sindaco Sborgia durante il suo discorso

Non ha nascosto la commozione il rettore Unicam, Claudio Pettinari: "Ho camminato su questi sampietrini da bambino, da studente, da ricercatore, ma mai da rettore. Oggi è per me la prima volta in questa veste ed ha un sapore diverso- poi un amarcord familiare a più - . Oggi ci viene restituita la possibilità di rivedere i luoghi dove siamo cresciuti: la colonna che era punto di incontro e di attesa o la fontana dove tutti abbiamo bevuto. Pensare che questa strada collegherà nuovamente i luoghi dell’Ateneo ci fa sentire il sapore di una strada dove il futuro di tanti giovani potrà essere fatto".

"Quando si apre qualcosa - ha detto l'arcivescovo Francesco Massara - si apre anche la speranza che gli obiettivi possono essere raggiunti. Un segnale che si aggiunge  a quelli importanti che daremo tra qualche settimana con i lavori terminati del "Betti" e l'apertura del cantiere del collegio Bongiovanni. 
Spesso il sindaco dice che io corro e lui mi si trova a rincorremi, questo perchè io sono convinto che, se collaboriamo, ognuno può dare apporto alla ripartenza. Quando sono venuto la prima volta in centro storico e abbiamo fatto una veglia, la prima cosa che ho notato è stato il silenzio che c'era e la prima cosa che i cittadini hanno chiesto è stata proprio di poter tornare nel cuore della città. Oggi il corso riporterà dei rumori: sentiremo la vita che esce nuovamente".

LArcivescovo Massara durante il suo intervento
L'Arcivescovo Massara durante il suo intervento

Vedere le tre istituzioni della città, Comune, Università e diocesi insieme e volte verso la stessa direzione ha permesso al presidente della Provincia, Antonio Pettinari, di sottolineare l'importanza della collaborazione: "Vedervi uniti è un monito per tutti noi: Camerino è il riferimento per tutta la montagna e l'intero entroterra deve rconoscerlo; ma anche Camerino deve aprirsi al territorio perchè bisogna fare squadra. Non deve esserci alcun egoismo, né campanilismo. Un ultimo pensiero - ha aggiunto - va a chi continua ad essere miope, guardando dalla collina e dalla costa i problemi della montagna come problemi che non gli appartengono. Se anche loro non concorrono alla ripresa di questo territorio, non ci sarà rinascita".

L'attenzione all'entroterra mostrata anche dal consigliere regionale Renzo Marinelli: "Dopo anni difficili ora si sta iniziando a correre. Porto il saluto del presidente Acquaroli che ha sempre dimostrato interesse verso queste zone. Questi segnali di riapertura rappresentano - ha concluso - un messaggio di speranza a chi è fuori e può pensare di tornare presto nella sua terra". 

Al fianco degli amministratori camerti, anche il questore Vincenzo Trombadore, il vicario del prefetto Emanuela Milan ed il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: "Ho sempre detto di voler essere un sindaco del territorio - ha riferito ai microfoni di Radio C1 - e non potevo mancare alla riapertura di un corso che mi riporta indietro nel tempo, agli anni della mia giovinezza e mi riempie il cuore di emozione".

I sindaci Sandro Sborgia e Sandro Parcaroli
I sindaci Sandro Sborgia e Sandro Parcaroli

La passeggiata lungo il corso è stata fatta, idealmente, anche dai cittadini collegati in diretta streaming che hanno potuto vivere l'emozione della riapertura della strada e passare davanti ai luoghi simbolo della città. Dopo il ritorno in piazza anche una sosta alla caserma Bonsignore, anch'essa inagibile.
E se oggi molti camerti, per questioni di sicurezza anticovid, non hanno potuto essere presenti, la riapertura del corso gli permetterà di farlo da oggi in poi, con i ricordi nel cuore e gli occhi che brillano di commozione e di speranza.

L'argomento sarà approfondito con ulteriori testimonianze ed approfondimenti nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

Giulia Sancricca



Gli agenti della questura di Macerata hanno chiuso la rete intorno ad un ragazzo di soli 17 anni fermato a Civitanova Marche mentre si aggirava con fare sospetto nei dintorni della stazione ferroviaria con 20 dosi di cocaina in tasca pronte allo spaccio.

Controllato e perquisito il giovane aveva nascosti, all’interno del giubbotto che indossava, un coltello a serramanico e le dosi di stupefacente pronte allo spaccio. Nel corso dell’operazione veniva altresì rinvenuta la somma di circa 200 euro frutto dell’attività di spaccio posta in essere dal ragazzo.

Successivamente veniva sottoposta a perquisizione anche l’abitazione del giovane, operazione a seguito della quale veniva rinvenuto un bilancino di precisione e una pluralità di ritagli in cellophane utilizzati per il confezionamento delle dosi. Per questo il 17enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni delle Marche di Ancona per il reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Una Medaglia d'Onore, riservata ai cittadini italiani, militari e civili, ed ai familiari dei deceduti, che sono stati deportati o internati nei lager nazisti e destinata al lavoro coatto per l'economia di guerra nel secondo conflitto mondiale, sarà consegnata dal prefetto di Macerata Flavio Ferdani alla memoria di Vincenzo Meo, cittadino di Belforte del Chienti, paese dove risiede attualmente la figlia Maria Rosa. La cerimonia, riservata soltanto ai familiari a causa delle misure anti Covid, si terrà il prossimo mercoledì 27 nella sede municipale di Belforte.

"Sarebbe stato bello poter onorare questo riconoscimento con una cerimonia pubblica sicuramente più adeguata alla consegna di questa medaglia alla memoria - afferma il sindaco Alessio Vita - Sarà l'occasione per ricordare le vittime, dirette e indirette, della seconda guerra mondiale e mantenere viva questa memoria, perchè solo studiando e ricordando il passato possiamo costruire un futuro migliore".

f.u.
Le squadre dei Vigili del Fuoco di Ancona sono impegnate da questa notte nella rimozione di alberi e rami caduti sulla sede stradale.  Una quindicina gli interventi effettuati per risolvere situazioni di criticità determinate dal forte vento che imperversa da diverse ore su tutta la Regione e con particolare intensità  sulla fascia costiera e sulle zone collinari più esposte.

c.c.  

In foto l'intervento effettuato questa mattina ad Ancona in frazione Montesicuro
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“#Universitas: Persona, Sapere, Istituzione” sarà il tema dell’inaugurazione del 685mo anno accademico dell’Università di Camerino che si terrà il prossimo 28 gennaio, in modalità esclusivamente telematica in osservanza delle misure per contrastare la pandemia. Sono previsti gli interventi del Presidente della Camera dei Deputati on.le Roberto Fico e del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.
L’evento, che si terrà a partire dalle ore 10:00 e che sarà possibile seguire in streaming collegandosi al canale youtube VideoUnicam (https://www.youtube.com/VideoUnicam), si aprirà con i saluti del Sindaco del Comune di Camerino Sandro Sborgia, del Presidente del Consiglio degli Studenti Riccardo Cellocco, della Rappresentante del personale docente e ricercatore Dennis Fiorini, della Rappresentante del personale tecnico e amministrativo Donatella Fedeli, del Direttore Generale Vincenzo Tedesco, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.  Il Rettore Claudio Pettinari, terrà poi la relazione al termine della quale sarà dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico.
Come ogni anno, l’inaugurazione è dedicata, oltre che ad un momento di riflessione interna, nella quale si riscoprono e si rafforzano motivazioni e senso di appartenenza, anche ad un’analisi più generale di quanto sia importante il percorso universitario per la formazione delle giovani generazioni, ancora di più in questo particolare momento storico che stiamo tutti vivendo.
Nuova tappa fondamentale per l'Università di Camerino e per il prof. Claudio Pettinari, al suo terzo mandato rettorale.
"E' un' inaugurazione importante- sottolinea il Magnifico Rettore di Unicam -. Da una parte comunicheremo infatti il molto che è già stato fatto e che ci ha caratterizzati in questi primi tre anni del mio mandato,  dall'altra, informeremo sulle iniziative che stiamo mettendo in campo con la finalità di innovare e rinnovare  tanti settori: la ricerca, la didattica, le nostre strutture e nel contempo il nostro rapporto con gli enti, le istituzioni e le imprese del nostro territorio. Esplicativo sotto questo punto di vista il titolo scelto per l'inaugurazione del nostro 685mo anno accademico: Universitas: Persona, Sapere, Istituzione. Le "persone" sono oggetto del nostro lavoro- spiega il Rettore Claudio Pettinari-. Noi abbiamo cura del benessere dei nostri studenti, dei nostri dipendenti e collaboratori. Vogliamo che trovino in Unicam le risposte ai loro desideri, ai loro progetti e a quelle che sono le loro necessità. Per far questo, è insieme agli studenti e ai docenti che costruiamo nuovi corsi. Siamo pertanto contemporaneamente progettatori e costruttori di nuove didattiche ed è proprio nel senso di una collaborazione alla crescita che stiamo lavorando all'attivazione di due nuovi Corsi di Laurea. Al già annunciato nuovo corso di Informatica per la Comunicazione digitale, si aggiungerà ad ottobre prossimo l'avvio di un ulteriore Corso di Laurea sul quale ugualmente stiamo attendendo conferma. E' questo il segno di una università che si sta rinnovando e che sta innovando la sua formazione. Questi sono "i saperi' che debbono essere oggetto del nostro lavoro, anche alla luce delle 6 linee indicate dal Ministro Manfredi e dal Presidente del Consiglio per tracciare il Recovery Fund e pensare alla Next Generation Europe azione.
Dunque- conclude Pettinari- Persone, Saperi e infine Istituzioni, perché con le "istituzioni" è necessario dialogare e fornire loro gli strumenti necessari per operare nei nostri territori. Sarà una bellissima inaugurazione e, proprio trattando queste tematiche, sono sicuro che la presenza del Presidente della Camera insieme a quella del nostro Ministro dell'Università, contribuiranno ad elevare il valore e il significato delll'intera cerimonia".
c.c.  
Intensa settimana di controlli dall’entroterra al mare per i Carabinieri del Comando provinciale di Macerata, concentratisi soprattutto nelle attività finalizzate a garantire il rispetto delle norme vigenti in tema di prevenzione della diffusione della pandemia e di quelle del codice della strada. In particolare, 267 sono state le persone controllate per covid, di cui 8 sanzionate; 148,le attività’ e gli esercizi commerciali controllati per verificare il rispetto delle disposizioni covid di cui 2 attività chiuse in via provvisoria e 2 sanzionate.

Nel dettaglio i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno sanzionato due attività commercial a Potenza Picena e nella stessa Civitanova, per le quali è stata disposta la chiusura temporanea di 5 giorni e l’irrogazione di una sanzione amministrativa di 400 euro; all’interno dei locali non era stato rispettato il distanziamento sociale ed un dipendente era sprovvisto di mascherina protettiva. Gli stessi militari della Compagnia adriatica hanno elevato ulteriori 8 sanzioni per violazioni amministrative a cittadini che non avevano ottemperato all’obbligo di indossare la mascherina. A Cingoli, nel corso di un preordinato servizio notturno i Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno sanzionato un giovane macedone, residente in altra provincia, poiché sorpreso a girovagare a piedi, in violazione del coprifuoco dalle 22.00 alle 05.00. Nel corso della settimana, oltre ai controlli covid, i militari della Compagnia di Macerata hanno rintracciato un giovane albanese, sfuggito all’ obbligo di presentarsi tutti i giorni alla Polizia Giudiziaria in applicazione della misura cautelare emessa nei suoi confronti dal tribunale di Ascoli Piceno.

A Potenza Picena, due persone sono state deferite in stato di Libertà alla Procura della Repubblica di Macerata per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. A seguito di un controllo alla circolazione stradale sfociato nella perquisizione personale e del mezzo su cui viaggiavano, i militari hanno infatti rinvenuta una mazza da baseball. Uno dei due, inoltre, è finito nei guai anche per il fatto che l’auto che utilizzava era sottoposta a sequestro amministrativo. Ora la vettura sarà confiscata. In totale sono state controllate 989 persone e 600 mezzi ; 35 le sanzioni al codice della strada elevate, in prevalenza per il mancato uso delle cinture di sicurezza, per uso di telefonini alla guida e per velocità non regolare.

c.c.
Ussita muove un altro passo verso la normalità e lo fa con il bando per la progettazione dei lavori di sistemazione del palazzetto del ghiaccio.
"È sempre stato un simbolo per Ussita - commenta il sindaco, Silvia Bernardini - e un luogo importante per il turismo e la comunità stessa.
È davero fondamentale cominciare a pensarne la ricostruzione".

Lavori che sono però condizionati anche da un'area, quella in cui insiste il palazzetto, soggetta al rischio R4 massimo per i dissesti idrogeologici: "Si tratta di un rischio che risulta da vincoli posti più di 20 anni fa - precisa il sindaco - e su cui la Regione, come in altre situazioni, sta lavorando con progetti per i quali i fondi sono già stati stanziati. L'impegno della Regione è infatti quello di ridurre il rischio ad un livello accettabile e darci la possibilità di poter tornare a usufruire di quella zona".

Tornando al palazzetto, si parla di interventi che ammontano ad un costo complessivo di quasi tre milioni di euro: "Sono lavori importanti - dice Silvia Bernardini - che non riguardano la struttura lignea che dovrà essere ricollaudata, ma il sistema refrigeratorio danneggiato dalle scosse. Un sistema che risale comunque a più di 40 anni fa. Questo è il lavoro più consistente perchè, con le scosse che ci sono state, le serpentine presenti nel cemento hanno subito danni irreperabili e coglieremo certamente l'occasione per realizzare un impianto energicamente sostenibile. Credo che questo sia uno degli obiettivi della ricostruzione: ove possibile ricostruire con innovazioni che aumentino la sostenibilità". 

GS
L’imminente acquisizione delle filiali Ubi Banca da parte di due gruppi bancari differenti: BPER e Banca Intesa preoccupa il sindaco di Caldarola che accende i riflettori su un problema che ancora una volta colpisce i terremotati.

"La comunità di Caldarola - scrive Luca Maria Giuseppetti in una nota -, così come altri comuni del centro Italia colpiti dal terremoto, potrebbe subire un nuovo disagio che, con uno sguardo proiettato verso un probabile futuro, può trasformarsi in un vero e proprio disservizio.

Uno dei due gruppi bancari, infatti, non è abilitato alla trattazione delle pratiche legate alla ricostruzione post terremoto. Nel dettaglio proprio la BPER, la cui filiale sarà presente a Caldarola, non è convenzionata con ABI – Cassa Depositi e Prestiti.

Gli utenti quindi, anche molti anziani, saranno costretti ad espletare le pratiche relative  ai danni sisma nella sede più vicina del gruppo bancario Intesa. Ciò comporterà - denuncia il sindaco - per forza di cose ritardi, perché dovranno essere aperte posizioni nuove con nuovi clienti, spostamenti, file e inutili lungaggini.

Senza considerare il possibile pericolo di una probabile chiusura della filiale di Caldarola in un futuro non troppo lontano, per una drastica diminuzione dell’utenza costretta a migrare in altre filiali per portare avanti le pratiche legate alla ricostruzione".

Per scongiurare queste possibile conseguenze il sindaco Giuseppetti rivolge il suo appello, che si unisce a quello di altri sindaci, alla direzione BPER la cui sede centrale è in Emilia Romagna, regione “gemellata” con Caldarola e che ha sempre dimostrato vicinanza e comprensione dopo il terremoto.

Giuseppetti chiama in causa anche la Regione Marche e il Commissario per la Ricostruzione Legnini: “Sono più di 4 anni - dice - che combattiamo con tenacia i danni economici, morali e sociali che il sisma ci ha causato, da un anno affrontiamo e combattiamo il Covid, che comporta problemi a tutti, ma ai terremotati che vivono nelle piccole SAE sicuramente di più. Non ci si può mettere anche la burocrazia ad accentuare le difficoltà. L’appello, a chi di dovere, è di non vanificare quanto fatto fino ad oggi per snellire e accelerare le pratiche - conclude il primo cittadino - speriamo il prima possibile di superare anche questo ennesimo problema”.

GS
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