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Migliorate le condizioni meteo nell'entroterra montano interessato dalle nevicate di domenica notte e buona parte di lunedì,ma ancora tanti disagi per le popolazioni. La maggiore difficoltà è ancora rappresentata dalla mancanza di energia elettrica in tanti comuni e frazioni. Problemi sono segnalati ancora nei comuni di San Ginesio, Gagliole,Pioraco, Fiuminata, Matelica, Sarnano. Nel comune di Castelraimondo, Crispiero è senza corrente da oltre 24 ore e diverse famiglie che utilizzano autoclave, sono anche senz'acqua. Grave disagio  segnalato anche a Caldarola dove il protrarsi della mancanza di energia elettrica riferita al capoluogo e a diverse frazioni, ieri ha spinto il sindaco Luca Maria Giuseppetti esasperato, a denunciare l'Enel per interruzione di pubblico servizio. L'Enel ha fatto sapere in una nota che attualmente gli utenti disalimentati sono un totale di 5000. Le problematiche sono da attribuire nella maggior parte dei casi al fatto che grossi alberi, situati al di fuori della fascia di rispetto dagli elettrodotti, sono caduti sulla linea, sotto il peso della neve.  

Entroterra Spa ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio “Un Affare di Famiglia” assegnato dal Comitato Promotore in occasione della riunione del Consiglio Nazionale dei Giovani Imprenditori che si è tenuto nella sede di Confindustria a Roma. A ritirare il premio è stato il Federico Maccari, Direttore dell’azienda. La motivazione del premio ricevuto è la seguente: “Menzione speciale per l'impatto sociale del passaggio generazionale su un territorio colpito dal terremoto”.
L’azienda della famiglia Maccari è alla seconda generazione con Federico e Lorenzo Maccari che hanno ruoli di responsabilità nell’azienda fondata dai genitori Gaetano e Mara.
Oggi l’azienda ha 68 dipendenti e quasi 18 milioni di euro di fatturato e prosegue il consolidamento nella distribuzione della pasta all’uovo e di semola sul mercato nazionale cominciando la distribuzione anche della nuova pasta Hammurabi di grano antico monococco macinato a pietra realizzata e commercializzata sempre con il marchio La Pasta di Camerino.

 

Con la neve che ha imbiancato tutto l’alto maceratese dalla serata di domenica e fino a ieri pomeriggio, con black out, alberi caduti e incidenti, di certo non sono mancate le difficoltà nemmeno per il trasporto pubblico locale su gomma. 

Gli autisti della Contram hanno dovuto fare un super lavoro per garantire le corse e i minori ritardi possibili: “La situazione era critica inizialmente - racconta l’autista Andrea Brandi - ma poi col trascorrere delle ore è andata via via migliorando e tutto sommato siamo riusciti a rientrare nei tempi di percorrenza. Alzataccia per montare le catene ai mezzi ma questo è il nostro lavoro e non possiamo fare finta di nulla quando c’è l’allerta meteo”.

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A delineare la situazione sulle principale arterie e i collegamenti con Camerino, Macerata e San Severino è stato il presidente Contram Stefano Belardinelli: “Nella zona montana la neve ha coperto le strade e certamente la chiusura o la sospensione di alcuni tratti ferroviari ha richiesto il nostro intervento con autobus sostitutivi. Questo ovviamente mette in difficoltà l’utenza che è costretta a cambiare mezzi. A Macerata - aggiunge - al terminal di piazza Pizzarello abbiamo costantemente monitorato lo stato del piazzale. I mezzi sono usciti senza problemi anche dalle maggiori sedi che sono Corridonia, Treia, Fabriano e anche Camerino. Abbiamo garantito le corse per Roma che anno viaggiato regolarmente. Mi ritengo abbastanza soddisfatto - conclude - e ringrazio tutti gli operatori della Contram che hanno dimostrato ancora una volta come l’autobus funzioni in ogni condizione e sia vicino alle esigenze delle persone”.

g.g.

Hanno fatto irruzione in due diversi appartamenti, uno in via Raffaello Sanzio e uno in via Monte Bove nel pomeriggio di domenica, fra le 18:30 e le 19:30.

Nella prima abitazione, dove vive un 54enne con la sua famiglia, i ladri sono riusciti a rubare un bottino per circa 12mila euro fra denaro in contanti, pistole, fucili e munizioni varie, tutto regolarmente detenuto. Si sono introdotti in casa forzando una finestra al pianto terra e hanno portato via 1.100 euro e un armadietto blindato al cui interno c’erano 3.500 nonché una pistola automatica Beretta calibro 22, una carabina Franchi calibro 22 modello “Centennial”, due pistole semiautomatiche Glock di cui una calibro 45 e una calibro 40, una pistola revolver Cobra calibro 38, un fucile automatico Beretta calibro 12, due fucili di tipo sovrapposto, un Gamba calibro 12 e un Beretta calibro 20, 100 cartucce calibro 38, 50 cartucce calibro 50, 20 cartucce calibro 40 e 10 cartucce a palla calibro 12. Il valore della refurtiva sarebbe di circa 12mila euro.

L’auto su cui i malviventi si sarebbero allontanati sarebbe stata avvistata da alcuni vicini e sarebbe una Audi A4 station wagon di colore bianco che è risultata essere stata rubata a Milano lo scorso 15 novembre.

I quell’arco temporale i ladri, probabilmente gli stessi, hanno agito anche in via Monte Bove dove però il valore del bottino è decisamente minore. Anche in questo caso sono entrati in casa, abitata da un 61enne e dalla sua famiglia, forzando la finestra del piano terra ma si sono appropriati solo di alcuni monili in oro per un valore di circa 300 euro.

g.g.

Dovrebbe essere risolto a breve il grave disagio della mancanza di energia elettrica per le 19 sae di Pian di Pieca nel comune di San Ginesio. L''ha confermato il sindaco Giuliano Ciabocco che sta seguendo direttamente sul campo la situazione, augurandosi  che il tutto possa essere sistemato nel più breve tempo possibile. Gli abitanti dell'area da questa mattina non hanno possibilità di riscaldarsi, nè di utilizzare acqua calda essendo le caldaie collegate alla rete elettrica.

Sae Pian di Pieca 2

 Al buio da diverse ore, alcuni di loro si sono attrezzati in proprio, mettendo mano al portafoglio e acquistando un generatore. Il sindaco ha cercato di attivare più canali per arginare la situazione ma senza ottenere risposte efficaci per la sua gente. Della questione si è interessato il prefetto di Macerata Iolanda Rolli che è riuscita a far portare in zona dei generatori di corrente. In queste ore si sta provvedendo ad allacciare le macchine e da qui a breve la problematica dovrebbe essere risolta.

Sae pian di pieca camion

 Quanto al resto della località,  in alcune zone la luce è tornata ma altre sono ancora al buio. Come spiegato dal primo cittadino, purtroppo è un ripetersi continuo di mancanza di rete, ogni qual volta i fiocchi si fanno più copiosi. Tutti sperano che questa lunga giornata difficile, con il fredoo pungente che si sta facendo sempre più sentire,  possa risolversi positivamente.

C.C.

E' ufficiale, sabato 22 dicembre alle ore 16:00, si svolgerà la cerimonia di riapertura post sisma della Pinacoteca Comunale di Sarnano (Mc).
Tale evento, oltre ad essere importante per la comunità di Sarnano, è particolarmente significativo per tutta l'area colpita dal sisma, essendo la prima Pinacoteca che riapre nel cratere.
Infatti, grazie alla progettazione effettuata dall'Ufficio Tecnico Comunale, i lavori di messa in sicurezza hanno consentito di rendere nuovamente fruibile oltre il 60 % degli spazi della Pinacoteca: in questi spazi verranno fin da subito esposte una parte delle opere già presenti nel sito prima del terremoto, quelle presenti nella Chiesa di Santa Maria di Piazza (purtroppo ancora chiusa per inagibilità) ed una pala d'altare di Simone De Magistris, proveniente dalla Chiesa di San Cassiano di Sarnano.
Inoltre, dal prossimo mese di marzo rientreranno nella Pinacoteca anche le otto opere attualmente esposte a Senigallia.
Rimarranno ancora in deposito presso la Mole Vanvitelliana di Ancona alcune opere per le quali necessitano attività di restauro, che verrà curato direttamente dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Ancona.

 

Rimane critica la situazione elettricità nelle campagne settempedane dopo il blackout causato da un guasto alla rete di distribuzione gestita dall’Enel. Nonostante il lavoro incessante di operai e tecnici della municipalizzata Assem, iniziato la scorsa notte e mai terminato, non in tutte le frazioni del vasto territorio l’emergenza può dirsi dunque finita e potrebbe continuare anche nelle prossime ore.

Si continua a operare per individuare e riparare i tanti guasti che hanno causato e stanno causando il distacco dell’energia nelle frazioni di Serripola, Palazzata, Sant’Elena, Corsciano, Isola.

E’ stata invece ripristinata l’alimentazione in alta tensione fino alla cabina primaria di Colotto. Questo ha permesso la riaccensione di gran parte della rete che serve il centro storico e la prima periferia della città di San Severino.

Il lavoro delle squadre dell’Assem andrà avanti anchenella giornatadi domani visti i tanti cavi elettrici spezzati dalla caduta di rami un po’ ovunque.
g.g.

Vista la situazione meteorologica in atto e la previsione di un abbassamento delle temperature per le prossime ore il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha deciso per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, asilo nido comunale compreso, anche per la giornata di martedì 18 dicembre.

La decisione è stata presa dal primo cittadino settempedano dopo l’ennesimo sopralluogo presso gli istituti scolastici, sopralluogo svolto alla presenza del responsabile dell’ufficio Manutenzioni del Comune, geom. Massimo Boldrini.
g.g.

Demolite parte delle murature residue dell'abbazia che risale al secolo XI.

Inspiegabile abbattimento di quel poco che resta della parte abitativa del monastero risalente al secolo XI. Conci e una parte consistente dello stipite del portale dell'edificio monastico sono stati demoliti e i blocchi di pietra, verosimilmente rimossi con una ruspa, si trovano sul greto del torrente. “Il sisma - commenta l’architetto Luca Maria Cristini - stavolta non c'entra niente: il misfatto è di certo opera dell'uomo.
Mentre la chiesa attende interventi e una urgente messa in sicurezza, per cui nessuno si attiva nonostante i ripetuti appelli da parte della nostra associazione insieme alla sezione locale del CAI, anche quel che resta dell'abbazia viene demolito?”. L’ironia della sorte è che proprio alcuno fa la Regione ha deciso di stanziare diversi milioni di euro per la valorizzazione dell'Antica Via Romano-Lauretana a cui l'abbazia deve la propria esistenza.
“Il nostro circolo (Cristini è responsabile dei beni culturali del circolo “Il Hrillo” Legalbiente) ha adottato dal 1999 la chiesa, che fu oggetto della prima edizione di Salvalarte nell’anno 2000. Grazie alla manifestazione racconta - si riuscì ad ottenere dai proprietari la concessione d’uso per 99 anni in favore della Città di San Severino, che ne è ora di fatto il proprietario. In cambio la municipalità si impegnò a far restaurare l’edificio e a renderlo fruibile al pubblico. Il taglio dei fondi della Legge 61/98 e il disinteresse delle amministrazioni che si sono succedute ha impedito ad oggi il restauro”. 

La porzione di mura crollate di recente è su un’area di proprietà del Demanio Forestale della Regione, che dovrà chiarire come ciò sia potuto accadere in un’area dove, per di più, è vietato l’accesso veicolare.

“Le autorità - conclude Cristini - intervengano con urgenza per il recupero delle macerie e per fare luce sui fatti”.

g.g.

Ceduta sotto il peso della neve la tensostruttura che solo poco tempo fa l’arcidiocesi di Camerino aveva recapitato ad Ussita. La coltre di neve mista ad acqua caduta dalla notte scorsa ne ha provocato il crollo. La struttura, non ancora utilizzata, era stata donata alla comunità come punto d’aggregazione e per celebrarvi le messe. Era stato un gesto di condivisione della solidarietà che a suo tempo Camerino aveva ricevuto dalla Caritas di Cremona. Il cedimento del tendone va ad aggiungersi ad altri due casi verificatisi a San Severino Marche, sempre riferiti a strutture donate a seguito del sisma del 2016.

c.c.

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