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PORTO SANT'ELPIDIO - La Diadora, azienda leader sul mercato mondiale dell'abbigliamento sportivo e unico marchio interamente italiano, sarà lo sponsor ufficiale della Nazionale Italiana Calzaturieri e, d'altronde, non poteva essere altrimenti per quegli imprenditori che hanno fatto della qualità del Made Italy il loro punto di forza.
Il sodalizio si è costituito davanti ad una tavola imbandita dove erano presenti il Presidente della Nazionale Calzaturieri Graziano Cuccù, il Vicepresidente Stefano Cappelletti, per l'Amministrazione Comunale gli Assessori Marco Catini e Milena Sebastiani, e, per la Diadora, Gelindo Bordin, primo italiano a vincere la maratona olimpionica di Seul del 1988, e Francesco Panetta, medaglia d'oro dei 3000 m siepi ai mondiali di Roma del 1987 e oro agli Europei di Spalato del 1990.
Artefice di questa meravigliosa opportunità per la Nazionale Calzaturieri è stato l'imprenditore Simone Corradini, titolare di Quota - CS Sport, fino ad aggi sponsor tecnico della Nazionale, da sempre vicino alle realtà sportive del territorio elpidiense.
A Tale riguardo l'ex campione olimpionico Gelindo Bordin ha dichiarato: “Diadora è un marchio importante dello sport italiano che è orgoglioso di sostenere questa originale esperienza calcistica degli imprenditori calzaturieri del distretto fermano-maceratese che con il loro impegno e la loro professionalità hanno dimostrato di saper promuovere il Made in Italy anche attraverso canali alternativi come lo sport e la solidarietà, a sostegno delle persone meno fortunate”.
Sono stati consegnati dalla Provincia di Macerata gli attestati di abilitazione ad altrettanti giovani che, dopo aver superato i relativi esami, hanno ultimato la procedura per ottenere l' abilitazione alla professione di “Accompagnatore turistico”. Nell'occasione sono stati ricevuti dal presidente Giulio Silenzi e dall'assessore al turismo, Marco Romagnoli, i quali si sono complimenti con ognuno di loro per il superamento delle prove (esame scritto, orale e di lingua straniera).
Hanno ricevuto l' attestato: Debora Brandi, Silvia Castori, Federica Cicola, Maria Paola Esposito, Monia Fagiani, Lucilla Franchetti, Laura Illuminati, Paola Pieroni, Pamela Pierucci, Isabella Quintili, Marina Iride Ricci, Michela Romagnoli, Francesca Tittarelli.
Complessivamente i giovani che hanno ottenuto l'abilitazione di “Accompagnatore turistico” sono stati 55 su 204 domande che erano pervenute alla Provincia.
Il bando era stato pubblicato a suo tempo sulla base della legge regionale che, disciplinando le professioni turistiche, demanda alle Amministrazioni provinciali la competenza a svolgere gli esami di abilitazione e rilasciare i “diplomi”. Nei mesi scorsi si erano concluse le procedure, con relativi esami, per “Guida turistica” (40 abilitati su 153 domande), “Guida naturalistica” (24 abilitati su 83) e “Tecnico di comunicazione e marketing turistico” (13 abilitati su 50).
Nella foto, i neo “accompagnatori turistici” con il presidente Silenzi e l'assessore Romagnoli
Nel corso di una conferenza stampa il Sindaco di Tolentino Luciano Ruffini ed il Presidente dell'Associazione Industriali di Macerata, alla presenza dell'Assessore alla Cultura Massimo Marco Seri e del Direttore di Confindustria Luigi Iannucci, hanno presentato la scultura di Luigi Ferretti realizzata proprio su commissione di Confindustria.
L'intento – ha ricordato il Presidente Ercoli – è quello di coniugare attraverso una serie di 120 multipli, territorio e imprenditorialità, sia del maceratese che di Tolentino. Infatti dopo le opere dedicate a Macerata e Civitanova Marche, l'Associazione Industriali continua ad incaricare artisti locali per far fare, in piena autonomia creativa, un'opera d'arte che viene donata ai più importanti referenti e componenti di Confindustria. Nasce così una vera e propria collezione di dipinti, sculture e ceramiche che rappresentano in maniera ideale la grande manualità dei maestri artigiani maceratesi tradotti in manufatti industriali. Ecco allora che la scultura di Ferretti rappresenta l'operosità e la creatività della Città di Tolentino e dei suoi abitanti, come testimone simbolico d'unione tra significative radici del passato ed il futuro.
Sempre nel corso della conferenza stampa, il critico d'arte Camilla Boemio ha ricordato che Ferretti crea connubi tra le varie discipline amalgamate da una profonda interiorità e da una scrupolosa conoscenza della materia che plasma fino a rendere il legno simile al bronzo, creando una realtà fantastica, a tratti luminosa con vortici e increspature. L'opera realizzata presenta una struttura concatenata di due facce rotonde che si fonde in una percezione mobile di varie dimensioni, tante quante lo spostamento della materia adagiata ad un perno in lento movimento. La scultura rimanda alla tempra e all'operosità creativa del tolentinate. Una risposta trasposta all'ingegno, al desiderio; desidera ciò che è assente e vuole avere ciò che manca ed utilizza la fantasia. Crea un flusso mantrico di repliche nel quale il luogo della mancanza diventa il luogo della produzione, dove si fondono storia ed innovazione, tradizione ed intuito imprenditoriale. Il legno si trasforma in altro, grazie all'abilità di Ferretti, in materia volubile e leggiadra. Mai statica tanto quanto il paesaggio di Tolentino adagiato tra colline ben arate e distese pianeggianti. La visione fantastica diventa pragmatismo d'azione, l'una abbraccia e si fonde nell'altra faccia creando la sinergica unione. La produzione desiderante e la produzione economica connesse l'una all'altra nella sfera reale proiettate nel futuro.
Alla presentazione, ovviamente era presente anche l'artista Luigi Ferretti. Questo mio lavoro scultoreo – ha detto –vuole rappresentare una riflessione spaziale dei diversi aspetti della produttività di Tolentino e dei tolentinati. Per avanzare verso il nuovo e verso il futuro, tutte le forze produttive ed imprenditoriali, partendo da aggiornate basi culturali degne di contemporaneità, insieme dovranno trovare un nuovo possibile rapporto solidale. Tutti abbiamo bisogno di risorse rinnovate da un nuovo spirito, tutti dobbiamo lavorare e vivere in un ambiente positivo e tutti siamo chiamati a concorrere alla creazione di questo clima. Oggi tutti insieme, uniti, possiamo ancora vincere e nuovamente scrivere positive pagine di storia e di progresso.
“Sono il patrimonio della nostra comunità”. Così il presidente Spacca ha definito gli anziani a cui è dedicata la quarta edizione della Giornata delle Marche. Questa mattina il presidente, insieme con il sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, Adriana Mollaroli, presidente della prima Commissione consiliare, e Raimondo Orsetti, dirigente del Servizio Internazionalizzazione, hanno illustrato la manifestazione che avrà il suo momento clou il 10 dicembre e prevede una serie di eventi per tutto il mese.
Fermo e Sydney sono le due città protagoniste della Giornata delle Marche 2008, un gemellaggio ideale tra la nuova Provincia e la comunità marchigiana più lontana geograficamente dalla nostra regione.
“Continua ad essere la festa della nostra comunità coesa – ha detto Spacca - che, anno dopo anno, acquisisce sempre più la consapevolezza del proprio essere. L'ideale collegamento tra Sidney e Fermo sintetizza un significato profondo dedicato alla longevità attiva e alla collaborazione tra generazioni. Da un continente giovane ad una Provincia nuova. Una finestra sulla novità. Due realtà che sanno apprezzare il protagonismo degli anziani, ai quali va il merito della grande ricchezza culturale, sociale ed economica accumulata dalla nostra comunità”.
La Giornata delle Marche è un'occasione per consolidare i rapporti con i Paesi che hanno accolto tanti emigrati marchigiani, come ha ricordato il sindaco Di Ruscio, ringraziando per aver scelto Fermo, la quinta Provincia delle Marche. L'evento, che si propone come uno straordinario momento di condivisione, di riflessione e di rilancio della nostra presenza in Italia e nel mondo, esce dalla fase sperimentale, come ha sottolineato Adriana Mollaroli, e diventa maturo. Affrontare il tema degli anziani è anche questo un segno di maturità perché occuparsi di loro significa occuparsi del futuro.
“Da questa edizione – ha aggiunto il presidente Spacca - deve nascere la ferma convinzione che, nonostante i timori di questa fase, la fiducia non ci debba mai abbandonare, perché la nostra comunità è piena di vita, di creatività e di generosità. Sa integrarsi e sa integrare: le generazioni, il piccolo con il grande, il passato e il futuro, l'oriente con l'occidente”.
Le Marche sono la regione della longevità attiva, a cui si aggiunge quest'anno il riconoscimento dell'Agenzia nazionale per la terza età. “Gli anziani di oggi, i giovani di ieri, sono stati un esempio di ottimismo, volontà e responsabilità – ha sottolineato Spacca - Una generazione di marchigiani consapevole di portare in sé grandi valori e convinta che nessuno potrà vincere da solo le nuove sfide della modernità perché gli ostacoli si potranno superare solo lavorando insieme. Sicuri della nostra comunità, guardiamo con ammirazione alle generazioni più anziane per quello che hanno costruito e ci hanno insegnato, e forti della loro esperienza guardiamo con ottimismo al futuro perché essere e sentirsi marchigiani significa affrontare la paura e costruire il nostro domani”.
Da questa convinzione, nasce il riconoscimento del Picchio d'oro che quest'anno sarà assegnato a Basilio Testella, calzolaio di Montegranaro, classe 1930, “artigiano protagonista di vita – è la motivazione – esempio e maestro di operosità e di ingegno, ha saputo trasmettere le proprie conoscenze ed il proprio attaccamento al lavoro a generazioni di operatori nel settore calzaturiero. Figura simbolo dei valori e delle qualità che hanno consentito l'affermazione delle calzature ‘Made in Marche' nel mondo “.
La scultura del Picchio d'oro è stata realizzata da Augusto Favi, artigiano e artista marchigiano, nato a Corinaldo ed emigrato in Australia. In occasione della Giornata mondiale della Gioventù di Sydney del luglio scorso, Favi ha realizzato il bastone pastorale che ha donato a Benedetto XVI.
La prima parte della Giornata delle Marche si è infatti svolta a Sidney, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Gioventù a cui hanno partecipato pellegrini provenienti da tutto il mondo. E' stato un grande evento che ha coinvolto i marchigiani residenti in Australia, i nostri corregionali presenti a Sidney per le celebrazioni della Giornata della Gioventù, le istituzioni locali e nazionali australiane. In occasione dei festeggiamenti, si sono svolti incontri e iniziative di internazionalizzazione e promozione dell'immagine unitaria e complessiva del 'Sistema Marche'. La delegazione regionale, guidata dal presidente Gian Mario Spacca, ha partecipato a incontri economico-istituzionali con i rappresentanti del Governo del New South Wales, rappresentanti di spicco delle Istituzioni locali e australiane, della Camera di Commercio, dell'Ice, dell'ENIT, dell'Istituto Italiano di Cultura Italiana, esponenti dei settori industriali e dell'università di Sydney. Si sono svolti poi incontri con le associazioni di marchigiani dell'Australia e con quelle che si stanno costituendo in Nuova Zelanda.
GIORNATA DELLE MARCHE, LE PRECEDENTI EDIZIONI
Ogni anno viene scelto un tema, una comunità all'estero, una città del Paese per i festeggiamenti e una città della regione Marche. Ad ogni edizione viene inoltre assegnato il premio “Picchio d'oro”, riconoscimento ai corregionali che si sono distinti nei rispettivi settori professionali.
2005 tema: "Le Marche nel mondo"; comunità: Argentina (Buenos Aires); città: Jesi.
Il “Picchio d'oro” è stato attribuito a Luisa Gregori, ricercatrice dell'Università del Maryland a Baltimora e jesina di nascita.
2006 tema: "Le Marche e l'Europa, l'emigrazione ed il lavoro"; comunità: Belgio (Bruxelles); città: Pesaro. Il riconoscimento del Picchio d'oro è stato assegnato a Francesco Bellini, scienziato-imprenditore farmaceutico, emigrato a Montréal.
2007 tema: “Giovani: cittadini delle Marche, cittadini del mondo"; comunità: Canada (Montréal); città: Ascoli Piceno; il picchio d'oro 2007 è stato attribuito a Iginio Straffi, amministratore delegato della Rainbow s.p.a. che produce le fatine Winx.
Luci di Natale a risparmio energetico, per le decorazioni scintillanti che da qualche giorno abbelliscono il paese. L'Amministrazione Comunale di Castelraimondo, con il contributo della CPM gestioni termiche, della Pro Loco di Castelraimondo e del Comitato Castelraimondo 2000, ha curato anche quest'anno l'illuminazione natalizia del capoluogo. "Per abbattere i costi e non penalizzare gli addobbi, sempre nell'ottica di contenimento della spesa pubblica e del rispetto dell'ambiente – spiega il sindaco Luigi Bonifazi è stato previsto l'utilizzo della tecnologia a led per tutte le luminarie, a ridotto consumo energetico". "Risparmio energetico è la parola d'ordine della nostra attività – afferma Renzo Tramannoni, titolare della Cpm di Recanati – questa iniziativa mostra come attraverso le nuove tecnologie, si possa avere un'illuminazione d'effetto, con ridotti consumi di energia e combustibile". L'effetto scenografico ne ha guadagnato, soprattutto per l'albero realizzato in Piazza Dante, magnifico nel suo scintillio cristallino, dato dalle 5800 luci montate su un supporto di alluminio e ferro, senza penalizzare le finanze comunali. Per Piazza della Repubblica, recentemente restaurata è stato scelto un albero tradizionale, sempre con luminarie a ridotto consumo energetico.
Il sindaco Enzo Fanelli ha invitato l'ambasciatore della Finlandia Pauli Makela a far visita alla casa di Babbo Natale di Camerino (inaugurazione 6 dicembre ore 17,30).
Così il sindaco Fanelli ha scritto all'ambasciatore finlandese:
“Vostra Eccellenza, con grande piacere desidero informarLa che nella nostra città situata nel cuore dell'Italia centrale, in prossimità dei Monti Sibillini, si è da alcuni anni ideata una manifestazione dedicata a Babbo Natale. Grazie all'apporto di tanti volontari è stata allestita in un suggestivo palazzo del centro storico la casa di Babbo Natale. Con minuzia certosina vengono ricostruiti gli ambienti dell'abitazione di Babbo Natale, proponendo un allestimento legato alla storia e alla tradizione dell'entroterra marchigiano. I bambini accompagnati dai loro familiari attraversano stanze e ambienti nei quali possono scoprire tanti utensili e usanze proprie della tradizione delle popolazioni montane: Babbo Natale illustra a tutti i visitatori come funziona il suo laboratorio artigianale che funge da fabbrica del giocattolo e con bonomia spiega ai più curiosi a cosa servono oggetti e strumenti una volta d'uso quotidiano nelle famiglie ed ora sconosciuti alle nuove generazioni. Babbo Natale, figura universale, simbolo di amore e solidarietà, diventa anche un tramite per aggregare le famiglie e per educare i più piccoli alla conoscenza e al rispetto delle tradizioni. Mi sembra importante, dopo l'ormai consolidato successo di questa iniziativa, rendere la manifestazione uno strumento di conoscenza e di scambio con altre tradizioni ed altre culture. In questa prospettiva, mi pare doveroso partire dalla tradizione finlandese quale matrice di tanta storia legata al Natale. In particolare, trovo importante stringere legami con la terra finlandese sul cui territorio opera Babbo Natale nell'ormai notissimo e celebre Rovagnemi. La nostra città in sinergia con la plurisecolare Università degli Studi di Camerino ha da tempo deciso di promuovere la cultura dello scambio e dell'internazionalizzazione in ogni livello e settore della vita cittadina. E' desiderio mio e di tutte le istituzioni cittadine che Voi onoriate con la Vostra presenza la città in concomitanza dell'apertura al pubblico della Casa di Babbo Natale. Sarebbe davvero bello poterVi ospitare e accompagnare personalmente nella Casa di Babbo Natale che resterà aperta dal 6 dicembre al 6 gennaio. La Vostra visita permetterebbe di istaurare contatti per accordi di scambio culturale di cui potrebbe beneficiare la nostra città e la nostra Università che già ospita tanti studenti provenienti da diverse zone del mondo. Penso ad accordi di scambio culturale tra istituzioni cittadine quali scuole e università e a istituzione, scuole e Università del Vostro paese.
Sarebbe, pertanto, davvero significativo che dalla Casa di Babbo Natale partissero idee e iniziative che permettano di improntare alla cultura dello scambio e dell'accoglienza attività scolastiche e culturali dei nostri rispettivi paesi, magari suggellate anche da gemellaggi ufficiali tra la città di Camerino e quella di Rovagnemi”.
E' partita ieri e si protrarrà fino a sabato prossimo la missione economico istituzionale della Regione Marche in India, guidata dall'assessore alla Promozione estera Gianni Giaccaglia. Prima tappa della missione esplorativa a Mumbai, per un incontro di tutta eccezione. Il Ministro per Industria, agricoltura, cultura e impiego del Maharastra – Ranajagjitsinha Patil - ha incontrato Giaccaglia per presentare alla Regione un progetto di sviluppo per una nuova area industriale di standard europeo con annessa zona franca.
Un progetto che prevede la completa urbanizzazione di oltre 2mila ettari, a 40 minuti di volo da Mumbai, a costi competitivi, per il cui sviluppo, dice Giaccaglia, “lo Stato del Maharastra sarebbe particolarmente interessato a creare un partenariato con la Regione Marche, vista la forte vocazione manifatturiera e la volontà di collaborare sul tema dei cluster. Un'opportunità importante considerate le vantaggiose condizioni offerte, il crescente tasso di sviluppo del mercato indiano e la relativa domanda, in particolare di beni di consumo, tradizionalmente prodotti nelle Marche”.
La delegazione marchigiana in India è composta da rappresentanti di Svim, dei centri servizi e del mondo accademico. La missione, realizzata con il supporto operativo della Svim, e grazie alla collaborazione della CRS Global Innovations che coordina il desk India-Marche, proseguirà nei prossimi due giorni nello Stato del Gujarat, per vagliare le opportunità di collaborazione nel settore agroindustriale.
L'Iniziativa rientra nel Progetto triennale India 2008-2010, voluto da Regione e Unioncamere Marche, in collaborazione con Confindustria, nella prospettiva di ottimizzare la performance del sistema Marche in India e di fornire assistenza alle imprese, specialmente quelle medio-piccole.
L'India nel 2007 è la 24^ destinazione dell'export made in Marche, lo 0,8% delle nostre esportazioni, per un ammontare di 103 milioni di Euro, ma la destinazione ha registrato un aumento del 28 per cento rispetto al 2006. Tra le province delle Marche esportano verso l'India, in particolar modo, la provincia di Ancona, con 67 milioni di euro, le province di Macerata di Ascoli con 14 milioni di euro ciascuna. In ambito nazionale le Marche sono, per export verso l'India, l'ottava regione d'Italia. Esportiamo principalmente prodotti del settore meccanica, che con 44 milioni di euro rappresenta il 43 per cento di quanto viaggia verso questa destinazione. Si esportano inoltre i prodotti delle cartiere per 23 milioni di euro, che rappresentano quasi un quarto del totale esportato. Entrambi i settori mostrano tra 2006 e il 2007 una buona crescita rispettivamente del 20 per cento e del 66 per cento. Seguono i settori del calzaturiero e dei mobili.
Nel primo semestre 2008, l'export registrato è stato pari a 67.854.235 di euro, con un incremento sullo stesso periodo 2007 del 27,1 per cento, confermando l'espansione degli scambi verso il mercato indiano. In valore, il settore a maggiore vocazione export verso l'india si conferma quello della meccanica, seguito da carta, cuoio e calzature. Settori che continuano a registrare un trend positivo rispetto al 2007. In contrasto e forse anche a causa della forte crescita avuta nel 2007, il primo semestre 2008 è in rallentamento per il settore del mobile.(f.b.)
CAMERINO – Hanno risposto in massa alla chiamata del vescovo, tanto che ieri l'organizzazione ha dovuto rivedere all'ultimo minuto tutto il programma di giornata. C'erano circa 150 ragazzi, con le rispettive famiglie, infatti, alla giornata di festa e riflessione che l'Arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro, ha voluto per i giovani cresimati della sua diocesi. Così, il teatrino di San Venanzio si è rivelato davvero troppo piccolo e la festa si è dovuta svolgere nella vicina Basilica. Da Sarnano, addirittura, i ragazzi sono arrivati a bordo di un pullman, anche se la palma del più originale è toccata a don Cesare Grasseli che, da Cesi di Serravalle, ha accompagnato personalmente i suoi ragazzi a bordo della sua vecchissima utilitaria, nonostante la distanza e le condizioni metereologiche proibitive. “Ho voluto personalmente questa giornata per continuare ad essere con voi anche dopo la Cresima – ha detto Brugnaro, rivolgendosi ai giovani presenti – Vi ringrazio per aver risposto così in tanti e vi chiedo scusa se l'organizzazione ha mostrato qualche lacuna”. Brugnaro ha poi tenuto una breve lezione interattiva sull'importanza della Parola di Dio come compagna nel cammino della vita. Molto soddisfatti dell'appuntamento anche i giovani e le famiglie che hanno chiesto di poter rinnovare questi incontri con cadenza regolare. Alla fine del pomeriggio di festa e riflessione, l'Arcivescovo ha donato a tutti i ragazzi partecipanti un abbonamento a due riviste quindicinali dedicate proprio agli adolescenti.
Dopo la sperimentazione che ha coinvolto i 21 Comuni aderenti agli Ambiti territoriali 17 (San Severino) e 18 (Camerino), un convegno traccia le linee fondamentali del progetto “Anziani, non più soli. Pronto ti ascolto”. Lunedì primo dicembre, alle 15.30, al teatro Feronia di San Severino Marche, il presidente della Provincia Giulio Silenzi, introdurrà l'incontro per presentare questo progetto che sarà esteso su tutto il territorio provinciale.
“Anziani, non più soli” è un servizio gratuito che la Provincia insieme ai singoli Comuni dedica agli anziani ultrasessantacinquenni, e alle loro famiglie, per rendere la giornata più serena, con una telefonata. La richiesta di un consiglio, sapere lo stato di salute, oppure scambiare semplicemente qualche parola; per un anziano può significare molto, perché lo fa sentire meno solo. Basta digitare l'800 612 612 e la persona troverà dall'altra parte del telefono un operatore amico, pronto ad ascoltarlo e, in caso di necessità, ad aiutarlo.
Dopo i saluti del sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, dell'assessore regionale ai Servizi sociali, Marco Amagliani e dell'Arcivescovo di Camerino e San Severino Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, si alterneranno numerosi interventi, tra cui anche quelli di alcuni anziani che porteranno una testimonianza, raccontando la loro esperienza legata al progetto.
Ad illustrare il servizio e la sua importanza ci saranno l'assessore provinciale ai Servizi sociali Alessandro Savi, la psicologa Beatrice Saltari ed il coordinatore degli Ambiti territoriali sociali di Camerino e San Severino, Valerio Valeriani. Successivamente interverranno Dino Ottaviani, segretario provinciale FNP CISL, per parlare di “Ruolo e coinvolgimento del volontariato”; Antonio Aprile, direttore generale dell'INRCA nazionale che affronterà il problema dell'invecchiamento e della crisi del sistema familiare; Paolo Mannucci, dirigente regionale del servizio Politiche Sociali che presenterà “Le politiche per gli anziani della Regione Marche”.
Nel corso dell'evento saranno anche proiettati due filmati con regia di Gabrio Marinelli e Giorgio Cingolani.
