Se è così ! 'Meglio chiudere le Comunità Montane'

Venerdì, 01 Agosto 2008 02:00 | Letto 2471 volte   Clicca per ascolare il testo Se è così ! 'Meglio chiudere le Comunità Montane' Si sono riuniti a Castelraimondo i presidenti delle Comunità Montane rimaste in vigore e che dal prossimo 10 settembre saranno commissariate. Nel corso dell'incontro tutti i presidenti sono stati unanimi nell'inviare una lettera al governatore delle Marche Gian Mario Spacca nella quale dichiarano di voler rinunciare all'incarico di commissario. I motivi di questa clamorosa presa di posizione ce li spiega il presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti:”Abbiamo preso questa decisione di rifiutare il ruolo di commissari non tanto per ragioni di carattere economico, i 600 euro che ciascuno di noi andrà a percepire, ma perchè la riduzione delle risorse a disposizione delle stesse Comunità Montane significa, di fatto, che il malanno è già iniziato e, dunque, tanto varrebbe far morire subito questi enti. Abbiamo, quindi, concordato che dal prossimo 1 gennaio 2009 dichiareremo lo stato di dissesto delle Comunità Montane perchè non sostenibile lo stato contabile di questo ente, in attesa di eventuali provvedimenti da parte della regione. In caso contrario sarà lo Stato a dover intervenire forzatamente. Altrimenti con un atto definitivo è meglio che le Comunità Montane in questione vengano chiuse”.

Si sono riuniti a Castelraimondo i presidenti delle Comunità Montane rimaste in vigore e che dal prossimo 10 settembre saranno commissariate. Nel corso dell'incontro tutti i presidenti sono stati unanimi nell'inviare una lettera al governatore delle Marche Gian Mario Spacca nella quale dichiarano di voler rinunciare all'incarico di commissario. I motivi di questa clamorosa presa di posizione ce li spiega il presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti:”Abbiamo preso questa decisione di rifiutare il ruolo di commissari non tanto per ragioni di carattere economico, i 600 euro che ciascuno di noi andrà a percepire, ma perchè la riduzione delle risorse a disposizione delle stesse Comunità Montane significa, di fatto, che il malanno è già iniziato e, dunque, tanto varrebbe far morire subito questi enti. Abbiamo, quindi, concordato che dal prossimo 1 gennaio 2009 dichiareremo lo stato di dissesto delle Comunità Montane perchè non sostenibile lo stato contabile di questo ente, in attesa di eventuali provvedimenti da parte della regione. In caso contrario sarà lo Stato a dover intervenire forzatamente. Altrimenti con un atto definitivo è meglio che le Comunità Montane in questione vengano chiuse”.

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