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A Cingoli i ragazzi dell'Acr con mons. Brugnaro

Mercoledì, 25 Giugno 2008 02:00 | Letto 2516 volte   Clicca per ascolare il testo A Cingoli i ragazzi dell'Acr con mons. Brugnaro Si è svolto a Cingoli, il campo scuola dei ragazzi dellA.C.R. della diocesi di Camerino - San Severino Marche. Centodieci ragazzi delle classi 4à e 5à elementare, venti animatori, due sacerdoti e due suore dello Smak si sono ritrovati mercoledì 18 giugno a Cingoli. Il tema scelto questanno “ Ali per Volare”, con la storia della “ Gabbianella e il Gatto”. La Gabbianella Kenga fa nascere un uovo, ma lei purtroppo muore, le sue ali sono impregnate di petrolio; a questo punto è il gatto Zorba che si prende cura delluovo della Gabbianella, lo cova e dopo qualche giorno nasce una piccola gabbianella: il suo nome è Fortunata. Il gatto si prende cura di lei, fino al punto che vorrebbe anche farla volare, ma la Gabbianella si rifiuta, lei è cresciuta fra i gatti e si chiede : “Perché io dovrei essere diversa da voi ? “ Dopo aver superato tante prove e tante difficoltà, finalmente riesce a volare, dice addio ai gatti e per la gabbianella Fortunata comincia una nuova vita.. Il lavoro svolto ha permesso di riscoprire i talenti che ogni persona ha, aiutare i bambini a valorizzare i propri doni per poter volare e imparare a vivere da veri cristiani. Scoprire, con meraviglia, valori come lamicizia, lo stare insieme, dimenticando televisione, computer, play station, game boy e video game. 5 giorni di vita intensa per i ragazzi; per loro tanti momenti di confronto e di gioco, ma anche di preghiera. La loro giornata iniziava con una sveglia particolare. Fin dalla colazione del mattino tutti erano impegnati in cose pratiche: chi apparecchiava, chi puliva i bagni, chi rimetteva in ordine le stanze, chi preparava il tg della sera, un telegiornale fatto dai ragazzi e solo per loro. Il campo scuola si è chiuso con una celebrazione liturgica, con tutti i genitori, presieduta da don Antonello Napolioni, che ha affermato, ‘ anche io ho fatto da bambino i campi scuola, da qui è nata la mia vocazione di sacerdote, non mi bastavano solo questi pochi giorni, volevo conoscere ancora meglio Gesù…. E quindi forse uno due o tre di voi potranno fare la stessa scelta. Il giorno precedente i ragazzi avevano avuto la gradita presenza dellArcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro. Il presule, si è intrattenuto a lungo con loro, ha parlato di perdono, di riconciliazione, ha anche impartito il sacramento della confessione. Citando SantAgostino, il vescovo Brugnaro ha detto, “.. prima di sapere quanto siamo distanti da Lui, quanto siamo deboli o peccatori, bisogna capire quale è la misura della Persona che ci ama “. I genitori ci amano tanto, anche le distanze minime fanno soffrire chi ci ama tanto, bisogna che il bambino sia abituato a partire sempre dalla grande positività e dal grande bene che Dio ha per noi. I ragazzi, dopo quasi 2 ore di dialogo con il Vescovo, lo hanno voluto con loro a pranzo. Tutti insieme si sono ritrovati a tavola ed hanno condiviso il pasto, con un dolce finale offerto dal vescovo, un altro bel momento conviviale che ha entusiasmato i ragazzi, gli animatori e lo stesso Arcivescovo che ha espresso tutta la sua felicità nell aver trascorso una mattinata con loro.

Si è svolto a Cingoli, il campo scuola dei ragazzi dell'A.C.R. della diocesi di Camerino - San Severino Marche.

Centodieci ragazzi delle classi 4à e 5à elementare, venti animatori, due sacerdoti e due suore dello Smak si sono ritrovati mercoledì 18 giugno a Cingoli. Il tema scelto quest'anno “ Ali per Volare”, con la storia della “ Gabbianella e il Gatto”.

La Gabbianella Kenga fa nascere un uovo, ma lei purtroppo muore, le sue ali sono impregnate di petrolio; a questo punto è il gatto Zorba che si prende cura dell'uovo della Gabbianella, lo cova e dopo qualche giorno nasce una piccola gabbianella: il suo nome è Fortunata.

Il gatto si prende cura di lei, fino al punto che vorrebbe anche farla volare, ma la Gabbianella si rifiuta, lei è cresciuta fra i gatti e si chiede : “Perché io dovrei essere diversa da voi ? “

Dopo aver superato tante prove e tante difficoltà, finalmente riesce a volare, dice addio ai gatti e per la gabbianella Fortunata comincia una nuova vita..

Il lavoro svolto ha permesso di riscoprire i talenti che ogni persona ha, aiutare i bambini a

valorizzare i propri doni per poter volare e imparare a vivere da veri cristiani.

Scoprire, con meraviglia, valori come l'amicizia, lo stare insieme, dimenticando televisione, computer, play station, game boy e video game.

5 giorni di vita intensa per i ragazzi; per loro tanti momenti di confronto e di gioco, ma anche di preghiera.

La loro giornata iniziava con una sveglia particolare. Fin dalla colazione del mattino tutti erano impegnati in cose pratiche: chi apparecchiava, chi puliva i bagni, chi rimetteva in ordine le stanze, chi preparava il tg della sera, un telegiornale fatto dai ragazzi e solo per loro.

Il campo scuola si è chiuso con una celebrazione liturgica, con tutti i genitori, presieduta da don Antonello Napolioni, che ha affermato, ‘' anche io ho fatto da bambino i campi scuola, da qui è nata la mia vocazione di sacerdote, non mi bastavano solo questi pochi giorni, volevo conoscere ancora meglio Gesù…. E quindi forse uno due o tre di voi potranno fare la stessa scelta.

Il giorno precedente i ragazzi avevano avuto la gradita presenza dell'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro.

Il presule, si è intrattenuto a lungo con loro, ha parlato di perdono, di riconciliazione, ha anche impartito il sacramento della confessione.

Citando Sant'Agostino, il vescovo Brugnaro ha detto, “.. prima di sapere quanto siamo distanti da Lui, quanto siamo deboli o peccatori, bisogna capire quale è la misura della Persona che ci ama “.

I genitori ci amano tanto, anche le distanze minime fanno soffrire chi ci ama tanto, bisogna che il bambino sia abituato a partire sempre dalla grande positività e dal grande bene che Dio ha per noi.

I ragazzi, dopo quasi 2 ore di dialogo con il Vescovo, lo hanno voluto con loro a pranzo. Tutti insieme si sono ritrovati a tavola ed hanno condiviso il pasto, con un dolce finale offerto dal vescovo, un altro bel momento conviviale che ha entusiasmato i ragazzi, gli animatori e lo stesso Arcivescovo che ha espresso tutta la sua felicità nell' aver trascorso una mattinata con loro.

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