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La Regione Marche ha chiesto formalmente informazioni alla CementirSacci sul futuro dello stabilimento di Castelraimondo. Chiarito che non ci sono terze vie, l’azienda ha trenta giorni di tempo per decidere: riapertura o bonifica. La lettera della Regione, infatti, chiede all’azienda di esprimere o meno la volontà di proseguire con la produzione, altrimenti la Regione procederà alla richiesta di bonifica del sito. Allo stato attuale, infatti, sia da parte dell’azienda Sacci che della nuova società, non è stata mai manifestata la volontà di dismissione definitiva dell’attività. La Sacci aveva comunicato (nel 2015) la sospensione dell’attività produttiva e, successivamente (nel 2016), la cessione alla Cem (società interamente partecipata da Cementir Italia) del ramo di azienda costituito dalla produzione di cementi e calcestruzzi preconfezionati, del quale fa parte lo stabilimento di Castelraimondo. Sempre nel 2016, su sollecito della Regione, la Sacci comunicava che la CementirSacci era “subentrata, senza soluzione di continuità, nella titolarità di tutti i rapporti di lavoro” e di “non essere in grado di fornire utili notizie in ordine alle prospettive industriali del sito”. Informazioni che ora la Giunta regionale chiede formalmente alla CementirSacci per scongiurare, in caso di sospensione delle attività, pericoli per la salute pubblica. Entro marzo 2017 l’impianto deve adeguarsi alla normativa di settore, secondo le migliori tecniche disponibili (Bat Conclusions), introdotte dalla Commissione europea. Procedure da applicare “se nei piani industriali è previsto il mantenimento dell’installazione per la produzione del cemento”. Se invece è prevista la dismissione dell’impianto, sarà necessario procedere alla bonifica e alla messa in sicurezza dell’installazione. La lettera inviata dalla Regione segue l’incontro del 23 settembre scorso presso la Presidenza della Giunta regionale con i rappresentanti della CementirSacci, nel corso del quale è stata affrontata anche questa questione.
I carabinieri di Chiaravalle hanno arrestato in flagranza di reato un 40 enne di Falconara Marittima, sorpreso mentre, dopo aver infranto il vetro di un'autovettura, rubava una borsa lasciata dalla proprietaria a bordo. Il ladro, vistosi scoperto, ha tentato la fuga, ma è stato inseguito dai militari, raggiunto e bloccato. Perquisito gli è stata trovata addosso, nascosta sotto il giubbotto, la borsa con all’interno i documenti intestati alla proprietaria dell’autovettura. Così l'uomo è stato arrestato con l'accusa di furto aggravato e condotto ai domiciliari.
Nel corso di successivi controlli i carabinieri di Santa Maria Nuova hanno denunciato 5 persone, 4 stranieri ed una italiana, accusati di frode informatica. I militari durante perquisizioni personali e domiciliari hanno rinvenuto nella loro disponibilità una carta di credito clonata con la quale avevano prelevato circa 3mila euro dal conto corrente di un 70 enne del luogo. Nel corso dello stesso servizio i militari hanno anche denunciato una donna colombiana, clandestina sul territorio nazionale, già destinataria di un provvedimento di espulsione.
I militari della Stazione di Montecarotto hanno invece denunciato due marocchini per ricettazione. Durante una perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto in loro possesso un telefono cellulare rubato ad una ragazza 20 enne del luogo.
Infine i militari di Serra de’ Conti hanno denunciato un 40 enne senegalese per furto aggravato. Nel corso di una perquisizione lo straniero è stato trovato in possesso di un telefono cellulare rubato poco prima a danni di una donna del luogo.
Archiviata con successo la terza edizione di "Lesi Non Arresi", giornata dedicata allo sport e alla disabilità, svoltasi a Caldarola sabato 24 e domenica 25 settembre, grazie al supporto dell'Asd Bike Team Monti Azzurri. Tante le presenze non solo dalle Marche, ma anche dall'Emilia Romagna, dall'Abruzzo e dal Lazio per la soddisfazione dello staff organizzativo capitanato da Paolo Vichi e composto da Lucia Branchesi, Paolo Pandolfi, Simone Antonini e Roberto Mancini. Nella giornata di sabato 24 Fiat e Frrewhite Sestriere hanno esposto i loro "bolidi" a 4 ruote nella piazza principale di Caldarola, poi in serata, grazie alla Millecolori che ha messo a disposizione i propri locali causa l'inagibilità del teatro comunale, è andata in scena la commedia dialettale "Lu varviere de Sirviglià" a cura del Nuovo Oratorio Cristo Re. Entusiasmante la giornata della domenica con sole, divertimento, sport e cibo a volontà, oltre alle immancabili emozioni offerte dagli atleti che si sono cimentati nelle prove in "sella" alle loro bici speciali. A testimonianza del successo della manifestazione il messaggio di Matteo Mancini, uno dei soci del progetto, che sintetizza il pensiero comune all'intero gruppo: "Che il gruppo sia coeso, divertente, affiatato è cosa nota. Ma ieri, come nelle altre edizioni, si è dimostrato che "sto branco de casciaroni" è qualcosa di più. Se anche per un solo attimo nella testa di quei ragazzi è passata l'idea che comunque non tutto è perduto, allora abbiamo fatto una gran cosa". E la controprova è stata data da Ilaria Baccifava, una delle partecipanti, che sul proprio profilo social ha scritto: "Tanta vita in quel di Caldarola. Grazie di cuore a tutti coloro che lo hanno reso possibile. Perchè c'è chi il sole ce l'ha dentro. Lesi Non arresi al top". E ogni altra parola appare superflua....




Uccelli selvatici salvati dal Corpo forestale dello Stato. Liberato un falco. Curato un martin pescatore
26 Set 2016Il personale della Stazione forestale di Ancona, con la collaborazione dei veterinari della
Clinica Veterinaria Dorica di Ancona, ha ridato la libertà ad uno splendido esemplare femmina
di Falco di Palude, rinvenuto in gravi difficoltà al largo del Capoluogo da un’imbarcazione del
CNR; l’animale al momento del rinvenimento galleggiava, probabilmente esausto a causa del
prolungato digiuno,dovuto alla lunga migrazione che spinge i rapaci, in questo periodo, a
spostarsi dai paesi dell’Est- Europa ad areali più caldi del bacino del Mediterraneo meridionale.
Il falco è stato “ripescato” e consegnato al personale del Corpo Forestale dello Stato in servizio
presso la Centrale Operativa Regionale che ha provveduto a trasferirlo presso la Clinica
Veterinaria Dorica di Ancona, dove è stato ricoverato per alcuni giorni per gli accertamenti e le
terapie del caso.
Nutrito e medicato dallo staff della clinica, il raro esemplare di rapace è stato rimesso in
condizione di riprendere il suo volo verso il Sud; quindi è stato liberato, su di un pianoro del
Parco del Conero.
Nelle ultime ore inoltre è stato soccorso un esemplare di martin pescatore, rinvenuto da
un’agente della Guardia di Finanza presso una banchina del Porto di Ancona. L’esemplare
in palese difficoltà è stato soccorso dal personale del Nucleo Operativo CITES del Corpo
forestale di Ancona, che, per le cure del caso, ha provveduto ad affidarlo al centro di
soccorso fauna selvatica dell’E.N.P.A..

Salta l'accordo per salvare i posti di lavoro dei 71 addetti dell’ex cementificio Sacci di Castelraimondo acquisito dalla Cementir; è l'esito dell'incontro che si è avuto lunedi 26 settembre tra Regione Marche, responsabile del Personale e sindacati di categoria. L’ azienda non ha dunque ascoltato nessuna richiesta per salvare il lavoro e la produttività del cementificio. “ Purtroppo abbiamo “firmato” il mancato accordo sulla mobilità- afferma Jonatan Ghergo della Rsu dello stabilimento- A ottobre saremo tutti licenziati. Anche a fronte dell' ultima proposta della Regione che offriva (a noi e dunque anche all’azienda) tre mesi di cassa integrazione in deroga, per cercare di trovare un accordo, l'azienda ha rifiutato, motivo per cui ora è libera di licenziare. Non hanno minimamente considerato l’aspetto umano della vicenda- sottolinea Ghergo- e questo ci lascia con l’amaro in bocca” . Stand by del sito è quanto chiede l’azienda. Produzione o bonifica, nelle richieste della Regione.
“ Le autorizzazioni ambientali – spiega Ghergo- sono composte di alcune fasi: se l’azienda non si fa più carico di alcun lavoratore e continua con le procedure di chiusura, non ci sono più motivi per tenere uno stabilimento in stand by senza il personale; a questo punto la Regione è tenuta ad andare avanti con la procedura di bonifica, secondo le norme esistenti. Oggi era l’ultima occasione- dichiara il portavoce della Rsu- non ci resta che vigilare a che la Regione sia attenta nel percorso della vicenda Cementir- Sacci. Non vorremmo che l’azienda, una volta liberatasi di tutto il personale, abbia in realtà altre mire che aggravino di più la situazione. Al momento non siamo a conoscenza di progetti dell’azienda; quel che sappiamo è che noi chiedevamo di lavorare e seppure i problemi economici del momento non avrebbero permesso all’azienda di ripartire, magari si poteva riuscire a prendere del tempo, al fine di vagliare altre soluzioni. L’azienda invece- conclude Ghergo- non ha intenzione di riaprire, né adesso, né ha fornito indicazioni per il futuro. Quello che accadrà nel sito di Castelraimondo, non è dato sapere, ma quel che è sicuro è che in quella zona e in quello stabilimento, non ci sarà lavoro per moltissimi anni”.
Incidente sulla superstrada 77 tra le uscite di Tolentino zona industriale e Pollenza. Vi è rimasto ferito un centauro sessantaquattrenne il quale, in sella alla sua potente Kawasaki, per cause in corso d'accertamento da parte della polizia stradale, perso il controllo della sua moto, è finito contro il guard rail. Violento l'impatto, a seguito del quale, l'uomo è caduto rovinosamente a terra. Immediati i soccorsi; sul luogo dell'incidente oltre al personale del 118 e alla polizia stradale anche i vigili del fuoco del Distaccamento di Tolentino. Il centauro è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Macerata per le cure del caso. Avrebbe riportato diverse fratture ma non sarebbe in pericolo di vita.
Precisazioni dell’amministrazione comunale di Camerino, dopo la lettera indirizzata al sindaco, nella quale, a firma del Rag. Amedeo Paganelli, presidente della pro Sentino , si esprime la contrarietà degli abitanti del luogo all'installazione di una nuova antenna nel territorio della frazione.
Nella missiva si fa riferimento alla “superficialità dell’amministrazione” nel concedere l’autorizzazione all’impianto, “senza avvertire in maniera preventiva i paesani residenti nelle vicinanze”. “Lanuova antenna – è scritto nella lettera- è di dimensioni doppie rispetto alla esistente da sostituire, è collocata a circa cento metri dalla Rocca di Sentino per la quale si sono chiesti finanziamenti pubblici per la ristrutturazione, lo stesso impianto causerà danni deturpando il bel territorio camerinese e soprattutto sta creando allarmismo fra la popolazione residente in relazione alle radiazioni con effetti sulla salute”.
“ Intanto si tratta di una sostituzione- precisa il sindaco Gianluca Pasqui-. Ho letto la lettera scrittami dal rag. Paganelli e, con grande meraviglia, mi sono reso conto che non ha ancora ben chiaro il percorso tecnico amministrativo che conduce a determinate decisioni., nonostante egli abbia fatto l’amministratore per tanti anni. Nel caso dell’antenna- prosegue Pasqui- poco può un sindaco mentre tutto può l’ufficio competente. Nel fare queste affermazioni, sia chiaro che non intendo venir meno alle mie responsabilità, e, dal momento che cerco sempre di essere in prima linea, mi piace esserlo anche sull’antenna. Per chiarezza e per spiegare bene ai cittadini come funzionano tali percorsi- continua il primo cittadino- mi preme sottolineare tuttavia che si tratta di percorsi che non passano nelle stanze del sindaco; l’iter è infatti assolutamente tecnico e viene portato avanti dai dirigenti e dai responsabili degli uffici preposti. Nel caso di specie- sottolinea- potrei anch’io non condividere a titolo personale l’installazione dell’antenna tuttavia, da amministratore, debbo prendere atto che laddove esiste, come nel caso specifico, un parere favorevole dell’Arpam supportato da un parere favorevole dell’Asur, non credo sia possibile agire diversamente, salvo diversa indicazione che Paganelli omette nella sua missiva, e della quale magari avrei tenuto conto. Per sincerarmi della possibilità di evitare tale sostituzione, ho chiesto la relazione scritta all’ufficio e, a parole, l’ufficio preposto mi ha ribadito con forza che il Comune di Camerino non poteva ostacolare tale rimpiazzo. Esista tuttavia anche una sola possibilità di impedire l’iter, sarà comunque nostra premura cercare di valutarla e comprendere se è il caso di portare avanti un percorso diverso che elimini il problema. Di certo (a breve lo vedremo per iscritto perché è d’uopo rendere di dominio pubblico tale relazione) - precisa Pasqui- ad oggi in base a quanto mi è stato riferito dalla responsabile dell’ufficio preposto architetto Barbara Mattei, il Comune di Camerino, considerati i parei favorevoli di Arpam e Asur, non poteva che concedere un’autorizzazione. Ne consegue che non esiste vincolo di alcun genere, malgrado l’antenna insista vicino a manufatti di interesse storico-culturale. Si va pertanto a sostituire un’antenna che è installata in quella zona dal 1998. L’invito che continuo a fare- conclude il sindaco- è quello di non alimentare polemiche sterili ma di costruire, di lavorare per la nostra città. Di certo al più presto sarà anche mia cura recarmi nella frazione di Sentino, per spiegare la situazione ai miei concittadini”.
Calcio e solidarietà si intrecciano nell iniziativa prevista nel pomeriggio di questo sabato a Camerino. A partire dalle ore 17.00 nella cornice del Relais Villa Fornari, si incontrano giocatori tecnici e dirigenti di ogni epoca, accomunati dalla stessa passione e tesserati negli anni con le Società Sportive camerinesi. L’ appuntamento, aperto anche a sportivi e tifosi di tutte le età, sarà anche occasione per la presentazione del libro “90 anni di calcio a Camerino” il libro è stato realizzato da Maurizio Brandi e Mario Mosciatti. “ Era già un po' di tempo che volevamo realizzare questo progetto; abbiamo aspettato che scadessero i 20 anni per arrivare a 90 anni di calcio”. A parlare è Maurizio Brandi che ha fornito gran parte del materiale fotografico del libro che raccoglie oltre 500 fotografie, molte delle quali da lui stesso scattate. “ Si tratta in pratica della continuazione del libro che abbiamo già realizzato nel 1996- spiega Brandi- ci siamo pertanto dedicati all’ultimo ventennio. Abbiamo voluto dedicare questo, che probabilmente sarà l’ultimo lavoro, a Corrado Rosati, un nostro carissimo amico scomparso qualche anno fa”
Per la loro pubblicazione “90 anni di calcio a Camerino” Mario Mosciatti e Maurizio Brandi hanno voluto un intento benefico. I proventi che verranno raccolti dalla diffusione ad offerta del libro verranno infatti devoluti interamente a sostegno delle attività della Lega del Filo d’oro.
” Il dottor Bartoli della Lega del Filo d'oro ci ha ancora una volta accordato la sua fiducia- afferma Brandi-; speriamo di poterlo ripagare nel miglior modo possibile. Ci auguriamo che questa pubblicazione possa incontrare il favore della gente per poter riuscire a fare una bella offerta a quella che è un’associazione impegnata su più fronti nel campo dell’assistenza alle persone sordo-cieche. Di Mario Mosciatti conosciamo tutti la vocazione al giornalismo che lo ha portato a realizzare molte pubblicazioni- aggiunge -; io raccolgo foto di tutti i generi, sportive e non, quindi, ci siamo messi insieme per confezionare un qualcosa che potesse documentare tutti i 90 anni di calcio a Camerino. Ritratti nel libro di personaggi ve ne sono a centinaia e questo sabato 24 settembre a Villa Fornari saranno presenti anche calciatori che hanno fatto parte della vecchia Società Passamonti . Ci auguriamo che la manifestazione riesca anche e soprattutto per lo scopo benefico che abbiamo inteso sottolineare”.
Un nuovo servizio per rilanciare il turismo nel territorio. Questo è Belfortexperience, il nuovo sito turistico di cui si è dotata l'amministrazione comunale di Belforte del Chienti, tra le prime in Italia, con l'obiettivo di rivolgersi a quanti intendono visitare "il nostro paese – le parole del sindaco Roberto Paoloni – immergendosi nelle vie del Borgo e del centro storico attraverso scorsi caratteristici". Sito a chilometri zero, in quanto è stato realizzato grazie alla collaborazione di Stefano Ciocchetti, belfortese doc, fotografo specializzato nell'immortalare beni artistici e culturali. "La scelta è caduta su Stefano Ciocchetti – continua il primo cittadino – sia perchè è persona molto preparata, sia per la passione che da belfortese ha messo in quest'opera". Belfortexperience è una visione dal "cielo" del territorio comunale di Belforte del Chienti, realizzata grazie all'utilizzo di droni con circa 3mila tra foto e filmati che, arricchite da suoni, proiettano il visitatore nel cuore di Belforte, addirittura con la possibilità di "entrare" all'interno degli edifici storici e visionare le opere d'arte presenti nel comune. "Ho provato autentica emozione nel vedere questo lavoro (presentato presso Palazzo Bonfranceschi ndr) – continua il sindaco – che è non solo bello dal punto di vista estetico, qualitativo, emozionale, ma anche utile alla promozione del nostro territorio e di aiuto alle attività economiche, turistiche, commerciali che in esso hanno investito. Un modo diverso e innovativo di fare turismo e, soprattutto, di intercettare quanti vorranno visitare il nostro borgo. Il potenziale visitatore, infatti, potrà dal proprio tablet, dal proprio smatphone o dal proprio computer avere già una visione completa dei luoghi in cui si trova o nei quali desidera recarsi. Una sorta di esca, mi si permetta, per poter esercitare forza attrattiva verso il nostro comune. Crediamo fortemente nella forza attrattiva di questa modalità di sviluppo della comunicazione per il turista, oggi più che mai attuale. Crediamo nella bontà di questo investimento, dal momento che le amministrazioni non devono soltanto occuparsi di strade e marciapiedi, ma è importante anche lasciare una visione del territorio sul piano culturale. In sostanza una forma innovativa di comunicazione, al passo con i tempi, che veda Belforte proiettata verso il futuro e verso un turismo di qualità".

Agire in fretta per i Beni Culturali colpiti dal sisma; c'è l'impegno del Ministero. Lo conferma l’onorevole PD Irene Manzi che giovedi 22 settembre ha discusso in commissione Cultura della Camera l'interrogazione diretta a ricordare la necessità di favorire il coordinamento tra strutture ministeriali centrali e periferiche, regioni ed enti locali anche al fine di ridurre la burocrazia che potrebbe ostacolare e impedire interventi tempestivi. Una prolungata inagibilità dei beni culturali- è stato detto- non può che arrecare danno allo sviluppo turistico dei territori.
“ E’ un tema che mi sta particolarmente a cuore per la mia presenza in Commissione Cultura - afferma l’On Manzi- ma anche per le tante segnalazioni che mi stanno giungendo sin dalle giornate successive al sisma. Sono arrivate da tanti amministratori locali, dai sindaci, dalle autorità ecclesiastiche (e si pensi anche all’impegno dell’arcivescovo Brugnaro su questo fronte), proprio perché oggettivamente c’è la necessità di procedere il prima possibile ad una complessiva ricognizione dello stato dei danni che il nostro patrimonio culturale ha subìto, per poi mettere in campo tutte le azioni necessarie. E’ di prossima emanazione, ed è davvero questione di pochi giorni- continua la parlamentare- il Decreto Legge del Governo con lo stanziamento delle risorse per gli interventi relativi al terremoto. Approfittando proprio del Question Time alla Camera, insieme agli altri colleghi del gruppo PD di Commissione, abbiamo discusso l’ interrogazione e abbiamo potuto positivamente riscontrare la grande attenzione e la grande sensibilità anche da parte del Ministero, con un dettaglio delle informazioni e delle schede analitiche, forniteci per ogni regione colpita dal sisma (l’interrogazione riguardava infatti le 4 regioni). Quindi è l’inizio di un lavoro comune che non sarà breve ma che occorre assolutamente condurre insieme sia con le rappresentanze nazionali sia con la Regione Marche che lo sta seguendo, che con i sindaci e le Sovrintendenze, dunque autorità sia centrali che locali”.
Quanto alla stima dei danni del sisma, il Premier Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha riconosciuto danni gravissimi anche fuori dal cd. cratere.
“ E’ quanto del resto abbiamo sostenuto da subito, nelle giornate immediatamente successive al 24 agosto- dichiara l’On Manzi-; c’è un patrimonio gravemente ferito e non è solo quello culturale; numerosissime sono infatti le abitazioni colpite dal sisma, basti vedere il numero consistente di persone sfollate in provincia di Macerata già nei primissimi giorni. Un terremoto che fortunatamente nel nostro territorio non ha prodotto perdite umane, ma che ha prodotto comunque danni pesanti anche al di fuori del ristretto ambito del cratere”.
