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Fate largo: arriva Bellente il brigante

Venerdì, 22 Giugno 2012 02:00 | Letto 3974 volte   Clicca per ascolare il testo Fate largo: arriva Bellente il brigante   Fate largo: arriva Bellente! A 200 anni dalla morte, torna a vivere nel cuore di Appignano di Macerata Pietro Masi, il brigante che con la sua banda ha lasciato una traccia indelebile nella memoria popolare, al cui fascino è difficile sottrarsi. Tutto è pronto per la V edizione dellapprofondimento storico con cena-spettacolo targato Arte Nomade, prodotto dal Comune di Appignano con il supporto organizzativo della Pro Loco, e col patrocinio di Provincia di Macerata e Regione Marche. Venerdì 29 e sabato 30 giugno e domenica 1° luglio alle 20.45, in piazza Umberto I, oltre 70 attori, figuranti, musicisti e ballerini rappresentano, in costume depoca, le vicende della comunità appignanese del 1812, confusa tra i retaggi del vecchio potere papalino e le contraddizioni del nuovo ordine sociale dello Stato Napoleonico, mentre il pubblico seduto a tavola degusta i piatti della tradizione locale dell800, elaborati dal ristorante Lord Byron, serviti nelle ciotole di terracotta realizzate a mano dai Maestri Vasai. Lingresso alla manifestazione è esclusivamente su prenotazione - 35 euro cena e spettacolo - al numero 338.7878472 o sul sito www.bellenteilbrigante.it   IL PROGETTO   “Bellente il Brigante” è un progetto del Comune di Appignano (Mc) a cadenza biennale, giunto alla V edizione. Lobiettivo è lapprofondimento degli eventi storici dellepoca napoleonica nel territorio marchigiano, con lintento di far diventare Appignano uno dei principali centri di ricerca e studio sul brigantaggio. Il progetto si pone inoltre lambizione di realizzare mostre multimediali e divulgative, convegni, pubblicazioni e manifestazioni in sinergia con Comuni, centri di ricerca, associazioni che hanno avviato, nelle Marche e in Italia, iniziative sul tema.   IL LIBRO E LA CANZONE   Nel 2008 il Comune di Appignano ha pubblicato uno studio documentato sul contesto storico e sul personaggio di Bellente dal titolo “Sono chi voi sapete”, a cura di Mario Buldorini e Roberto Bronzi. Il ricordo popolare del brigante Pietro Masi, tramandato oralmente di generazione in generazione, ha preso forma inoltre attraverso la canzone musicata e scritta dal grande artista appignanese Giuseppe Gasparrini, meglio conosciuto come Peppe de Birtina, scomparso nel 2005, da cui è nata la passione e la curiosità di andare a scavare in quel passato dove affondano le radici della tradizione vera del nostro territorio.   IL CONTESTO STORICO   Con lannessione al Regno dItalia avvenuta il 2 aprile 1808, veniva introdotta anche nelle Marche la legge sulla coscrizione obbligatoria. Entrata in vigore nella Repubblica Italiana il 13 agosto 1802, fortemente voluta dal vicepresidente Melzi e ispirata alla normativa in vigore in Francia, la legge perseguiva lobiettivo di potenziare un esercito basato, fino ad allora, sullarruolamento volontario e, indirettamente, di conferire prestigio ed autonomia alla Repubblica. In realtà lapplicazione della legge creò molte difficoltà al regime napoleonico e fu continuamente riformata nel tentativo di arginare i fenomeni di renitenza ed i conseguenti problemi di ordine pubblico causati da disertori e coscritti refrattari. Anche nel Dipartimento del Musone, il cui capoluogo era Macerata, i giovani coscritti spesso non si presentavano e si disperdevano nelle campagne, conducendo una vita raminga e ai limiti della legalità formando, spesso, bande di insorgenti.   IL PERSONAGGIO   A capo di una di queste bande cera Pietro Masi, detto Bellente, giovane appignanese. Ben presto le sue gesta divennero leggenda e, per quanto non paragonabile ad altri briganti del Sud Italia, ancora oggi di lui rimane un vivo ritratto popolare che lo vuole eroe impavido e romantico, tenero e spietato allo stesso tempo, bello, generoso e quindi amato dalla gente.   LA RIEVOCAZIONE   “Bellente il Brigante” è una cena-spettacolo teatrale consumata allaperto, nella piazza del Municipio di Appignano, che racconta la storia di Pietro Masi e della sua banda. Oltre 70 attori, figuranti, musicisti e ballerini rappresentano, in costume depoca, le vicende della comunità appignanese del 1812, confusa tra i retaggi del vecchio potere papalino e le contraddizioni del nuovo ordine sociale dello Stato Napoleonico, mentre il pubblico comodamente seduto al desco popolare degusta i piatti della tradizione locale dell800, elaborati dal ristorante Lord Byron, serviti nelle ciotole di terracotta realizzate a mano dai Maestri Vasai Appignanesi.

 

Fate largo: arriva Bellente! A 200 anni dalla morte, torna a vivere nel cuore di Appignano di Macerata Pietro Masi, il brigante che con la sua banda ha lasciato una traccia indelebile nella memoria popolare, al cui fascino è difficile sottrarsi.

Tutto è pronto per la V edizione dell'approfondimento storico con cena-spettacolo targato Arte Nomade, prodotto dal Comune di Appignano con il supporto organizzativo della Pro Loco, e col patrocinio di Provincia di Macerata e Regione Marche.

Venerdì 29 e sabato 30 giugno e domenica 1° luglio alle 20.45, in piazza Umberto I, oltre 70 attori, figuranti, musicisti e ballerini rappresentano, in costume d'epoca, le vicende della comunità appignanese del 1812, confusa tra i retaggi del vecchio potere papalino e le contraddizioni del nuovo ordine sociale dello Stato Napoleonico, mentre il pubblico seduto a tavola degusta i piatti della tradizione locale dell'800, elaborati dal ristorante Lord Byron, serviti nelle ciotole di terracotta realizzate a mano dai Maestri Vasai.

L'ingresso alla manifestazione è esclusivamente su prenotazione - 35 euro cena e spettacolo - al numero 338.7878472 o sul sito www.bellenteilbrigante.it

 

IL PROGETTO

 

Bellente il Brigante” è un progetto del Comune di Appignano (Mc) a cadenza biennale, giunto alla V edizione. L'obiettivo è l'approfondimento degli eventi storici dell'epoca napoleonica nel territorio marchigiano, con l'intento di far diventare Appignano uno dei principali centri di ricerca e studio sul brigantaggio.

Il progetto si pone inoltre l'ambizione di realizzare mostre multimediali e divulgative, convegni, pubblicazioni e manifestazioni in sinergia con Comuni, centri di ricerca, associazioni che hanno avviato, nelle Marche e in Italia, iniziative sul tema.

 

IL LIBRO E LA CANZONE

 

Nel 2008 il Comune di Appignano ha pubblicato uno studio documentato sul contesto storico e sul personaggio di Bellente dal titolo “Sono chi voi sapete”, a cura di Mario Buldorini e Roberto Bronzi.

Il ricordo popolare del brigante Pietro Masi, tramandato oralmente di generazione in generazione, ha preso forma inoltre attraverso la canzone musicata e scritta dal grande artista appignanese Giuseppe Gasparrini, meglio conosciuto come Peppe de Birtina, scomparso nel 2005, da cui è nata la passione e la curiosità di andare a scavare in quel passato dove affondano le radici della tradizione vera del nostro territorio.

 

IL CONTESTO STORICO

 

Con l'annessione al Regno d'Italia avvenuta il 2 aprile 1808, veniva introdotta anche nelle Marche la legge sulla coscrizione obbligatoria.

Entrata in vigore nella Repubblica Italiana il 13 agosto 1802, fortemente voluta dal vicepresidente Melzi e ispirata alla normativa in vigore in Francia, la legge perseguiva l'obiettivo di potenziare un esercito basato, fino ad allora, sull'arruolamento volontario e, indirettamente, di conferire prestigio ed autonomia alla Repubblica.

In realtà l'applicazione della legge creò molte difficoltà al regime napoleonico e fu continuamente riformata nel tentativo di arginare i fenomeni di renitenza ed i conseguenti problemi di ordine pubblico causati da disertori e coscritti refrattari.

Anche nel Dipartimento del Musone, il cui capoluogo era Macerata, i giovani coscritti spesso non si presentavano e si disperdevano nelle campagne, conducendo una vita raminga e ai limiti della legalità formando, spesso, bande di insorgenti.

 

IL PERSONAGGIO

 

A capo di una di queste bande c'era Pietro Masi, detto Bellente, giovane appignanese.

Ben presto le sue gesta divennero leggenda e, per quanto non paragonabile ad altri briganti del Sud Italia, ancora oggi di lui rimane un vivo ritratto popolare che lo vuole eroe impavido e romantico, tenero e spietato allo stesso tempo, bello, generoso e quindi amato dalla gente.

 

LA RIEVOCAZIONE

 

Bellente il Brigante” è una cena-spettacolo teatrale consumata all'aperto, nella piazza del Municipio di Appignano, che racconta la storia di Pietro Masi e della sua banda.

Oltre 70 attori, figuranti, musicisti e ballerini rappresentano, in costume d'epoca, le vicende della comunità appignanese del 1812, confusa tra i retaggi del vecchio potere papalino e le contraddizioni del nuovo ordine sociale dello Stato Napoleonico, mentre il pubblico comodamente seduto al desco popolare degusta i piatti della tradizione locale dell'800, elaborati dal ristorante Lord Byron, serviti nelle ciotole di terracotta realizzate a mano dai Maestri Vasai Appignanesi.


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