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Denunciati titolari di due copisterie: fotocopiavano libri illecitamente

Mercoledì, 22 Gennaio 2020 10:58 | Letto 1350 volte   Clicca per ascolare il testo Denunciati titolari di due copisterie: fotocopiavano libri illecitamente Copisteristi nei guai. Beccati dalla Guardia di Finanza a riprodurre illecitamente dei testi protetti dal diritto dautore. Una pratica ben nota a chi ha bisogno di libri a poco prezzo, come per esempio gli studenti universitari, che per risparmiare sui talvolta costosissimi testi trovano nelle copisterie una vera e propria ancora di salvezza. La Guardia di Finanza Compagnia di Macerata, a tal proposito, ha effettuato una serie di controlli, alcuni mesi fa, in seguito ai quali ha denunciato i titolari di due copisterie ritenuti responsabili di aver riprodotto illecitamente testi protetti dal diritto d’autore. Loperazione ha portato al sequestro di dodici supporti informatici, hard disk e pen drive, al cui interno erano archiviati oltre cento mila file elettronici. Da qui si è poi svolta unattività di indagine, coordinata dal Procuratore Giovanni Giorgio e dal Sostituto Procuratore Claudio Rastrelli e condotta con l’ausilio dell’Ufficio Mercato Fono-Videografico e Antipirateria della Direzione Generale della SIAE di Roma, che ha permesso di accertare, su un campione analizzato di circa 1.200 file, la presenza di opere librarie illecitamente riprodotte. In effetti la riproduzione di opere cosiddette dingegno non è vietata ma è consentita per esclusivo uso personale previo pagamento di un compenso forfettario che ciascun punto di riproduzione deve corrispondere alla SIAE. Inoltre, è vietato fotocopiare più del 15 per cento dell’opera e, conseguentemente, l’intero volume. Le due copisterie contravvenivano a questa normativa fotocopiando integralmente i libri e vendendoli ad un prezzo inferiore a quello di copertina. Il danno provocato non era solo nei confronti dellautore del testo ma anche dei librai onesti che vendevano le opere originali. I due titolari sono stati denunciati per aver fotocopiato abusivamente molteplici libri e testi didattici, in violazione alla normativa sulla protezione del diritto d’autore.Ai medesimi, inoltre, sono state comminate sanzioni amministrative fino ad oltre 170mila euro Ora, la posizione delle due imprese verrà vagliata anche sotto l’aspetto fiscale.Gaia Gennaretti
Copisteristi nei guai. Beccati dalla Guardia di Finanza a riprodurre illecitamente dei testi protetti dal diritto d'autore. Una pratica ben nota a chi ha bisogno di libri a poco prezzo, come per esempio gli studenti universitari, che per risparmiare sui talvolta costosissimi testi trovano nelle copisterie una vera e propria ancora di salvezza.
La Guardia di Finanza Compagnia di Macerata, a tal proposito, ha effettuato una serie di controlli, alcuni mesi fa, in seguito ai quali ha denunciato i titolari di due copisterie ritenuti responsabili di aver riprodotto illecitamente testi protetti dal diritto d’autore. 
L'operazione ha portato al sequestro di
 dodici supporti informaticihard disk e pen drive, al cui interno erano archiviati oltre cento mila file elettronici. Da qui si è poi svolta un'attività di indagine, coordinata dal Procuratore Giovanni Giorgio e dal Sostituto Procuratore Claudio Rastrelli e condotta con l’ausilio dell’Ufficio Mercato Fono-Videografico e Antipirateria della Direzione Generale della SIAE di Roma, che ha permesso di accertare, su un campione analizzato di circa 1.200 file, la presenza di opere librarie illecitamente riprodotte. In effetti la riproduzione di opere cosiddette d'ingegno non è vietata ma è consentita per esclusivo uso personale previo pagamento di un compenso forfettario che ciascun punto di riproduzione deve corrispondere alla SIAE. Inoltre, è vietato fotocopiare più del 15 per cento dell’opera e, conseguentemente, l’intero volume. Le due copisterie contravvenivano a questa normativa fotocopiando integralmente i libri e vendendoli ad un prezzo inferiore a quello di copertina. Il danno provocato non era solo nei confronti dell'autore del testo ma anche dei librai onesti che vendevano le opere originali. I due titolari sono stati denunciati per aver fotocopiato abusivamente molteplici libri e testi didattici, in violazione alla normativa sulla protezione del diritto d’autore.
Ai medesimi, inoltre, sono state comminate sanzioni amministrative fino ad oltre 170mila euro 
Ora, la posizione delle due imprese verrà vagliata anche sotto l’aspetto fiscale.

Gaia Gennaretti


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