Bretella San Severino - Tolentino, primo passo da 10 milioni di euro

18 Feb 2018
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“Con questo traguardo abbiamo messo il primo tassello, gli altri saranno automatici”. Così il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni ha presentato, al cinema Italia, l’importante novità che riguarda la decennale questione della bretella San Severino-Tolentino. Un’assemblea pubblica a cui hanno preso parte anche i due primi cittadini coinvolti, Rosa Piermattei e Giuseppe Pezzanesi, l’amministrazione comunale di San Severino quasi al completo, due candidati alle politiche (Giuliano Pazzaglini e Giorgia Latini) e tutti i consiglieri regionali di Lega Nord.

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha approvato, lo scorso 22 dicembre, l’elenco delle opere di interesse nazionale, dove è previsto anche un primo stralcio di finanziamento di 10milioni di euro, per la realizzazione della bretella. L’iter sta facendo attualmente il suo corso prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Abbandonato il vecchio progetto, non più realizzabile anche a causa dell’uso di alcuni terreni per parchi di pannelli fotovoltaici, è stato Michele Cruciani, ingegnere settempedano, a pensare il nuovo progetto: una strada a due corsie, senza incroci, di circa 6 chilometri da percorrere a 90 chilometri orari. Due gallerie, una di 950 metri (per bypasare il centro urbano tolentinate) e una di poco più di un chilometri. Il tracciato sfrutterà tutto il fondovalle, sulla scorta di altri già esistenti.

La svolta vera e propria è arrivata lo scorso 7 luglio, quando la Regione, la Provincia e i due comuni coinvolti, hanno firmato un protocollo di intesa definendo l’opera di importanza strategica per la ricostruzione post sisma. Prima di allora infatti, i sindaci e gli enti coinvolti non erano riusciti ad unirsi veramente per questa causa. “Mancava la volontà politica - secondo Cruciani - e anche un po’ di fiducia che l’opera potesse trovare realizzazione. Nel frattempo il nostro territorio ha risentito della mancanza di adeguati collegamenti. Con la crisi economica poi, le imprese attive a San Severino sono diminuite del 3% ogni anno. Quello di oggi - ha aggiunto - è un grandissimo risultato anche se c’è ancora molto da fare. Ai candidati di Lega Nord chiediamo azioni concrete per ottenere i restanti soldi (il valore del progetto è stimato intorno ai 70milioni di euro) per inserire l’opera nell’aggiornamento di programma della Quadrilatero. Quito ci consentirebbe di ottenere 160 milioni di euro”.

Non poteva mancare un piccolo momento di critica da parte di Zura nei confronti del presidente della provincia Antonio Pettinari: “Questa sera era stato invitato, ma ha preferito non presentarsi. Fresco di elezione in Provincia, 7 anni fa, gli chiesi subito udienza per parlargli della strada, ma si negò. Non voleva nemmeno firmare il protocollo d’intesa lo scorso luglio. In quel caso - ha sottolineato - il presidente Luca Ceriscioli è stato un grande e lo ha fatto firmare. Quella persona è inqualificabile, è il nemico numero uno del territorio, indegno di guidare la provincia”.

Castelraimondo- Prima riunione per il progetto “Controllo del vicinato”

17 Feb 2018
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Castelraimondo,  prima riunione partecipata dai cittadini per  il nuovo progetto “Controllo del vicinato”, frutto di un accordo tra amministrazione comunale e Prefettura di Macerata. Dopo la firma del protocollo avvenuta il 1 febbraio scorso, , nel corso dell’ incontro preliminare informativo, il sindaco Renzo Marinelli  e i Comandanti  della locale stazione dei Carabinieri Renato Ventrone e della Polizia municipale Fabrizio Fiorelli, presenti anche  la vice sindaco Esperia Gregori e l’assessore Roberto Pupilli, hanno voluto illustrare e diffondere la filosofia che è alla base del “Controllo del Vicinato” già attivo in dieci comuni della provincia di Macerata, con lo scopo ultimo di rendere i luoghi più sicuri e aumentare la percezione di sicurezza da parte dei residenti.

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La prima riunione è servita a creare una maggiore consapevolezza sullo strumento di prevenzione, veicolando nei cittadini il concetto di sorveglianza partecipata, nonché a dare inizio alla campagna di adesione  dei volontari che vorranno esserne parte attiva. Il gruppo di lavoro vede già coinvolta una decina di persone referenti, equamente distribuite su varie zone cittadine, allo scopo di coordinare le relazioni tra abitanti.. “ L’adesione – è stato sottolineato- è una libera scelta dei cittadini che abbiano voglia di collaborare, prestando qualche attenzione in più nei comportamenti quotidiani e verso ciò che li circonda”.  Il lavoro successivo sarà quello di suddividere gli iscritti in sottogruppi in base ai quartieri; nel corso della prima riunione si è anche parlato della creazione di gruppi WhatsApp,  i cui post saranno filtrati e visionati dalle forze dell’ordine.

A segnalare l’inizio del progetto anche i cartelli affissi all’ingresso del paese e nei quartieri, allo scopo di comunicare a chiunque passi nell’area interessata, che la sua presenza non passerà inosservata. “ Il nostro Comune- ha detto il sindaco - è già sottoposto a videosorveglianza  con oltre dieci telecamere attive alle quali ne aggiungeremo altre, in particolare a presidio di alcune zone. E’ in previsione anche l’istituzione di un bando per permettere ai privati cittadini di installare ulteriori sistemi di videosorveglianza  che saranno gestiti dalle forze dell’ordine”. 

Stringere relazioni tra i cittadini e segnalare episodi sospetti o comportamenti scorretti, significa rendere il paese meno appetibile per i malviventi, attivando nel contempo una forma di coesione sociale e di collaborazione con le forze di polizia nel controllo del territorio e nella prevenzione del crimine, attraverso lo scambio di informazioni.

“ Noi riteniamo la sicurezza fondamentale per una maggiore tranquillità della vita in queste zone- ha detto Marinelli-. Non vorremmo che alle già pesanti difficoltà derivate dal sisma si aggiungessero ulteriori situazioni di disagio; per questo progetto di prevenzione riteniamo che il coinvolgimento dei cittadini sia fondamentale e indispensabile e, alla prima riunione che ha visto numerosi cittadini attivamente interessati, ne seguiranno altre funzionalii all’operatività completa del progetto. La sicurezza la vogliamo tutti ma non possiamo delegarla solo ad alcune persone; Carabinieri e Polizia locale sono encomiabili per la loro attività, svolta con assiduità nei confronti degli abitanti i quali, in questo caso, possono svolgere un importante ruolo di monitoraggio del territorio coadiuvando le stesse forze dell’ordine nel tradizionale controllo”. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche il Comandante della polizia locale  Fabrizio Fiorelli, il quale  ha auspicato una sempre maggiore collaborazione dei cittadini nella segnalazione di comportamenti sospetti, a rafforzamento di un già collaudato rapporto partecipativo. “ Qualsiasi informazione è utilissima – ha dichiarato-  e soprattutto se la persona che se ne trova a far le spese, è un anziano o il soggetto di una categoria debole della società. L’invito è dunque a segnalare sempre; vaglieremo noi l’opportunità o meno, di intervenire prontamente ”.

Carla Campetella 

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Approvato il piano recupero chiese. Nella diocesi di Camerino - San Severino Marche gli interventi maggiori

16 Feb 2018
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Con 238 chiese da recuperare in provincia di Macerata, e un importo di 117milioni e 500mila euro, è stato approvato il secondo piano per i beni culturali. La fetta maceratese è quella più sostanziosa dell’intero programma, che prevede per le Marche 391 interventi di riparazione e restauro e un importo totale di 175milioni di euro.

Scendendo nel particolare, la maggior parte degli interventi riguardano l’arcidiocesi di Camerino-San Severino: 5 ad Apiro, 2 a Belforte del Chienti, 8 a Caldarola, 19 a Camerino, 2 a Camporotondo, 5 a Castelraimondo, 12 a Castelsantangelo sul Nero, 3 a Cessapalombo, 3 a Esanatoglia, 9 a Fiastra, 4 a Fiuminata, 2 a Gagliole, 1 a Montecavallo, 4 a Muccia, 10 a Pieve Torina, 2 a Pioraco, 1 a Poggio San Vicino, 1 a Ripe San Ginesio, 10 a San Ginesio, 17 a San Severino, 6 a Sarnano, 2 a Sefro, 3 a Serrapetrona, 4 a Serravalle di Chienti, 7 a Ussita, 9 a Valfornace e 9 a Visso.

Relativamente alla diocesi di Macerata-Recanati e Treia, sono 52 gli interventi finanziati: 11 per Cingoli, 2 per Colmurano, 12 per Macerata, 4 per Pollenza, 10 per Tolentino, 10 per Treia e 4 per Urbisaglia.

Per la diocesi di Fermo, 22 interventi previsti nel secondo stralcio di finanziamenti: 2 a Corridonia, 4 a Gualdo, 4 a Loro Pieceno, 1 a Mogliano, 1 a Monte San Giusto, 1 a Monte San Martino, 2 a Penna San Giovanni, 3 a Petriolo, 1 a Potenza Picena e 3 a Sant’Angelo in Pontano.

Per la diocesi di Fabriano-Matelica, soltanto 3 interventi previsti, proprio nella città di Matelica.

 

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Sequestrata marijuana nella casa inagibile per il sisma

16 Feb 2018
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Operazione dei finanzieri della Compagnia di Macerata a contrasto dello spaccio di stupefacenti: sequestrati 80 piante di marijuana e 80 grammi di sostanza essiccata dello stesso tipo di stupefacente oltre ad attrezzatura varia per la coltivazione in serra. Durante loperazione è stata altresì sequestrato 1,2 Kg. di polvere da sparo e ritirate in via cautelare armi da fuoco e armi da “punta e da taglio”.

I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Macerata sono riusciti ad individuare unabitazione, peraltro dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici, nella quale vi era il forte sospetto vi fosse occultata una serra per la coltivazione di marijuana.

Dopo una serie di osservazioni, i finanzieri hanno eseguito una perquisizione nellabitazione, che permetteva di individuare una serra adibita a coltivazione di piante di marijuana, con attrezzature e materiali utili alla produzione ed al confezionamento per fini di spaccio dello stupefacente ricavato.

Complessivamente, sono state sequestrate 80 piante di marijuana e 80 grammi di sostanza già essiccata e pronta per lo spaccio. Sequestrata anche lattrezzatura ed i fertilizzanti utilizzati per la coltivazione della marijuana, il cui valore si stima essere di circa 20.000 euro.

Nel corso della concomitante perquisizione eseguita presso il domicilio del responsabile, i finanzieri hanno altresì sequestrato 1,2 Kg. di polvere da sparo illegalmente detenuta e ritirato in via cautelare, armi da fuoco (due pistole, tre fucili e una carabina) e armi da punta e da tagliorinvenute nellappartamento del responsabile, cittadino italiano, munito di licenza di porto darmi per uso sportivo.

Notte di fuoco nel Maceratese

16 Feb 2018
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I vigili del fuoco di Macerata sono dovuti intervenire nella notte tra giovedì e venerdì nel territorio del comune di Castelraimondo, precisamente in  via XX settembre, per l’incendio di due autovetture. Le fiamme, che hanno inizialmente riguardato un'Audi A1 parcheggiata lungo la via, si sono poi propagate ad altre due vetture, una Mercedes e una Panda, appartenenti ad una coppia di nazionalità albanese residente in città e che erano parcheggiate poco distanti.. L’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, giunte dal distaccamento di Camerino con l'ausilio dei colleghi di Tolentino, è valso allo spegnimento delle fiamme ed alla successiva messa in sicurezza delle autovetture. La notte di incendi non si è, però, conclusa. Alle prime luci dell'alba, infatti, un'altra autovettura è stata data alle fiamme nel comune di Morrovalle, in Contrada Fontanelle 41/a. Anche in questo caso l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco è  valso allo spegnimento dell'incendio e alla messa in sicurezza dell’autovettura. Su entrambi gli episodi stanno indagando i carabinieri che non escludono l'ipotesi del dolo.

 

Le auto in fiamme a Castelraimondo

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L'auto in fiamme a Morrovalle

 

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A Civitanova Marche la Marcia della Pace

15 Feb 2018
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Civitanova presenta la marcia della pace, un cammino di preghiera e riflessione dei giovani delle parrocchie, promosso dall’Azione Cattolica, con l’adesione delle Parrocchie di Civitanova Marche e patrocinato dal Comune.

L’evento avrà luogo domani, sabato 17 Febbraio alle ore 15. La marcia partirà alle 15:30 e percorrerà a partire dal Varco sul Mare, il Vialetto Nord fino a Pizza XX Settembre, Corso Umberto I, Via Duca degli Abruzzi fino ad arrivare al Cristo Re dove Monsignor Rocco Pennacchio celebrerà la Messa.

I ragazzi che prenderanno parte alla marcia vanno dalla prima elementare fino alla terza media e l’intera marcia è a misura di ragazzo. Ci saranno infatti canti, giochi, preghiere e animazioni.

Il Sindaco Fabrizio Ciarapica ha aperto l’intervento sottolineando l’importanza del sostantivo “pace” e di quanto sia più che mai necessaria dopo gli eventi accaduti a Macerata.
L’assessore Barbara Capponi ha sottolineato come i ragazzi saranno la classe dirigente del domani “dobbiamo lavorare sin da oggi – ha affermato – sul loro senso di cittadinanza”.

Luca Girotti, Presidente dell'Azione Cattolica Diocesana di Fermo, ha spiegato che il cammino non è solo un evento isolato ma un cammino fatto durante il mese di gennaio dedicato al messaggio del papa che quest’anno è “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”.

Proprio su questo messaggio e sui quattro verbi in esso contenuti sui snoderà il cammino con le sue tappe intermedie e su questo verteranno i messaggi dei ragazzi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

La conferenza si è conclusa con l’intervento di Isabella Monachesi, Responsabile ACR, che ha illustrato il lavoro che hanno fatto i ragazzi, il percorso che si seguirà durante la manifestazione e ha annunciato una duplice testimonianza durante la Celebrazione religiosa.

Camerino attende ufficialità per il sovrappasso Madonna Carceri- San Paolo

15 Feb 2018
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Un sovrappasso a Madonna delle Carceri- San Paolo. A Camerino, per salvaguardare   l’incolumità dei pedoni  nell’area al di sotto della rotatoria di  Madonna delle carceri attualmente congestionata dal traffico veicolare,  verrà realizzato un attraversamento pedonale soprelevato. Il sovrappasso fungerà da collegamento tra l’area Campus di Unicam e la zona delle attività commerciali e Polo scolastico. Sempre più spesso, soprattutto nelle ore serali, automobilisti transitanti in zona e studenti universitari che procedono a piedi, sono reciprocamente esposti al rischio di incidenti.

Al riguardo non c’è ancora l’ufficialità ma, secondo quanto riferito dal sindaco Gianluca Pasqui, un primo punto di incontro verbale favorevole alla realizzazione del sovrappasso, sarebbe già avvenuto con il capo della Protezione Civile Nazionale Borrelli e, a giorni, si dovrebbe giungere a verbalizzare per iscritto l’autorizzazione e la copertura finanziaria dell’operazione

“ Per rispondere alle esigenze della realtà ‘ nuova’ di quell’area, trovatasi a vivere una situazione profondamente diversa dalla preesistente- spiega il sindaco- si sta pensando anche a dei terminal bus, oltre che a delle nuove reti fognarie. Alla fine - continua il sindaco- mi sembra che stiamo concretizzando e portando a termine una fase che è ancora emergenziale e che per dirsi chiusa meriterà sicuramente del tempo ma che si sta cercando di concludere in maniera ottimale e cioè, riacquistando tutta la popolazione, avendo la certezza dei nostri figli all’interno di strutture scolastiche perfettamente rispondenti alle norme sismiche, vedendo i commercianti posizionati in strutture moderne e dignitose e la  nostra comunità all’interno delle casette. Se partisse anche la ricostruzione dei danni lievi di tipo B- aggiunge Pasqui- io potrei anche pensare a riacquistare, da qui a qualche mese, quasi tutta la popolazione di Camerino”

Riguardo all’area del Polo scolastico di via Madonna delle Carceri,  sulla cui sede stradale sono in corso lavori per l'ampliamento della viabilità, l’amministrazione è in attesa del progetto della nuovissima struttura dell’Istituto Betti che occuperà lo spazio, ormai vuoto,a ridosso del Centro Comunità di san Paolo. L’interventorelativo alla scuola, copre una supoerficie di circa 9000 mq, 8447 dei quali occupati dal nuovo plesso cui si aggiungono un’area verde e 2490mq di parcheggio.

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 “ Speriamo a giorni di vedere il progetto definito e definitivo; a quel punto - conclude-  dovrebbero partire i lavori. Per esserne sicuro e quindi dare certezze ai cittadini, c’è necessità di date precise a monte, mancando le quali purtroppo i verbi sono sempre al condizionale. Capisco le difficoltà di chi sta lavorando sopra di noi e torno a ripetere che la strada è da percorrere tutti insieme. Ogni giorno siamo impegnati a cercare di venir fuori da una situazione problematica e sicuramente, ci riusciremo”.

C.C. 

San Severino, al cine teatro Italia l'annosa questione della bretella

15 Feb 2018
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Al cineteatro Italia per conoscere le ultime novità sull’annosa questione della bretella San Severino-Tolentino con Luigi Zura-Puntaroni e il senatore Paolo Arrigoni di Lega Nord. L’appuntamento è per le 20 e verranno illustrate alcune importanti novità. Il senatore Arrigoni presentò tempo fa un emendamento che venne approvato, al fine di finanziare il completamento delle opere della Quadrilatero. Di recente, il 22 dicembre, anche il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato il finanziamento della bretella e mancherebbero pochi mesi al termine dell’iter.

Un lavoro lungo dieci anni “e finalmente gli sforzi si stanno concretizzando. Stiamo per vedere la fine - commenta Zura-Puntaroni. Finora neanche i sindaci erano mai riusciti a mettersi d’accordo, non credevano fino in fondo di riuscire a realizzare questo progetto. C’era una mancanza di fiducia ma finalmente lo scorso anno la regione, la provincia e i comuni di San Severino e Tolentino hanno sottoscritto l’accordo. Con una fatica enorme siamo riusciti a sbloccare la situazione”.

Dopo la denuncia, nel 2010 nel corso di un’assemblea pubblica, del consigliere regionale e di alcuni collaboratori dello stato di abbandono in cui versava il progetto, una data da ricordare è quella del 31 luglio 2015, quando l’ex sindaco Cesare Martini fece sapere della sottoscrizione di un protocollo d’intesa per un nuovo progetto tra i due comuni coinvolti, la Camera di commercio e l’università di Camerino. È stato però solo lo scorso 7 luglio che la giunta regionale ha promosso la sottoscrizione di un ulteriore protocollo unitamente alla Provincia e ai due comuni. La bretella veniva intesa come un’opera strategica anche in considerazione della ricostruzione post sisma e tutte le parti si impegnavano a reperire i finanziamenti necessari.

Una tonnellata di droga in spiaggia, arrestati 4 albanesi

15 Feb 2018
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Volevano sbarcare sul litorale portorecanatese più di nove quintali di stupefacente, ma sono stati traditi dalle taniche di benzina e dai cellulari. Sono 4 i soggetti di origine albanese, tutti regolari sul territorio nazionale, tratti in arresto dai Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata e della Stazione di Porto Recanati, poiché coinvolti nell’ingente rinvenimento di oltre 900 kg di marijuana dello scorso 29 giugno: K.R., 34 anni, F.P., 49; G.E., 30, H.K., 26. Nessuno di loro risiede in provincia di Macerata.

Lo scenario dell’ingente rinvenimento di marijuana è quello della spiaggia di Porto Recanati, nei pressi della pineta nelle vicinanze di via della Repubblica, quando intorno alle 6,30 del 29 giugno dello scorso anno, i Carabinieri della locale Stazione, durante un normale servizio di perlustrazione, avevano notato, arenato sulla spiaggia, un motoscafo da altura, bianco, lungo quasi 10 metri dotato di 2 motori da 200 cv. Nelle immediate vicinanze una trentina di imballi (con impressi alcuni segni distintivi), poi risultati contenere dai 10 ai 30 kg ciascuno di marijuana, 28 taniche piene di benzina (dai 20 ai 30 litri ognuna), 4 bottiglie d’acqua, 1 giaccone, 1 paio di scarpe, 1 paio di sandali, 1 maglia e poi altri 4 imballi di marijuana abbandonati a circa 50 metri dal motoscafo, nascosti in pineta.

La notte precedente aveva fatto brutto tempo e il mare era stato burrascoso, quindi era ipotizzabile che chi occupava lo scafo bianco (da qui “Operazione White Boat”) era rimasto senza carburante, incagliato sulla sabbia, e lo avevano dovuto abbandonare.

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Dopo le attività di sopralluogo e repertamento svolte dal personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Civitanova Marche e del Nucleo Investigativo di Macerata che permettevano di contare complessivamente 915 kg di marijuana, le prime indagini venivano avviate dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati che, concentrandosi sui codici presenti sulle taniche di benzina, riuscivano a risalire ai 2 negozi di Senigallia che le avevano commercializzate.

I militari di Porto Recanati, dopo essere riusciti a risalire ai giorni in cui erano state vendute le taniche – precisamente il 26 e il 28 giugno 2017 – visionavano le riprese di video sorveglianza, interne ed esterne, del negozio ed estrapolavano le immagini dei soggetti che si erano recati ad acquistare le taniche di plastica, identificati successivamente.

Veniva analizzato anche tutto il traffico di dati intercorso sulle celle di copertura di tutte le zone di interesse, dalla spiaggia di Porto Recanati, ai negozi di Senigallia, per poi passare ai tabulati telefonici relativi alle utenze in uso ai soggetti identificati.

L’esame dei notevoli dati acquisiti consentiva di ricostruire tutti i movimenti effettuati dai soggetti coinvolti: un primo sopralluogo presso la spiaggia di Porto Recanati – meta poi scelta per lo sbarco dello stupefacente – è stato effettuato nel tardo pomeriggio/sera del 23 giugno 2017 e, a seguire, una ricognizione anche a Civitanova Marche, nei pressi della foce del fiume Chienti; la mattina del 26 giugno 2017, due degli indagati si recavano presso 2 negozi, puntualmente individuati, per acquistare parte delle taniche di plastica e per effettuare poi rifornimenti di benzina per riempire le stesse, presso due distributori, individuati al di fuori della provincia; nella notte tra il 26 e il 27 giugno 2017 è stato fatto un secondo sopralluogo alla nota pineta di Porto Recanati; il pomeriggio del 28 giugno 2017, uno degli indagati si recava, per la seconda volta, nei 2 punti vendita dove venivano acquistate le restanti taniche di plastica e poi effettuati i rifornimenti di benzina per riempirle, presso un distributore individuato al di fuori della provincia; nelle prime ore del 29 giugno 2017, giorno del rinvenimento, venivano registrati gli esatti movimenti degli indagati che si recavano a Porto Recanati giungendo verso le 02.00, ove sostavano per circa due ore e mezza nei pressi della nota pineta. Verso le ore 04.30 circa si spostavano poi da Porto Recanati, in località individuata, ove si fermavano intorno alle ore 05.30. Quindi, dopo una sosta di poco più di mezz’ora, ripartivano di nuovo alla volta di Porto Recanati ove giungevano alle ore 07.00 circa, dopodiché, senza fare soste (in quel caso perché già presenti sul posto i Carabinieri di Porto Recanati), si dirigevano alle ore 07.15 da Porto Recanati verso località individuata; sono emersi contatti telefonici tra gli indagati, puntualmente registrati.

Lo stupefacente era destinato a varie piazze ed avrebbe fruttato un valore al dettaglio di oltre 5 milioni di euro.

Le operazioni di localizzazione degli stessi si concludevano nella mattinata odierna, dopo averli rintracciati presso i rispettivi domicili.

Tre degli arrestati sono stati tradotti presso le competenti case circondariali e l’altro sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

 

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Valfornace- Dai Lions Club Marche Nord una nuova aula informatica per la scuola

15 Feb 2018
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Grazie al prezioso intervento del  Lions Club Marche Nord e con il coordinamento del gruppo” Aiutiamo e non crolliamo”sempre attivo nel portare aiuto alle popolazioni terremotate, il distretto scolastico di Valfornace si è dotato di una Nuova Aula informatica. Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente Attilio Rotatori e i rappresentanti del Distretto 108/a terza circoscrizione zona A che comprende tutti i Club Lions  delle province di Pesaro, Urbino, Fano, Senigallia, Gabicce e Pergola. Ad accogliere con entusiasmo il bellissimo gesto solidale, un festante gruppo di bambini delle varie fasce d’età dell’Istituto che racchiude i plessi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. Parole di sentito ringraziamento sono state espresse dal vice sindaco Simone Marchetti, dal dirigente Maurizio Cavallaro, dalla presidente del consiglio d’Istituto Laura Breccia, presenti all’inaugurazione insieme ad Alessandro Tinti di “ Aiutiamo e non crolliamo”, docenti e personale della scuola, la cui struttura provvisoria è frutto della donazione della ditta Salini Impregilo.

taglio nastro

Il concreto segno di solidarietà dei Lions ha permesso l’arrivo di 8 computer nell’aula, dotata di nuovi arred, quali strumenti  utili alla formazione dei ragazzi e all’inizio di tante attività e progetti lungimiranti. 

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Dopo l'introduzione del  presidente del Lions Club Camerino Alto Maceratese prof. Dino Jajani la cerimonia è proseguita con l'intervento del presidente  Attilio Rotatori, coordinatore dei Club Lions di Urbino, Pesaro, Fano, Gabicce e Pergola " Da marchigiani- ha spiegato- all'indomani del drammatico evento sismico, abbiamo partecipato emotivamente a tutte le vicissitudini di queste zone. Ci siamo dunque interrogati su come avremmo potuto dare il nostro contributo per alleviare le sofferenze della gente; è pertanto iniziata una mobilitazione e una raccolta fondi per raggiungere lo scopo e, attraverso un amico comune che aveva già stretto rapporti d'amicizia con questa scuola, quasi  casualmente, è iniziato un contatto con la realtà di Pievebovigliana. Tutti ci siamo ritrovati concordi nel far arrivare un segnale d'affetto ai bambini del paese; fra l'altro - ha concluso- uno dei presidenti Lions è informatico di professione  e, siamo riusciti facilmente  a mettere in piedi una rete che è segno tangibile della nostra vicinanza nei confronti dei ragazzi e del loro futuro".

“Nell’idea della circolarità degli aiuti – ha detto il dirigente Cavallaro- la bellissima donazione dei Lions ci consentirà a nostra volta di donare agli altri, magari organizzando dei corsi di informatica per gli adulti. Dopo un periodo di grandi difficoltà giorno per giorno si aprono nuove speranze; grazie a questa struttura i bambini hanno potuto riprendere la regolarità delle lezioni e impegnarsi in tante attività formative collaterali che saranno sicuramente incrementate dalla presenza dell’aula d’informatica”.

Il preside ha anche ricordato che i ragazzi delle medie hanno ottenuto la qualificazione alle regionali di pallavolo e che alcuni alunni parteciperanno alle gare provinciali di scacchi. Grazie alla collaborazione con Officine Mattoli , la scuola di Valfornace sta ospitando anche dei Cineforum aperti a tutta la comunità.

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Omicidio Pamela Mastropietro, le precisazioni del Procuratore Giorgio

15 Feb 2018
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Prosegue a ritmo serrato l'attività di indagine della procura della Repubblica del tribunale di Macerata per far luce sulla morte di Pamela Mastropietro.

Per questo motivo, il procuratore Giovanni Giorgio è intervenuto per far luce su alcuni punti.

LA COMPAGNA DI OSEGHALE “Poiché la compagna dell'indagato Oseghale non ha riferito, quando è stata sentita come persona informata sui fatti dagli ufficiali di polizia giudiziaria appositamente delegati, cio' che ha poi detto diffusamentead organi di stampa, sono in corso accertamenti, anche sul telefono cellulare sequestrato alla stessa, per verificare l'attendibilità delle complessive dichiarazioni da lei rese e sulla documentazione fotografica, offerta in occasione dell'intervista e sconosciuta al momento a questo Ufficio, nonostante la richiesta avanzatale di fornire tutte le notizie in suo possesso”.

IL QUARTO UOMO “Il quarto indagato non sta prestando alcuna collaborazione alle indagini”, spiega il procuratore. Da chiarire il suo ruolo nell'omicidio della giovane romana.

PARTI DEL CORPO “È destituita di ogni fondamento la notizia relativa all'assenza di significative parti del corpo della Mastropietro, che sono state nella stragrande maggioranza recuperate e ricomposte in occasione degli accertamenti medico - legali, eseguiti dal prof. Cingolani. Al momento è da escludere assolutamente:

a) che sussista un'ipotesi di antropofagia;

b) che si possa parlare di riti voo-doo connessi al decesso della Mastropietro. La parte lesa - a dire del consulente medico-legale prof. CINGOLANI - è stata ragionevolmente uccisa a seguito di azione criminale dolosa. Non risultano - al momento - interferenze di organizzazioni criminali extracomunitarie nella vicenda criminosa in questione”.

ACCERTAMENTI DEL RIS “Proseguono gli accertamenti di laboratorio a cura del personale specializzato del  RIS dei CC di Roma e degli esperti in materia di telefonia. Al primo consulente in materia, già nominato, se n'è affiancato un altro, per acquisire dati tecnici ancora piu' approfonditi e precisi. E' in corso anche il recupero - per quanto possibile - dai telefoni e dagli smartphone in sequestro- di tutti i documenti, che appaiono essere statideliberatamente cancellati a ridosso dell'omicidio. L'esito dei complessi accertamenti tecnici e scientifici appena indicati  sarà comunicato a questo Ufficio ragionevolmente entro la prossima settimana.

L'attività investigativa prosegue con l'audizione di testimoni in grado di fornire notizie utili e con gli atti ritenuti utili a riscontrare i dettagli, che vengono progressivamente acquisiti, onde giungere alla ricostruzione dei fatti il più possibile precisa”.

 

Proseguono altresì le indagini concernenti il delitto di strage, contestato a Luca Traini dopo la sparatoria di sabato 3 febbraio in cui ha ferito sei persone di colore.

Sono stati nominati – spiega il procuratore Giovanni Giorgio - i consulenti medico-legali, in servizio presso l'istituto di medicina legale della locale Università, al fine di definire in modo preciso l'entità delle lesioni patite dai sei feriti ed al fine di acquisire ulteriori dati medico-legali d'interesse al fine di articolare dettagliatamente le contestazioni da muovere al responsabile della contestata strage. Accertamenti balistici sono stati devoluti al personale del RIS dei carabinieri di Roma, da effettuarsi sulla base della pistola sequestrata all'indagato e dei numerosi bossoli rinvenuti da personale della Questura e del Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata. L'Ufficio intende procedere quanto prima nei confronti di Traini con richiesta di giudizio immediato dinanzi alla Corte di Assise, in modo da giungere celermente alla celebrazione del processo ed alla sentenza di primo grado rispetto ad una condotta criminosa, posta in essere per odio razziale, valutata di particolare gravità. Colgo infine l'occasione per esprimere il mio piu' sentito ringraziamento a quanti si stanno impegnando per garantire il piu' rapido ed il piu' completo svolgimento delle attività d'indagine in corso”.

 

Elezioni politiche, a Camerino tutti i seggi allestiti all'Ipsia Ercoli

15 Feb 2018
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Elezioni politiche di domenica 4 marzo, gli elettori del comune di Camerino voteranno tutti presso i seggi allestiti all'istituto professionale "G. Ercoli" in viale Tommaso Seneca. Con verbale della Commissione Elettorale Circondariale dello scorso 9 febbraio è stato, infatti, stabilito il trasferimento di tutte le 8 sezioni elettorali presso il suddetto istituto. Inoltre il comune ha predisposto, in collaborazione con il Contram, un servizio di trasporto a chiamata per gli elettori diversamente abili con difficoltà motorie e per coloro che ne avessero necessità. Per usufruirne è necessario prenotarsi all'ufficio elettorale entro le ore 17 di giovedì 1 marzo telefonando allo 0737637419.

Cingoli, giovane arrestato per droga

15 Feb 2018
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I carabinieri di Cingoli hanno arrestato un giovane 20 enne residente nella provincia di Macerata per detenzione di stupefacenti. Nel corso di controlli svolti dai militari nei pressi degli istituti scolastici e nei luoghi di aggregazione giovanile, gli uomini dell'arma hanno notato il giovane aggirarsi con fare sospetto e hanno proceduto al controllo. In tasca al ventenne sono stati trovati due “spinelli” già confezionati e poco più di un grammo di hashish. La successiva perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di oltre 1 etto di hashish, di alcuni grammi di marijuana ed di una “riga” di “cocaina”. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

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