Raid vandalico a scuola: giovani incastrati dai social

25 Apr 2019
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Ritenuti responsabili di danneggiamento e furti a scuola. Denunciati dai carabinieri di Pollenza due minori di 14 e 16 anni. 

Ad incastrarli questa volta sono stati i social, luogo di contatto tra i giovani e dove sguazzano abitualmente con estrema facilità. Ma questa volta si sono rivelati dannosi. 

Dopo la denuncia di un dirigente scolastico per danneggiamenti di computer, anche con urina, e per furto di alcuni oggetti di modesto valore, i carabinieri di Pollenza hanno dato vita ad una serie di attività investigative di natura informatica scoprendo che sui social Girava un video che riprendeva i giovani mentre provocavano danni alla scuola. Le riprese, inequivocabile, e poi spavaldamente ed ingenuamente postate come “feticcio” di gesta memorabili, hanno permesso la loro individuazione e identificazione.

Droga in auto e in casa

25 Apr 2019
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Denunciato un giovane di 24 anni della provincia di Macerata. A farlo sono stati i carabinieri della stazione di Appignano che, durante un servizio di controllo del territorio nelle campagne tra Treia e Appignano hanno proceduto al controllo di una macchina con a bordo due ragazzi. Uno di 24 anni e uno di 21 tutti e due residenti nella provincia. Il primo aveva con sé un bilancino di precisione mentre l’altro una modesta quantità di hashish. Le circostanze che hanno indotto e militari ad approfondire la questione ed hanno fatto bene: in casa del ventiquattrenne hanno trovato 8 grammi di marijuana ed una modesta quantità di hashish. Null’altro nell’abitazione del ventunenne che stato segnalato la prefettura per uso personale di stupefacenti. Sempre nell’ambito dei controlli del territorio minato il contrasto di stupefacenti, i carabinieri di Cingoli, nelle vicinanze di un locale chiuso in passato poiché frequentato da soggetti noti alle cronache giudiziarie, e dove  in numerose altre circostanze hanno sorpreso giovani con la droga, hanno trovato un ventinovenne della provincia emiliana, con 6 grammi di marijuana nascosta nella macchina.

Anche costui è stato segnalato la prefettura quale assuntore.

 

L'Ing. Di Pardo è il neo comandante dei Vigili del Fuoco delle Marche

24 Apr 2019
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L'ing. Felice Di Pardo, è il nuovo  Direttore regionale dei vigili del Fuoco delle MarcheMolisano, sposato, due figlie, entrerà nel suo incarico dal prossimo 30 aprileIl Consiglio dei ministri ha deliberato la sua nomina a Dirigente Generale del Corpo Nazionale dei Vigili.Subentrerà all'attuale direttore regionale, ing.Antonio La Malfa, nominato alla guida della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco del Piemonte.

L'ing.La Malfa ha diretto per oltre due anni  i vigili del fuoco delle Marche, coordinando, tra l'altro, le difficili fasi degli interventi connessi al devastante sisma che ha colpito il territorio regionale, nelle provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. L'ing. Di Pardo conosce già bene la realtà marchigiana; per sei anni è stato Comandante Provinciale di Ascoli Piceno. Negli ultimi anni, è stato impegnato in importanti compiti presso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile.

Con il ponte di maggio, torna "In cammino per Camerino".

24 Apr 2019
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Ai nastri di partenza, la terza edizione di “In Cammino per Camerino – marcia solidale nelle Terre del sisma”. Un movimento nato dal basso, per far conoscere al resto d’Italia la bellezza  del fragile entroterra marchigiano e mantenere alta l’attenzionee sulle ferite. Il percorso ad anello, che attraversa sentieri lungo i boschi, strade di campagna e gole, si arricchisce quest’anno della nuova tappa di Valfornace.  L’obiettivo è quello di riscoprire luoghi ricchi di suggestione, a contatto diretto con realtà  ambientali e naturalistiche di straordinario pregio, sostenendo al tempo stesso la micro economia locale.

Nella foto losimana Francesca Pucci ideatrice di In cammino per Camerino

Il cammino si svolge nel ponte del primo Maggio, in concomitanza con la manifestazione camerte “Cortili in fiore”. Il percorso ad anello è di 85 km totali; si parte da San Severino Marche, per toccare di seguito Serrapetrona, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Caldarola, Pievefavera, Pievebovigliana e raggiungere Camerino nella mattinata di sabato 4 maggio . Da qui, nel primo pomeriggio, simbolico sarà l’ultimo tratto di strada che da piazza Cavour, i camminatori potranno compiere insieme ai camerti, fino al Sottocorte village,  dove ci si potrà immergere nei colori di “ Cortili in fiore”;  la manifestazione che quest’anno ha per tema le farfalle,  sarà l’occasione per presentare le guide dei tre cammini che toccano la città ducale. Ideatrice e anima dell’evento “In cammino per Camerino” fin dalla primissima edizione è l’osimana Francesca Pucci:“ Tutto ha avuto inizio nel 2017, a seguito degli eventi sismici che hanno colpito le quattro regioni. Dalla mia proposta fatta ad alcuni amici con i quali condivido esperienze di cammino - spiega -,  è nata l’idea di portare vicinanza alle popolazioni terremotate e nel contempo, far prendere coscienza ad altri di quello che era avvenuto. A motivarmi ancora di più era stato il messaggio di una mia amica camerte che diceva: “Il terremoto ci ha tolto tutto, ma non ha spezzato  i valori dell'amicizia e della socialità. In pochissimo tempo siamo riusciti a costruire un percorso ad anello che includesse la maggior parte dei paesi intorno a Camerino. Lo abbiamo chiamato “In Cammino per Camerino”, con l’intento di arrivare in città  in concomitanza con la manifestazione Cortili in Fiore che sappiamo essere molto sentita dalla comunità. Il primo anno- continua Francesca Pucci-, grazie al passaparola, solo in un mese e mezzo abbiamo raggiunto i 130 partecipanti arrivati da tutte le regioni d’Italia; l’anno scorso, in poco più di tre settimane avevamo raggiunto i 150  e, la stessa cosa è successa per questa edizione che vede la partecipazione anche di alcuni irlandesi e,per la quale abbiamo deciso il numero massimo di 130 di partecipanti,  per non stressare troppo i paesi che vengono attraversati . Un gruppo dunque più coeso e compatto in quanto, vorremmo che il messaggio del cammino fosse anche quello di un turismo sostenibile con l’auspicio che possa convertirsi in un percorso da fare durante tutto l'anno”.

C.C.

Controlli dei Carabinieri al mercato. Un freno all'accattonaggio

24 Apr 2019
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Controlli dei Carabinieri per frenare l'accattonaggio nelle ore del mercato settimanale. Anche stamattina i militari del nucleo operativo e radiomobile di Macerata hanno svolto, come di consueto, un servizio di controllo al mercato settimanale di Macerata finalizzato anche a ffrenare il fenomeno dell’accattonaggio. In centro, i militari della stazione di Macerata e quelli del n.o.r.m., hanno controllato alcuni stranieri che chiedevano l’elemosina ed uno di questi, una donna originaria della Romania, in collaborazione con personale della questura, è stata accompagnata per i dovuti controlli presso l’ufficio stranieri della Questura, dove sono stati eseguiti approfonditi accertamenti.

Già in altre circostanze militari del comando Compagnia di Macerata avevano svolto - e continueranno a svolgere - servizi di controllo, in particolare presso i supermercati, per infrenare l’accattonaggio, pratica che talvolta si può rivelare anche molesta.

 

Caldarola, i due candidati a confronto

24 Apr 2019
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Un dibattito "democraticamente giusto" quello che le due liste civiche in lizza per le prossime elezioni amministrative di Caldarola hanno programmato per giovedì 16 maggio alle 21 al tendone Piemonte del paese.

Una "sfida" lanciata dalla lista "Per il bene Comune" capitanata dal sindaco uscente, Luca Maria Giuseppetti, che con un post sulla pagina Facebook ha annunciato l'invito a Davide De Angelis e ai candidati della civica "Il futuro per Caldarola" per un confronto sereno sui temi cari al paese.

Una decisione che arriva a seguito di numerose richieste da parte dei cittadini e a cui è immediatamente giunta la risposta affermativa del candidato De Angelis: "Siamo molto felici dell'invito - si legge nel commento di De Angelis -  parteciperemo con interesse e spirito collaborativo, era anche nostra intenzione avanzare identica proposta viste le plurime sollecitazioni in tal senso dei cittadini. Per un dibattito “democraticamente giusto” chiediamo di concordare un moderatore e l’impostazione del dibattito".

GS

Abbandono di rifiuti a Camerino, i responsabili scoperti dai carabinieri forestali

24 Apr 2019
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I Carabinieri Forestali di Camerino, nell’ambito di specifiche attività di controllo finalizzate al contrasto dell’abbandono illecito di rifiuti, hanno individuato in località Letegge un notevole quantitativo di rifiuti abbandonati nella boscaglia. Analoga scoperta è stata fatta dagli agenti forestali di Serravalle di Chienti lungo una scarpata della Strada Provinciale 17. All’esito delle indagini i militari hanno scoperto, attraverso indizi ricavati dall’esame dei rifiuti, i responsabili ai quali è stata elevata una sanzione amministrativa con l’obbligo di ripulire l'area imbrattata.

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Controlli a raffica della polizia per il 25 aprile e 1 maggio

24 Apr 2019
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Controlli intensificati per il 25 e il 1 maggio. A disporlo è il questore Antonio Pignataro che prevede servizi sia con l’impiego di personale in uniforme che in borghese, per il controllo dei parchi pubblici e delle aree maggiormente frequentate dalle persone in questo periodo di festa, con il duplice scopo di assicurare maggiore tranquillità ai cittadini e di prevenire i reati in genere, specie di quelli di natura predatoria e i reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito di tali controlli, estesi a tutte le fasce orarie, nella decorsa notte a Civitanova Marche, gli agenti di una pattuglia hanno proceduto al controllo di due giovani, che stavano camminando a piedi, rispettivamente di 29 e 31 anni, entrambi residenti in provincia, entrambi pregiudicati, che camminavano con fare circospetto.

A seguito di un accurato controllo, uno dei due è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, celata all’interno del suo portafoglio e verosimilmente detenuta dallo stesso per il suo uso personale. Nei suoi confronti si è proceduto alla segnalazione alla competente Prefettura, come assuntore di sostanza stupefacente.

Nel corso di tutti i servizi di pattugliamento e controllo del territorio sono state identificate 190 persone e controllate 128 autovetture.

Due liste a Sefro. In campo anche Giovannino Paladini

24 Apr 2019
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Due i candidati in corsa alle prossime elezioni amministrative; nel piccolo comune di Sefro; accanto alla lista civica guidata da Pietro Tapanelli che attende l'ufficializzazione, in campo è Giovannino Paladini, ex Istruttore Tecnico direttivo comunale in pensione dal 2017.

“A motivare la mia candidatura - afferma Paladini-sono state le ripetute sollecitazioni ricevute negli ultimi mesi dalla popolazione; finora avevo fatto un po’ di resistenza anche perché, dopo 43 anni di vita comunale ed essendo in pensione anche mia moglie, l’idea era quella di condurre una vita familiare un po’ più rilassata. I cittadini che mi hanno spinto su questa strada, probabilmente vedono in me una figura adatta che senza alcun tipo di chissà quale ambizione può mettere a disposizione una lunga esperienza svolta a servizio dell’amministrazione comunale”. Addirittura nove le amministrazioni di vario colore che nell’arco degli oltre 40 anni del suo incarico si sono susseguite nella casa comunale sefrana dove, oltre che dell’ufficio urbanistica e lavori pubblici, negli ultimi 10 anni, Paladini si è anche occupato dell’area amministrativa contabile dell’ente. Ad accompagnarlo nella sfida elettorale del 26 maggio, sarà una lista civica formata da persone del luogo, sia giovani che d’esperienza e più mature e, tra di esse, c’è chi ha già fatto parte dell’amministrazione uscente del sindaco Giancarlo Temperilli. Punti di forza del programma, ancora da rifinire nei dettagli, mantenimento, cura e valorizzazione delle risorse naturali ambientali esistenti, che fanno del piccolo comune accerchiato dagli Appennini e attraversato dal fiume, un piccolo gioiello.

“L’idea- dice Giovannino Paladini- è quella di difendere e salvaguardare la nostra bellezza e nel contempo cercare di potenziare alcune situazioni che la precedente amministrazione ha già contribuito a realizzare, quali il Bosco incantato che si è rivelata iniziativa che ha riscosso strepitoso successo nelle scolaresche e nelle famiglie dei paesi limitrofi. Puntiamo a migliorare tutti gli aspetti della vita quotidiana dei cittadini. Chiaro che non vi sono grossi investimenti da poter fare anche perché, in una vallata così ristretta e in un paesino piccolo che si trova tagliato fuori dalle infrastrutture viarie principali, non è che si possano avere grandi mire di programmazione. Di certo, - continua il candidato – possiamo quantomeno potenziare le strutture esistenti e sicuramente dotare il capoluogo della metanizzazione,ad oggi inesistente; altra questione da risolvere e che figura tra i punti del nostro programma, quella dell’approvvigionamento idrico per gli allevamenti in quota. Tanti altri aspetti, a breve verranno meglio definiti nel programma che renderemo pubblico insieme alla  lista. Inizialmente si era orientati per la discesa in campo di un’unica squadra, ma questa intenzione è purtroppo sfumata, per la difficoltà di riuscire a comporla ”.

C.C.

 

Monte San Martino, scende in campo Raffaele Anselmi

24 Apr 2019
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“Raffaele Anselmi tra la gente”. E’ questo il nome scelto dal candidato sindaco di Monte San Martino, Raffaele Anselmi, che ufficializza la propria partecipazione, alla guida di una lista civica, alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio. “È il cambiamento quello che vogliamo proporre – commenta il candidato -. Un termine che in campagna elettorale può sembrare scontato, ma non lo è se si pensa che può essere accostato non solo al paese, ma anche agli amministratori e al modo di amministrare. È questo il principio alla base della nostra candidatura: un gruppo di persone che amano Monte San Martino e che decidono di scendere in campo per proporre l’alternativa. Non una squadra avversaria alle altre, ma una squadra per il paese”. Classe 1976, Anselmi sceglie di continuare un impegno politico cominciato fin da giovanissimo e maturato nel tempo. Operaio in una azienda agricola, sposato e padre di tre figli, l’unico interesse che lo muove in questa avventura è la consapevolezza di poter dare ancora molto al suo paese. Al paese che lo ha visto crescere e che vedrà crescere i cittadini del futuro. Le soddisfazioni nel campo amministrativo per Raffaele Anselmi sono già state tante e la decisione di candidarsi per Monte San Martino ha l’unico obiettivo di poter mettere al servizio dei suoi concittadini l’esperienza maturata nel tempo. Dal 2004 al 2009 è stato consigliere del Comune di Monte San Martino e dal 2009 al 2014 capogruppo di maggioranza del Comune. Nel 2007 ha ricevuto l’incarico di Assistenza e Consulenza Attività area tecnica del progettoPCN-SCC tutela ambientale del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, poi passato al progetto PST fino al 2010. Nel 2012 è stato nominato assessore comunale, mentre dal 2004 al 2009 è stato assessore della Comunità Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio. Tutte esperienze che hanno formato l’amministratore che oggi scende in campo per portare Monte San Martino verso la crescita e lo sviluppo di un paese votato al turismo, dimostrando quanto siano preziosi per l’intero territorio i piccoli centri dell’entroterra, con un occhio attento a tutte le peculiarità e le necessità delle diverse frazioni comunali.

GS

Vanno al cimitero. Trovano i cinghiali sul prato

24 Apr 2019
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Pare proprio che i cinghiali ormai siano di casa in città. Dopo essere stati avvistati per le vie di Fabriano, ora è stato il turno di alcuni cittadini che se li sono ritrovati sul prato del cimitero delle Cortine. È successo alcuni giorni fa, nel primo pomeriggio: erano in cinque e a notarli sono stati alcuni anziani che si stavano recando al cimitero per visitare i loro cari.

Pastorella lascia il coordinamento dei comitati “Terremoto Centro Italia”

23 Apr 2019
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Lascia per la famiglia ma anche e soprattutto per stare a guardare cosa accadrà, cosa faranno coloro che lo hanno criticato, attaccato. È Francesco Pastorella, coordinatore dei comitati pro terremotati del centro Italia che ha deciso di tirare i remi in barca.

”Guardandomi indietro - dice - vedo tantissimo impegno, tanti sacrifici e troppo, troppo tempo sottratto alla mia famiglia, alle mie bambine, ai miei genitori. Negli ultimi due anni e mezzo, le mie cucciole mi sono cresciute sotto gli occhi e spesso, o non c’ero o ero impegnato al telefono, sui social, sul Pc a scrivere, elaborare, confrontarmi, ascoltare le mille grida di aiuto pervenute da terremotati in difficoltà alle quali ho sempre dato seguito; avevo ben chiaro che se un terremotato mi stava chiamando, necessitava quantomeno di una parola di conforto, di una informazione, di una speranza”. Così però Pastorella racconta di aver trascurato i familiari, di non essere stato abbastanza vicino a suo padre malato, e di non esserci stato quando se n’è andato. E poi lo studio, come ai tempi dell’Università, le battaglie e i discorsi anche dai toni forti contro chi aveva e ha il potere di decidere le sorti di un popolo.

“Ho bussato a moltissime porte per i terremotati che si sono aperte grazie al lavoro ed alla credibilità conquistata negli anni, ho organizzato eventi gratuitamente, coinvolto politici, rifiutato candidature sia alle scorse politiche che a queste europee. Ho ricevuto tantissime attestazioni di amicizia - continua - ma anche molte critiche, alcune costruttive ed importantissime per una mia crescita personale, ma molte, troppe, inconsistenti e maligne”.

Tante le ragioni che spingono Pastorella verso la decisione di lasciare ma soprattutto una: in un momento cruciale per iL futuro del territori, ha deciso di lasciare l’opportunità di riunire tutti i terremotati, di stare a guardare con la speranza che si riesca finalmente a dare quel cambio di rotta necessario alla ripartenza dell‘entroterra. 

“Non ci sono più scuse, la strada è libera, vediamo che succede. Son certo - aggiunge - che in questo modo ogni comitato e magari ogni singolo terremotato saranno responsabilizzati a battersi in prima persona per i diritti delle persone che rappresentano e per il proprio territorio, affinché non venga desertificato e colonizzato dai signorotti al potere. Continuerò comunque a sostenere ed a ritenere imprescindibile la scelta del coordinamento di organizzare prima delle elezioni la manifestazione sulla quale spero convergeranno tutti i terremotati ed i comitati. Devo riassegnare le priorità nella mia vita per cui - conclude - saluto con una solida certezza nel mio cuore: ho dato il massimo, forse anche di più”.

g.g. 

 

Dalla Regione, 24 milioni in tre anni, per manutenzione straordinaria strade

23 Apr 2019
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Nel Piano triennale 2019 -2021 di manutenzione straordinaria delle strade di proprietà, in precedenza a carico delle Province e Anas, rientrano anche la Val di Chienti (Serravalle di Chienti, Muccia, Camerino, Tolentino, Pollenza, Macerata, Recanati – Loreto), Val Nerina (Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina, Visso) Variante ‘Santuario del Glorioso’ e del ‘Braccio Ospedale’ (San Severino Marche). Per esse e per numerose altre arterie, l’ente regionale ha stanziato finanziamenti per 24 milioni di euro. La gestione ordinaria e invernale è affidata, in convenzione, all’Anas, a fronte di un corrispettivo di 8 mila euro a chilometro. Anas cura anche quella straordinaria, con altri oneri a carico della Regione, anche se fino a ora aveva eseguito questi interventi utilizzando risorse statali di precedenti accordi di programma.

Nel prossimo triennio invece la Regione investirà fondi propri– si legge nel comunicato della Regione  Il governatore Ceriscioli parla di un vero e proprio ‘piano asfalti‘, sottolineando che si tratta di un impegno preso qualche anno fa, quando queste strade sono passate alla Regione in condizioni non proprio ottimali, dovute anche al fatto che, per anni, le Province non hanno avuto risorse sufficienti a garantire una gestione continua. Secondo Ceriscioli è un investimento significativo che accompagna quello assicurato, tutti gli anni, attraverso la manutenzione ordinaria. Il piano asfalti – conclude il presidente – restituisce a tutte le Marche, ma, in particolare, alle aree interne, strade di qualità che sosterranno gli spostamenti quotidiani delle famiglie, il turismo, la crescita economica. Gli interventi principali, previsti dal piano, riguardano il rifacimento della pavimentazione stradale compromessa.  Verranno comunque garantiti investimenti su ponti e viadotti, sulla segnaletica, sulle barriere di sicurezza e sugli impianti di illuminazione di galleria.

Altre arterie interessate , oltre a quelle sopra citate, la ‘Corridonia-Maceratese’ (Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Corridonia, Macerata), la provinciale 502 di Cingoli (Jesi, San Paolo, Staffolo, oltre il versante maceratese da Cingoli a San Ginesio), la Septempedana (Ancona, Osimo – Montefano, Montecassiano). Nell’ascolano, il raccordo ‘Monticelli-Marino del Tronto’, inoltre, la statale del porto di Ancona, quella di Bocca Trabaria (Urbino), la provinciale Apecchiese (Acqualagna, Piobbico, Apecchio); la provinciale Arceviese (Senigallia, Ostra, Ostra Vetere, Barbara, Serra de’ Conti, Arcevia, Sassoferrato).

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