Marcelli sul polo scolastico: 'perche' ripensarci?

Mercoledì, 17 Ottobre 2012 02:00 | Letto 6030 volte   Clicca per ascolare il testo Marcelli sul polo scolastico: 'perche' ripensarci? La proposta lanciata la scorsa settimana di accorpare i Licei in un unico edifico, ovvero il polo didattico di Madonna delle carceri e trasferire, invece, lIstituto Antinori nellattuale sede del liceo Classico e Scientifico, non ha ovviamente lasciato indifferente il preside dellIstituto tecnico, Giancarlo Marcelli che ha esposto la sua posizione in merito. «Questa proposta non è malvagia, ma, a mio avviso, è fuori tempo – commenta il dirigente scolastico Marcelli – Sono stato in settimana a fare un sopralluogo con lingegnere della provincia, lingegner Fraticelli, per verificare lorganizzazione degli uffici, dei laboratori e delle aule nel polo di Madonna delle carceri. Si può discutere e verificare come proposta, m anche io ho il corpo docente e tutto il personale scolastico che sta aspettando ormai da tempo la sede nuova, quindi insomma attuare una cosa del genere darebbe il senso di stare in mano a qualcuno che dice una cosa, poi ne attua unaltra. La competenza della localizzazione è della provincia e questultima ha già redatto un piano di attività, sta completando i lavori allinterno in virtù dei laboratori e delle caratteristiche dellistituto tecnico, quindi da qui sentire la suddetta proposta mi lascia un po costernato. Io sono un uomo distituzione e penso che tutto debba avere le caratteristiche della regolarità, dellopportunità e dellefficacia però un elemento di efficacia caratteristico è sempre quello che le cose dette vanno attuate, il ripensamento non porta da nessuna parte». Parlando poi di come la scuola si inserisca nelle dinamiche del territorio, il professor Marcelli incalza subito affermando che « lIstituto tecnico Antinori ha grandi titoli perché ciò avvenga. La scuola è ben inserita nel territorio ed è necessario innanzitutto portarla via dallattuale sede perché i ragazzi non possono più stare in quelle condizioni e deve essere resa operativa nel modo giusto. Dal punto di vista logistico, dunque, è importante, che si realizzi al più presto il polo scolastico che è ormai in fase conclusiva. Si tratta di riorganizzare il lavoro fatto fino al 2008. Entro linizio del prossimo anno scolastico, probabilmente si potranno spalancare le porte della nuova costruzione. Lindirizzo che sarà richiesto per la sezione Geometri è “geotecnica” e il polo didattico ha a disposizione un laboratorio di prova dei materiali molto valido. Laltro indirizzo è quello commerciale, dei sistemi informativi, ovvero il futuro». Certo, portare altri studenti di scuola superiore in periferia significa allontanare altra gioventù che può rendere più vitale il centro storico, anche se occorre in primis rendere efficienti le reali esigenze di ogni scuola. Tra le altre idee cè anche quella di portare nella nuova struttura lasilo, le scuole elementari e medie, lasciando al centro, invece, tutti gli istituti superiori. Anche su questultima idea il dirigente scolastico Marcelli è ben chiaro «se è vero che il centro è il luogo più vitale di una comunità – afferma – se è riservato a ragazzi che hanno bisogno di grandi spazi e laboratori come quelli dellIstituto Professionale, daltronde, o dellIstituto Antinori, la questione sicurezza non sarebbe rispettata. Se invece è riservato a scuole dove il laboratorio non è lelemento centrale, per la quale le condizioni di sicurezza possono essere mantenute senza grandi difficoltà, allora può essere una buona scelta».

La proposta lanciata la scorsa settimana di accorpare i Licei in un unico edifico, ovvero il polo didattico di Madonna delle carceri e trasferire, invece, l'Istituto Antinori nell'attuale sede del liceo Classico e Scientifico, non ha ovviamente lasciato indifferente il preside dell'Istituto tecnico, Giancarlo Marcelli che ha esposto la sua posizione in merito. «Questa proposta non è malvagia, ma, a mio avviso, è fuori tempo – commenta il dirigente scolastico Marcelli – Sono stato in settimana a fare un sopralluogo con l'ingegnere della provincia, l'ingegner Fraticelli, per verificare l'organizzazione degli uffici, dei laboratori e delle aule nel polo di Madonna delle carceri. Si può discutere e verificare come proposta, m anche io ho il corpo docente e tutto il personale scolastico che sta aspettando ormai da tempo la sede nuova, quindi insomma attuare una cosa del genere darebbe il senso di stare in mano a qualcuno che dice una cosa, poi ne attua un'altra. La competenza della localizzazione è della provincia e quest'ultima ha già redatto un piano di attività, sta completando i lavori all'interno in virtù dei laboratori e delle caratteristiche dell'istituto tecnico, quindi da qui sentire la suddetta proposta mi lascia un po' costernato. Io sono un uomo d'istituzione e penso che tutto debba avere le caratteristiche della regolarità, dell'opportunità e dell'efficacia però un elemento di efficacia caratteristico è sempre quello che le cose dette vanno attuate, il ripensamento non porta da nessuna parte». Parlando poi di come la scuola si inserisca nelle dinamiche del territorio, il professor Marcelli incalza subito affermando che « l'Istituto tecnico Antinori ha grandi titoli perché ciò avvenga. La scuola è ben inserita nel territorio ed è necessario innanzitutto portarla via dall'attuale sede perché i ragazzi non possono più stare in quelle condizioni e deve essere resa operativa nel modo giusto. Dal punto di vista logistico, dunque, è importante, che si realizzi al più presto il polo scolastico che è ormai in fase conclusiva. Si tratta di riorganizzare il lavoro fatto fino al 2008. Entro l'inizio del prossimo anno scolastico, probabilmente si potranno spalancare le porte della nuova costruzione. L'indirizzo che sarà richiesto per la sezione Geometri è “geotecnica” e il polo didattico ha a disposizione un laboratorio di prova dei materiali molto valido. L'altro indirizzo è quello commerciale, dei sistemi informativi, ovvero il futuro». Certo, portare altri studenti di scuola superiore in periferia significa allontanare altra gioventù che può rendere più vitale il centro storico, anche se occorre in primis rendere efficienti le reali esigenze di ogni scuola. Tra le altre idee c'è anche quella di portare nella nuova struttura l'asilo, le scuole elementari e medie, lasciando al centro, invece, tutti gli istituti superiori. Anche su quest'ultima idea il dirigente scolastico Marcelli è ben chiaro «se è vero che il centro è il luogo più vitale di una comunità – afferma – se è riservato a ragazzi che hanno bisogno di grandi spazi e laboratori come quelli dell'Istituto Professionale, d'altronde, o dell'Istituto Antinori, la questione sicurezza non sarebbe rispettata. Se invece è riservato a scuole dove il laboratorio non è l'elemento centrale, per la quale le condizioni di sicurezza possono essere mantenute senza grandi difficoltà, allora può essere una buona scelta».

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