In alta montagna, anche nel periodo estivo, ci si può trovare di fronte a cambi repentini di temperatura. Quindi è meglio sentire prima di partire, guide alpine e rifugisti.
Mai in passato si sono verificati tanti incidenti in montagna come quest'anno.
Il dottor Paolo Cortelli Panini è l'addetto stampa del corpo soccorso alpino e speleologico delle Marche, quale consigli dare per chi vuole fare escursioni.
I consigli sono diversi, fondamentale è organizzare bene prima la gita o l'escursione, studiare bene a tavolino, anche per semplici passeggiate, per individuare bene la tipologia della passeggiata o del sentiero che si vuole fare e verificare che sia compatibile con le capicità dell'individuo e del gruppo, di solito c'è sempre un anello debole nel gruppo e l'escursione deve tenere conto anche di questo.
Un altro consiglio è non andare in giro da soli ma in gruppo, un aiuto sarebbe, una volta era abitudine, lasciare un foglietto all'interno dell'auto dove indicare ora di partenza e la destinazione.
Per le persone anziane il discorso è diverso, ma negli ultimi anni gli interventi di soccorso sono più di 5.000, fortunatamente gli incedenti mortali sono un numero molto inferiore.
Unaltro consiglio è frequentare il club Alpino Italiano ha delle ottime scuole che certamente preparano i giovani ad affrontare la montagna con più preparazione.
Gli incidenti non devono ridurre la voglia di andare in montagna, devono solo far riflettere e affrontare la montagna con più umiltà e serenità..
Altri aspetti....
Lo Zaino
Lo zaino va dimensionato e preparato in base all'attività che si intende fare; la sua capacità è espressa in litri: zaini da 20 a 35 litri sono ideali per escursioni di una giornata che richiede anche uso di attrezzatura tecnica.
Il requisito maggiore di uno zaino è la qualità e fattura degli spallacci; ad essi è affidato il compito di ripartire sull'intero arco dorsale e sulle spalle la maggior parte del peso.
Abbigliamento
Un buon principio è quello del vestirsi a cipolla, vale a dire che si devono indossare strati più o meno sottili uno sopra l'altro, togliendoli o indossandoli a seconda della necessità.
Nello zaino non deve mai mancare un maglione di lana o pile, una giacca a vento impermeabile, una berretta, un paio di guanti di lana o pile, un paio di pantaloni lunghi se si indossano quelli corti.
Sempre utile una torcia, la borraccia o il thermos, una mantellina da pioggia, crema e occhiali da sole, una carta topografica della zona, qualche cerotto, dei fazzolettidi carta, se si vuole macchina fotografica e binocolo.
