Approvato a Pieve Torina il piano dissesto idrogeologico. Prorogato lo stato di emergenza

21 Feb 2018
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Approvati oggi in cabina di regia l’ordinanza sulla sincronizzazione degli interventi per i terremoti precedenti e per quelli del 2016 e il primo elenco di opere finanziate sui piani di dissesto idrogeologico e sugli interventi di messa in sicurezza idraulica. La riunione tra i presidenti delle quattro regioni colpite dal sisma del 2016, il commissario per la ricostruzione Paola De Micheli e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, si è tenuta oggi pomeriggio nella nuova scuola di Pieve Torina. A concludere i lavori, il premier Paolo Gentiloni.

Due le importanti misure approvate in questa sede, e domani il Consiglio dei Ministri approverà anche la proroga dello stato di emergenza.

 

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“La mia presenza qui - ha annunciato Paolo Gentiloni al termine della riunione a porte chiuse - è stata l’occasione per confermare ai presidenti delle regioni che domani il Consiglio dei Ministri prorogherà diverse norme sullo stato di emergenza. Questo ha dei risvolti sul piano economico, nei rapporti di lavoro e in interventi più mirati per la ricostruzione. Nel frattempo abbiamo anche messo a punto alcune ordinanze che servono a ottimizzare determinati aspetti della ricostruzione”. Uno, ad esempio, riguarda la sincronizzazione degli interventi tra i terremoti del passato (fino al ’97) e quelli del 2016-2017.

“Per noi - ha sottolineato il premier - è un’ulteriore occasione per dimostrare vicinanza alle comunità colpite dal sisma e mandare un messaggio, cioè che questa resta una priorità nell’agenda di questo Governo. Noi siamo pronti a fare tutti gli sforzi necessari”.

 

de micheli

A spiegare più nel dettaglio quali misure sono state approvate dalla cabina di regia, è stata il Commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli.

“Oggi - ha spiegato - abbiamo svolto un lavoro molto importante che porta a compimento un piano che ci eravamo dati a settembre. Abbiamo approvato l’ordinanza che deriva dalla norma sulle sovrapposizioni degli altri terremoti. Ci si baserà sulla prevalenza del danno e nell’ordinanza si troveranno i criteri da applicare per valutarlo”. Laddove emergesse la prevalenza del danno causato dal sisma del 2016, sarà il Commissario a provvedere a finanziare la ricostruzione di immobili, privati e pubblici. Nel caso ci dovessero essere altre prevalenze o altre procedure avviate, “faremo di tutto per evitare che ciò che è stato già fatto vada disperso”.

L’altra approvazione importante, è il primo elenco di opere finanziate dal Commissario sui piani di dissesto idrogeolico e sugli interventi di messa in sicurezza idraulica. “Anche in questo caso - ha sottolineato De Micheli - Gentiloni si è impegnato personalmente nel sostenere la norma nel decreto fiscale. Abbiamo la possibilità di finanziare tutti gli interventi che sono direttamente connessi con il sisma del 2016 o che rappresenterebbero un rischio di natura idraulica o idrogeologica nel caso si avviassero le procedure di ricostruzione. Per la prima volta la struttura commissariale affronta al 100% la sicurezza, sismica ma anche idraulica e idrogeologica”. Il piano oggi varato è di 280milioni, e le Marche avranno, in virtù dei danni subiti, una prevalenza importante nella suddivisione delle risorse. “Questo - tornata poi a dire - è il primo punto che fissiamo rispetto a un cambio di modalità di ricostruzione. Ad oggi il governo ha finanziato 2 miliardi di opere pubbliche sul cratere. Se a questi aggiungiamo i piani-stralcio per le infrastrutture arriviamo a due miliardi e mezzo. Poi si va ad aggiungere alla parte dell’emergenza che domani verrà rifinanziata con la delibera del Consiglio dei Ministri. Questo, più di tante parole, è il segnale che in due anni abbiamo lavorato seriamente”.

Un breve intervento quello di Borrelli, che ha fatto il punto sulla consegna delle soluzioni abitative emergenziali: sono circa 2.580 quelle consegnate nelle quattro regioni, vale a dire oltre il 70%. Nei prossimi giorni sono previste altre consegne e, viste le condizioni meteorologiche poco favorevoli, il Dipartimento conta di recuperare nel mese di marzo. “Ci sarà - ha poi annunciato - una norma che autorizza l’acquisto degli immobili invenduti, con risorse che saranno stanziate dalla Consiglio dei Ministri di domani”.

 

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A concludere il ciclo di interventi è stato il governatore delle Marche Luca Ceriscioli che ha tradotto quanto detto in termini regionali: “Il finanziamento della proroga dello stato di emergenza significa dare un messaggio a 30mila persone molto importante. Cas, sistemazioni in hotel, si va avanti con tutte le misure di sostegno. Per quel che riguarda il tema del dissesto idrogeologico nelle Marche - ha detto - sarebbe stato impossibile ricostruire se non ci fosse stata anche questa parte di interventi. Le zone più colpite, si trovano vicino a torrenti e fiume, sotto a declivi con pendenze importanti, con rocce fragili e via dicendo. Era impossibile pensare alla ricostruzione se non ci fossero state queste risorse per dare sicurezza dal punto di vista idraulico e idrogeologico”. Le Marche avranno a disposizione, dei 280milioni stanziati, circa 140milioni per il rischio idrogeologico e 27milioni per l’acquedottistica

Neve e allerta meteo, scuole chiuse a Camerino e San Ginesio

21 Feb 2018
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La neve che, annunciata, cade ormai da diverse ore e soprattutto le avverse condizioni meteo previste nell'allerta emanata dalla Protezione civile regionale hanno determinato la chiusura delle scuole per questo giovedì 22 febbraio in diversi comuni della provincia. Così non ci saranno lezioni a Camerino e San Ginesio, ma la campanella potrebbe rimanere muta anche a Sarnano e in diverse altre scuole dell'entroterra montano. A Camerino il manto nevoso ha raggiunto circa i 15 centimetri. La circolazione non registra particolari problemi ma è raccomandabile mettersi in viaggio con automezzi dotati di gomme termiche;qualche automobilista, sprovvisto di pneumatici da neve ha infatti dovuto montare le catene nei tratti stradali più insidiosi. Per il resto, il passaggio dei mezzi spartineve è riuscito a garantire la regolare viabilità di tutte le strade. 

Tolentino, il premier Gentiloni in visita a San Nicola

21 Feb 2018
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Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni è arrivato pochi minuti prima delle 17 davanti all'ingresso laterale del complesso monumentale della basilica di San Nicola a Tolentino, chiusa dall'ottobre del 2016 in seguito ai danni provocati dal sisma, accolto dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, dal commissario per la ricostruzione Paolo De Micheli, dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dall'assessore regionale Angelo Sciapichetti e dal vescovo Nazzareno Marconi.

Il premier ha visitato la basilica per vedere da vicino le gravi lesioni che hanno danneggiato la struttura e si è poi raccolto in preghiera davanti all'urna del santo.

Insieme al sindaco e agli altri rappresentanti delle istituzioni, ha poi parlato dei finanziamenti necessari a completare la cifra necessaria per mettere in atto tutti gli interventi necessari alla ristrutturazione.

 

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Ci ha fatto piacere – ha raccontato il sindaco Pezzanesi al termine dell'incontro con Gentiloni - che il presidente del consiglio abbia trovato il tempo per venire a Tolentino. E' stato un momento di condivisione generale con tutte le parti identitarie della basilica, a cominciare dal priore e dai padri agostiniani.

Abbiamo preso un impegno su San Nicola: i 3 milioni e 800 mila euro stanziani, destinati alla parte ecclesiastica, non sono sufficienti per il recupero dell'intera basilica perché mancano la parte coventuale e quella residenziale. Noi speriamo di avere delle risposte certe per snellire la parte bucorcatica, altrimenti passeranno almeno otto mesi prima di poter parlare di progetto e di appalto. Intanto è importante questo impegno per cercare di trovare l'intero finanziamento, che si aggira sugli otto milioni di euro. La risposta a questa promesso la avremo nella terza tranche dei lavori pubblici, che dovrebbe essere determinata entro i primi di marzo. Tolentino finora ha avuto riconosciuti, per quanto riguarda il settore pubblico, 80 milioni di euro. La città lo merita, perchè i danni sono tantissimi: ci sono più di 4000 edifici danneggiati e tanti tolentinati fuori dalle loro case”.

Alle 17 e 30, il premier è partito alla volta di Macerata dove lo attendono un vertice con il prefetto Preziotti per la firma dell'accordo che porterà la questura di Macerata a spotarsi dalla sede attuale alle ex Casermette, all'ingresso del capoluogo, un tempo sede della Guardia di Finanza, e un incontro pubblico alla Filarmonica con tutti i candidati Pd delle Marche.

Incidente in superstrada, 8 mezzi coinvolti e strada chiusa per alcune ore

21 Feb 2018
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Sono otto i veicoli coinvolti in un brutto incidente stradale, sette vetture e un furgone, avvenuto questa mattina intorno alle 9 lungo la corsia mare-monti della superstrada 77 Valdichienti, tra gli svincoli di Morrovalle e Macerata-Corridonia.

Nel volgere di pochi minuti sul posto i sanitari del 118 con le ambulanze, la polizia stradale e i vigili del fuoco. I feriti sono stati trasferiti all'ospedale di Macerata: nessuno di loro corre pericolo di vita. Sulla dinamica del sinistro ha effettuato i rilievi la polizia stradale di Macerata: la probabile causa del tamponamento l'aslfalto reso scivoloso dalla abbondante pioggia. Il traffico si è subito rallentato: la superstrada è stata poi chiusa alla circolazione per consentire le cure ai feriti, per rimuovere i mezzi e effettuare il sopralluogo. La strada è stata riaperta dopo le 13.

Civitanova Marche, aumentano le telecamere di video sorveglianza

21 Feb 2018
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Vanno nel cassetto tre telecamere ormai obsolete installate diversi anni fa sulle rotatorie di San Marone, all'uscita Autostrada A14 e all'ingresso zona Industriale “A” via Gobetti.

La Giunta ha approvato ieri la delibera per finanziare la sostituzione dei vecchi apparecchi usurati nelle parti meccaniche, che necessitano di manutenzione per essere funzionanti ed operative, con dieci nuove telecamere. Si provvederà anche alla sistemazione dei vari ponti radio e gruppi batteria, che garantiscono una sicurezza generale qualsiasi cosa accada alla linea elettrica (eventuali black out o sbalzi di tensione della corrente).

Implementare il sistema di videosorveglianza era un impegno preso da questa Giunta – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica. Nel corso di diversi incontri con gli industriali della città avevamo accolto le legittime richieste di maggiore sicurezza in queste zone considerate “sensibili” e a distanza di qualche mese andiamo a soddisfare le esigenze che ci sono state palesate. L'intervento approvato ieri permette di individuare in maniera nitida una scena di interesse o un atto criminoso, poiché le telecamere installate precedentemente risultano insufficienti in tal senso. Le telecamere non solo sono un ottimo deterrente nella prevenzione dei reati, atti vandalici e situazioni illecite, ma risultano estremamente utili per il controllo del traffico e della viabilità”.

Sulla rotatoria di San Marone, la telecamera speed dome sarà sostituita da tre telecamere fisse panoramiche (5mpx) con possibilità di interfacciarsi con il sistema police street vsm. Analogo intervento sulla rotatoria all'ingresso-uscita della autostrada, dove si effettuerà la sostituzione della telecamera speed dome con tre telecamere fisse panoramiche (3 mpx) e sulla rotatoria della zona industriale A (via Gobetti), con la sostituzione della telecamera speed dome con 4 telecamere fisse panoramiche (5mpx).

L'importo complessivo stimato dall'U.T.C. per una corretta manutenzione ammonta complessivamente ad Euro 17 mila.

Le telecamere esistenti sono collegate, nel rispetto del regolamento, alla centrale operativa del comando di Polizia Locale, dove c'è la stanza con il server e i monitor dai quali è possibile controllare tutte le immagini, per la visione sia live che in registrazione.

In città ci sono altri 36 occhi elettronici così posizionati: corso Umberto I sopra l'impianto semaforico e completamento corso Umberto I; vialetto nord sopra impianto semaforico; edificio comunale per visione piazza XX Settembre; palo pubblica illuminazione viale Vittorio Veneto prima dell'ingresso dell'Ente Fiera per visione giardini; palazzine Ente Fiera; via Buozzi; corso Vittorio Emanuele; piazza Gramsci e viale Matteotti; via di accesso alla stazione ferroviaria e piazza Don Minzoni; Lungomare centro e nord; sottopasso Esso e sottopasso Broccolo incrocio ex.s.s 16; rotatoria Lory Blu; rotatoria via Indipendenza; uscita superstrada; rotatoria Pellegrini; Civitanova Alta via delle Vergini, incrocio Pincio e Santa Maria Apparente incrocio via del Torrione.

Jesi, nuova cucina e mensa dipendenti per l'ospedale Urbani

21 Feb 2018
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Inaugurate questa mattina cucina e mensa dipendenti al Carlo Urbani di Jesi, Ospedale che diventa così pienamente operativo e funzionale, in un'unica sede, per tutti i servizi rivolti all’utenza. L’azienda Markas gestirà il servizio di ristorazione di Asur Marche fino al 2028, servirà più di 206mila pasti l’anno a degenti e dipendenti del Polo Ospedaliero Carlo Urbani di Jesi, oltre ai presidi sanitari e residenziali di Area Vasta 2. La nuova struttura è stata realizzata in tempi rapidi, da settembre a gennaio, e in collaborazione con le aziende del territorio, secondo i più alti standard di innovazione, eco sostenibilità e antisismica per un investimento di un milione e 250mila euro.

Attenzione alla sicurezza alimentare nel rispetto degli standard igienici, prodotti di qualità forniti da aziende locali, menù biologici, pasti riservati alle intolleranze e per celiaci, rendono il servizio un ulteriore elemento di attrattività della struttura ospedaliera. Come sottolineato dal presidente della Regione, prendersi cura della persona significa presa in carico clinico assistenziale ma anche ospitalità, attenzione alle famiglie e umanità. Il servizio di distribuzione pasti è un elemento importante nella vita di un ospedale che deve funzionare garantendo qualità. Lo dimostra anche l’utilizzo di prodotti locali, biologici e il rapporto con il territorio.

Questo avviene in un quadro generale importante in termini di investimenti, 14 milioni per l’Area Vasta 2, nuove attrezzature dal punto di vista tecnologico e scientifico, circa 180 le assunzioni all’Ospedale Carlo Urbani tra 2016 e 2017 e un budget adeguato. Si tratta – ha concluso il presidente - di continuare su una strada di investimento e crescita dei servizi sanitari, punto di riferimento per le comunità che devono essere curate sotto tutti i punti di vista. 

La realizzazione del nuovo Ospedale Carlo Urbani di Jesi, dal 21 novembre 2014 nella nuova struttura, ha comportato un impegno finanziario complessivo della Regione Marche di 70,6 milioni di euro ed è, di fatto, la più recente struttura ospedaliera della regione. E’ dotato di 284 posti letto e di 5 sale operatorie con tecnologie di avanguardia. Con i suoi 11.000 ricoveri e 35.000 accessi di Pronto Soccorso all’anno rappresenta l’Ospedale di riferimento dell’Area Vasta 2. La gara di appalto per il servizio di ristorazione dell’Ospedale di Jesi, per un importo complessivo di 9 milioni di euro, è stata vinta dalla Ditta Markas di Bolzano e prevede una gestione che durerà 9 anni.

 

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Camerino piange la scomparsa di Emilio Trojani

20 Feb 2018
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Camerino in lutto. Un male fulminante e inesorabile si è portato via la cara esistenza di Emilio Trojani. Confortato dall’affetto dei suoi cari, si è spento all’età di 78 anni presso l’ospedale di San Severino Marche. Persona amabilissima e sempre disponibile ad aiutare chiunque, il ragioniere Emilio Trojani era stimato e conosciuto in tutto il territorio. Dipendente per molti anni del Comune di Camerino, fino al pensionamento avvenuto nel 1988, successivamente a lungo era stato agente di assicurazione. In seguito aveva deciso di dedicarsi alla politica della città, con attenzione particolare al sociale, rivestendo la carica di assessore. Vice sindaco negli anni della giunta Fanelli, aveva affrontato e seguito da vicino anche le problematiche conseguenti al sisma del 1997. Uomo di fede e costantemente impegnato nelle attività della Parrocchia di San Venanzio, non era raro incontrarlo già di primissima mattina per le strade del centro, con il quotidiano alla mano; socievole e amico di tutti, si è sempre prodigato in ogni modo per chiunque chiedesse il suo aiuto o un semplice consiglio. Con la sua improvvisa scomparsa, la città perde un’anima buona, un uomo onesto, sensibile e intelligente, una bellissima persona dedita alla famiglia, al lavoro e ai veri valori della vita. In tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne doti umane e professionali, lascia il ricordo indelebile di un sorriso autentico e di un innato garbo. Tutta la città si unisce all’immenso dolore della moglie Maddalena, dei figli Daniela e Fabio con Giuseppe e Tiziana, degli adorati nipoti Marco e Francesco, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia tutta. I funerali avranno luogo questo giovedì 22 febbraio alle ore 14. 30 nella tensostruttura della località Le Mosse a Camerino.

C.C.

Il premier Paolo Gentiloni a Macerata insieme ai candidati del Pd

20 Feb 2018
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Il premier Paolo Gentiloni oggi nelle Marche. Nel pomeriggio visiterà Pieve Torina e Tolentino e poi si recherà a Macerata dove, fra le altre cose, firmerà il protocollo d’intesa per la realizzazione della nuova Questura.

Il tour in provincia inizierà intorno alle 15, quando Gentiloni arriverà a Pieve Torina per intervenire al termine della cabina di regia che si riunirà, nella nuova scuola elementare, a partire dalle 14 e a cui prenderanno parte i quattro presidenti delle regioni coinvolte dal sisma, il commissario straordinario Paola De Micheli e il suo staff, e il capo dipartimento della Protezione Civile.

Dopo l’intervento e la visita in zona rossa, raggiungerà Tolentino intorno alle 16:30 per visitare la chiesa di San Nicola e poi Macerata. Lì, alle 17 prenderà parte alla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e firmerà, in Prefettura, il protocollo d’intesa per la realizzazione della nuova Questura. Infine, alle 17:30 parteciperà ad un incontro pubblico di presentazione dei candidati del Partito Democratico al cinema Italia di Macerata, in via Gramsci.

Civitanova, verde pubblico ripulito in via Cavour

20 Feb 2018
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E' stato ripulito il verde pubblico in via Cavour vicino all’ex Hotel Roma, a Civitanova Marche. I costruttori che stanno ristrutturando il palazzo avevano accatastato sul verde comunale laterizi e altro materiale edile, occupando abusivamente una proprietà del Comune. Già in passato i costruttori avevano commesso la stessa infrazione.

I materiali sono stati rimossi dai costruttori stessi che sono stati sanzionati e diffidati dalle Autorità e la zona è stata bonificata.

L’Amministrazione invita tutti i cittadini a denunciare situazioni di anomalia e, in ogni caso, ad agire sempre con grande senso civico, prendendosi cura della propria città.

A tale proposito è stato istituito un apposito servizio “città pulita” di segnalazione, accessibile tramite messenger nella pagina Facebook dell’Amministrazione comunale oppure tramite il sito web: https://goo.gl/ndv1S3
È un servizio che garantisce la piena trasparenza, in quanto l’utente sarà informato sullo stato della segnalazione, dalla presa in carico fino alla chiusura.

 

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Camerino. Ai Licei un incontro riflessione su " Antigone. L'attualità di un mito"

19 Feb 2018
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Antigone. L’attualità di un mito” è il titolo del nuovo appuntamento de” La biblioteca itinerante” di Camerino, in programma venerdì 23 febbraio nell’aula magna del Polo scolastico di San Paolo. La prof.ssa Anna Maria Bergamin, già docente di greco e latino presso il Liceo Classico di Camerino, a partire dalle ore 18.00, approfondirà il rapporto tra leggi di natura e leggi dell’uomo contenuto nell’Antigone di Sofocle. Simbolo sempre attuale del coraggio, della libertà di coscienza contro ogni sopraffazione, l’eroina dell’opera del drammaturgo dell’antica Grecia , è il richiamo degli uomini che vale sopra ogni legge. La protagonista di una tragedia scritta oltre 2500 anni fa, sfidando il potere e sacrificando la propria vita, oggi come allora, invita ad interrogarsi su un mondo pieno di contrasti dialettici, nella ricerca di un’etica nuova. 

Letture e musica a cura degli studenti dei Licei arricchiranno l’incontro che si concluderà con brevi letture libere dalla platea.

Valfornace -Solidarietà dai Comuni zona ovest Torino e Unione Montana Valle Susa

19 Feb 2018
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Consegnata a Valfornace una pala gommata con turbina capace di rimuovere  fino a 80 centimetri di neve. Finanziato con i fondi di solidarietà raccolti dai comuni del Patto territoriale della zona ovest di Torino e dell'Unione Montana Valle Susa,  il mezzo nuovo fiammante della ditta Venieri macchine movimento terra, di Lugo (Ra), è stato recapitato nella tarda mattinata  a Pievebovigliana, presenti il sindaco Massimo Citracca, il vice sindaco Simone Marchetti, tecnici e operai comunali. Lo stesso sindaco ha tenuto a sottolineare il bellissimo rapporto di amicizia instauratosi con tutti i comuni piemontesi e , particolarmente, con il presidente del Patto territoriale zona ovest di Torino,  Ezio Bertolotto" Il suo viso e l'impegno che ha messo a favore del comune di Valfornace- ha commentato Citracca- mi rimarranno sempre impressi nel cuore".

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Mentre tecnici e manovratori mostravano le varie potenzialità del mezzo, il sindaco ha raccontato i vari passi che ne hanno consentito l'arrivo in paese.

" Da un incontro tenutosi a fine giugno con il quale i rappresentanti dei Comuni piemontesi ci hanno rappresentato il bellissimo gesto della raccolta fondi a favore del nostro comune  -ha spiegato  -anche memori del metro di neve caduto lo scorso anno e conseguenti problematiche,  abbiamo pensato di utilizzare la somma per l'acquisto di una turbina. Siamo in zona collinare soggetta a precipitazioni nevose e, mezzi come quello che ci è stato consegnato, sono per noi di fondamentale aiuto. Non possiamo che ringraziare quanti hanno contribuito col cuore e con grande generosità a questo risultato".

Il sindaco ha tenuto a ricordare che la raccolta fondi dei comuni del Piemonte, prevede anche un'altra somma di denaro da destinare alla scuola del paese per la realizzazione di una sorta di gemellaggio culturale tra istituti scolastici. I comuni del Patto territoriale della zona ovest di Torino ( Alpignano, Buttigliera Alta, Collegno,Druento, Grugliasco,  Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio, Venaria, Villarbasse)  insieme a quelli dell'Unione Montana Valle Susa, per gli alunni di Valfornace, stanno infatti organizzando a loro spese, una visita guidata delle loro zone, prevista nel periodo primaverile.

Altro motivo di particolare gioia per Valfornace, sarà la consegna di ulteriori casette. Le aree da coprire sono in tutto quattro.

Dopo le prime 23 consegnate nell’area “ Franco Tonnarelli”, i cittadini di Pievebovigliana attendono ora le chiavi dell’area Giovanni XXIII° che, stando alle risultanze dell’incontro che il sindaco Citracca ha avuto lo scorso martedì in Regione, presenti l’assessore Sara Giannini e le ditte, sarebbe assicurata per fine febbraio, primi di marzo. “ Al più tardi entro il 15 marzo- ha confermato Citracca- dovrebbero essere consegnate le casette dell’area Piani Campi ( zona ex Fiordimonte) ; per fine marzo, a ridosso delle festività pasquali, dovrebbero essere consegnate anche quelle dell’area piazza Vittorio Veneto. E’ quanto ci è stato riferito e garantito dalle ditte e che ci auguriamo venga rispettato perché davvero siamo arrivati un po’ lunghi”.

Certezza v’è invece in ordine al finanziamento per la ricostruzione della scuola che, gravemente danneggiata dal sisma, verrà ricostruita dov’era. “ Abbiamo ottenuto circa 2 milioni di euro e siamo in attesa che ci vengano forniti i mo0duli per poter avviare appalti e progettazione. Lo scorso giovedì – ha concluso il sindaco- ci siamo incontrati in Provincia per conoscere le direttive sull’affidamento lavori; non appena avremo tutto il materiale necessario, potremo ripartire con le opere pubbliche che sono di fondamentale importanza”.

Carla Campetella   

 

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Bretella San Severino - Tolentino, primo passo da 10 milioni di euro

18 Feb 2018
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“Con questo traguardo abbiamo messo il primo tassello, gli altri saranno automatici”. Così il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni ha presentato, al cinema Italia, l’importante novità che riguarda la decennale questione della bretella San Severino-Tolentino. Un’assemblea pubblica a cui hanno preso parte anche i due primi cittadini coinvolti, Rosa Piermattei e Giuseppe Pezzanesi, l’amministrazione comunale di San Severino quasi al completo, due candidati alle politiche (Giuliano Pazzaglini e Giorgia Latini) e tutti i consiglieri regionali di Lega Nord.

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha approvato, lo scorso 22 dicembre, l’elenco delle opere di interesse nazionale, dove è previsto anche un primo stralcio di finanziamento di 10milioni di euro, per la realizzazione della bretella. L’iter sta facendo attualmente il suo corso prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Abbandonato il vecchio progetto, non più realizzabile anche a causa dell’uso di alcuni terreni per parchi di pannelli fotovoltaici, è stato Michele Cruciani, ingegnere settempedano, a pensare il nuovo progetto: una strada a due corsie, senza incroci, di circa 6 chilometri da percorrere a 90 chilometri orari. Due gallerie, una di 950 metri (per bypasare il centro urbano tolentinate) e una di poco più di un chilometri. Il tracciato sfrutterà tutto il fondovalle, sulla scorta di altri già esistenti.

La svolta vera e propria è arrivata lo scorso 7 luglio, quando la Regione, la Provincia e i due comuni coinvolti, hanno firmato un protocollo di intesa definendo l’opera di importanza strategica per la ricostruzione post sisma. Prima di allora infatti, i sindaci e gli enti coinvolti non erano riusciti ad unirsi veramente per questa causa. “Mancava la volontà politica - secondo Cruciani - e anche un po’ di fiducia che l’opera potesse trovare realizzazione. Nel frattempo il nostro territorio ha risentito della mancanza di adeguati collegamenti. Con la crisi economica poi, le imprese attive a San Severino sono diminuite del 3% ogni anno. Quello di oggi - ha aggiunto - è un grandissimo risultato anche se c’è ancora molto da fare. Ai candidati di Lega Nord chiediamo azioni concrete per ottenere i restanti soldi (il valore del progetto è stimato intorno ai 70milioni di euro) per inserire l’opera nell’aggiornamento di programma della Quadrilatero. Quito ci consentirebbe di ottenere 160 milioni di euro”.

Non poteva mancare un piccolo momento di critica da parte di Zura nei confronti del presidente della provincia Antonio Pettinari: “Questa sera era stato invitato, ma ha preferito non presentarsi. Fresco di elezione in Provincia, 7 anni fa, gli chiesi subito udienza per parlargli della strada, ma si negò. Non voleva nemmeno firmare il protocollo d’intesa lo scorso luglio. In quel caso - ha sottolineato - il presidente Luca Ceriscioli è stato un grande e lo ha fatto firmare. Quella persona è inqualificabile, è il nemico numero uno del territorio, indegno di guidare la provincia”.

Castelraimondo- Prima riunione per il progetto “Controllo del vicinato”

17 Feb 2018
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Castelraimondo,  prima riunione partecipata dai cittadini per  il nuovo progetto “Controllo del vicinato”, frutto di un accordo tra amministrazione comunale e Prefettura di Macerata. Dopo la firma del protocollo avvenuta il 1 febbraio scorso, , nel corso dell’ incontro preliminare informativo, il sindaco Renzo Marinelli  e i Comandanti  della locale stazione dei Carabinieri Renato Ventrone e della Polizia municipale Fabrizio Fiorelli, presenti anche  la vice sindaco Esperia Gregori e l’assessore Roberto Pupilli, hanno voluto illustrare e diffondere la filosofia che è alla base del “Controllo del Vicinato” già attivo in dieci comuni della provincia di Macerata, con lo scopo ultimo di rendere i luoghi più sicuri e aumentare la percezione di sicurezza da parte dei residenti.

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La prima riunione è servita a creare una maggiore consapevolezza sullo strumento di prevenzione, veicolando nei cittadini il concetto di sorveglianza partecipata, nonché a dare inizio alla campagna di adesione  dei volontari che vorranno esserne parte attiva. Il gruppo di lavoro vede già coinvolta una decina di persone referenti, equamente distribuite su varie zone cittadine, allo scopo di coordinare le relazioni tra abitanti.. “ L’adesione – è stato sottolineato- è una libera scelta dei cittadini che abbiano voglia di collaborare, prestando qualche attenzione in più nei comportamenti quotidiani e verso ciò che li circonda”.  Il lavoro successivo sarà quello di suddividere gli iscritti in sottogruppi in base ai quartieri; nel corso della prima riunione si è anche parlato della creazione di gruppi WhatsApp,  i cui post saranno filtrati e visionati dalle forze dell’ordine.

A segnalare l’inizio del progetto anche i cartelli affissi all’ingresso del paese e nei quartieri, allo scopo di comunicare a chiunque passi nell’area interessata, che la sua presenza non passerà inosservata. “ Il nostro Comune- ha detto il sindaco - è già sottoposto a videosorveglianza  con oltre dieci telecamere attive alle quali ne aggiungeremo altre, in particolare a presidio di alcune zone. E’ in previsione anche l’istituzione di un bando per permettere ai privati cittadini di installare ulteriori sistemi di videosorveglianza  che saranno gestiti dalle forze dell’ordine”. 

Stringere relazioni tra i cittadini e segnalare episodi sospetti o comportamenti scorretti, significa rendere il paese meno appetibile per i malviventi, attivando nel contempo una forma di coesione sociale e di collaborazione con le forze di polizia nel controllo del territorio e nella prevenzione del crimine, attraverso lo scambio di informazioni.

“ Noi riteniamo la sicurezza fondamentale per una maggiore tranquillità della vita in queste zone- ha detto Marinelli-. Non vorremmo che alle già pesanti difficoltà derivate dal sisma si aggiungessero ulteriori situazioni di disagio; per questo progetto di prevenzione riteniamo che il coinvolgimento dei cittadini sia fondamentale e indispensabile e, alla prima riunione che ha visto numerosi cittadini attivamente interessati, ne seguiranno altre funzionalii all’operatività completa del progetto. La sicurezza la vogliamo tutti ma non possiamo delegarla solo ad alcune persone; Carabinieri e Polizia locale sono encomiabili per la loro attività, svolta con assiduità nei confronti degli abitanti i quali, in questo caso, possono svolgere un importante ruolo di monitoraggio del territorio coadiuvando le stesse forze dell’ordine nel tradizionale controllo”. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche il Comandante della polizia locale  Fabrizio Fiorelli, il quale  ha auspicato una sempre maggiore collaborazione dei cittadini nella segnalazione di comportamenti sospetti, a rafforzamento di un già collaudato rapporto partecipativo. “ Qualsiasi informazione è utilissima – ha dichiarato-  e soprattutto se la persona che se ne trova a far le spese, è un anziano o il soggetto di una categoria debole della società. L’invito è dunque a segnalare sempre; vaglieremo noi l’opportunità o meno, di intervenire prontamente ”.

Carla Campetella 

gente controlo vicinato

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