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Mamma Giuliana: 'Vivo con Andrea'

Venerdì, 06 Febbraio 2009 01:00 | Letto 2490 volte   Clicca per ascolare il testo Mamma Giuliana: 'Vivo con Andrea' Caso Englaro Doveva essere l'ultima destinazione e così è stato: Beppino Englaro è riuscito a trasferire la figlia Eluana in Friuli per il suo ultimo probabile viaggio, quello che porterà la donna, in stato vegetativo da 17 anni, a riposare accanto ai nonni. Potrebbe cosi' trovare soluzione una vicenda cominciata il 18 gennaio 1992, quando Eluana rimase gravemente ferita in un incidente stradale tanto da non risvegliarsi più. Il caso divide le coscienze, divide anche i politici.. Ma nel mondo sono tante le persone come Eluana, che a causa di incidenti stradali sono in coma vegetativo, ma nessuno ne parla. Noi abbiamo bussato alla porta della Famiglia Pazzelli a Pievetorina. In questa casa dal  giugno del 2000, vive in stato di coma vegetativo, Andrea Pazzelli, assistito giorno e notte dal papà e dalla mamma Giuliana. Ascolta lintervista alla mamma di Andrea nel file audio allegato…. Gli ultimi sviluppi sul caso Eluana Englaro …..  "Io non posso nell'esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti" scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e resa nota dal Quirinale, commentando la decisione di non firmare il decreto sul caso Eluana. La nota del Colle, dopo il si' del Consiglio dei ministri al decreto. Un via libera all'unanimita',  dati i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo in base all'articolo 77 della Costituzione: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora "ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo". "Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana". Lo avrebbe detto, a quanto si apprende dai presenti in cdm, il premier Silvio Berlusconi, durante la lunga e difficile discussione in consiglio dei ministri sul caso Englaro e sulla missiva arrivata dal Quirinale per dire no ad un decreto del governo. VATICANO: DELUSI DA NAPOLITANO "Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona" e "sono profondamente deluso" dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all'alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. E' quanto ha affermato all'ANSA il card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace. Il direttore della stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha intanto precisato che nessuna telefonata e' intercorsa tra il segretario di Stato vaticano, card.Tarcisio Bertone e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in merito al ventilato decreto per fermare l'esecuzione della sentenza della Cassazione per Eluana Englaro. ''Si smentisce nel modo piu' categorico - si legge nella nota - quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio intercorso fra il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. La notizia - conclude la nota - e' totalmente infondata''. CARD. BARRAGAN, E' UN ASSASSINIO ''Uccidere una persona innocente e' andare contro il quinto comandamento, che dice non ucciderai. E chi va contro il quinto comandamento e uccide commette un assassinio'': lo ha affermato in una intervista al quotidiano spagnolo El Mundo, interrogato sul caso Eluana, il cardinale messicano Javier Lozano Barragan, presidente del consiglio pontificio per la pastorale della salute. Secondo il 'ministro della sanita'' del Vaticano, nel caso di Eluana non si tratta di ''accanimento terapeutico'': ''acqua e cibo non sono medicine, non fanno parte dell'accanimento terapeutico''. Barragan ha escluso un qualsiasi parallelo con la morte di Giovanni Paolo II, che ''lasciarono morire in pace'', secondo l'intervistatore. ''Ero accanto a Giovanni Paolo II e so bene che cosa e' successo'' ha risposto il cardinale. ''Lui rinuncio' non all'idratazione e all'alimentazione, ma all' accanimento terapeutico. Quando gli venne detto che l'avremmo trasferito all'ospedale Gemelli, le sue parole testuali furono: 'Perche'? Mi guariranno li? Faranno qualcosa che attenui il dolore? No, non e' vero? Quindi resto a casa'''. ''E' molto diverso - ha sottolineato - dal rinunciare al cibo e all'acqua''. Foto e notizie dal sito ANSA  

Caso Englaro
Doveva essere l'ultima destinazione e così è stato: Beppino Englaro è riuscito a trasferire la figlia Eluana in Friuli per il suo ultimo probabile viaggio, quello che porterà la donna, in stato vegetativo da 17 anni, a riposare accanto ai nonni.
Potrebbe cosi' trovare soluzione una vicenda cominciata il 18 gennaio 1992, quando Eluana rimase gravemente ferita in un incidente stradale tanto da non risvegliarsi più.
Il caso divide le coscienze, divide anche i politici..
Ma nel mondo sono tante le persone come Eluana, che a causa di incidenti stradali sono in coma vegetativo, ma nessuno ne parla.
Noi abbiamo bussato alla porta della Famiglia Pazzelli a Pievetorina.
In questa casa dal  giugno del 2000, vive in stato di coma vegetativo, Andrea Pazzelli, assistito giorno e notte dal papà e dalla mamma Giuliana.

Ascolta l'intervista alla mamma di Andrea nel file audio allegato….

Gli ultimi sviluppi sul caso Eluana Englaro …..

 "Io non posso nell'esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti" scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e resa nota dal Quirinale, commentando la decisione di non firmare il decreto sul caso Eluana.

La nota del Colle, dopo il si' del Consiglio dei ministri al decreto. Un via libera all'unanimita',  dati i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo in base all'articolo 77 della Costituzione: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.

Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora "ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo". "Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana". Lo avrebbe detto, a quanto si apprende dai presenti in cdm, il premier Silvio Berlusconi, durante la lunga e difficile discussione in consiglio dei ministri sul caso Englaro e sulla missiva arrivata dal Quirinale per dire no ad un decreto del governo.

VATICANO: DELUSI DA NAPOLITANO
"Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona" e "sono profondamente deluso" dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all'alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. E' quanto ha affermato all'ANSA il card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace.

Il direttore della stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha intanto precisato che nessuna telefonata e' intercorsa tra il segretario di Stato vaticano, card.Tarcisio Bertone e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in merito al ventilato decreto per fermare l'esecuzione della sentenza della Cassazione per Eluana Englaro.

''Si smentisce nel modo piu' categorico - si legge nella nota - quanto pubblicato, con evidenza, questa mattina da un quotidiano italiano a proposito di un presunto colloquio intercorso fra il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. La notizia - conclude la nota - e' totalmente infondata''.


CARD. BARRAGAN, E' UN ASSASSINIO
''Uccidere una persona innocente e' andare contro il quinto comandamento, che dice non ucciderai. E chi va contro il quinto comandamento e uccide commette un assassinio'': lo ha affermato in una intervista al quotidiano spagnolo El Mundo, interrogato sul caso Eluana, il cardinale messicano Javier Lozano Barragan, presidente del consiglio pontificio per la pastorale della salute. Secondo il 'ministro della sanita'' del Vaticano, nel caso di Eluana non si tratta di ''accanimento terapeutico'': ''acqua e cibo non sono medicine, non fanno parte dell'accanimento terapeutico''. Barragan ha escluso un qualsiasi parallelo con la morte di Giovanni Paolo II, che ''lasciarono morire in pace'', secondo l'intervistatore. ''Ero accanto a Giovanni Paolo II e so bene che cosa e' successo'' ha risposto il cardinale. ''Lui rinuncio' non all'idratazione e all'alimentazione, ma all' accanimento terapeutico. Quando gli venne detto che l'avremmo trasferito all'ospedale Gemelli, le sue parole testuali furono: 'Perche'? Mi guariranno li? Faranno qualcosa che attenui il dolore? No, non e' vero? Quindi resto a casa'''. ''E' molto diverso - ha sottolineato - dal rinunciare al cibo e all'acqua''.

Foto e notizie dal sito ANSA
 

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