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Camerino, torna l'opera trafugata nel 1980
14 Nov 2019
Torna a Camerino il ritratto su tela di Giulia da Varano bambina. Scomparso insieme ad altre opere trafugate dall’ex chiesa di San Francesco nel 1980, all’epoca pinacoteca, il quadro attribuito al pittore tardo-rinascimentale Dosso Dossi (vero nome Giovanni di Niccolò Luteri) era stato recuperato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale nel 2018 in una casa d’aste on line di Genova.
Ad annunciare la restituzione dell'opera, l’assessore alla cultura del comune di Camerino Giovanna Sartori la quale, nel corso di una conferenza stampa, illustrerà i vari dettagli riferiti al dipinto e alla sua futura collocazione. Una notizia che non può che essere accolta positivamente dall'intera comunità che, passo dopo passo, è sempre più determinata a ricucire legami col passato e a guardare in avanti. Un segnale significativo che rimanda all'antica e fulgida storia di Camerino e delll’ultima dinastia che regnò nella città prima di essere formalmente ceduta allo Stato della Chiesa.
Giulia da Varano, era figlia del duca di Camerino Giovanni Maria e di Caterina Cybo. Nel 1527, morto il padre, gli succedette con il titolo di duchessa di Camerino con la reggenza della madre. All’età di 14 anni andò in sposa a Guidobaldo II della Rovere, duca di Urbino, mentre la madre Caterina continuava a provvedere all'amministrazione del ducato che però, nel 1535 dovette cedere formalmente al papa, segnando la fine dell'indipendenza di Camerino. Fino al 1539 solo duchessa titolare insieme al consorte, Giulia infatti fu costretta a cedere i diritti a Paolo III per 78.000 scudi. Giulia da Varano morì a Fossombrone nel 1547, all’età di 24 anni.
cc

Ad annunciare la restituzione dell'opera, l’assessore alla cultura del comune di Camerino Giovanna Sartori la quale, nel corso di una conferenza stampa, illustrerà i vari dettagli riferiti al dipinto e alla sua futura collocazione. Una notizia che non può che essere accolta positivamente dall'intera comunità che, passo dopo passo, è sempre più determinata a ricucire legami col passato e a guardare in avanti. Un segnale significativo che rimanda all'antica e fulgida storia di Camerino e delll’ultima dinastia che regnò nella città prima di essere formalmente ceduta allo Stato della Chiesa.
Giulia da Varano, era figlia del duca di Camerino Giovanni Maria e di Caterina Cybo. Nel 1527, morto il padre, gli succedette con il titolo di duchessa di Camerino con la reggenza della madre. All’età di 14 anni andò in sposa a Guidobaldo II della Rovere, duca di Urbino, mentre la madre Caterina continuava a provvedere all'amministrazione del ducato che però, nel 1535 dovette cedere formalmente al papa, segnando la fine dell'indipendenza di Camerino. Fino al 1539 solo duchessa titolare insieme al consorte, Giulia infatti fu costretta a cedere i diritti a Paolo III per 78.000 scudi. Giulia da Varano morì a Fossombrone nel 1547, all’età di 24 anni.
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Annunciato in pompa magna e poi solo un timido avviso sulla pagina Facebook di Confartigianato per comunicarne l’annullamento. È la sorte dell'incontro per illustrare il progetto della bretella San Severino-Tolentino che si sarebbe dovuto tenere martedì scorso e per il quale lunedì era arrivata la comunicazione attraverso molteplici canali. La location scelta era la sala Aleandri del teatro Feronia e avrebbero dovuto partecipare i sindaci di San Severino, Rosa Piermattei, e di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi nonché quello di Castelraimondo, Renzo Marinelli, e il consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni.
Talmente tanta è stata l’attesa per arrivare al finanziamento completo e alla progettazione, che l’entusiasmo e la partecipazione sarebbero state elevatissime. È per questo che secondo la direzione interprovinciale di Confartigianato, all’ultimo minuto si sarebbe deciso di posticipare l’incontro a data da destinarsi: “Abbiamo ritenuto che la sala fosse troppo piccola - spiega il presidente Renzo Leonori - per il numero di partecipanti che ci aspettavamo. Nel giro di un paio di settimane fisseremo l’incontro”. Purtroppo la notizia dell’annullamento dell’incontro non è circolata altrettanto velocemente tant’è che in molti, non solo cittadini ma anche rappresentanti istituzionali, si sono presentati all’ora e nel luogo stabiliti inconsapevoli di aver fatto un viaggio a vuoto. I più “malpensanti” hanno subito fatto congetture e ipotesi “complottistiche” ma quel che è certo è che la cosa ha fatto sorgere tanti interrogativi visto che l’unica comunicazione ufficiale è stata un timido messaggio su Facebook, un social network dove non tutti “transitano” abitualmente e dove le cose, vuoi per i famosi algoritmi, vuoi per altre motivazioni, possono sfuggire.
gg
Talmente tanta è stata l’attesa per arrivare al finanziamento completo e alla progettazione, che l’entusiasmo e la partecipazione sarebbero state elevatissime. È per questo che secondo la direzione interprovinciale di Confartigianato, all’ultimo minuto si sarebbe deciso di posticipare l’incontro a data da destinarsi: “Abbiamo ritenuto che la sala fosse troppo piccola - spiega il presidente Renzo Leonori - per il numero di partecipanti che ci aspettavamo. Nel giro di un paio di settimane fisseremo l’incontro”. Purtroppo la notizia dell’annullamento dell’incontro non è circolata altrettanto velocemente tant’è che in molti, non solo cittadini ma anche rappresentanti istituzionali, si sono presentati all’ora e nel luogo stabiliti inconsapevoli di aver fatto un viaggio a vuoto. I più “malpensanti” hanno subito fatto congetture e ipotesi “complottistiche” ma quel che è certo è che la cosa ha fatto sorgere tanti interrogativi visto che l’unica comunicazione ufficiale è stata un timido messaggio su Facebook, un social network dove non tutti “transitano” abitualmente e dove le cose, vuoi per i famosi algoritmi, vuoi per altre motivazioni, possono sfuggire.
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“Un presidio del territorio mirato e costante rappresenta, insieme ad un'incessante azione di informazione e diffusione della cultura della legalità nei confronti soprattutto dei più giovani, la strategia migliore per aggredire un mercato dello spaccio di sostanza che affina sempre di più le modalità per far arrivare le sostanze sul nostro territorio”. Scattate nel pomeriggio di oggi le manette per un pakistano. Un altro è stato denunciato. Avevano con loro 300grammi di eroina.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata – agli ordini del Colonnello Michele Roberti - nel contesto di un servizio coordinato a largo raggio, hanno proceduto al controllo su strada di 320 persone, sequestrando 300 grammi di eroina, 2 grammi di marijuana, denunciando in stato di libertà una persona arrestandone un’altra, in flagranza di reato, entrambe di origine pakistana.
Nel complesso, sono stati impiegati una 50ina di militari delle Compagnie dipendenti con personale degli organi investigativi del Reparto Operativo e della Sezione Operativa di Macerata, guidato dal tenente colonnello Walter Fava, con il supporto di unità cinofile. Nel mirino diverse stazioni ferroviarie, svincolo dell’autostrada e terminal di pullman.
I due soggetti beccati dai militari alla stazione Civitanovese sono di origine pakistana avevano fin da subito mostrato agitazione. In seguito alla perquisizione personale, nello zainetto che indossava A.R.Z. 41enne, è stato ritrovato un pacchetto confezionato con nastro adesivo con un involucro in cellophane con all’interno eroina, del peso complessivo di 300 grammi, mentre il suo connazionale è stato sorpreso con 2 grammi di marijuana, nascosti anch’essi in una tasca del proprio zaino.
Il pakistano arrestato – risultato richiedente asilo – è stato portato al Carcere di Montacuto.
Lo stupefacente, del tipo eroina “brown sugar”, risultato tra l’altro di qualità pregiata, avrebbe fruttato sulla piazza complessivamente circa 30.000 euro.
L’intensificazione dei controlli svolti dai Carabinieri risponde a precise indicazioni anche del Procuratore della Repubblica e si proseguirà anche nei prossimi giorni.
“Due nigeriani arrestati in due distinte operazioni con complessivi 24 ovuli di eroina ingeriti per sottrarsi all'arresto a Tolentino e un pakistano arrestato con complessivi 300 grammi di eroina sequestrata in un'altra operazione coordinata a Civitanova - afferma il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale - sono il bilancio dell'ultimo mese di attività dei Carabinieri di Macerata che dimostra come un presidio del territorio mirato e costante rappresenti la strategia migliore per aggredire un mercato dello spaccio che affina sempre di più le modalità per far arrivare le sostanze sul nostro territorio. I soggetti arrestati confermano un incremento del consumo di eroina e una suddivisione delle aree di interesse che vede la costa appannaggio di spacciatori di origine pakistana mentre nell'entroterra attivi venditori di origine nigeriana. In entrambi i casi provenienti da fuori provincia”.
g.g.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata – agli ordini del Colonnello Michele Roberti - nel contesto di un servizio coordinato a largo raggio, hanno proceduto al controllo su strada di 320 persone, sequestrando 300 grammi di eroina, 2 grammi di marijuana, denunciando in stato di libertà una persona arrestandone un’altra, in flagranza di reato, entrambe di origine pakistana.
Nel complesso, sono stati impiegati una 50ina di militari delle Compagnie dipendenti con personale degli organi investigativi del Reparto Operativo e della Sezione Operativa di Macerata, guidato dal tenente colonnello Walter Fava, con il supporto di unità cinofile. Nel mirino diverse stazioni ferroviarie, svincolo dell’autostrada e terminal di pullman.
I due soggetti beccati dai militari alla stazione Civitanovese sono di origine pakistana avevano fin da subito mostrato agitazione. In seguito alla perquisizione personale, nello zainetto che indossava A.R.Z. 41enne, è stato ritrovato un pacchetto confezionato con nastro adesivo con un involucro in cellophane con all’interno eroina, del peso complessivo di 300 grammi, mentre il suo connazionale è stato sorpreso con 2 grammi di marijuana, nascosti anch’essi in una tasca del proprio zaino.
Il pakistano arrestato – risultato richiedente asilo – è stato portato al Carcere di Montacuto.
Lo stupefacente, del tipo eroina “brown sugar”, risultato tra l’altro di qualità pregiata, avrebbe fruttato sulla piazza complessivamente circa 30.000 euro.
L’intensificazione dei controlli svolti dai Carabinieri risponde a precise indicazioni anche del Procuratore della Repubblica e si proseguirà anche nei prossimi giorni.
“Due nigeriani arrestati in due distinte operazioni con complessivi 24 ovuli di eroina ingeriti per sottrarsi all'arresto a Tolentino e un pakistano arrestato con complessivi 300 grammi di eroina sequestrata in un'altra operazione coordinata a Civitanova - afferma il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale - sono il bilancio dell'ultimo mese di attività dei Carabinieri di Macerata che dimostra come un presidio del territorio mirato e costante rappresenti la strategia migliore per aggredire un mercato dello spaccio che affina sempre di più le modalità per far arrivare le sostanze sul nostro territorio. I soggetti arrestati confermano un incremento del consumo di eroina e una suddivisione delle aree di interesse che vede la costa appannaggio di spacciatori di origine pakistana mentre nell'entroterra attivi venditori di origine nigeriana. In entrambi i casi provenienti da fuori provincia”.
g.g.
Si chiama “Nuovi Sentieri di sviluppo per l’Appennino marchigiano dopo il sisma del 2016” la ricerca che vuol porre le basi per nuove ipotesi di sviluppo. Promossa dal Consiglio regionale, è stata realizzata dalle 4 università delle Marche e l'ateneo di Modena e Reggio Emilia. Di recente lo studio è stato presentato alla Camera dei Deputati presente l’ onorevole Turco, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. La strategia di sviluppo sarà oggetto d'illustrazione, nel corso dell’incontro in programma questo venerdì 15 novembre alle ore 17 nei locali del Contram in via Le Mosse a Camerino
“ Dopo averla già presentata alla Camera dei Deputati- spiega il coordinatore generale Daniele Salvi- ci vogliamo ritornare in un appuntamento specifico insieme alle università che ci hanno lavorato e con il professore Massimo Sargolini che ha coordinato la ricerca dal punto di vista scientifico L’evento si rivolge in particolare agli operatori economici e alle forze istituzionali e rappresenta un'occasione per far conoscere i contenuti di quella che è una strategia di sviluppo. Non stiamo infatti parlando della Ricostruzione fisica, non stiamo parlando di singoli progetti, ma di uno strumento che consente di orientarsi rispetto al futuro che immaginiamo per queste zone colpite dal sisma. L’incontro in programma- continua Daniele Salvi- è pertanto un'occasione per condividere un quadro di insieme, degli indirizzi e dei sentieri che si possono percorrere e che il consiglio regionale sollecita. La ricerca di cui stiamo parlando – prosegue Salvi- è stata infatti approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale, quindi è un atto dell'amministrazione regionale che, ai soggetti pubblici e privati dagli enti locali agli operatori economici, indica una strada all’interno della quale potersi inserire con singole progettualità che puntano appunto allo sviluppo dell'area del Cratere sismico, partendo dalle aree più colpite, quindi dall'appennino”.
Una ricerca sulla quale, proprio in un passaggio del suo intervento nel corso dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’università di Camerino, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha espresso apprezzamento e che dunque sarà possibile conoscere nei contenuti nell’appuntamento camerte, promosso da CNA Macerata, insieme a Camera di Commercio delle Marche , Confidi Uni.Co col patrocinio del Comune di Camerino. Ad illustrare la ricerca saranno Massimo Sargolini e Daniele Salvi, rispettivamente coordinatore scientifico del progetto e coordinatore NSSAM. Interverranno anche gli onorevoli Patrizia Terzoni e Mario Morgoni, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, il sindaco Sandro Sborgia, il presidente CNA zonale Camerino Giuseppe Corridoni. Coordinerà i lavori il direttore CNA Macerata Luciano Ramadori.
“ Già in sede di conversione del decreto sisma – aggiunge il Capo Gabinetto del Consiglio regionale Salvi- è stata depositata una serie di emendamenti che puntano a rafforzare gli strumenti previsti per lo sviluppo già presenti nel decreto. Oggetto di emendamenti che raccolgono in qualche modo le sollecitazioni che sono venute avanti, sono ad esempio la misura per le startup, le agevolazioni per le imprese esistenti, la zona franca urbana e zona economica speciale, il finanziamento delle azioni di sviluppo con meccanismi tecnici a valere sulle risorse già stanziate per la ricostruzione post sisma. Per quel che riguarda poi le strategie e i Patti sottoposti all’attenzione del Governo- sottolinea- per ottenere un risultato concreto c’è necessità di fare sintesi perché come marchigiani siamo sempre portati alla frammentarietà alla prolificità delle idee e delle proposte. Quello di cui abbiamo bisogno – spiega ancora Salvi- è che essendoci uno strumento pronto quale la ricerca “ Nuovi sentieri “già approvato dal Consiglio Regionale e dunque dalla casa di tutti i marchigiani, quello può essere lo strumento all’interno del quale cerchiamo di inserire anche atti iniziative progetti e proposte che vengono da singoli pezzi di territorio, quali le unioni montane, singoli comuni o più comuni insieme, che sappiamo aver avanzato delle proposte. Insomma, se non vogliamo essere inutili e sterili, l’obiettivo dovrebbe essere di cercare di assumere una cornice ampia come la ricerca “nuovi sentieri di sviluppo" e presentarci in maniera unità e univoca sui tavoli dove bisogna decidere. Quindi è anche il senso dell'iniziativa di venerdì, perché vorremmo sollecitare che nei confronti del governo possa esserci una cabina di regia nazionale a Palazzo Chigi che si occupi delle tematiche dello sviluppo: è una proposta che abbiamo fatto è però Riusciamo a portarla a casa se ci presentiamo in maniera compatta no Se ognuno propone il suo patto con la sua strategia”.
C.C.
“ Dopo averla già presentata alla Camera dei Deputati- spiega il coordinatore generale Daniele Salvi- ci vogliamo ritornare in un appuntamento specifico insieme alle università che ci hanno lavorato e con il professore Massimo Sargolini che ha coordinato la ricerca dal punto di vista scientifico L’evento si rivolge in particolare agli operatori economici e alle forze istituzionali e rappresenta un'occasione per far conoscere i contenuti di quella che è una strategia di sviluppo. Non stiamo infatti parlando della Ricostruzione fisica, non stiamo parlando di singoli progetti, ma di uno strumento che consente di orientarsi rispetto al futuro che immaginiamo per queste zone colpite dal sisma. L’incontro in programma- continua Daniele Salvi- è pertanto un'occasione per condividere un quadro di insieme, degli indirizzi e dei sentieri che si possono percorrere e che il consiglio regionale sollecita. La ricerca di cui stiamo parlando – prosegue Salvi- è stata infatti approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale, quindi è un atto dell'amministrazione regionale che, ai soggetti pubblici e privati dagli enti locali agli operatori economici, indica una strada all’interno della quale potersi inserire con singole progettualità che puntano appunto allo sviluppo dell'area del Cratere sismico, partendo dalle aree più colpite, quindi dall'appennino”.
Una ricerca sulla quale, proprio in un passaggio del suo intervento nel corso dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’università di Camerino, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha espresso apprezzamento e che dunque sarà possibile conoscere nei contenuti nell’appuntamento camerte, promosso da CNA Macerata, insieme a Camera di Commercio delle Marche , Confidi Uni.Co col patrocinio del Comune di Camerino. Ad illustrare la ricerca saranno Massimo Sargolini e Daniele Salvi, rispettivamente coordinatore scientifico del progetto e coordinatore NSSAM. Interverranno anche gli onorevoli Patrizia Terzoni e Mario Morgoni, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, il sindaco Sandro Sborgia, il presidente CNA zonale Camerino Giuseppe Corridoni. Coordinerà i lavori il direttore CNA Macerata Luciano Ramadori.
“ Già in sede di conversione del decreto sisma – aggiunge il Capo Gabinetto del Consiglio regionale Salvi- è stata depositata una serie di emendamenti che puntano a rafforzare gli strumenti previsti per lo sviluppo già presenti nel decreto. Oggetto di emendamenti che raccolgono in qualche modo le sollecitazioni che sono venute avanti, sono ad esempio la misura per le startup, le agevolazioni per le imprese esistenti, la zona franca urbana e zona economica speciale, il finanziamento delle azioni di sviluppo con meccanismi tecnici a valere sulle risorse già stanziate per la ricostruzione post sisma. Per quel che riguarda poi le strategie e i Patti sottoposti all’attenzione del Governo- sottolinea- per ottenere un risultato concreto c’è necessità di fare sintesi perché come marchigiani siamo sempre portati alla frammentarietà alla prolificità delle idee e delle proposte. Quello di cui abbiamo bisogno – spiega ancora Salvi- è che essendoci uno strumento pronto quale la ricerca “ Nuovi sentieri “già approvato dal Consiglio Regionale e dunque dalla casa di tutti i marchigiani, quello può essere lo strumento all’interno del quale cerchiamo di inserire anche atti iniziative progetti e proposte che vengono da singoli pezzi di territorio, quali le unioni montane, singoli comuni o più comuni insieme, che sappiamo aver avanzato delle proposte. Insomma, se non vogliamo essere inutili e sterili, l’obiettivo dovrebbe essere di cercare di assumere una cornice ampia come la ricerca “nuovi sentieri di sviluppo" e presentarci in maniera unità e univoca sui tavoli dove bisogna decidere. Quindi è anche il senso dell'iniziativa di venerdì, perché vorremmo sollecitare che nei confronti del governo possa esserci una cabina di regia nazionale a Palazzo Chigi che si occupi delle tematiche dello sviluppo: è una proposta che abbiamo fatto è però Riusciamo a portarla a casa se ci presentiamo in maniera compatta no Se ognuno propone il suo patto con la sua strategia”.
C.C.
Incidente questo pomeriggio a Civitanova, in via Molino, a pochi metri dalla fabbrica di Cesare Paciotti.
Per cause in corso di accertamento, un'auto con a bordo due persone, è finita fuori strada ribaltandosi.
Sul posto i sanitari del 118 che hanno trasportato i due feriti al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova, ma non dovrebbero essere in gravi condizioni.
Intervenuti anche i vigili del fuoco per mettere il sicurezza il mezzo.
GS
Per cause in corso di accertamento, un'auto con a bordo due persone, è finita fuori strada ribaltandosi.
Sul posto i sanitari del 118 che hanno trasportato i due feriti al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova, ma non dovrebbero essere in gravi condizioni.
Intervenuti anche i vigili del fuoco per mettere il sicurezza il mezzo.
GS
Sarnano, un esempio nel libro di Paolo Gentiloni
13 Nov 2019
È Sarnano uno dei Comuni protagonisti del libro dell'ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dal titolo "La sfida impopulista".
A renderlo noto è l'attuale vice sindaco, nonchè ex sindaco, Franco Ceregioli che in un post sul suo profilo Facebook scrive: "Ho appreso oggi di essere stato citato dall'ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo libro "La sfida impopulista".
Lo ringrazio per la menzione e la dedico a tutte le persone che, nei tre anni e mezzo in cui sono stato "sindaco del terremoto", mi hanno accompagnato in questo difficile percorso (i colleghi amministratori, i dipendenti comunali, i volontari di tutte le associazioni), a chi ci è stato vicino con le donazioni e, soprattutto, a tutti i sarnanesi come segnale di speranza e fiducia per il futuro".
Nel tratto in cui Gentiloni parla di Sarnano scrive. "Sarnano è un altro Comune del maceratese, centro turistico invernale. Il sindaco, Franco Ceregioli, è riuscito a mobilitare tante energie soprattutto per la scuola. Ho inaugurato una bellissima scuola per l'infanzia realizzata in 120 giorni dal Friuli-Venezia Giulia, una Regione che non ha certo dimenticato l'esperienza del terremoto. E ho ringraziato Andrea Bocelli perchè grazie alla sua iniziativa, con Renzo Rosso e tanti personaggi dello spettacolo, è stata costruita e inaugurata la scuola media Leopardi: struttura d'avanguardia e aperta alla cittadinanza".
Ma l'ex presidente non dimentica nemmeno Muccia, Tolentino, Camerino, Pieve Torina e San Ginesio: "I sindaci di questi Comuni sono stati alcuni dei miei compagni in questo viaggio nelle aree colpite con i commissari, la protezione civile, i presidenti di Regione".
Riflettori che si riaccendono, dunque, su quelle terre che da tre anni tutto sembrano tranne che essere ricordate.
GS
A renderlo noto è l'attuale vice sindaco, nonchè ex sindaco, Franco Ceregioli che in un post sul suo profilo Facebook scrive: "Ho appreso oggi di essere stato citato dall'ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo libro "La sfida impopulista".
Lo ringrazio per la menzione e la dedico a tutte le persone che, nei tre anni e mezzo in cui sono stato "sindaco del terremoto", mi hanno accompagnato in questo difficile percorso (i colleghi amministratori, i dipendenti comunali, i volontari di tutte le associazioni), a chi ci è stato vicino con le donazioni e, soprattutto, a tutti i sarnanesi come segnale di speranza e fiducia per il futuro".
Nel tratto in cui Gentiloni parla di Sarnano scrive. "Sarnano è un altro Comune del maceratese, centro turistico invernale. Il sindaco, Franco Ceregioli, è riuscito a mobilitare tante energie soprattutto per la scuola. Ho inaugurato una bellissima scuola per l'infanzia realizzata in 120 giorni dal Friuli-Venezia Giulia, una Regione che non ha certo dimenticato l'esperienza del terremoto. E ho ringraziato Andrea Bocelli perchè grazie alla sua iniziativa, con Renzo Rosso e tanti personaggi dello spettacolo, è stata costruita e inaugurata la scuola media Leopardi: struttura d'avanguardia e aperta alla cittadinanza".
Ma l'ex presidente non dimentica nemmeno Muccia, Tolentino, Camerino, Pieve Torina e San Ginesio: "I sindaci di questi Comuni sono stati alcuni dei miei compagni in questo viaggio nelle aree colpite con i commissari, la protezione civile, i presidenti di Regione".
Riflettori che si riaccendono, dunque, su quelle terre che da tre anni tutto sembrano tranne che essere ricordate.
GS
Parere favorevole per il sesto stralcio di opere di ripristino e messa in sicurezza delle strade nelle zone del terremoto. A San Severino, dopo aver beneficiato di 5 milioni di euro, ora partiranno altri lavori per ulteriori 3 milioni e 600mila euro. Il progetto è dell’Anas e l’approvazione è stata data dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di un lungo elenco di lavori di ripristino di ponti, cavalcavia e sottopassi stradali: la sistemazione del ponte dei Cappuccini, per un importo di circa 180mila euro che presenta lesioni all’arco con distacco parziale della muratura, ma anche del ponte di via Varsavia, per un importo di quasi 300mila euro, dove si registrano ammaloramenti diffusi del calcestruzzo, infiltrazioni nella soletta e problemi ai marciapiedi molto degradati, e del ponte di via Aristide Merloni, per un importo in questo caso di altri 300 mila euro circa per mitigazione dell’erosione spondale e per sistemazione dei cordoli e dei marciapiedi oltre che per la sistemazione del piano viabile e delle barriere di sicurezza.
Tra le opere, la sistemazione delle strade comunali della frazione Maricella, dove si registrano cedimenti delle scarpate e assenza di opere di regimazione idraulica, della frazione Bura, dove andranno anche in questo caso effettuate opere di regimazione idraulica. Altri interventi sono previsti sulla strada comunale Corogliano – Villa Margarucci, per un importo di oltre 160mila euro, sulla Elcito – Canfaito, per un importo di quasi 1 milione e 200 mila euro, sulla Pitino – Castellano, per un importo di oltre 355mila euro. In tutti questi casi le opere sono destinate al rifacimento del corpo statale dissestato ma anche alla sistemazione di opere di regimazione idraulica.
g.g.
Tra le opere, la sistemazione delle strade comunali della frazione Maricella, dove si registrano cedimenti delle scarpate e assenza di opere di regimazione idraulica, della frazione Bura, dove andranno anche in questo caso effettuate opere di regimazione idraulica. Altri interventi sono previsti sulla strada comunale Corogliano – Villa Margarucci, per un importo di oltre 160mila euro, sulla Elcito – Canfaito, per un importo di quasi 1 milione e 200 mila euro, sulla Pitino – Castellano, per un importo di oltre 355mila euro. In tutti questi casi le opere sono destinate al rifacimento del corpo statale dissestato ma anche alla sistemazione di opere di regimazione idraulica.
g.g.
Denunciato un 47enne senza fissa dimora. Si tratta dell'esito di un'operazione condotta in sinergia tra Polizia Locale di Macerata, Polizia di Stato e Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. L'uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per rifiuto di indicazioni sulla propria identità. Una pattuglia di Polizia Locale aveva riconosciuto, ieri, in corso Cavour, un’auto ricercata nei giorni scorsi sia dagli agenti stessi che dalla Polizia di Stato. L'auto era sprovvista di assicurazione e revisione e gli occupanti erano sospettati di aver compiuto qualche reato.
Ad una prima richiesta di documenti, da un gruppo di 3 persone, un uomo rivolgendosi agli agenti aveva dichiarato di voler spostare l’auto che era in sosta su un’area dedicata al carico e scarico. Gli agenti hanno chiesto i documenti, invitando il conducente a non spostare l’auto. A quel punto un secondo uomo, dichiaratosi il conducente, è salito in auto affermando di volerla rimuovere e che avrebbe mostrato i documenti. Un agente, capita l’intenzione di fuga del conducente, posizionandosi davanti all’auto ha intimato l’alt al guidatore che invece ha messo in moto il mezzo e ha cercato di forzare il blocco. Così è iniziato un rocambolesco inseguimento che però, vista l'alta velocità dell'auto inseguita, si è ritenuto di sospendere per non mettere in pericolo i passanti. Ma l'attività non si è certo fermata lì: infatti nel frattempo è stata avviata una ricerca tramite le banche dati e il conducente eè stato identificato. Si tratta di S. M, 49 anni, senza fissa dimora, pregiudicato per reati contro il patrimonio e contro la persona. Allo stesso tempo è stato ricostruito, grazie alle telecamere della videosorveglianza, il percorso dei movimenti giornalieri dell’auto.
Questa mattina la pattuglia della Polizia locale ha coordinato un intervento a Villa Potenza, dove nel parcheggio di via Borgo Pertinale, rintracciata dal Norm dei Carabinieri, hanno trovato l’auto in sosta con il conducente a bordo. L’uomo, portato al comando, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per rifiuto di indicazioni sulla propria identità. Gli è stata inoltre contestata la guida senza assicurazione, con revisione scaduta e quindi gli è stata revocata la patente. Si è proceduto anche al sequestro dell’auto e della targa prova utilizzata per la circolazione, peraltro scaduta e senza copertura assicurativa.
g.g.
Ad una prima richiesta di documenti, da un gruppo di 3 persone, un uomo rivolgendosi agli agenti aveva dichiarato di voler spostare l’auto che era in sosta su un’area dedicata al carico e scarico. Gli agenti hanno chiesto i documenti, invitando il conducente a non spostare l’auto. A quel punto un secondo uomo, dichiaratosi il conducente, è salito in auto affermando di volerla rimuovere e che avrebbe mostrato i documenti. Un agente, capita l’intenzione di fuga del conducente, posizionandosi davanti all’auto ha intimato l’alt al guidatore che invece ha messo in moto il mezzo e ha cercato di forzare il blocco. Così è iniziato un rocambolesco inseguimento che però, vista l'alta velocità dell'auto inseguita, si è ritenuto di sospendere per non mettere in pericolo i passanti. Ma l'attività non si è certo fermata lì: infatti nel frattempo è stata avviata una ricerca tramite le banche dati e il conducente eè stato identificato. Si tratta di S. M, 49 anni, senza fissa dimora, pregiudicato per reati contro il patrimonio e contro la persona. Allo stesso tempo è stato ricostruito, grazie alle telecamere della videosorveglianza, il percorso dei movimenti giornalieri dell’auto.
Questa mattina la pattuglia della Polizia locale ha coordinato un intervento a Villa Potenza, dove nel parcheggio di via Borgo Pertinale, rintracciata dal Norm dei Carabinieri, hanno trovato l’auto in sosta con il conducente a bordo. L’uomo, portato al comando, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per rifiuto di indicazioni sulla propria identità. Gli è stata inoltre contestata la guida senza assicurazione, con revisione scaduta e quindi gli è stata revocata la patente. Si è proceduto anche al sequestro dell’auto e della targa prova utilizzata per la circolazione, peraltro scaduta e senza copertura assicurativa.
g.g.
