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"Insegnare Leopardi ... l'Infinito in un'aula"

Venerdì, 04 Aprile 2008 02:00 | Letto 3302 volte   Clicca per ascolare il testo "Insegnare Leopardi ... l'Infinito in un'aula" Quasi duecento iscritti, molti dei quali insegnanti provenienti da tutta Italia, da Bassano del Grappa a Bari, ma anche specializzandi della Siss e studenti della facoltà di Lettere dellUniversità di Macerata. I due giorni del convegno su Leopardi organizzato dal Comune di Recanati e dallAdi-Sd Marche, associazione degli italianisti sezione didattica, ha rappresentato non solo uniniziativa di grande rilevanza scientifica, per i nomi di spicco della critica letteraria presenti come relatori, ma anche unopportunità per far conoscere le attrattive turistiche e culturali di Recanati. Il convegno “Insegnare Leopardi … lInfinito in unaula” si è aperto con i saluti del sindaco Fabio Corvatta e si chiuderà con lintervento di Carla Sclarandis, vicepresidente dellAdi Sd. Per due giorni, dunque, i partecipanti e i relatori, di ogni parte dItalia, hanno soggiornato nelle strutture alberghiere recanatesi (cè anche chi è venuto in camper) e hanno visitato lo splendido centro storico, Casa Leopardi e i musei cittadini, rimanendo affascinati dalle bellezze del Comune marchigiano. Il convegno, realizzato con la collaborazione dellIstituto professionale “Bonifazi” di Recanati-Civitanova Marche, vanta il patrocinio della Facoltà di lettere e filosofia dellUniversità di Macerata, del Centro nazionale studi leopardiani, dellUfficio scolastico regionale, del Liceo classico “Leopardi” di Recanati, dellistituto “Varnelli” di Cingoli, e il contributo della Banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano, della Fondazione Cassa di risparmio di Macerata e della ditta Laminox spa. Molto successo e tanti apprezzamenti li ha ottenuti anche la performance teatrale, organizzata sempre nellambito della manifestazione, tenutasi al Persiani, dal titolo “Giacomo tra noi”, alla quale hanno assistito anche tanti cittadini di Recanati e dei centri vicini, al punto che il teatro era praticamente tutto esaurito. Si sono esibiti sul palco la poetessa Norma Stramucci, il cui ultimo lavoro editoriale, un libro di poesie, uscirà a metà aprile, e il gruppo de I Lanafina, formato da Elisa Buontempo e Matteo Corvatta (voci), Giacomo Tombesi (chitarra), Simone Giorgini (contrabbasso), Luca Giardini (tromba e flicorno) e Francesco Savoretti alle percussioni. Il pubblico è rimasto entusiasta e ha applaudito a lungo la performance della poetessa, che ha letto brani dalla Batracomiomachia, i maggiori idilli e Canti leopardiani e alcuni pezzi in prosa dallo Zibaldone e dalle Operette morali. I Lanafina hanno eseguito intermezzi musicali che, attraverso generi diversi, hanno accompagnato il pubblico nelle atmosfere leopardiane.

Quasi duecento iscritti, molti dei quali insegnanti provenienti da tutta Italia, da Bassano del Grappa a Bari, ma anche specializzandi della Siss e studenti della facoltà di Lettere dell'Università di Macerata. I due giorni del convegno su Leopardi organizzato dal Comune di Recanati e dall'Adi-Sd Marche, associazione degli italianisti sezione didattica, ha rappresentato non solo un'iniziativa di grande rilevanza scientifica, per i nomi di spicco della critica letteraria presenti come relatori, ma anche un'opportunità per far conoscere le attrattive turistiche e culturali di Recanati.

Il convegno “Insegnare Leopardi … l'Infinito in un'aula” si è aperto con i saluti del sindaco Fabio Corvatta e si chiuderà con l'intervento di Carla Sclarandis, vicepresidente dell'Adi Sd. Per due giorni, dunque, i partecipanti e i relatori, di ogni parte d'Italia, hanno soggiornato nelle strutture alberghiere recanatesi (c'è anche chi è venuto in camper) e hanno visitato lo splendido centro storico, Casa Leopardi e i musei cittadini, rimanendo affascinati dalle bellezze del Comune marchigiano.

Il convegno, realizzato con la collaborazione dell'Istituto professionale “Bonifazi” di Recanati-Civitanova Marche, vanta il patrocinio della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Macerata, del Centro nazionale studi leopardiani, dell'Ufficio scolastico regionale, del Liceo classico “Leopardi” di Recanati, dell'istituto “Varnelli” di Cingoli, e il contributo della Banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano, della Fondazione Cassa di risparmio di Macerata e della ditta Laminox spa.

Molto successo e tanti apprezzamenti li ha ottenuti anche la performance teatrale, organizzata sempre nell'ambito della manifestazione, tenutasi al Persiani, dal titolo “Giacomo tra noi”, alla quale hanno assistito anche tanti cittadini di Recanati e dei centri vicini, al punto che il teatro era praticamente tutto esaurito. Si sono esibiti sul palco la poetessa Norma Stramucci, il cui ultimo lavoro editoriale, un libro di poesie, uscirà a metà aprile, e il gruppo de I Lanafina, formato da Elisa Buontempo e Matteo Corvatta (voci), Giacomo Tombesi (chitarra), Simone Giorgini (contrabbasso), Luca Giardini (tromba e flicorno) e Francesco Savoretti alle percussioni.

Il pubblico è rimasto entusiasta e ha applaudito a lungo la performance della poetessa, che ha letto brani dalla Batracomiomachia, i maggiori idilli e Canti leopardiani e alcuni pezzi in prosa dallo Zibaldone e dalle Operette morali. I Lanafina hanno eseguito intermezzi musicali che, attraverso generi diversi, hanno accompagnato il pubblico nelle atmosfere leopardiane.

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