Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha ricevuto in visita i presidenti dei Panathlon club marchigiani, nuovi eletti per il biennio 2008/2009. Un incontro caratterizzato dal pieno sostegno del presidente della Regione verso l'associazione che promuove l'attività sportiva, la cultura e l'educazione allo sport.
Gianni Bambozzi, governatore della quinta area territoriale Emilia Romagna-Marche ha illustrato il nuovo assetto organizzativo in cui è suddiviso il Panathlon. Nelle Marche sono 9 i club Panathlon International con sede a Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Jesi, Fabriano, Osimo, Macerata e Ascoli Piceno. I nuovi o confermati presidenti sono: Club di Ancona,Tarcisio Pacetti; Club di Ascoli Piceno, Tiziana Gabrielli; Club di Fabriano, Luca Bartoloni; Club di Fano, Mauro Pagnottella; Club di Jesi, Paolo Ciarrocchi; Club di Macerata, Enrico Passarelli Pula; Club di Osimo, Luigi Innocenzi; Club di Pesaro, Carlo Campanari; Club di Senigallia, Paolo Pizzi.
Bambozzi si è inoltre soffermato sull'impegno dell'associazione per l'affermazione dell'etica dello sport giovanile: “Un impegno che si è concretizzato a Gand e da cui ne è nata una Carta che contiene l'invito ad adottare codici di comportamento corretto da parte dei giovani che praticano sport”. L'Italia, come ha ricordato Bambozzi, è stata la prima nazione ad adottarla.
Il presidente Spacca, a questo proposito, ha evidenziato l'importanza dell'associazionismo e del volontariato nella comunità regionale e i valori a cui si ispira: segni di un attivismo verso cui le istituzioni sono profondamente grate. “E' la prima volta – ha poi detto Spacca – che si presenta un'associazione al completo, con tutti i suoi presidenti, nella pienezza della sua articolazione capillare e questa è una conferma della sua compattezza, dell'energia e della nobiltà dei suoi obiettivi”.
Finalità del Panathlon sono infatti l'affermazione dell'ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali, quale strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli; la creazione di rapporti permanenti con le istituzioni pubbliche statali e locali e con i responsabili dello sport. Inoltre, l'associazione incentiva e sostiene le attività a favore dei disabili, la prevenzione della tossicodipendenza e il recupero delle sue vittime, le iniziative di solidarietà con i veterani sportivi, la promozione e la realizzazione dei programmi di educazione alla non violenza e di dissuasione dal doping.
“C'è quanto mai bisogno oggi – ha concluso Spacca – di riappropriarsi della funzione educativa dello sport per evitare la minaccia di errate interpretazioni dello spirito agonistico”.
Infine, il presidente della Regione, accogliendo l'invito di Bambozzi a partecipare ad alcuni dei numerosi meeting organizzati dal Panathlon, ha esortato a sua volta l'avvio di rapporti con l'assessorato e il servizio allo Sport per proporre iniziative, fornire contributi e suggerimenti”. (s.g.)
