Nuovo ponte su fiume Potenza. Opera architettonica

Mercoledì, 18 Agosto 2010 02:00 | Letto 2299 volte   Clicca per ascolare il testo Nuovo ponte su fiume Potenza. Opera architettonica Macerata, iniziati i lavori di posa in opera del nuovo ponte sul fiume Potenza, a valle del Centro Fiere. Lopera, architettonicamente allavanguardia ed unica nelle Marche per caratteristiche progettuali, rappresenta la parte strutturalmente più rilevante della nuova bretella stradale che la Provincia di Macerata sta realizzando a Villa Potenza. Limpresa appaltatrice Pema srl di Torre San Patrizio, in accordo con la Provincia, ha invitato le autorità locali e tecnici del settore in quanto il varo del nuovo ponte rappresenta anche un momento spettacolare, oltre che di esaltazione di diverse professionalità ingegneristiche ed architettoniche. La prima fase di posa in opera della nuova struttura di attraversamento del fiume Potenza consiste, infatti,  nella elevazione degli archi con struttura in acciaio - ciascuno lungo 96 metri - che saranno posizionati inclinati e collegati tra loro. I due archi andranno ad intersecare il ponte stradale vero e proprio lungo 115 metri e a campata unica (senza piloni o appoggi in acqua) e quindi con impatto ambientale minimo. Ling. Giuseppe Mundo, direttore dei lavori, ha presenziato lintera operazione insieme al dirigente del settore lavori pubblici, ing. Alessandro Mecozzi. Il progetto del ponte è frutto di un concorso di idee a suo tempo bandito dalla Provincia. Su questopera si confrontarono ben undici dei maggiori studi di ingegneria ed architettura dItalia ed uno anche delle Svizzera. Una commissione, presieduta dallingegner Cesare Spuri e composta da un altro ingegnere, da due architetti e da un botanico, esaminò in forma anonima i vari progetti tenendo conto delle qualità architettonica del manufatto, dellintegrazione paesaggistica con il contesto fluviale, dei costi di manutenzione, della fattibilità tecnica, facilità e tempistica di realizzazione. La soluzione scelta e materializzata, è frutto del progetto dello studio DallAsta-Niccolini di Ancona, risultato vincitore per aver ben interpretato i tre principali elementi richiesti dal bando: rispetto e valorizzazione dellambiente circostante, inserimento armonico nel paesaggio, opera architettonicamente distintiva. Anche la costruzione del ponte è frutto dellimprenditoria marchigiana,. Tutti gli elementi strutturali che per diversi giorni saranno montati sul posto per dare corpo allopera finale, sono stati costruiti in contrada Rancia di Tolentino nello stabilimento metalmeccanico Meloni Tecno Handling Levento si colloca tra quelli di maggior rilevanza tecnica nelle Marche per quanto concerne il settore delle costruzioni viarie. CON IL NUOVO PONTE DI VILLA POTENZA UN PRIMO PASSO PER LINFRASTRUTTURAZIONE DELLA VALLE.  La posa in opera del ponte sul fiume Potenza in località Villa Potenza di Macerata rappresenta un tassello importante dellinvestimento viario per dotare lintera vallata di una moderna infrastrutturazione. La bretella in costruzione, pensata ed appaltata dall amministrazione provinciale Silenzi con un cospicuo impegno finanziario, consentirà di valorizzare lintero centro fiere di Villa Potenza e rappresenta di fatto il primo passo significativo verso la risoluzione di un problema viario atavico che affligge lintera valle del Potenza. Purtroppo in questo anno i lavori non sono proceduti con la necessaria celerità  e resta ancora aperto il problema di quale soluzione adottare per consentire un collegamento veloce tra il capoluogo provinciale e la costa sul versante che guarda al capoluogo regionale, superare i vari centri abitati congestionati da traffico e smog, servire nella maniera migliore un distretto industriale che ha conosciuto negli ultimi anni tra i più alti livelli di crescita. Il tema di una moderna infrastrutturazione che soddisfi le esigenze di parte della vallata, senza escludere la possibilità di interventi nella parte media e alta della stessa, è stato riproposto dalla disponibilità della Società Autostrade, già data a suo tempo e ribadita in occasione di una recente conferenza stampa con il presidente Spacca, a realizzare un nuovo casello a Potenza Picena, previsto nel 2015, che sia di servizio per lintera vallata. Lidea del casello e di un tracciato autonomo finanziato a pedaggio resta la via maestra, certamente da approfondire, mentre lipotesi di un potenziamento del casello di Loreto-P.Recanati con annessa galleria fino allimbocco di Chiarino con la strada Regina (ss571) mantiene le riserve di un maggior impatto ambientale, di adeguamenti stradali complessi e della realizzazione di by-pass dei vari centri abitati, il cui costo di diverse decine di milioni di euro non avrebbe ad oggi copertura ad eccezione dei 10 mln dei fondi Fas a suo tempo destinati. Il casello di Potenza Picena, però, dovrebbe essere un casello vero e proprio e non un “casellino”, come si dice, che prevederebbe lingresso e luscita di sole automobili e non anche dei mezzi pesanti. Se così fosse si ridurrebbe di molto la capacità di servizio allintera vallata e di finanziamento dellintervento, oltre a dover prevedere il transito dei mezzi pesanti dentro la città di P.Recanati. E anche la realizzazione della Mezzina non risolverebbe il problema. Scelte importanti vanno ancora fatte, dunque, ma oggi possiamo esprimere soddisfazione, quantunque non invitati, per il primo passo concreto che si è  compiuto a Villa Potenza.    Daniele Salvi Ex assessore e consigliere provinciale Pd  

Macerata, iniziati i lavori di posa in opera del nuovo ponte sul fiume Potenza, a valle del Centro Fiere. L'opera, architettonicamente all'avanguardia ed unica nelle Marche per caratteristiche progettuali, rappresenta la parte strutturalmente più rilevante della nuova bretella stradale che la Provincia di Macerata sta realizzando a Villa Potenza.

L'impresa appaltatrice Pema srl di Torre San Patrizio, in accordo con la Provincia, ha invitato le autorità locali e tecnici del settore in quanto il varo del nuovo ponte rappresenta anche un momento spettacolare, oltre che di esaltazione di diverse professionalità ingegneristiche ed architettoniche. La prima fase di posa in opera della nuova struttura di attraversamento del fiume Potenza consiste, infatti,  nella elevazione degli archi con struttura in acciaio - ciascuno lungo 96 metri - che saranno posizionati inclinati e collegati tra loro. I due archi andranno ad intersecare il ponte stradale vero e proprio lungo 115 metri e a campata unica (senza piloni o appoggi in acqua) e quindi con impatto ambientale minimo.

L'ing. Giuseppe Mundo, direttore dei lavori, ha presenziato l'intera operazione insieme al dirigente del settore lavori pubblici, ing. Alessandro Mecozzi.

Il progetto del ponte è frutto di un concorso di idee a suo tempo bandito dalla Provincia. Su quest'opera si confrontarono ben undici dei maggiori studi di ingegneria ed architettura d'Italia ed uno anche delle Svizzera. Una commissione, presieduta dall'ingegner Cesare Spuri e composta da un altro ingegnere, da due architetti e da un botanico, esaminò in forma anonima i vari progetti tenendo conto delle qualità architettonica del manufatto, dell'integrazione paesaggistica con il contesto fluviale, dei costi di manutenzione, della fattibilità tecnica, facilità e tempistica di realizzazione. La soluzione scelta e materializzata, è frutto del progetto dello studio Dall'Asta-Niccolini di Ancona, risultato vincitore per aver ben interpretato i tre principali elementi richiesti dal bando: rispetto e valorizzazione dell'ambiente circostante, inserimento armonico nel paesaggio, opera architettonicamente distintiva.

Anche la costruzione del ponte è frutto dell'imprenditoria marchigiana,. Tutti gli elementi strutturali che per diversi giorni saranno montati sul posto per dare corpo all'opera finale, sono stati costruiti in contrada Rancia di Tolentino nello stabilimento metalmeccanico Meloni Tecno Handling

L'evento si colloca tra quelli di maggior rilevanza tecnica nelle Marche per quanto concerne il settore delle costruzioni viarie.

CON IL NUOVO PONTE DI VILLA POTENZA UN PRIMO PASSO PER L'INFRASTRUTTURAZIONE DELLA VALLE. 

La posa in opera del ponte sul fiume Potenza in località Villa Potenza di Macerata rappresenta un tassello importante dell'investimento viario per dotare l'intera vallata di una moderna infrastrutturazione.

La bretella in costruzione, pensata ed appaltata dall' amministrazione provinciale Silenzi con un cospicuo impegno finanziario, consentirà di valorizzare l'intero centro fiere di Villa Potenza e rappresenta di fatto il primo passo significativo verso la risoluzione di un problema viario atavico che affligge l'intera valle del Potenza.

Purtroppo in questo anno i lavori non sono proceduti con la necessaria celerità  e resta ancora aperto il problema di quale soluzione adottare per consentire un collegamento veloce tra il capoluogo provinciale e la costa sul versante che guarda al capoluogo regionale, superare i vari centri abitati congestionati da traffico e smog, servire nella maniera migliore un distretto industriale che ha conosciuto negli ultimi anni tra i più alti livelli di crescita.

Il tema di una moderna infrastrutturazione che soddisfi le esigenze di parte della vallata, senza escludere la possibilità di interventi nella parte media e alta della stessa, è stato riproposto dalla disponibilità della Società Autostrade, già data a suo tempo e ribadita in occasione di una recente conferenza stampa con il presidente Spacca, a realizzare un nuovo casello a Potenza Picena, previsto nel 2015, che sia di servizio per l'intera vallata.

L'idea del casello e di un tracciato autonomo finanziato a pedaggio resta la via maestra, certamente da approfondire, mentre l'ipotesi di un potenziamento del casello di Loreto-P.Recanati con annessa galleria fino all'imbocco di Chiarino con la strada Regina (ss571) mantiene le riserve di un maggior impatto ambientale, di adeguamenti stradali complessi e della realizzazione di by-pass dei vari centri abitati, il cui costo di diverse decine di milioni di euro non avrebbe ad oggi copertura ad eccezione dei 10 mln dei fondi Fas a suo tempo destinati.

Il casello di Potenza Picena, però, dovrebbe essere un casello vero e proprio e non un “casellino”, come si dice, che prevederebbe l'ingresso e l'uscita di sole automobili e non anche dei mezzi pesanti. Se così fosse si ridurrebbe di molto la capacità di servizio all'intera vallata e di finanziamento dell'intervento, oltre a dover prevedere il transito dei mezzi pesanti dentro la città di P.Recanati. E anche la realizzazione della Mezzina non risolverebbe il problema.

Scelte importanti vanno ancora fatte, dunque, ma oggi possiamo esprimere soddisfazione, quantunque non invitati, per il primo passo concreto che si è  compiuto a Villa Potenza. 
 

Daniele Salvi

Ex assessore e consigliere provinciale Pd

 

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