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Castelraimondo si prepara per la partenza della 5 tappa della Tirreno- Adriatico in programma domenica
09 Mar 2018Castelraimondo si prepara per la partenza della 5° tappa della Tirreno-Adriatico, in programma per questa domenica mattina, 11 marzo. La tappa è quella dedicata a Michele Scarponi, e infatti si concluderà proprio a Filottrano. Il clou emotivo – dunque – della corsa dei due mari, che per la quarta volta torna a Castelraimondo. Una tappa che sarà anche decisiva per la classifica finale, definitiva dagli organizzatori “la tappa dei muri”.
“È facile intuire come ciò rappresenti un’occasione unica per il Comune di Castelraimondo – ha affermato il sindaco, Renzo Marinelli, nella lettera inviata ai cittadini, con la quale li ha ringraziati per la collaborazione per la riuscita della manifestazione – di conseguenza, per l’intero comprensorio provinciale, dal punto di vista della visibilità, dell’impatto mediatico e della diffusione dell’immagine e delle peculiarità della nostra terra. Si tratta di un evento che richiede un’elevata capacità organizzativa; c’è, perciò, bisogno dello sforzo di tutti, per cogliere appieno tutte le opportunità che l’importanza di questo evento offrirà. Per questo invitiamo ciascuno di voi a collaborare per mostrare al meglio il nostro territorio, sia abbellendo con fiori o piante le abitazioni che si trovano lungo il percorso che quest’anno sarà lungo in quanto come potete vedere dalla piantina allegata saranno toccati diversi quartieri.
Sarà d’altro canto importante rispettare le indicazioni del personale della protezione civile addetto alla viabilità ed evitare ogni comportamento che possa minare la sicurezza della gara, in particolare dovrà essere posta particolare attenzione a non occupare in alcun modo la sede stradale ed impedire agli animali, in particolar modo ai cani, di girare liberi per le strade. Il passaggio della corsa comporterà, inoltre, qualche sacrificio per la viabilita poiché il transito delle auto dovrà subire dei fermi o rallentamenti nel momento in cui passeranno i ciclisti. La circolazione dei veicoli in alcuni tratti di strada all’interno del Capoluogo sarà regolamentata come indicato di seguito:
- dalle ore 14.00 di sabato 10 marzo fino alle ore 16.00 di domenica 11 marzo è vietato il transito e la sosta dei veicoli in Piazza della Repubblica e in Piazzale della Vittoria – Aree indicate in verde sulla mappa.
- dalle ore 01.00 alle ore 14.00 di Domenica 11 marzo è vietato il transito e la sosta dei veicoli in Corso Italia, in Via Giovanni XXIII, in Via Verdi, in Viale Brugnola, nel parcheggio adiacente Via Brugnola, in Piazza Dante, in Via Battisti, in Via Mazzini, nel tratto di Viale Europa compreso tra Via Brugnola e Largo della Libertà ed in Largo della Libertà – Aree indicate in rosso sulla mappa.
- dalle ore 06.00 alle ore 14.00 di Domenica 11 marzo è vietata la sosta dei veicoli nel tratto di Via Brugnola compreso tra Viale Europa e Via Battisti, nel tratto di Viale Europa compreso tra Viale Brugnola e la S.S. 256, in Via Piancatelli, in Via G. Pascoli, nel tratto di Via Betti compreso tra la S.S. 256 e Via G. Pascoli, sulla S.S. 256 e sulla S.S. 361 – Aree indicate in giallo sulla mappa. Negli stessi tratti è vietato il transito dei veicoli durante il passaggio dei partecipanti alla corsa ciclistica che inizierà indicativamente alle ore 11.40.
Fermo restando che nelle aree suindicate non dovranno essere presenti veicoli in sosta per tutta la durata dei divieti, va tenuto presente che eventuali veicoli lasciati in sosta nelle vie interne a quelle in cui vige il divieto di transito e sosta (area verde e area rossa) utilizzate per la sosta dei veicoli al seguito della corsa non potranno circolare su quest’ultime per allontanarsi dal centro cittadino per l’intera durata dei divieti. Si consiglia, pertanto, di parcheggiare i propri veicoli al di fuori delle aree interne alle zone indicate in rosso ed in verde. Si segnala inoltre che, per motivi di sicurezza, i cassonetti per la raccolta dei rifiuti posizionati nelle aree rossa, verde e gialla, indicate nell’allegata mappa, nel giorno di svolgimento della corsa verranno rimossi”.
g.g.
E' sempre più caos nella costruzione delle Sae, le soluzioni abitative di emergenza per dare un alloggio a chi è rimasto senza casa dopo il sisma del 2016. Il caos non riguarda solo i ritardi e le pessime modalità con coi alcuni alloggi sono stati realizzati, ma chi ci ha lavorato e chi ci lavora.
Da dicembre, è stato tirato su il coperchio e sono venute fuori situazioni davvero impensabili. L'ennesimo capitolo di questa vicenda, che è bene ricordarlo dovrebbe rilanciare l'immagine di un paese in grado di alleviare le sofferenze di decine di migliaia di sfollati, si è registrato qualche giorno fa. E questa mattina, anche alla presenza dei lavoratori, i vertici della Cigl della provincia di Macerata lo hanno reso pubblico. Il 6 marzo, la Cgil, che da dicembre 2017, dopo il caso di Lucian, il lavoratore infortunatosi in un cantiere che ha dato il via all'inchiesta, segue passo passo l'evoluzione dei fatti affiancando i lavoratori, e la società Gips si sono incontrate faccia a faccia nella sede del sindacato a Piediripa di Macerata. In quella sede, si sarebbero dovute chiudere le posizioni di sette lavoratori, tutti stranieri, di Europa srl, che insieme ad altri due vantavano crediti per circa 55 mila euro (per altri 11 lavoratori le posozioni erano state già sistemate) e di altri 13, soprattutto egiziani, dipendenti di un'altra società subappaltante, la GestiOne.

Secondo la Cgil, le maestranze non avevano contratti e le irregolarità riguardavano straordinari, notturni, lavoro festivo e supplementare. Le due società, Europa e GestiOne, hanno operato nei cantieri di Visso, Ussita, San Severino, Pieve Torina e Caldarola. Questo vertice era stato preceduto da un altro incontro (con in testa il segretario provinciale Cgil Daniel Taddei e il segretario provnciale Fillea Cgil Massimo De Luca) il 28 marzo ad Impruneta, sede di Arcale, provincia di Firenze, dove appunto Arcale, in virtù della norma sulla responsabilità in solido, impone al subappaltante Gips di pagare i lavoratori e chiudere la vertenza, anche alla luce del fatto che Regione Marche e Protezione civile Marche avevano pagato ad Arcale lo stato di avanzamento dei lavori per la costruzione delle casette. Il 6 marzo Arcale fa marcia indietro. “Con una telefonata ai responsabili Gips – racconta Daniel Taddei – Arcale prende le distanze e pone dei problemi, facendo saltare tutto. Questo comportamento di Arcale – tuona Taddei - è inaccettabile e la posizione è gravissima. Stiamo parlando del più grande appalto pubblico in provincia di Macerata. E tutto questo va a danno dei lavoratori e degli sfollati. Stiamo parlando di soldi pubblici. I lavoratori aspettano di prendere i soldi: c'è chi è venuto da Milano, chi dalla Romania a spese proprie. Ci sono le condizioni per andare in causa e noi andremo fino in fondo. Arcale sostiene che è tutta una invenzione della Cgil, hanno anche messo in dubbio l'esistenza di questi lavoratori. Forse, dopo che li hanno visti, è iniziata la fuga. Sui lavoratori c'è stata una pressione fortissima. E' inaccettabile su questi appalti pubblici si verifichino queste cose. E stiamo parlando di un solo appalto. Immaginate lo scenario che si presenterà quando partirà la ricostruzione, quando ci saranno migliana di appalti e miliardi di euro che arriveranno in questa provincia. Noi abbiamo il dovere di essere pronti a contrastare tutto questo”. “Noi abbiamo chiesto – fa eco Massimo De Luca – di regolarizzare l'inquadramento contrattuale e le posizioni dei singoli lavoratori. Le nostre affermazioni sono certificate. Abbiamo verificato tutto quello che ci è stato detto e sottoposto alla nostra attenzione”. Dopo il brusco stop alla vertenza, i vertici Cgil hanno chiesto alla Regione Marche e Protezione civile di sospendere i pagamenti, procedendo ai controlli di rito.Durante la conferenza strampa di quesdta mattina, ha preso la parola uno dei lavoratori coinvolti in questa vicenda. “Mi chiamo Akram e sono egiziano. Sono in Italia da 18 anni. Noi siamo qui per lavorare e per aiutare le nostre famiglie. Se l'azienda non ci paga ci mette in difficoltà anche per il permesso di soggiorno. Dicono che non paghiamo i contributi ma non è colpa nostra”.

Sugli appalti per la realizzazione delle casette ci sono tre inchieste aperte, in capo alle procure di Macerata, Perugia e Napoli, e una indagine avviata dall'Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.
La filiera degli appalti è fin troppo chiara: Europa srl e Gesti One fanno parte del consorzio Gips, che ha preso l'appalto da Arcale, che a sua volta lo ha preso dalla Protezione civile. Ma si ha l'impressione che quanto finora scoperto sia solo la punta dell'Iceberg.
A breve sentiremo anche la ricostruzione dei fatti da parte di Arcale.
Giovanni Lindo Ferretti sarà a Camerino (Auditorium Benedetto XIII) il 17 marzo alle ore 21,15 con “Terre in Moto”, un recital per voce e violino con lo stesso Giovanni Lindo Ferretti (voce e parole) e Ezio Bonicelli (violino). Lo spettacolo è un fuori abbonamento della stagione teatrale “Ricominciamo col sorriso!”, organizzata dal Comune di Camerino e da AMAT, con il patrocinio di UniCam e Erdis Marche e con il contributo di MiBACT e Regione Marche.
ondatore di gruppi storici del rock italiano degli anni ‘80 e ‘90 fra cui CCCP, C.S.I. e P.G.R., Giovanni Lindo Ferretti incontra il pubblico camerte in questo intenso recital, accompagnato dal violino di Ezio Bonicelli, dove le parole, dense di storia lunga secoli, sono recitate, salmodiate e cantate. Una riflessione personale sulla vita, sull’Appennino, sulla montagna, sulla sua gente, su un’Italia appenninica – la nostra – che sta frantumando tra polvere e macerie il suo patrimonio storico e culturale e sta disperdendo le sue genti. Ma che ai borghi e ai paesi ha indissolubilmente legato la propria esistenza. Anche nella fatica quotidiana.
"L’Appennino centrale sta frantumando tra polvere e macerie il suo patrimonio storico e culturale e sta disperdendo le sue genti, le poche rimaste. Quelle che ai casali, ai borghi, ai paesi, alle cittadine hanno indissolubilmente legato la propria esistenza con gioia e nel dolore, nella fatica quotidiana.- scrive Ferrretti- Sono le persone ad essere essenziali, tutto il resto si ricostruisce. Per quel che si può, come si riesce.
Sul mio ritorno a casa sui monti ho ridisegnato la mia quotidianità, il mio sguardo sulle cose, il mio operare privato e pubblico. Qui, sull’Appennino settentrionale, tutto come sempre. Stabile. Quando penso male: si sta tra il moribondo e un trapasso già avvenuto ma non comunicato. Quando penso bene penso il rispetto per i morti e la gioia di guardare i bimbi crescere. Qui nemmeno l’eco di un tremolio, in superficie. Dentro, nel cuore nell’anima, l’eco si fa strada e si diffonde contagioso tra il non volerci pensare e la speranza di farla franca.
Abitiamo una linea di frontiera del tempo che era lo spazio di una civiltà. È la nostra piccola patria. Facciamo argine all’abbandono puntellando qua e là le esigenze dell’abitare inventando economie marginali, di sussistenza. Sopravvivere è già un risultato dignitoso, non scontato. Ci gratifica il paesaggio: la combinazione di geografia e di storia, una ricchezza culturale ed artistica che non ha eguali. Anche dove non c’è niente da vedere, da visitare, se ne percepisce la presenza. È un legame che non si crea di propria volontà, la volontà poi serve ma non basta.
È un legame che ci possiede e si scopre, riscopre, si accetta – languida catena, generazione su generazione – qualcosa di indefinibile ma concreto nel sentire e materico nel fare che non vuole e non può essere ridotto alla custodia di un museo a cielo aperto. Almeno non ancora".
Biglietti: (posto unico numerato) , in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium aperta venerdì 16 marzo dalle 17 alle 19 e sabato 17 marzo dalle ore 18 in poi.
Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Camerino via Le Mosse, 19 tel. 0737/632440 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il questore di Macerata, Antonio Pignataro, ha fatto visita questa mattina al sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, accompagnato dal comandante della Squadra mobile di Macerata Alessandro Albini e dal dirigente del Commissariato Ciro De Luca.
I sindaco e il nuovo dirigente di Polizia hanno scambiato alcune informazioni utili ad impostare una proficua collaborazione per garantire il massimo controllo del territorio. Il questore ha subito dato la propria disponibilità a tornare a Civitanova nei prossimi giorni per aprire un tavolo tecnico durante il quale approfondire le problematiche legate alla sicurezza, in particolare quella legata allo stanziamento dei Rom in alcune zone della città.
“Ho ringraziato il questore Pignataro per l'attenzione e l'interesse sin da subito dimostrati verso la nostra città – ha detto Ciarapica – Ho illustrato le criticità che quotidianamente affrontiamo a Civitanova, tra cui lo spaccio di stupefacenti, l'abusivismo commerciale, i rom e la movida notturna. Siamo convinti che si potrà fare molto e che si potranno mettere in campo azioni di contrasto mirate alle effettive necessità. Siamo molto soddisfatti che venga organizzato a Civitanova questo tavolo tecnico su problematiche specifiche, in cui saranno coinvolti le forze dell'ordine, la Polizia municipale e i Servizi sociali comunali”.
Il Comune di Tolentino cerca sponsor. L'ente intende ricercare, mediante procedura a evidenza pubblica, soggetti esterni all'Amministrazione comunale, enti, organismi e soggetti pubblici o privati (persone fisiche o giuridiche, comprese le associazioni, amministrazioni di condominio, singoli cittadini), anche in forma associata, che intendano proporsi come sponsor o come partner del Comune per realizzare interventi di riqualificazione e manutenzione di aree verdi pubbliche di piazza Cavour.
L'obiettivo della ricerca è quello di svolgere attività di manutenzione e riqualificazione di una o più aree destinate a verde pubblico, nello specifico delle aiuole di Piazza Cavour, per un periodo di tempo minimo di un anno e massimo di tre anni.
La prestazione dello sponsor potrà consistere: nella fornitura di beni e servizi, eseguiti direttamente dallo sponsor (sponsor tecnico “diretto”) se in possesso di adeguati requisiti; nella fornitura di beni e servizi, resi per il tramite di imprese o società terze qualificate allo scopo (sponsor tecnico “indiretto”). Quale contropartita lo sponsor otterrà un ritorno di immagine consistente: potrà installare sull’area oggetto dell’intervento apparati di identificazione dello sponsor o elementi di arredo urbano con identificazione dello sponsor.
Il bando completo è scaricabile sul sito www.comune.tolentino.mc.it
Anche l’Università di Camerino ospiterà una tappa del viaggio scientifico-divulgativo itinerante dal titolo “UniversItaly wolf tour”, che prevede circa dieci tappe in altrettanti Atenei italiani.
All’evento, che si terrà a Camerino lunedì 19 marzo presso l’Aula Magna “F.U. Rollo” del Polo di Bioscienze, parteciperanno relatori di fama nazionale ed internazionale, tra i quali ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) di Bologna, del Parco Regionale Corno alle Scale (BO), del Centro di Referenza Nazionale Medicina Forense Veterinaria-IZS Lazio e Toscana, del WWF Young di Roma, referenti di Parchi regionali, il direttore dell’Osservatorio di Ecologia Appenninica e il Presidente dell’Associazione Scientifico-Culturale MoTuCiPa (Movimento di Tutela della Civiltà Pastorale Abruzzese).
“Nel corso della giornata – ha dichiarato il prof. Alessandro Valbonesi, zoologo, docente Unicam e promotore dell’evento – saranno trattati vari aspetti della biologia del lupo (Canis lupus italicus) con un duplice scopo, da una parte vorremo stimolare la creazione di un rete di ricercatori/docenti e di studenti interessati allo studio degli animali selvatici in generale e del Canis lupus italicus in particolare; dall’altra vorremmo sensibilizzare le varie istituzioni sul problema della gestione del lupo e dell’impatto della sua presenza sulla zootecnia”.
L’incontro si aprirà alle ore 9.15 con i saluti del Rettore Unicam Claudio Pettinari e con l’introduzione del prof. Valbonesi. Seguiranno poi gli interventi dei relatori sia al mattino che nella sessione pomeridiana.
L'incontro si rivolge sia agli studenti Unicam sia a rappresentanti di enti interessati al problema tra i quali direttori di parchi marchigiani, docenti di altre università, assessorati, associazioni di agricoltori ed allevatori.
Obiettivo raggiunto per dieci comuni maceratesi che hanno partecipato alla gara di solidarietà AnciCrowd “La solidarietà non trema”. L’iniziativa, lanciata dall’Anci lo scorso dicembre puntava a sostenere, attraverso una piattaforma di microfinanziamento in collaborazione con Eppela, la realizzazione di progetti avanzati dai comuni colpiti dal sisma del Centro Italia di agosto-ottobre del 2016. Dieci comuni sui ventuno che hanno partecipato hanno raggiunto il 50 per cento del finanziamento con le donazioni dei cittadini, per un totale di 355.042 euro. Pertanto si aggiudicano l’altra metà delle risorse necessarie dall’Anci, che ha messo a disposizione la somma raccolta da comuni e associazioni pari a 700 mila euro. Per gli altri undici progetti, il crowdfunding va avanti ancora per alcuni giorni.
I progetti dei comuni della provincia di Macerata che hanno centrato il bersaglio di coprire interamente l’investimento per il progetto presentato sono: Cessapalombo, Apiro, Fiastra, Camerino, Muccia, Treia, Cingoli, Colmurano, Esanatoglia e Gualdo.
Soddisfatto il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi: "Sicuramente è stata un'iniziativa molto interessante organizzata dall'Anci che ha raccolto la solidarietà di aziende, enti e tanti semplici cittadini. Dieci progetti hanno già raggiunto l'obiettivo. Mi auguro che anche gli altri 11 progetti possano farlo perchè evidenziano delle necessità per i comuni del cratere che meritano l'attenzione di tutti".
Nei giorni scorsi si è tenuto a palazzo dei Governatori un incontro voluto dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e dal consigliere delegato Piero Pierandrei, tra l’Amministrazione comunale e la società Estra di Prato per affrontare l’iter burocratico relativo alla futura installazione di una colonnina elettrica in città. Alla riunione erano presenti anche i responsabili delle aree Lavori Pubblici e Urbanistica del Comune e il presidente di Assem SpA, Manila Amici.
Secondo il primo rapporto nazionale sulla mobilità sostenibile, realizzato da Lorien Consulting in collaborazione con La Nuova Ecologia, un italiano su cinque si affida alla sharing mobility e uno su tre è propenso all’uso dell’auto elettrica.
Dal sondaggio risulta che cresce la propensione nei confronti dell’auto elettrica considerata la forma di alimentazione più sostenibile (33%). Gli italiani si dichiarano decisamente favorevoli (72%) a estendere all’Europa e all’Italia la proposta olandese di vietare la vendita delle auto a benzina o diesel entro il 2025. Il 23% lo è addirittura “molto”. Il 78% afferma di essere disponibile a spendere l’11% in più per un’auto elettrica rispetto a un’auto inquinante. C’è poi un 32% disposto a spendere ancora di più.

Il 73% pensa che un costo inferiore della ricarica o incentivi fiscali potrebbero aiutare nell’acquisto dell’auto elettrica. Per il 65% aiuterebbe anche facilitare il rifornimento, con punti di ricarica diffusi e la possibilità di ricaricare la propria auto da casa.
Estra già da qualche tempo ha iniziato la creazione di una rete di colonnine elettriche in Toscana e, grazie anche all’entrata nella compagine sociale di Multiservizi di Ancona, intende ora estendere la propria rete anche nelle Marche con questo primo progetto pilota a San Severino Marche.
Complessivamente le colonnine Estra attive attualmente sono 7, a Prato e Bibbiena, nei prossimi giorni sarà attivato anche il punto di ricarica nella sede aziendale di Siena. Al via anche ulteriori progetti nelle province di Prato e Firenze.
Uno smartphone e una carta di credito. Tanto basta per ricaricare l’auto elettrica. Estra, infatti, ha realizzato la App gratuita “e-ricaricati” (disponibile per iOS e Android) che consente, tra l’altro, la ricerca delle stazioni di ricarica su una mappa interattiva, l’attivazione e la gestione della ricarica e il pagamento. La stazione di ricarica è attiva 24 ore su 24 ed è dotata di 2 prese di tipo 2 a 22 kW (ricarica accelerata). E’ disponibile anche un hot spot wi-fi in modo che il cliente si possa collegare alla rete della stazione, scaricare la APP “e-ricaricati”, registrarsi ed effettuare la ricarica. Non è necessario essere cliente Estra.
La nostra nuova colonnina elettrica sarà ubicata nel parcheggio in via Gorgonero, con facile accesso a piazza Del Popolo. Iniziative come queste sono importanti per il percorso virtuoso che l’Amministrazione settempedana ha intrapreso nella riduzione di emissioni di gas serra (principalmente Co2). Tale progetto rientra nelle azioni incluse nel PAESC/SECAP (Piano d’Azione) in corso di redazione per il Patto dei Sindaci che prevede la riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030.
Gaia Gennaretti
Terremoto Muccia - Pieve Torina. Tondi parla di sciame sismico: "la sequenza non è finita"
09 Mar 2018Sono degli aftershock le scosse registrate nella notte appena trascorsa, a partire dalle 23:48. A dirlo è il geologo e sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi.
Due superiore a magnitudo 3, precisamente 3.5 alle 23:48 e 3.4 a mezzanotte e mezza, con epicentro a Muccia. E poi una decina superiori a magnitudo 2, con epicentro anche a Pieve Torina.
“È un piccolo sciame sismico - spiega Tondi - capisco che le scosse possano creare preoccupazione, ed anche a ragion veduta visto quanto successo.
La faglia però è sempre la stessa, quindi le scosse vengono considerate aftershock. La sequenza sismica, seppur ridotta di molto, non è finita e ogni tanto riprende vigore. È nella normalità della sequenza, si possono certo verificare terremoti un po’ più forti ma mai come quelli di fine ottobre 2016”.
Sotto la cartina della zona della faglia.
Tondi invita anche alla calma, soprattutto coloro che vivono nelle zone epicentriche: “Vorrei ricordare - conclude - che nella zona del vero cratere, o si sta abitando in una Sae oppure in una casa che di fatto non è vulnerabile. Chi abita in quei territori può stare tranquillo nell’edificio in cui vive”.
Le dichiarazioni del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci (foto all'interno di una casetta SAE )

Anche il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci è intervenuto dopo la nottata che ha risvegliato paure ormai sopite: "Siamo tornati indietro nel tempo. La paura ha attanagliato la popolazione che ora vive in strutture emergenziali. Il boato e poi la scossa, sono stati importanti, soprattutto considerando che sono avvenuti di notte. Le persone non hanno assorbito ancora i traumi del terremoto di un anno fa, ed è evidente che stamane siano scossi. Il 93% degli edifici di Pieve Torina sono danneggiati - aggiunge - quindi all'interno delle case ci sono pochissime persone. le crepe aumentano ma non ci sono pericoli di incolumità".
Il terremoto continua a non dare tregua alle popolazioni dell'entroterra maceratese. Dopo le scosse di poche sere fa la terra ha tremato ancora in maniera intensa nella zona tra Muccia e Pieve Torina.
La prima scossa, la più forte, è stata registrata alle 23.48 con epicentro Muccia e secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha avuto magnitudo pari a 3.5.
La seconda, appena un minuto dopo, alle 23.49, di magnitudo 2.8 ha avuto come epicentro Pieve Torina. Sono poi seguite durante la notta altre 100 repliche di magnitudo inferiore. Caratteristica comune alle due scosse principali quella di essere state precedute da un forte boato.
Una sequenza che sembra senza fine, visto che altre due scosse si sono registrate alle 00.32 e alle 00.34, entrambe con epicentro Muccia. La più forte la prima di magnitudo 3.4, mentre la seconda è stata di magnitudo 2.4.
In meno di un'ora dalle 23.48 alle 0,35 sono state 15 le repliche, 10 con epicentro Muccia e 5 con epicentro Pieve Torina.
Il terremoto è stato avvertito in molte zone della provincia di Macerata, in particolare a Matelica, Esanatoglia, dove gli studenti universitari che sono ospitati in alcune strutture sono usciti dai loro alloggi, e a Cingoli. Fortunatamente al momento non si registrano particolari danni, anche se molta è la paura in una popolazione ormai stremata che da oltre un anno e mezzo è costretta continuamente a fare i conti con il sisma.
