Radioc1inBlu
Le "olimpioniche" Campbell in vasca a Tolentino
13 Nov 2019
Le campionesse olimpiche Cate e Bronte Campbell, sorelle australiane di 27 e 25 anni specializzate nelle gare veloci, si sono allenate nella piscina Comunale “G. Caporicci” di Tolentino dopo aver visitato l’head quarter di Arena, partner tecnico delle atlete. L’occasione ha permesso alle due campionesse di testare i nuovi prodotti altamente tecnici creati dall’azienda tolentinate, leader nella produzione di costumi e accessori nuoto high tech.
L’Arena si avvale da sempre del contributo dei suoi atleti che spesso partecipano attivamente anche alla manifestazione natatoria “24 ore Arena” organizzata ogni anno dalla società tolentinate, dall’Amministrazione Comunale e dall’ASSM Spa, ente gestore della piscina.
L’Arena si avvale da sempre del contributo dei suoi atleti che spesso partecipano attivamente anche alla manifestazione natatoria “24 ore Arena” organizzata ogni anno dalla società tolentinate, dall’Amministrazione Comunale e dall’ASSM Spa, ente gestore della piscina.
in fila per l'autografo
Al termine dell’allenamento si sono intrattenute con il pubblico presente, soprattutto bambini e bambine, per una sessione di fotografie e autografi.
Le Campbell sono in Europa per prendere parte ad una serie di gare internazionali, tra cui l’imminente match di Londra della ISL (International Swimming League), in programma il 23 e il 24 novembre.

le campionesse a bordo vasca
Al termine dell’allenamento si sono intrattenute con il pubblico presente, soprattutto bambini e bambine, per una sessione di fotografie e autografi.
Le Campbell sono in Europa per prendere parte ad una serie di gare internazionali, tra cui l’imminente match di Londra della ISL (International Swimming League), in programma il 23 e il 24 novembre.

le campionesse a bordo vasca
Conte inaugura l'anno di Unicam
13 Nov 2019
Giornata importante oggi per Unicam che alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dato avvio al suo 684.mo anno. Utopia e scrupolo i temi scelti dall'Ateneo per questa edizione alla quale ha portato il saluto anche il presidente della Regione Ceriscioli. Conte é arrivato intorno alle 13.15 per recarsi più tardi a Venezia dove la situazione è drammatica insieme a quella di altri comuni colpiti da un'eccezionale ondata di piogge e maltempo. Utopia e scrupolo, le due parole chiave sulle quali tutti dovranno impegnarsi al massimo per raggiungere degli obiettivi di ripresa, sviluppo e rilancio. Si sono giocati su queste due parole tutti gli interventi che si sono susseguiti dal palco in un avvio accademico che il rettore Pettinari ha voluto dedicare alla senatrice a vita Liliana Segre, scampata ai campi di sterminio nazisti e "il cui insegnamento è da portare nel cuore".
"Unicam al 684 mo genetliaco - ha detto il Presidente del Consiglio- dalla sua lunghissima tradizione, ha dimostrato grandissima capacità di onorare la sua antica storia. Studium Camerte, primo della Regione già dal 1200 e punto riferimento per teología diritto matematica". Rivolto agli studenti ha parlato della piaga dei sottoccupati precari che contrasta col dettato costituzionale, e, "le sfide del presente, purtroppo non sono state all'altezza". Ha detto di aver letto con attenzione le pagine toccanti scritte dal rettore Pettinari, rimanendo colpito dalla volontà di essere vivi dimostrata dall'università, e, sempre tenendosi in contatto con la comunità delle ragazze e dei ragazzi. Colpito dal racconto del rettore a invitare l'ingegnere dell'ufficio tecnico a non spegnere le luci del campus anche a mezzanotte, segno di voler mantenere alta l'attenzione sulla storia dell'ateneo e sull'impegno ad andare avanti. Sforzi ammirevoli quelli fatti dall'università di Camerino, a partire dalla discussione delle lauree, tenutesi solo ad una settimana dalle scosse. E poi tutti i passi succcessivi affrontati con grande spirito di condivisione e grande coraggio.


Conte ha detto che quella di Camerino è una comunità che va ricordata a tutta l'Italia perché ha stretto i denti per continuare ad esistere e mantenersi viva.`Avete un grande compito e una grande sfida. La vostra é una comunità resiliente che vive in un rapporto armonioso col territorio. Ma non si può fare solo affidamento su saggezza e resilienza. Noi ci stiamo impegnando e stiamo lavorando tutti insieme per trovare soluzioni. E' un obiettivo che va afferrato, da tutti condiviso e rafforzato. Se tutti contribuiamo nella parte rispettiva -ha sottolineato - possiamo arrivate a grandi risultati". Quanto ad essere approdati ad un nuovo decreto sisma, Conte ha detto di essersi reso conto che la ricostruzione non è mai riuscita a decollare, ecco perché è nato il nuovo strumento normativo.
"Rischiamo di essere bravi a distanza di tempo nel consegnare alle comunità un futuro che non esiste, per cui, ci auguriamo che questo strumento possa essere definitivo. Tutti partecipiamo intorno al tavolo e personalmente desidero che il decreto sia condiviso insieme a tutti. Si attende dunque da queste norme un'accelerazione per la Ricostruzione privata, anche con l'anticipo ai tecnici e per la Ricostruzione pubblica, con le misure per lo smaltimento delle macerie". Il Premier ha molto apprezzato la ricerca "Nuovi sentieri di sviluppo per l'Appennino Marchigiano dopo il sisma 2016", promossa dal Consiglio regionale delle Marche e realizzata dalle 4 università che risponde pienamente alla morfologia antropica dei luoghi e sulla quale si è espresso affermando "cercheremo di rinvigorirla attraverso maggiori misure per lo sviluppo di questi luoghi".
Infine il Premier ha assicurato impegno da parte del Governo affinché il territorio sia mantenuto e possa tornare integro.
Ai giovani ha augurato di realizzare i loro sogni e di spendere bene gli anni dello studio, del dialogo e della esperienza. "Il governo a voi affida la speranza di quello che domani vogliamo essere". In chiusura di cerimonia, il rettore Claudio Pettinari ha consegnato al Premier il sigillo di Ateneo.
Numerose le autorità militari, civili e istituzionali presenti da tutto il territorio limitrofo, provinciale regionale e nazionale, in un'auditorium Benedetto XIII gremito e particolarmente attento per tutta la durata della cerimonia.

Il Presidente del Consiglio non si è poi sottratto ad una dichiarazione conclusiva, prima di partire per Venezia.
"Essere qui oggi a dare avvio al percorso di crescita culturale e professionale dei giovani, a rinvigorirlo e rilanciarlo anche in prospettiva - ha detto- è un segnale importante. Avevo preso l'impegno di intervenire e l'ho fatto con molto piacere perchè questa è una comunità che ha subito un grave vulnus e una grave ferita, Ci tenevo ad essere vicino a questa comunità. Qui -ha continuato- ho trovato davvero un calore particolare da parte di tutta la città, da parte dei giovani, del personale tecnico amministrativo, dei rappresentanti istituzionali". Quanto al nuovo Decreto Legge Sisma, il premier ha ricordato che si è in fase di conversione e che il decreto è un po' particolare in quanto la competenza è del Governo che lo ha elaborato e approvato ed ora è sottoposto al vaglio delle forze parlamentari che avranno l'ultima parola "ma c'è sempre la costante presenza della comunità locale, dei suoi esponenti e delle autorità del territorio. Noi lo stiamo condividendo con loro in un tavolo; ieri erano a Palazzo Chigi per aggiornarsi e per dare il loro contributo. E questo è molto bello; quando parlo di 'sistema Italia', addirittura noi stiamo traducendo tutto questo su un iter legislativo e su uno strumento normativo. E' inutile varare provvedimenti normativi su provvedimenti,dobbiamo invece varare misure concrete per la comunità ed è la ragione per cui io sono tornato a sollecitare questo nuovo decreto legge. Qualcuno ha detto che ci si è arrivati siccome c'erano prossime le elezioni in Umbria ma questo è un modo molto meschino di ragionare: noi invece cerchiamo di fare qualcosa di veramente utile per le comunità locali e saremo sempre molto vicini a loro".

Forte emozione per il rettore dell'università di Camerino Claudio Pettinari che ha definito tutto l'evento positivo e galvanizzante. Questa la sua dichiarazione conclusiva: " Il Presidente ci ha dimostrato davvero grande vicinanza, la voglia di lavorare con noi e l'impegno a far ripartire questo territorio. Ci ha dedicato molto più tempo di quello che avremmo immaginato, colloquiando cordialmente con tutti. Ci ha fatto piacere sentire dalla sua voce di aver trovato un'accoglienza meravigliosa e ne siamo davvero felici e orgogliosi. Abbiamo lavorato da umili servitori dello Stato come facciamo tutti i giorni".
C. Campetella

l'intervento del rettore Claudio Pettinari
l
l'arrivo del Premier

L'omaggio del sindaco di Camerino Sborgia al Presidente

Foto di gruppo col rettore Pettinari , il personale universitario e dell'ufficio comunicazione Unicam

il presidente Ceriscioli
"Unicam al 684 mo genetliaco - ha detto il Presidente del Consiglio- dalla sua lunghissima tradizione, ha dimostrato grandissima capacità di onorare la sua antica storia. Studium Camerte, primo della Regione già dal 1200 e punto riferimento per teología diritto matematica". Rivolto agli studenti ha parlato della piaga dei sottoccupati precari che contrasta col dettato costituzionale, e, "le sfide del presente, purtroppo non sono state all'altezza". Ha detto di aver letto con attenzione le pagine toccanti scritte dal rettore Pettinari, rimanendo colpito dalla volontà di essere vivi dimostrata dall'università, e, sempre tenendosi in contatto con la comunità delle ragazze e dei ragazzi. Colpito dal racconto del rettore a invitare l'ingegnere dell'ufficio tecnico a non spegnere le luci del campus anche a mezzanotte, segno di voler mantenere alta l'attenzione sulla storia dell'ateneo e sull'impegno ad andare avanti. Sforzi ammirevoli quelli fatti dall'università di Camerino, a partire dalla discussione delle lauree, tenutesi solo ad una settimana dalle scosse. E poi tutti i passi succcessivi affrontati con grande spirito di condivisione e grande coraggio.


Conte ha detto che quella di Camerino è una comunità che va ricordata a tutta l'Italia perché ha stretto i denti per continuare ad esistere e mantenersi viva.`Avete un grande compito e una grande sfida. La vostra é una comunità resiliente che vive in un rapporto armonioso col territorio. Ma non si può fare solo affidamento su saggezza e resilienza. Noi ci stiamo impegnando e stiamo lavorando tutti insieme per trovare soluzioni. E' un obiettivo che va afferrato, da tutti condiviso e rafforzato. Se tutti contribuiamo nella parte rispettiva -ha sottolineato - possiamo arrivate a grandi risultati". Quanto ad essere approdati ad un nuovo decreto sisma, Conte ha detto di essersi reso conto che la ricostruzione non è mai riuscita a decollare, ecco perché è nato il nuovo strumento normativo.
"Rischiamo di essere bravi a distanza di tempo nel consegnare alle comunità un futuro che non esiste, per cui, ci auguriamo che questo strumento possa essere definitivo. Tutti partecipiamo intorno al tavolo e personalmente desidero che il decreto sia condiviso insieme a tutti. Si attende dunque da queste norme un'accelerazione per la Ricostruzione privata, anche con l'anticipo ai tecnici e per la Ricostruzione pubblica, con le misure per lo smaltimento delle macerie". Il Premier ha molto apprezzato la ricerca "Nuovi sentieri di sviluppo per l'Appennino Marchigiano dopo il sisma 2016", promossa dal Consiglio regionale delle Marche e realizzata dalle 4 università che risponde pienamente alla morfologia antropica dei luoghi e sulla quale si è espresso affermando "cercheremo di rinvigorirla attraverso maggiori misure per lo sviluppo di questi luoghi".
Infine il Premier ha assicurato impegno da parte del Governo affinché il territorio sia mantenuto e possa tornare integro.
Ai giovani ha augurato di realizzare i loro sogni e di spendere bene gli anni dello studio, del dialogo e della esperienza. "Il governo a voi affida la speranza di quello che domani vogliamo essere". In chiusura di cerimonia, il rettore Claudio Pettinari ha consegnato al Premier il sigillo di Ateneo.
Numerose le autorità militari, civili e istituzionali presenti da tutto il territorio limitrofo, provinciale regionale e nazionale, in un'auditorium Benedetto XIII gremito e particolarmente attento per tutta la durata della cerimonia.

Il Presidente del Consiglio non si è poi sottratto ad una dichiarazione conclusiva, prima di partire per Venezia.
"Essere qui oggi a dare avvio al percorso di crescita culturale e professionale dei giovani, a rinvigorirlo e rilanciarlo anche in prospettiva - ha detto- è un segnale importante. Avevo preso l'impegno di intervenire e l'ho fatto con molto piacere perchè questa è una comunità che ha subito un grave vulnus e una grave ferita, Ci tenevo ad essere vicino a questa comunità. Qui -ha continuato- ho trovato davvero un calore particolare da parte di tutta la città, da parte dei giovani, del personale tecnico amministrativo, dei rappresentanti istituzionali". Quanto al nuovo Decreto Legge Sisma, il premier ha ricordato che si è in fase di conversione e che il decreto è un po' particolare in quanto la competenza è del Governo che lo ha elaborato e approvato ed ora è sottoposto al vaglio delle forze parlamentari che avranno l'ultima parola "ma c'è sempre la costante presenza della comunità locale, dei suoi esponenti e delle autorità del territorio. Noi lo stiamo condividendo con loro in un tavolo; ieri erano a Palazzo Chigi per aggiornarsi e per dare il loro contributo. E questo è molto bello; quando parlo di 'sistema Italia', addirittura noi stiamo traducendo tutto questo su un iter legislativo e su uno strumento normativo. E' inutile varare provvedimenti normativi su provvedimenti,dobbiamo invece varare misure concrete per la comunità ed è la ragione per cui io sono tornato a sollecitare questo nuovo decreto legge. Qualcuno ha detto che ci si è arrivati siccome c'erano prossime le elezioni in Umbria ma questo è un modo molto meschino di ragionare: noi invece cerchiamo di fare qualcosa di veramente utile per le comunità locali e saremo sempre molto vicini a loro".

Forte emozione per il rettore dell'università di Camerino Claudio Pettinari che ha definito tutto l'evento positivo e galvanizzante. Questa la sua dichiarazione conclusiva: " Il Presidente ci ha dimostrato davvero grande vicinanza, la voglia di lavorare con noi e l'impegno a far ripartire questo territorio. Ci ha dedicato molto più tempo di quello che avremmo immaginato, colloquiando cordialmente con tutti. Ci ha fatto piacere sentire dalla sua voce di aver trovato un'accoglienza meravigliosa e ne siamo davvero felici e orgogliosi. Abbiamo lavorato da umili servitori dello Stato come facciamo tutti i giorni".
C. Campetella

l'intervento del rettore Claudio Pettinari
l

l'arrivo del Premier

L'omaggio del sindaco di Camerino Sborgia al Presidente

Foto di gruppo col rettore Pettinari , il personale universitario e dell'ufficio comunicazione Unicam

il presidente Ceriscioli
Paura ieri nel tardo pomeriggio per una tabaccaia di via Cecchetti, a Civitanova. Una malvivente con il volto coperto ha fatto irruzione all'interno dell'attività commerciale minacciando la titolare con una siringa per farsi dare l'incasso della giornata. Insieme alla donna però c'era suo padre, anziano, che però è riuscito a mettere in fuga la ladra che ha dovuto darsela a gambe a mani vuote. Al vaglio le immagini della videosorveglianza.
g.g.
g.g.
E' tornato il maltempo a flagellare le Marche. Questa volta ad avere la peggio è stata la zona costiera, in particolare Porto Recanati. Sul lungomare nord di Scossicci ma anche sul lungomare sud si sono verificati mareggiate e allagamenti di chalet, marciapiedi e strade. A Scossicci l'acqua è arrivata fino al limite con il marciapiede che in vari punti è stato danneggiato ed è stato necessario chiudere la strada provinciale 100 fino a Marcelli per permettere la pulizia della carreggiata. Allagamenti anche in svariati garage privati e i danni sono ancora in corso di valutazione. Disagi, ma più contenuti grazie alla presenza delle scogliere, anche a Civitanova e a Porto Potenza. A lavoro i volontari della protezione civile, i Vigili del Fuoco l'amministrazione comunale e i dipendenti della provincia nonché i Carabinieri.
g.g
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g.g
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La dimostrazione d’affetto per la città che l’ha vista nascere e che, grazie al suo successo, è diventata la piccola Broadway d’Italia, viene dimostrato ancora oggi dalla Compagnia della Rancia. La realtà teatrale fondata da Saverio Marconi ha, infatti, deciso di far partire il tour nazionale di Grease, lo spettacolo più noto della Compagnia, proprio dal teatro Vaccaj di Tolentino che lo ospiterà da venerdì fino a domenica.
"Questo non è un teatro - dice Marconi che accoglie i giornalisti sul palco proprio come in una grande famiglia - , è una casa, un momento. Abbiamo fatto tutti gli spettacoli qua fino all’incendio.
È stato fermo dieci anni e in quegli anni noi abbiamo continuato a lavorare, ma questo palcoscenico ha un valore in più.
Peccato la capienza - commenta - con le tre repliche non copriamo nemmeno le spese vive dello spettacolo, ma non ci importa perché quando sei a casa metti il servizio buono e Grease è questo".
L'emozione del regista si percepisce a pelle, anche quando sottolinea, per la Compagnia, l'importanza della città dove è nata: "Sono felice di essere qui e di vedere i risultati che negli anni abbiamo portato con la scuola di recitazione, da cui sono usciti e continuano a farlo giovani di talento, e la Compagnia.
In questa casa di dobbiamo investire - dice, ribadendo l'importanza del teatro Vaccaj per la Compagnia - non abbiamo un ritorno economico, ma nessuno abbandonerebbe la propria casa. Proprio per questo è bello vedere che noi siamo amati a Tolentino e questo lo sento”.
Una casa, Tolentino e il teatro, non solo per i veterani della compagnia, ma anche per i più giovani che, dalla gradinata della scena di Grease parlano dell'emozione nell'esibirsi sul palco del Vaccaj: "La sensazione che abbiamo avuto quando siamo arrivati a Tolentino - dice Eleonora Lombardo che da anni veste i panni di Rizzo - , quando il sound designer ha messo la musica ed è partito l’opening, è che il cuore si è riempito di magia. Grease ha il potere di far divertire noi e il pubblico. Qualsiasi pensiero svanisce e diventa una bolla magica, tutta rosa. è per questo che i giovani diventano veterani, perché nessuno ha il coraggio di salutare Grease”.

Eleonora Lombardo
Le fa eco Giorgio Camandona, nei panni di Kenickie: “Io sento una grande responsabilità a tornare in Compagnia e a tornare a Tolentino. Ho un legame forte con questa città, mi sento a casa. Ci sono poche città in Italia dove io mi sento a casa e Tolentino è una di queste. La sensazione di famiglia, a Tolentino, la tocchi. Tornare in questo teatro dopo un percorso lavorativo è proprio bello”.

Giorgio Camandona
Tornando allo spettacolo bisogna però fare un salto indietro nel tempo: era aprile 2002 quando sul palco del teatro Vaccaj la Compagnia della Rancia festeggiava le 500 repliche di Grease. All’epoca sembrava già un traguardo importantissimo, ma in più di 20 anni sui palcoscenici di ogni Regione, Grease è diventato un fenomeno che si conferma ogni sera, con più di 1.800 repliche per oltre 1.870.000 spettatori a teatro.
Nella stagione che comincerà da Tolentino, Grease, la cui regia è di Saverio Marconi associata con Mauro Simone, porta sul palcoscenico due nuovi protagonisti, giovani e talentuosi interpreti. Danny Zuko ha il volto di Simone Sassudelli, di ritorno dagli Stati Uniti dopo ben cinque spettacoli portati in scena a Los Angeles; al suo fianco, nel ruolo di Sandy, Francesca Ciavaglia che lo scorso anno aveva calcato il palco del Vaccaj con Big Fish.

Francesca Ciavaglia e Simone Sassudelli
“L’Italia è casa mia - commenta Sassudelli - . Grease è capitato per caso e la sensazione di tornare era quella di tornare a casa: lasciare gli Stati Uniti non è stato difficile perché sapevo di ritrovare una famiglia”.
Stessa emozione per la giovane Francesca Ciavaglia: “Lo scorso anno abbiamo aperto la stagione del Vaccaj dopo gli anni di chiusura - dice - , quindi è stata una grande responsabilità e ora lo è ancora di più”.
Ad annunciare un Grease “bello, fresco, di cui sono orgoglioso”, il vocal coach Gianluca Sticotti, ma anche Ilaria Suss che ha curato le coreografie.

Gianluca Sticotti
Sono passati 19 anni dalla celebrazione delle 500 repliche di Grease a Tolentino ed oggi, rivedere la celebre auto del musical più amato tornare su quel palco, ha riacceso l’emozione tra gli addetti ai lavori e gli spettatori, confermando che il teatro, il musical e la Compagnia della Rancia sono sicuramente tra le caratteristiche più amate della città.
Lo conferma l’assessore Fausto Pezzanesi che, nel chiudere la conferenza di presentazione, dice: “Resta il sentimento di affetto verso tutto quello che avviene in questo teatro. Vedere continuità con Saverio Marconi che ci fa crescere di qualità, di livello, è davvero un orgoglio. Il teatro è storico ma chi fa la differenza è la bravura degli uomini e una persona come Marconi che ama questo posto e ha dato una crescita continua, è un valore che gli altri non hanno”.
Giulia Sancricca
"Questo non è un teatro - dice Marconi che accoglie i giornalisti sul palco proprio come in una grande famiglia - , è una casa, un momento. Abbiamo fatto tutti gli spettacoli qua fino all’incendio.
È stato fermo dieci anni e in quegli anni noi abbiamo continuato a lavorare, ma questo palcoscenico ha un valore in più.
Peccato la capienza - commenta - con le tre repliche non copriamo nemmeno le spese vive dello spettacolo, ma non ci importa perché quando sei a casa metti il servizio buono e Grease è questo".
L'emozione del regista si percepisce a pelle, anche quando sottolinea, per la Compagnia, l'importanza della città dove è nata: "Sono felice di essere qui e di vedere i risultati che negli anni abbiamo portato con la scuola di recitazione, da cui sono usciti e continuano a farlo giovani di talento, e la Compagnia.
In questa casa di dobbiamo investire - dice, ribadendo l'importanza del teatro Vaccaj per la Compagnia - non abbiamo un ritorno economico, ma nessuno abbandonerebbe la propria casa. Proprio per questo è bello vedere che noi siamo amati a Tolentino e questo lo sento”.
Una casa, Tolentino e il teatro, non solo per i veterani della compagnia, ma anche per i più giovani che, dalla gradinata della scena di Grease parlano dell'emozione nell'esibirsi sul palco del Vaccaj: "La sensazione che abbiamo avuto quando siamo arrivati a Tolentino - dice Eleonora Lombardo che da anni veste i panni di Rizzo - , quando il sound designer ha messo la musica ed è partito l’opening, è che il cuore si è riempito di magia. Grease ha il potere di far divertire noi e il pubblico. Qualsiasi pensiero svanisce e diventa una bolla magica, tutta rosa. è per questo che i giovani diventano veterani, perché nessuno ha il coraggio di salutare Grease”.

Eleonora Lombardo
Le fa eco Giorgio Camandona, nei panni di Kenickie: “Io sento una grande responsabilità a tornare in Compagnia e a tornare a Tolentino. Ho un legame forte con questa città, mi sento a casa. Ci sono poche città in Italia dove io mi sento a casa e Tolentino è una di queste. La sensazione di famiglia, a Tolentino, la tocchi. Tornare in questo teatro dopo un percorso lavorativo è proprio bello”.

Giorgio Camandona
Tornando allo spettacolo bisogna però fare un salto indietro nel tempo: era aprile 2002 quando sul palco del teatro Vaccaj la Compagnia della Rancia festeggiava le 500 repliche di Grease. All’epoca sembrava già un traguardo importantissimo, ma in più di 20 anni sui palcoscenici di ogni Regione, Grease è diventato un fenomeno che si conferma ogni sera, con più di 1.800 repliche per oltre 1.870.000 spettatori a teatro.
Nella stagione che comincerà da Tolentino, Grease, la cui regia è di Saverio Marconi associata con Mauro Simone, porta sul palcoscenico due nuovi protagonisti, giovani e talentuosi interpreti. Danny Zuko ha il volto di Simone Sassudelli, di ritorno dagli Stati Uniti dopo ben cinque spettacoli portati in scena a Los Angeles; al suo fianco, nel ruolo di Sandy, Francesca Ciavaglia che lo scorso anno aveva calcato il palco del Vaccaj con Big Fish.

Francesca Ciavaglia e Simone Sassudelli
“L’Italia è casa mia - commenta Sassudelli - . Grease è capitato per caso e la sensazione di tornare era quella di tornare a casa: lasciare gli Stati Uniti non è stato difficile perché sapevo di ritrovare una famiglia”.
Stessa emozione per la giovane Francesca Ciavaglia: “Lo scorso anno abbiamo aperto la stagione del Vaccaj dopo gli anni di chiusura - dice - , quindi è stata una grande responsabilità e ora lo è ancora di più”.
Ad annunciare un Grease “bello, fresco, di cui sono orgoglioso”, il vocal coach Gianluca Sticotti, ma anche Ilaria Suss che ha curato le coreografie.

Gianluca Sticotti
Sono passati 19 anni dalla celebrazione delle 500 repliche di Grease a Tolentino ed oggi, rivedere la celebre auto del musical più amato tornare su quel palco, ha riacceso l’emozione tra gli addetti ai lavori e gli spettatori, confermando che il teatro, il musical e la Compagnia della Rancia sono sicuramente tra le caratteristiche più amate della città.
Lo conferma l’assessore Fausto Pezzanesi che, nel chiudere la conferenza di presentazione, dice: “Resta il sentimento di affetto verso tutto quello che avviene in questo teatro. Vedere continuità con Saverio Marconi che ci fa crescere di qualità, di livello, è davvero un orgoglio. Il teatro è storico ma chi fa la differenza è la bravura degli uomini e una persona come Marconi che ama questo posto e ha dato una crescita continua, è un valore che gli altri non hanno”.
Giulia Sancricca
Saranno eseguiti,nel reparto ortopedia dell'ospedale di Camerino, gli interventi per l'inserimento delle protesi già programmati e i cui pazienti hanno già fatto la preparazione pre-operatoria.
Ad annunciarlo il sindaco Sandro Sborgia che ha ricevuto rassicurazioni in tal senso dopo il colloquio con l'assessore regionale Angelo Sciapichetti fattosi portavoce della volontà della direzione sanitaria regionale di autorizzare gli interventi.
"E' la riprova che gli sforzi, il dialogo e l'attenzione dell'ammnistrazione nei riguardi della sanità locale - ha detto il sindaco Sborgia - sono sempre al primo posto per garantire il bene della comunità dell'intero terriitorio".
cc
Ad annunciarlo il sindaco Sandro Sborgia che ha ricevuto rassicurazioni in tal senso dopo il colloquio con l'assessore regionale Angelo Sciapichetti fattosi portavoce della volontà della direzione sanitaria regionale di autorizzare gli interventi.
"E' la riprova che gli sforzi, il dialogo e l'attenzione dell'ammnistrazione nei riguardi della sanità locale - ha detto il sindaco Sborgia - sono sempre al primo posto per garantire il bene della comunità dell'intero terriitorio".
cc
All'Istituto Comprensivo Betti di Camerino, arriva il grande batterista Christian Meyer
Nasce una collaborazione tra i comuni di Fabriano e Camerino grazie alla musica. Alla base c'è la sensibilità di un grande musicista che per il suo progetto ha voluto scegliere i bambini della scuola della città ducale, unita all'iniziativa dell'ammnistrazione comunale di Fabriano che se ne è fatta promotrice contattando direttamente l'assessorato alla cultura camerte. Già da tempo il noto batterista di Elio e Le storie Tese sta portando nelle scuole delle lezioni di avvicinamento alla musica. Lo farà a Fabriano ma anche a Camerino, dove il giorno 28 novembre sarà ospite della Scuola Salvo D'Acquisto dell'Istituto Betti.
"Una grande occasione che abbiamo accolto con estrema gioia e positività- dichiara l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori - L'iniziativa ci è stata proposta dall'amministrazione comunale di Fabriano e dall'assessore alla cultura Ilaria Venanzoni e dunque siamo pronti ad ospitare in città Christian Meyer, nome molto noto nel panorama musicale italiano per essere batterista della band di Elio e le Storie Tese ma che ha alle spalle anni e anni di musica e una fama di livello internazionale. Verrà a Camerino nell'ambito di questo progetto che il comune di Fabriano ha portato avanti e che consiste in una sorta di laboratorio musicale nelle scuole che Meyer terrà all'Istituto Comprensivo Ugo Betti il giorno 28 di novembre con i nostri alunni. Lo stesso preside Maurizio Cavallaro - prosegue l'assessore Sartori- ha colto con grande favore edentusiasmo questo stimolante progetto, mettendosi subito a disposizione. Credo che sia un evento significativo dal punto di vista culturale pedagogico e che oltretutto va a sancire una bella collaborazione con il comune di Fabriano, città vicina al territorio di Camerino. Ci auguriamo che questo sodalizio che abbiamo stretto con piacere con il sindaco di Fabriano e con l'assessore alla cultura possa rinsaldarsi sempre più. Non posso che esprimere gratitudine a Christian Meyer per la sua infinita disponibilità e per la sua voglia di portare un contributo nei territori martoriati dal terremoto".
cc
Nasce una collaborazione tra i comuni di Fabriano e Camerino grazie alla musica. Alla base c'è la sensibilità di un grande musicista che per il suo progetto ha voluto scegliere i bambini della scuola della città ducale, unita all'iniziativa dell'ammnistrazione comunale di Fabriano che se ne è fatta promotrice contattando direttamente l'assessorato alla cultura camerte. Già da tempo il noto batterista di Elio e Le storie Tese sta portando nelle scuole delle lezioni di avvicinamento alla musica. Lo farà a Fabriano ma anche a Camerino, dove il giorno 28 novembre sarà ospite della Scuola Salvo D'Acquisto dell'Istituto Betti.
"Una grande occasione che abbiamo accolto con estrema gioia e positività- dichiara l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori - L'iniziativa ci è stata proposta dall'amministrazione comunale di Fabriano e dall'assessore alla cultura Ilaria Venanzoni e dunque siamo pronti ad ospitare in città Christian Meyer, nome molto noto nel panorama musicale italiano per essere batterista della band di Elio e le Storie Tese ma che ha alle spalle anni e anni di musica e una fama di livello internazionale. Verrà a Camerino nell'ambito di questo progetto che il comune di Fabriano ha portato avanti e che consiste in una sorta di laboratorio musicale nelle scuole che Meyer terrà all'Istituto Comprensivo Ugo Betti il giorno 28 di novembre con i nostri alunni. Lo stesso preside Maurizio Cavallaro - prosegue l'assessore Sartori- ha colto con grande favore edentusiasmo questo stimolante progetto, mettendosi subito a disposizione. Credo che sia un evento significativo dal punto di vista culturale pedagogico e che oltretutto va a sancire una bella collaborazione con il comune di Fabriano, città vicina al territorio di Camerino. Ci auguriamo che questo sodalizio che abbiamo stretto con piacere con il sindaco di Fabriano e con l'assessore alla cultura possa rinsaldarsi sempre più. Non posso che esprimere gratitudine a Christian Meyer per la sua infinita disponibilità e per la sua voglia di portare un contributo nei territori martoriati dal terremoto".
cc
A fuoco i contatori, paura a Tolentino
12 Nov 2019
Paura questo pomeriggio, a Tolentino, erano circa le 18 quando, in via Isonzo, è scattato l'allarme per un incendio.
Le fiamme sono divampate all'esterno di una abitazione da un quadro di contatori.
Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco per spegnere l'incendio che, stando ad una prima ricostruzione, sarebbe stato causato da un corto circuito.
Mentre tutti i condomini del palazzo hanno abbandonato il proprio appartamento, una anziana vedova, classe 1932, con problemi di deambulazione, è rimasta all'interno della propria abitazione, respirando il fumo dell'incendio. Per lei, che comunque non ha mai perso conoscenza, sono intervenuti i sanitari del 118 che l'hanno trasportata a scopo precazionale al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
Sul posto anche i carabinieri di Tolentino.
GS
Le fiamme sono divampate all'esterno di una abitazione da un quadro di contatori.
Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco per spegnere l'incendio che, stando ad una prima ricostruzione, sarebbe stato causato da un corto circuito.
Mentre tutti i condomini del palazzo hanno abbandonato il proprio appartamento, una anziana vedova, classe 1932, con problemi di deambulazione, è rimasta all'interno della propria abitazione, respirando il fumo dell'incendio. Per lei, che comunque non ha mai perso conoscenza, sono intervenuti i sanitari del 118 che l'hanno trasportata a scopo precazionale al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
Sul posto anche i carabinieri di Tolentino.
GS
Dopo tre anni per Vincenzo e la sua famiglia si torna alla normalità.
È la storia dei primi caldarolesi che nel fine settimana scorso sono tornati a vivere nel centro storico, fino a qualche mese fa zona rossa. Si tratta di Vincenzo, della moglie Maria e del figlio che hanno potuto riabilitare la loro casa non danneggiata dal sisma ma comunque chiusa per tre anni in attesa della messa in sicurezza delle abitazioni vicine.

Vincenzo attendeva da tempo il rientro a casa dopo aver vissuto in appartamenti in affitto prima a Civitanova e poi a Tolentino e dopo essersi visto assegnare una SAE.
"Resta l'amaro in bocca per il tempo perso e per i soldi pubblici spes - si legge in una nota del Comune - i. Tre anni durante i quali sono state fatte poche cose a causa delle lungaggini burocratiche, i muri pericolanti sono stati messi in sicurezza ma le pietre e calcinacci caduti quel terribile 30 ottobre 2016 sono ancora lì. Il comune di Caldarola sta atttendendo la risposta da parte della Protezione civile in merito all’apertura di un capitolo di spesa che riguarda personalmente il caso di Vincenzo perché a sue spese ha dovuto sostenere alcuni lavori interni per danni causati da infiltrazioni provenienti dell'abitazione a fianco".
Certo, la gioia di essere tornati a casa propria non ha prezzo, ma resta l’amarezza per la sensazione che si sarebbe potuto fare di più e la comprensibile insicurezza nell’essere circondati da case gravemente compromesse dal terremoto.

In ogni modo soddisfatto il sindaco Luca Maria Guseppetti dice: “Sono dei primi, importantissimi, passi verso il centro storico, molti altri ancora da fare ma se si fossero scelte altre procedure con meno paletti e meno “carte” forse saremmo più avanti. Noi malgrado questo stiamo lavorando sodo per la zona perimetrata, piani attuativi e aggregati volontari”.
GS
È la storia dei primi caldarolesi che nel fine settimana scorso sono tornati a vivere nel centro storico, fino a qualche mese fa zona rossa. Si tratta di Vincenzo, della moglie Maria e del figlio che hanno potuto riabilitare la loro casa non danneggiata dal sisma ma comunque chiusa per tre anni in attesa della messa in sicurezza delle abitazioni vicine.

Vincenzo attendeva da tempo il rientro a casa dopo aver vissuto in appartamenti in affitto prima a Civitanova e poi a Tolentino e dopo essersi visto assegnare una SAE.
"Resta l'amaro in bocca per il tempo perso e per i soldi pubblici spes - si legge in una nota del Comune - i. Tre anni durante i quali sono state fatte poche cose a causa delle lungaggini burocratiche, i muri pericolanti sono stati messi in sicurezza ma le pietre e calcinacci caduti quel terribile 30 ottobre 2016 sono ancora lì. Il comune di Caldarola sta atttendendo la risposta da parte della Protezione civile in merito all’apertura di un capitolo di spesa che riguarda personalmente il caso di Vincenzo perché a sue spese ha dovuto sostenere alcuni lavori interni per danni causati da infiltrazioni provenienti dell'abitazione a fianco".
Certo, la gioia di essere tornati a casa propria non ha prezzo, ma resta l’amarezza per la sensazione che si sarebbe potuto fare di più e la comprensibile insicurezza nell’essere circondati da case gravemente compromesse dal terremoto.

In ogni modo soddisfatto il sindaco Luca Maria Guseppetti dice: “Sono dei primi, importantissimi, passi verso il centro storico, molti altri ancora da fare ma se si fossero scelte altre procedure con meno paletti e meno “carte” forse saremmo più avanti. Noi malgrado questo stiamo lavorando sodo per la zona perimetrata, piani attuativi e aggregati volontari”.
GS
