È stata programmata per venerdì 4 maggio alle ore 17, nella Sala dei Priori del palazzo comunale di Camerino, un'assemblea pubblica organizzata dall'Ordine degli Avvocati di Camerino al fine di sostenere l'opera di difesa del Tribunale camerte. «Per questo motivo – ha affermato il presidente dell'Ordine degli Avvocati, l'avvocato Corrado Zucconi – invito tutta la popolazione del circondario, oltre ai cittadini camerti, a parteciparvi. L'invito è stato esteso oltre che ovviamente al primo cittadino Dario Conti, a tutti i parlamentari provinciali, ai consiglieri e sindaci del territorio proprio perché si tratta di un argomento che interessa tutti e non solo coloro che lavorano per questa istituzione o gli abitanti di Camerino». Un'assemblea aperta a tutti in cui si discuterà in merito alla decisione del Ministero della Giustizia di attuare la revisione delle circoscrizioni giudiziarie attraverso una drastica riduzione dei tribunali italiani, senza tener conto dei maggiori costi che costituirà una decisione del genere, tanto per lo Stato quanto per l'utente. « Noi come ordine – prosegue l'Avvocato Zucconi – contestiamo la relazione tecnica del Ministero, secondo la quale si dovrebbero fare tagli a uffici giudiziari, in quanto non rispetta la legge 148 del 2011, legge delega che prevede che in relazione agli uffici giudiziari di primo grado il Governo debba tener conto della “specificità del bacino d'utenza” ovvero della sua estensione territoriale, della zona in cui i suddetti uffici sono collocati o di com' è collegato questo territorio. Nella relazione del Ministero non c'è segno di questo così come non è rispettato il “riequilibrio territoriale” secondo cui laddove due Tribunali fossero ravvicinati, non si procede con la chiusura di quello più piccolo, ma, appunto, si cerca di riequilibrare il lavoro di entrambi». Questi, dunque, solo alcuni dei temi che verranno trattati.
Un argomento che di certo non lascerà indifferente l'intera popolazione di Camerino e dei paesi vicini in cui si farà luce su quella che è la realtà dei fatti in nome del diritto dei cittadini a una giustizia giusta, di prossimità e a misura d'uomo.
Sara Santacchi
