Al termine della giornata per il centenario dalla nascita di Enrico Mattei, celebrata ieri a Matelica, il sindaco Patrizio Gagliardi ha espresso la propria soddisfazione per la partecipazione dei cittadini che hanno gremito il convegno e la celebrazione religiosa. Inoltre ha ringraziato il presidente del Senato Franco Marini, per avere ricordato l'industriale marchigiano sottolineandone l'attualità delle tesi e della strategia politica e per avere visitato Matelica con gli scavi archeologici della domus romana.
Quella di ieri, secondo Gagliardi, non è stata “una giornata di soli ricordi” ma una riflessione su come “l'esempio di Mattei deve guidare l'odierna politica”. Le stesse parole con le quali Monsignor Carlo Liberati ha esortato i politici di oggi a non “tradirlo negli ideali”. Senza un gesto concreto, ha aggiunto Liberati “sarebbe inutile commemorarlo oggi. Non possiamo ricordare un uomo come lui e poi tradirlo negli ideali. Non ne saremmo degni”. Prendendo spunto dall'intervento del Vescovo Prelato, fra i componenti della Fondazione Mattei e uno dei fautori della giornata di ieri, il sindaco matelicese vuole che la celebrazione non resti una testimonianza solo verbale e impegna il proprio mandato alla realizzazione di un gesto tangibile per il ricordo di Mattei. Liberati aveva dedicato la parte conclusiva della sua omelia al rilancio dell'ospedale matelicese, come opera concreta dedicata al presidente Eni, criticando la politica sanitaria successiva al '95, “i compromessi politici, il vuoto di ideali, le lotte intestine fra i partiti” che hanno declassato l'ospedale matelicese e hanno svilito, allo stesso tempo, il ricordo di Mattei al quale quella casa di cura è dedicato.
Gagliardi, rifacendosi alla concretezza politica di Mattei, raccoglie l'invito di Mons. Liberati “a realizzare a Matelica un centro oncologico o una clinica specializzata” impegnandosi a dare “dignità e una finalità precisa all'ospedale Enrico Mattei”. Finalità che magari non potrà essere quella indicata dall'alto Prelato, ma che sarà discussa a partire da oggi.