Per festeggiare l'identità, la tradizione e la bellezza dell'Italia domenica 11 maggio torna Voler bene all'Italia, la festa nazionale della PiccolaGrandeItalia che per il quinto anno consecutivo dà voce ai campanili del Belpaese, anche i più piccoli o isolati.
Le produzioni agricole di qualità, le abilità manifatturiere e artigianali collocate nei mercati internazionali, l'immenso patrimonio enogastronomico, ma anche innovazione, servizi online, risparmio energetico e fonti rinnovabili: sono le eccellenze dei piccoli comuni, quelli con meno di 5000 abitanti che rappresentano più del 70% dei comuni italiani e dove risiede più di un quinto della popolazione nazionale. Nelle Marche sono ben 179 (sui totali 246), vive lì il 23% della popolazione regionale, ma il territorio che amministrano è pari al 54% del totale regionale (dati ANCI Marche).
E' nei piccoli centri infatti che alberga l'Italia dei prodotti tipici, delle tradizioni, dell'artigianato artistico ma anche dell'innovazione e della sperimentazione. Ed è qui che, spesso, la qualità italiana diventa un fattore di competitività, combinando saperi tradizionali e innovazioni tecnologiche.
Per valorizzarli, domenica 11 maggio, torna Voler bene all'Italia, la festa nazionale della PiccolaGrandeItalia, promossa da Legambiente sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica e organizzata con la collaborazione di Enel e di un ampio comitato promotore, che nella regione vede impegnati anche UPI, ANCI e UNCEM Marche, Protezione Civile-Regione Marche, Coldiretti Marche e con il patrocinio della Regione Marche. Una cordata di soggetti cui anche quest'anno si confermano i contributi di partners prestigiosi come la Provincia di Macerata, la Camera di Commercio di Macerata, la Fondazione Carima e la Banca delle Marche che hanno condiviso gli obiettivi e l'importanza di promuovere le realtà più piccole, che ogni giorno, non senza difficoltà, sfidano il declino intrecciando tradizione e innovazione, attraverso legami positivi col territorio, coesione sociale e apertura ai mercati globali.
Moltissimi i municipi che parteciperanno alla giornata dell'orgoglio dell'Italia minore e del made in Italy; si preannuncia infatti un'edizione da grandi numeri: 139 le adesioni, ovvero quasi il 90% del totale dei comuni, 43 solo nella Provincia di Macerata.
Solo in questo territorio si contano 1 parco nazionale, 2 riserve naturali statali, 5 oasi naturalistiche, 6 bandiere arancioni, 2 bandiere blu e 7 tra i borghi più belli d'Italia. Inoltre sono presenti 107 musei, 8 parchi, 23 teatri storici, 35 biblioteche e 2 università. Nella Provincia è possibile gustare ben 133 prodotti tipici, trovare prodotti certificati con 1 marchio IGT, 1 IGP e 6 DOC. Una terra quindi di antichissime e radicatissime tradizioni che ha anche dato i natali a Beniamino Gigli, Giacomo Leopardi, Padre Mattero Ricci ed Enrico Mattei.
Da nord a sud i piccoli comuni si vestiranno a festa e offriranno l'occasione di scoprire le loro risorse, il patrimonio d'arte, le tradizioni, i tesori e i talenti nascosti che custodiscono. La festa è rivolta a chi ha imparato ad apprezzare e ad amare i piccoli centri dello Stivale, ma innanzitutto a tutti coloro che in questi luoghi vivono.
Da Mogliano a Caldarola e da Monte San Giusto passando per Montelupone e Montecavallo, i borghi del maceratese metteranno in mostra il meglio di sé organizzando degustazioni, visite guidate, percorsi naturalistici, mostre, rappresentazioni folkloristiche e poi musica, sagre, spettacoli e in alcune piazze non mancherà l'inno nazionale suonato dalla banda del paese.
