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Brutta avventura per gli occupanti di un’auto che stava transitando in località Scossicci sulla quale, sradicato dal ventosi è abbattuto un albero, Il conducente e i passeggeri della vettura so o rimasti illesi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando dinCivitanova Marche che hanno provveduto a liberare l’auto e a ripiristinare la viabilità

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Una Epifania del tutto particolare quella festeggiata nella tensostruttura adibita a mensa allestita nel comune di Muccia, uno dei più colpiti dal sisma del 26 e 30 Ottobre.

La popolazione, ed in particolare quella dei più piccoli, ha potuto trascorrere una giornata all'insegna del divertimento e della spensieratezza, grazie alla presenza di animatori e di un costante e piacevole sottofondo musicale, con la presenza del famoso musicista Roberto Carpineti.

A rendere maggiormente lieta la giornata è stato organizzato un gustoso pranzo a base di gnocchi, cinghiale e mozzarella.

Tutto questo è stato generosamente offerto dal comitato organizzatore della Sagra della Bruschetta di Taverne, il quale si è prodigato al fine di rendere omaggio alla popolazione di Muccia, la quale si dimostrò vicina a quella di Taverne a seguito del Sisma del 1997.

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La festa per i bambini con la calza della Befana 

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Anche in questa giornata, come da più di due mesi, i militari dell'11 Battaglione Carabinieri "Puglia" hanno provveduto alla preparazione del pranzo e della cena, dimostrando ancora una volta la loro disponibilità e presenza alla popolazione colpita dal terremoto.

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Causa neve è stata rinviata a domenica 8 gennaio la Festa del torrone di Camerino. Annullato il concerto dell’Epifania della Banda musicale Città di Camerino all’auditorium Benedetto XIII.

 Temperature rigide e avverse condizioni meteo hanno indotto la Pro Camerino,che  ne cura l’organizzazione.  a posticipare di due giorni la manifestazione inizialmente prevista per il 6 gennaio. L’appuntamento si terrà  sempre negli spazi del Christmas Park in località San Paolo, a partire dalle ore 16, La degustazione del tipico dolce di Casa Francucci, confezionato dalle abili mani del pasticcere Paolo Attili, sarà arricchita da tante sorprese che faranno la gioia di adulti e bambini. 

Risveglio imbiancato e fiocchi di neve caduti copiosi nell'entroterra del maceratese hanno formato un manto di circa 15- 20 centimetri, Disagi alla circolazione stradale nel camerinese e sulla provinciale che collega Castelraimondo a Matelica dove si sono registrati rallentament.I Polizia Stradale e Vigili del Fuoco sono intervenuti per prestare soccorso ad alcuni mezzi pesanti e veicoli rimasti bloccati.

Solo piccoli rallentamenti in superstrada dove, per garantire la circolazione, erano già entrati in azione dalla notte  mezzi spargisale e spazzaneve dell'Anas.

L'ondata di freddo e neve secondo le previsioni, continuerà anche nel giorno dell'Epifania con nevicate che interesserano anche le zone di pianura. 

 

ACCELERARE SU STALLE MOBILI

Con la neve che è caduta sulle zone terremotate occorre accelerare per garantire l’arrivo dei moduli abitativi e delle stalle a tutte le aziende e gli allevamenti danneggiati. A sottolinearlo è la Coldiretti Marche dopo il peggioramento delle condizioni meteo e le nevicate che hanno interessato le aree dell’interno. Con le temperature a picco e l’aumentare dei disagi per le aziende è importante l’arrivo e il completamento delle strutture previste dal decreto varato dal Governo, risolvendo anche i problemi dell’allaccio di energia e acqua, così da permettere la continuità dell’attività di allevamento e, con essa, la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. La neve va, infatti, ad aggravare la situazione degli animali, che hanno bisogno di ricoveri con le stalle distrutte o inagibili. Ma secondo Coldiretti serve anche garantire in tempi brevi una sistemazione a quegli agricoltori e allevatori che hanno avuto le case crollate o lesionate. Intanto continuano le iniziative per dare opportunità di mercato alle aziende terremotate. Fino a domenica 8 gennaio i produttori marchigiani saranno ospitati nel mercato di Campagna Amica in Piazza Navona, a Roma. Un’iniziativa promossa dalla Coldiretti in collaborazione con il Codacons per consentire a cittadini e visitatori di fare la spesa aiutando concretamente e direttamente la ripresa economica e occupazionale dei territori colpiti dal sisma. In vendita anche il Cacio amico, il formaggio fatto con il latte delle stalle terremotate.

Anche nella Regione Marche, dal 1 gennaio 2017 i Carabinieri Forestali operano al fianco degli altri Carabinieri nella nuova organizzazione denominata Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare Carabinieri. Solida struttura organizzata capillarmente sul territorio ed integrata nel tessuto sociale marchigiano, nella quale confluiranno diverse professionalità che sinergicamente potranno garantire ai cittadini una più incisiva tutela ambientale ed una maggiore sicurezza agroalimentare.

Il carabiniere forestale continuerà ad essere impegnato nella vigilanza dei boschi e delle aree protette, nonché nel contrasto ai reati di inquinamento ambientale, traffici illeciti di rifiuti, bracconaggio, abusivismo edilizio, maltrattamento animale, traffico di specie in via di estinzione; inoltre, grazie alla struttura fornita dall’Arma, saranno più incisive le azioni di contrasto al crimine ambientale organizzato ed alle ecomafie.

La nuova struttura è costituita da quattro Gruppi Carabinieri Forestali di livello provinciale dislocati a Pesaro, Ancona, Macerata ed Ascoli Piceno, i quali dipenderanno gerarchicamente dal Comando Regione Carabinieri Forestale di Ancona. Inoltre le 47 stazioni carabinieri forestali dislocate capillarmente sul territorio regionale “continueranno a svolgere il lavoro di sempre, garantendo vicinanza e sicurezza ambientale alle comunità marchigiane, sin nei più piccoli agglomerati rurali”, come affermato dal Colonnello Fabrizio MARI, nominato dal 1° gennaio u.s. Comandante Regionale Carabinieri Forestale Marche con provvedimento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Il supporto logistico dei nuovi reparti, che dipendono funzionalmente dal Comando Carabinieri Unità per la Tutela Forestale, Ambientale ed Agroalimentare di Roma, sarà garantito dalla Legione Carabinieri “Marche”, comandata dal Generale Salvatore Favarolo, il quale si è oggi recato in visita alla sede del Comando Regione Carabinieri Forestale di Ancona, dove ha incontrato e salutato il personale in servizio nella sede, ed ha presieduto un briefing sulle principali problematiche logistiche connesse con il transito del Corpo forestale nell’Arma dei Carabinieri nella nostra regione.

Nel corso della giornata il Generale ha potuto apprezzare il lavoro effettuato in questi pochi giorni del 2017 per garantire funzionalità ai nuovi Reparti ed ha dichiarato che “la collaborazione sinergica dei carabinieri forestali con i reparti territoriali già esistenti, dipendenti dalla Legione, potrà dare un forte impulso alle attività già svolte dai rispettivi reparti, ed offrire nuove opportunità operative anche in campo ambientale”.   

Una ricostruzione veloce e sicura che punti a riportare le persone al più presto nei territori. E’ quanto si prefigge l’iniziativa popolare attivata dal comitato RIVAS di Pievetorina il cui acronimo sta appunto per Ricostruzione –Veloce- Antisismica-Sicura.” Dopo questo terremoto - spiega il portavoce Roberto Micheli-  è assolutamente  evidente che non si possa  ripartire e reimpostare una ricostruzione degli edifici, culturale, del tessuto economico e sociale di queste zone, con le modalità adottate in precedenza. Noi del comitato- aggiunge Micheli – intendiamo dare il nostro contributo affinché, soprattutto per la ricostruzione pesante, si inverta la tendenza  Veniamo dal sisma del 1997 e molte persone ancora stanno pagando mutui per la sistemazione della propria abitazione che oggi è distrutta; non hanno più lavoro, sono sfollate sulla costa e la realtà è che molti anziani non potranno neanche rientrare nelle proprie case. Il sistema del 1997 ha avuto delle pecche e non ha funzionato appieno e questa analisi ci fa dire che occorre il coraggio di cambiare atteggiamento: La nostra proposta coraggiosa punta innanzitutto al territorio; - sottolinea-  Dopo un sisma di tali proporzioni, non ci possiamo permettere di incorrere in rischi futuri e non è possibile pensare con troppa leggerezza di ricostruire  sugli stessi luoghi, profondamente modificati dal sisma  sotto diversi profili   E’ necessaria  un’indagine geologica e scientifica che valuti l’intero assetto geo-idro- morfologico;  E la ricostruzione dovrà  essere veloce, perché se trascorrono troppi anni,, le persone provvisoriamente trasferite altrove, per questioni di organizzazione familiare o lavorativa, non rientreranno più  e si produrrà lo spopolamento delle nostre zone. Terzo punto essenziale – continua Micheli- sono le agevolazioni fiscali perché, per riattivare l’assetto economico, c’è bisogno di una fiscalità nazionale e locale agevolata per almeno 10 anni che consenta alle attività presenti di ripartire e nel contempo sia capace di attrrarre sul territorio nuove imprese, anche incentivate dalla superstrada monti -mare che,i in15 minuti permette di raggiungere l’altro versante, Un imprenditore di Foligno oggi non ha nessuna difficoltà nel venire ad investire da noi, purchè gli si diano spazio e agevolazioni per poterlo fare. Quanto alla ricostruzione dovrà essere sicura e antisismica; non basta più che la struttura non collassi e non vi siano vittime,ma dovrà essere in grado di non riportare danni.

Una volta classificato e quantificato il danno, occorre dunque dare al beneficiario la possibilità di scegliere se ricostruire in muratura o se utilizzare le somme che gli competono per il danno acclarato, demolendo parzialmente o totalmente l’edificio per ricostruirlo con materiali e sistemi nuovi che sfruttino la bio-edilizia,e materiali come il egno,e acciaio sono i i più adatti. Strutture che vengono realizzate in 4 mesi,sismiche al 100 per cento, con vantaggio energetico e ottimali dal punto di vista ambientale. La ricostruzione deve essere guidata con serie prescrizioni ma, considerata la sismicità di queste zone   noi del comitato RIVAS riteniamo che questa sia l’unica direzione da seguire; il cittadino deve avere la possibilità di questa scelta che lo stesso Stato dovrebbe incentivare considerandolo investimento per il futuro. Questa è secondo noi la strada da perseguire, per riattivare queste zone e riportare la popolazione ad abitarvi   in un arco di tempo più breve .Solo in questo modo i paesi avranno un futuro “   

Intanto cresce il consenso per l’iniziativa portata avanti dal comitato RIVAS che ha già raccolto centinaia di adesioni da tutti i comuni del cratere sismico: “ E’ il segnale che il problema è sentito- commenta Micheli – e che la nostra è una volontà propositiva. Il nostro auspicio è che chi di competenza capisca queste problematiche e dia voce anche ai desideri della popolazione”

 

Sono già una quarantina gli sfollati che hanno trovato ospitalità nei moduli abitativi provvisori dell’area di Protezione Civile Vallicelle B al Camerino.

Si tratta di moduli comunicanti ben organizzati in grado di garantire accoglienza a oltre cento persone. A detta delle persone che vi si sono trasferite si tratta di una soluzione confortevole che consente una maggiore privacy rispetto alla sistemazione provvisoria del palazzotto sportivo de Le Calvie. Nei container adibiti a struttura abitativa ognuno ha la sua camera che, a seconda del nucleo familiare, prevede 3 o 4 posti letto. Dai lunghi corridoi si accede alla zona dove sono collocati tutti i servizi in comune: dodici in tutto i bagni equamente suddivisi tra uomini e donne così la zona docce. Altre spaziose aree comuni sono quelle adibite alla distribuzione pasti e, dalla parte opposta le due sale di aggregazione dotate di divani e televisori. Quanto ai pasti, in attesa della gara d’appalto del comune fino al 15 gennaio è garantito il sefvizio  catering dalla Croce Rossa. 

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                                             La sala comune per i pasti

Per coloro che ne possiedano i requisiti la data di scadenza per effettuare richiesta di posti presso queste strutture è fissata al 12 gennaio.

“ Ci stiamo trovando benissimo- dice una signora ospite della struttura con la sua famiglia  e con la madre di 90 anni- Una zona piena di luce, stanotte il termometro esterno segnava meno tre gradi ma qui siamo stati al caldo e in una situazione veramente tranquilla e confortevole. Noi prima eravamo in roulotte e trasferirci qui è stato come entrare in un albergo. E’ tutto molto comodo e sicuramente meglio di quanto ci aspettavamo”.

 

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                   Nella foto  una delle camere a 4 posti

Alcune donne stanno spazzando i corridoi: “ Almeno facciamo qualcosa e ci rendiamo utili- dicono sorridendo- .Poco distante, nella sala comune, una ragazza è intenta a studiare: “ Sono arrivata diversi giorni fa con la mia numerosa famiglia e mi trovo benissimo- dichiara – La struttura è ben riscaldata e abbiamo trovato tutte le comodità possibili”.

La mia famiglia proviene dalla Romania ma ormai da otto anni risiede a Camerino. Il terremoto ha distrutto la nostra casa; abbiamo dormito in macchina poi siamo stati ospiti del palazzetto . Questa però è un’ottima sistemazione”.

“ Più che ottima- le fa eco un’altra signora che con la figlia occupa una stanza da tre – Anch’io prima stavo al palazzetto sportivo; quando sono venuta a vedere i moduli mi sono subito piaciuti. Per me è una reggia e penso che la convivenza con le altre persone negli spazi comuni non sarà un problema”.

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Sala TV

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Area docce

 

 

Sempre a Vallicelle è in fase di ultimazione anche l’altra area container posta più a valle, ugualmente in grado di accogliere oltre cento persone,; ulteriori moduli abitativi troveranno collocazione in  altre zone periferiche della città.

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L'area in fase di completamento a valle

 

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Un incidente stradale avvenuto lungo la S.P. 502 in località Serralta, nel territorio di San Severino marche, ha visto coinvolta un'intera famiglia, marito, moglie e deu bambini di 4 e 7 anni, che viaggiava a bordo della Fiat Punto condotta dall'uomo. Per cause in corso di accertamento l'auto, dopo aver urtato un cordolo a bordo della carreggiata, si è ribaltata con gli occupanti rimasti incastrati fra le lamiere. Immediati i soccorsi con l'arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino che provvedevano ad estrarre gli occupanti dall'abitacolo e a mettere in sicurezza il veicolo. Viste le condizioni dei quattro è stata anche allertata l'eliambulanza che ha provveduto al trasporto dei feriti all'ospedale regionale di Torrette.

Nel tardo pomeriggio di venerdì 23, il vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Simone Baldelli, ha fatto visita alla città di Camerino. Accompagnato dal prefetto Preziotti è stato ricevuto presso la sede di Contram Spa, per un confronto sulla situazione a Camerino e per toccare con mano le problematiche della città. L'incontro, a cui ha partecipato anche l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, è stato per l'onorevole Baldelli anche occasione per augurare buon Natale "ad un sindaco, ma soprattutto ad un amico di vecchia data come Gianluca, e a tutta la città di Camerino, alla quale sono particolarmente affezionato perché qui mi sono laureato, in un periodo sicuramente difficile, ma dal quale sono certo che i camerti sapranno rialzarsi per costruire, insieme anche alle istituzioni, un grande futuro".

Vigili del Fuoco, tecnici e Comune di Camerino stanno lavorando senza sosta per ridurre ulteriormente la zona rossa. Dopo i terribili giorni di ottobre siamo riusciti già sei volte a rivedere i confini della zona rossa e a “riguadagnare” pezzi di centro storico. Dopo il Piazzale della Vittoria, saremo in grado di restituire alla città altre vie. Si sta lavorando, infatti, su tre fronti per la messa in sicurezza di via Antinori, via Ridolfini e via Viviano Venanzi. Per il tratto che va da Piazza San Venanzio a Piazza dei Costanzi (esclusa) l’intervento dei Vigili del Fuoco è stato ultimato proprio in queste ore; per il tratto che va dal monumento Vitalini a Piazza dei Costanzi gli interventi sono in corso di esecuzione e dovrebbero terminare nei giorni immediatamente successivi al Natale; per via Venanzi, infine, è in corso l’intervento di messa in sicurezza di Porta Boncompagni, terminato il quale si affronterà la criticità relativa alla facciata dell’ex chiesa di Santa Caterina. 

Tutte operazioni, queste, che saranno completate, salvo imprevisti, in circa due settimane e che permetteranno, al netto dei collaudi da parte del Dicomac, di far rientrare in abitazioni già dichiarate agibili a seguito di sopralluogo circa quaranta famiglie che risiedono in quella zona. 

Contestualmente si sta lavorando per la messa in sicurezza dell’edificio dell’ex chiesa di San Domenico, (un intervento che, considerata la mole del danno provocato dal sisma, i Vigili del Fuoco hanno stabilito effettuando controlli più approfonditi di affidare ad una ditta specializzata) ma ad oggi non è possibile indicare una tempistica certa. Infine, essendo ormai ultimata la demolizione del palazzo di Via Sant’Agostino, anche questo tratto stradale tornerà transitabile nei prossimi giorni. 

Il sogno è quello di poter ritornare nella centralissima Piazza Cavour, visto che ci sono già due progetti in itinere per la messa in sicurezza dei campanili del Duomo, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e per la messa in sicurezza dell’abside della stessa cattedrale, con un progetto a cui sta lavorando il Mibact. Le opere, come già accennato, saranno presumibilmente completate nei primi mesi del 2017 e permetteranno una ulteriore riduzione della zona rossa, con il conseguente rientro di diverse famiglie negli edifici dell’area che saranno dichiarati agibili a seguito di specifici sopralluoghi. 

Più complesso è invece il quadro sul versante opposto, quello di Piazza Umberto Primo, dove insiste la chiesa di Santa Maria in Via e dove il sopralluogo del GTS (Gruppo Tecnico di Supporto) ha rilevato serie criticità anche su diversi edifici nell’intorno della chiesa.

Sopralluogo del Gruppo tecnico di Supporto avvenuto invece per Viale Seneca, nel tratto che va da Piazza Neghelli a Via Aldo Moro, nell’immediata periferia di Camerino, a ridosso delle antiche mura. L’intenzione è quella di riaprire quanto prima l’intero tratto al traffico così da consentire anche alle attività commerciali presenti nell’area di superare anche le ultime difficoltà, dopo gli sforzi già fatti nei giorni dell’immediata emergenza per scongiurare la chiusura. Sempre relativamente a questo tratto di strada è in corso di realizzazione un progetto per la messa in sicurezza del così detto Palazzo dei Carabinieri e di Palazzo Paoletti e a breve si procederà alla cantierizzazione.

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