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I Carabinieri della Stazione di Matelica hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata una donna di Matelica, D.D. 42 enne impiegata, per il reato di stalking poiché resasi responsabile di reiterati atti persecutori nei confronti di un'altra donna, sua coetanea, rivale in amore. Le due donne si erano frequentate per un lungo periodo e, come spesso accade tra amiche, si erano anche scambiate confidenze su amicizie e conoscenze. Ma quando D.D. si è accorta ed ha incontrato quella che fino ad allora era stata la sua amica accompagnarsi con colui che lei riteneva essere il suo uomo, non ha saputo tenere a freno la gelosia ed ha iniziato a perseguitare la rivale sia attraverso pedinamenti ed inseguimenti, anche alla presenza dell'uomo, che mediante l'utilizzo dei social network. In particolare, la donna avrebbe più volte inseguito la sua antagonista mentre si recava al lavoro con la sua auto cercando di fermarla lungo il tragitto offendendola e minacciandola di farle passare i guai e diffamandola attraverso la bacheca di Facebook, tanto da indurla a rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Matelica. I militari, dopo aver raccolto la denuncia della vittima, hanno ascoltato tutti i testimoni ed hanno inoltrato un dettagliato rapporto all'Autorità Giudiziaria che ha quindi sottoposto ad indagini la D.D. iscrivendola sul registro degli indagati per il reato di cui al 612bis del Codice Penale. Vedremo ora se basterà un cartellino giallo o sarà necessario qualche provvedimento più perentorio.
Attività di controllo dei carabinieri della compagnia di Camerino, coordinati dal capitano Vincenzo Orlando, finalizzata al contrasto del consumo di droga e alcol. Militari in borghese, mimetizzandosi tra la popolazione studentesca che affolla il centro storico della città ducale, hanno controllato tre studenti, un 22 enne di Fermo, un 20enne e un 18enne, entrambi di Filottrano, trovati in possesso di cinque grammi di sostanze stupefacenti tra marjuana ed eroina. I tre, che dovranno ora rispondere di detenzione ai fini di spaccio, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata. Altri due studenti, un 22enne di Montesilvano (PE) e un 24enne di Ravenna, sono stati sorpresi in luogo pubblico in stato di manifesta ubriachezza e per questo multati di 102 euro a testa.
Gli interventi tampone non bastano più: la nuova ondata di maltempo, le piogge insistenti e la piena del torrente Fiastra hanno spazzato via, in una notte, il guado di Colbuccaro. Resta ben poco dell'attraversamento temporaneo realizzato dalla Provincia lungo la strada provinciale 28 “Colbuccaro-Corridonia” per sopperire alla mancanza del ponte crollato durante l'alluvione del 2011, e il presidente Antonio Pettinari lancia un appello forte: finanziamenti straordinari fuori dai vincoli del Patto di stabilità per ripristinare in tempi certi l'attuale, seppur provvisorio collegamento, indispensabile per la viabilità, in attesa della ricostruzione del nuovo ponte.
La richiesta è rivolta a Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile, domani in visita a Cingoli.
“La Provincia - spiega Pettinari - ha eseguito la gara per la demolizione del vecchio ponte e contemporaneamente si stanno avviando le procedure di appalto della nuova struttura. L'obiettivo è certamente quello di fare in fretta, ma è chiaro che i tempi di realizzazione non saranno brevissimi, ed è impensabile che nel frattempo i cittadini di un comprensorio così importante e vasto restino privi di un collegamento strategico non solo per i residenti ma per tutta la ben più ampia realtà economico-imprenditoriale”.
“Grazie Caro Sindaco per l'invito molto gradito. – queste le parole pronunciate dal Senatore Ugo Sposetti in occasione del suo intervento ufficiale in occasione del 70° anniversario dell'Eccidio di Montalto - Ho più volte partecipato alla vostra manifestazione di ricordo dell'Eccidio di Montalto, e di impegno morale e civile per il futuro dei giovani di questa città, di questa nostra Italia. E' giusto ricordare. Ai giovani va spiegato cosa sono state le due guerre 1914/1918 e 1939/1945. Perché due conflitti mondiali si sono combattuti in Europa. E perché oggi lavoriamo per avere un'Europa sempre più forte, unita, democratica…” Sposetti ha poi proseguito con un excursus sulle fasi salienti della prima guerra mondiale, della guerra di Spagna, fino a giungere all'8 settembre, citando il filosofo Benedetto Croce che, “con un articolo sul New York Times del 28 novembre 1943, espose, per la prima volta, esplicitamente, la sua interpretazione del fascismo come “malattia morale”. Aprì una discussione nel campo antifascista con i rappresentanti del mondo cattolico e con la sinistra di formazione marxista. Ma quella discussione non impedì la costituzione dei Comitati di Liberazione Nazionale (i CLN), la formazione di raggruppamenti partigiani, di ufficiali dell'esercito che con i loro soldati andassero a rafforzare le fila dei distaccamenti partigiani e poi avanzare verso il nord. Le città vengono liberate dalle formazioni partigiane. Ma per arrivare al 25 aprile 1945 l'Italia vive tante tragedie. Tanti giovani muoiono. Tanti ragazzi vengono torturati nelle carceri. Belle le lettere ai familiari dei condannati, dei partigiani. Leggetele care ragazze, cari ragazzi. Leggete, studiate quelle pagine. Se oggi siamo qui con tanti problemi ma con tanti decenni di pace, lo dobbiamo a loro. La crescita, il progresso, una Costituzione, lo dobbiamo a loro”.
“Il marzo del 1944 – ha ricordato il Senatore Sposetti - è pieno di lutti: 15 marzo il bombardamento di Monte Cassino; 23 marzo Montalto; 24 marzo le Fosse Ardeatine (trucidate 335 persone). E tanti e tanti altri luoghi di morte. A distanza di 70 anni nell'animo di ogni donna e uomo che sia vissuto qui a Tolentino (o in tanti altri luoghi – S. Anna di Stazzema, sopra a Viareggio) resta impressa in modo indelebile un'esperienza tra le più tragiche vissute nella Seconda Guerra Mondiale. Un'esperienza di cui bisogna non stancarsi di trasmettere a tutti i cittadini delle generazioni più giovani la conoscenza e la lezione. Conoscenza e lezione. Le coscienze civili degli uomini così di formano. E il mondo intero ha bisogno di solide coscienze civili”.
“Sono cresciuto – ha rimarcato Sposetti - con l'immagine delle bare deposte in ordine nella Piazza Nicolò Maurizi”. Poi il Senatore si è rivolto ai giovani esortandoli a studiare gli articoli della Costituzione della Repubblica Italiana, ricordando che “nei primi 54 articoli c'è la nostra democrazia, il nostro senso civico. La politica – ha detto - deve immettere nella società una spinta morale capace di dare un senso a se stessa e ai cittadini”. Citando uno degli ultimi discorsi di Aldo Moro ha ricordato che “Questo Paese non si salverà se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”. Per questo Sposetti ha invitato tutti a “ricostruire un nuovo senso del dovere nella società italiana: nella politica, nella scuola, nella famiglia, nel lavoro, oggi è più urgente di ieri. Ho riflettuto in questi mesi parlando di politica, partiti, scandali, risorse distratte, “ che non ci siamo controllati”. Abbiamo dato formidabili argomenti all'antipolitica. Vanno recuperati valori, etica di comportamento. Rigenerazione morale vuol dire innanzitutto una nuova generazione di Homines novi che vuol dire restaurare un nesso, anche labile, tra l'attività politica ed il bene comune.
Vuol dire liberarsi e liberarci del populismo, del qualunquismo, della demagogia. L'Italia non può farcela senza una politica migliore”.
Sposetti ha poi concluso ricordando e citando anche Antonio Gramsci che scrive nei “Quaderni dal carcere” “L'indifferenza è il peso morto della storia. Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.
“I ragazzi di Montalto – ha sottolineato il Senatore Ugo Sposetti - non conoscevano Antonio Gramsci, non avevano letto quanto lui avesse scritto in carcere (tra l'altro non erano noti i quaderni). Ma non rimasero indifferenti. Si ribellarono. Andarono a morire per noi. Si consegnarono alla patria, alla nostra Italia. La democrazia non è un peso. La democrazia è un valore, hanno ragione i giovani che hanno parlato poc'anzi. La Democrazia è una costruzione difficile”.
Questi importanti motivi di riflessione sono stati offerti ai tanti cittadini presenti in piazza della Libertà, domenica scorsa in occasione del 70° Anniversario dell'Eccidio di Montalto dall'oratore ufficiale Senatore Ugo Sposetti, originario di Tolentino ma vissuto nel viterbese che tra l'altro porta proprio il nome e cognome di uno zio caduto a Montalto.
Del resto tutte le iniziative organizzate e promosse per l'occasione dell'Amministrazione comunale e dalla locale sezione Anpi hanno visto la partecipazione convinta di tanti giovani, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche, dei familiari delle vittime e ovviamente di tanti cittadini che, ogni anno, non vogliono mancare, a questo appuntamento che ormai non è solo rituale ma che coinvolge le coscienze di tutti intorno a un evento ormai entrato a pieno titolo nella storia cittadina. Del resto il Gonfalone della Città di Tolentino è decorato proprio da due medaglie di argento, sia al Valor Civile che Militare, conferite per l'Eccidio di Montalto e per il contributo dato per la Resistenza. Ospite graditissimo, come tutti gli anni, il superstite, ultimo rimasto in vita, Aroldo Ragaini, giunto dalla Francia, dove ora vive, che ha coinvolto e commosso tutti, specie i più giovani, con i suoi racconti di testimone diretto di tutte le vicende che hanno interessato i 27 giovani trucidati a Montalto. Molto partecipati anche la presentazione del libro di Chiara Donati “Un eccidio nazifascista nelle Marche. Montalto, 22 marzo 1944”.e il concerto del Coro Sibilla diretto dal Maestro Fabiano Pippa.
In questi giorni, i tecnici delle Ferrovie dello Stato stanno ultimando i lavori di sistemazione e restyiling della stazione ferroviaria di Tolentino. Infatti a seguito dell'interessamento del Sindaco Giuseppe Pezzanesi sono stati realizzati diversi interventi per migliorare l'immagine e la fruibilità della locale stazione di piazza Marconi.
L'intero edificio è stato nuovamente tinteggiato e sono stati sistemate le due piccole aree verdi poste proprio ai lati della stazione, nelle vicinanze dei marciapiedi riservati ai viaggiatori.
Ridipinta anche la sala di attesa resa ancora più accogliente dal grande affresco realizzato qualche anno fa dall'artista Carlo Gentili e dedicato alle donne che viaggiano e che arrivano a Tolentino.
I lavori hanno anche riguardato i locali dei bagni che presto verranno esclusi dagli spazi pubblici e presi in carico direttamente dal Comune che si occuperà della pulizia e della apertura e chiusura degli stessi bagni che quindi avranno un proprio accesso riservato. Una operazione di nuova immagine e sistemazione che vuole valorizzare la stazione ferroviaria fornendo ai turisti e ai pendolari locali accoglienti, funzionali e puliti. Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi che ha voluto sottolineare anche l'ottima e costruttiva collaborazione che si è istaurata con l'Ente Ferrovie dello Stato che con grande sensibilità ha subito accolto le richieste del Sindaco, concludendo l'intervento in tempi molto brevi e restituendo alla Città un edificio storico completamente messo a posto. Grazie alla responsabilità e alla collaborazione di tutti – ha detto il Sindaco Pezzanesi – siamo riusciti a far realizzare alcuni lavori di sistemazione alla nostra stazione che risulta, quindi, ancora più confortevole e che accoglie degnamente i tanti turisti e visitatori che arrivano nella nostra Città. Voglio ringraziare personalmente i vertici di Ferrovie dello Stato, in particolare il dott.. Luciano Frittelli Dirigente Territoriale Produzione FS, l'Ing. Paolo Stendella, i signori Marcello Ausili e Roberto Bregoli oltre alle squadre esterne che con grande professionalità e disponibilità hanno lavorato realizzando i diversi interventi celermente. Insieme a Ferrovie dello Stato stiamo studiando anche il modo migliore per rivalutare tutti gli spazi e i manufatti esterni alla stazione con l'intento di riqualificare l'area nel suo complesso che può avere varie destinazioni d'uso, certamente utili e fruibili da tutti i cittadini.
Da ultimo – assicura il Sindaco - collegheremo le videocamere esistenti in stazione con il sistema di sicurezza del Comune di Tolentino per garantire la sicurezza dei viaggiatori e con lo scopo di individuare tutti coloro che pensano di perpetrare atti vandalici.
Continuano ad aumentare i casi di discariche a cielo aperto nell'entroterra maceratese. L'ultimo episodio segnalato, in ordine di tempo, riguarda un grosso quantitativo di lastre di amianto, che ignoti hanno abbandonato nelle vicinanze del lago di Caccamo di Serrapetrona. Un gesto sconsiderato visto che, come noto, l'amianto è considerato sostanza altamente tossica e pericolosa per la salute. Inoltre, oltre al danno anche la beffa. Stando a quanto prevede la legge, infatti, il proprietario del terreno su cui le lastre sono state “depositate” dovrà accollarsi l'onere dei costi di smaltimento che, nel caso in questione, sono di ammontare considerevole.
In un momento in cui sempre più aziende sono strette dalla crisi e da difficoltà congiunturali sempre più stringenti, merita una menzione speciale l'impresa di Massimo Feliziani che a Tolentino, ormai da diversi anni, si occupa di realizzare e commercializzare prodotti professionali destinati a parrucchieri, istituti di bellezza, spa e centri termali In particolare, grazie alla collaborazione istaurata con due Università italiane, dopo una lunga e attenta sperimentazione, è stata creata una linea di prodotti ricavati dall'utilizzo di principi attivi naturali e biologici. Non a caso il primo fluido spray multiuso è stato chiamato “Miracle”, il primo trattamento dedicato alla cura e benessere dei capelli che ha il pregio, grazie ai semi del frutto del baobab, l'albero della vita e alle tante proteine e vitamine in esso contenute, di riuscire a rivitalizzare e ristrutturare i capelli e la cute, oltre a essere antiossidante ed emolliente.
Nei giorni scorsi, nel corso di un evento molto partecipato, Paolo, Daniel e Mirko dell'Equipe di Winters Hair Concept di Milano hanno presentato le loro nuove tendenze, in fatto di taglio e colorazioni, della prossima stagione primavera/estate. Sono state illustrate le varie fasi realizzative di taglio donna su tre diverse lunghezze, arricchite da specifiche colorazioni e un taglio uomo che richiama molto la moda anni '50 del secolo scorso. Tendenze ispirate alla prossima estate, con colorazioni calde e acconciature pratiche quanto particolari nel loro complesso. La presentazione è stata ospitata presso l'azienda MAXXelle che al suo interno, oltre allo showroom e agli spazi produttivi e relazionali, ha diverse aree dedicate alla formazione professionale, ai workshop e alle sfilate. Ovviamente sono stati utilizzati tutti prodotti Maxelle tra cui il “Nourishing Argan” che ha spiccate proprietà protettive, idratanti e nutrienti grazie all'olio di Argan che nutre in profondità la fibra capillare donandole brillantezza, lucentezza ed elasticità. Un prodotto che facilità l'asciugatura che previene e ripara le doppie punte che protegge dai trattamenti tecnici quali le colorazioni, le decolorazioni, permanenti e stiraggi. Inoltre il “Nourishing Argan” protegge dai danni causati dal sole, vento, salsedine, cloro, inquinamento e quindi, è un prodotto molto consigliato per l'estate.
Molta attesa anche per la presentazione ufficiale del nuovo “Ocean Salt” un prodotto che racchiude i principi attivi del sale marino olandese, del ginseng, del bambù e della camomilla. “Ocean Salt” è destinato a divenire un vero e proprio must nell'utilizzo quotidiano dei parrucchieri, sia per donna che per uomo, perché aiuta gli hair styilist nel loro lavoro. Infatti crea sostegno alla radice donando volume e corpo anche ai capelli fini, elimina il crespo generando onde e ricci naturali, crea un look mosso naturale con effetto matt finale, definisce e riempie i tagli scalati, ottimo negli stili sciolti naturali, onde irregolari e stili strutturati. Inoltre ha un effetto protettivo anti umidità ed elimina le cariche elettrostatiche.
Moda, nuove tendenze e soprattutto prodotti completamente naturali, attenti anche all'ecosostenibilità del packaging, con una immagine fortemente legata al territorio di provenienza, con ingredienti biologi, studiati per la cura e il benessere dei capelli, con profumazioni di grande qualità, cosmeceutici e quindi capaci di coniugare il meglio della ricerca farmaceutica con quella della cosmesi. Una linea di prodotti multifunzionali, anche per il corpo, studiati per le donne e per gli uomoni, con principi attivi che penetrano all'interno del capello e della cute, capaci di donare benessere. Miracle di MAXXelle… impossibile rinunciare alle tentazioni…
Grazie alla iniziativa del Sindaco Giuseppe Pezzanesi e alla pronta, entusiastica, adesione dell'imprenditore Franco Moschini i cittadini di Tolentino riavranno il “loro” Politeama Piceno.
Sarà, come voluto dai fondatori, un luogo dedicato al divertimento, alla cultura, alla conversazione: da vivere tutti i giorni, grazie anche al coinvolgimento di molti tra coloro che operano nell'ambito culturale e dello spettacolo. Ma, naturalmente, riletto in chiave contemporanea. L'iniziativa, resa possibile dalla determinante partecipazione privata, non è di carattere imprenditoriale e non ha nessuna finalità di lucro, presente e futura. Quello di Franco Moschini è un “omaggio” al luogo dove vive e lavora e alle persone che lo animano.
Un intervento che crea valore aggiunto alla Città di Tolentino, la realizzazione di uno dei principali obiettivi dell'Amministrazione Pezzanesi che ha sollecitato l'attenzione e la sensibilità del vero Mecenate, la cui disponibilità non ha precedenti.
Il sogno dei sindaci di un recente passato, condiviso da tempo da tutte le forze politiche-sociali - culturali della Città, ma impossibile da realizzare per lo stato della finanza pubblica, oggi diventa realtà.
Franco Moschini è da tempo legato affettivamente alla società Politeama Piceno e ne è rimasto socio, nonostante la lunga inattività: Nazareno Gabrielli ne è stato fondatore e primo presidente e la stessa moglie, Isabella Brandi, ha ricoperto il medesimo ruolo.
Quello che viene presentato oggi è un progetto di massima che intende far comprendere gli obiettivi principali circa la destinazione, l'entità e la tipologia degli interventi strutturali e i vari passaggi futuri.
MISSIONE DEL PROGETTO
Il Politeama sarà uno spazio dedicato a tutti i cittadini di Tolentino ma avrà una particolare attenzione alle esigenze delle giovani generazioni. Sarà il luogo delle attività legate all'intrattenimento e alla cultura visiva, con un riferimento specifico alle discipline dello spettacolo dal vivo. Uno spazio aperto alla città, che possa vivere tutti i giorni. Il format è quello dell'arts centre, che comprende attività di intrattenimento, formazione, partecipazione di attività amatoriale e studentesca.
Anche l'Università di Camerino partecipa con entusiasmo alle iniziative in programma per le Giornate FAI del 22 e 23 marzo ad Ascoli Piceno. Ad essere coinvolti saranno gli studenti del corso di laurea in Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro, assistiti da due laureati che ora collaborano come laureati frequentatori, Giuseppe Di Girolami e Paolo Cinaglia, che si trasformeranno in “ciceroni” e presenteranno ai visitatori i risultati diagnostici effettuati nella chiesa di San Giacomo Apostolo, ottenuti con analisi coordinate dalla dott.ssa Graziella Roselli e dal dott. Marco Minicucci. “In occasione dell'edizione 2014 delle Giornate del FAI – ha dichiarato la dott.ssa Roselli - abbiamo eseguito due diverse tipologie di analisi non invasive sui dipinti murali della chiesa di San Giacomo Apostolo: la fluorescenza a raggi X (XRF), che consente di individuare gli elementi chimici costitutivi di un campione, e indagini riflettografiche all'infrarosso, che hanno lo scopo di guardare attraverso la pellicola pittorica, per evidenziare i tracciati scuri presenti sotto la pellicola, ossia i disegni preliminari eseguiti dal pittore sul supporto prima della stesura del colore, nonché la presenza di pentimenti e correzioni realizzati in corso d'opera”.
Tutte le analisi sono state effettuate utilizzando le apparecchiature a disposizione presso il Laboratorio di Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro dell'Università di Camerino presso la sede di Ascoli Piceno.I dati ottenuti risultano essenziali per effettuare studi comparati sui materiali indagati e fornire così risultati importanti per un'analisi critica delle tecniche artistiche utilizzate, delle varie attribuzioni, delle reciproche influenze storico artistiche delle diverse scuole pittoriche, oltre che dei commerci e quindi dei contatti culturali che si intrecciarono nei vari periodi storici, senza considerare poi il contributo che tali dati forniscono agli studi di degrado dei materiali e di soluzioni conservative applicabili alle opere d'arte.
“Le analisi realizzate in occasione delle Giornate del FAI – ha spiegato la dott.ssa Roselli – sono solo un esempio delle numerose attività che Unicam mette in campo e svolge a favore del territorio nel settore dei beni culturali. Testimoniano anche l'importanza della stretta sinergia tra il mondo storico artistico che tutela, studia e valorizza il nostro patrimonio culturale e quello scientifico che è ormai in grado di fornire preziosi dati oggettivi grazie a strumenti analitici straordinariamente potenti e precisi, dati indispensabili per ottenere risultati assolutamente insperati e rendere visibile ciò che non è mai stato visibile a nessuno fino ad oggi. Vi aspettiamo dunque ad Ascoli Piceno nella chiesa di San Giacomo Apostolo i prossimi 22 e 23 marzo!”
Emana colori, profumi e soprattutto buone prassi la serra tecnologica inaugurata oggi all'Istituto tecnico Agrario “G. Garibaldi” di Macerata, riportata a nuovo splendore dalla Provincia di Macerata.
Un grande ed accogliente vivaio dove nascono e crescono piantine di fiori ed ortaggi, e dal prossimo settembre anche talee di olivo, grazie all'energia pulita delle fonti rinnovabili e alla dedizione degli studenti.
Questi ultimi saranno parte attiva, insieme al personale scolastico, nella produzione di materiale biologico certificato, dal seme, al terriccio, al prodotto finale, ed ha tenuto a sottolinearlo Antonella Angerilli, dirigente dell'Istituto scolastico, nel dare il benvenuto agli ospiti e ad Antonio Pettinari, presidente della Provincia.
A lui l'onore del taglio del nastro, fra gli applausi degli alunni che, con l'aiuto dell'insegnante Stefano Macellari, responsabile della serra, e di Marina Antonelli, assistente tecnico, hanno collaborato all'allestimento. Quindi la benedizione di don Luigi Taliani, direttore dell'Ufficio delle Comunicazioni sociali della Diocesi.
Nel complimentarsi con i ragazzi per questa ennesima bella attività, il presidente Pettinari ha ricordato l'impegno della Provincia per realizzare la struttura e l'attenzione posta dall'Ufficio tecnico nella redazione del progetto, tanto da arrivare primi nella graduatoria regionale ed ottenere un cofinanziamento della Regione su una spesa complessiva di circa 80 mila euro. Luce, terra, acqua. Vive di questi elementi la serra tecnologica: copertura in vetri fotovoltaici, impianto di climatizzazione geotermico, sistema di recupero delle acque piovane.
“Una struttura ad alta valenza ecologica - ha detto Pettinari - integrata nel paesaggio, in grado di garantire la produzione delle colture in inverno e di generare energia elettrica per la serra e la stessa scuola; un vero e proprio laboratorio didattico dove gli studenti potranno esaminare l'applicazione delle energie rinnovabili nell'agricoltura, contribuendo a ridurre l'emissione in atmosfera di anidride carbonica”.
L'uso sostenibile dell'energia pulita in agricoltura è uno degli obiettivi prioritari della nuova politica agricola comunitaria (Pac 2014-2020), una tematica che troverà ampio spazio all'interno dell'edizione numero 30 della Rassegna Agricola del Centro Italia, in programma al Centro Fiere di Villa Potenza il 9, 10 e 11 maggio.
Non a caso, l'inaugurazione della serra ha rappresentato il primo degli appuntamenti di “Aspettando la Raci”, proposti dalla Provincia come tappe propedeutiche all'evento di maggio, per conoscerlo meglio e più a fondo.
Qui, fra i tanti protagonisti, c'è proprio l'Istituto tecnico Agrario che non solo partecipa con i suoi prodotti ai laboratori culinari dell'Alberghiero di Cingoli e alle valutazioni della Mostra nazionale dei bovini di razza marchigiana, ma gestisce le visite delle scolaresche alla Raci e varie attività didattiche.
