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In alto a destra i File audio:

primo file,  introdizione dei lavori con il vicario diocesano Mons. Nello Transocchi e  la lectio divina di suor Maria Pia Giudici sul brano evangelico di Matteo 9, 9-13 ("Andate a imparare che cosa vuol dire: misericordia io voglio...

secondo file, la relazione del dott. Pierluigi Dovis, direttore della Caritas di Torino. Titolo "Rifare con carità il tessuto: delle nostre comunità cristiane".

La comunità ecclesiale della diocesi di Camerino – San Severino Marche rinnova il suo appuntamento con la "tre giorni" diocesana venerdì 20 e sabato 21 settembre per gettare le fondamenta del nuovo anno pastorale. Tema del convegno è "La carità: volto della comunità educante". Dopo "il punto del cammino" fatto da sacerdoti e laici, secondo le indicazioni dell'arcivescovo, lo scorso 14 giugno, il secondo giorno verte su "La carità urge". Alla Sala della Muta di Palazzo Ducale lectio divina di suor Maria Pia Giudici sul brano evangelico di Matteo 9, 9-13 ("Andate a imparare che cosa vuol dire: misericordia io voglio..."; a seguire la relazione del dott. Pierluigi Dovis, direttore della Caritas arcidiocesana di Torino, dal titolo "Rifare con carità il tessuto delle nostre comunità cristiane". La serata sarà dedicata al dialogo in assemblea con i relatori e all'adorazione eucaristica (ore 22,00) nella chiesa cattedrale. Sabato 21 l'appuntamento è "per ripartire insieme" con i laboratori sulle 5 piste di lavoro (catechesi e carità, liturgia e carità, oratorio e carità, famiglia e carità, giovani e carità) e, alle ore 19, la celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo Francesco Giovanni brugnaro per l'inizio dell'anno pastorale.

 

 

“Un piccolo gioiello che ci sta regalando grandissime soddisfazioni e dal grande valore scientifico” – Così il professor Pier Luigi Falaschi ha definito la mostra “Girolamo Di Giovanni, il Quattrocento a Camerino”, allestita nel maggio scorso nel polo museale di San Domenico. Un gioiello che, ora, potrà essere ammirato fino al prossimo 3 novembre. Nell'incontro con gli operatori dell'informazione, infatti, il vicesindaco di camerino, Gianluca Pasqui, la dottoressa Mastrocola, curatrice delle collezioni civiche, ed il professor Pier Luigi Falaschi, direttore scientifico del museo e della pinacoteca, hanno annunciato la decisione di prorogare l'evento espositivo, per tenere testa alle tante richieste giunte nelle ultime settimane. “La mostra – ha affermato Pasqui – avrebbe dovuto chiudere i battenti il prossimo 29 settembre, ma ci siamo resi conto, anche sulla base dei risultati fin qui ottenuti, che il successo di questo evento espositivo meritava almeno un altro mese. Soprattutto per dare la possibilità ai ragazzi delle scuole di compiere visite guidate con i loro istituti”. Non a caso, dalla prossima settimana partiranno i laboratori didattici dedicati alla scuole, con la mostra che proporrà uno specifico laboratorio dal titolo “il museo in rosso”. Molte, stando a quanto emerso, sono inoltre state le richieste di gruppi interessati a visitare la mostra proprio nel mese di ottobre e questo ha permesso di superare le perplessità sull'opportunità di una proroga. Anche perché i risultati fin qui raggiunti erano già più che soddisfacenti. “Facendo un raffronto con l'investimento effettuato per altri eventi simili – ha proseguito il vicesindaco Pasqui – ci eravamo posti l'obiettivo dei 3000 visitatori. Oggi siamo già a oltre 4200 e, a questo punto, la sfida è superare i 5000”. Dati alla mano, dunque, l'evento culturale che ha caratterizzato l'estate camerte ha riscontrato un successo che va oltre le più rosee aspettative. Un obiettivo raggiunto anche grazie ad una “nuova idea di mostra”, con tutti gli eventi dell'estate che, anche se apparentemente inconciliabili, hanno avuto un legame con la mostra. Ne sono un esempio quelle tappe del Camerino Festival che si sono tenute proprio nelle sale del museo, i concerti di Musicamdo, i raduni automobilistici partiti dal cortile del polo museale e, addirittura, la giornata dedicata alla finale regionale di Miss Italia, con le ragazze partecipanti che si sono intrattenute a lungo nelle stanze che ospitano la mostra per una visita guidata. “Tutto questo movimento intorno alla mostra – ha affermato la dottoressa Barbara Mastrocola,curatrice delle collezioni civiche – ha permesso di far conoscere la nostra proposta. E la gente ci ha ripagati con sincero apprezzamento. Superare abbondantemente le 4000 visite non è un obiettivo che si raggiunge tutti i giorni nel campo della cultura, soprattutto quando i budget a disposizione sono ridotti”.

Annunciata la proroga e tracciato il bilancio, il vicesindaco Pasqui, la dottoressa Mastrocola ed il professor Falaschi hanno poi ringraziato tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della mostra a vario titolo e, in particolare, la comunità di Monta San Martino, per il prestito del meraviglioso polittico che costituisce una delle opere di maggior richiamo della mostra.

Era scomparso da alcune ore e i familiari avevano lanciato l'allarme, ma dormiva beatamente nel suo piccolo studio ricavato in un garage. Si è conclusa con il lieto fine la vicenda di Mario Sposetti, bancario di 47 anni residente a Tolentino, che si era allontanato dalla propria abitazione senza dare più notizie. A denunciarne la scomparsa ai carabinieri è stata la moglie, che non lo ha trovato al suo ritorno a casa dal lavoro. Immediatamente sono state attivate le ricerche fino a quando i militari sono riusciti a rintracciarlo. L'uomo si era ritirato nel garage dell'abitazione di uno zio, deceduto da qualche mese, dove aveva allestito uno studiolo. Dopo aver lavorato, si era addormentato non accorgendosi del trascorrere delle ore. Soltanto quando i militari hanno bussato alla saracinesca, lo Sposetti si è svegliato ed ha aperto. Comunque, dopo alcune ore  di ansia per i familiari, tutto si è concluso senza alcuna conseguenza.

 

"Il 30 settembre 2013 è soppresso l'ufficio territoriale di Camerino ed il 21 ottobre quelli di Recanati e Fabriano". Poche righe lapidarie da parte del direttore del'Agenzia delle entrate per decretare, dopo il tribunale, la perdita di un altro pezzo nella scacchiera della città ducale. Il tutto, ancora una volta, motivato dall'esigenza di revisione dell'assetto organizzativo di alcuni uffici territoriali nell'ottica della spending rewiev. Quello che in molti temevano dopo che l'ufficio era stato "provvisoriamente" trasferito a Tolentino per ragioni di sicurezza legate al dissesto del terreno nella zona vicina alla sede camerte, nonostante non ci fossero pericoli per l'incolumità pubblica, è dunque divenuto realtà. Così quello che sembrava essere un leggero smottamento si è ben presto trasformato in un'autentica valanga.

La Giunta regionale ha deciso nella seduta odierna di trasmettere all'Assemblea legislativa, per l'approvazione entro il 30 settembre 2013 e per il successivo invio alla Corte di Cassazione, il quesito referendario con cui si abrogano le disposizioni statali sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio. A tale iniziativa si devono affiancare quelle di altre 4 Regioni. Da parte dei vari Consigli dell'Ordine degli avvocati presenti nei territori interessati è stata avanzata una espressa richiesta di  intervento (tramite referendum abrogativo) per evitare la soppressione del Tribunale di Camerino e la chiusura delle sedi distaccate. Tali soppressioni si pongono in contrasto con i principi per cui l'amministrazione, anche della giustizia, deve essere esercitata vicino ai cittadini, specie nelle zone di montagna che presentano maggiori disagi di mobilità, evitando la concentrazione dei servizi. La Regione condivide le esigenze dei territori interessati e, per garantire il rispetto di un effettivo policentrismo della comunità regionale anche sul piano del servizio giustizia per i cittadini, ha deciso di proporre l'istanza di referendum abrogativo della legge nazionale di riorganizzazione degli uffici giudiziari ai sensi dell'art. 75 della Costituzione. A seguito delle decisioni nazionali di chiusura del Tribunale di Camerino e delle sezioni distaccate di altri Tribunali, nelle Marche, una porzione ampia dei territori dell'entroterra montano resterà priva di presidi di giustizia. La Regione ha sempre rifiutato qualsiasi tentazione di modello metropolitano che puntasse alla concentrazione dei servizi in pochi centri e si è impegnata per un policentrismo intelligente, affinché, al contrario, le infrastrutture di servizio fossero distribuite su tutto il territorio. Il provvedimento approvato oggi va in questa direzione.

Nel pomeriggio di lunedì 16 settembre, intorno alle ore 16.50, per cause in corso di accertamento, un anziano S.P. di 89 anni, residente a Tolentino, in sella alla sua bicicletta elettrica è entrato in contatto, all'interno della rotatoria di Palazzo Europa, con una Yundai Santa Fe condotta sempre da un tolentinate, cadendo a terra. Subito soccorso, sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno provveduto a trasferire all'Ospedale di Macerata, l'anziano signore.

Sono intervenuti gli agenti di Polizia municipale per i rilievi del caso e per disciplinare il traffico.

 

Servizio in aggiornamento

Mentre davanti al tribunale di Camerino continua la protesta degli avvocati, ma anche di comuni cittadini, che si sono organizzati per proseguire ad oltranza il loro sit in, il prefetto di Macerata Pietro Giardina, quale ufficiale di governo sul territorio, ha convocato d'urgenza un incontro in prefettura chiamando il sindaco Dario Conti, l'assessore Enrico Pupilli, il presidente dell'ordine degli avvocati Corrado Zucconi e le massime autorità militari della provincia e ha chiesto anche la presenza dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro. Oggetto della discussione gli eventuali problemi di ordine pubblico che potrebbero crearsi quando gli addetti al trasloco ritorneranno a Camerino per portare a termine il loro lavoro. La riunione si è protratta per quasi due ore, al termine della quale si è giunti ad una mediazione. Il consiglio comunale straordinario,  convocato dal sindaco Conti si svolgerà regolarmente fino ad un termine prefissato. Le eventuali determinazioni prese non impediranno, comunque, all'autorità competente di avere nei riguardi del tribunale i rapporti necessari. Dunque il trasloco di arredi e fascicoli verso Macerata ci sarà, anche se rappresentanti dell'amministrazione comunale non escludono di recarsi ancora a Roma per incontrare il ministro Cancelleri.

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Ultimo giorno di lavoro per il tribunale di Camerino e nella città ducale monta la protesta. In tanti, avvocati, comuni cittadini, curiosi, si sono dati appuntamento davanti al palazzo di giustizia per manifestare contro la decisione del ministro Cancellieri. In testa il sindaco Dario Conti, accompagnato da tutti i membri della giunta, che, dopo aver provocatoriamente riconsegnato la fascia tricolore al prefetto nella giornata di inaugurazione del nuovo Campus scolastico, tenta di bloccare materialmente il trasloco, in un ultimo, disperato tentativo di difesa del presidio. “E' una giornata triste per Camerino – le parole del primo cittadino – Stiamo attuando una forma di resistenza passiva e continueremo con le opportune iniziative per impedire questo sciagurato trasloco che priva il territorio di un tribunale molto efficiente. Abbiamo protestato molto e, di sicuro, continueremo”. Frattanto un consiglio comunale aperto, presso la sede del tribunale, è stato convocato per la mattina di sabato 14 settembre, alle ore 10, per discutere e valutare le iniziative di protesta e di eventuale tutela giudiziaria.


 

Mentre gli operai addetti al trasloco attendono di poter completare il proprio lavoro, molte persone manifestano pacificamente il loro dissenso davanti all'ingresso del palazzo di giustizia, cercando di impedire, o quantomeno ritardare, le operazioni di carico. Cartelli con su scritto "Cancellate la Cancellieri", "Oggi è morta la giustizia", "Il fascismo chiude i tribunali, la Cancellieri pure" sono stati appesi sulle pareti della facciata del tribunale, mentre i commercianti hanno abbassato le saracinesche dei loro esercizi in segno di solidarietà. Raggiunto un primo risultato: il camion della ditta incaricata del trasloco ha lasciato Camerino, scortato dai carbinieri, senza aver caricato alcun fascicolo, con conseguente rinvio dei lavori. E intanto la protesta continua....

 

Saranno celebrati a Roma, nella basilica di santa maria dei miracoli in piazza del popolo, sabato 14 settembre, i funerali di Jimmy Fontana. Ne ha dato notizia il suo agente Pasquale Mammaro, che tiene ha anche precisato come “Jimmy non fosse malato da tempo, ma stava bene e ha lavorato tutta l'estate fino all'ultimo. Ieri aveva subito un piccolo intervento dentistico e nel pomeriggio si è addormentato per non risvegliarsi più, probabilmente a causa di un infarto”. “Mio padre - ha ribadito Andrea Sbriccoli, uno dei figli - non era malato. In 12 giorni di agosto abbiamo percorso 5 mila chilometri per tutta l'Italia per fare serate musicali, sempre affollate e piene di persone che lo seguivano con affetto. L'ultimo concerto - dice - è stato con il Cantagiro a Terni domenica 8 settembre ed eravamo attesi nella nostra regione, le Marche, a Pioraco sabato prossimo, giorno in cui invece purtroppo celebreremo il suo funerale. La sua scomparsa è dovuta ad un'improvvisa febbre alta per un'infezione conseguente ad un problema che aveva ad un dente, c'è stato un abbassamento di pressione e qualcosa nel fisico, non più di bambino, ha ceduto. Mio padre non era affatto sparito, forse solo dalla Tv, ma ha lavorato fino a qualche giorno fa con passione e successo”. Nato a Camerino, il suo vero nome era Enrico Sbriccoli. Fontana è noto a tutti per i suoi pezzi di musica leggera, ma nasce in realtà come jazzista (il nome Jimmy fu scelto in omaggio al sassofonista Jimmy Giuffre). Una passione, quella del jazz, nata da giovanissimo, quando imparò da solo a suonare il contrabbasso. Così lo ha voluto ricordare un suo grande amico, il camerinese Vittorio Rosati. (ascolta il file audio)

Primo giorno di scuola per gli studenti marchigiani e campanella che è suonata anche per il nuovo polo scolastico di via Madonna delle Carceri a Camerino, inaugurato alla presenza del sottosegretario Gianluca Galletti e delle maggiori autorità della regione e della provincia. Il plesso scolastico, destinato ad ospitare gli studenti dei licei linguistico, delle scienze umane (ex magistrali), e sportivo e dell'istituto tecnico commerciale e per geometri “Antinori”, è stato ultimato a tempo di record grazie ad una vera e propria task force voluta dall'amministrazione provinciale e, in particolare, dal presidente Pettinari.

 

Così, all'inizio di questo nuovo anno scolastico, gli studenti delle scuole camerti hanno finalmente potuto abbandonare i containers nei quali si tenevano le lezioni dal lontano 1997, anno del terremoto. Un'emergenza durata 16 anni. Durante la cerimonia, presenziata in rappresentanza del governo dal sottosegretario Gianluca Galletti, clamoroso gesto compiuto dal sindaco di Camerino Dario Conti che ha riconsegnato la fascia tricolore al prefetto in segno di protesta per la chiusura del tribunale camerte, con gli avvocati, presenti in toga, che hanno manifestato il loro dissenso contro la legge di riorganizzazione della giustizia.

 

Brillante operazione dei carabinieri di Tolentino che hanno smantellato un pericoloso giro di droghe sintetiche generalmente usate per lo sballo anche nei rave party. In manette è finito un terzetto del luogo, due ragazzi ed una ragazza, che  i militari tenevano sotto osservazione da alcuni giorni proprio perché sospettati di aver messo in circolazione tra i giovani quelle pericolosissime droghe. Si tratta di S.B., 19enne disoccupata,  di M.P. di 22 anni e di A.Z. di 20 anni, anch'essi disoccupati.  I fatti: verso le 17 di ieri, i primi due usciti da un condominio della zona residenziale di Tolentino, venivano tenuti sotto osservazione e pedinati fino all'incontro con A.Z.. L'atteggiamento del terzetto appariva inequivocabile per i militari, così li fermavano per un controllo.  Nelle successive perquisizioni personali e domiciliari i carabinieri trovavano la conferma ai loro sospetti. Infatti:   S.B. teneva indosso occultati circa 8 grammi di chetamina, 4 grammi di metamfetamine (MDMA), due grammi di hashish e due francobolli intrisi di “LSD”, nonché la somma di 400 euro in contante; M.P. veniva trovato in possesso oltre che della somma di 900 euro, anche di 25 grammi di hashish, 2 di marijuana, due fiale di farmaco ad uso ospedaliero “lidocaina cloridrato” da 10 ml.; in casa teneva anche la classica attrezzatura per il confezionamento della droga (bilancino, coltelli ecc.) ed alcuni documenti e carte di credito rubate;    A.Z., deteneva 9 grammi di hashish e 4 di anfetamine divisi in dosi. La ragazza arrestata è stata accompagnata al carcere di Camerino, M.P. a quello di Montacuto di Ancona, mentre per A.Z. il P.M. di turno della Procura di Macerata ha disposto gli arresti domiciliari a Tolentino dove risiede. 

 

 

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