Il capodanno, per quanti se lo possono permettere, è sinonimo di lusso, cenoni, fuochi e sfarzo. Per i poveri è un giorno come tutti gli altri o quasi. Per i cristiani della diocesi di Camerino-Sansverino Marche questo anno è arrivato un invito al palazzetto dello sport di Sarnano per un capodanno alternativo.
L'amministrazione comunale ha messo a disposizione locali riscaldati e personale con un servizio di amplificazione.
L'arcivescovo e il centro di pastorale giovanile hanno diramato inviti e raccolto volontari per i preparativi. La risposta è stata entusiasta.
Il tempo freddo e minaccioso di neve non hanno dissuaso ragazzi e giovani con i genitori e altri adulti a raccogliersi sotto l'ampio cupolone del palazzetto dello sport a Sarnano.
L'accoglienza è stata affidata alla calda voce di una cantante ed alla sua band.
Il cosiddetto cenone è stato preparato da un agriturismo locale e servito dai volontari. Il menù era senz'altro ricco e tradizionale pur nella sobrietà di un vassoio e posate di plastica.
Il momento culminante ha avuto due tempi.
Prima la parola del vescovo Francesco Giovanni Brugnaro nel duplice significato cronologico e biblico. Il tempo biblico è la visita di Dio all'uomo, è grazia, momento favorevole per la conversione.
Poi l'adorazione eucaristica in attesa della mezzanotte. La penombra del locale, l'accompagnamento di canti ed invocazioni, una luce forte concentrata solo sull'ostensorio con il santissimo sacramento dell'Eucaristia hanno favorito e sollecitato la preghiera delle labbra e del cuore. Molti giovani si sono accovacciati su un ampio tappeto attorno al signore Gesù nella santa eucaristia.
Buon anno del Signore 2010 a tutti.
don Vincenzo Finocchio
