Musica e danze per celebrare il Risorgimento. A quasi 150 anni di distanza da quello che viene ancora oggi considerato come uno dei momenti più esaltanti ed eroici della storia nazionale, il Comune di Falconara ha scelto un modo diverso ed originale per ricordare l'evento. Domenica 30 maggio la corte del Castello di Falconara Alta accoglierà un Gran Ballo Risorgimentale a cui prenderanno parte oltre 70 danzatori in abiti d'epoca. Elegantissime dame in crinolina e distinti cavalieri in frack saranno i protagonisti di un immaginario ballo organizzato nelle Marche pochi mesi prima della battaglia di Castelfidardo, del Plebiscito e dell'unione con il nuovo regno d'Italia. Una vera grande festa sociale, così com'era in uso nell'Ottocento, che però nasconde un aspetto segreto. Il ballo infatti è l'occasione che i patrioti (costretti al silenzio ed alla segretezza dal sempre più duro regime pontificio) creano appositamente per incontrarsi e diffondere le ultime attesissime informazioni, sulle battaglie, sull'impresa epica e recentissima del generale Garibaldi e sulle annessioni in corso nel nord e centro Italia. Fra valzer, quadriglie, marce, contraddanze e mazurke, dame e cavalieri si passeranno notizie e si racconteranno i fatti più salienti di quei mesi convulsi. La finzione che andrà in scena al Castello, però è molto vicina alla realtà, perché i gran balli sono, per tutto il XIX secolo, un momento di incontro e di relazione e negli anni della lotta risorgimentale diventano anche un luogo privilegiato, alla pari dei teatri, per la diffusione delle idee federali, unitarie e democratico-liberali.
“Parleremo del nostro passato – spiega l'assessore alla Cultura Stefania Signorini – senza scadere nella retorica, ma soprattutto evitando il freddo ed asettico confronto fra eruditi. Saremo in mezzo ai protagonisti di quelle vicende, insomma vivremo la storia”.
Falconara celebra i 150 anni dell'unità d'Italia
Mercoledì, 26 Maggio 2010 02:00 | Letto 2292 volte Clicca per ascolare il testo Falconara celebra i 150 anni dell'unità d'Italia Musica e danze per celebrare il Risorgimento. A quasi 150 anni di distanza da quello che viene ancora oggi considerato come uno dei momenti più esaltanti ed eroici della storia nazionale, il Comune di Falconara ha scelto un modo diverso ed originale per ricordare levento. Domenica 30 maggio la corte del Castello di Falconara Alta accoglierà un Gran Ballo Risorgimentale a cui prenderanno parte oltre 70 danzatori in abiti depoca. Elegantissime dame in crinolina e distinti cavalieri in frack saranno i protagonisti di un immaginario ballo organizzato nelle Marche pochi mesi prima della battaglia di Castelfidardo, del Plebiscito e dellunione con il nuovo regno dItalia. Una vera grande festa sociale, così comera in uso nellOttocento, che però nasconde un aspetto segreto. Il ballo infatti è loccasione che i patrioti (costretti al silenzio ed alla segretezza dal sempre più duro regime pontificio) creano appositamente per incontrarsi e diffondere le ultime attesissime informazioni, sulle battaglie, sullimpresa epica e recentissima del generale Garibaldi e sulle annessioni in corso nel nord e centro Italia. Fra valzer, quadriglie, marce, contraddanze e mazurke, dame e cavalieri si passeranno notizie e si racconteranno i fatti più salienti di quei mesi convulsi. La finzione che andrà in scena al Castello, però è molto vicina alla realtà, perché i gran balli sono, per tutto il XIX secolo, un momento di incontro e di relazione e negli anni della lotta risorgimentale diventano anche un luogo privilegiato, alla pari dei teatri, per la diffusione delle idee federali, unitarie e democratico-liberali. “Parleremo del nostro passato – spiega lassessore alla Cultura Stefania Signorini – senza scadere nella retorica, ma soprattutto evitando il freddo ed asettico confronto fra eruditi. Saremo in mezzo ai protagonisti di quelle vicende, insomma vivremo la storia”.Musica e danze per celebrare il Risorgimento. A quasi 150 anni di distanza da quello che viene ancora oggi considerato come uno dei momenti più esaltanti ed eroici della storia nazionale, il Comune di Falconara ha scelto un modo diverso ed originale per ricordare l'evento. Domenica 30 maggio la corte del Castello di Falconara Alta accoglierà un Gran Ballo Risorgimentale a cui prenderanno parte oltre 70 danzatori in abiti d'epoca. Elegantissime dame in crinolina e distinti cavalieri in frack saranno i protagonisti di un immaginario ballo organizzato nelle Marche pochi mesi prima della battaglia di Castelfidardo, del Plebiscito e dell'unione con il nuovo regno d'Italia. Una vera grande festa sociale, così com'era in uso nell'Ottocento, che però nasconde un aspetto segreto. Il ballo infatti è l'occasione che i patrioti (costretti al silenzio ed alla segretezza dal sempre più duro regime pontificio) creano appositamente per incontrarsi e diffondere le ultime attesissime informazioni, sulle battaglie, sull'impresa epica e recentissima del generale Garibaldi e sulle annessioni in corso nel nord e centro Italia. Fra valzer, quadriglie, marce, contraddanze e mazurke, dame e cavalieri si passeranno notizie e si racconteranno i fatti più salienti di quei mesi convulsi. La finzione che andrà in scena al Castello, però è molto vicina alla realtà, perché i gran balli sono, per tutto il XIX secolo, un momento di incontro e di relazione e negli anni della lotta risorgimentale diventano anche un luogo privilegiato, alla pari dei teatri, per la diffusione delle idee federali, unitarie e democratico-liberali.
“Parleremo del nostro passato – spiega l'assessore alla Cultura Stefania Signorini – senza scadere nella retorica, ma soprattutto evitando il freddo ed asettico confronto fra eruditi. Saremo in mezzo ai protagonisti di quelle vicende, insomma vivremo la storia”.
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