I carabinieri della compagnia di Macerata, nell'ambito dell'attività di controllo volta ad individuare opifici clandestini e impiego di manodopera irregolare, hanno effettuato una serie di ispezioni identificando ben 65 lavoratori, 26 dei quali sono risultati essere completamente in nero. I militari hanno così provveduto alla sospensione di 4 attività imprenditoriali (3 laboratori cinesi ed un locale notturno) in cui è stato rilevato che oltre il 20% di lavoratori non era in regola rispetto alla totalità dei lavoratori presenti. In uno dei laboratori ispezionati, inoltre, i Carabinieri hanno trovato a lavorare una bambina cinese di 13 anni impegnata ad incollare componenti di tomaie con del mastice. La stessa è stata immediatamente allontanata dal luogo di lavoro, risultato peraltro anche insalubre, e il titolare del tomaificio denunciato all'Autorità Giudiziaria.
