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L'Accademia della cucina sceglie Sanseverino

Lunedì, 20 Ottobre 2008 02:00 | Letto 2548 volte   Clicca per ascolare il testo L'Accademia della cucina sceglie Sanseverino   La delegazione maceratese dellAccademia Italiana della Cucina ha scelto San Severino Marche per ospitare la Cena Ecumenica del 2008, appuntamento che ogni anno, nello stesso giorno ed alla stessa ora, vede sedere a tavola tutti i soci dItalia della prestigiosa istituzione culturale fondata da Orio Vergani nel lontano 1953. La serata, ospitata presso il ristorante Da Piero, si è aperta con i saluti di benvenuto del sindaco della città, Cesare Martini, e del delegato provinciale dellAccademia Italiana della Cucina, Ugo Bellesi, intervenuto insieme al coordinatore regionale del sodalizio, Mauro Magagnini. Il banchetto questanno era dedicato al maiale. Ricchissimo il menù: crescia di polenta con cavoli e salsiccia, guanciola di maiale fritta con la salvia, zampetti e orecchie in porchetta, crescia con grasselli, sangue con cipolla su letto di polenta, spaghetti con cotechino e ceci, maialino arrosto con patate, insalata campagnola, cicoria saltata in padella, migliaccetto. Il tutto annaffiato dal bianco del Moro e dal Ciacco da Colmone, vini della fattoria Colmone della Marca di San Severino, presentati dal titolare Giovanni Meschini, e dalla vernaccia passita Sommo de I Colli di Serrapetrona. Durante la cena sono state presentate alcune immagini dellantica lavorazione del maiale nel Maceratese, commentate da Massimiliano Andreozzi, contitolare dellAntica Gastronomia di Mogliano, ed una relazione dedicata al tema “Il maiale nella letteratura” a cura di Tommaso Lucchetti. Una cinquanta i commensali che hanno mostrato di aver gradito sia il tema che i piatti della serata. “E stata una serata molto particolare che ha unito il gusto per la buona tavola alla riscoperta di antichi sapori – è stato il commento a margine della cena da parte del sindaco Martini – Siamo stati felici di ospitare la Cena Ecumenica dellAccademia Italiana della Cucina, nel corso della quale sono stati presentati i vini e i prodotti tipici di San Severino e del territorio Maceratese”.         Nella foto: un momento della cena ospitata presso il ristorante Da Piero

 

La delegazione maceratese dell'Accademia Italiana della Cucina ha scelto San Severino Marche per ospitare la Cena Ecumenica del 2008, appuntamento che ogni anno, nello stesso giorno ed alla stessa ora, vede sedere a tavola tutti i soci d'Italia della prestigiosa istituzione culturale fondata da Orio Vergani nel lontano 1953. La serata, ospitata presso il ristorante Da Piero, si è aperta con i saluti di benvenuto del sindaco della città, Cesare Martini, e del delegato provinciale dell'Accademia Italiana della Cucina, Ugo Bellesi, intervenuto insieme al coordinatore regionale del sodalizio, Mauro Magagnini. Il banchetto quest'anno era dedicato al maiale. Ricchissimo il menù: crescia di polenta con cavoli e salsiccia, guanciola di maiale fritta con la salvia, zampetti e orecchie in porchetta, crescia con grasselli, sangue con cipolla su letto di polenta, spaghetti con cotechino e ceci, maialino arrosto con patate, insalata campagnola, cicoria saltata in padella, migliaccetto. Il tutto annaffiato dal bianco del Moro e dal Ciacco da Colmone, vini della fattoria Colmone della Marca di San Severino, presentati dal titolare Giovanni Meschini, e dalla vernaccia passita Sommo de I Colli di Serrapetrona. Durante la cena sono state presentate alcune immagini dell'antica lavorazione del maiale nel Maceratese, commentate da Massimiliano Andreozzi, contitolare dell'Antica Gastronomia di Mogliano, ed una relazione dedicata al tema “Il maiale nella letteratura” a cura di Tommaso Lucchetti. Una cinquanta i commensali che hanno mostrato di aver gradito sia il tema che i piatti della serata. “E' stata una serata molto particolare che ha unito il gusto per la buona tavola alla riscoperta di antichi sapori – è stato il commento a margine della cena da parte del sindaco Martini – Siamo stati felici di ospitare la Cena Ecumenica dell'Accademia Italiana della Cucina, nel corso della quale sono stati presentati i vini e i prodotti tipici di San Severino e del territorio Maceratese”.

 

 

 

 

Nella foto: un momento della cena ospitata presso il ristorante Da Piero

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