Anselmi elezionI M. s. martino

 

Partito la scorsa settimana il ciclo di lezioni “Lo Scienziato dell'acqua”. Le lezioni sono organizzate dall'Ato3 Marche di Macerata nell'ambito delle sue attività di comunicazione, informazione e formazione per l'anno 2019. Le lezioni sono rivolte agli scolari e studenti di ogni ordine e grado, dall'infanzia alle scuole superiori, nei comuni che ricadono nell'ambito dell'Ato3 che comprende 40 comuni della provincia di Macerata e 6 comuni della provincia di Ancona.

“Quest'anno – afferma il Presidente dell'Ato3, Francesco Fiordomo – abbiamo avuto una grandissima richiesta di partecipazione, grazie anche all'opera capillare di informazione che abbiamo svolto preventivamente. Siamo passati da circa 1.500 alunni coinvolti lo scorso anno, agli oltre 2.500 di quest'anno, disseminati su tutto il territorio di nostra competenza”.

Oltre alle lezioni che andranno avanti fino a fine aprile, Ato3 Marche ricorda che sono ancora aperti i termini per partecipare al concorso “Si-amo l'Acqua”. Infatti fino al 12 aprile è possibile inviare gli elaborati video, audio o di grafica a tema risparmio dell'acqua. Tutte le informazioni sono reperibili nel sito dell'Ato3 Marche, http://ato3marche.it.

La premiazione del concorso si terrà il giorno 11 maggio a Recanati nell'ambito della Giornata dell'Acqua.

tutti attenti il ciclo idrico integrato

la polarizzazione dellacqua 1

Le Marche avranno una nuova figura professionale: l’accompagnatore cicloturistico. Sono aperte fino al 18 marzo 2019 le iscrizioni ai corsi di formazione professionale gratuiti per diventare accompagnatore cicloturistico. Questo profilo, già esistente a livello nazionale, era stato inserito dalla giunta della Regione Marche nel repertorio dei profili professionali su proposta dell’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi nel giugno scorso. “L’escursionismo in bicicletta sta conoscendo anche in Italia uno sviluppo crescente e nelle Marche- spiega l’assessore Bravi – e ci sono tutte le premesse perché si affermi come fattore significativo sotto il profilo economico, turistico, ambientale e culturale. La Regione sta cogliendo questa opportunità promuovendo il cicloturismo come offerta turistica rispettosa dell’ambiente e del paesaggio sull’intero territorio regionale. In questo contesto l’offerta di servizi di accompagnamento cicloturistico è un a esigenza, come segnalano anche gli operatori turistici, e può costituire uno strumento utile per l’allargamento dell’utenza e per la promozione di un turismo salutare e sostenibile.” L’accompagnatore cicloturistico avrà quindi il compito di guidare sia nella breve escursione giornaliera che nella vacanza in bici di più giorni una molteplicità di utenti: individui, famiglie, gruppi associativi o aziendali, gruppi scolastici. Dovrà inoltre fornire anche in lingua straniera informazioni sul territorio e proporre itinerari ciclistici in relazione alle capacità, alle richieste e agli interessi degli utenti (ambiente, cultura, enogastronomia,...).

DESTINATARI 15 candidati (per ciascuna sede) in possesso, al momento dell'iscrizione, dei seguenti requisiti: -Disoccupati, ai sensi della normativa vigente, residenti o domiciliati nella Regione Marche. -Maggiore età. -Diploma di Scuola Secondaria di II° grado , con dichiarazione di valore per i titoli di studio conseguiti all’estero. -Per gli stranieri è indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta verificata con un test di ingresso. Il mancato superamento del test linguistico comporta l'esclusione dalla frequenza. -Possesso della seguente dotazione tecnica: bicicletta, abbigliamento specifico, casco, scarpe da trekking, zaino.

DURATA E SEDE DEL CORSO I corsi (1 per ciascuna provincia delle Marche), della durata di 400 ore, comprensive di 100 ore di stage e 10 ore per esame finale si svolgeranno nelle seguenti sedi: San Benedetto (AP) - Via Piave, 60; Fermo - Via Don Biagio Cipriani 8; Sarnano (MC) – Largo Crivelli; Ancona - Via Saffi, 4; Pesaro (suddivisa nelle sedi di Via Milazzo 28, Pesaro, Via Pianacce, 1 Acqualagna e Carpegna).

ISCRIZIONI La domanda di iscrizione dovrà essere inoltrata a mezzo posta raccomandata A/R, o consegnata a mano, o inviata scannerizzata via mail, completa di documento d’identità, cv aggiornato e documento rilasciato dal Centro per l’impiego attestante lo stato di disoccupazione, entro e non oltre il 18/03/2019 a: Sede San Benedetto: Centro Papa Giovanni XXIII Onlus, Via M.T. Di Calcutta 1 60131 Ancona Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede Fermo: Nuova Ricerca. Agenzia Res Onlus, Via G.F.M.Prosperi 26 63900 Fermo - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede Macerata: Poliarte – Politecnico delle arti applicate all’impresa, Via Valle Miano 41 60125 Ancona Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede Ancona: Cooss Marche Onlus, Via Saffi 4 60121 Ancona Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede Pesaro: Labirinto Onlus, Via Milazzo, 28 - 61122 Pesaro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SELEZIONI L'accesso alla formazione di Accompagnatore Cicloturistico è subordinato al superamento di una prova pratica e test culturale. La prova pratica è propedeutica al test culturale ed attiene alla conduzione della bicicletta; essa prevede esercizi generici e specifici, tipo campo scuola. Il test è finalizzato ad accertare la conoscenza dei seguenti argomenti: codice della strada; nozioni generali di tecnica ciclistica; nozioni generali sul territorio marchigiano. Per la valutazione finale delle prove selettive sono attribuiti 60 punti alla prova pratica e 40 punti al test culturale. L'ammissione alla graduatoria del corso di formazione si intende conseguita se il candidato riporta almeno 40 punti nella prova pratica e, almeno, 20 punti nel test culturale. La data di selezione verrà tempestivamente comunicata agli allievi tramite SMS al numero indicato nella domanda di partecipazione. La mancata presenza alla selezione, anche per cause di forza maggiore, farà perdere ogni diritto di partecipazione al corso.

TITOLO RILASCIATO Al termine del percorso, previo superamento della prove finali, sarà rilasciato un attestato di qualifica professionale di II Livello ADA1921.48 per "Accompagnatore cicloturistico" valido per l'inserimento nell'apposito elenco regionale come previsto dalla DGR 74 del 28/01/2019.

PER INFORMAZIONI Centro Papa Giovanni XXIII Onlus Tel. 071 2140199 - formazione.centropapagiovanni.it Nuova Ricerca.Agenzia Res Onlus Tel.0734 633280 - www.coopres.it Poliarte – Politecnico delle arti applicate all’impresa Tel. 071 2802979 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Cooss Marche Onlus Tel. 071 50103219 - www.cooss.it/it/formazione Labirinto Onlus - Tel. 0721 26691 - www.labirinto.coop

 

Giacomo Piergentili e Angelo Cesaroni

 

 

"Le frasi offensive riportate nel comunicato di Altra Idea di Città, rappresentano ciò che in politica - così come nella vita quotidiana - non si dovrebbe mai fare".

Questo ha dichiarato Fabio Sebastianelli presidente regionale del Popolo della Famiglia e candidato alle prossime elezioni europee.

"si può accettare un’offesa ricevuta  “a caldo” in un momento di rabbia" - ha continuato Sebastianelli - "ma non un offesa che viene "scritta a tavolino" in un comunicato stampa.
In politica si è soliti criticare l'avversario, il suo operato e le sue idee, ma l'offesa gratuita deve rimanere fuori da qualsiasi dibattito"
"Il Popolo della Famiglia delle Marche" ha aggiunto il candidato PDF alle prossime europee -  "esprime la sua solidarietà e vicinanza a tutti i Centro di Aiuto alla vita"  
"Come cattolico mi sento chiamato in causa e offeso" - ha concluso - "Confido che in un momento di "illuminazione" Altra Idea di Città possa rendersi conto dell'errore e scusarsi pubblicamente con i CAV e con i cattolici"

 

 IlPopolodellaFamiglia simbolo ok

Ogni anno a Candia, una frazione del Comune di Ancona situata su una collina affacciata da un lato sulla valle della Baràccola, si svolge una manifestazione che rievoca una antica tradizione, quella della festa dei covoni con la realizzazione di vere e proprie opere d’arte costruite utilizzando soprattutto spighe e paglia.

Per l’edizione 2018 gli organizzatori hanno deciso di realizzare, con dovizia di particolari, la Basilica di san Nicola di Tolentino. La ricostruzione in scala 1 a 15 è stata costruita utilizzando ben 70.000 spighe di grano e curata nei minimi particolari.

A rappresentare la Città di Tolentino il Consigliere Mirco Mancini e Albino Incicco della Pro Loco TCT.

Un ringraziamento va al Comitato Organizzatore della festa e a Luigi Bronzini.

Il Covone dedicato alla Basilica di San Nicola sarà visibile anche il 3 settembre a Tolentino, in occasione dell’apertura delle Feste dedicate al Taumaturgo San Nicola ed esposto in piazza della Libertà.

covone 2

 

covone 3

Nei giorni scorsi i forestali del NIPAF di Ancona e della Stazione forestale del Conero sono intervenuti in attività di perquisizione presso un’area privata situata in località Monte Baldino nel Comune di Ancona. L’intervento, scaturito a seguito della segnalazione dello smarrimento di due cani, poi rinvenuti mentre abbagliavano insistentemente all’interno di un’area boscata privata, ha consentito ai forestali, insospettiti dall’insolito comportamento dei cani, di individuare alcune trappole di grandi dimensioni installate all’interno di una recinzione.

Constatata l’urgenza di intervenire, non appena individuati i due proprietari del terreno, i forestali hanno proceduto ad effettuare le perquisizioni dell’area e dei numerosi manufatti presenti, rinvenendo 5 trappole, due delle quali avevano catturato rispettivamente un istrice ed un gatto domestico.

 

istrice

L’ istrice, che era ancora vivo ma aveva perduto molti aculei nel tentativo di liberarsi, è stato rilasciato immediatamente dagli agenti in un sito idoneo, mentre il gatto domestico era morto. La liberazione dell’esemplare di istrice, specie particolarmente protetta dalla normativa vigente, è stata piuttosto difficile, a causa dell’elevata pericolosità degli aculei dell’animale.

 

rilascio istrice

La carcassa del gatto è stata sequestrata e verrà sottoposta a perizia presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Ancona per accertare le cause del decesso, dovuto con ogni probabilità alla lunga permanenza nella trappola senza cibo ne acqua.

A seguito delle perquisizioni una ulteriore trappola non innescata è stata rinvenuta e sequestrata all’interno di un manufatto.

I responsabili dei reati, deferiti alla Procura della repubblica di Ancona, rischiano le pesanti pene previste dal Codice Penale per uccisione e maltrattamento degli animali, furto aggravato ai danni dello Stato e bracconaggio.

Le indagini sono dirette dal Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Ancona, Dr.Paolo Gubinelli.

 

sequestro trappole

Non è caduto nel vuoto il j'accuse pronunciato dal nuovo segretario di zona Sarnano-San Ginesio di Coldiretti Federico Francioni, con la Coldiretti che nel frattempo conferma per lunedì 18 luglio la manifestazione di protesta in regione. Con riferimento, infatti, ai problemi causati nella zona dall'invasione dei cinghiali Francioni aveva parlato di "forte opposizione da parte di alcuni influenti cittadini sarnanesi alla richiesta, presentata da Coldiretti alla provincia di Macerata, di autorizzare nei diversi comuni almeno 30 battute di caccia per la necessaria selezione dei cinghiali". Sembrerebbe, infatti, che lo stop alle battute sia stato dato da alcuni agricoltori preoccupati per le loro coltivazioni. "Facciamo chiarezza una volta per tutte dopo le tante chiacchiere sparate al vento – la risposta di Stefano Piergentili - Sabato 2 Luglio mio padre, Giacomo Piergentili, è stato contattato dal sig. Francesco Riccucci, uno dei responsabili della squadra 40, che lo informava che la domenica ci sarebbe stata la battuta ai cinghiali nella zona sotto Cardagnano, chiedendo se era possibile effettuarla anche all'interno della zona addestramento cani ivi presente. La risposta di mio padre è stata che era possibile effettuare la battuta anche all'interno della zona in quanto previsto dalla normativa. Allo stesso tempo, però, informava il Ricucci che nei terreni sopra la gola del torrente Carogno c'erano delle coltivazioni intensive in atto, "1 ettaro di patate e 3 di mais dolce", perfettamente recintati con rete elettrificata fornita dall'ATC e da tre linee di fili elettrificati pagati in proprio. Quindi invitava a prestare la massima attenzione perché si evitasse che i cinghiali in fuga (circa 55 esemplari filmati da fototrappola) braccati dai cani abbattessero le recinzioni elettriche e attraversassero le culture determinando danni per migliaia di euro, dei quali ovviamente, come da normativa vigente, è previsto il risarcimento da parte della squadra che li ha causati durante la battuta e della provincia quale ente autorizzante la stessa in periodo di caccia chiusa. A questo punto Riccucci esprimeva forti perplessità sul fatto di effettuare la battuta invitando mio padre ad informare la provincia delle colture presenti. Dopo diverse telefonate tra provincia, responsabili della squadra 40, che rifiutavano di pagare eventuali danni provocati durante la battuta, e i proprietari dei fondi che l'avevano richiesta, l'amministrazione provinciale, forse per questioni di responsabilità, ha deciso di sospendere l'esecuzione della cacciata. Non si dica, quindi, che è stato mio padre a non volere la battuta, anzi lo stesso si è adoperato per trovare altre soluzioni, ma forse la rivalità tra squadre di cacciatori ha impedito che si attuassero. In una battuta non si può mai prevedere cosa potrebbe accadere e, di conseguenza, essere sicuri che non si verifichino danni. Nessuno in definitiva si è voluto assumere la responsabilità e per tali ragioni la battuta non è stata fatta. Da parte nostra cerchiamo di difendere le nostre colture. Ma questa è la guerra dei poveri", l'amara conclusione di Stefano Piergentili.

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