La Confartigianato ha incontrato Giorgio Gallozzi.

Martedì, 10 Agosto 2010 02:00 | Letto 2375 volte   Clicca per ascolare il testo La Confartigianato ha incontrato Giorgio Gallozzi. Lo scorso martedì 3 agosto una delegazione di Confartigianato Imprese Macerata composta da Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale di Confartigianato Moda, Paolo Capponi, funzionario responsabile  del settore moda ed Eleonora DAngelantonio dellUfficio Stampa, si  è  recata  presso l Ufficio delle Dogane di Civitanova Marche. Scopo dellincontro è stata la conoscenza di Confartigianato, che da sempre ha avuto un rapporto di collaborazione con lAgenzia delle Dogane, con il dott. Giorgio Gallozzi, nuovo Direttore della struttura, che dal 1° luglio da Sezione Operativa Doganale di Civitanova Marche è stata elevata Ufficio delle Dogane di Civitanova Marche con competenza territoriale sulle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.   < Il settore della moda – ha detto nel corso dellincontro il Presidente Confartigianato Moda Mazzarella – conta a livello Nazionale 70 mila imprese con 700 mila addetti  di cui  oltre 30 mila imprese nostre associate. In provincia di Macerata le imprese della Moda contano 1.100 imprese con 13 mila addetti per un fatturato di 1300 milioni di euro con un export che copre il  60% del fatturato regionale, rappresentando per la nostra provincia   il 60 % del PIL . In questo momento – ha continuato Mazzarella– stiamo lavorando sul fronte del Made in Italy, in relazione al quale vogliamo affermare trasparenza e chiarezza nellinformazione dei consumatori attraverso la possibilità di utilizzare il marchio “100% made in Italy” (art. 16 della legge 166/09) per quei prodotti “il cui disegno, progettazione, lavorazione e confezionamento siano compiuti esclusivamente sul territorio italiano”. Non è infatti accettabile che molti produttori che realizzano i soli disegno e confezionamento in Italia possano utilizzare il marchio Made in Italy. Confartigianato Imprese Macerata ha messo quindi in atto una campagna informativa provinciale e a breve anche regionale e nazionale in favore del 100% Made in Italy, volta ad educare il consumatore a fare una scelta consapevole e sicura al momento dellacquisto. Proprio per questi motivi cogliamo loccasione per ringraziare lAgenzia delle Dogane per il lavoro scrupoloso che opera sul fronte del “Made in”, ma anche della contraffazione e dellaspetto anti-frode dello sdoganamento>.   < Il nostro impegno – ha affermato il dott. Gallozzi – è quello di combattere contro i traffici illeciti; lavoriamo contro la contraffazione, la sottofatturazione, i problemi legati allindividuazione del “Made in”, oltre che sullaspetto legato alla sicurezza dei prodotti. LAgenzia delle Dogane  è sempre attenta alle problematiche  legate al  particolare  settore della moda, che rappresenta a Civitanova Marche circa il 60/70 % delle merci oggetto di operazioni doganali. Lattività di contrasto ai traffici illeciti, in questi settori come per gli altri, si esplica attraverso una articolata analisi dei rischi, sia a livello centrale che locale, che ci consente di focalizzare i controlli su quelle operazioni che presentano i maggiori elementi di rischio,Vedo con piacere questi incontri perché offrono lopportunità di porre in essere un reciproco scambio di informazioni utili al nostro lavoro ed a quello di Confartigianato>.   <A Confartigianato – ha aggiunto Paolo Capponi di Confartigianato – sta molto a cuore il versante della sicurezza dei prodotti del settore moda destinati con particolar riguardo ai soggetti più indifesi  come bambini ed anziani. Tempo fa infatti abbiamo avuto modo di acquistare prodotti realizzati in Cina quali t-shirt e calzature , che sono poi stati sottoposti ad analisi chimiche e mediche  : questi sono purtroppo risultati fortemente nocivi sia sotto laspetto allergenico poiché i tessuti e le tinture  utilizzati nei trattamenti e nella costruzione  dei prodottii non erano compatibili con le normative sanitrie CE; sia sotto il profilo medico  dato che, per quanto riguarda le calzature,  le stesse potevano creare situazioni di danno alla colonna vertebrale risultando  essere costruite senza lutilizzo delle tecniche posturologiche di base.   Per questo siamo a chiedere all Agenzia delle Dogane che i controlli su questo fronte siano particolarmente accurati. Questincontro – ha concluso Capponi – è stato occasione di conoscenza per proseguire un rapporto proficuo di collaborazione e di reciproco impegno. Nelle future progettualità di Confartigianato Imprese Macerata ci saranno infatti occasioni di confronto pubblico tra i nostri associati e lUfficio delle Dogane di Civitanova Marche>.  

Lo scorso martedì 3 agosto una delegazione di Confartigianato Imprese Macerata composta da Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale di Confartigianato Moda, Paolo Capponi, funzionario responsabile  del settore moda ed Eleonora D'Angelantonio dell'Ufficio Stampa, si  è  recata  presso l' Ufficio delle Dogane di Civitanova Marche. Scopo dell'incontro è stata la conoscenza di Confartigianato, che da sempre ha avuto un rapporto di collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, con il dott. Giorgio Gallozzi, nuovo Direttore della struttura, che dal 1° luglio da Sezione Operativa Doganale di Civitanova Marche è stata elevata Ufficio delle Dogane di Civitanova Marche con competenza territoriale sulle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

 

< Il settore della moda – ha detto nel corso dell'incontro il Presidente Confartigianato Moda Mazzarella – conta a livello Nazionale 70 mila imprese con 700 mila addetti  di cui  oltre 30 mila imprese nostre associate.

In provincia di Macerata le imprese della Moda contano 1.100 imprese con 13 mila addetti per un fatturato di 1300 milioni di euro con un export che copre il  60% del fatturato regionale, rappresentando per la nostra provincia   il 60 % del PIL . In questo momento – ha continuato Mazzarella– stiamo lavorando sul fronte del Made in Italy, in relazione al quale vogliamo affermare trasparenza e chiarezza nell'informazione dei consumatori attraverso la possibilità di utilizzare il marchio “100% made in Italy” (art. 16 della legge 166/09) per quei prodotti “il cui disegno, progettazione, lavorazione e confezionamento siano compiuti esclusivamente sul territorio italiano”. Non è infatti accettabile che molti produttori che realizzano i soli disegno e confezionamento in Italia possano utilizzare il marchio Made in Italy. Confartigianato Imprese Macerata ha messo quindi in atto una campagna informativa provinciale e a breve anche regionale e nazionale in favore del 100% Made in Italy, volta ad educare il consumatore a fare una scelta consapevole e sicura al momento dell'acquisto. Proprio per questi motivi cogliamo l'occasione per ringraziare l'Agenzia delle Dogane per il lavoro scrupoloso che opera sul fronte del “Made in”, ma anche della contraffazione e dell'aspetto anti-frode dello sdoganamento>.

 

< Il nostro impegno – ha affermato il dott. Gallozzi – è quello di combattere contro i traffici illeciti; lavoriamo contro la contraffazione, la sottofatturazione, i problemi legati all'individuazione del “Made in”, oltre che sull'aspetto legato alla sicurezza dei prodotti. L'Agenzia delle Dogane  è sempre attenta alle problematiche  legate al  particolare  settore della moda, che rappresenta a Civitanova Marche circa il 60/70 % delle merci oggetto di operazioni doganali. L'attività di contrasto ai traffici illeciti, in questi settori come per gli altri, si esplica attraverso una articolata analisi dei rischi, sia a livello centrale che locale, che ci consente di focalizzare i controlli su quelle operazioni che presentano i maggiori elementi di rischio,Vedo con piacere questi incontri perché offrono l'opportunità di porre in essere un reciproco scambio di informazioni utili al nostro lavoro ed a quello di Confartigianato>.

 

<A Confartigianato – ha aggiunto Paolo Capponi di Confartigianato – sta molto a cuore il versante della sicurezza dei prodotti del settore moda destinati con particolar riguardo ai soggetti più indifesi  come bambini ed anziani. Tempo fa infatti abbiamo avuto modo di acquistare prodotti realizzati in Cina quali t-shirt e calzature , che sono poi stati sottoposti ad analisi chimiche e mediche  : questi sono purtroppo risultati fortemente nocivi sia sotto l'aspetto allergenico poiché i tessuti e le tinture  utilizzati nei trattamenti e nella costruzione  dei prodottii non erano compatibili con le normative sanitrie CE; sia sotto il profilo medico  dato che, per quanto riguarda le calzature,  le stesse potevano creare situazioni di danno alla colonna vertebrale risultando  essere costruite senza l'utilizzo delle tecniche posturologiche di base.

 

Per questo siamo a chiedere all' Agenzia delle Dogane che i controlli su questo fronte siano particolarmente accurati. Quest'incontro – ha concluso Capponi – è stato occasione di conoscenza per proseguire un rapporto proficuo di collaborazione e di reciproco impegno. Nelle future progettualità di Confartigianato Imprese Macerata ci saranno infatti occasioni di confronto pubblico tra i nostri associati e l'Ufficio delle Dogane di Civitanova Marche>.

 

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