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Irrigazione basso Chienti, interviene Silenzi

Martedì, 04 Marzo 2008 01:00 | Letto 2717 volte   Clicca per ascolare il testo Irrigazione basso Chienti, interviene Silenzi La Giunta provinciale ha incontrato una delegazione della Coldiretti che ha rappresentato le difficoltà in cui si trovano gli agricoltori della bassa vallata del Chienti per irrigare le loro colture a seguito dellinquinamento delle falde, che incide direttamente sui pozzi presenti. Dalla discussione è emersa la necessità di affrontare il problema con tutti i soggetti istituzionali interessati affinché la questione possa essere bene inquadrata dal punto di vista tecnico e di conseguenza le autorità amministrative possa decidere le azioni da compiere. Stante lurgenza del problema che rischia di essere più sentito con lavvicinarsi delle stagioni più calde, il presidente delle Provincia Giulio Silenzi ha convocato unapposita riunione per giovedì 6 marzo alle ore 11. Sono stati invitati i sindaci dei Comuni di Civitanova, Morrovalle e Montecosaro, i rappresentanti dellAzienda sanitaria e dellArpam, nonché le associazioni degli agricoltori (Coldiretti, CIA e Confagricoltura). Con i tecnici dellArpam e dellAsur, in particolare, dovranno essere chiarite le questioni più propriamente tecniche legate ai valori degli elementi inquinamenti che possono essere presenti nellacqua da utilizzare a scopo irriguo. Va ricordato che la scorsa estate, per venire incontro alle necessità di irrigazione, la Provincia, tramite il Consorzio di Bonifica, ha attivato due linee di adduzione che, dal fiume Chienti, si ramificano sul territorio dei Comuni di Montecosaro e Civitanova Marche per una lunghezza complessiva di circa 2 chilometri e mezzo. Con esse viene distribuita acqua di buona qualità alle aziende agricole della zona. La nuova rete capta lacqua da una serie di pozzi – non compromessi da agenti inquinanti – che sono situati lungo il fiume in unarea demaniale fra Montecosaro e Civitanova Marche. E stato un progetto di 150 mila euro che la Provincia di Macerata ha promosso per trovare una soluzione-tampone al problema della risorsa idrica nella bassa vallata del Chienti.

La Giunta provinciale ha incontrato una delegazione della Coldiretti che ha rappresentato le difficoltà in cui si trovano gli agricoltori della bassa vallata del Chienti per irrigare le loro colture a seguito dell'inquinamento delle falde, che incide direttamente sui pozzi presenti. Dalla discussione è emersa la necessità di affrontare il problema con tutti i soggetti istituzionali interessati affinché la questione possa essere bene inquadrata dal punto di vista tecnico e di conseguenza le autorità amministrative possa decidere le azioni da compiere.

Stante l'urgenza del problema che rischia di essere più sentito con l'avvicinarsi delle stagioni più calde, il presidente delle Provincia Giulio Silenzi ha convocato un'apposita riunione per giovedì 6 marzo alle ore 11. Sono stati invitati i sindaci dei Comuni di Civitanova, Morrovalle e Montecosaro, i rappresentanti dell'Azienda sanitaria e dell'Arpam, nonché le associazioni degli agricoltori (Coldiretti, CIA e Confagricoltura).

Con i tecnici dell'Arpam e dell'Asur, in particolare, dovranno essere chiarite le questioni più propriamente tecniche legate ai valori degli elementi inquinamenti che possono essere presenti nell'acqua da utilizzare a scopo irriguo.

Va ricordato che la scorsa estate, per venire incontro alle necessità di irrigazione, la Provincia, tramite il Consorzio di Bonifica, ha attivato due linee di adduzione che, dal fiume Chienti, si ramificano sul territorio dei Comuni di Montecosaro e Civitanova Marche per una lunghezza complessiva di circa 2 chilometri e mezzo. Con esse viene distribuita acqua di buona qualità alle aziende agricole della zona. La nuova rete capta l'acqua da una serie di pozzi – non compromessi da agenti inquinanti – che sono situati lungo il fiume in un'area demaniale fra Montecosaro e Civitanova Marche. E' stato un progetto di 150 mila euro che la Provincia di Macerata ha promosso per trovare una soluzione-tampone al problema della risorsa idrica nella bassa vallata del Chienti.

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