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Ricostruzione, Legnini firma due ordinanze

Sabato, 21 Marzo 2020 13:31 | Letto 1117 volte   Clicca per ascolare il testo Ricostruzione, Legnini firma due ordinanze Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini ha appena firmato due ordinanze. Una, la 94, attesa da oltre un anno e mezzo, riguarda lanticipo del 50% delle parcelle ai professionisti per i progetti presentati. Si parla di parecchie decine di milioni di euro che saranno pagati al più presto, perché lordinanza è immediatamente esecutiva ed il trasferimento dei fondi agli Uffici Sisma per i pagamenti, in unica tranche, avverrà subito. La seconda ordinanza chiamata Omnibus  ne modifica altre otto, e dovrebbe essere lultima di questo genere, perché si è già cominciato a lavorare sul testo unico delle ordinanze sulla ricostruzione.L’Ordinanza 94 stabilisce anche i meccanismi per il loro recupero al momento della concessione del contributo, prevede il trasferimento immediato e in unica soluzione delle risorse necessarie agli Usr per i pagamenti ed è immediatamente esecutiva.Il secondo provvedimento apporta invece una serie di modifiche ai testi di ben otto precedenti Ordinanze, anche per recepire le novità introdotte dalle norme di legge che si sono succedute. Un intervento di manutenzione necessario - si legge sul sito del Governo - , ma complesso, e che rafforza ancor più l’impegno del Commissario ad arrivare in tempi brevi alla redazione di un Testo Unico delle Ordinanze sulla ricostruzione. L’Ordinanza Omnibus recepisce le nuove norme che ammettono a contributo anche le spese per le imposte comunali di occupazione del suolo pubblico per i cantieri di ricostruzione di abitazioni e impianti produttivi con danni lievi o pesanti, e che regolano la cessione degli immobili danneggiati che hanno diritto al contributo pubblico per la ricostruzione. Vengono poi recepite le nuove regole approvate dal Parlamento - si legge - , più favorevoli per i proprietari, per la ricostruzione delle abitazioni con murature molto spesse che devono rispettare le sagome originali. Le somme necessarie ai Comuni per gli espropri dei terreni destinati alla delocalizzazione degli immobili vengono messe ora a disposizione prima della pianificazione delle opere di urbanizzazione, per la quale si prevede un anticipo delle spese. L’Ordinanza chiarisce anche la valutazione dei danni per le abitazioni che hanno subito, oltre a quelli del 2016, i terremoti del ’97-‘98 e del 2009, stabilendo che ai fini della verifica di ammissibilità del contributo la data da prendere a riferimento è quella dell’evento sismico che ha causato il primo danneggiamento, ed estende al 31 dicembre 2020 i termini per le domande di delocalizzazione definitiva delle strutture agricole e zootecniche.  GS
Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini ha appena firmato due ordinanze. Una, la 94, attesa da oltre un anno e mezzo, riguarda l'anticipo del 50% delle parcelle ai professionisti per i progetti presentati. Si parla di parecchie decine di milioni di euro che saranno pagati al più presto, perché l'ordinanza è immediatamente esecutiva ed il trasferimento dei fondi agli Uffici Sisma per i pagamenti, in unica tranche, avverrà subito. La seconda ordinanza chiamata "Omnibus"  ne modifica altre otto, e dovrebbe essere l'ultima di questo genere, perché si è già cominciato a lavorare sul testo unico delle ordinanze sulla ricostruzione.
L’Ordinanza 94 stabilisce anche i meccanismi per il loro recupero al momento della concessione del contributo, prevede il trasferimento immediato e in unica soluzione delle risorse necessarie agli Usr per i pagamenti ed è immediatamente esecutiva.
Il secondo provvedimento apporta invece una serie di modifiche ai testi di ben otto precedenti Ordinanze, anche per recepire le novità introdotte dalle norme di legge che si sono succedute. "Un intervento di manutenzione necessario - si legge sul sito del Governo - , ma complesso, e che rafforza ancor più l’impegno del Commissario ad arrivare in tempi brevi alla redazione di un Testo Unico delle Ordinanze sulla ricostruzione.

L’Ordinanza Omnibus recepisce le nuove norme che ammettono a contributo anche le spese per le imposte comunali di occupazione del suolo pubblico per i cantieri di ricostruzione di abitazioni e impianti produttivi con danni lievi o pesanti, e che regolano la cessione degli immobili danneggiati che hanno diritto al contributo pubblico per la ricostruzione. "Vengono poi recepite le nuove regole approvate dal Parlamento - si legge - , più favorevoli per i proprietari, per la ricostruzione delle abitazioni con murature molto spesse che devono rispettare le sagome originali. Le somme necessarie ai Comuni per gli espropri dei terreni destinati alla delocalizzazione degli immobili vengono messe ora a disposizione prima della pianificazione delle opere di urbanizzazione, per la quale si prevede un anticipo delle spese".

L’Ordinanza chiarisce anche la valutazione dei danni per le abitazioni che hanno subito, oltre a quelli del 2016, i terremoti del ’97-‘98 e del 2009, stabilendo che "ai fini della verifica di ammissibilità del contributo la data da prendere a riferimento è quella dell’evento sismico che ha causato il primo danneggiamento, ed estende al 31 dicembre 2020 i termini per le domande di delocalizzazione definitiva delle strutture agricole e zootecniche". 

GS

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