Sotto il segno di Padre Matteo Ricci si è aperto, a Macerata, il programma di iniziative organizzate dalla Provincia e dall'Itas per l'inaugurazione della nuova sede scolastica. Un convegno su “Europa e Cina: l'esperienza storica di Padre Matteo Ricci”, svoltosi nell'auditorium dell'Istituto, ha dato il via infatti alla “maratona” di quattro giorni che spalanca le porte della scuola alla città e al territorio e tiene a battesimo questa moderna struttura realizzata dalla Provincia con un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro. E non poteva essere altrimenti, visto che l'Itas – di cui ricorre quest'anno il centenario della fondazione – è intitolato dal 1983 proprio al grande gesuita maceratese. I lavori, coordinati dalla docente Luciana Salvucci (che è anche consigliere provinciale), sono stati aperti dai saluti del presidente Giulio Silenzi e del sindaco Giorgio Meschini. Hanno poi parlato della Cina e di Padre Matteo Ricci il prof. Filippo Mignini, il prof. Yan Chunyou dell'università di Pechino, la professoressa Giovanna Foresi, consigliere provinciale delegata al progetto “Macerata-Cina”, la consulente della provincia per questo progetto di sostegno alle piccole-medie imprese maceratesi, Patrizia Tambosso, e – particolarmente applaudito dalle centinaia di studenti presenti nell'auditorium – il maratoneta treiese Ulderico Lambertucci, che ha raccontato la sua recente avventura a piedi fino a Pechino. Erano presenti anche alcuni studenti universitari cinesi, accompagnati dalla responsabile dell'associazione “Le antiche torri”, Dea Pellegrini. “Altri ragazzi dalla Cina arriveranno domenica – ha detto l'assessore provinciale all'Istruzione, Clara Maccari, intervenendo al dibattito – e resteranno nel maceratese per due settimane, ospiti degli istituti scolastici che hanno aderito a questo progetto sperimentale di ‘gemellaggio' culturale con studenti cinesi. Nel 2007, poi, saranno i nostri ragazzi a recarsi in Cina per un'analoga esperienza di studio e conoscenza”.
“Alla vostra età dovete avere almeno un sogno da realizzare – hanno detto i relatori agli alunni dell'Itas – perché, inseguendo fortemente quel sogno, farete strada nella vita. E se non avrete paura di guardare al di là dei nostri confini, anche voi potrete diventare altrettanti ‘Matteo Ricci' nel mondo. Ma, affinché i vostri sogni abbiano gambe, dovete oggi puntare sullo studio, sulla preparazione: appassionatevi e imparate. Ritroverete tutto utile quando sarete più grandi”.
