Comunità Montane, situazione abnorme!

Martedì, 30 Settembre 2008 02:00 | Letto 2351 volte   Clicca per ascolare il testo Comunità Montane, situazione abnorme! I consiglieri regionali Massi, Pistarelli, e Viventi hanno presentato una proposta di legge che modifica la legge regionale 1 luglio 2008, n. 18: “Norme in materia di Comunità montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali” nella parte in cui attribuisce ai Presidenti delle Comunità Montane le funzioni di Commissari”. Tale norma prevede lazzeramento delle Giunte e dei Consigli e i Commissari ne assumono tutti i poteri! E il primo caso al mondo di un Commissario che non gestisce “lordinaria amministrazione”, ma esercita tutte le funzioni, anche la straordinaria amministrazione, di Giunta e Consiglio: ciò è abnorme! Per questo è stata chiesta, con forza, una corsia preferenziale così da portare allesame, del Consiglio regionale, questa modifica in tempo per essere operativa il prima possibile. Infatti lattuale legge non prevede nessun tipo di controllo sulloperato dei Commissari dato che non sono previsti organismi di consultazione neanche a titolo gratuito, per tale motivo abbiamo sentito la necessità di modificare la legge prevedendo lobbligo per i Commissari di nominare una sorta di “Comitato del Commissario” costituito da 9 componenti scelti negli ex consigli comunitari e rappresentativi, per 1/3, della minoranza, che, a titolo gratuito, coadiuvino e, di conseguenza, controllino le funzioni del Commissario. I nove componenti sono un organismo di “collaboratori del Commissario” a al tempo stesso di controllori per questo un terzo di essi deve essere composto di consiglieri di minoranza. In tal modo, rispettando i limiti di spesa, si assicura anche un controllo ed una dialettica democratica nellorgano di Governo e nel territorio della Comunità stessa.

I consiglieri regionali Massi, Pistarelli, e Viventi hanno presentato una proposta di legge che modifica la legge regionale 1 luglio 2008, n. 18:

Norme in materia di Comunità montane e di esercizio associato di funzioni e servizi comunali” nella parte in cui attribuisce ai Presidenti delle Comunità Montane le funzioni di Commissari”.


Tale norma prevede l'azzeramento delle Giunte e dei Consigli e i Commissari ne assumono tutti i poteri! E' il primo caso al mondo di un Commissario che non gestisce “l'ordinaria amministrazione”, ma esercita tutte le funzioni, anche la straordinaria amministrazione, di Giunta e Consiglio: ciò è abnorme! Per questo è stata chiesta, con forza, una corsia preferenziale così da portare all'esame, del Consiglio regionale, questa modifica in tempo per essere operativa il prima possibile.


Infatti l'attuale legge non prevede nessun tipo di controllo sull'operato dei Commissari dato che non sono previsti organismi di consultazione neanche a titolo gratuito, per tale motivo abbiamo sentito la necessità di modificare la legge prevedendo l'obbligo per i Commissari di nominare una sorta di “Comitato del Commissario” costituito da 9 componenti scelti negli ex consigli comunitari e rappresentativi, per 1/3, della minoranza, che, a titolo gratuito, coadiuvino e, di conseguenza, controllino le funzioni del Commissario.


I nove componenti sono un organismo di “collaboratori del Commissario” a al tempo stesso di controllori per questo un terzo di essi deve essere composto di consiglieri di minoranza. In tal modo, rispettando i limiti di spesa, si assicura anche un controllo ed una dialettica democratica nell'organo di Governo e nel territorio della Comunità stessa.



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