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I vigili del fuoco a Matelicahanno recuperato dalla Chiesa di San Francesco (XIII Secolo) rimasta lesionata dal sisma la Pala del 1512 “Madonna con Bambino in Trono e Santi” e la tela del 1574 “L’ascensione”. Con esse sono state recuperate anche opere di  altri artisti anonimi risalenti al 1500-1600. Rrimosse dalla loro sede, le opere sono state trasportate in luogo sicuro. 

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La CNA di Macerata apre un nuovo spazio di coworking.

“Un’ulteriore azione messa in campo dalla nostra associazione – spiega il Direttore Provinciale Luciano Ramadori –  per andare incontro alle imprese che si sono trovate in difficoltà a seguito dei recenti eventi sismici. CNA ha creato uno spazio di corworking a Camerino, che è a disposizione anche di professionisti, imprese e start up che operano in quella zona”. 

Si tratta di locali ad uso ufficio di diverse metrature, dotate di servizi aggiuntivi quali telefono e fax, rete wi-fi, stampante, sala d’attesa, sala riunioni, ascensore, parcheggio gratuito.

Gli uffici si trovano in un moderno centro direzionale, in località Torre del Parco di Camerino, a pochi minuti da Camerino, Castelraimondo, Matelica e altri centri della zona.

Confidiamo – aggiunge Ramadoridi offrire in questo modo a chi ne avesse necessità l’opportunità di ripartire con la propria attività e condividere un progetto di ricostruzione“.

Avrà inizio venerdì 20 gennaio presso la sede Unicam di Civitanova Marche il Corso di formazione per “Consulente esperto in creazione e gestione start-up e PMI innovative”, fortemente voluto dall’Università di Camerino nell’ambito delle iniziative promosse dalla Consulta per il lavoro e la valorizzazione della persona.

Il corso ha l’obiettivo di creare professionisti con competenze imprenditoriali, finanziarie, organizzative e gestionali necessarie all’istituzione di Start up nonché quello di indicare i canali Europei che possono finanziarne l’operatività.

Attraverso il corso dunque si acquisiranno conoscenze e competenze anche in ambito internazionale, inerenti le metodologie e le tecniche di promozione, gestione e sviluppo di start-up innovative. Direttore del corso è la prof.ssa Catia Eliana Gentilucci, docente della Scuola di Giurisprudenza di Unicam, che si avvarrà delle competenze professionali e didattiche del dott. Giuliano Bartolomei, Dottore Commercialista e Presidente Fideas Srl.

Il corso avrà inizio alle ore 14.00 di venerdì 20 gennaio presso la sede Unicam di Civitanova Marche (Via Nelson Mandela, 31) e proseguirà nei giorni del 3 febbraio, 17 febbraio, 3 marzo per poi concludersi il 10 marzo 2017 con la discussione degli elaborati scritti.

Sono state consegnate, nei giorni scorsi, due case mobili ad altrettante famiglie di Camerino: Luigi Ivo Paolucci e Rosilio Misici titolari di aziende agricole il cui terremoto a distrutto le loro abitazioni. La donazione è avvenuta alla presenza di una delegazione della Confederazione Agricoltori Ascoli e Fermo, acquistate grazie alla raccolta fondi della Cia dell'Emilia Romagna e della Cia Ferrara. I due moduli, in grado di ospitare due nuclei familiari composti di sei persone ciascuno, permettono in questo modo a Luigi Ivo Paolucci e Rosilio Misici, titolari di due ditte cerealicole e alle loro famiglie di rimanere nel loro territorio e dunque proseguire nel loro lavoro. Nei prossimi giorni saranno consegnati altri moduli.

Le 'casette' su ruota assegnate agli associati delle aree colpite dal sisma finora sono 16: così si è potuto garantire agli imprenditori agricoli e zootecnici di rimanere vicino alla propria azienda e ai propri animali. Soprattutto adesso che l'emergenza maltempo sta colpendo anche le aree del Centro Italia già fortemente provate, questi gesti di vicinanza ai colleghi agricoltori assumono una valenza ancora più importante. La Confederazione sta dimostrando di essere una grande comunità, sostenendo e supportando la ripresa di aree caratteristiche e a forte vocazione rurale.

 

Ci mancava solo la neve. Che poi non è l’unica preoccupazione giunta come bastonata sulla schiena delle popolazioni dell’entroterra montano.già piegata e piena di lividi

I disagi sono palpabili ovunque: e l’elenco sarebbe interminabile come lo è di fatto la stragrande serie di problematiche lungi da trovare veloce soluzione.

Ma, almeno i bambini, teniamoli fuori da tutto questo.  Si resta di stucco ad esempio nel vedere quali spazi e quali strutture, a temperature scese anche di 15 gradi sotto lo zero, accolgano ,in molti casi, le lezioni dei piccoli alunni, dopo l’inagibilità delle sedi scolastiche

E non solo a gennaio, (quando dalle nostre parti non è inconsueto che faccia freddo e quando è successo quello che è successo) e in qualsiasi mese dell’anno, è intollerabile e persino scandaloso che a dei bambini di scuola materna sia riservato come spazio per le attività didattiche un piccolo recinto, seppur provvisorio, all’interno di una struttura che ospita un deposito aiuti della Croce Rossa Italiana.

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Accade a Pievebovigliana che da gennaio insieme a Fiordimonte si chiama Valfornace , dove a non essere  messi molto meglio sono  i 54 bambini che si dividono le aule di una tensostruttura messa a disposizione dal Ministero. La zona è quella di via Fornace, vicina agli impianti sportivi. “Ripartiamo dalla scuola “ è la frase in evidenza all’ingresso scelta come benvenuto  e  segnale di speranza  allorché  gli alunni  delle primarie e secondarie di primo grado sono tornati sui banchi . Era il 21 novembre e forse, si riusciva ad essere più positivi e ottimisti. Ma oggi diventa urgente trovare una soluzione sia per i bambini più piccoli che fanno attività didattica, giocano, e mangiano, con i piedi al gelo all’interno di una piccola fetta di spazio, neanche pavimentata e  lo stesso dicasi per gli oltre 50 bambini che si trovano sotto un tendone poco più in la, con aule risicate e poco più di una tavola di legno sotto i piedi. Possibile che l’unica attenzione sia quella, a tratti sorprendente, indispensabile e preziosa della solidarietà umana che non si finirà mai di ringraziare?Accelerare i tempi per una sistemazione adeguata dei 69 bambini di Valfornace , 15 della materna e 54 della primaria e secondaria di primo grado, diventa di assoluta urgenza.      

Oltre un migliaio di giocattoli dalla Romagna, per i bambini dell’ ’Istituto Comprensivo “Mons. Paoletti” di Pieve Torina, E’ arrivata a destinazione nell’istituto che comprende in tutto 4 scuole per l’infanzia e 4 scuole primarie situate nei Comuni di Valfornace ,Pieve Torina, Visso e Muccia, l’iniziativa “ Accendi il Natale”, partita più di un mese fa da Radio romagnole unite per le Marche con il supporto delle AVIS di area Vasta di Rimini, Forlì Cesena, Ravenna

Nello specifico il progetto ha coinvolto in sinergia le emittenti leader romagnole Radio Gamma Radio Sabbia e Radio Studio Delta mobilitatesi con ogni mezzo di comunicazione per promuovere la bella iniziativa di solidarietà, subito sposata dalle Avis di area Vasta che hanno offerto il supporto logistico, rendendo disponibili le loro sedi per la raccolta dei giocattoli. Tante le famiglie romagnole che, in forma privata, hanno aderito all’iniziativa accompagnando i loro doni con delle letterine cariche d’ affetto e vicinanza per i bambini che hanno vissuto il dramma del terremoto. Il coordinamento locale dell’iniziativa è stato fatto attraverso la collaborazione di AVIS MARCHE che sul territorio ha identificato le zone dell’entroterra montano del maceratese, per indirizzare la raccolta. Le grida di gioia dei bambini hanno accolto la carovana della solidarietà arrivata tra le montagne cariche di neve, ma baciate da un bellissimo sole.  Prima sosta a Valfornace presso la struttura che ospita i bambini delle primarie e, successivamente, presso il capannone che funge da sede provvisoria per i bambini delle materne. Furgoni carichi di doni sono poi ripartiti alla volta di PieveTorina, per la consegna agli alunni delle primarie, senza dimenticare quelli delle scuole di Visso, le cui attività scolastiche si stanno provvisoriamente svolgendo a Loreto. Festosa accoglienza ovunque con i sindaci in prima fila, accanto al personale di coordinamento e docente dei plessi scolastici e ai presidenti delle AVIS locali, e, alla presenza del presidente provinciale Silvano Gironacci. A distribuire i giocattoli sono stati gli stessi responsabili delle radio libere romagnole coinvolte  “L’iniziativa-  ha spiegato Jessica Vallorani di Radio Sabbia- è partita da Roberto Bagazzoli, uno dei nostri dj, la cui famiglia è originaria di Monte San Giusto. Ci ha chiamati un giorno per illustrarci l’ idea della raccolta giocattoli. Lì per lì ci è sembrata un po’ complicata da gestire, ma si è deciso di partire e ci è venuto in mente di coinvolgere anche le altre radio storiche della Romagna che da quarant’anni offrono il loro servizio. Tutte e tre le emittenti si sono ritrovate unite per sostenere una buona causa.

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Jessica Vallorani e il suo collega di Radio Delta

 

Il nostro compito come radio è quello di portare allegria- ha continuato Jessica- Abbiamo chiesto ai nostri radioascoltatori di portarci dei giochi da destinare all’allegria di bambini che in questo momento sono meno fortunati di altri e la risposta è stata davvero sorprendente: ci hanno sommersi di giocattoli. Essendo la Romagna una regione molto ampia, la consegna presso le nostre sedi non sarebbe stata semplice, e così abbiamo trovato anche l’appoggio delle Avis della nostra terra che sono diventate un essenziale punto di riferimento logistico. Abbiamo raccolto e impacchettato ogni dono e siamo arrivati felicemente alla conclusione dell’iniziativa anche grazie al grande aiuto dell’Avis provinciale di Macerata”.

Una decina di mezzi e una ventina di personal seguito sono partite di primo mattino per raggiungere i vari centri dell’entroterra. “ E’ un piccolo gesto- ha detto Jessica-   ma che racchiude  il sorriso dei romagnoli e di quanti hanno aderito proprio con lo spirito di portare vicinanza a chi è stato colpito da un evento catastrofico e si trova in difficoltà”

 

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A complimentarsi per l’esito felice di una sinergia solidale è stato anche il presidente dell’AVIS provinciale di Macerata Silvano Gironacci: “ L’Avis, oltre che preoccuparsi delle donazioni di sangue cerca di fare promozione, soprattutto nelle scuole e, in occasioni spiacevoli come quelle legate al sisma, allarga la propria attività verso la solidarietà. Debbo dire che qui c’è stato un concorso delle Avis della Romagna che ci hanno contattato e anche delle emittenti storiche che operano nel riminese, nel mettere in campo tutta la loro forza comunicativa per raccogliere questi doni per i bambini. Un’iniziativa nobile che oltre a portare allegria e regalare un po’ di svago e di normalità ai più piccoli, porta il messaggio dell’Avis verso una popolazione che è stata duramente colpita, ma ha forza di reagire. Per quanto riguarda l’Avis- aggiunge Gironacci- proprio qui a Valfornace c’è una sezione comunale che è un fiore all’occhiello della provincia, in quanto, in rapporto alla popolazione, ha dei numeri davvero eccezionali”.

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E per Valfornace la giornata è stata doppiamente felice: oltre ai giocattoli è giunta infatti la cospicua donazione di Fano “ Cuore delle Marche” che in occasione di una cena di solidarietà ha raccolto una somma totale di 4,248 euro da destinare ai due comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, fusi insieme dal 1 gennaio 2017. Da Fano, sono arrivati anche giochi per esterno (che date le condizioni climatiche avverse non è stato possibile ancora montare) insieme a materiale didattico e computer per le scuole.

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Per i bambini si affaccia anche la possibilità di una partecipazione al prossimo e famosissimo carnevale di Fano.

Il 13 Gennaio 2017 nella nuova sede del Polo Scolastico Provinciale in località San Paolo di Camerino, il Liceo Classico “Alfonso Varano” organizzerà un evento culturale: “La Notte Nazionale Del Liceo Classico III Edizione”.
La scuola rimarrà aperta dalle 18:00 alle 24:00, in queste ore tutti i ragazzi saranno coinvolti in spettacoli di diversa natura, dalla recitazione (tra cui quella di una tragedia), al canto e alla danza, oltre alla simulazione di un processo giuridico. Sarà inoltre allestito un ricco simposio Greco nel quale sarà possibile degustare cibi tradizionali di questa antica cultura ed altri tipici della zona donati dalle piccole aziende del posto gravemente colpite dal sisma del 26 Ottobre.I ragazzi, strappati alla loro vita dall'evento sismico di due mesi fa, hanno deciso di non arrendersi e far conoscere di sé attraverso questa manifestazione.
L'ingresso è libero,accorrete NUMEROSI!

L’incontro con l’ Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il sistema Idrico (AEEGSI) del 15 dicembre scorso, promosso dall’AAto 3 di Macerata per richiedere agevolazioni in favore sia delle utenze colpite dagli eventi sismici, sia delle società di gestione, ha prodotto gli esiti sperati. Difatti l’AEEGSI, con Delibera n. 810/2016/R/IDR ha praticamente accolto tutte le richieste formulate dall’AAto 3 Macerata.

I gestori del SII (ma anche agli esercenti la vendita di energia elettrica e gas), su richiesta degli interessati, hanno l’obbligo di garantire la sospensione dei termini di pagamento delle bollette per un semestre per tutte le utenze ubicate nel cratere sismico, non solo riferite a consumi ma anche a tutte le prestazioni conseguenti il danneggiamento e l’inagibilità degli edifici. Gli stessi gestori del SII possono avere accesso garantito a finanziamenti in grado di sopperire alle criticità finanziarie derivanti dai maggiori costi e minori ricavi imputabili agli eventi sismici.

Nello stesso provvedimento si specifica inoltre che nelle prossime settimane l’AEEGSI introdurrà agevolazioni di natura tariffaria in favore delle utenze situate nei comuni danneggiati dagli eventi sismici nonché ulteriori misure perequative a favore dei gestori del SII e finalizzate a garantirne l'equilibrio economico finanziario.

Il Presidente dell’AAto 3 Fiordomo si dice soddisfatto del provvedimento emanato dall’Autorità nazionale: “Reputo le misure introdotte dall’AEEGSI assolutamente importanti e strategiche per il nostro territorio in quanto garantiscono da un lato agevolazioni di natura finanziaria e tariffaria a tutte le utenze ricadenti nei comuni colpiti dal terremoto e dall’altro le necessarie risorse alle società di gestione in modo tale che si potranno evitare situazioni di default.”

II vice ministro alle infrastrutture e trasporti Riccardo Nencini è tornato sui luoghi del terremoto. Da poco riconfermato nel suo incarico, l’esponente di governo nel pomeriggio di sabato 7 gennaio ha fatto visita alla città ducale.

Ricostruzione, accelerazione, ostacoli della burocrazia al centro della riunione operativa presso il COC, cui hanno partecipato diversi sindaci del territorio, erano presenti il sindaco Pasqui, il rettore di Unicam Corradini, l’assessore regionale Sciapichetti, l’ex sindaco Conti, il presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche Costamagna. Tra gli intervenuti anche il presidente dell’unione montana Marca di Camerino Gentilucci, il presidente regionale Agis Massimiliano Bianchini,l’assessora comunale di Civitanova Cecchetti, il presidente di Contram Belardinelli.

Ad aprire la serie di interventi è statol’ex sindaco Conti, riferendo dell’elaborazione da parte degli esperti di diritto della Scuola di Giurisprudenza di Unicam di una proposta di legge sulla defiscalizzazione e zona franca che potrebbe significare agevolazioni e incentivi occupazionali per i 181 comuni che fanno parte del cratere sismico ( di Marche -Lazio –Umbria)  Verrà  inoltrata al vice ministro Nencini e all’On Pastorelli.

Nel dare il benvenuto, il sindaco Pasqui, ha esternato sentimenti di vicinanza per i propri cittadini, alle prese con tante difficoltà: “Tutto quello che è stato fatto finora, - ha detto- è stato il massimo che si poteva fare. Il percorso è diviso in due fasi: quella dell’emergenza dove si è avuta vicini governo, istituzioni, volontariato, forze di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile ma, sta per aprirsi la fase della ricostruzione che segnerà la storia del territorio, perché saremo chiamati a dover ragionare sul futuro. E quanto alla ricostruzione auspico che il governo e la regione prendano in considerazione questa terra come modello. Le costruzioni di una terra sismica come la nostra debbono essere oggetto di attentostudio per capire come poter intervenire al meglio; è inutile ricostruire per poi essere costretti in futuro a dover tornare al punto zero e non si può pensare ad una città senza una sua storia, senza il suo centro storico e, la difficoltà è grandissima perché non ci si può limitare a dire dobbiamo ricostruire, ma è necessario uno studio accurato, altrimenti ci ritroveremmo con una città fuori dalle mura e un cuore abbandonato al centro.

 E’ per questo che chiedo a  Nencini un aiuto per essere presi in considerazione a livello di governo e che siano fornite all’amministrazione delle indicazioni. Serve in sostanza un faro in grado di aiutare la parte politica dell’ente locale, per mettere in piedi uno studio improntato al futuro”.

E pensando al futuro il sindaco non si è lasciata sfuggire la richiesta di mantenere in città

un presidio importante come la struttura carceraria:  “Questa terra- ha sottolineato - deve rivedere tutte le situazioni che aveva prima del sisma, e cosi ì il carcere che al momento non abbiamo perché in zona rossa, ma che dobbiamo riavere, tanto più perché eravamo inseriti nel Piano Carceri con una progettazione e con un terreno pronto. Mancherebbe dunque solo un’approvazione o il rivedere qualcosa a livello di struttura per poi ripartire”. Al vice ministro Nencini il sindaco ha sollecitato attenzione anche sulla Pedemontana e sulle bretelle di collegamento “  Questo potrebbe essere il momento giusto - ha rimarcato- per imprimere  un’accelerazione su un percorso che diventa essenziale”

 Non è mancato l’accento sulla sede dell’Ufficio Ricostruzione post sisma, per la quale potrebbero essere facilmente utilizzati i locali messi gratuitamente a disposizione dal presidente dell’Unione montana. A chiusura del suo intervento Pasqui ha chiesto al vice ministro di approfondire e risolvere con somma urgenza e al più presto, la questione della circolare del Ministero dell’Interno che prevede che i vigili del fuoco non possano più prestare servizio di assistenza per le persone che necessitino di effettuare recupero beni dalle proprie abitazioni in zona rossa. Con l’uscita di scena dei vigili la circolare impartisce al cittadino di approntare un piano di sicurezza da sottoporre all’approvazione e alla firma del sindaco.  “ E’ una misura presa con troppa superficialità- ha dichiarato – e un’autorizzazione del genere io non la firmerò mai”

Preoccupazione per la circolare è stata espressa anche dal rettore Corrradini che ha parlato di 30.000 metri quadrati di strutture universitarie persi in seguito al sisma, e di volumi di pregio della biblioteca giuridica tuttora custoditi all’interno della stessa, come di tonnellate di fascicoli che giacciono ancora nei locali della segreteria studenti.

“Sono accanto al sindaco nella ricerca di una veloce soluzione alternativa quantomeno sostenibile in termini di sicurezza per il recupero beni o comunque per il ripristino della procedura finora adottata”.

Anche dal rettore, un accorato appello ad imprimere un’accelerazione ai tempi, riportando al più presto le persone nella loro terra, “anticipando a tutti i costi, il processo di messa in sicurezza delle aree non accessibili e la ricostruzione del tessuto sociale. Accelerare a livello nazionale i percorsi della costruzione e ricostruzione, rimovendo anche dei vincoli ordinari che si addicono ad una vita ordinaria ma non ad una vita d’emergenza straordinaria, perché oltre ad una forte speranza, abbiamo una missione importante e voglia di fare per tornare alla’bellezza’ di due mesi fa”

“Per dare le risposte efficaci, efficienti e pratiche che i cittadini si aspettano - ha detto a gran voce Sciapichetti – è necessario che a livello nazionale si prenda coscienza che questo è un sisma che ha interessato quattro regioni ma la più devastata è la regione Marche dove si è registrato il 64 per cento della distruzione con la provincia di Macerata che è la più colpita con 44 comuni su 55, messi in ginocchio. Come governo regionale abbiamo preso un impegno forte con le popolazioni e l’’emergenza più acuta finirà nel momento in cui saremo riusciti a riportare nei comuni di appartenenza tutta la popolazione oggi sparpagliata lungo la costa e, ad oggi, parliamo di circa 10000 persone. Questa gente deve tornare nei territori nel più breve tempo possibile.per far ripartire anche l’economia più spicciola e locale, fatta di piccoli commercianti, artigiani  e imprenditori e per Camerino l’attenzione va riservata n primo luogo all’università che è la fabbrica della Ferrari per eccellenza di un territorio.  Attenzione per le scuole come si sta facendo perché delocalizzarle vuol dire far spostare famiglie che non torneranno più, Poi c’è la ricostruzione materiale degli edifici che durerà anni. Quello che dovrà vedere la filiera istituzionale riunita intorno ad un tavolo, col mondo dei saperi tra i protagonisti, è il rilancio e la ricostruzione dell’economia in questo territorio. E’ importante che i progetti siano fortemente innovativi e diano la spinta per investire da queste parti per cercare di creare occupazione; dobbiamo riuscire a rendere queste zone appetibili e, in questo senso, bene la proposta della zona franca e bene qualsiasi altro progetto da elaborare in tempi brevi”.

Da assessore ai trasporti e alla Protezione civile Sciapichetti  ha riservato parole di elogio alla azienda Contram, fiore all’occhiello di tutto il territorio provinciale e regionale che, in un momento emergenziale, è riuscita a dare una risposta incredibile e commovente. “ Un’azienda che va salvaguardata- ha dichiarato-. A livello regionale si sta andando verso la gara europea ma si debbono assolutamente ottenere i finanziamenti necessari per permettere il collegamento di più territori per non lasciare  le popolazioni dei  piccoli comuni abbandonate. Ma c’è bisogno di un investimento diverso e superiore all’attuale. La regione Marche in fatto di finanziamenti per il TPL è l’ultima regione d’Italia e, da sola non può continuare a reggere il peso di questo sistema che non solo va difeso ma anche incentivato perché impoverire  il sistema dei collegamenti significa  impoverire le nostre comunità” Da incentivare è, a detta di Sciapichetti, anche l’offerta sanitaria e dei servizi e, in primo luogo la presenza e il ruolo dell’ospedale di Camerino, il cui presidio va potenziato e possibilmente rafforzato.

Dobbiamo fare in breve, fare passi importanti, e fare bene- ha concluso l’assessore-  e tutto ciò possiamo farlo solo forti di una collaborazione istituzionale che abbiamo scoperto durante e dopo il sisma e che ha fatto sì che ogni divisione e contrasto fossero superati. Un clima di collaborazione che è fondamentale ma, a fianco, dobbiamo avere un governo che fornisca  risposte concrete inn ordine a richieste che necessitano di essere risolte in breve tempo”.

Il punto sull’impegno economico del governo per la ricostruzione è stato fatto dal vice ministro Nencini nelle sue considerazioni finali: “ Si è arrivati al primo decreto della storia dei terremoti italiani che mette assieme in un unico pezzo di carta, interventi privati e interventi sulle attività produttive. Dal punto di vista economico il governo attuale ha confermato gli impegni del governo Renzi .Il nuovo governo ha dunque riconfermato che problemi di natura economico-finanziaria non ve ne sono  A disposizione sono 4 miliardi e mezzo, un miliardo per opere pubbliche, un miliardo e mezzo per interventi dei privati e, qualora non siano sufficienti, c’è un di più che l’Italia è in condizione di mettere. C’è la certezza che si può fuoriuscire dal Patto di stabilità e le risorse da mettere a disposizione sono significative. Nel decreto sono previste anche una serie di accelerazioni su diversi punti;

L’ordinanza che riguarda incentivi per le attività produttive, è già stata fatta ed è all’esame della Corte dei Conti. Quanto alle richieste che mi toccano personalmente e quanto alla questione del carcere, diciamo che è di confine e che con il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri è previsto un sopralluogo presso il carcere di Camerino da effettuarsi quanto prima; verificheremo la possibilità di utilizzare il progetto e l’area edificabile esistenti ed, eventualmente, realizzare la nuova struttura penitenziaria. Quanto alla Pedemontana - ha assicurato Nencini – verificherò ciò che resta da fare e relativa tempistica.

“Quella del TPL è una questione che possiamo giocare assieme in massima sinergia con la regione - ha continuato  Nencini-; il governo in questo settore mette il denaro ( quasi 5 miliardi) dopodiché, il portafoglio viene dato alla Conferenza delle Regioni che, in base a determinati criteri.di massima,. provvede a ripartire  In passato – ha aggiunto- so come è andata e so che le Marche hanno avuto un segno meno rispetto alla previsione, quando altrove, c’era un segno più. Credo tuttavia che rispetto a quel criterio, il sisma valga ad introdurre un fattore destabilizzante perché se per mesi un’azienda si trova a dover trasferire persone ogni giorno da Camerino o da Visso fino a San Benedetto o Tortoreto, la possibilità  di introdurre un criterio integrativo, in accordo tra presidente della regione e presidente della Conferenza, diventa obbligatoria. E questo giustifica perfettamente un aggiustamento della norma regolamentare, prevedendo un di più per regioni che si trovano in situazione di straordinarietà e, in tal caso, netta priorità per le Marche”.

Da ultimo, parlando dell’università di Camerino ed evidenziando come fosse stato uno dei temi chiave proprio in occasione della visita dell’ex presidente del Consiglio Renzi in città, il vice ministro ha ricordato che per Camerino e per il territorio l’ateneo non è solo centro di scienza e conoscenza ma anche risorsa che dà lavoro.

“ Se in provincia di Macerata i comuni colpiti dal sisma sono tanti- ha sottolineato- , il centro storico di Camerino, interamente a zona rossa , è quello con maggiore densità abitativa, rispetto a tutto il cratere. E non si tratta di centro storico con sola valenza turistica e di rappresentanza ma di un cuore vitale e pulsante della città che racchiude attività primarie che legano la comunità e fanno affari grazie alla vitalità del centro;  l’idea che porterò avanti sarà proprio quella di collegare la vitalità dell’università con il centro: “ Dato che  i presidenti di regione sono tutii e quattro  vice commissari, credo si possa instaurare un ragionamento che tenga conto proprio di questa drammatica particolarità”.

Attenzione e monitoraggio sono infine stati rassicurati dal vice ministro, in merito alla preoccupazione riguardante la circolare del Ministero degli Interni.

Carla Campetella

 

Ivigili del fuoco hanno lavorato un'intera giiornata per raggiungere e recuperare delle pergamene del XIII secolo, sulle quali, tra le altre cose, si legge lo statuto del comune di Visso. Per poter effettuare l’intervento è stato necessario rimuovere una capriata caduta all’interno del palazzo dei Priori sede del comune. L’attività di rimozione delle macerie è valsa a mettere in sicurezza il lavoro dei vigili del fuoco impegnati nel recupero delle pergamene.e atti risalenti al 1200
Al termine delle operazioni, i documenti sono stati consegnati ai Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico.

Tre giorni fa dal Palazzo dei Priori,erano iniziate le operazione di rimozione delle macerie, proprio  al fine di recuperare l’antica cassa, contenente le pergamene

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