Camporotondo di Fiastrone diventa India per un giorno.

13 Nov 2018
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Domenica 11 novembre si è tenuta nel piccolo comune maceratese la cerimonia annuale in onore della nascita del saggio Valmiki. Dai comuni limitrofi di Cessapalombo, Caldarola e San Ginesio, dove risiedono diverse comunità di indiani devoti al saggio, sono arrivati i fedeli insieme ad altri giunti anche da tutta Italia per rendere omaggio al santo nel capannone attrezzato a tempio, con canti, discorsi e un grande bhandara finale, un pranzo rituale offerto a tutti i partecipanti. Valmiki è un celebre cantore a cui viene attribuita la composizione del Ramayana, il più antico poema epico dell’induismo, risalente a oltre 10mila anni fa, Valmiki lo compose oralmente e per parecchi secoli fu ripetuto a voce da studiosi e saggi che lo imparavano a memoria. In esso vengono narrate le avventure del principe Rāma, avatāra di Viṣhṇu, ingiustamente esiliato e privato della sua sposa.

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Alla cerimonia presenti anche diversi italiani che, a gambe incrociate e seduti sui pavimenti ricoperti di stoffe hanno avuto così il piacere di trovarsi in una atmosfera completamente indiana, con tutti i colori, gli odori ed i sapori dell’India.

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Coloratissime le donne, agghindate negli abiti della tradizione, mentre i bambini giocavano vivaci in mezzo alla gente e gli uomini seri ma non troppo, coperti da turbanti e fazzoletti a mò di copricapo. A presiedere la cerimonia uno swami (monaco) con barba bianca e vesti ocra. La sala ha visto un continuo movimento di nuovi arrivati, oltre 200 le persone presenti, con volontari che offrivano il tipico “prasad” una pasta dolce ed acqua fresca. Il clou della festa ovviamente è stato il pranzo, ottimo e abbondante, pieno dei gusti dell’India, dal piccante al dolce e frutta compresa. Tutto innaffiato da acqua fresca vista la severa proibizione dell’alcol.

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Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e l’architetto Antonello Andreani, vicepresidente del Club per l’Unesco di Tolentino.« La cerimonia di domenica è un bell’esempio di integrazione fra culture diverse – dice Andreani – un bel modo per superare le diffidenze. Il senso di pace e di accoglienza che si poteva respirare durante la cerimonia ne è d’insegnamento». La comunità indiana di Camporotondo, Cessapalombo, San Ginesio e Caldarola invita fin da ora, tutti coloro che lo volessero, a partecipare alla prossima cerimonia annuale che si terrà nel 2019, sempre nello stesso periodo dell’anno.

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Lube Volley, nuovo pullman targato Contram

13 Nov 2018
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Presentato poco fa il nuovo pullman Lube all’Eurosuole Forum di Civitanova. Il mezzo, come ormai da tradizione, è fornito dall’azienda di trasporto locale Contram.

Presenti alla firma del contratto l’amministratore delegato di Lube Volley, Albino Massaccesi, il presidente Contram, Stefano Belardinelli, e il capitano della squadra Dragan Stankovic. 

Dopo la conferenza stampa, foto con tutta la squadra. 

“Quello con la Contram - ha detto Massaccesi - è un rapporto che abbiamo da quando abbiamo iniziato con le prime trasferte e la Contram è stata sempre al nostro fianco. È parte della storia della nostra società, quindi è anche una questione affettiva”. 

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Un responsabilità sociale quella che Contram e Lube condividono. A dirlo è Belardinelli: “Quelle di Massaccesi sono parole importanti. Il nostro non è un rapporto normale ma una sorta di responsabilità sociale che ci assumiamo insieme. La Lube - ha aggiunto - lo fa a livello mondiale rendendo orgogliosi tutti noi e noi lo facciamo a livello nazionale e europeo con le nostre attività nelle scuole a parlare di ambiente, di sport, di benessere e di territorio. Non solo, anche con la nostra filosofia green, portiamo un messaggio per il futuro”. 

Il mezzo, secondo Belardinelli, sarebbe uno dei migliori in azienda ma anche al mondo. Ma l’azienda mette a disposizione anche i pullman per i tifosi

Il capitano Stankovic ha raccontato un piccolo aneddoto sulle abitudini dei giocatori a bordo del mezzo: “Da nove anni viaggio con i pullman della Contram. Per noi è importante la velocità e la comodità. Per la velocità se ne occupa il nostro autista, per la comodità  ci troviamo benissimo coi mezzi e spero che questa collaborazione continui. Quando saliamo sul pullman - ha raccontato - prima scelgono il posto quelli che sono in Lube da più tempo e poi quelli arrivati per ultimo”. 

G.G.

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Sblocco nell'erogazione dei fondi per le perimetrazioni. Buona notizia per Castelsantangelo e Muccia

13 Nov 2018
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Riunione a Rieti nella sede dell’ufficio del Commissario Straordinario Piero Farabollini per i sindaci dei comuni marchigiani del cratere situati sulla faglia sismica, Castelsantangelo sul Nera, Arquata del Tronto, Montegallo e Muccia. Dalla riunione, convocata dal Commissario per fornire dei chiarimenti, sono emerse delle novità riferite agli incarichi per i piani attuativi e lo sblocco di alcune problematiche burocratiche, riguardanti  gli stessi comuni convocati, le cui amministrazioni avendo già approvato le perimetrazioni, erano pronte ad affidare gli incarichi ai professionisti. L’articolo di una vecchia ordinanza commissariale impediva infatti la copertura totale della retribuzione per le perizie. Prevista per questo giovedì una Cabina di Regia con i presidenti delle 4 regioni colpite dal sisma, per la modifica dell’articolo, il che permetterà a breve l’erogazione dei fondi e lo sblocco della situazione. Una buona notizia per il primo cittadino di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci che temeva di dover ricominciare tutto da capo dopo che due settimane fa, insieme ad altri quattro sindaci, era stato convocato dalla struttura commissariale per rivedere le perimetrazioni. Nel dicembre 2017, Castelsantangelo era stato il primo comune del cratere ad avere avute approvate le perimetrazioni, attendendo quasi un anno le risorse finanziarie relative ai piani attuativi che avrebbero potuto già partire e, anticipando il 50 per cento ai tecnici.

C.C.

Francesco Riva e la sua dislessia

13 Nov 2018
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Incontro sulla dislessia. L’associazione Help Sos Salute e Famiglia onlus, in collaborazione con l’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” e con il patrocinio del Comune di San Severino, organizza per questa sera, alle  21, nell’auditorium della scuola di viale Bigioli un incontro pubblico con lo scrittore Francesco Riva, autore del libro: “Il pesce che scese dall’albero. La mia storia di dislessico felice” edito da Sperling & Kupfer. La prefazione del volume è stata scritta dal professor Giacomo Stella uno dei maggiori conoscitori della dislessia. L’ingresso è gratuito, i ragazzi, gli adolescenti, i giovani, i genitori, gli insegnanti e gli educatori sono invitati a partecipare.

Ad Unicam, lezione e cooking show di Simone Scipioni

13 Nov 2018
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L’Università di Camerino ospiterà domani, mercoledì 14 novembre il vincitore di MasterChef 2018  Simone Scipioni, che sarà in Ateneo per una lezione agli studenti del corso di laurea in Scienze Gastronomiche aperta al pubblico.

L’evento si terrà presso l’Auditorium Benedetto XIII con inizio alle ore 18 sarà aperto non solo agli studenti, ma anche alla cittadinanza e a quanti interessati a partecipare

A guidare il pubblico in questo percorso di sapori sarà il presentatore e giornalista Maurizio Socci. Interverranno il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il Responsabile del Corso di laurea in Scienze Gastronomiche Gianni Sagratini, il delegato dell’Accademia della Cucina Italiana, sezione di Macerata Ugo Bellesi. Seguirà il cooking show a cura di Simone Scipioni.

L’evento è promosso dal Corso di Laurea Unicam in Scienze Gastronomiche in collaborazione con importanti aziende del settore agroalimentare del territorio, che hanno tra l’altro anche preso parte al comitato di indirizzo per l’istituzione del corso di laurea stesso; metteranno a disposizione i propri prodotti con i quali Simone Scipioni realizzerà raffinate pietanze.

Appignano. Ruba il casco dal motorino di una ragazzina. Denunciato un quarantacinquenne

13 Nov 2018
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Ruba un casco dal motorino di una ragazzina. Scatta la denuncia.  I Carabinieri della stazione di Appignano hanno denunciato un uomo di 45 anni, resosi responsabile del furto di un casco. Una ragazzina aveva lasciato il casco appeso sul proprio motorino parcheggiato davanti ad un supermercato di Appignano e, tornata dagli acquisti, si è accorta che era sparito. Il padre della ragazza si è subito rivolto ai Carabinieri che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nell'area. Accortisi che gli indizi raccolti non avrebbero permesso di risalire all'autore del furto, i militari hanno avuto la felice intuizione di verificare se, nell'arco temporale compatibile col furto, qualcuno avesse pagato acquisti nel supermercato, utilizzando la carta di credito ose qualcuno avesse mostrato alle casse le tesserine per gli sconti  Mossa che si è rivelata vincente e che ha portato a risalire ad un nominativo. La successiva perquisizione nell'abitazione dell'uomo ha permesso di rinvenire l'oggetto che è stato restituito alla giovane. Il 45 enne è stato denunciato per furto aggravato

 C.C.

Lettera aperta del sindaco Pasqui al rettore, per ringraziare dell'invito all'inaugurazione dell'anno accademico

12 Nov 2018
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Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui scrive al rettore Claudio Pettinari per ringraziarlo dell'invito a presenziare all'inaugurazione del 683esimo anno accademico di Unicam. Di seguito il testo. 

Magnifico rettore, carissimo Claudio, per diversi giorni mi sono chiesto se fosse opportuno, per un sindaco, mettere mano alla tastiera e rivolgermi al rettore attraverso una lettera aperta di ringraziamento. In fondo, che il sindaco di una città sede di università intervenga alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dovrebbe essere la normalità. Ma questo, a Camerino, non è stato “normalità” per tantissimo tempo, non ricordo quanto tempo precisamente, ma comunque mai da quando il sottoscritto ha iniziato a muovere i primi passi nell’amministrazione cittadina ormai quattro mandati fa e con tre sindaci che nel frattempo si sono avvicendati.

Ciò che non è ordinario, dunque, va sottolineato. E va sottolineato con un enorme “grazie”. Soprattutto quando rappresenta un traguardo che, di fatto, si può definire epocale. Per questo sento di dover ringraziare pubblicamente il rettore, Claudio Pettinari, il prorettore vicario Leoni, il direttore amministrativo Tedesco, la governance di Unicam in genere - per l’invito ricevuto ad intervenire il prossimo 26 novembre all’inaugurazione dell’anno accademico di Unicam - e, con essi, anche quelle persone, come ad esempio il prorettore Andrea Spaterna, che da sempre si sono spese affinché un’anomalia tutta camerte si risolvesse definitivamente.

Non è, ci tengo a precisarlo, un traguardo di Gianluca Pasqui, ma è un traguardo della città, a prescindere da chi è il sindaco o da chi sarà in futuro. Perché quello tra Camerino e l’Università di Camerino è un legame che deve ulteriormente trasformarsi in simbiosi e che oggi, con questo importantissimo segnale che arriva da Unicam, si rafforza ulteriormente. In un momento, non possiamo dimenticarlo, di grandi difficoltà dovute alle conseguenze del sisma, in cui unire le forze ha non solo il valore di ”conquistare insieme”, ma anche di “sostenersi a vicenda”.

Questo mio “grazie”, quindi, è il grazie di una città, tutta, che riconosce a Unicam e a chi ha voluto sanare l’anomalia una grande sensibilità e una visione di futuro che ravviva con vigore le speranze di una comunità, di una istituzione e del suo territorio chiamati insieme ad affrontare sfide enormi. Sfide che oggi, grazie alla consapevolezza di una simbiosi e alla concreta volontà di un cammino pienamente condiviso, sembrano certamente meno spaventose.

Gianluca Pasqui

Pusher del maceratese in manette: arrestato dai Carabinieri di Tolentino

12 Nov 2018
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Arrestato un 38enne albanese, residente a Macerata, per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è stata portata a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tolentino eseguendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Macerata.

Le manette sono scattate al termine di una complessa ed articolata attività d’indagine, iniziata nel corso del 2017, quando a seguito di una prima fase investigativa il 38enne era stato ritenuto responsabile di alcune cessioni di cocaina a giovani gravitanti nel tolentinate. L’attività d’indagine che ne è scaturita, coordinata dalla Procura della Repubblica al Tribunale di Macerata e svolta tramite mirati servizi di osservazione e pedinamento, ha portato gli inquirenti ad operare nei mesi successivi nel territorio di Macerata, dove il pusher aveva tessuto la propria rete di clienti ed aveva la propria dimora abituale. Proprio l’abitazione del pusher era stata oggetto di numerosi servizi di osservazione, che avevano portato all’individuazione delle abitudini e dei movimenti che quotidianamente venivano posti in essere. Sottoposto a perquisizione domiciliare, il soggetto albanese era stato trovato in possesso di bilancino di precisione, materiale atto al confezionamento, una importante somma di denaro non giustificata ed in banconote di piccolo taglio, e numerose dosi di cocaina purissima già suddivise e pronte per essere immesse nel mercato della droga. In tale occasione i militari dell’Arma sequestrarono il telefono cellulare del pusher, ed è da questo elemento che ha tratto origine la seconda ed importante parte dell’attività.

I militari dell’Arma hanno infatti analizzato tutti i contatti e scandagliato le varie chat e social network utilizzati dal pusher, ed è proprio da tali elementi che i Carabinieri hanno potuto aprire un vero e proprio spaccato su parte della società maceratese servita dall’albanese, costituita da “ambienti sociali diversificati”, come si legge sull’ordinanza del GIP, in cui a consumare la cocaina sono giovani studenti, ma anche insospettabili dei vari settori della cosiddetta società “per bene”. Le fasi successive dell’indagine si sono sviluppate mediante l’escussione delle numerose decine di consumatori emerse dai tabulati telefonici, che hanno permesso di delineare un quadro certo di quanto accadeva, tracciando la responsabilità dell’albanese. Particolare è la storia di una giovane studentessa del maceratese, che per procurarsi la sostanza stupefacente concedeva prestazioni sessuali al 38enne.

Al termine dell’attività sono scattate le manette, ed il giovane albanese è stato portato nella casa circondariale di Ancona. Dovrà rispondere del reato continuato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di tipo cocaina.

GS

Incidente mortale a Pian di Pieca. Muore Giulio Carducci di Sarnano

11 Nov 2018
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Un terribile schianto ha posto fine alla vita di un sarnanese. L'incidente, fra una Panda e una Fiesta è avvenuto oggi pomeriggio intorno alle 18:15 a Pian di Pieca, località fra Sarnano e San Ginesio. A perdere la vita Giulio Carducci 53enne residente a Sarnano, lascia moglie e due figli. L'uomo non sarebbe morto sul colpo ma poco dopo. Sul posto i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza del sito, i sanitari del 118 e i Carabinieri della stazione di San Ginesio per i rilievi del caso.

Caldarola, la prima visita del vescovo in occasione del santo patrono

11 Nov 2018
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E' stato il sole dell'estate di San Martino ad accogliere il vescovo di Camerino Francesco Massara per la prima volta in visita a Caldarola.

Nella piazza del villaggio Sae, uno striscione con scritto "Benvenuto Eccellenza" e ad accoglierlo, non solo i caldarolesi ma anche i volontari dell'Unitalsi di Moie Vallesina con una delegazione di 80 cittadini.

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"Oggi sono venute molte persone in segno di solidarietà e vicinanza - ha detto il sindaco Luca Maria Giuseppetti - . Una giornata importante perchè festeggiamo il nostro patrono. Festeggiamo in modo diverso da come facevamo prima del sisma, ma è importante non abbandonare questa tradizione".

"Grazie a don Vincenzo che mi ha invitato - ha detto il vescovo - . E' una giornata di sole, speriamo che questo sole rinasca soprattutto nel cuore delle persone, perchè oltre al terremoto fisico, c'è quello dell'anima".

Dopo una visita nelle vie delle Sae, il vescovo ha celebrato la santa messa nella sala Tonelli.

I festeggiamenti sono proseguiti anche nel pomeriggio con castagne, vin brulé e mercatini.

Viale Umberto I è stato letteralmente invaso da centinaia di persone che hanno scelto Caldarola per festeggiare San Martino.

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Grazie all'impegno dei giovani della Pro Loco sono arrivate bancarelle anche dall'Abruzzo e dall'Umbria. Un segnale importante per un paese che prova a ripartire

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte

Giulia Sancricca

 

Addio a Giovanni Caciorgna

10 Nov 2018
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San Severino in lutto. Scomparso improvvisamente Giovanni Caciorgna, imprenditore settempedano di 74 anni. È stato l’anima del dancing, hotel e ristorante Il Faro, locale di Taccoli conosciutissimo in tutta la Regione. È recente la sua battaglia per poter ampliare il locale con spazi dedicati ai balli latino americani, cosa che gli veniva impedita dalla presenza di un vincolo idrogeologico sui suoi terreni. Di recente Caciorgna ha anche aperto un b&b in viale della Resistenza. Dal 1988 al 1990 è stato anche vicesindaco affianco del primo cittadino Adriano Vissani.

g.g.

Da Camerino ad Ussita. In moto, il circolo virtuoso della condivisione.

09 Nov 2018
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Donare mette in moto un circolo virtuoso di condivisione. E’ nello spirito di comunione e reciprocità che l’Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche, ha deciso di ricambiare la solidarietà a suo tempo ricevuta dalla Caritas di Cremona, destinandola a sua volta alla comunità di Ussita. Una delle tensostrutture che, grazie alla generosa attenzione della diocesi cremonese, all’indomani del sisma avevano raggiunto Camerino, verrà recapitata al borgo dell’entroterra montano.  Tra i più gravemente colpiti dalle scosse del 2016, a tutt'oggi  il comune di Ussita è ancora  privo di un centro di aggregazione per i suoi abitanti. Lo ha deciso l’arcivescovo Francesco Massara che ha fatto della condivisione e del lavoro di squadra il motto fondante della sua ordinazione. La tensostruttura che verrà donata è quella che era stata montata nel campetto vicino alle scuole del D’Avack in via Macario Muzio. Utile nell’immediatezza dell’emergenza, il tendone successivamente è rimasto inutilizzato anche perché nel frattempo, il comune di Camerino è riuscito a mettere a disposizione altri locali. “ Tenere quella struttura ferma e inutilizzata – dice don Marco Gentilucci- ci è sembrato tradire la generosità dimostrata nei nostri confronti. Nel giro che abbiamo compiuto le scorse settimane con l’arcivescovo Francesco sul territorio della diocesi, si sono potute toccare con mano le difficoltà che tante comunità continuano a vivere, nonostante siano trascorsi due anni dal sisma. Ad Ussita abbiamo potuto notare l’inesistenza di punti aggregativi per la comunità ed è così che, confrontandoci in arcidiocesi, abbiamo deciso di condividere il poco che abbiamo. Siamo felici di questo gesto che farà vivere ancora il dono che Cremona ci ha fatto”.

Carla Campetella

Riapre la caccia nelle aree di Rete Natura 2000

09 Nov 2018
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Da domani riapre la caccia nelle aree di Rete Natura 2000, zone di protezione speciale (ZPS) e dei siti di importanza comunitaria (SIC). Lo rende noto la Regione Marche riferendo della delibera approvata lo scorso 8 novembre che riabilita i Piani faunistici provinciali, come previsto da una modifica alla legge regionale approvata alcuni giorni fa. In questo modo la Regione ha superato la decisione del Consiglio di Stato che, su ricorso animalista, aveva deciso di concedere il divieto di caccia nei suddetti siti per la mancata approvazione di un Piano faunistico venatorio aggiornato. 

Una scelta necessaria-si legge nella nota della Regione - per non compromettere  la stagione venatoria, ma anche per scongiurare rischi di diversa natura, come la sicurezza, l’ordine pubblico e soprattutto i danni alla agricoltura collegati agli ungulati.

Con una seconda delibera finalizzata a rafforzare la tutela delle colture, la giunta regionale ha integrato il piano di controllo dei cinghiali, perfezionando una serie di azioni in via sperimentale e dando la possibilità agli agricoltori in possesso di licenza di abbattere direttamente gli animali, a seguito degli adempimenti previsti. Chi non è in possesso della licenza può farlo tramite selettori autorizzati. Inoltre gli agricoltori, a prescindere che siano in possesso o meno di licenza di caccia, potranno intraprendere il percorso finalizzato alla installazione di sistemi di cattura degli ungulati nei loro terreni, previa autorizzazione degli organismi competenti.

Altra importante innovazione riguarda l’approvazione da parte della giunta di uno “statuto tipoper gli Atc che, previo parere della commissione consiliare, permetterà di uniformare il sistema collegato al mondo venatorio. Una modifica auspicata da tutte le associazioni.

Sono state, infine, definite le procedure per la nomina della commissione che dovrà monitorare il rispetto del piano di controllo della caccia finalizzato, in particolare, alla verifica del raggiungimento degli obiettivi da parte della squadre per la caccia al cinghiale, come previsto dal vigente regolamento regionale.

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