Una giornta dedicata alle aziende della diocesi di Fabriano - Matelica quella che l'arcivescovo Francesco Massara ha pensato per il prossimo 19 marzo, data in cui si celebra il 29esimo anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II nelle fabbriche della diocesi. Da quest'anno, infatti, ogni anno, il giorno di San Giuseppe, patrono dei lavoratori, sarà per la diocesi di Fabriano - Matelica una occasione di riflessione e preghiera per il mondo del lavoro imprenditoriale, operaio, artigianale, sociale ed educativo.
Un "viaggio", quello in programma per il prossimo 19 marzo, in cui l'arcivescovo visiterà le fabbriche della diocesi, partendo da Genga, passando per Sassoferrato, Fabriano, Cerreto D'Esi e, infine, Matelica, dove celebrerà la santa messa in una nota cantina locale.
"Ogni volta che attraverso il territorio della diocesi di Fabriano-Matelica - dice l'arcivescovo - , osservo con attenzione i campi coltivati, i vari stabilimenti industriali insediati nel territorio e la mente mi spinge sempre al testo delle Creazione offerto dal libro della Genesi che suscitano nel lettore uno stupore senza eguali e testimoniano che l’ingegno umano, il lavoro dei campi, l’abilità artigianale, la produttività industriale d’avanguardia appartengono al progetto di Dio sull’uomo. Occorre, però, che il lavoro sia secondo quella sorta di “piano regolatore” dell’Eden, continui cioè a rispettare la dignità dell’uomo e la custodia del dono del Creatore".
Poi la sua riflessione dopo la visita a Nazareth nella casa di Giuseppe: "Le guide - spiega - ci hanno offerto una bella meditazione su Gesù che, fattosi simile all’uomo, era riconosciuto come il “figlio del carpentiere” ovvero carpentiere anche lui. Gesù, assumendo la piena umanità, non si astiene dalla fatica del lavoro umano per sostenere la sua famiglia, anzi probabilmente s’ingegna per portare avanti la bottega paterna. Il lavoro - dice Massara - diventa la risposta ad una chiamata di Dio, risposta alla vocazione della vita, dell’uomo in quanto figlio di Dio e dunque figlio della società". 
Infine il messaggio di speranza per i giovani e i disoccupati ed anche per gli imprenditori: "È necessario nutrirsi di una spiritualità che aiuti i credenti a capire che il lavoro è, innanzitutto, cammino di santificazione - dice - , proprio come lo è stato per i grandi uomini e donne che hanno lavorato per la società, per Dio, per la Chiesa. Vorrei che questo messaggio giungesse a tutti i giovani che, con fatica, riescono a scorgere la possibilità di un lavoro secondo le loro aspirazioni; possa giungere a coloro che, colpiti dalla grave crisi lavorativa, fanno ancora difficoltà a trovare un lavoro dignitoso per il loro futuro e quello della loro famiglia; vorrei che giungesse anche, come ringraziamento, a tutti gli imprenditori, piccoli e grandi che, con estremi sacrifici e notevoli investimenti, offrono lavoro e speranza a questa nostra terra diocesana che, proprio a causa di questa dedizione imprenditoriale, può ancora essere germe di speranza". 

GS

Non arriverà da solo, a Camerino, il nuovo arcivescovo Francesco Massara. Con lui ci sarà anche don Domenico Romano, attualmente vice parroco della comunità Gesù Salvatore di Vena di Ionadi, in provincia di Vibo Valentia. Si tratta di un giovane, 34 anni originario di Mileto, che verrà nel territorio marchigiano con Monsignor Massara per prestare servizio come suo segretario personale. Un incarico importante la cui scelta, stando a fonti vibonesi, avrebbe origine qualche anno fa, nel periodo in cui entrambi si trovavano a Roma. Don Massara ricopriva i suoi incarichi in Santa Sede, mentre il giovane sacerdote era uno studente al Pontificio Seminario romano maggiore. Per don Domenico l’impegno è già iniziato, giacché si sta occupando dell’organizzazione della cerimonia di ordinazione di Monsignor Massara che avverrà sabato pomeriggio alle 17 nella basilica-cattedrale di Mileto. Per festeggiarlo, fra le altre cose, partirà da Camerino una nutrita delegazione, circa 50 persone. 

Il nuovo arcivescovo, originario di Drapia, prenderà possesso della cattedra dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino il prossimo 21 ottobre: alle 9:30 pregherà davanti all’urna del Santo Patrono Venanzio, alle 10 l’accoglienza e il saluto delle autorità nella sede Contram alle Mosse, alle 11 la Santa Messa per l’inizio del ministero episcopale all’Auditorium Benedetto XIII. Domenica 28 ottobre invece sarà a San Severino dove è prevista la Messa alle 18 nella chiesa di San Lorenzo.

g.g.

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