Radioc1inBlu
Grave incidente stradale verificatosi in località Santa Maria del Rango nella frazione di Avenale di Cingoli. Per cause in corso di accertamento si sono scontrate frontalmente un'Audi condotta da un 57enne del luogo e una Polo alla cui guida si trovava una giovane di 19 anni residente ad Appignano. Ad avere la peggio la giovane, terminata con la sua auto nella scarpata sottostante, che è stata trasportata in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette dove i medici si sono riservati la prognosi. L'uomo, invece, ferito in maniera più lieve, è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. Sul posto, oltre ai sanitari, due squadre dei vigili del fuoco di Macerata e del distaccamento di Apiro, che hanno provveduto alla messa in sicurezza e alla rimozione dei veicoli, oltre ai carabinieri per i rilievi del caso.

Inaugurata presso la sede dei Licei di Camerino la mostra “La città d’oro”. Attraverso lo sguardo e la sensibilità del fotografo Paolo Verdarelli, racconta e celebra la bellezza di Camerino e dei suoi paesaggi.
“ Quando la città cambia volto la fotografia ci aiuta a mantenere viva la memoria” dice il sottotitolo introduttivo alla retrospettiva che, nelle diverse luci e colori dei giorni e delle stagioni, accarezza luoghi cari, esaltandone la storia, suscitando ricordi. Gli scatti ritraggono porta Caterina Cybo, il Teatro Marchetti, l’Archivio di Stato, il Palazzo ducale, la Rocca borgesca, la campagna circostante; luoghi cari alla memoria degli abitanti e dei visitatori.
Allestita nei corridoi del Polo scolastico provinciale, con la sua emozionante serie di immagini, la mostra trasmette davvero delle intense sensazioni. In un tempo diverso e gonfio di nostalgia “La città d’oro “ è lì a ricordarci il suo passato. Così amava definire Camerino nella sua prosa il poeta e drammaturgo Ugo Betti; gli stessi suoi versi ci hanno sempre trasmesso la sensazione di un intimo legame per la città, così come è riuscito a rendere magicamente con i suoi scatti, il fotografo camerte Paolo Verdarelli.

“ L’idea della mostra fotografica – spiega il dirigente dei Licei Francesco Rosati- nasce da una serie di suggestioni e dall’esigenza, a seguito del sisma, di ritrovare un po’ la memoria dei nostri luoghi e, in particolare del centro storico. Insieme alla professoressa Angela Amici e con gli studenti delle prime classi, abbiamo confezionato un progetto dedicato a Ugo Betti, con la volontà di far conoscere la figura del poeta e drammaturgo camerte. Utilizzando come riferimento alcune espressioni del poeta riguardanti Camerino, definita in più passaggi “ La città d’oro” che somiglia a quella Camerino d’oro che il patrono porta sul palmo in un’antica statua”, si è colta l’occasione per valorizzare una bellissima fotografia in cui Paolo Verdarelli ha colto il meraviglioso istante in cui il panorama della città è avvolto da una luce particolare; solo Camerino è illuminata, la pietra diventa dorata, mentre cielo, paesaggio e tutto il resto, restano in oscurità. Ho chiesto a Paolo Verdarelli di realizzare un progetto che, tra l’altro, stavamo pensando da tempo con il prof Fusari docente di storia dell’arte dei Licei.
Perso il centro storico- continua Rosati- con l’impossibilità per i nostri studenti di frequentarlo per molti anni, l’idea è stata quella di recuperarne la memoria, attraverso la fotografia che, come scrive Verdarelli, può essere di grande aiuto. La fotografia ci aiuta a recuperare la memoria familiare e collettiva e, siccome abbiamo bisogno di riconquistare le immagini del passato e dell’antica bellezza, non come mero esercizio nostalgico ma come senso di identità, si è pensato di arredare alcuni corridoi del Liceo, non solo con le foto della nostra città ma, prossimamente, anche con immagini di altri centri storici danneggiati. E’ così che è iniziato un percorso che ha come fil rouge Ugo Betti e “ La città d’oro” e che permetterà ai nostri studenti di godere di una mostra, che diverrà permanente. L’idea è di proseguire con Visso, Castelraimodno, Matelica e con altre città toccate dal terremoto, recuperando immagini del passato, cantando la bellezza dei nostri luoghi con immagini riferite anche alla nostra campagna coltivata, da alcuni definita la più bella del mondo. Un tuffo nel passato ma soprattutto nella bellezza perché dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo e dobbiamo riuscire a recuperarlo il prima possibile”.
La mostra resterà aperta dal lunedì al venerdi dalle ore 15 alle 17 e nei giorni dei concerti della Gioventù musicale, dalle ore 17 alle 20.
Carla Campetella
“Attenzione, un parcheggio a Canfaito può costare anche 90 euro”. Questo è l’incipit di una recensione comparsa martedì sulla pagina Facebook del Comune di San Severino, fatta dal 30enne Emanuele Parisi di Iesi, immediatamente dopo aver ricevuto il conto piuttosto salato di una giornata trascorsa tra i faggi di Canfaito.
Era il 12 novembre e lui, come migliaia di altre persone quella domenica, hanno pensato di fare una gita per godere della bellezza dei faggi secolari colorati dall’autunno: “In quel periodo - spiega - Canfaito regala una delle più belle e sensazionali emozioni: la natura circostante assume infatti i colori tipicamente autunnali, come se fosse una grande tavolozza. Preso atto che la natura è di tutti e dovrebbe essere accessibile a tutti, trovo ripugnante che per la giustissima abbondante presenza di persone, sia successo quanto è successo. Parcheggi terminati - aggiunge - cartelli e segnaletica praticamente inesistenti, fondo stradale disconnesso”. Parisi ed altri 67 conducenti, impossibilitati a parcheggiare negli spazi, hanno deciso di lasciare l’auto lungo la strada, chi intralciando il traffico, chi appena sopra al prato. Questo ha fatto il giovane jesino, mettendo la macchina sull’erba, di fronte al piccolo monumento alle porte della faggeta. Dopo tre mesi, arriva a casa l’amara sorpresa: quel posteggio, fatto per non intralciare il traffico, gli è costato 90 euro di multa: “Non sto incolpando la Forestale, che ha fatto il suo lavoro - sottolinea - ma almeno vengano messi dei cartelli, e potevano quanto meno lasciare il verbale o un avviso sul parabrezza. Stando ai forestali, insieme a me, quella domenica, sono stati multati altri 67 conducenti e penso che in certe circostanze ci voglia anche il buon senso di capire che il mio posteggio era stato fatto per non lasciare la macchina in mezzo alla strada, a differenza di altri. Pagherò questi 90 euro - conclude - ma spero che i soldi guadagnati solo in quella giornata (circa 6mila euro, ndr) almeno servano per la manutenzione del parco. Altrimenti è peggio di un canone televisivo”.
Gaia Gennaretti
E’ previsto questo giovedì 25 gennaio, alle ore 21, nell’aula magna del Polo Scolastico provinciale di via Madonna delle Carceri, il primo degli appuntamenti “Il sindaco incontra la città”.
“Si tratta di un ulteriore occasione di confronto, che io stesso e l’amministrazione abbiamo fortemente voluto per venire incontro alle richieste in tal senso dei cittadini- dichiara Pasqui-.
Dopo le trasmissioni su Radio C1inBlu, seguite da altre riunioni tenutesi nei locali del Contram, a dire il vero non molto partecipate, si era pensato che non ci fosse molto interesse per questo tipo di incontri; evidentemente ho sbagliato a pensarlo, dal momento che mi sono giunte invece diverse richieste affinché il filo diretto con l’amministrazione riprendesse. L’invito alla popolazione è a partecipare il più possibile, al fine di poter condividere insieme i percorsi passati, presenti e futuri riguardanti la città.
Da parte mia- prosegue il primo cittadino- mi metterò in una posizione soprattutto di ascolto; vorrei che arrivassero dai miei concittadini anche richieste di spiegazioni su qualcosa che non è chiaro, o su attività svolte che meritino approfondimento, come ad esempio l’iter relativo alle demolizioni, i motivi per cui si sono preferite alcune terre rispetto ad altre per l’installazione delle ‘casette’ o il perché il comune abbia ancora la sua sede provvisoria all’interno dei locali del Contram. Ogni nostra azione ha dunque una motivazione che pur essendo intrapresa in modo trasparente e chiaro, può essere condivisa o meno. Il momento di confronto aperto servirà appunto a spiegare in ogni minimo dettaglio il nostro operato; i cittadini che vorranno potranno porre domande, chiarire dubbi e discutere delle varie problematiche, piccole e grandi, legate al sisma e alla ricostruzione. Ritengo fondamentale uno scambio reciproco di idee e di contenuti, il che avverrà con continuità, ogni ultimo giovedì del mese e, possibilmente, con la massima partecipazione dei cittadini. Anche la scelta dell’orario nel dopocena, vuol venire incontro alle esigenze manifestate dalla maggior parte delle persone e, da parte mia, c’è la massima disponibilità ad assecondarle”.
Carla Campetella
Controlli nei cantieri dell’area Sae Le Cortine a Camerino. Al centro degli accertamenti da parte di Polizia, carabinieri, guardia di finanza, ispettorato del lavoro e DIA (Direzione Investigativa Antimafia) le condizioni lavorative, documenti degli operai, trasparenza delle ditte esecutrici.
I risultati dei controlli, coordinati dal vicequestore Andrea Innocenzi in collaborazione con il tenente colonnello Walter Fava, comandante del reparto operativo di Macerata, saranno pubblicati a breve, tuttavia, a quanto è dato sapere, non sarebbero emerse irregolarità.
Le aree Sae di Camerino, presenti il sindaco, tecnici comunali e responsabili della Protezione civile e della Regione Marche, erano state oggetto ieri di sopralluoghi.
Successivamente si è svolta una riunione nei locali del Contram “ Un confronto molto utile, servito a rendere ancora più chiaro quanto in sostanza già sapevo. C’è stata una franchezza assoluta sia da parte dei tecnici che della politica regionale e, con l’assessore regionale Angelo Sciapichetti,
si è deciso di organizzare una conferenza stampa, volta a chiarire una volta per tutte le motivazioni che hanno spinto alla scelta di determinate terre e le ragioni per cui le consegne delle casette avverranno in determinati tempi. Tutto ciò- sottolinea il sindaco- non è figlio di cattivo lavoro, inefficienza o perdita di tempo; quel che infatti è emerso dalla stessa riunione, è che le terre di Camerino presentano purtroppo grosse difficoltà e problematiche tali, non solo da rallentare il percorso, ma, ci dicevano i direttori dei lavori, anche da far sì che, ad ogni istante,si presentino situazioni nuove da sistemare.
Tutto questo, evidentemente, comporta un percorso temporale sicuramente diverso, rispetto a chi
magari ha una sola area da sistemare. Camerino ha tante aree e oltretutto su terreni deboli che presentano problematiche serie, talmente vero questo- spiega Pasqui- che abbiamo 118 Sae sostanzialmente pronte come costruzione e addirittura ammobiliate ma che, mancando la terza fase delle ulteriori opere( allacci e urbanizzazion i successive), non possono essere consegnate. Camerino è una realtà a se stante e anche nel corso della riunione hanno tutti convenuto su questo; la nostra è una realtà che ha 238.000 metri cubi di zona rossa e va anche trattata in maniera diversa,
da altre pur duramente colpite. Sulle Sae dunque da parte dell’amministrazione non ci sono assolutamente ritardi – ribadisce il sindaco- e debbo dire che è stato per me motivo di orgoglio sentir dire dai rappresentanti della Protezione civile nazionale che Camerino è uno di quei comuni che si è adoperato per far sì che non vi sia uno sperpero di denaro pubblico legato ad ordinativi sbagliati.
Questo è potuto accadere perché a monte c’è stato un lavoro che ha portato all’identificazione certa dei destinatari delle Sae e, un conto è riuscire nell’operazione dovendo fare circa 5.000 sopralluoghi, altro discorso è doverne fare 200, 700 o 1.000. In verità sono stanco di dover fare continui paragoni, perché ogni comunità e ogni sindaco ha le sue problematiche, tuttavia ormai abbiamo pressoché raggiunto l’obiettivo di una data certa per la consegna delle Sae. Faremo quanto prima una conferenza stampa con Regione e Protezione civile e sarei contento fosse presente anche il Consorzio Arcale per toccare in maniera più organica le questioni e, nel frattempo, comunque andremo avanti con gli incontri già stabiliti con i cittadini assegnatari delle Sae. Se ne sono già tenuti diversi e debbo dire che ho trovato nei cittadini una grande comprensione e collaborazione; questo è il dato più bello e significativo, da stimolo e incoraggiamento per andare avanti.
Carla Campetella
La scuola digitale ha invaso la città di Bologna dal 18 al 20 gennaio mettendo in scena “Futura”, tre giorni di iniziative formative, dibattiti, racconto di buone pratiche pensata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e realizzata in collaborazione con il Comune di Bologna per fare il punto sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale, e sulla sua attuazione, a due anni dalla sua introduzione. Elisabetta Rullo e Matteo Falcioni, studenti rispettivamente dell’Istituto Tecnico Economico e Liceo Scientifico “ Francesco Filelfo” di Tolentino, accompagnati dall'insegnante Paterniti, hanno partecipato, dopo varie selezioni, a tre giorni di lavori di progettazione nel capoluogo emiliano. Gli studenti divisi in commissioni hanno affrontato temi impegnativi che richiedevano un’elevata preparazione sia nella lingua inglese sia nella conoscenza delle tematiche portate avanti dal piano digitale del Miur. Una bellissima esperienza dove la scuola si è messa in gioco, facendosi promotrice del cambiamento, sostenendo le nuove generazioni nel loro percorso di crescita, orientando e fornendo loro contenuti e strumenti per governare i tempi che verranno. Una scuola che si rinnova nelle metodologie didattiche, negli spazi di apprendimento, trovando nel digitale la sua strada verso un domani di sviluppo sano, equo e sostenibile. Le giornate di ‘Futura’ sono state una straordinaria occasione di protagonismo delle idee, delle ambizioni di tutte e tutti coloro che compongono la comunità scolastica.
Problemi e disagi al mercato settimanale e nella raccolta porta a porta. A segnalare la situazione è il consigliere comunale di Tolentino, Antonio Trombetta (Tolentino nel Cuore), con delega all'Ambiente e al Decoro urbano.
L'esponente di maggioranza da tempo ha raccolto diverse lamentele da parte di cittadini che hanno evidenziato lo stato in cui si trova una parte della centrale piazza dell'Unità alla fine del mercato settimanale. In una zona della piazza, appunto, stazionano alcuni venditori ambulanti di frutta e verdura, che al termine dell'orario di vendita lasciano a terra gli scarti dei prodotti alimentari, aggirando cosi le indicazioni che sono state date per conferire gli scarti stessi in appositi sacchi. Per non parlare poi delle casette di legno e plastica, che contengono i prodotti, lasciate accatastete e abbandonate ai lati della piazza. “Questo è un problema che va risolto assolutamente – spiega il consigliere Trombetta”.
Giusto per rimanere in tema di rifiuti, da diverso tempo il delegato all'Ambiente ha avviato una serie di controlli (a cui prende parte in prima persona) sul conferimento dell'immondizia, in modo particolare il lunedì, giorno dedicato al sacchetto “giallo”, dove possono essere gettati tutti i rifiuti non differenziabili. Dagli accertamenti effettuati, nel sacchetto “giallo” sono stati trovati rifiuti che dovevano essere differenziati in altri modi. A questo proposito, nel consiglio comunale di dicembre, l'assise tolentinate ha votato l'istituzione dell'ispettore ambientale, che di concerto con il Cosmari e il Comune effettuerà dei controlli mirati sulle modalità di conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini. A questo proporito, Antonio Trombetta ricorda alla cittadinanza che i giorni di raccolta sono i seguenti: lunedì sacchetto giallo, mercoledì e sabato sacchetto blu e venerdì carta. Il bidone giallo che si trova lungo le strade è destinato solo alla raccolta dei pannolini. Trombetta ricorda infine che una volta che il rifiuto esce dalle case dei cittadini, divente proprietà del Comune e quindi l'igiene e il decoro urbano spettano all''ente comunale, così spetta all'ente sanzionare i trasgressori.
Sauro Ciarapica
Giusto per rimanere in tema di rifiuti, da diverso tempo il delegato all'Ambiente ha avviato una serie di controlli (a cui prende parte in prima persona) sul conferimento dell'immondizia, in modo particolare il lunedì, giorno dedicato al sacchetto “giallo”, dove possono essere gettati tutti i rifiuti non differenziabili. Dagli accertamenti effettuati, nel sacchetto “giallo” sono stati trovati rifiuti che dovevano essere differenziati in altri modi. A questo proposito, nel consiglio comunale di dicembre, l'assise tolentinate ha votato l'istituzione dell'ispettore ambientale, che di concerto con il Cosmari e il Comune effettuerà dei controlli mirati sulle modalità di conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini. A questo proporito, Antonio Trombetta ricorda alla cittadinanza che i giorni di raccolta sono i seguenti: lunedì sacchetto giallo, mercoledì e sabato sacchetto blu e venerdì carta. Il bidone giallo che si trova lungo le strade è destinato solo alla raccolta dei pannolini. Trombetta ricorda infine che una volta che il rifiuto esce dalle case dei cittadini, divente proprietà del Comune e quindi l'igiene e il decoro urbano spettano all''ente comunale, così spetta all'ente sanzionare i trasgressori.
Sauro Ciarapica
Prime demolizioni di edifici gravemente lesionati a Valfornace. Iniziate questa mattina le operazioni di abbattimento di un'abitazione vicina alla piazza.
Come per moltissimi altri paesi in cui la forza distruttrice del terremoto ha gravemente compromesso gli stabili, a seguito di ordinanza, si sta procedendo alle operazioni.
"E' una situazione che accomuna purtoppo molti centri dell'alto maceratese - dichiara il sindaco Massimo Citracca-; colpiti pesantemente dall'evento sismico, non saranno più quelli di prima. E' un dramma, eppure bisogna andare avanti. La demolizione si rende necessaria - spiega Citracca - anche per un ritorno alla regolare viabilità e per consentire l'accesso alla piazza principale del capoluogo di Pievebovigliana; la scena dell'abbattimento provoca sempre tristezza e dispiacere da parte di tutta la popolazione. L'immobile che viene demolito, tra l'altro è di proprietà del vicesindaco e coinvolti sono i suoi ricordi e il suo legame affettivo. Eppure bisognava farlo".

Intanto, sul fronte delle casette per gli sfollati che a Valfornace occupano quattro aree per un totale di 151 Soluzioni Abitative Emergenziali da 40, 60, 80 metri quadrati, il primo cittadino auspica una celere consegna. "Abbiamo atteso pazientemente più date; ottobre, novembre, dicembre - osserva Citracca- ma adesso, credo che sia giunto il momento di arrivare a delle conclusioni e garantire il rientro meritato ed effettivo delle famiglie; tutti vogliono tornare dove sono nati e cresciuti. Ad un anno e mezzo dall'evento sismico, sollecitare la consegna delle casette, non ci è sembrata una eccessiva pretesa. Parliamo del rientro di 151 nuclei familiari, con vantaggi per le attività commerciali e soprattutto per il ritorno alla normalità di un'intera comunità. Attendiamo con ansia dunque questa consegna che dal 5 febbraio in poi, con cadenza quindicinale, dovrebbe portare ad ultimare il percorso. Aspettavamo la consegna delle prime Sae per Natale, speriamo adesso che per le festività pasquali, si possa aprire l'uovo contenente una bella sorpresa per tutti. L'augurio è che ci sia la buona volontà di tutti per permettere il ritorno a casa delle persone".
Carla Campetella
Camerino- Il sindaco Pasqui incontra la città
23 Gen 2018E’ previsto questo giovedì 25 gennaio, alle ore 21, nell’aula magna del Polo Scolastico provinciale di via Madonna delle Carceri, il primo degli appuntamenti “Il sindaco incontra la città”.
“Si tratta di un ulteriore occasione di confronto, che io stesso e l’amministrazione abbiamo fortemente voluto per venire incontro alle richieste in tal senso dei cittadini- dichiara Pasqui-.
Dopo le trasmissioni su Radio C1inBlu, seguite da altre riunioni tenutesi nei locali del Contram, a dire il vero non molto partecipate, si era pensato che non ci fosse molto interesse per questo tipo di incontri; evidentemente ho sbagliato a pensarlo, dal momento che mi sono giunte invece diverse richieste affinché il filo diretto con l’amministrazione riprendesse. L’invito alla popolazione è a partecipare il più possibile, al fine di poter condividere insieme i percorsi passati, presenti e futuri riguardanti la città.
Da parte mia- prosegue il primo cittadino- mi metterò in una posizione soprattutto di ascolto; vorrei che arrivassero dai miei concittadini anche richieste di spiegazioni su qualcosa che non è chiaro, o su attività svolte che meritino approfondimento, come ad esempio l’iter relativo alle demolizioni, i motivi per cui si sono preferite alcune terre rispetto ad altre per l’installazione delle ‘casette’ o il perché il comune abbia ancora la sua sede provvisoria all’interno dei locali del Contram. Ogni nostra azione ha dunque una motivazione che pur essendo intrapresa in modo trasparente e chiaro, può essere condivisa o meno. Il momento di confronto aperto servirà appunto a spiegare in ogni minimo dettaglio il nostro operato; i cittadini che vorranno potranno porre domande, chiarire dubbi e discutere delle varie problematiche, piccole e grandi, legate al sisma e alla ricostruzione. Ritengo fondamentale uno scambio reciproco di idee e di contenuti, il che avverrà con continuità, ogni ultimo giovedì del mese e, possibilmente, con la massima partecipazione dei cittadini. Anche la scelta dell’orario nel dopocena, vuol venire incontro alle esigenze manifestate dalla maggior parte delle persone e, da parte mia, c’è la massima disponibilità ad assecondarle”.
Carla Campetella
I militari della stazione di Corridonia hanno tratto in arresto un pregiudicato di 35 anni residente in città. Riconosciuto colpevole di furto, rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale, l'uomo è stato condannato e deve scontare una pena detentiva di 8 anni. Subito dopo il fermo i militari hanno provveduto al trasferimento del 35enne nel carcere di Fermo.
g.g.
