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"Il movimento 'Dipende da noi' parte dall'individuo. Ho sentito che qui potevo trovare un gruppo per cambiare la nostra Regione e la mia città che soffre tanto".
E' Barbara Salcocci, di Tolentino e candidata come consigliere regionale con il gruppo "Dipende da Noi" di Roberto Mancini. Classe '71, impiegata nel settore amministrativo e commerciale, amante del teatro e attiva nel volontariato dapprima col movimento Universitari Costruttori di Padova, dedicando per alcuni anni il periodo delle ferie estive al lavoro nei “campi”e poi impegnandosi con il SER.MI.T. (Servizio Missionario Tolentino).
Per spiegare le ragioni che l'hanno condotta a candidarsi è partita dalla realtà che vive: "Sono a Tolentino da sempre, ho vissuto sulla mia pelle l'esperienza di terremotata e ho visto cosa significa sentirsi soli e abbandonati quando un'amministrazione, che dovrebbe essere attenta alle difficoltà, lascia soli i propri cittadini. E come me - riflette - credo gli altri 3.900 terremotati tolentinati". Dopo 4 anni dal sisma e con un forte background nel mondo del volontariato, ha sviluppato una particolare sensibilità verso gli ultimi e nel movimento ha trovato la propria "casa": "Il movimento esprime tutto questo. In Regione il presidente uscente, Luca Ceriscioli, ha avallato scelte di interesse locali portandoci alla deriva. Ad esempio per quanto riguarda la sanità, intenzionato a far realizzare questi grandi ospedali che allontaneranno ancora di più il cittadino dal diritto alla salute, fra tempi biblici per le prenotazioni e altre cose, diventa tutto più difficile e saremo indotti a rivolgerci alla sanità privata. Tutto questo - aggiunge - mi fa pensare che il cittadino deve provare a cambiare rotta con un voto di rottura. Per questo motivo avevo deciso di votare il professor Mancini che ho visto come un'ancora di salvezza per una persona che come me voterà sempre laddove siano espressi i valori della democrazia, impegno e civiltà". Nella visione di Salcocci, quando gli ultimi hanno bisogno, qualcuno deve necessariamente rispondere e per questo si è aggregata al gruppo, "che parte dal basso, è fatto di storie vere, senza slogan. Essendo una novità, apartitica, mi sono sentita libera di metterci la faccia".
E poi parla del caso specifico di Tolentino: "Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha ghettizzato chi è nei container. La Regione ha dato dei soldi per acquistare un capannone in cui far realizzare 46 appartamenti  che dovevano essere consegnati l'anno scorso ma che ad oggi non sono ancora pronti. E la Regione non viene a controllare, non chiede come mai non siano state mantenute le promesse. Questo silenzio - prosegue - questa solitudine mi fa pensare che sono una terremotata di serie A perché ho trovato una casa a Tolentino. Ma c'è chi è proprio dimenticato e mi chiedo perché la Regione non si sia avvicinata. Credo che impegnandomi, portando me stessa, parlando con le persone ci sia una possibilità di cambiare, e migliorare questa Regione per farla tornare allo splendore che merita".
Gaia Gennaretti

Incidente questa mattina, alle prime ore del giorno, lungo la superstrada SS77. Un camionista stava viaggiando in direzione Foligno quando, all'altezza dell'uscita per Caccamo - Serrapetrona, ha perso il controllo del mezzo e ha sfondato oltre 50 metri di Guard rail finendo nella scarpata. Le cause sono ancora da chiarire, ma per fortuna non sono stati coinvolti altri mezzi o persone. Anche per l'autista del camion per fortuna nessuna grave conseguenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, Polizia Stradale, i soccorsi del 118, i Carabinieri e anche il personale Anas per coadiuvare nello sgombero e nel ripristino della viabilità. Per alcuni momenti il tratto di superstrada è rimasto chiuso al traffico.
g.g.

Le foto dell'incidente

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camion 1

camion 2

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camion strada 2



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Ha richiesto l'intervento di ben 5 mezzi dei Vigili del Fuoco con squadre provenienti da Macerata e Civitaniova marche il vasto incendio di sterpaglie che si è sviluppato ai margini della superstrada verso l'uscita della zona industriale A di Civitanova. La polizia stradale è intervenuta con due pattuglie provvedendo alla chiusura del tratto interessato dalle fiamme  e deviando il traffico veicolare con uscita obbligatoria a Montecosaro per gli automobilisti diretti verso mare. La chiusura è stata disposta per il tempo necessario allo spegnimento delle fiamme che hanno originato una densa colonna di fumo. Quanto alle cause del rogo, nessuna ipotesi viene esclusa compresa l'eventualità di un'origine dolosa. 
C.C.
Grande successo a Camerino per la 32° edizione del Pallino d'Oro. Ben 78 le formazioni partecipanti che hanno gareggiato nei campi di bocce all'aperto della splendida Rocca borgesca, per l'occasione riportati a nuovo dagli organizzatori. Emozionante rivedere rotolare le bocce alla Rocca che è tornata a popolarsi di tanti spettatori, appassionati e non, proprio come nel corso delle estati più belle.

“Un ringraziamento particolare all'Associazione Bocciofila Rocca borgesca, che ha organizzato la manifestazione- ha affermato la vice sindaco e assessore allo sport Lucia Jajani, durante la premiazione –, al presidente Giorgio Braghetti e ai suoi preziosissimi collaboratori: Carlo Croia, presidente Bocciofila Castelraimondo, Aldo Marchionni, Marino Pascucci, Giordano Mariani, Paolo Miconi, Franco Policani e Cesare Micozzi. Nonostante le numerose difficoltà per l'emergenza sanitaria, non si sono fatti frenare e hanno donato alla città serate di spettacolo nel pieno rispetto dei protocolli Covid"
c.c.
Ha richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco un incendio di sterpaglia e vegetazione che si è originato per cause sconosciute ad Osimo in via Striscioni.  
Sul posto la squadra VVF con autobotte e mezzo 4x4 ha spento l'incendio che ha coinvolto circa 2 ettari di superficie. Nessuna persona coinvolta

Osimo 1
La squadra dei Vigili del fuoco di Senigallia è intervenuta alle ore 15:00 circa a Marina di Montemarciano in supporto al 118 per una persona scivolata sugli scogli.

La persona è stata caricata sulla barella e trasportata fino all'ambulanza con cui è stata condotta all'ospedale di Torrette di Ancona.
c.c.
Soccorso persona 3





Mancato utilizzo dei Fondi comunitari, l’affondo della candidata alle Regionali per un seggio in consiglio regionale, Mirella Battistoni (FdI).
“La Regione è impegnata in una corsa contro il tempo per spendere i Fondi Comunitari che non ha saputo spendere finora, mettendo in crisi le imprese che devono in pochissimo tempo implementare progetti di investimento che poi in gran parte non saranno finanziati, vista l’esiguità delle risorse rispetto all’appetibilità delle promesse.
Comprendo l’autocelebrazione ma, di fronte alla realtà dei fatti, è chiaro che è urgente un cambio di gestione. In questo campo, infatti, non sono le parole che erogano i contributi, ma i fatti. E i fatti sono incontrovertibili se sono suffragati dalla forza dei numeri”.


Alla fine del 2019 aveva speso solo il 26% dei fondi della Programmazione UE 2014-2020, posizionandosi tra le ultime in Italia. “Abbiamo perso due volte: perché i fondi sono stati utilizzati parzialmente e senza una efficace politica industriale; perché le altre regioni hanno saputo utilizzare più fondi implementando innovazioni e strategie di rete”.
Il tutto suffragato da esempi concreti secondo la Battistoni. “Partiamo dai Bandi per le imprese Artigiane poggiati su normativa vecchia, frammentata e con pochi fondi a disposizione.
La Regione Marche, che ancora oggi è la più manifatturiera d’Italia, non può destinare solo briciole alle nostre imprese. La stessa, infatti, ha pubblicato ben 9 bandi per sostenere le imprese artigiane utilizzando una normativa articolata e vecchia di oltre 15 anni, con fondi che consentiranno di finanziare circa 240 domande in tutta la Regione, cioè solo lo 0,5% delle imprese artigiane che nella nostra regione sono circa 44.000. Soluzione del rebus: sarebbe bastata la pubblicazione di un solo bando, organico e attuale, con una maggiore dotazione di fondi”.


Secondo esempio. “Aiuti alle imprese per l’assunzione di soggetti disoccupati: aspettative disattese, visto che il bando aperto nell’agosto del 2018 ha fatto registrare la pubblicazione della graduatoria, con le domande approvate, solo nel dicembre 2019.
A luglio 2020, dopo quasi due anni dalla presentazione delle domande a dall’aver effettuato le assunzioni a tempo indeterminato, molte imprese non hanno ancora ricevuto la liquidazione dei contributi e probabilmente non li riceveranno mai. Soluzione del rebus: Invece di destinare risorse per piccoli sussidi a pioggia, si dovevano sostenere le “imprese che ancora non hanno chiuso” e che creano occupazione stabile”.


La medesima dinamica si ripete per il bando per favorire la Creazione d’Impresa emanato dalla regione Marche a maggio 2019, “un chiaro esempio di incompetenza. Oltre a essere in alcuni passi incomprensibile anche per gli addetti ai lavori, ha generato false aspettative nei beneficiari. Un esempio: la start up può ricevere il saldo del contributo solo dopo un anno dall’approvazione della domanda, anche se ha provveduto immediatamente a costituire l’impresa, sostenere le spese e fare le assunzioni a tempo indeterminato. Soluzione: La nuova impresa va sostenuta con risorse finanziarie e non con promesse”.

Si parla tanto di “digitalizzazione” e “smart working” nella PMI. “Il bando per sostenere i processi di riorganizzazione aziendale, nuove tecnologie digitali e modelli di smart working è stato pubblicato il 7 luglio scorso con domande da presentare “a sportello” a partire dal 28 luglio 2020. Solo 20 giorni per prepararsi e presentare i progetti (dovrebbero essere almeno 60) e partecipare al “click day”, una specie di gioco d’azzardo dove la competenza e la validità dei progetti lascia il posto al colpo di fortuna. Infatti, in base ai fondi stanziati, solo circa 90 fortunati in tutta la regione potranno beneficiare dell’aiuto. Soluzione: Basterebbe seguire la normativa e dare tempi giusti per avere progetti organici in grado di far fare il salto di qualità alle nostre aziende anche in questi settori”.

In coda, l’affondo politico. “Non si può mettere in mano alle stesse persone la gestione della grande dotazione di Fondi che la Regione riceverà con il #RecoveryFund e la #Programmazione2021-2027. Insieme al candidato Presidente #FrancescoAcquaroli stiamo lavorando ad un piano per la gestione delle risorse secondo una strategia di medio-lungo periodo che possa sostenere concretamente le “imprese che ancora non hanno chiuso”, i lavoratori, i giovani, senza dimenticare le aree interne e di nostri borghi storici”, conclude la candidata per Fratelli d’Italia, Mirella Battistoni.
  M.s.
Ariston Thermo Group, Whirlpool, Faber, Elica ed Electrolux, le big del distretto economico di Fabriano assumono comportamenti diversi verso le chiusure collettive per le ferie di agosto.
Di certo c’è la volontà di recuperare tutte le settimane che, molte di loro, sono state ferme per via del lockdown dovuto alla pandemia da Covd-19 e a risentirne sono anche ferie di agosto.


Tre settimane di ferie ad agosto anche alla Ariston Thermo Group: Albacina si fermerà dal 12 al 25, con rientro il 26 agosto; Cerreto D’Esi e Genga da oggi al 26, con rientro in stabilimento il 27 agosto; Osimo da oggi al 21, con rientro il 24 agosto.

Tutto uguale allo scorso anno alla Whirlpool di Melano. Le tute blu hanno già effettuato due settimane di stop collettivo fra fine giugno e i primi giorni di luglio. La terza settimana è questa di Ferragosto, da oggi al 14, con rientro in fabbrica il 17 agosto.
Saranno in ferie per tre settimane ad agosto i colletti bianchi della sede centrale e gli operai di Comunanza nell’ascolano.


Le novità maggiori si registrano fra le multinazionali delle cappe.
Alla Elctrolux di Cerreto D’Esi, i circa 200 operai sono stati suddivisi in due gruppi che godranno di due settimane di ferie estive ciascuno, ma a rotazione.
Il primo gruppo nelle prime due settimane di agosto, il secondo gruppo nella seconda metà del mese agostano. Questo, di fatto, comporta che il sito produttivo non sarà mai chiuso a livello collettivo.


Alla Faber di Sassoferrato, invece, viene fermata la produzione completamente solo in questa settimana. Gli operai avranno diritto a un’altra settimana di ferie estive di cui potranno beneficiare, ma l’unico limite e che non potrà essere quella antecedente o immediatamente dopo la settimana di stop collettivo. Infine, all’Elica di Fabriano, invece, lo stop collettivo sarà di sole due settimane da oggi al 21, con rientro in azienda il 24 agosto.
M.s.

Dramma nelle campagne del camerinese. Un uomo di 73 anni è morto schiacciato sotto il peso del braccio meccanico di una ruspa  che sarebbe piombato sopra di lui mentre questi era intento ad effettuare delle saldature. Una pura fatalità dunque secondo quanto si è potuto riscostruire grazie all'intervento dei Carabinieri della Compagnia di Camerino, sotto il comando del tenente Paolo Rinaldi. L'allerta era partita dalla figlia del settantetrenne preoccupata dall'assenza da casa del padre da ieri, senza riuscire più a contattarlo, Impegnati nelle ricerche i Vigili del fuoco del distaccamento di Camerino che intorno alle 14.00 hanno fatto la macabra scoperta nelle vicinanze del casolare,  Il fatto è avvenuto in località Cugna, tra San Marcello e Sentino di Camerino. Sul posto oltre ai Carabinieri, i sanitari del 118 che non hanno potuto che constatare il decesso del 73enne.  La squadra dei Vigili del Fuoco si è poi occupata dele operazioni di estrazione della vittima.

c.c.
001
Soddisfazione dell'Ordine degli Psicologi Marchigiani per il ‘Protocollo d’Intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid-19’. Si tratta di un protocollo firmato dal Ministero dell’Istruzione, sindacati e associazioni dei dirigenti scolastici, nell'ambito del quale "è stata accolta la proposta degli psicologi di prevedere, a partire da settembre, consulenza psicologica per il sistema scolastico. Tale proposta - dice Katia Marilungo, presidente dell’Ordine - dovrà concretizzarsi con un protocollo di intesa tra CNOP e Ministero dell’Istruzione, ma possiamo sin da ora manifestare grande soddisfazione per questo riconoscimento”. L’obiettivo dell’inserimento a scuola della figura dello psicologo è offrire agli studenti e personale scolastico sostegno psicologico per far fronte a situazioni di insicurezza, stress, timore di contagio, difficoltà di concentrazione e situazione di isolamento. “L’impatto psicologico che l’emergenza ha provocato sui minori è notevole e sarebbe stato un grave errore ignorarlo - spiega Federica Guercio, consigliere segretario dell’Ordine Psicologi -. Sappiamo ormai da tempo che le difficoltà psicologiche coinvolgono circa il 20% dei giovani sino a 18 anni e rappresentano la prima voce tra i problemi di salute in questa fascia d’età. Numerosi studi lo hanno evidenziato, tra cui una indagine condotta dall’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova, che ha rilevato come nel 65% e nel 71% dei bambini, con età rispettivamente minore o maggiore di 6 anni, siano insorte problematiche comportamentali e sintomi di regressione, quali aumento di irritabilità, disturbi d’ansia e disturbi del sonno. Negli adolescenti è stata inoltre riscontrata una aumentata instabilità emotiva con irritabilità, cambiamenti del tono dell’umore ma anche “Jet lag domestico” con alterazione del ritmo del sonno”. Guercio conclude: “La presenza dello psicologo a scuola non
si pone solo il compito di supportare le situazioni critiche e il disagio psicologico emerso
spiega - ma gioca anche un ruolo fondamentale nella prevenzione e promozione della salute,
nello sviluppo delle risorse e nel potenziamento delle capacità di adattamento e di resilienza.
La scuola del futuro, nel suo mandato formativo, non può più prescindere dalla dimensione
psicologica. E se è vero, come spesso abbiamo ascoltato in questo periodo, che ‘le crisi sono
acceleratori di cambiamenti e innovazione’ non possiamo perdere questa occasione”.
g.g.
Aperte le iscrizioni per il nido "Felice Cambriani" e per la scuola dell'infanzia "Maria Ausiliatrice” di Camerino. Per quanto riguarda la prima, il numero massimo di bambini consentito è di 14 e rimangono pochi posti liberi, mentre per la materna sono consentiti un massimo di 33 bambini. 
Entrambe le scuole si basano su una proposta educativa di tipo cattolico e sono ospitate in una struttura nuova e completamente antisismica realizzata dopo gli ultimi eventi sismici grazie alla generosità della Fondazione cremonese Arvedi/Buschini, di tanti amici incontrati dopo il terremoto e dall'aiuto della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).
Le scuole seguiranno l'orario di apertura 8-17 e, grazie ad una mensa interna, ai bambini sarà offerta colazione di metà mattinata e merenda. La scuola è dotata di un ampio giardino attrezzato con tanti giochi adatti ai bambini dai 0 ai 6 anni e garantisce l'apertura anche il sabato dalle 8 alle 12 e durante le vacanze natalizie e Pasquali.
"Crediamo che i bambini debbano essere educati al bene e avere tutte le attenzioni necessarie in un rapporto diretto con le maestre - fanno sapere dalla scuola -. In questo tempo di emergenza sanitaria la nostra scuola, per il rapporto bambini e ampiezza della struttura, garantisce tutti i requisiti richiesti dai protocolli di sicurezza. Siamo una realtà cattolica e, per questo,  un’attenzione particolare viene riservata a tutte quelle realtà fragili e bisognose di sostegno".
Le scuole riaprirranno il 1 settembre.

g.g. 

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