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Una Pasqua e una Settimana Santa del tutto particolari e sicuramente diverse da tutte le altre. Le chiese resteranno deserte e tutte le celebrazioni avverranno senza la presenza dei fedeli. Sarà, però, possibile, come già avvenuto nelle domeniche di Quaresima, seguire in diretta radiofonica sulle frequenze di Radio C1 inblu, in streaming e sulla pagina facebook de L'Appennino camerte tutti i riti della Settimana Santa presieduti nella basilica di San Venanzio a Camerino dall'arcivescovo Francesco Massara.
Primo appuntamento domenica 5, giorno delle Palme, alle ore 10.30 quando ci sarà anche un momento particolare, come spiega don Marco Gentilucci. "Particolarità di questa celebrazione - le sue parole - la preghiera di affidamento a san Venanzio della città di Camerino e dell'intera diocesi che sarà recitata dall'arcivescovo e dal sindaco Sandro Sborgia".
Le dirette, sempre dalla basilica di san Venanzio proseguiranno il Giovedì Santo con la messa "in coena Domini" alle ore 17.00,
il Venerdì Santo
con la celebrazione della passione alle ore 16.00, 
per concludere sabato 11 aprile con la solenne Veglia Pasquale alle ore 21.00
Domenica 12 messa del giorno di Pasqua alle ore 10.30.

1 4 pag San Venanzio RID

Ci tiene a fare chiarezza l'arcivescovo di Camerino-San Severino, Francesco Massara.
Se da un lato, infatti, nella diocesi di Macerata e in altre diocesi sono stati rivisti i criteri di sicurezza per l'emergenza Coronavirus, l'arcivescovo Massara conferma, invece, per il territorio che lo riguarda, quanto stabilito martedì scorso con un comunicato congiunto dei Vescovi delle Marche (la notizia al seguente link http://appenninocamerte.info/notizie-diocesi/item/10590-coronavirus-l-arcivescovo-sospende-l.e-celebrazioni-liturgiche).

«Per evitare confusione - ha detto Massara - , ribadisco che nella nostra Chiesa locale rimane confermato quanto disposto dai Vescovi delle Marche il 25 febbraio scorso riguardo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Chiedo a tutti i sacerdoti e alle comunità di osservarlo. Interpretazioni personali o provenienti da altre diocesi non sono da tenere in considerazione.
Ringrazio tutti per la collaborazione - ha concluso - , mentre continuiamo ad affidarci alla Madonna affinché ci sostenga nel nostro cammino quaresimale».

GS

 Un incontro, un'amicizia e una serata unica e irripetibile quella vissuta domenica 30 Aprile in terra romagnola. L'incontro con Silvia Paolucci anima e “ motore “ di una comunità giovane e viva. La sorpresa di Francesco Zanotti fulcro vitale per i settimanali diocesani italiani e direttore del Corriere Cesenate.“Non piangere più: eri schiavo, ora sei figlio”. Questo il filo conduttore del concerto di solidarietà tenutosi nella parrocchia di Bulgarnò, piccolo centro della diocesi di Cesena, in favore della comunità diocesana di Camerino – San Severino Marche colpita dal terremoto dello scorso mese di ottobre.

Il concerto, con musica e testi recitati, è stato eseguito dal coro giovanile parrocchiale del piccolo centro della campagna cesenate. Lo scopo, per espressa volontà degli stessi giovani coordinati da Silvia Paolucci, quello di raccogliere fondi in favore delle popolazioni terremotate del centro Italia, in particolare, come detto, per la diocesi di Camerino a cui, come espressione del “popolo terremotato”, i giovani hanno voluto inviare un sentito e commovente messaggio carico di speranza: “sempre si può ripartire quando si hanno degli amici e la fede!”.

BULGARNO RAGAZZI IN CONCERTO

 

( nelle foto alcuni momenti del concerto diretto dal maestro Zanotti, intervallato da letture e meditazioni che hanno catturato l'attenzione dei numerosi fedeli accorsi per l'esibizione dei giovani ragazzi del luogo )  

RAGAZZI BULGARNO 2

 

“Un concerto bello e impegnativo da realizzare, frutto di tanta armonia senza la quale il concerto non sarebbe stato realizzato – le parole del parroco di Bulgarnò don Tonino che ha voluto ringraziare i “suoi” giovani – Canti non semplici e dal contenuto profondo che ci aiutano a vivere con maggiore intensità l'esperienza dell'amicizia e della fede”.

 

RAGAZZI BULGARNO 4

 

A rappresentare la diocesi di Camerino – San Severino Marche Mario Staffolani, che, dopo aver portato ai presenti il saluto dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, ha tenuto a ringraziare i giovani “coristi” per l'iniziativa complimentandosi con la loro esecuzione. “Chi canta e canta bene prega due volte – ha esordito citando S. Agostino – Oggi ho avuto la gioia di poter rientrare in una chiesa visto che nel nostro territorio quasi tutte le chiese sono state distrutte o sono inagibili. Un territorio che è stato colpito duramente dal terremoto – ha proseguito illustrando la situazione dell'alto maceratese – con molti paesi divenuti una grande zona rossa. Per questo vi ringraziamo per la vostra iniziativa di solidarietà, per la quale vorrei ringraziare anche Francesco Zanotti, un fratello più che un amico, che nei giorni immediatamente successivi al terremoto non ha mai mancato di farmi sentire la sua amicizia e la sua vicinanza. Durante il periodo della sua presidenza alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici ndr) il suo più grande insegnamento è stato quello di utilizzare, metaforicamente parlando, ago e filo per ricucire i rapporti che talvolta finivano per sfilacciarsi”. “Attraverso il nostro contatto quotidiano – ha fatto eco Francesco Zanotti – ho captato, per quanto fosse possibile, il dramma che si stava vivendo a causa del sisma. Così mi sono fatto tramite perchè questo concerto potesse contribuire ad aiutare una comunità così duramente messa alla prova”.

RAGAZZI BULGARNO 5 MOMENTO DI PAUSA

 

RAGAZZI BULGARNO CON FRANCESCO ZANOTTI

 

RAGAZZI BULGARNO GEMELLI ZANOTTI

 

RAGAZZI BULGARNO IN CONCERTO 3

 

RAGAZZI BULGARNO IN CONCERTO FOTOT 2

 

RAGAZZI BULGARNO IN CONCERTO

 

RAGAZZI BULGARNO NONNA ZANOTTI

 

RAGAZZI BULGARNO PARROCO E GENITORI ZANOTTI 

 

RAGAZZI BULGARNO CHIESA GREMITA

 

Si è svolto a Camerino, presso la “Torre del Parco”, “unica struttura agibile tra quelle appartenenti alla diocesi di Camerino – San Severino Marche”, come sottolineato dall’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che ha fatto gli onori di casa, l’incontro periodico tra i Vescovi delle diocesi terremotate del centro Italia e il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Vasco Errani, presenti anche, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il soprintendente speciale unico per le zone dell'Italia centrale colpite dal terremoto Paolo Iannelli. L’incontro ha avuto la finalità di fare il punto sulla situazione sul percorso delle messa in sicurezza e della ricostruzione dei beni ecclesiastici. Tra i Vescovi presenti il cardinale arcivescovo di Ancona-Osimo Edoardo Menichelli, il vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni d’Ercole, il vescovo di Fabriano–Matelica mons. Stefano Russo, il vescovo di San Benedetto del Tronto Mons. Carlo Bresciani, il vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili, il vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi. “Una riunione operativa di lavoro”, come l’ha definita lo stesso Errani, nella quale sono state evidenziate con estrema franchezza alcune delle criticità ancora esistenti e, soprattutto, la sensazione che ci sia un rallentamento nella messa in sicurezza degli edifici di culto indicati al Mibac. Sul punto molto concreto è stato il Commissario Errani secondo cui “è necessario fare il punto esatto della situazione delle opere provvisionali già eseguite e di quelle da compiere, rivedendo, se necessario, quanto indicato dal Mibac. Qualora, poi, i tempi di esecuzione siano eccessivamente dilatati soggetti attuatori delle relative opere potranno essere le singole curie vescovili. Non possiamo permetterci ritardi o situazioni di stallo – ha ribadito con forza lo stesso Commissario – Le opere di messa in sicurezza vanno fatte secondo le norme e i lavori devono essere pagati. Se qualcuno non ve lo permette segnalatemelo”. A tal fine Errani ha proposto ai Vescovi, ai Dirigenti e ai Sovrintendenti presenti un tavolo di lavoro cui dovranno partecipare un tecnico incaricato da ciascuna diocesi, un tecnico della Regione e un tecnico della Protezione civile per definire con esattezza lo stato delle opere compiute o ancora da compiere da presentare poi al prossimo incontro che si terrà, su invito del cardinale Menichelli, ad Ancona venerdì 21 aprile. Prima della conclusione dell’incontro, su sollecitazione dell’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, è stata richiamata l’attenzione sullo stato del patrimonio archivistico e librario recuperato in ciascuna delle chiese parrocchiali danneggiate rispetto al quale ampia assicurazione e interesse è stata fornita dalla Sovrintendenza archivistica che opera nei territori interessati anche sotto il profilo del reperimento di adeguati spazi attrezzati idonei alla conservazione di detto patrimonio.

 

(I vescovi partecipanti all'incontro)

 

vescovi

 

platea

 

 

 

 

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