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Prenderà il via ad Ascoli Piceno la quarta edizione di “Fritto misto all'Italiana”, manifestazione enogastronomia articolata in stand, tutta dedicata alle prelibatezze fritte. Dal primo al quattro maggio i riflettori saranno accesi tra piazza Arringo e il chiostro di San Francesco per far gustare a palati “sopraffini” e non le specialità delle regioni italiane e dei Paesi stranieri.
“L'idea della manifestazione – ha sottolineato l'assessore regionale Luciano Agostini, neoeletto deputato – è nata dalla selezione delle iniziative, dando il giusto rilievo e caratterizzandola sul territorio. Occorre concentrarsi su poche iniziative di qualità per sviluppare quella proiezione nazionale necessaria per valorizzare le Marche. Naturalmente, Fritto misto si è sviluppata non perdendo d'occhio l'organizzazione dei pacchetti turistici che aumenta i flussi turistici nelle nostre zone. Insomma, ci sono tutte le premesse per far diventare questo evento come l'EuroChocolat del Piceno”.
A fare gli onori di casa ci saranno le olive fritte ascolane, cremini dolci e altre saporite chicche di altre zone, quali arancine, caponata e cannoli dalla Sicilia, pizza fritta dalla Campania, peperoni fritti e cipolline di Tropea dalla Calabria, carciofi, coniglio e fiori d'acacia dalla Toscana, formaggio fritto dall'Abruzzo, amaretti, batsoà e frittelle di mele dal Piemonte e torta fritta con spalla cotta dall'Emilia Romagna. Ma anche tante altre particolarità estere. Dal Marocco, brewas dolci e salati; dal Brasile, bolinho de Chuva; dal Giappone, frittura in tempura e dall'Inghilterra fish & chips. Tra le novità di quest'anno si segnala la presenza di chef di alto rango.
Non mancherà il vino, con uno spazio dedicato al Rosso Piceno, gestito dalla Vinea di Offida, in occasione del quarantesimo anniversario della Doc Rosso Piceno, uno per gli aperitivi a base di bollicine e un altro per le singole aziende. Nell'area degustazione, inoltre, saranno previsti numerosi appuntamenti di approfondimento. (a.f.)
Con lo slogan “Trattiamo bene la terra: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli” il Cosmari, il Consorzio Obbligatorio Smaltimento Rifiuti della provincia di Macerata, Ato n. 3, ha aderito all'iniziativa promossa dalla Direzione del Centro Commerciale “Val di Chienti” di Piediripa di Macerata, che dal 14 aprile al 10 maggio propone ai propri clienti ma anche a tutti i cittadini, un interessante percorso informativo ed educativo sulla casa ecologica, il risparmio energetico, la raccolta differenziata e lo smaltimento degli imballaggi.
L'evento, patrocinato dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Macerata e organizzato in collaborazione, oltre che con il Cosmari, con Legambiente Marche e Smea, prevede un ricco programma di manifestazioni con spazi espositivi, concorsi, spettacoli ed eventi ludico informativi tra cui l'allestimento di una casa “Eco-Logica”, della mostra “scopri quando consumi e ti dirò come risparmiare”, del concorso fotografico “No Pack” sugli imballaggi più inutili, della “Famiglia ecologica”, dell'arte riciclata, del cantastorie e del laboratorio ecologico.
In particolare il Cosmari allestirà un proprio punto informativo all'interno della galleria del centro commerciale per fornire informazioni e delucidazioni circa il conferimento dei rifiuti e soprattutto sulle “buone pratiche” da adottare per fare, in casa propria, una migliore e funzionale raccolta differenziata.
Inoltre sabato 26 aprile e sabato 3 maggio, per tutta la giornata, tutti coloro che conferiranno gli imballaggi dei propri prodotti presso il Centro Ambientale Mobile, che sarà ubicato nei pressi dell'anfiteatro all'aperto, riceveranno in cambio una piccola pianta fiorita.
Da rilevare che sarà distribuita una pubblicazione di facile consultazione e rivolta a tutti, adulti e ragazzi. All'interno della brochure sono riportati una serie di consigli utili per separare e conferire nella maniera più adeguata possibile carta, cartone, plastica, vetro, alluminio, frazione organica o rifiuto umido, oli vegetali esausti.
Questa guida rapida offre informazioni utili sia ai cittadini che conferiscono i loro rifiuti nella maniera tradizionale utilizzando i diversi cassonetti e campane stradali, sia a tutte le famiglie che sono attualmente coinvolte dalla raccolta differenziata “porta a porta”.
A disposizione anche notizie relative alla raccolta differenziata da effettuare in spiaggia, presso gli stabilimenti balneari dotati di “mini ecopunti” di conferimento.
La raccolta differenziata, imposta per legge – hanno ricordato nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento il Presidente Fabio Eusebi ed il Direttore Giuseppe Giampaoli - è ormai diventata una misura necessaria, in provincia di Macerata come in ogni altro paese o città d'Italia. L'emergenza spazzatura è sotto gli occhi di tutti - i rifiuti aumentano e contemporaneamente diminuiscono le discariche in cui smaltirli - e occorre risolverla. Allo stato attuale delle cose, la raccolta differenziata è l'unica soluzione possibile. Aumentando in modo significativo la percentuale di rifiuti raccolti con la differenziata si può impedire che materiali importanti, in grado di essere ancora valorizzati dal riciclo - come vetro, plastica, frazione organica, carta e cartone - vadano persi per sempre e che materiali davvero difficili da "digerire" avvelenino l'ambiente che ci circonda. Aumentando la raccolta differenziata, inoltre, diminuisce la quantità di rifiuti destinati ad essere smaltiti in discarica: poter contare su una discarica facile da raggiungere e ben organizzata è da considerarsi oggi un grande vantaggio, anche economico, che va difeso proprio come un "investimento della collettività".
La raccolta differenziata richiede necessariamente un maggiore impegno dei cittadini e qualche disagio: per questo occorre che noi tutti ci rimbocchiamo le maniche impegnandoci di più anche con le piccole azioni quotidiane, per evitare che il nostro ambiente possa subire danni troppo gravi da sopportare nel tempo.
Per il 2008 è ancora Gran Galà. Sulla scia del successo delle edizioni precedenti, la città di San Severino Marche accoglierà nella suggestiva Villa Collio – venerdì 11 luglio 2008 – la quarta edizione del Gran Galà della Moda. Un evento denso di eleganza e arte, moda e bellezza, che ormai ha raggiunto maturità e notorietà, è cresciuto al punto da introdurre novità di un certo calibro nel suo palinsesto.
L'obiettivo per l'edizione 2008 resta, come per i precedenti tre anni, quello di ospitare sulla scalinata/passerella le aziende del settore. Quindi tanti ospiti, bellezze di calibro nazionale, volti noti del mondo dello spettacolo, nomi celebri nell'ambito della moda e tanto altro, curato nei minimi dettagli dall'organizzazione che fa capo all'Associazione Attività Produttive presieduta da Renzo Leonori. E quest'anno si è pensato in grande, prendendo contatti addirittura con Mediaset: le telecamere di Rete 4 proietteranno infatti l'evento su scala televisiva nazionale e Raffaella Zardo – con la probabile presenza del direttore Emilio Fede, sempre ben lieto di essere ospite di eventi mondani come questo – accompagnerà le riprese del rotocalco del tg4 “Sipario”.
Sarà quindi un evento di portata nazionale, nonostante le sempre maggiori difficoltà economiche che l'organizzazione sta facendo di tutto per scavalcare, al fine di rendere il Galà la passerella più importante dell'estate marchigiana. A supporto, la serata sarà ripresa da tutte le emittenti televisive regionali, che la trasmetteranno nelle Marche e in altre regioni del centro Italia come Umbria e Abruzzo; TVCentroMarche curerà la diretta televisiva che sarà proiettata anche su maxischermi posizionati in importanti piazze dei paesi del circondario.
In quanto all'organizzazione, che da tempo s'è messa in moto trainata dal presidente Leonori, si possono già svelare alcune novità e confermare quanto di vincente ha portato al successo degli ultimi anni. Il nome che tutti conoscono in associazione al Gran Galà della Moda, Marco Moscatelli, resterà la pietra angolare dell'organigramma di sempre e curerà la direzione artistica dell'evento, mentre alla regia è stata confermata, per la quarta volta,
(nella foto: Raffaella Zardo)
Un pomeriggio di giochi per i bambini e di allegria per i loro genitori. Lo organizzano Fileni e Aurora Basket sabato 19 aprile al PalaTriccoli di Jesi per il settore giovanile della società sportiva, per tutte le famiglie che vorranno passare alcune ore divertendosi con i giocatori della Fileni Bpa Jesi. Un invito che l'azienda Fileni ha rivolto anche ai suoi dipendenti e alle loro famiglie.
Il Family Day è un regalo per tutti i nostri bambini, che potranno tirare qualche canestro nei campi allestiti, giocare con gli animatori dello Scimpa Village e vedere in campo i loro campioni in una partita davvero spettacolare: Fileni Bpa Jesi contro Dream Team formato dai dirigenti Aurora e delle aziende sponsor.
Illustri anche gli allenatori, che per una volta si scambiano i ruoli. Giovanni Fileni per un pomeriggio “dirigerà” in campo la Fileni Bpa, mentre Andrea Capobianco, coach dei leoni jesini, guiderà i “cestisti per caso”. Vedremo chi vincerà, sicuramente il divertimento non mancherà.
Per i bambini, poi, una cascata di gadget della squadra!
L'appuntamento è per sabato 19 aprile, dalle 16.00 alle 19.00, al PalaTriccoli di Jesi, con ingresso gratuito.
Per informazioni è possibile contattare l'Aurora Basket, in via S. Francesco 31 a Jesi o al numero 0731-53749.
Anche per questo 2008 è stato organizzato dal Comune di Tolentino il progetto “Biblionido. Nati per Leggere”, che coinvolge i piccoli bambini che frequentano gli Asili Nido “Il Cucciolo” e “N. Green”.
Per tre giovedì i bimbi vengono accompagnati dalle loro insegnati presso la “sala ragazzi” della Biblioteca Comunale dove sono a disposizione tanti libri di fiabe che vengono letti o narrati e che poi i bambini disegnano su grandi fogli di carta. L'iniziativa è iniziata lo scorso febbraio, quando in occasione del carnevale le maestre hanno messo in scena la favola di Biancaneve ed i sette nani e continua con la narrazione di diversi racconti fantastici tratti dalla “Valigia delle storie”.
Sono coinvolti i bambini che frequentano la classe degli “Orsetti” con le maestre Paola, Saveria e Liana, la classe delle “Coccinelle” con le maestre Simona e Marella e la classe delle “Farfalline “ delle maestre Alba e Anna.
Va ricordato che il beneficio che il bambino trae dalla lettura a voce alta operata in famiglia e presso gli asili nido e le biblioteche è documentato da molti studi e favorisce il precoce confronto con il linguaggio scritto attraverso il quotidiano contatto con la lettura mediato dai loro genitori e dagli insegnanti.
Il progetto “BiblioNido” fa si che con l'esercizio del leggere si crei l'abitudine all'ascolto, aumentino i tempi di attenzione, aumentino il desiderio di imparare a leggere senza dimenticare che la lettura stessa è un'esperienza piacevole per adulti e bambini, anche perchè calma, rassicura e consola e rafforza il legame affettivo tra chi legge e chi ascolta. L'attività si svolge, come detto, sia all'interno degli asili nido Green e Cucciolo sia alla Biblioteca Filelfica che diviene uno spazio ed un punto di riferimento per i genitori e figli potendo usufruire di un ampio repertorio di letture da condividere con i propri bimbi, avendo un supporto per la conoscenza delle proposte di lettura, da prendere in prestito o da leggere direttamente presso una delle tante sale della stessa biblioteca.
Recanati città della poesia, della cultura, della musica, ma anche città dello sport. Il centro leopardiano pullula di associazioni sportive ed è una fucina di campioni, come il pilota Franco Uncini, che ha conquistato nel 1982 il titolo mondiale di moto Gp. Così per celebrare con un unico grande evento i 25 anni dalla fondazione dello storico Moto club e ricordare le gesta dell'ex campione del mondo recanatese l'Amministrazione comunale ha realizzato il museo “Franco Uncini” che sarà inaugurato sabato 19 aprile alle ore 19 negli spazi del museo civico di Villa Colloredo Mels. Un taglio del nastro, quello alla presenza del sindaco Fabio Corvatta e dell'ex campione Uncini, che avviene in concomitanza con la 24esima edizione del motoraduno nazionale città di Recanati, in programma il 19 e 20 aprile.
Per i centauri e per i tanti appassionati di motori che arriveranno in città da ogni parte d'Italia, l'inaugurazione del museo sarà un evento di straordinaria attrazione e darà ancora più prestigio e visibilità alla manifestazione, realizzata dal Coni, dal Moto club “Franco Uncini” e dalla Fim con il patrocinio del Comune e della provincia di Macerata.
Negli spazi espositivi di Villa Colloredo, dunque, per la precisione in una sala del percorso dove è stato allestito il Paesaggio dell'eccellenza, saranno sistemati cimeli e oggetti che ricordano la conquista del titolo mondiale da parte di Uncini. Fra questi spiccheranno la moto Suzuki 500 Gp RGj, la tuta del 1977 utilizzata nel mondiale 250Gp con il marchio della Harvey Luce e quella del 1980, quando Uncini correva nel mondiale 500 Gp con il marchio della Acrilux. La collocazione dei pezzi nell'esposizione permanente del Paesaggio dell'eccellenza non è casuale. Si espone un simbolo del distretto rappresentato non da un prodotto o da una macchina ma da un uomo, che ha portato nel mondo oltre alla gloria personale anche una parte delle proprie radici. Insomma, quello che può essere definito un fenomeno di internazionalizzazione.
Il recanatese, campione del mondo nella classe 500, ha celebrato l'anno scorso il venticinquesimo anniversario della conquista del titolo iridato nel massimo campionato di motociclismo, avvenuta nel 1982, e per festeggiare con la sua città ha donato al Comune alcuni cimeli della sua straordinaria carriera. Una storia di vittorie e di soddisfazioni, quella di Uncini, iniziata da giovanissimo e coronata con il titolo mondiale. Una passione per le moto diventata anche una professione che ha permesso ad Uncini di vincere, come team manager della Ducati, anche il campionato mondiale del 1992 e che lo vede ora come esperto di sicurezza nei circuiti e come uno dei quattro ufficiali nella direzione gara di tutto il Motomondiale.
La sua vittoria più esaltante, quella del Motomondiale di 25 anni fa, Uncini la festeggiò in una Recanati in tripudio per il suo campione. Venne organizzata una manifestazione in piazza alla quale parteciparono migliaia di persone, televisioni, la banda musicale e tutte le autorità. Ora, quella che è stata una delle pagine più importanti nella storia dello sport italiano, lascerà un segno importante nella città dell'ex campione. La gigantografia dello scatto di piazza Leopardi in festa per l'arrivo di Uncini con la coppa del mondo, la moto e l'abbigliamento del campione diventeranno il nucleo dell'esposizione permanente. Del museo faranno parte anche coppe, immagini fotografiche e parte della rassegna stampa che racconta quell'impresa mitica.
Il sindaco Corvatta e l'assessore allo Sport Massimiliano Grufi sottolineano come “l'idea del museo nasce da una stretta collaborazione con Uncini e con il Moto club di Recanati. Una collaborazione che sfocerà ora con un'iniziativa finalizzata a esaltare sia un nostro talento, un pilota e uno sportivo di grande valore, professionalità ed umanità, sia un'importante realtà associativa della nostra città. Con il museo, inoltre, vogliamo proporre un nuovo elemento di interesse e originalità: un ulteriore arricchimento della già ricca offerta turistica che la nostra città è in grado di presentare ai visitatori che arrivano a Recanati da ogni parte d'Italia e d'Europa, richiamati non solo da Leopardi ma anche dal nome di Gigli e dalle altre peculiarità artistiche, culturali, ambientali e culinarie del nostro splendido territorio”.
Il museo “Franco Uncini” sarà visitabile, ad ingresso gratuito, negli orari di apertura di Villa Colloredo Mels ossia dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18. Chiuso il lunedì.
Il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, ha fatto visita al maresciallo Enrico Mercuri, 31 anni, il militare di Montecassiano in servizio al quarto reggimento Alpini Paracadutisti di Bolzano rimasto ferito, il 13 febbraio scorso, in un agguato in Afghanistan costato la vita al collega Giovanni Pezzulo. All'incontro ha preso parte anche il vice presidente della Provincia ed ex sindaco di Montecassiano, Francesco Vitali, che conosce molto bene la famiglia Mercuri. Era presente anche la mamma del militare, il quale sta trascorrendo un periodo di convalescenza a casa dei genitori, proprio a Montecassiano, dopo aver subito, in un ospedale da campo francese, un intervento chirurgico per recuperare la funzionalità della gamba destra centrata da un colpo di mitra nello stesso attacco di cui è rimasto vittima, avvenuto nel villaggio di Qaleh ye Kalan, a una sessantina di chilometri da Kabul.
Lungo e cordiale il colloquio fra il presidente Silenzi e il militare, componente di una delle unità d'elite delle Forze Armate, quella dei “Ranger”. Rientrato dopo il brutto incidente in Italia il maresciallo ha trascorso qualche giorno all'ospedale militare del Celio e poi ha potuto fare ritorno a casa. Mercuri ha raccontato la vita dei reparti speciali in Afghanistan e la dinamica dell'attentato, assicurando che appena guarito tornerà ad affrontare altre missioni anche all'estero con i reparti speciali. Infine si è lasciato andare a una confidenza: “In Afghanistan mi è mancato molto il verde delle nostre colline”. Al termine della visita il presidente della Provincia ha voluto consegnare al “Ranger” una copia dell'Orbicolare, preziosa pubblicazione contenente le più belle immagini della provincia maceratese.
Nella foto: il presidente Silenzi con il maresciallo Enrico Mercuri e il vice presidente Francesco Vitali
Quattromila le presenze registrate al Palaguerrieri per l'appuntamento con la Danza Sportiva.
Ai 1700 atleti si sono aggiunti anche tanti spettatori che hanno assistito alla manifestazione organizzata dall'Amministrazione Comunale di Fabriano, dalla TMC Eventi & Gestioni e, ovviamente, dal Settore Centro Classe B della Federazione Italiana Danza Sportiva. Migliaia di persone che nella due giorni si sono riversate anche nelle vie, e soprattutto, nei locali della città facendo registrare uno stimolante, pensando al futuro, tutto esaurito.
All'interno del Palasport letteralmente assalito lo stand del Consorzio Salame di Fabriano. Ed anche per l'ospitalità in genere davvero un grande successo di consensi da parte di tutti.
Le cerimonie di premiazione delle tante categorie in pista hanno visti coinvolti Luigi Ricci (presidente regionale Marche della FIDS), Vincenzino Silvestrini(presidente provinciale Roma), Giovanni Balducci (Assessore al Turismo del Comune di Fabriano) e Fiorenzo Diotaiuti (vicequestore di Fabriano) oltre a Paolo Radicchio responsabile federale e autentica macchina organizzativa dell'evento.
Sul parquet del Palaguerrieri, giudicato da maestri ed atleti, davvero perfetto per questa disciplina sportiva (la curiosità viene dalla presenza tra gli ospiti anche di due degli abituali frequentatori del Palaguerrieri, ovvero gli atleti del Fabriano Basket Luis Flores e Alex Bougaieff che, accompagnati dalle rispettive signore, hanno così trascorso una domenica differente in attesa della sfida del giorno dopo con Ferrara) si sono dati “battaglia” coppie dai 6 agli over 62 anni provenienti da Sardegna, Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise.
Gli organizzatori intendono ringraziare, oltre a tutto il personale del Palaguerrieri, i funzionari del Comune di Fabriano degli uffici Sport e Turismo, i volontari della Croce Rossa di Fabriano che sono intervenuti in alcune circostanze a sostegno di alcuni atleti coinvolti in piccoli infortuni. Un grazie doveroso anche al Fabriano Basket che, posticipando l'impegno con Ferrara, ha messo a disposizione l'impianto.
Interessante e partecipato incontro a San Severino Marche, presso il seminario S. Paolo, dei missionari, animatori ed amici delle missioni dei padri stimmatini del centro Italia. L'occasione è stata quella di rendere omaggio a padre Ugo Bosoni, veterano missionario, per oltre 30 anni in Sud Africa. I convenuti hanno colto l'occasione per focalizzare insieme, testimoniare e incrementare le iniziative e i progetti caritativi per bambini, ragazzi e giovani della missione sudafricana. Ospiti graditissimi dell'incontro mons. Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche e mons. Giancarlo Bregantini, padre stimmatino, attualmente arcivescovo di Campobasso, conosciuto per l'azione svolta alla guida della diocesi di Locri nonché per la lotta alla ‘ndrangheta.
In occasione della “Giornata per le vocazioni”, venerdì 11 Aprile, l'arcivescovo di Camerino_San Severino Marche, mons. Francesco Giovanni Brugnaro ha preso parte ad Apiro ad un incontro che i giovani di Apiro e dell'intera diocesi hanno avuto con i seminaristi del seminario regionale di Ancona per riflettere insieme, prendendo avvio dall'episodio evangelico dei discepoli di Emmaus, sul modo in cui il Signore chiama nella vita dei nostri giorni. “Sono stato molto felice - ha dichiarato mons. Brugnaro - di aver potuto condividere questo momento con i seminaristi e con i tanti giovani, adulti e con le famiglie. E' stata un'occasione privilegiata per conoscere la capacità di risonanza che hanno alcuni temi sulle nostre piccole comunità”.
“Si deve dire la verità al malato?” - E' questo il titolo del seminario che si è svolto all'ospedale di Camerino, con medici e personale infermieristico ed a cui ha partecipato anche l'Arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro. Circa due ore di dibattito interattivo, che ha toccato temi certamente sensibili e che, alla fine, sembra aver offerto un'unica conclusione: “La dignità del malato dev'essere al centro di ogni scelta”. In sostanza, dunque, sia nella decisione di informare perfettamente il malato del proprio destino, anche quando è nefasto, sia nel caso contrario, la scelta dovrebbe essere determinata da un rapporto di natura umana tra medico e paziente. A spiegare il significato di tale conclusione è stato il primario della Chirurgia dell'Ospedale di Camerino, Gianbattista Catalini (nella foto insieme a mons. Bugnaro): “Oggi – ha dichiarato – il medico è costretto a turni di lavoro che sovente fanno passare in secondo piano il rapporto con il paziente. Ma la dignità del malato, soprattutto in realtà numericamente piccole come la nostra, non può essere solo un parametro”.
Ed è proprio di dignità e sensibilizzazione alla base della scelta da compiere che ha parlato anche l'arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro. “Nel corso del dibattito – ha spiegato – abbiamo evidenziato insieme gli aspetti di una domanda di non certo facile soluzione, come quella se dire o meno la verità al malato soprattutto quando la verità è dura da accettare. Probabilmente è una domanda che non trova risposta senza un rapporto umano reale tra medico e paziente, perchè non si può prescindere dalla personalità che si ha davanti. L'appello che ho lanciato è quello di sensibilizzare anche ciò che sta intorno al malato, come la famiglia. Un malato che sente una piccola comunità stretta intorno non rimane solo”.
Il prossimo appuntamento, ora, è fissato per il mese di maggio, quando insieme al dottor Marco Chiarello, primario del reparto di rianimazione e terapia intensiva si affronterà il tema dell'accanimento terapeutico.
