PIEDINO elezioni regionali nostro
Al termine della Recita dell'Angelus in piazza San Pietro, affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre ha voluto oggi dedicare un pensiero  a tutte le popolazioni del Centro Italia, ancora in sofferenza a causa del sisma.
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Nell’approssimarsi della data che segna i 4 anni dalle prime scosse devastanti della notte del 24 agosto 2016, Papa Francesco ha rinnovato la preghiera per le famiglie e le comunità che hanno subito maggiori danni, rivolgendo a loro il suo pensiero, affinchè possano andare avanti con solidarietà e speranza. Nelle parole del Papa anche l'augurio che si acceleri la ricostruzione affinchè la gente possa tornare a vivere serenamente nei bellissimi territori dell’appennino.

Parole subito accolte con affetto dall'Arcivescovo Francesco Massara, a sua volta sempre in prima linea per alleviare e risolvere ogni difficoltà delle comunità terremotate
“ Dal profondo del cuore - ha detto Mons. Massara- sento di ringraziare il Santo Padre per l’attenzione che ha sempre avuto per i territori feriti dal sisma e per questo pensiero che ha voluto dedicare loro, durante l’Angelus in piazza San Pietro, Lo interpretiamo come  ulteriore segno di una costante vicinanza e da stimolo ad andare avanti con fiducia". 
c.c.


Non si spegne la gioia accesa sabato pomeriggio ad Ussita dalla bontà di Papa francesco, grazie al dono del Centro di Comunità che porta il suo nome.
Dopo la grande emozione del taglio del nastro, infatti, che ha visto anche la lettura, da parte dell'arcivescovo Francesco Massara, di una lettera inviata dal Santo Padre per l'occasione, il Centro di Comunità sarà il protagonista di un collegamento su Rai Uno durante la trasmissione "C'è tempo per" condotta da Anna Falchi e Beppe Convertini.
Inviato speciale il marchigiano Paolo notari che ai microfoni di mario Staffolani per Radio C1...inBlu ha detto: "Domattina alle 10 sarò inviato ad Ussita, sotto casa mia - commenta - . Io spesso provo a segnalare degli eventi che accadono nella mia regione Marche e spesso riesco a portare qualche fatto alla ribalta nazionale.

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Domani, Beppe Convertini e Anna Falchi si collegheranno con me ad Ussita perchè il tema della puntata sarà 'I buoni e i cattivi' e noi parleremo del più buono del mondo: Papa Francesco.
Proprio lui, infatti, ha donato questo Centro di comunità che porta proprio il suo nome. Il Santo Padre ha dedicato una sua lettera agli abitanti di Ussita ed il vescovo Massara, a cui sono legato per amicizia e stima, mi ha segnalato questa bella notizia di cui ci è sembrato giusto parlare".
Notari intervisterà proprio l'arcivescovo insieme ad alcuni abitanti del centro colpito dal sisma.

GS

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È arrivata a mezzogiorno, da parte del Santo Padre Francesco, la nomina ufficiale dell'arcivescovo Francesco Massara a vescovo della diocesi di Fabriano - Matelica, unendo le due sedi di Camerino - San Severino Marche e Fabriano - Matelica.

Il provvedimento Pontificio non porta alcuna mutazione all’assetto amministrativo delle due sedi. Le diocesi, pertanto, rimarranno due Circoscrizioni ecclesiastiche separate ed indipendenti e come tali dovranno essere governate. “Tuttavia – sono parole che mi ha scritto il Nunzio Apostolico –, nulla osta che si prospettino e si attuino col tempo percorsi unitari di formazione del clero e del laicato, e così pure forme di interscambio tra i due presbiteri nell’esercizio del ministero pastorale”.

L'arcivescovo commenta così la nomina: "Sarà mia premura, dunque fare il possibile per favorire un cammino di unità che dovrà essere funzionale ad un lavoro comune secondo le indicazioni della 'sinodalità' e della 'missionarietà'.
Il mio programma sarà quello di continuare a stare vicino alla nostra gente; mentre chiedo a ciascuno e a tutti voi, l’impegno a mettere insieme i doni ricevuti, in un cammino di comunione, per seguire con maggiore slancio il Signore Gesù ed operare una autentica opera evangelizzatrice nella nostra Chiesa.

In questo momento di fede, permettetemi di ringraziare innanzitutto Papa Francesco per la fiducia che ancora una volta, mi ha accordato con questo Provvedimento. Al Successore di Pietro, va tutta la mia e vostra incondizionata obbedienza e disponibilità per poter continuare a lavorare per il bene dalla Chiesa nel diffondere la gioia del Vangelo.

Da parte mia - prosegue Massara - accolgo questa nuova responsabilità con gioia e con non poche preoccupazioni. Infatti, ora che “la famiglia si è allargata”, sarà per me indispensabile e necessario cercare le priorità; affinché possa essere un Pastore e un Padre attento alle esigenze di ciascuno. Sarà necessario ritrovare nuovi ritmi di vita, ma soprattutto conseguire tempi e modi per essere vicino al Popolo Santo di Dio che il Signore mi affida, senza ignorare nessuno, nel mio dovere di annunciare con franchezza il Vangelo di Gesù Cristo.

Continuerò ad essere Amministratore Apostolico fino al giorno della Immissione canonica in questa Sede che, a Dio piacendo, celebreremo in Cattedrale, Martedì 8 settembre prossimo, in occasione della Memoria liturgica della Madonna del Buon Gesù.
Vi chiedo - conclude - di continuare a pregare, con animo riconoscente, per il Santo Padre Francesco che, ancora una volta ha mostrato la sua paterna sollecitudine per questa nostra Chiesa particolare. Vi chiedo anche di pregare per me e insieme preghiamo per i sacerdoti e i diaconi, miei primi collaboratori, per le religiose e i religiosi, per i giovani e le famiglie, per gli anziani, per le persone sole, i poveri e gli ammalati, per tutto il Popolo di Dio che vive ed opera in questo territorio e per la Chiesa sorella di Camerino – San Severino Marche alla quale, in questo momento, permettete che si volga il mio pensiero e il mio affetto".

GS

Il cast internazionale di Viva la Gente è diretto a Sarnano. Viva la Gente (VLG), che negli ultimi 52 anni è stata in tournée in più di 70 nazioni in tutto il mondo, ha annunciato che Sarnano sarà una tappa del tour 2019. Il 26 ottobre alle 20:30. Viva la Gente metterà in scena spettacoli pubblici al palazzetto dello sport della città. Il ricavato delle vendite dei biglietti dello spettacolo sarà devoluto al Comune di Sarnano.

Durante la permanenza a Sarnano, tra il 21 e il 27 ottobre, Viva la Gente trascorrerà il proprio tempo partecipando a progetti sociali e vivrà con le famiglie ospitanti del posto.

Famoso soprattutto per l’intrattenimento ricco di energia, vivace e a portata delle famiglie, il cast dei 100 partecipanti, in rappresentanza di 20 nazioni, farà visita a decine di comunità di tutti gli Stati Uniti, Europa e Messico nei cinque mesi del tour mondiale. Da più di 50 anni, i cast di Viva la Gente girano il mondo facendo spettacoli per milioni di persone, tra cui spettacoli per il Papa e con Andrea Bocelli.

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“La nostra ultima produzione, Live On Tour, mira a condividere la nostra visione di un mondo più speranzoso, fiducioso e pacifico - spiega il vice presidente senior di Viva la Gente Eric Lentz - . Lo spettacolo è caratterizzato da divertenti medley pop, danze internazionali e canzoni originali di VLG che ispireranno le persone a fare la differenza nelle proprie comunità”..

Assistere allo spettacolo e ospitare i membri del cast non sono gli unici modi per partecipare. I giovani del posto di età compresa tra i 17 e i 29 anni possono presentare domanda per viaggiare nei programmi futuri. La visita di Viva la Gente a Sarnano è sponsorizzata dal Comune di Sarnano.

GS
Grande fermento nelle ultime ore nella diocesi di Camerino-San Severino Marche . Il tutto faceva presagire che  arrivassero da Roma, notizie riferite alle diocesi delle Marche. A mezzogiorno in punto l'arcivescovo Francesco Massara ha rivelato il volere del Papa della fusione tra le diocesi di Camerino-San Severino Marche e Fabriano Matelica.

C.C. 

Di seguito la comunicazione ufficiale


Camerino, 26 luglio 2019

Cari Sacerdoti, Religiose, Religiosi e fedeli tutti, sono a comunicarvi la decisione del Santo Padre Papa Francesco della quale, nei giorni scorsi, il Nunzio Apostolico in Italia mi ha reso partecipe.

A partire da questo momento il sottoscritto assume l’incarico di Amministratore Apostolico della diocesi di Fabriano-Matelica con tutte le facoltà di Vescovo diocesano e sostituisce S. E. Mons. Stefano Russo.

Le due diocesi, seppure sotto la guida di un unico Vescovo, continueranno a portare avanti le reciproche amministrazioni in modo separato in vista di una diversa conformazione territoriale che porterà ad una revisione dei confini.

Ringrazio S. E. Mons. Stefano Russo, che ha guidato come pastore una Chiesa locale ricca di fede e di storia.

A voi, chiedo la pazienza e la bontà di darmi il tempo per imparare a gestire questo nuovo impegno ministeriale, assicurandovi che non muterà la mia sollecitudine verso questa Chiesa locale.

Mentre alla diocesi di Fabriano - Matelica vorrei dire: vengo a voi con gioia anche se non con poche preoccupazioni. La responsabilità a me affidata esattamente ad un anno dalla mia nomina episcopale è talmente alta ed impegnativa che, per non venir meno ai miei doveri di padre e pastore, occorrerà trovare nuovi ritmi di vita, ma soprattutto tempi e modi per essere vicino a tutti e ciascuno con premurosa attenzione ed ascolto fecondo, in modo da poter essere, fin quando il Signore vorrà, pastore secondo il suo cuore.

Per svolgere serenamente e nel miglior modo possibile questo mio nuovo compito, chiedo la preghiera e la collaborazione di tutti voi, mentre invoco la benevola intercessione della Beata Vergine Maria, di San Giovanni Battista, dei Santi Venanzio e Severino e, oggi in particolare, quella dei SS. Gioacchino ed Anna.

+Francesco Massara

Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche

Amministratore Apostolico di Fabriano - Matelica

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La Chiesa di Camerino – San Severino Marche, dopo l’immensa gioia ed il dono di grazia straordinario per la visita di Papa Francesco alla nostra Arcidiocesi, intende continuare a ringraziare la Divina Provvidenza per la premura apostolica che il Successore di Pietro ha voluto manifestare al nostro territorio.  Facendomi interprete di questi sentimenti, il primo pensiero va proprio a Papa Francesco che presiede alla carità di Cristo attraverso la Chiesa: lo ringrazio perché, attraverso la Sua parola e il suo volto di innamorato di Dio, ci ha comunicato la freschezza del Vangelo e l’amore verso la Chiesa anche attraverso il dono di un Centro di aggregazione per la Comunità di Ussita.
Tra i tanti momenti salienti della sua visita, uno dei più significativi è stato l’incontro con le famiglie delle SAE avvenuto proprio all’inizio del suo pellegrinaggio a Camerino. Il suo ingresso in quelle sistemazioni provvisorie ha rappresentato l’accesso nei tanti luoghi terremotati della nostra Arcidiocesi raggiungendo tutti i fedeli: le famiglie che hanno perso le loro case, i sacerdoti privati dei luoghi di culto, le religiose allontanate dalle loro comunità e monasteri, i commercianti e gli altri lavoratori costretti ad adattarsi alle circostanze più difficili.

Il suo incontro con la comunità Diocesana colpita dagli eventi sismici del 2016 è stato un evento veramente impegnativo organizzato in poco più di due mesi. Una sfida vinta solo perché si è svolto un prodigioso lavoro di squadra reso possibile dalla sinergia di molteplici agenti pubblici e privati.
Per questo vorrei ringraziare innanzitutto la Santa Sede che, per il tramite dei suoi vari organismi, ci ha preso per mano e ci ha condotto sapientemente e con competenza alla realizzazione dell’evento. In particolare, esprimo gratitudine ai responsabili della Gendarmeria vaticana che hanno dato assistenza e garantito la sicurezza nel corso di tutto l’evento.

Una particolare menzione meritano i Vescovi, i Sacerdoti, i Religiosi/e e tutti i Movimenti ed Associazioni che, con la loro presenza e preghiera, ieri hanno contribuito a rendere ancora più fruttuoso l’evento. Desidero ringraziare i Direttori, i Musicisti e i membri della Corale di Camerino e San Severino Marche che hanno unito le loro forze per accompagnare la liturgia eucaristica con l’armonia del loro canto.

Ringrazio, poi, i tecnici e i dipendenti della Curia arcivescovile insieme agli straordinari volontari dell’UNITALSI, gli Scout, le Confraternite e la Croce Rossa Italiana di Camerino che hanno prestato il loro generoso ed encomiabile servizio per garantire l’assistenza ai pellegrini e ai malati.

Ancora, tutta la mia gratitudine all’Amministrazione comunale e ai suoi dipendenti che hanno lavorato senza sosta mettendo a disposizione tutta la loro esperienza e preparazione. Particolare riconoscenza desidero esprimere al Presidente e ai dipendenti dell’Azienda di trasporti CONTRAM Spa che, per tutta la giornata, ha garantito i collegamenti cittadini con un encomiabile servizio di navette.

Inoltre, la Prefettura, la Questura, le Forze dell’Ordine in tutte le varie componenti, i Vigili del fuoco, i dipendenti dell’ASL, senza dimenticare gli operatori della Protezione Civile locale e regionale e l’importante contributo della Regione Marche, della Provincia di Macerata e dell’Università di Camerino.

Un grazie particolare ai tanti benefattori che, in diversi modi e attraverso vari enti – in particolare la Coldiretti – hanno contribuito affinché l’accoglienza del Santo Padre conservasse un carattere di semplicità, pur garantendo la massima dignità e bellezza possibili. Grazie perché dalla loro generosità, spesso scaturita spontaneamente e con larghezza, la Diocesi ha potuto realizzare un evento così straordinario.

Per il loro contributo informativo, desidero manifestare profonda gratitudine agli organi di stampa locali e nazionali che hanno dato significativa risonanza mediatica alla visita del Santo Padre e hanno contribuito a risvegliare l’attenzione sul nostro territorio ferito.

Un ultimo ringraziamento è indirizzato a tutti i fedeli e ai bambini accorsi da varie parti dell’Arcidiocesi: ognuno di loro ha saputo interpretare al meglio il valore di questo momento di grazia e apprezzare soprattutto la bellezza di una giornata straordinaria come quella appena vissuta.



+Francesco Massara, Arcivescovo

Un centro di comunità da realizzare ad Ussita. Sarà questo il regalo che Papa Francesco ha annunciato di donare ai terremotati. A darne l’annuncio, pochi minuti dopo del decollo dell’elicottero papale, è stato l’arcivescovo Francesco Massara ai microfoni di RadioC1 Inblu.
“La mattina è andata benissimo – ha commentato Massara ancora emozionato per le ore vissute accanto a Papa Francesco, durante le quali ha mostrato le difficoltà della comunità colpita dal sisma - .
E’ andato tutto bene fino al saluto finale con i bambini della Prima Comunione – ha aggiunto - . Ringraziamo il Santo Padre che ci ha fatto questo regalo. Il Papa ha lasciato un segno e come regalo ha annunciato di donare un centro di comunità che sarà fatto ad Ussita”.

Giulia Sancricca
Un breve tratto di strada lungo corso Vittorio Emanuele II al fianco dall’arcivescovo Francesco Massara, sulla Papamobile, ha portato il Santo Padre nella chiesa di Santa Maria in Via. Oltre all’ingresso in cattedrale, avvenuto al suo arrivo in piazza Cavour, Papa Francesco ha voluto accendere i riflettori anche su un altro simbolo caro ai fedeli di Camerino. 
Scortato dai mezzi dei vigili del fuoco, il Santo Padre è arrivato davanti alla chiesa conosciuta per il campanile che la sera del 26 ottobre, con la scossa delle 21.18, è crollato sopra una abitazione vicina.
Un silenzio commovente quello all’interno della chiesa di Santa Maria in Via dove Papa Bergoglio è entrato insieme all’arcivescovo Francesco Massara, al sindaco Sandro Sborgia e all’ingegnere Carlo Morosi, accompagnati dai vigili del fuoco.

Un altro momento molto difficile per il Sommo Pontefice che, ancora una volta, ha avuto l’occasione per vedere con i propri occhi e sentire con il proprio cuore il grido di una ferita difficile da rimarginare.
Santa Maria in Via rientra tra le 356 chiese inagibili che attendono i lavori per essere riaperte.


Giulia Sancricca

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il sindaco Sandro Sborgia

Nell’Angelus il Sommo Pontefice ha avuto un pensiero per tutti, dalle istituzioni ai santi del territorio, da coloro che hanno lavorato per l’organizzazione della sua visita a Camerino agli abitanti di San Severino Marche, che ha annunciato di salutare sorvolando sopra la città con l’elicottero. 
“Ieri, a Pozzomaggiore, in Sardegna ha esordito nell’Angelus - , è stata proclamata Beata Edvige Carboni, una semplice donna del popolo che nell’umile quotidianità abbracciò la Croce, dando testimonianza di fede e di carità. Rendiamo grazie per questa fedele discepola di Cristo, che ha speso tutta la sua vita al servizio di Dio e del prossimo. Un applauso alla nuova Beata.
Oggi vogliamo ricordare in modo particolare i rifugiati, nella Giornata Mondiale che l’ONU dedica a loro. Questa ricorrenza invita tutti alla solidarietà con gli uomini, le donne e i bambini in fuga da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti fondamentali. Le nostre comunità ecclesiali e civili siano loro vicine e attente alle loro necessità e alle loro sofferenze”.
Poi il messaggio ai presenti: “Al termine di questa celebrazione - ha detto - , saluto cordialmente tutti voi qui presenti. Estendo con affetto il mio saluto ai malati, agli anziani, ai carcerati, e a tutti coloro che, attraverso la radio e la televisione, si sono uniti spiritualmente a questa Santa Messa. Rivolgo un sentito ringraziamento a quanti – istituzioni, enti, associazioni e singole persone – hanno lavorato per questa mia breve ma intensa visita, collaborando generosamente con l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. 

Cari fratelli e sorelle - ha aggiunto - , possiate camminare uniti e gioiosi nella via della fede, della speranza e della carità, fedeli alle numerose testimonianze di santità di cui è ricca la vostra terra. Penso, fra gli altri, a San Venanzio, San Severino, Sant’Ansovino, San Nicola da Tolentino, San Pacifico, e alla Beata Battista Varano. Penso altresì alle numerose figure di “santi della porta accanto” non beatificati o canonizzati, ma che hanno sostenuto e trasformato famiglie e comunità con la forza della loro vita cristiana”.


Giulia Sancricca
Nel ringraziare il Santo Padre per la sua presenza, dandogli il benvenuto, l’arcivescovo Francesco Massara, parlando del cieco Bartimeno, ha ricordato come “prima del dramma questo territorio era un luogo di luce e di colore; ricco di una storia bella ed antica, spazio di accoglienza e di libertà, capace di far vedere gli autentici valori della vita. Dopo il sisma - ha proseguito - , negli sguardi delle persone e dei loro dolorosi racconti ho potuto scorgere storie di cecità indotta dagli eventi, uomini e donne segnati dalla dolorosa perdita di ciò che è più caro, desiderosi di rialzarsi, ma incapaci di riprendere il cammino”. 


Poi il punto sulle promesse disattese e sulle lungaggini della burocrazia: “Il terremoto ha avuto un triplice effetto - ha detto Massara - : ha sventrato in un attimo le case, ha strappato, dal cuore della gente, ogni speranza, infine, purtroppo, ha dato vita ad un ulteriore terremoto, quello delle promesse. Dopo il tempestivo intervento per la messa in sicurezza delle strutture danneggiate, la ricostruzione si è lasciata ingabbiare dai lacci della burocrazia, generando sentimenti di sconforto e delusione, soprattutto tra le nuove generazioni che si vendono derubate del loro futuro”.

Infine la reazione della Chiesa: “Ma questa chiesa - ha aggiunto - come Bartimeo, per quanto provata, ha scelto di lottare e di non rassegnarsi. Non si è lasciata vincere dallo sconforto e dalla rassegnazione e non ha mai smesso di gridare il suo dolore. Santo Padre - ha ribadito - qui oggi non ci sono solo le macerie e la distruzione che ci circondano ma una popolazione che non si abbatte e che non demorde, che ha un grande desiderio di essere protagonista di una ripresa.

La sua visita nella Diocesi - ha detto Massara - è un invito a rialzarci, a rimetterci in piedi, a ripartire”.


Giulia Sancricca

discorso vescovo massara
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