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Il Governo regionale ha approvato le direttive generali dei piani di area vasta sanitari per la riorganizzazione strutturale della rete dei posti letto ospedalieri delle Marche.

Prosegue l'azione innovatrice del Governo regionale - afferma il Presidente Gian Mario Spacca - per salvaguardare e promuovere qualità, equità, sostenibilità e appropriatezza dei servizi sanitari ai cittadini anche in uno scenario drammatico di finanza pubblica nazionale, che vedrà tagli ai trasferimenti alle Marche per il diritto alla salute nel prossimo biennio di oltre -200 milioni di euro.

Le Marche finora hanno compiuto un percorso virtuoso unico in Italia, che attraverso scelte coraggiose e innovative ha saputo coniugare qualificazione dei servizi ed equilibrio di bilancio.

Ora non basta più. La crisi internazionale impone al Governo nazionale di definire, attraverso il Patto per la salute, nuovi e pesantissimi sacrifici anche in campo sanitario. Con questa manovra di riforma strutturale, dunque, vogliamo farci trovare preparati, per mantenere la nostra piena autonomia decisionale in un settore vitale della comunità, quello del diritto alla salute dei cittadini, al fine di evitare nelle Marche i meccanismi di commissariamento/accompagnamento che ormai riguardano la quasi totalità delle Regioni italiane. Inoltre, l'incremento dell'appropriatezza che la riforma garantisce si accompagna anche all'aumento dell'offerta di servizi per la riabilitazione la lungodegenza: le Marche compiono un ulteriore salto di qualità per offrire sollievo alle famiglie con la tutela della popolazione anziana più fragile e la promozione della longevità”.

 

 

Strategia generale e modalità operative

La strategia generale della riforma si basa sull'incremento dell'appropriatezza nel ricorso ai ricoveri ospedalieri, attraverso la riduzione dei posti letto per acuti e la riconversione in posti letto per la riabilitazione e lungodegenza post-acuzie in coerenza con gli standards/obiettivi definiti dal Patto per la salute nazionale.

Le direttive approvate dal Governo regionale definiscono gli obiettivi generali, di cornice, di ogni singola area vasta delle Marche, in termini di numero di posti da raggiungere attraverso la riorganizzazione della rete ospedaliera. Spetta ora alle singole Direzioni generali sanitarie definire i piani di area vasta operativi relativi ai singoli presidi ospedalieri e alle singole specialità; compete al Direttore del Dipartimento promuovere l'esercizio integrato delle funzioni degli enti del servizio sanitario regionale.

Le direttive riguardano i seguenti ambiti: la rete ospedaliera e dell'emergenza-urgenza; la rete territoriale e socio-sanitaria; la rete della prevenzione; le funzioni amministrative.

 

 

 

I numeri della riforma

 

A livello regionale, la riorganizzazione prevede nelle Marche una riduzione complessiva di -159 posti letto. Si raggiungono così gli obiettivi di una dotazione per 1000 abitanti di 0,87 posti letto di lungodegenza e riabilitazione (da 0,6) e di 3,03 posti letto per acuti (da 3,4).

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Riduzione posti letto per acuti -588

 

Incremento posti letto per

lungodegenza e riabilitazione +429

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Saldo posti letto totali -159

 

 

A livello di singola area vasta geograficamente intesa, le direttive approvate dal Governo regionale prevedono gli obiettivi generali di cornice dei Piani di area vasta, che ricomprendono anche le Aziende Ospedaliere e l'Inrca. La riduzione più marcata è registrata dall'area vasta della provincia di Ancona in quanto aveva la quota di più elevata di posti letto per acuti. Sulla base di queste direttive ora compete alle singole Direzioni generali sanitarie approvare i piani di area vasta operativi distinti per ogni singolo ospedale e specialità.

 

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AV1 AV2 AV3 AV4 AV5

 

Riduzione posti letto per acuti -60 -215 -187 -25 -101

 

Incremento posti letto per

Lungodegenza e riabilitazione +54 +98 +136 +82 +59

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Saldo posti letto totali -6 -117 -51 +57 -42

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' stato inaugurato nella ex scuola di Montalto di Cessapalombo il “Farfalla Museogiardino", un ambiente appositamente attrezzato all'interno del Giardino delle Farfalle che permetterà di intraprendere un percorso didattico per scoprire il misterioso mondo dei lepidotteri. Moltissimi gli intervenuti, nella mattinata di sabato 26 maggio, per dare vita a questo innovativo strumento di conoscenza delle meraviglie del territorio del Parco dei Monti Sibillini. Dopo i saluti di benvenuto, il sindaco Giammario Ottavi ha percorso le tappe che hanno portato all'ideazione di questo nuovo ambiente, accogliente, ad alto impatto emotivo che ricrea i luoghi delle farfalle con musica che richiama i suoni della foresta; un ambiente a scopo didattico che si affianca all'intero progetto, nato da una forte passione per la natura e dalla facoltà di credere che il giardino delle farfalle, così come il territorio circostante, nasconda forti potenzialità inespresse che è necessario portare allo scoperto in campo nazionale ed internazionale. Tra gli intervenuti all'inaugurazione Paolo Pinciaroli, funzionario del servizio agricoltura della provincia di Macerata, il presidente del Parco dei Sibillini Massimo Marcaccio, che ha ricordato l'impegno dell'ente verso il territorio e la sua vicinanza alle esigenze espresse dal comune di Cessapalombo, il presidente della comunità montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, che ha evidenziato come la struttura sia unica in campo regionale, presentandosi come il fulcro del discorso ambientale di tutto il territorio, Giovanni Tavano, in rappresentanza della Carsa, a cui sono stati appaltati i lavori e la progettista Rita Rufo dell' Opunsincertum studio architetti. La struttura, come affermato dalla responsabile della gestione Fabiana Tassoni, sarà anche a disposizione di associazioni o enti che intendano organizzare incontri, convegni, studi, avvalendosi anche della collaborazione con le strutture ricettive e di ristorazione locale. La riqualificazione di questo luogo, con l'ampliamento di percorsi e di specie vegetali presenti, permetterà di risvegliare la curiosità delle persone che lo hanno già visitato in passato e stimolerà coloro che non vi sono mai entrati a frequentarlo. La valorizzazione del giardino con il nuovo ambiente didattico permetterà, quindi, di incrementare il turismo nella zona. Il Giardino delle Farfalle sarà un viaggio nel mondo vegetale ed animale, nella sua semplice complessità, dove gli insetti, ed in particolar modo le farfalle, potranno essere libere di volare di fiore in fiore, fra quel tripudio di colori, profumi e nettare che farà del luogo il loro posto di elezione per nutrirsi, depositare le uova, far nascere i bruchi e trasformare le crisalidi in splendidi lepidotteri variopinti. Percorrendo la strada che porta a Montalto di Cessapalombo si verrà incuriositi da una grande siepe a forma di farfalla, ben curata e sopraggiungendo nei pressi del giardino non si potrà che rimanere colpiti dalla varietà di fiori e colori che trasborderanno opulenti dalle staccionate perimetrali. Anche il passante non potrà poi non notare Farfagò, la statua a forma di farfalla, circondata da un tappeto di fiori, che richiamerà l'attenzione anche dei visitatori più piccoli i quali non resisteranno al desiderio di avvicinarsi  a lei e farsi bellissime foto ricordo insieme. All' ingresso del giardino si verrà accolti dal personale addetto che con sorriso e fantasia farà immergere il visitatore in un luogo lontano dal tempo e dalla realtà, dove la parola d'orine sarà: “rispetto della natura”. Qui si potrà scegliere se visitare fugacemente il giardino o passarvi l'intera giornata. Un ringraziamento particolare da parti a Fabiana Tassoni e a Patrizio Guglini, che hanno creduto in questo luogo dedicando con passione e professionalità gran tempo della loro vita quotidiana.

 


 

 

Giuseppe Pezzanesi, candidato della coalizione di centro destra, è il nuovo Sindaco di Tolentino. I cittadini hanno decretato la sua vittoria con una maggioranza del 57,18%, votando il cambio di guardia al governo della città e succedendo a Luciano Ruffini primo cittadino per dieci anni.

Giuseppe Pezzanesi, dal dopoguerra, è il sedicesimo Sindaco e la sua sarà la ventunesima Amministrazione comunale della Città di Tolentino a cui va aggiunta quella del Commissario Prefettizio.

L'Ufficio Elettorale centrale ha decretato la sua investitura a nuovo Sindaco dopo i controlli effettuati su tutti i verbali delle diciannove sezioni elettorali confermando l'elezione con 6.035 preferenze.

 

Giuseppe Pezzanesi nasce il 10 settembre 1959 a Tolentino, in Località Bura, e all'età di 5 anni si trasferisce con i suoi genitori in C.da Vaglie. Frequenta le scuole elementari della Bura, poi prosegue gli studi al Seminario Vescovile di Macerata. Tornato a Tolentino, nel 1978, si diploma all'Istituto Tecnico Commerciale. Dopo il servizio militare, nel 1981, entra nel mondo del lavoro che, salvo una parentesi di pochi anni da dipendente, lo vedrà impegnato nella libera professione nel settore assicurativo, dal 1986 ai nostri giorni. Grande appassionato di sport, attivo, dinamico e responsabile, viene chiamato a ricoprire incarichi organizzativi di livello,  già da giovanissimo. Negli anni novanta entra, per la prima volta nel mondo della politica. Ricopre inizialmente la carica di consigliere comunale, poi di capogruppo del PDL e Vice Presidente del Consiglio Comunale e durante la presidenza Capponi, quella di Assessore al Turismo, Caccia, Pesca e Aree Protette presso la Provincia di Macerata. Nelle ultime due tornate elettorali ottiene brillanti successi che, con la vittoria nel collegio di Tolentino e Pollenza, lo portano ad essere nominato consigliere provinciale, carica che riveste ancora oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa: Luca Romagnoli tel. 335.475004

 

 

Giuseppe Pezzanesi nuovo Sindaco di Tolentino: Governerò la Città guardando al cambiamento e al futuro con rinnovata speranza e ottimismo

 

Il 21 maggio 2012 Tolentino ha votato il cambiamento. Dopo diciannove anni di governo del centro sinistra, oggi possiamo dire di aver realizzato una vittoria attesa, le cui basi sono state poste in essere nei tanti anni di partecipazione consiliare, tra le fila della minoranza. Numerosi i fattori che hanno contribuito alla mia nomina a Sindaco di Tolentino: in primis una città stanca di non essere ascoltata, ingrigita per incuria, dove chiarezza e trasparenza a volte sono venute meno lasciando inevase le risposte. La gente deve poter contare su coloro che si trovano al governo della città, deve trovare un interlocutore attento che sappia interpretare le esigenze collettive e del singolo individuo qualora le sue necessità lo richiedano.

 

In tanti anni trascorsi in mezzo al popolo ciò che ho appreso con maggiore evidenza è la verità della vita quotidiana, la spontaneità dei cittadini, la voglia di vedere che il bene del paese è al primo posto nella graduatoria dei valori della pubblica amministrazione.

Questa, la promessa che ho suggellato con i cittadini che hanno creduto nella mia sincera e spontanea volontà di voler perseguire il bene comune, per far si che Tolentino ritorni a splendere di luce propria illuminando anche il panorama circostante.

 

Siamo tutti a conoscenza della crisi che attanaglia la nostra Nazione e gli enti locali, come nucleo fondamentale dell'ordinamento, ma noi siamo italiani, popolo di lavoratori e di grandi idee, sapremo utilizzare al meglio le risorse ancora a disposizione cercando di ampliare le potenzialità e le capacità di ripresa della nostra magnifica terra, valorizzando il patrimonio a nostra disposizione.

 

Un grazie di cuore a tutti i cittadini di Tolentino che hanno creduto nella bontà della squadra, un gruppo giovane, disinteressato e professionalmente competente, pronto ad intraprendere un cammino difficile con lo slancio di chi sa cosa deve fare. Una grande risorsa umana che dimostrerà di essere all'altezza della situazione, cui andrà il merito di aver avuto il coraggio di una scelta chiara e ben delineata nei suoi tratti essenziali.

 

La città avrà bisogno di tutte le forze politiche che il popolo ha scelto di eleggere, pertanto, apro al dialogo la nostra Amministrazione per costruire insieme la Tolentino del futuro e realizzare il sogno di una città a dimensione d'uomo dove sia possibile lavorare, intraprendere iniziative economiche, crescere i propri figli e diventare anziani nel rispetto e nella dignità che spetta ad ognuno di noi.

 

 

Giuseppe Pezzanesi

Sindaco di Tolentino

 

 

 

 

 

Grave incidente nel camerinese in località Torre del Parco . Forse un sorpasso azzardato o il fondo stradale reso viscido dalla pioggia all'origine del tremendo scontro frontale tra un'auto Ypsilon  e un furgoncino di proprietà della fondazione M.A.S.O.G. I.B.A,  avvenuto in prossimità della stazione di rifornimento carburante CDL . L'urto tra  i due mezzi sarebbe stato particolarmente violento, con i passeggeri rimasti incastrati nelle lamiere. Sembra che la Ypsilon, condotta da una ragazza con a bordo un altro giovane, per cause in
corso d'accertamento, abbia sbandato andando a scontrarsi frontalmente con il furgone a bordo del quale  erano due uomini residenti a Castelraimondo . Nell'urto sarebbe stata proprio la giovane a riportare le conseguenze più gravi, tanto che si è reso necessario l'intervento dell'Eliambulanza per il trasporto a Torrette. Meno grave il giovane che gli sedeva accanto, ferito e traferito al pronto soccorso di Camerino, così come i due occupanti il furgone. Uno dei due avrebbe riportato fratture, l'altro un forte choc emotivo e ferite non gravi. Sul posto,  per liberare i feriti rimasti incastrati tra le lamiere,  sono intervenuti  i vigili del fuoco di Camerino. La dinamica dell'incidente è ora al vaglio dei Carabinieri.Sul luogo dell'incidente per regolare e deviare il traffico e consentire le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi la Polstrada di Camerino .  Un altro piccolo incidente che ha coinvolto due camion si è verificato successivamente sulla strada per Mergnano, dove
il traffico era stato deviato in precedenza.

 

Si chiamerà CorridoMnia Shopping Park il nuovo parco commerciale che il 7 giugno, rispettando i tempi previsti dall'apertura del cantiere nell'aprile dello scorso anno, vedrà la luce nella zona industriale di Corridonia.

Se ne parla da tempo, soprattutto tra la gente comune incuriosita da un progetto unico nel suo genere in provincia, un modo innovativo e funzionale di pensare il commercio sulla scia delle nuove tendenze che si stanno diffondendo dal nord Italia al resto della penisola.

La società costruttrice Alba Corridonia dell'imprenditore Alfio Caccamo ha sfidato la crisi economica e investito milioni (compresi quelli per le opere di viabilità che elimineranno la tanto criticata rotatoria di fronte l'Hotel Grassetti) in un'opera che ha già dato uno schiaffo alla crisi con i tanti operai serviti per la realizzazione e la sconfiggerà del tutto creando posti di lavoro per circa 300 persone. Molte, va sottolineato, giovani o giovanissime. Davvero una bella iniezione di fiducia per tante famiglie, un sostegno morale e finanziario importantissimo.

Disegnata dall'architetto Mario Montalboddi della Enter Srl, sarà un'area di circa 20.000 mq, dei quali 18mila al piano terra, tutto sommato bassa in altezza e suddivisa in sei lotti distinti in grado di dare alla clientela un'offerta “omnia”, ossia per tutte le esigenze. E con una fruizione immediata. La velocità sarà garantita anche dagli ampi e vicini parcheggi che metteranno a disposizione circa mille posti auto.

Verranno ospitati marchi di attività commerciali e ristorazione di livello mondiale, la gran parte dei quali finora non ancora presenti nella nostra regione. Ognuno avrà il proprio autonomo edificio dal design e dalle insegne moderne, nonché caratterizzato da una colorazione specifica. Un arcobaleno di colori pastello che ben si inserisce in una zona vicina al fiume Chienti e che nonostante l'intervento di notevole dimensione, lascia nel cittadino-consumatore la nitida percezione dell'essere inglobati dal verde. Il CorridoMnia Shopping Park è stato appunto pensato come parte integrante del territorio naturale e mantenendo un occhio di riguardo all'energia pulita e rinnovabile. Su tutti i tetti delle strutture che compongono il nuovo Parco commerciale verranno sistemati pannelli fotovoltaici per una produzione di energia solare che si aggirerà attorno ad un megawatt.

 

Gesto estremo di un 27 enne a Tolentino-

Cordoglio a Tolentino per il gesto estremo di un giovane di 27 anni che, sembra a seguito di una forte depressione, ha deciso di togliersi la vita all'alba, gettandosi dalla finestra della sua abitazione di via Leopardi. I medici intervenuti sul posto non hanno potuto far nua per strapparlo alla morte. Il ragazzo, Marco Borioni, figlio unico di una famiglia lacerata dal dolore, sembra abbia premeditato la sua tragica fine . E' quanto lascerebbe trapelare un biglietto, trovato nella sua casa. nel quale viene espressa la volontà di essere cremato.

Si toglie la vita in un capanno

Ancora sconosciuti i motivi del suicidio di un uomo di 50 anni, trovato senza vita nella contrada Ancaiano di Tolentino, all'interno di un capanno di sua proprietà. L'uomo celibe non ha lasciato alcun indizio per spiegare il suo gesto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il personale del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso.

Un ospite illustre per Camerino in occasione della festa di san Venanzio martire, patrono della città. A ricevere l'offerta dei ceri, nella suggestiva cerimonia notturna in programma giovedì 17 maggio, vigilia della festa, sarà il cardinale Francesco Coccopalmerio. Nominato cardinale diacono di san Giuseppe dei Falegnami nel concistoro dello scorso 18 febbraio da papa Benedetto XVI e presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, il neo cardinale resterà due giorni nella città ducale. Venerdì 18 maggio, giorno della festa di San Venanzio, alle ore 11,30, nella basilica dedicata al santo, Sua Eminenza Francesco Coccopalmerio presiederà il pontificale concelebrato dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, amico carissimo del porporato, e da numerosi sacerdoti della diocesi camerte – settempedana.

 

È uscito di scena all'improvviso e con grande anticipo. Da solo. Nel suo appartamento sotto quello del fratello Angelo, nell'ormai vecchia sede della conosciutissima Fratelli Piancatelli carpenteria metallica, di recente trasferitasi nella zona industriale di Taccoli, di cui era socio con Angelo. Graziano Piancatelli, 44enne imprenditore settempedano, erculeo e generoso lavoratore, è stato trovato dai suoi famigliari (ha anche una sorella) lunedì mattino, disteso sul divano, ancora con il pigiama indosso, nella propria abitazione. Senza più vita. Probabilmente il suo grande cuore non ha retto. Fisico massiccio, di recente era parso meno possente del solito. Ma non per questo la sua forza era da meno. Aldilà del lavoro, Graziano coltivava con successo l'hobby del tiro alla fune con la squadra del suo rione, Di Contro. Per tanti anni aveva animato le varie edizioni del Palio dei Castelli, imponendosi in più di un'occasione in quella gara a cui teneva in particolare perché era intitolata a suo fratello Giammario, scomparso nel 2000 per un tragico incidente sul lavoro. Con l'altro fratello maggiore Angelo capitano, Graziano aveva messo in mostra più volte le sue capacità agonistiche meritandosi il nomignolo di “Obelix”. Con l'appellativo dell'eroe gallico dei fumetti famoso per la sua proverbiale forza era ormai conosciuto da tutti gli amici e gli avversari del Palio in cui nelle ultime edizioni si era autorelegato al ruolo di responsabile non tiratore “perché diceva di lamentare mal di schiena – rivela sorridendo il cerimoniere storico del Palio, Fabio Orlandani -, ma verosimilmente perché non riusciva più a contenere la verve dei concorrenti più giovani. Perdiamo un amico ed un grand'uomo. Sono addolorato”. La sua scomparsa è giunta quasi in coincidenza con l'edizione 2012 del Palio. Forse per ricordarlo in maniera ancora più vivida. Con la sua mole che però celava un carattere buono ed un personaggio tanto benvoluto quanto silenzioso. Di lui ricordiamo un aneddoto calcistico. Per diverse stagione la Piancatelli Carpenteria ha sponsorizzato la Settempeda – e tutt'ora sono diverse le società sportive che vengono supportate dall'azienda dei generosi fratelli settempedani -; in occasione di una datata gara interna con la Torrese, in tribuna il poderoso Obelix era vicino al sottoscritto che stava commentando la partita per Videotolentino. L'arbitro fermò un'azione ospite per un outside che la folta rappresentanza di Torre San Patrizio in tribuna non condivideva. Tante e fragorose le urla: “Arbitro, che fuorigioco hai visto?”. Stanco delle reiterate proteste, Obelix si rivolse ai tifosi ospiti distogliendosi per un momento dal trangugiare un pacchetto di semi e tuonando: “Perché, non era fuorigioco?”. Di colpo la protesta cessò… Caro Gigante, ci mancherai.
Luca Muscolini
 

 

Sull'onda della carica di fiducia data sabato dal ministro dell'agricoltura, Mario Catania, in visita alla rassegna, la terza ed ultima giornata della Rassegna agricola centro Italia (Raci), a Villa Potenza di Macerata, è stata vissuta in un clima anche di festa con tanta gente che, nonostante il tempo incerto, ha affollato il Centro fiere. Il momento di maggiore coinvolgimento, che ha accomunato operatori e pubblico, è stato a metà giornata il tradizionale concorso dei migliori bovini di razza Marchigiana.

Campione delle Raci 2012, scelto tra i 292 capi in mostra, è “Volt”, un toro di poco più di tre anni di età, del peso di 13 quintali, nato a cresciuto nell'azienda zootecnica di Marco Mei a Morrovalle. La “titolo” assegnato a “Volt” era già in casa, o meglio nella stessa stalla del suo allevatore. Il nuovo campione, infatti, oltre ad essere imparentato con “Teatro” il toro vincitore dello scorso anno – portato in fiera dall'Azienda Mei anche in questa edizione, ma fuori concorso – è figlio di “Otello” il toro vincitore alla Raci nel 2007 e nipote di “Erode” che vinse nel 2002.

Volt”, che l'esperto maceratese Euro Saltari, per tanti anni giudice nelle mostre di bovini, ha elogiato per “il lungo tronco cilindrico, le sviluppate masse muscolari, la linea dorsale particolarmente voluminosa”, per un anno potrà fregiarsi della corona di “re” dei bovini di razza Marchigiana. Ad “incoronare” il vincitore della mostra è stato il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, il quale ha colto l'occasione per ringraziare tutti gli allevatori che “con il loro impegno quotidiano fanno crescere il patrimonio zootecnico e soprattutto la qualità della razza “Marchigiana”, la quale – ha detto – dopo essere stata salvata negli anni '80 dal pericolo di estinzione, è oggi apprezzata non solo in Italia, ma anche e soprattutto all'estero”.

Nella vittoria di ‘Volt' c'è tutta la storia della Raci e della ‘Marchigiana' – ha sottolineato il direttore dell'Associazione regionale allevatori, Dino Mosca -. L'opera di selezione e di miglioramento genetico svolta dal Centro tori di Macerata ha consentito non solo la nascita di tanti ‘campioni', ma uno sviluppo dell'intero patrimonio zootecnico di questa razza che, in pochi decenni si è imposta in Italia e nel mondo per caratteristiche morfologiche e per qualità organolettiche della carne”. Oggi allevamenti di bovini ‘Marchigiani' sono presenti in mote regioni italiane, specialmente al sud, tant'è che un allevatore di Benevento, Giuseppe Gagliardi, è stato premiato per il complesso dei capi presentati alla Raci. La grande adattabilità del bovino ‘Marchigiano' a climi ed ambienti diversi, ha fatto sì che questa razza si sia diffusa anche all'estero. Decine di migliaia di capi sono allevati in America (Usa e Canada), in Sud Africa, in Olanda e in alcuni Paesi d'oltre Adriatico. Già da tempo presente in Albania, ora si stanno sperimentando allevamenti delle ‘Marchigiana' anche in Bosnia e in Montenegro. Tra le autorità presenti alla premiazione, per altro, c'erano anche amministratori pubblici ed operatori zootecnici di questi due Stati balcanici.

 

Traffico rallentato lungo la superstrada 77 Val di Chientii per un tamponamento verificatosi, fortunatamente senza gravi conseguenze, all'altezza dell'uscita di Morrovalle. Due le auto coinvolte, con il mezzo tamponato che si è ribaltato. Solo lievi le ferite riportate dagli occupanti delle vetture. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Civitanova Marche, che hanno provveduto a liberare la sede stradale e la polizia per il ripristino della viabilità che, anche se per breve tempo, è stata compromessa.

 

Bilancio di tre feriti di cui il più grave è un novantunenne, nell'incidente stradale verificatosi in via del Vallato a San Severino Marche.

La violenta collisione ha coinvolto due auto: una Fiat Panda, alla cui guida si trovava un uomo di 91 anni di San Severino Marche, all'interno della quale viaggiava anche un sessantottenne ed una Fiat Grande Punto, condotta da un giovane di 23 anni di Macerata.

La dinamica dello scontro è ora al vaglio dei carabinieri della locale stazione. Sul posto le ambulanze del “118” ed i vigili del fuoco di Tolentino e Macerata .Ad avere la peggio il novantunenne, per il quale si è reso necessario il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette. Meno gravi gli altri due feriti, medicati nel nosocomio di San Severino

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