Piano rifiuti del maceratese: i sindaci dicono no al Css ma sí al biometano

21 Giu 2018
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Approvata all’unanimità la proposta del nuovo piano d’ambito per la gestione dei rifiuti: niente produzione di combustibile derivante da rifiuti indifferenziati (Css) e si alla realizzazione di un impianto per il biometano. 

Si tratta di un documento preliminare che ora dovrà essere sottoposto a valutazione ambientale e poi inviato alla Regione che dovrà esprimersi sulla congruità con il piano regionale per la gestione dei rifiuti. Poi si potrà procedere all’approvazione del piano definitivo.

Lo scorso gennaio la Oikos Progetti aveva presentato ai sindaci dell’Ata 3 la bozza del piano che aveva come obiettivi quelli di incentivare la riduzione della produzione di rifiuti e il conferimento in discarica. E poi proponeva la valorizzazione dell’indifferenziata (producendo al Cosmari il Css) e del cosiddetto “umido” (digestore anaerobico, ovvero un impianto per il biometano). L’argomento Css aveva provocato non poche polemiche e non era piaciuto a svariati sindaci.

Così ieri è stata presentata tutta una serie di modifiche della bozza iniziale: innanzitutto fra le priorità sarà il miglioramento delle condizioni ambientali nei pressi del Cosmari di Tolentino, con la conseguente riduzione dei disagi per chi abita in quel territorio. Si appresta a divenire una criticità la discarica di Cingoli, che è quasi piena. Le opzioni sono due: o si individua un altro sito da adibire a discarica nel maceratese, oppure si chiederà ad altri territori.

È stato confermato l’attuale impianto del Cosmari, esclusa la possibilità di produrre Css, e approvata l’ipotesi di realizzare un impianto per il biometano di dimensioni tali da trattare i rifiuti organici del maceratese e di altri contesti (ipotesi dell’ascolano e del fermano). Si anche ad un impianto per il trattamento dei rifiuti da spazzamento stradale al Cosmari “da destinare anche agli altri contesti territoriali; presso il polo sono oggi presenti strutture che potrebbero in un prossimo futuro ospitare nuove realizzazioni impiantistiche”.

“Dobbiamo essere consapevoli - ha detto il presidente della provincia Antonio Pettinari presentando la bozza - degli ottimi risultati ottenuti fin ora. Per questo documento è stato fatto un lavoro molto serio e approfondito”. 

Nonostante l’approvazione all’unanimità, qualche critica al documento non è mancata, ad esempio quella di Rosalba Ubaldi, vicesindaco di Porto Recanati: “Mi aspettavo un documento più coraggioso. Portare i rifiuti fuori dal territorio costa tanto e nell’epoca in cui viviamo oggi dobbiamo saper proporre soluzioni innovative, purché fatte, ovviamente in scienza e coscienza. Tanti territori hanno un loro termovalorizzatore - ha aggiunto - e non hanno problemi. Noi invece no, scartiamo questa ipotesi. Oltretutto, servirà una nuova discarica ma mi pare che nessuno la voglia in casa propria. Voterò a favore per rispetto dei colleghi che ci hanno lavorato, ma è una soluzione senza coraggio”.

Secondo il sindaco di Montecosaro, Reano Malaisi, mancherebbero delle soluzioni proiettate al futuro: “L’idea dei rifiuti zero non esiste più? Serve un percorso sulla riduzione dei rifiuti, abbiamo fatto tanti passi avanti nell’organizzazione e ne dobbiamo essere orgogliosi, ma produciamo ancora tanti rifiuti. C’è da dire ai cittadini che o si aprono discariche, o si fanno inceneritori oppure decidiamo di produrre meno rifiuti”.

Da sempre favorevole a stralciare il punto riguardante il Css, il sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni che parla di un atto di coerenza rispetto alle decisioni prese in passato dall’ente: “Siamo ad un ottimo livello per cui è normale che facciamo difficoltà a migliorare ancora di più, e paradossalmente in questi casi si rischia di far peggio. Anni fa facemmo una scelta forte, di puntare sempre più in alto e oggi approviamo una bozza che è migliorativa, ad esempio grazie alla gestione anaerobica. Abbiamo dato seguito - ha sottolineato - alla decisione presa di non incenerire, anche se era la soluzione più semplice. Siamo stati coerenti”.

A vedere positivamente il documento anche Alberto Muccichini di Montelupone: “La gestione anaerobica è un punto molto interessante e da perseguire in maniera forte. Il trattamento dei soli rifiuti della nostra provincia non è vantaggioso quindi è giusto allargarci ad altri territori. La parte più debole è quella che riguarda i rifiuti indifferenziati e mi sembra che la Regione su questo non abbia le idee chiare. Non vedo ricerche nel settore”.  

Nel primo giorno di esami, Bussetti visita il Filelfo di Tolentino

20 Giu 2018
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Il nuovo Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti in visita a Tolentino.

Dopo aver incontrato i Rettori delle Università di Camerino e Macerata, il Ministro ha raggiunto la nuova sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Francesco Filelfo”, nella zona commerciale di Tolentino, dove i licei sono stati trasferiti dopo il sisma, per incontrare i circa 150 maturandi che avevano appena concluso la prima prova dell’esame di maturità, cimentandosi con uno dei diversi temi di italiano.

La rappresentante degli studenti Maria Elena Milantoni ha esposto al Ministro i problemi degli studenti che a causa del sisma si trovano a svolgere le attività scolastiche in situazioni che creano qualche difficoltà.

Il Ministro Bussetti ha ringraziato tutti gli studenti presenti e ha sottolineato l’importanza dell’esame che stanno affrontando, la prima vera prova della vita. Il Ministro ha anche sottolineato il coraggio, lo spirito e l’impegno che i ragazzi, così come gli insegnati e tutto il mondo scolastico, hanno messo per reagire alle problematiche provocate del sisma e ha rassicurato tutti annunciando la ripresa del processo di riorganizzazione di tutto il territorio.  

Subito dopo, il Ministro ha visitato i locali del Liceo Filelfo che sono stati ricavati negli ex uffici della società Quadrilatero e dopo aver incontrato i funzionari dell’Ufficio Scolastico si è intrattenuto con il Sindaco Pezzanesi, il Presidente Pettinari, la Dirigente scolastica Zenobi, gli Assessori Gabrielli e Massi per discutere del nuovo campus scolastico che dovrà ospitare tuttigli istituti superiori cittadini e dei vari problemi che stanno interessando le scuole dei Comuni terremotati, alle prese con riduzioni di classi, docenti e personale. In particolare è stato illustrato il progetto del campus e il Ministro ha condiviso l’importanza di realizzare una nuova struttura che sia completa e soprattutto rispondente alle esigenze formative degli alunni.  

Giulia Sancricca

Studenti toscani in alternanza scuola -lavoro, nelle zone del sisma dell'entroterra

20 Giu 2018
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Alternanza scuola lavoro come grande occasione di formazione per un gruppo di studenti toscani,  in trasferta nelle zone terremotate della Provincia di Macerata. Il gruppo è composto da 15 ragazzi e resteranno sul territorio fino a sabato 23 giugno; dormono in tenda in un camping di Fiastra con vista lago e Sibillini e pranzano nelle aziende dove sono destinati. Apprendono lavorando ma anche dando una mano alle aziende di un territorio che cerca di rialzarsi. Un'iniziativa organizzata dall'Istituto tecnico agrario di Firenze, in collaborazione con Coldiretti Macerata, che ha segnalato cinque aziende di Valfornace e Pieve Torina (dalle Sorelle Girolami, Maccario Aureli, all'agriturismo Roccamaia, all'azienda agricola Rivelli, all'allevamento di galline ovaiole bio di Alba Alessandri) ed elaborato insieme alla scuola i progetti di cooperative learning, guidati dai loro docenti Michele Cencini e Rosa Dimilta In questi giorni stanno affrontando dal vivo sia la gestione di mucche, pecore e galline ma anche l'aspetto della ristorazione nelle aziende che hanno ampliato la loro attività con l'agriturismo. Ieri, hanno incontrato i vertici provinciali di Coldiretti. Il presidente Francesco Fucili, la delegata dei Giovani Alba Alessandri e il direttore Giordano Nasini,  hanno parlato ai ragazzi di biologico, cucina, gestione dei pascoli ma soprattutto del modello agricolo maceratese messo a confronto con quello toscano, dei mercati di Campagna Amica e di tutte le battaglie di Coldiretti sull'etichettatura obbligatoria, sulla difesa della qualità del nostro Made in Italy. L'ha definita un'esperienza di crescita reciproca il presidente di Coldiretti Macerata, Francesco  Fucili: " L’ esperienza degli studenti toscani in provincia di Macerata – spiega- è già al secondo anno. Lo stesso Istituto,  vuoi per solidarietà vuoi per vicinanza alle nostre popolazioni colpite dal sisma, l'anno scorso aveva infatti mandato nelle nostre zone alcuni studenti per un primo progetto di alternanza scuola lavoro ancora un po’ embrionale. Visto l'andamento positivo dell'iniziativa-- continua Fucili-   grazie anche a fondi Por comunitari, hanno deciso di realizzare un nuovo progetto per avvicinare gli studenti dell'Istituto a quello che è il mondo rurale vero e proprio. Dalle stesse testimonianze dei ragazzi che abbiamo incontrato, si è infatti capito che, a differenza degli istituti agrari delle Marche, essendo la loro scuola incastonata nel centro storico di Firenze e non avendo un’azienda agraria vera e propria, dotata di serre, stalle, vigneti e terreni, il loro può essere solo un apprendimento terorico.   L' Essere arrivati  a fare pratica qui da noi nell'entroterra, in mezzo alle montagne più sperdute dove hanno trovato delle aziende agricole molto ben strutturate, li ha colpiti moltissimo e hanno intuito loro stessi che  a partire dai loro studi e applicandoli con serietà anche con delle attività agricole, si può dare un contributo alla crescita di un territorio come il nostro entroterra. Per i giovani toscani- conclude il presidente -  dunque due settimane intense durante le quali  hannopotuto  toccare con mano la vera agricoltura Maceratese; di sicuro torneranno entusiasti nella loro Firenze e,  insieme  ai docenti che li hanno accompagnati e sono stati i loro tutor non mancheranno di proporre nei prossimi anni per i ragazzi  del quarto anno dell'Istituto, il ripetersi di un’esperienza che è stata molto formativa per loro e, oltretutto,  abbiamo ricevuto dei 'feeddback' di riscontro positivo anche da parte dei nostri imprenditori , rimasti stupiti dalla serietà e dalla voglia di fare di questi giovani”.

C.C.

Il ministro Bussetti incontra i rettori delle quattro università marchigiane

20 Giu 2018
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Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha incontrato presso il rettorato dell’Università di Macerata i quattro rettori delle Marche: Francesco  Adornato dell’Università di Macerata, Sauro  Longhi dell’Università Politecnica delle Marche, Claudio  Pettinari dell’Università di Camerino e Vilberto  Stocchi dell’Università di Urbino Carlo Bo.

Adornato, in qualità di coordinatore dei rettori delle Università delle Marche, ha porto il benvenuto al ministro esprimendo il ringraziamento per questa significativa scelta di essere venuto nelle Marche come primo impegno istituzionale.

L’incontro è stato positivo, perché sono state poste all’attenzione le problematiche delle Università marchigiane. Dal canto suo, il Ministro ha tracciato una linea di indirizzi che connoteranno il suo mandato di governo.

L’impegno reciproco è di tenersi in contatto e di costruire profili di connessione tra le università, il territorio e l’amministrazione centrale sui temi dell’istruzione e dell’università.

Il Rettore Unicam Claudio Pettinari, dopo aver illustrato al Ministro le problematiche inerenti il sisma, che hanno investito l’Università di Camerino e con le quali l’Ateneo si confronta quotidianamente, affrontando e risolvendo questioni e criticità legate alla ricostruzione dei luoghi e dei tessuti sociali che occorre sostenere, ha sottolineato come, da tempo, le quattro Università marchigiane siano fautrici di una sempre più stretta filiera che collega scuola, accademia e mondo del lavoro, ritenendo indispensabile e strategica questa sinergia.

Con la prima prova d'Italiano, il via agli esami di maturità

20 Giu 2018
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Al via gli esami di maturità. Costituzione italiana, De Gasperi e Moro, Leggi razziali e persecuzioni, tra le tracce della prova scritta d’italiano, molte delle quali si ispiravano all’educazione civica. Argomento intrigante quello della solitudine nell’arte e nella letteratura suggerito dal saggio breve. Ansia ed emozione hanno preceduto le ore trascorse a testa china, elaborando pensieri e concetti da esprimere. Ultime raccomandazioni dei docenti  e poi il via alla concentrazione; tra le differenti tracce proposte, sei in tutto le ore a disposizione per mettere su carta idee e conoscenze della maturità.  Tra i primi ad uscire dai Licei di Camerino alcune ragazze e ragazzi dei Licei Sportivo e Classico. Affrontato senza grosse difficoltà il primo giorno, si preparano ora alle prove successive. Storico politica la traccia scelta da Irene di Serravalle del Chienti “ Massa e propaganda” che dichiara di essere riuscita a stemperare l’ansia, svolgendo serenamente la sua prova. “ Tutto sommato è stato semplice lo svolgimento del lavoro con argomenti che hanno incontrato il mio interesse ”. Saggio breve in ambito artistico letterario per Milena di Matelica che ha trovato la traccia abbordabile e ben contestualizzata nell’attualità: “ Lo sviluppo della tematica della solitudine nell’arte e nella letteratura- dice Milena- mi ha suggerito diversi spunti di riflessione partendo dall’adolescenza in generale e affrontando anche le problematiche del mondo Social”. Idee già chiare sui percorsi di studio futuri che saranno Economia per Milena e Scienze Motorie per Irene. Entrambe soddisfatte del capitolo che si chiude, tanto che rifarebbero il Liceo Sportivo , percorso sperimentale che si sentono di consigliare a tutti i ragazzi che amano lo sport. Saggio breve riguardante creatività e immaginazione la traccia seguita senza difficoltà da Alessio di Camerino che aspira a frequentare ed iscriversi ad un ateneo inglese, scegliendo un percorso filosofico. L’analisi del testo, scelta invece da Giorgia di Castelraimondo che ne ha trovata abbastanza semplice la comprensione anche grazie all’utilizzo del dizionario. “ Ho trovato interessante approfondire il testo di Giorgio Bassani “ Il giardino dei Finzi Contini” che tratta della discriminazione contro gli ebrei e in cui il narratore è lo stesso protagonista. Racconta un fatto in cui è stato espulso da una biblioteca. perché era ebreo e lui all'inizio ha accolto con negatività questa cosa perché comunque sia la sua famiglia,  o almeno il padre, era stato volontario nella guerra con i fascisti; lui stesso  faceva parte di gruppi universitari fascisti e aveva collaborato con loro e, alla fine, il fatto di essere ebreo lo ha portato ad essere discriminato. Il testo prendeva in considerazione comunque l’emarginazione riferita a più aspetti, e, anche alle persone che, non rientrando nei parametri del prototipo, possono ritrovarsi in questa situazione di esclusione ”. Sono le materie letterarie le preferite da Giorgia che punta a diventare una docente d’italiano : “ Mi piace stare a contatto con le persone e trasmettere il mio sapere agli altri. Spero di riuscire in quella che considero un po’ una missione e mi auguro di poter metterla in pratica nel mio lavoro.”. "Solitudine" e traccia Artistico letteraria quella prescelta da Tommaso del Liceo Classico “ Varano”, dettosi soddisfatto del lavoro svolto:  “L'ho scelta perché gli stessi argomenti, bene o male,li avevo trattati anche nella mia tesina e dunque, sono stato capace di inserire anche dei collegamenti che magari non erano così scontati o comunque tra quelli specificamente proposti dal Ministero; sono partito dal tema della solitudine per parlare dapprima del suo carattere negativo e delle problematiche della società moderna, nella quale l'uomo è sempre più solo e isolato ; sono poi passato a valutare gli aspetti di una solitudine invece dal carattere molto più positivo quale può essere quella che comunque riguarda il contatto tra uomo e natura”. “ E mentre Tommaso sembra avere già deciso per quello che sarà il suo percorso di studi successivo, sulle orme della mamma magistrato e augurandosi di ricoprire un giorno quello stesso incarico, l’apprensione dei maturandi è ora  rivolta all’incognita della seconda prova scritta che, se per il Liceo Sportivo sarà la Matematica, per il  Classico si presenterà sotto forma di una versione di greco. “ Speriamo perlomeno non sia difficile- dice Tommaso- perché davvero la sentiamo come la più complicata dell’esame. E’ di sicuro la prova che si affronta con maggiore preoccupazione nell’intera mia classe ".

C.C.

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“Una piazza da cinema”: otto film in piazza Del Popolo a ingresso gratuito

20 Giu 2018
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Otto serate di grande cinema all’aperto ad ingresso gratuito. Da giovedì 5 luglio, in piazza Del Popolo, torna la rassegna “Una Piazza da Cinema”, promossa dalla direzione del cinema San Paolo e dall’Amministrazione comunale.

La prima delle proiezioni in cartellone, tutte con inizio alle 21:30, sarà dedicata al film commedia di Riccardo Milani “Come un gatto in tangenziale”, con Paola Cortellesi ed Antonio Albanese. Giovedì 12 luglio arriva “Coco”, il film animazione con Anthony Gonzalez, Gael Garcìa Bernal e Banjamin Bratt. Domenica 15 luglio la commedia drammatica di Stephen Chbosky “Wonder”, con Julia Roberts, Jacob Tremblay e Owen Wilson. Giovedì 19 luglio si ride con “Sconnessi”, commedia di Christian Marazziti con Fabio Bentivoglio, Ricky Memphis e Carolina Crescentini. Poi il 22 luglio arriva “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Massimo Ghini, Claudia Gerini, Stefania Sandrelli, Carolina Crescentini e Pierfrancesco Favino. Sabato 4 agosto verrà presentato il film drammatico di Paolo Virzì “Ella & John” con Helen Mirren, Donald Sutherland e Christian McKay. Sabato 11 agosto sul grande schermo all’aperto “Made in Italy” con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak per la regia di Luciano Ligabue. Infine giovedì 16 agosto sarà presentato “Il Premio”, commedia di Alessandro Gassmann con Gigi Proietti, Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo e Anna Foglietta.

 

3000 € per la Scuola Materna di Pieve Torina

20 Giu 2018
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Dalla Conferenza di Cerreto d’Esi della San Vincenzo de’ Paoli una donazione di 3000 euro per la scuola materna di Pieve Torina. La consegna della somma, raccolta in occasione del 70esimo anno di fondazione della società, è avvenuta domenica scorsa, durante la ricca giornata di manifestazioni che si sono svolte nel paese distrutto dal terremoto, allietato dalla parata della banda locale e dei corpi bandistici di Petriolo e Terre Roveresche. Qui, il presidente della Conferenza, Luciano Mari, ha voluto simbolicamente festeggiare il settantesimo anno della fondazione della società assieme a 39 tra soci e simpatizzanti che hanno raggiunto in pullman Pieve Torina per partecipare all'intera giornata. A tutti i donati è andata la grande riconoscenza del sindaco, Alessandro Gentilucci, per il gesto di generosità rivolto ai più piccoli e alla costruzione della nuova scuola materna. Presenti anche i presidenti delle Conferenze della San Vincenzo de’ Paoli di Cupramontana, Giovanni Ricciotti, di Fabriano, Enzo Corrieri, di Matelica, Pierina Martinelli, nonché del presidente vincenziano regionale, Maria Teresa Spuri Cirilli e del direttore della Caritas parrocchiale di Cerreto d’Esi, Enrico Biondi. Sono arrivati, durante il momento conviviale offerto dai vincenziani, i saluti di Francesco Mearelli, presidente del Consiglio Centrale della San Vincenzo della Città della Carta.

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Gestione rifiuti: oggi, in Provincia, l'approvazione del piano

20 Giu 2018
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Oggi pomeriggio, dalle 16:30, i sindaci dell'ambito territoriale 3 (Ato 3) maceratese, torneranno a riunirsi per discutere e approvare il piano d'ambito per la gestione dei rifiuti. Un argomento molto delicato che diversi mesi fa aveva già fatto discutere e che a qualche sindaco e comitato locale non era affatto piaciuto. Il documento preliminare era stato elaborato da Oikos Progetti (una società che si occupa di progetti ambientali) e illustrato ai primi cittadini e al presidente della Provincia Antonio Pettinari a gennaio da Fausto Brevi, rappresentante della società.

All'epoca, stando alla relazione dell'esperto, l'impegno già esemplare della Provincia andava incrementato verso la prevenzione dei rifiuti e la tarriffazione puntuale per premiare i cittadini che producevano meno rifiuti. Poi erano stati illustrati diversi scenari per ridurre il conferimento in discarica e monetizzare in qualche modo i rifiuti: ed ecco che era comparsa l'opzione di produrre Css (combustibile solido prodotto dal trattamento dei rifiuti indifferenziati e da smaltire tramite incenerimento da utilizzatori industriali) al Cosmari e quella di realizzare ex novo un impianto per il biometano in cui smaltire i rifiuti organici.

Nei mesi, fino a oggi, i sindaci hanno messo mano al documento e apportato alcune modifiche e stasera verrà approvato definitivamente. Da alcune indiscrezioni sembra che abbia prevalso la posizione di chi rifiutava la produzione di Css al Cosmari ma solo dopo la discussione di oggi si saprà con certezza cosa prevede il nuovo piano d'ambito per la gestione dei rifiuti.

L'Ato 3 si riunirà alle 16:30 nella sala del consiglio provinciale, in Corso della Repubblica a Macerata.  

 

Il rivoluzionario insetticida naturale di Unicam: via alla campagna di biovecblok

20 Giu 2018
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È partita su www.nextequity.it la campagna di raccolta capitali per Biovecblok, spin-off dell’Università di Camerino che ha inventato un rivoluzionario insetticida naturale e che ora punta dritto al mercato. La presentazione, ospitata nella sede di Simonelli Group, a Belforte del Chienti (Mc), ha messo in luce le energie in campo in un territorio che non si ferma di fronte alle difficoltà del terremoto ma anzi rilancia, sostenendo i suoi migliori talenti. Gianluca Pesarini, presidente di Confindustria Macerata, ha parlato di una “filiera che ben rappresenta l’evoluzione che deve avere questo territorio”, mentre il rettore di Unicam, Claudio Pettinari, ha messo l’accento sull’importanza di investire sulla ricerca di base per trasformarla in ricerca applicata e in sviluppo. E lo strumento per far crescere questo progetto è anch’esso ad alto tasso di innovazione: Next Equity Crowdfunding Marche è la società di Civitanova che dopo aver lanciato con successo Synbiotec, altra realtà nata in seno ad Unicam, ha selezionato Biovecblok per la nuova campagna: “Biovecblok ha già ricevuto riconoscimenti internazionali e l’attenzione di multinazionali – ha detto Domenico Formica di Next Equity - ora ha bisogno di soci finanziatori per crescere”. Il supporto tecnico alle operazioni sarà garantito da Banca Macerata, rappresentata oggi dal responsabile Area Finanza Roberto Chientaroli. La validità del progetto è stata sottolineata anche dal padrone di casa, Nando Ottavi, presidente di Simonelli Group; era presente anche il sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, che ha dato la sua disponibilità per ospitare attività di sperimentazione. Tra gli intervenuti anche Paolo Carlocchia, presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria Macerata, Vincenzo Tedesco, direttore generale di Unicam, Michela Centioni di Next Equity e il professor Guido Favia dell’ateneo camerte.

Il team di Biovecblok, rappresentato da Claudia Damiani e Aurelio Serrao, ha fornito i dettagli di questa tecnologia. Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, i ricercatori hanno sviluppato dei composti naturali in grado di combattere con altissima efficacia insetti, come le zanzare, responsabili della trasmissione di malattie soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Si tratta di prodotti non tossici per l’uomo e per l’ambiente che potranno aiutare governi, comunità e singoli cittadini di tutto il mondo a proteggere la salute delle persone e ad assicurare una migliore qualità della vita attraverso processi sostenibili, ad impatto ambientale zero ed economicamente vantaggiosi.

Biovecblok Dimostrazione

Le malattie trasmesse da zanzare provocano ogni anno almeno un milione di morti nel mondo, affliggendo in particolar modo le popolazioni dei paesi in via di sviluppo. Per questo motivo tali insetti sono considerati i killer più pericolosi del pianeta. Il mercato mondiale associato al controllo delle zanzare vettrici è stimato ad oltre 35 miliardi di dollari. Oggi i principali strumenti di controllo utilizzati, gli insetticidi, oltre a risultare tossici per l’uomo, stanno diventando inefficaci a causa dell’insorgere di resistenze nell’insetto; da qui la forte esigenza di strumenti di controllo innovativi.

L’obiettivo di Biovecblok è la titolarità di brevetti che verranno concessi in licenza ad aziende di settore per la produzione industriale. I brevetti sono in fase di approvazione negli Usa; l’idea è di estenderli a Cina, Brasile, India e paesi dell’Africa Sub-Sahariana, puntando poi ad una protezione globale. Inoltre, è già in fase di allestimento a Muccia un Centro di ricerca unico nel suo genere, dove verrà ricreato l’ambiente naturale degli insetti per le attività di studio e sperimentazione.

Biovecblok ha già ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il terzo posto al Global Social Venture Competition (World Final 2017), promosso dalla Haas School of Business dell’Università di Berkeley California e la menzione speciale al Premio Marzotto 2016; con il progetto Atlas figura tra i vincitori del concorso E-Capital 2016.

Presentazione Formica e relatori

La campagna avviata da www.nextequity.it punta a raccogliere un massimo di 1 milione e 100mila euro (con equity distribuita pari al 25% e un investimento minimo di 2000 euro) e sarà attiva fino al 4 ottobre 2018. Ulteriori dettagli sono disponibili su www.nextequity.it.

presentazione Biovecblok gruppo

Biovecblok Presentazione Claudia Damiani

Maxi frode fiscale da 47milioni: la guardia di finanza denuncia 14 persone

20 Giu 2018
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Un'evasione di circa 47milioni di euro e 14 persone denunciate. Si è conclusa l'indagine della Guardia di Finanza di Civitanova volta a disarticolare una maxi frode fiscale i cui attori protagonisti erano delle società operanti nel settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio di calzature e accessori. Le indagini, coordinate dal procuratore Giovanni Giorgio, sono state avviate due anni fa e hanno riguardato un gruppo di imprese locali legate l'una all'altra da stretti rapporti commerciali.

Avvalendosi di una serie di prestanome e della collaborazione di imprenditori e imprese compiacenti, anche residenti all'estero, si sono avvalse di fatture relative ad operazioni inesistenti al fine di evadere e/o di consentire di evadere le imposte.

L’attività investigativa ha peraltro permesso di individuare quattro società “cartiere”, risultate avere sede una all’estero e tre in altre regioni italiane.

Complessivamente, la frode fiscale accertata ammonta a circa 47 milioni di euro ai fini delle imposte sui redditi, con un’imposta sul valore aggiunto evasa pari ad oltre 15 milioni di euro. 

Sono 14 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria la quale ha disposto il sequestro per equivalente di beni e disponibilità finanziarie, per un importo fino a concorrenza delle imposte evase.

La lotta all’evasione fiscale e soprattutto alle grandi frodi costituisce un obiettivo prioritario per la Guardia di Finanza, teso a tutelare non solo le entrate per i bilanci dello Stato e degli Enti locali, ma anche imprese e professionisti che operano nella piena e completa osservanza delle leggi.

Ruba il braccialetto ad un'anziana, denunciata

20 Giu 2018
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I carabinieri di Cingoli hanno denunciato per furto con destrezza una 27enne, residente nel milanese, già nota alle forze dell'ordine.

Qualche giorno fa un’anziana di Cingoli, mentre si trovava nell’orto di casa, era stata avvicinata da una sconosciuta che, col pretesto di chiederle informazioni, le aveva abilmente sfilato il braccialetto. Immediata la denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini. I militari hanno visionato le immagini delle telecamere cittadine, individuando una macchina che, per tipologia, colore, orari e circostanze, poteva essere quella con la quale era fuggita la malfattrice. Così, assemblati alcuni tasselli, i carabinieri sono arrivati alla 27enne che, come detto, è stata denunciata. Non si escludono ulteriori sviluppi per verificare la presenza di eventuali complici.

f.u.

Icone ispirate a “La passione della Bura” diventano stazioni della via crucis

20 Giu 2018
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Sono sempre al lavoro i componenti dell’Associazione Don Primo Minnoni di Tolentino. Archiviata la 17 edizione della Passione di Cristo, domenica 24 giugno alle ore 17 nella chiesa del Sacro Cuore della Bura, si celebrerà una Santa Messa in cui verranno benedette le 14 icone della Via Crucis realizzate dall’artista Rino Mantelli, ispirate alle scene della Sacra Rappresentazione Popolare della passione di Cristo. Mantelli è un artista di tendenza impressionistico-figurativa che si dedica con particolare attenzione al pastello. Ha effettuato mostre personali in diverse città italiane e collettive internazionali a New York, Montreal, Parigi, Bruxelles. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Numerosi i premi e i riconoscimenti ottenuti nella sua carriera. Senatore accademico-procuratore gentilizio dell’Accademia Internazionale dei Micenei, “Cavaliere dell’arte” e “Maestro d’arte”, Mantelli da qualche anno partecipa come figurante alla rappresentazione della Passione di Cristo della Bura di Tolentino. L’artista ha voluto omaggiare l’evento creando 14 tavole realizzate a pastello che verranno affisse nella chiesa della contrada tolentinate. Alla manifestazione prenderà parte anche il Sindaco della città Giuseppe Pezzanesi che avrà modo di salutare i numerosi figuranti della Sacra Rappresentazione che si riuniranno dopo la celebrazione religiosa in una cena di ringraziamento.

Giulia Sancricca

Pci Tolentino. “Nessuna data certa per l’ospedale”

19 Giu 2018
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Il Partito Comunista Italiano si preoccupa per i tempi del nuovo ospedale di Tolentino e in una nota scrive: “Dopo il terremoto, sia il Presidente dell’Area vasta 3, sia il Presidente Regionale e il Sindaco, assicuravano la ricostruzione dell’ospedale in tempi rapidi. Trascorsi quasi due anni, nonostante le continue rassicurazioni, la situazione attuale presenta solo la riapertura di alcuni ambulatori, come la Radiologia, Cardiologia e Punto di primo intervento.

Le ultime notizie - si legge nella nota a firma del segretario della sezione di Tolentino, Emanuele Porfiri - , che secondo noi destano grande preoccupazione, sono le dichiarazioni del Direttore Area vasta, Alessandro Maccioni e del Presidente Regionale, Luca Ceriscioli.Il primo prevede circa due anni per la definizione progettuale e altri due o tre anni  per la sua realizzazione. Il secondo dichiara che per costruire un ospedale nuovo, moderno ed antisismico, ci vuole tempo. Da queste dichiarazioni deduciamo che non prima di cinque anni, non verrà realizzato il nuovo ospedale e se verrà realizzato”.     

Il PCI di Tolentino chiede “se ci sia l’effettiva volontà di realizzare questa struttura e stabilirne fin da subito tempi certi e rapidi, non sicuramente i due anni previsti per la progettazione. Inoltre - conclude la nota -  chiede al sindacodi coinvolgere i cittadini, gli operatori del settore, compresi i medici di base, in questa delicata fase“.

Giulia Sancricca    

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