La Provincia intitola a Dario Conti il ponte sul lago di Fiastra

16 Feb 2019
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La Provincia di Macerata, ha deciso di intitolare il ristrutturato ponte sul lago di Fiastra a Dario Conti. A firmare il decreto  il presidente Antonio Pettinari per un riconoscimento che ha visto concordi anche il sindaco e tutta l'amministrazione comunale di Fiastra. Le motivazioni dell'intitolazione sono tutte legate all'impegno politico che Dario Conti, legato a Fiastra da un amore viscerale, ha sempre profuso nel proteggere l'intero e immenso patrimonio ambientale, culturale e storico racchiuso nel territorio montano. Quella di Dario Conti, stimato sindaco di Camerino e assessore provinciale scomparso qualche mese fa, è una figura che  "si è sempre distinta per la dedizione con la quale ha cercato di tutelare quelle zone che, per mancanza di opportunità economiche, si vanno ancora oggi via via spopolando".Una decisione che il presidente della provincia Antonio Pettinari ha dichiarato di aver preso con soddisfazione, condividendola con l'amministrazione del paese montano. "La ristrutturazione del ponte - ha detto Pettinari - rappresenta un'opera importante per tutta l'area montana che gravita attorno a Fiastra. E sono ben lieto di aver assunto questa iniziativa che ha portato all'approvazione del documento per l'intitolazione del ponte a Dario Conti. Ero suo amico e, aldilà degli schieramenti, tutti coloro che l'hanno conosciuto conservano grande stima nella persona seria e sempre attivamente impegnata che lui è stato. Desideravo rendere onore e sottolineare questa bella figura che ha sempre dedicato attenzione ai problemi della montagna e ha amato l'intero territorio". 

C.C.

Polemica sui mercatini nel pesarese. Pieroni: "Una bufala. Solo tentativo di alimentare rancore"

16 Feb 2019
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“Mercatini di Natale a Pesaro finanziati con i fondi del sisma? Una bufala”. Risponde così Moreno Pieroni, assessore regionale al turismo, dopo le polemiche scoppiate in seguito alla pubblicazione di una delibera in cui si evince che i fondi europei dedicati al rilancio delle zone colpite dal sisma erano stati usati anche per l’organizzazione di eventi e mercatini natalizi nel pesarese.

Secondo Pieroni si tratterebbe di fondi regionali stanziati interamente lo scorso anno e quest’anno riproposti per le medesime attività.

“Il tentativo di alimentare il rancore e la rabbia delle popolazioni dell’area del sisma - afferma - già provate da lunghi mesi di sofferenze non aiuta certamente i territori, né tanto meno gli operatori economici che progressivamente stanno ripartendo con le loro attività. Come sostengono le stesse associazioni di categoria, credo sia giunta l’ora di dire basta, a queste strumentalizzazioni spesso condotte con l’unico vero scopo di sostenere battaglie politiche di parte. Il sostegno dato dalla Regione Marche per la promozione e la valorizzazione del circuito dei Mercatini di Natale del pesarese, è stato interamente finanziato nel 2018 con i fondi regionali e riproposto anche per il 2019 con le stesse modalità”.

Una politica seria, coerente e puntuale, la definisce così Pieroni l’attività svolta negli ultimi due anni dalla Regione. La programmazione degli interventi, che dice essere condivisa coi territori, sarebbe stata coerente e conforme agli orientamenti dell’Unione Europea e finalizzata all’unico esclusivo interesse delle aree colpite, “che non abbiamo mai considerato un lembo a parte del territorio regionale, ma realtà potenzialmente ricche ed operose, che superato il periodo di difficoltà potranno proporsi come destinazioni fortemente attrattive per un tipo di turismo nuovo, diverso da quello che è stato fino a ieri nelle Marche, legato quasi esclusivamente alla destinazione del mare”.

L’obiettivo costante del Governo regionale, dice, sia sui mercati esteri che su quello italiano, è stato quello di riposizionare il brand Marche, concependo la regione, nel suo insieme, come una nuova  destinazione per un turismo, non di massa, ma esigente, con possibilità economiche medio-alte, capace di apprezzare l’offerta di realtà particolarmente vocate all’ospitalità ed al buon vivere, caratterizzata da una ricchezza artistica, culturale ed ambientale diffusa e distribuita in ogni dove.

“L’investimento compiuto sul marketing porterà ad una rinascita di questi territori - prosegue - e darà una risposta concreta al primo grande bisogno della ricostruzione e della rinascita: quello di dare lavoro e prospettive, specie ai giovani, che restano fortemente legati alla loro terra natia. Per queste ragioni, oltre all’investimento sul brand di destinazione, abbiamo voluto sostenere altri investimenti importanti, strutturali e con ricadute permanenti, quali la riqualificazione delle strutture ricettive (stanziando 8 milioni di euro, utilizzati solo 6,5), potenziato i servizi di accoglienza, sostenuto la nascita di realtà del territorio come Ma.Ma. (per il maceratese), la Marca Fermana per il fermano, incentivato progetti come il cluster del bike con i suoi percorsi prevalentemente localizzati in area del sisma ed ispirati ai tre cerchi del Paradiso di Pistoletto, dato attuazione al progetto dei Cammini Lauretani e Francescano ed al grande progetto delle ciclovie turistiche, che nell’ottica dello sviluppo del turismo outdoor dovrebbe portare i flussi turistici dal mare alla montagna”.

Pieroni annuncia nei prossimi giorni anche un elenco dettagliato dell’attività promozionali e di valorizzazione condotte a sostegno dei territori a riprova della ingente quantità di lavoro che è stata fatta per i territori. Definisce poi “becero accanimento” quello nei confronti del settore turistico e culturale, volto solo a minare le istituzioni”. 

Quadrilatero. Esposto del comitato per lo stop prolungato su SS76

16 Feb 2019
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Il comitato Indecente 76 che conta già l'adesione di 300 persone, ha presentato un esposto-denuncia motivato da questioni di sicurezza per lo stop prolungato dei lavori del maxi-lotto n. 2 del progetto Quadrilatero, raddoppio della SS76 e completamento della Pedemontana Fabriano-Muccia. Il documento è depositato da ieri alle Procure di Ancona, Perugia e Roma, oltre a essere stato inoltrato per conoscenza ad Astaldi, Quadrilatero, Anas, Regioni Marche e Umbria. Redatto dallo studio legale Carmenati, oltre a evidenziare il "ritardo inammissibile" nei lavori nella tratta Fossato di Vico-Serra San Quirico che sta mettendo a rischio l'attività di decine di aziende creditrici, l'esposto indica i rischi potenziali per la sicurezza stradale rappresentati da "vie di fuga limitate, percorso a zig-zag tra una galleria e l'altra, piazzole di sosta solo su un lato, mancanza di percorsi alternativi adeguati in caso di eventi sismici e/o meteorologici". “Noi denunciamo i rischi quotidiani potenziali per la sicurezza di una strada che è stata aperta agli utenti in maniera provvisoria, così come sono provvisorie anche parte delle uscite"- scrivono i componenti del comitato- " Non dimentichiamo il tipo di territorio in cui viviamo, i rischi legati ai terremoti e tutti quelli collegati al maltempo. Dobbiamo anche considerare il percorso di alcune gallerie che, a singola canna, in caso di incidente potrebbero provocare rischi per la sicurezza immani”. "Nell’esposto vengono citati i continui “salti” di carreggiata che potrebbero non rispondere ai requisiti di sicurezza previsti dal codice della strada per questa categoria di strada. Un'accelerazione giudiziaria  e una via legale  quella scelta dal comitato Indecente 76, scartando l’ipotesi di manifestazioni con auto a passo d’uomo lungo la strada, o la ratio più estrema di blocchi stradali. 

Il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, ha invitato il ministro Toninelli a visitare il cantiere, definendo la presenza del ministro necessaria, per far comprendere la criticità della viabilità locale, in modo da sollecitare l’intervento del governo centrale.

Rubati soldi che erano stati raccolti per una malata di Sla

16 Feb 2019
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La Polizia di Stato, nell’ambito di una attenta e meticolosa attività di indagine, per un furto avvenuto a fine gennaio, ai danni di un bar, ha individuato l’autore del reato e lo ha denunciato. Un uomo di 40 anni, a inizio anno, aveva infatti rubato, all'interno dell'attività commerciale, un contenitore utilizzato per la raccolta fondi destinati a una ragazza maceratese gravemente malata di “Sclerosi laterale amiotrofica”, poggiato sul bancone del locale, a ridosso della cassa, dove i clienti potevano inserire un’offerta.

La proprietaria dell’attività, si è accorta del furto solo in un secondo momento e subito ha avvertito la Polizia. La Squadra Mobile, diretta da Maria Raffaella Abbate, ha acquisito le immagini del sistema di video sorveglianza interno all’esercizio commerciale e, visionandole, è riuscita a individuare l’autore del reato che, con abile mossa repentina, aveva approfittato della distrazione dei dipendenti intenti a servire i clienti del bar per afferrare con la mano destra il contenitore. L'uomo, dopo aver nascosto la sua refurtiva nel giubbotto era poi uscito dal locale.

Camerino piange la scomparsa di Venanzo Micarelli

16 Feb 2019
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Lascia un grande vuoto a Camerino la scomparsa di Venanzo Micarelli. Molto conosciuto in città per la sua attività commerciale lascia la moglie Angela, la figlia Francesca e i suoi due ragazzi, Fabio ( colaboratore tecnico alla Sampdoria con mister Giampaolo ) e Giorgio, anche lui mister del Camerino e di altre sqaudre della provincia che negli ultimi anni ha prefderito allenare la sua squadra ( la famiglia ).

Venazo ci ha lasciato all'età di 81 anni, ha provato a combattere con la malattia.

Conosciuto con l'appellativo " Lu rusciu " era un uomo che amava profondamente la sua famiglia e la sua città e tutto quello che la circondava. Una vita passata sempre con sua moglie Angela nel bar che gestiva e che ora continua grazie all'impegno della sua grande famiglia. Il Free Mason's Tavern è sempre stato un punto di riferimento per i tanti sportivi e non solo.

Uno dei suoi tanti amici ha pianto molto alla notizia della scomparsa. Roberto Cola ai microfoni di Radio C 1 in Blu ha voluto ricordarlo e commosso ci ha detto:

" Venanzo Micarelli, il biondo, lu rusciu, è stato uno dei miei più grandi amici. Ora non potrò più rivederlo, ma non ci sarà prato, macchia, collina o montagna dove non risentirò i suoi passi e la sua voce: "do' guardi, che vai facenno... te fa solletico su lu nasu (un asparago)... se non te fèrmi lu pisti (un fungo)! Lu pegghiu me so' portatu, ogghi!"

Quanto mi mancheranno i tuoi affettuosi sfottò, ed i tuoi insegnamenti!

Facevi fatica a leggere e scrivere, perché da piccolo già lavoravi, ma ho imparato più da te che da tanti plurilaureati.

Un secondo padre, e di mio padre mi parlavi spesso, facendomi sempre commuovere. E come lui hai rafforzato in me l'onestà, la generosità, il senso del lavoro, l'amore per la natura, per gli animali, per le piante.

Un uomo buono e giusto ("una razza vecchia, verranno altri Morton e la faranno sparire", Sergio Leone), capostipite di una numerosa e bellissima famiglia, insieme alla tua inseparabile, cara Angelina.

A tutti loro il mio abbraccio affettuoso e commosso, a te: non me lo dovevi fa', amico mio per sempre..

 

Venazo Micarelli grande

Sentite condoglianze dalla redazione di Radio C1 e l'Appennino Camerte.

I funerali si svolgeranno domenica pomeriggio.

Tecnici in protesta. Il 5 marzo serrata degli studi

16 Feb 2019
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"Così non si va da nessuna parte". Protesta dei tecnici contro l'abbandono dei terremotati. E' in programma per martedì 5 marzo la serrata degli studi tecnici, iniziativa promossa da alcuni professionisti che chiedono una volta per tutto un vero cambiamento.

 

"Se si lavora solo ed esclusivamente sul sisma - afferma Roberto Di Girolamo, ingegnere del gruppo di tecnici di varie regioni e province che sta promuovendo questa iniziativa - purtroppo non si arriva a fine mese. Pertanto siamo costretti a stoppare il lavoro sulla ricostruzione per dedicarci anche ad altro. La questione purtroppo è evidente, la ricostruzione non parte, le regole sono assurde e sbagliate, i costi parametrici sono troppo bassi e inoltre c'è confusione totale all'ufficio speciale ricostruzione. Si interpretano le norme in maniera completamente differente. Noi professionisti ci troviamo di fronte a questa macchina che non cammina, cerchiamo di farla camminare impiegando tanta energia ma non riusciamo nell'intento". Il problema inizia ad essere importante, il tempo passa e di soluzioni neanche l'ombra. Serve urgentemente che il Governo e il nuovo Commissario Piero Farabollini mettano mano alla ricostruzione che proprio non cammina.

(Roberto Di Girolamo)

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"L'errore mostruoso - torna a dire - è il decreto 189 del novembre 2016 (il primo emesso dopo il sisma) che non funziona e va modificato in maniera molto pesante". I tecnici chiedono al Governo la semplificazione nella presentazione delle pratiche per velocizzare i lavori e il rientro a casa delle persone colpite, l'adozione di un sistema di anticipazione che garantisca la copertura delle spese da approntare, e la revisione dei costi parametrici e degli oneri dei tecnici che non garantirebbero attualmente una ricostruzione di qualità: "Nella modifica al 189 era previsto un anticipo del 50 per cento sui nostri progetti - conclude Di Girolamo - però purtroppo le ordinanze per l'attuazione di questo anticipo ancora non si vedono. Sono quasi due anni e mezzo che camminiamo a vuoto e pertanto iniziamo ad avere qualche problema. I tecnici del cratere purtroppo lavorano sempre e solo sul terremoto", ma di compensi neanche l'ombra. 

Gaia Gennaretti

 

 

 

 

 

Petizione per salvare Camerino dall’abbandono

16 Feb 2019
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L’hanno già firmata oltre 4.900 persone. L’obiettivo è raggiungerne 5mila. È partita dal Seminario di Architettura e Cultura Urbana di Camerino la petizione online indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per salvare Camerino dall’abbandono post sisma. 

Il centro storico è ancora deserto, chiuso, da quell’ottobre di due anni fa e ormai a farla da padrone è anche la vegetazione selvatica che ha iniziato a crescere qua e là. Un tempo era lì che tutto si concentrava: la vita delle istituzioni, dell’Università e degli studenti che popolavano la città, delle attività commerciali, dei fedeli. Camerino era il suo centro storico. 

“Il duplice problema che oggi si pone a Camerino - si legge nel testo della petizione - è di dare forma e sostanza alle conurbazioni esterne, soprattutto dopo gli eventi sismici che hanno comportato un aggravio di utenza delle infrastrutture esistenti e, soprattutto, di restituire alla vita il centro storico che rappresenta la vera anima e la stessa ragion d’essere della città.

Dopo oltre due anni nei cittadini comincia a venir meno l’idea del ritorno: molti, condizionati dall’esilio forzoso stanno ricostruendo la loro vita altrove, i più sono rimasti aggrappati alla speranza di ritrovare quel modo di vivere urbano di antica civiltà che contraddistingue da sempre Camerino”. È per questi ultimi che serve una risposta urgente, prima che anche loro perdano la speranza. E di certo il corpus di procedure e norme fin ora posto in essere non aiuta la città a risollevarsi e a ripartire: è tutto troppo complicato, farraginoso, e i tempi lunghi e incerti.

“È pur vero che occorre il tempo necessario per intervenire con giudizio su un territorio di grande bellezza e di altrettanto grande fragilità. Esistono, comunque, delle priorità incontestabili - prosegue il testo - per cui vale la pena di agire con urgenza: quei luoghi rappresentativi della ‘civitas’ che fungono da attrattori di interesse per la città, promotori della rinascita sociale, culturale, economica e motivo per la sua rioccupazione residenziale”. Per questo il Seminario di Architettura e Cultura Urbana promosso da Università di Camerino, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e Archeoclub d’Italia ha individuato quattro complessi monumentali esistenti all’interno del centro storico per una petizione rivolta al Capo dello Stato affinché sia attivata una specifica modalità d’intervento urgente per il loro risanamento: il Palazzo ducale, il Teatro comunale ‘F. Marchetti’, il Polo museale e il Palazzo della Musica.

Il Palazzo ducale, ricco di storia, col suo cortile rinascimentale che si affaccia sulle mura urbiche è sede del Rettorato, della Scuola di Giurisprudenza, dell’Aula Magna, di un’importante biblioteca aperta agli studenti ventiquattro ore su ventiquattro ed è, inoltre, tradizionale meta di visita turistica e di incontro dei cittadini.

Il Teatro comunale, col suo impianto di palchi a ferro di cavallo, rappresenta il meglio del ‘Teatro ottocentesco del Melodramma’ ed è aperto tutto l’anno alle stagioni musicali e di prosa. Il Polo museale di San Domenico raccoglie importanti testimonianze della pittura camerinese del Quattrocento, il museo archeologico e il museo universitario delle scienze, unico nelle Marche. Il Palazzo della Musica, infine, è sede di scuole musicali di ogni livello, di stage, master e concerti che richiamano musicisti e pubblico dall’Italia e dall’estero”.

È per questi edifici, che hanno un livello di danno che comunque ne consente il risanamento strutturale, che si chiedono specifiche modalità di azione così da restituirli alla città e dare una speranza a chi ha scelto di non andarsene nonostante tutto.

 

Per firmare la petizione seguire il seguente link: http://chng.it/4GBWcW7Xxk

 

g.g.

Albero della vita e San Venanzio, simbolo di rinascita

16 Feb 2019
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Una Camerino in festa ha salutato l’inizio di una nuova storia per la Scuola paritaria dell’infanzia Maria Ausiliatrice e asilo nido della parrocchia di San Venanzio, inaugurata alla presenza del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, del sindaco Gianluca Pasqui, dell’arcivescovo Francesco Massara, del rettore di Unicam Claudio Pettinari, del rapppresentante della Fism nazionale Maurizio Landi e delle autorità militari e civili.

Colma di gioia l’intera colorata cerimonia, la cui atmosfera di affettuosa solidarietà ha davvero contagiato tutti e, per primo, il parroco e direttore della scuola don Marco Gentilucci visibilmente emozionato nel dare il benvenuto ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, Luigi Vinci e  Luciana Arvedi e Giancarlo Stringhini  consiliere di amministratore si Arinox e Ilta inox,   intervenuti appositamente in città, anche per dare inizio  al cantiere dei lavori della Basilica di San Venanzio.

Nella foto sotto  : scoprimento della targa da parte di Luigi Vinci, consigliere amministrazione Fondazione Giovanni Arvedi

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Alla Onlus cattolica che fa capo all’imprenditore di Cremona cav. Giovanni Arvedi, si deve infatti la sostanza dei due progetti che gettano nuova luce sulla ripartenza della comunità. Quanto alla nuova scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice, come ricordato nel corso della cerimonia, significativo è stato il concorso della solidarietà di più scuole cattoliche d’Italia della Fism.

Giallo carico come il sole il colore predominante del modernissimo edificio, le cui grandi vetrate si aprono sull’incanto della vallata. Impegno, speranza, futuro, sono i simboli di una giornata che immette nello spirito nuovo con il quale affrontare la sfida del domani. Ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, l'onore del disvelamento della targa della nuova struttura, seguito dall'esecuzione dell'inno di Mameli cantato dai bambini. Un' aurea speciale ha pervaso tutta la mattinata, carica di emozioni e di positività. 

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Un augurio racchiuso nello stesso "Albero della vita" scelto come emblema della nuova scuola e citato in più parti della struttura, a cominciare dal cancello d’ingresso. Un simbolo potente che sorretto dalla protezione del patrono di Camerino San Venanzio martire, è l’ immagine benaugurante di una vita costruita su basi solide, piena ed intensa in tutti i suoi aspetti. E i bambini sono le foglie di più vivaci colori, promessa di frutti generosi cui affidare il futuro della città. Accompagnati dai loro genitori, oltre 30 bambini da lunedì prossimo entreranno in una struttura bellissima completamente realizzata in bioedilizia, sicura e confortevole. Al taglio del nastro sono seguiti  un buffet augurale e un divertente spettacolo riservato ai più piccoli. 

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Occhi curiosi e sguardi incantati, davanti alla cura dei tanti particolari che in breve tempo hanno preso vita anche all’interno della costruzione, il cui progetto si deve all’architetto camerte Paola Paoletti. Raccolte di singoli e associazioni, hanno permesso l'accuratezza degli arredi interni e la fornitura di giochi per l’area a verde che si appresta a diventare rigogliosa proprio di fronte alla nuova scuola.

Segnali forti per tutta la collettività da questa pagina nuova, vissuta con particolare entusiasmo da don Marco Gentilucci che ha tenuto duro fino alla fine, superando con coraggio e dedizione ogni attimo di scoramento.

I giorni della provvisorietà e delle difficoltà, lasciano spazio a qualcosa di meraviglioso e inaspettato che è da stimolo per tutti. All’interno dell’edificio, sono stati lasciati volutamente a vista dei particolari in acciaio, a testimoniare gratitudine infinita nei confronti del magnanimo benefattore, il cui gesto nobile resterà sempre impresso in tutta la comunità. E l’immenso grazie ha illuminato tutta la mattinata di festa, contraddistinta dalla soddisfazione di tutti perché negli oltre 400 metri quadrati della struttura, c’è tutta la voglia di crescita della città, ci sono le aspettative dei genitori e il futuro dei nostri bambini, c’è la professionalità degli educatori e l’impegno di tutti quelli che hanno creduto in un progetto che fa sentire viva tutta la comunità.

Lo stesso dicasi per il progetto di recupero della basilica di San Venanzio, raggiunta poco dopo da ospiti e autorità. Qui l'architetto Paola Paoletti ha illustrato i particolari del restauro  che l'arcivescovo Massara si è augurato possa essere completato secondo i tempi, così da permettere una riapertura della chiesa per il prosssimo Natale.

C.C.

Di nuovo a casa altre sei famiglie

16 Feb 2019
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Rientro a casa per altre sei famiglie settempedane terremotate dopo i lavori di ricostruzione post sisma. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato infatti la revoca dell’Ordinanza di inagibilità che aveva costretto i sei nuclei familiari a lasciare gli appartamenti di una palazzina sita in piazza Del Popolo al civico numero 70dopo le scosse dell’ottobre 2016.

I lavori di ripristino, per un importo complessivo di 420mila euro circa, sono stati seguiti dall’ingegner Giorgio Giorgetti di Fabriano e hanno interessato tramezzi e murature.

Furti in garage: rubati una Nissan, cassette degli attrezzi e cibo

16 Feb 2019
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Hanno preso un po’ di tutto, dal cibo ad un’auto, una Nissan Qashqai, passando per gli attrezzi da lavoro. Ricco bottino per i ladri che stanotte hanno preso di mira un garage in viale dei Pini, a Porto Recanati. Nove i box da cui hanno portato via di tutto e di più: utensili, cassette degli attrezzi, olio e vino, e persino un vecchio suv della Nissan.

sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Civitanova. 

G.g.

Fondi per il rilancio del cratere usati per mercatini a Pesaro

15 Feb 2019
1418 volte

Così non va. Se i fondi europei destinati a promuovere le aree del cratere vengono utilizzati per eventi nel pesarese, allora non ci siamo proprio. È l’ennesima, triste scoperta del comitato Terremoto Centro Italia. “Neanche le beffe sul prossimo Natale 2019 ci vengono risparmiate a noi cittadini del cratere - esordisce la nota del comitato - ora leggiamo con rabbia sempre maggiore, i contenuti dei provvedimenti sul turismo della Giunta Regionale delle Marche che ha a disposizione ben 248 milioni di euro di fondi europei da usare esclusivamente nel cratere affinché vi sia il rilancio economico del nostro bel territorio”. Denaro che servirebbe dunque per promuovere borghi e parco dei Sibillini invece dallla delibera 20/2019 del 14 gennaio scorso si legge che 5 milioni di euro vengono assegnati anche per mostre di Sgarbi a Urbino, concerti a Pesaro e per i mercatini di Natale in provincia di Pesaro. 

“Sì - tornano a dire - i mercatini non si possono fare a Pieve Torina, Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Caldarola, Valfornace,Camerino, Muccia, ma a Pesaro, in una provincia non toccata dal sisma. Un modo geniale di rilanciare il turismo nelle aree del cratere, non vi è che dire. E non è tutto. Se a questi aggiungiamo fiere o incontri da tenersi in ogni parte del mondo incluse le città di Praga, Dubai, Minsk, Baku, Varsavia, Riga, Vilnius, Shangai, Parigi,Toronto, o addirittura una fiera sulle Bandiere Blu e Bandiere Arancioni, dobbiamo pensare che al peggio non c’è mai fine. Un giorno - incalzano - ci spiegheranno come questi incontri porteranno ricchezza alle terre martoriat dal sisma”. 
Il comitato ha dato mandato allo studio legale Alterego di seguire questa questione poiché “a quanto pare l’Unione Europea avrebbe stanziato 200 milioni di euro a titolo di Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, e successivamente lo Stato avrebbe aggiunto altri 200 milioni, ma non a titolo di fondo statale, bensì a titolo di fondo europeo, con delle modalità tutte da verificare. Inoltre, i fondi dell’Asse 8 del FESR, che è intitolato al cratere sismico, sono in realtà destinati anche ad altre aree non colpite nemmeno minimamente dal terremoto”. 

Una cosa molto dura da accettare viste le condizioni in cui sono costretti a convivere i terremotati del cratere a cui, spesso e volentieri, mancano persino i servizi essenziali. E figuriamoci poi se l’economia e il turismo possano ripartire da soli. Sarà il caso che la rotta cambi, o no?

g.g. 



Bolognola. 19enne cade sulle piste. Portata a Torrette

15 Feb 2019
413 volte

Si è conclusa con una brutta caduta la giornata sugli sci, a Bolognola, di una giovane ragazza. Stava sciando quando è caduta riportando una frattura al bacino. Inizialmente il 118 che è intervenuto sul posto l’ha trasferita in ambulanza al pronto soccorso di Macerata. Qua però dai controlli è emerso che si trattava di una frattura complessa del bacino e pertant si è deciso di portarla in eliambulanza a Torrette di Ancona.

g.g.

C'è l'accordo per il nuovo Poliambulatorio di Pieve Torina. Celere la realizzazione

15 Feb 2019
418 volte

Porta a casa un risultato soddisfacente il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, recatosi quest'oggi a Roma  per la chiusura dell'accordo riguardante il nuovo poliambulatorio. Una struttura il cui piano di massima era già stato stilato e che consentirà un altro passo significativo per la ripartenza del paese e, in particolare, per rispondere in maniera dignitosa alle necessità di assistenza sanitaria della comunità. " Per conto del capo dipartimento di Protezione Civile nazionale, abbiamo incontrato la dott.ssa Nicotra che ha subito preso a cuore questa necessità del nostro comune e del territorio, di garantire una risposta immediata a questi bisogni. - dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci-  Da parte nostra abbiamo sintetizzato quelli che sono i vari passaggi necessari ad assicurare questo servizio alla comunità. Da sindaco, non posso che esprimere grande soddisfazione per questo percorso che tutto dà da pensare essere veramente breve anche nei tempi di realizzazione. Una struttura che garantirà un servizio migliore nell'assistenza ambulatoriale dei cittadini e che verrà posizionata vicina alle soluzioni abitative emergenziali, secondo l'approccio sociologico che ha contraddistinto l'insediamento abitativo di Pieve Torina".

Appreso del comunicato di Arcale con il quale il Consorzio dichiara di aver risolto il problema delle esalazioni di cattivi odori dai pozzetti delle aree Sae Le Piane e la Serra, il primo cittadino non si fa sfuggire l'occasione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, con particolare riferimento alla zona delle casette della località Le Piane. " E' sempre bene che i problemi vengano risolti - afferma - tuttavia, e non lo dico con tono polemico, queste dichiarazioni mi fanno un po' sorridere, essendo stati i nostri operai comunali ad occuparsi del problema delle esalazioni maleodoranti nell'area Sae Le Piane. Sono certo che sia andata come dico, anche perchè nell'area c'ero io e abbiamo dato disposizione ai nostri operai di effettuare i lavori.  Per riuscire a trovare le tubazioni provenienti dalle abitazioni, hanno scavato a mano, presenti alle opere gli stessi cittadini di Pieve Torina e gli abitanti delle casette. Aggiungo che abbiamo anche documentazioni di fatture rilasciate per le tubature che sono state acquistate per cui, che dire, l'importante è che si è riusciti a risolvere il problema. Certo- conclude Gentilucci-,  senza voler fare alcuna polemica, intestarsi anche una situazione del genere, mi sembra veramente ingrato soprattutto nei confronti degli operatori comunali che prontamente sono intervenuti con il loro lavoro, per garantire la soluzione di un impasse che durava ormai da sei mesi". 

C.C.

 

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