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"Chiusa dal 1 luglio scorso fino a fine agosto perché sono in corso i lavori di elettrificazione, adeguamento delle gallerie e potenziamento infrastrutturale, non mancano i disagi per pendolari e turisti che si spostano lungo la tratta Civitanova – Fabriano/Albacina".
Prosegue la denuncia di Fratelli D'Italia sulla tratta ferroviaria in questione. Il consigliere regionale Elena Leonardi ha presentato una interrogazione per la quale attende una risposta dall'assessore Angelo Sciapichetti.
"I treni - si legge nella nota - sono stati sostituiti infatti dalle corse dei bus che dovrebbero garantire lo stesso servizio per i pendolari che si spostando con i mezzi pubblici e anche per i turisti che scelgono di utilizzare questi mezzi per visitare il territorio. Ma, invece, è proprio dagli utenti che arrivano segnalazioni di numerose criticità che si manifestano lungo tutto il tragitto. Un'offerta limitata di corse e in orari che non corrispondono alle reali esigenze dei passeggeri, in particolare relativamente ai territori di Matelica, Castelraimondo, San Severino e Tolentino, la mancata segnalazione delle fermate di carico a Matelica e a Mogliano – Corridonia, dove non esiste neanche una pensilina".
Poi l'attacco alla Regione: "La Regione è responsabile di realizzare il Piano degli investimenti per assicurare la realizzazione del Piano nazionale per il rinnovo di materiale rotabile ferroviario – ha affermato il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione, Elena Leonardi – per la quale il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha destinato alle Marche 8,288 milioni di euro attraverso una convenzione. Garantire il servizio sostitutivo dovrebbe essere la minima preoccupazione della Regione, soprattutto se si comprende l'importanza del trasporto pubblico anche per incentivare gli spostamenti dei turisti che si trovano temporaneamente sul territorio, soprattutto nei Comuni terremotati, oltre che l'utilizzo del mezzo pubblico in un'ottica di razionalizzazione di costi e di inquinamento”. Per questo il consigliere Leonardi ha chiesto all'assessore competente in materia, Angelo Sciapichetti, di conoscere "il corrispettivo che la Regione Marche erogherà dal 1 luglio al 25 agosto (periodo di chiusura della tratta ferroviaria) a fronte dei servizi programmati da Trenitalia mediante autobus sostitutiviperaltro in orari non rispondenti né al pendolarismo locale né al pendolarismo turistico dei cittadini del cratere, il corrispettivo chilometrico erogato alle imprese effettivamente esercenti il servizio sostitutivo in autobus; la procedura seguita da Trenitalia per il subaffidamento dei servizi e quale provvedimento autorizzatorio abbia emesso la Regione Marche quale Ente concedente in virtù del contratto di servizio che intercorre tra la Regione Marche e Trenitalia".
GS
Prosegue la denuncia di Fratelli D'Italia sulla tratta ferroviaria in questione. Il consigliere regionale Elena Leonardi ha presentato una interrogazione per la quale attende una risposta dall'assessore Angelo Sciapichetti.
"I treni - si legge nella nota - sono stati sostituiti infatti dalle corse dei bus che dovrebbero garantire lo stesso servizio per i pendolari che si spostando con i mezzi pubblici e anche per i turisti che scelgono di utilizzare questi mezzi per visitare il territorio. Ma, invece, è proprio dagli utenti che arrivano segnalazioni di numerose criticità che si manifestano lungo tutto il tragitto. Un'offerta limitata di corse e in orari che non corrispondono alle reali esigenze dei passeggeri, in particolare relativamente ai territori di Matelica, Castelraimondo, San Severino e Tolentino, la mancata segnalazione delle fermate di carico a Matelica e a Mogliano – Corridonia, dove non esiste neanche una pensilina".
Poi l'attacco alla Regione: "La Regione è responsabile di realizzare il Piano degli investimenti per assicurare la realizzazione del Piano nazionale per il rinnovo di materiale rotabile ferroviario – ha affermato il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione, Elena Leonardi – per la quale il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha destinato alle Marche 8,288 milioni di euro attraverso una convenzione. Garantire il servizio sostitutivo dovrebbe essere la minima preoccupazione della Regione, soprattutto se si comprende l'importanza del trasporto pubblico anche per incentivare gli spostamenti dei turisti che si trovano temporaneamente sul territorio, soprattutto nei Comuni terremotati, oltre che l'utilizzo del mezzo pubblico in un'ottica di razionalizzazione di costi e di inquinamento”. Per questo il consigliere Leonardi ha chiesto all'assessore competente in materia, Angelo Sciapichetti, di conoscere "il corrispettivo che la Regione Marche erogherà dal 1 luglio al 25 agosto (periodo di chiusura della tratta ferroviaria) a fronte dei servizi programmati da Trenitalia mediante autobus sostitutiviperaltro in orari non rispondenti né al pendolarismo locale né al pendolarismo turistico dei cittadini del cratere, il corrispettivo chilometrico erogato alle imprese effettivamente esercenti il servizio sostitutivo in autobus; la procedura seguita da Trenitalia per il subaffidamento dei servizi e quale provvedimento autorizzatorio abbia emesso la Regione Marche quale Ente concedente in virtù del contratto di servizio che intercorre tra la Regione Marche e Trenitalia".
GS
Un successo la prima festa di quartiere interamente plastic free. Nei giorni scorsi si è svolta la festa del Rione di Contro, a San Severino, e il comitato di quartiere, rinnovato e ancora presieduto da Stefano Stefanelli ha deciso di accogliere la direttiva del comune per eliminare dagli uffici comunali, dalle feste e dagli eventi in generale, la plastica monouso. A presentare la mozione Plastic Free, lo scorso inverno, era stato il consigliere Mauro Bompadre e l'amministrazione aveva subito accolto l'iniziativa approvando la proposta all'unanimità e, in seguito, redigendo il "Protocollo Verde", una sorta di vademecum da utilizzare in occasione delle manifestazioni in cui è prevista la somministrazione di cibi e bevande.
"Volevamo fin da subito recepire questo Protoccolo Verde - afferma Stefanelli -. E' andata benissimo anche se molto più impegnativa per noi. Abbiamo dovuto capire come differenziare meglio e poi è stato impegnativo anche farlo conoscere e adeguarci tutti a questo orientamento. La difficoltà maggiore l'abbiamo riscontrata nelle consegne dei materiali, non tutti siamo preparati a questo. In ogni caso i giorni di festa sono stati un successo con tantissime presenze anche nei giorni infrasettimanali che di solito sono più tranquilli".
(Sul prossimo numero de L'Appennino Camerte un approfondimento sull'argomento).
"Volevamo fin da subito recepire questo Protoccolo Verde - afferma Stefanelli -. E' andata benissimo anche se molto più impegnativa per noi. Abbiamo dovuto capire come differenziare meglio e poi è stato impegnativo anche farlo conoscere e adeguarci tutti a questo orientamento. La difficoltà maggiore l'abbiamo riscontrata nelle consegne dei materiali, non tutti siamo preparati a questo. In ogni caso i giorni di festa sono stati un successo con tantissime presenze anche nei giorni infrasettimanali che di solito sono più tranquilli".
(Sul prossimo numero de L'Appennino Camerte un approfondimento sull'argomento).
In queste ore di consultazione, se da un lato c'è chi spera di proseguire con un Governo nominato da Mattarella, dall'altro c'è chi si augura di andare alle elezioni il prima possibile, come Marcello Fiori, Coordinatore Nazionale Enti Locali di Forza italia.
Prima un commento sulla crisi di Governo: "Una crisi assurda - dice - , gestita malissimo e che porta l'Italia nello sconcerto in un periodo difficilissimo. Ci auguriamo che il presidente della Repubblica, con la sua saggezza, indìca il prima possibile le elezioni e i cittadini italiani possano scegliere liberamente da chi essere governati".
Poi l'attacco sulla ricostruzione: "Finora non ho visto ricostruzione - denuncia - . Lo stop è stato determinato da tre anni di inefficienza, incapacità. Nei giorni scorsi sono stato a Camerino, Pievebovigliana, Fiastra: la ricostruzione non c'è. Ho visto messe in sicurezza, puntellamenti, ma non ricostruzione. Il tema è quello di avere un Governo che metta la ricostruzione al primo punto dell'agenda politica. Il governo gialloverde e tutti i commissari che si sono succeduti hanno dimostrato tutta la loro incapacità e disinteresse. Parlano di burocrazia, ma la burocrazia è stata creata dalle loro leggi e provvedimenti. Serve certezza prima che sia troppo tardi. Sono passati tre anni e per le famiglie e i commercianti è un tempo lunghissimo. Ora serve un piano straordinario con risorse certe e tempi certi e una enorme opera di semplificazione per le procedure amministrative".
GS
Prima un commento sulla crisi di Governo: "Una crisi assurda - dice - , gestita malissimo e che porta l'Italia nello sconcerto in un periodo difficilissimo. Ci auguriamo che il presidente della Repubblica, con la sua saggezza, indìca il prima possibile le elezioni e i cittadini italiani possano scegliere liberamente da chi essere governati".
Poi l'attacco sulla ricostruzione: "Finora non ho visto ricostruzione - denuncia - . Lo stop è stato determinato da tre anni di inefficienza, incapacità. Nei giorni scorsi sono stato a Camerino, Pievebovigliana, Fiastra: la ricostruzione non c'è. Ho visto messe in sicurezza, puntellamenti, ma non ricostruzione. Il tema è quello di avere un Governo che metta la ricostruzione al primo punto dell'agenda politica. Il governo gialloverde e tutti i commissari che si sono succeduti hanno dimostrato tutta la loro incapacità e disinteresse. Parlano di burocrazia, ma la burocrazia è stata creata dalle loro leggi e provvedimenti. Serve certezza prima che sia troppo tardi. Sono passati tre anni e per le famiglie e i commercianti è un tempo lunghissimo. Ora serve un piano straordinario con risorse certe e tempi certi e una enorme opera di semplificazione per le procedure amministrative".
GS
Paura ieri sera per tre persone che viaggiavano in due diverse auto. Si trovavano a passare sulla Regina, non lontano da Porto Recanati, quando per cause ancora non chiare si sono scontrate e una di esse si è ribaltata. A rimanere ferite sono state tre persone che sono state soccorse dal 118 e portate all’ospedale di Civitanova. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri mentre per mettere in sicurezza l’area sono giunti sul posto i vigili del fuoco.
g.g.
g.g.
Auto contro scooter questo pomeriggio, alle 17.30, in contrada San Domenico a Civitanova.
Per cause ancora in corso di accertamento, l'auto avrebbe urtato il motorino condotto da un 50enne che, con l'urto, sarebbe caduto rovinosamente a terra.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, viste le condizioni dell'uomo, hanno ritenuto necessario l'intervento dell'eliambulanza.
L'uomo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
GS
Per cause ancora in corso di accertamento, l'auto avrebbe urtato il motorino condotto da un 50enne che, con l'urto, sarebbe caduto rovinosamente a terra.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, viste le condizioni dell'uomo, hanno ritenuto necessario l'intervento dell'eliambulanza.
L'uomo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
GS
È stato soccorso dall’eliambulanza e portato a Torrette di Ancona il 34enne che stamattina è caduto dalla mountain bike mentre affrontava un sentiero a Frontignano. Il ciclista ha perso il controllo cadendo supino e battendo quindi il dorso. Il 118 ha soccorso l’uomo in barella direttamente sul sentiero e poi lo hanno trasportato fino all’ambulanza con la quale hanno poi raggiunto il punto in cui l’eliambulanza attendeva il paziente.
g.g.
g.g.
Una situazione delicata, secondo il portavoce al Senato del Movimento 5 Stelle, Sergio Romagnoli, che interviene sulla crisi di Governo e sulle dimissioni di Giuseppe Conte.
"La situazione è delicata - dice - . Io la trovo assurda perchè dopo un anno e due mesi buttare tutto all'aria in questo modo è illogico sotto ogni punto di vista. Un tradimento così c'era da aspettarselo - ammette facendo riferimento alla Lega - . Sono andati contro gli interessi dell'Italia e degli italiani. Domani e venerdì ci saranno le audizioni dal presidente Segio Mattarella poi sarà lui che deciderà come muoversi. Noi siamo a disposizione - dice - . La situazione che si è creata ha messo in difficoltà tutti. Stavamo facendo cose interessanti e anche difficili dal momento che eravamo e siamo due forze molto diverse. Abbiamo fatto cose anche controvoglia ma siamo andati avanti perchè abbiamo pensato a dare una svolta a questa Italia, ottenendo anche risultati concreti sotto gli occhi di tutti".
Poi uno sguardo al territorio colpito dal sisma: "Ora è tutto sospeso - dice Romagnoli - e questa situazione è abbastanza grave perchè siamo a rischio di aumento dell'Iva, di stoppare i decreti che sarebbero andati in vigore. Stiamo cercando di dare una risposta immediata a questa situazione. La cosa positiva di tutto questo è che dal dibattito di ieri in Aula e dagli interventi di ieri dei rappresentanti del Movimento e di Giuseppe Conte è emerso che siamo un gruppo coeso e garante di quello che sono le mosse politiche oneste. La Lega ha deciso di comportarsi come partito di sistema, ora vedremo se qualcuno accetterà di portare avanti i punti di Governo. Di certo la nostra attenzione è per il nostro territorio. Bisogna capire cosa fare perchè andare alle votazioni subito significa bloccare il Paese per sei mesi".
GS
"La situazione è delicata - dice - . Io la trovo assurda perchè dopo un anno e due mesi buttare tutto all'aria in questo modo è illogico sotto ogni punto di vista. Un tradimento così c'era da aspettarselo - ammette facendo riferimento alla Lega - . Sono andati contro gli interessi dell'Italia e degli italiani. Domani e venerdì ci saranno le audizioni dal presidente Segio Mattarella poi sarà lui che deciderà come muoversi. Noi siamo a disposizione - dice - . La situazione che si è creata ha messo in difficoltà tutti. Stavamo facendo cose interessanti e anche difficili dal momento che eravamo e siamo due forze molto diverse. Abbiamo fatto cose anche controvoglia ma siamo andati avanti perchè abbiamo pensato a dare una svolta a questa Italia, ottenendo anche risultati concreti sotto gli occhi di tutti".
Poi uno sguardo al territorio colpito dal sisma: "Ora è tutto sospeso - dice Romagnoli - e questa situazione è abbastanza grave perchè siamo a rischio di aumento dell'Iva, di stoppare i decreti che sarebbero andati in vigore. Stiamo cercando di dare una risposta immediata a questa situazione. La cosa positiva di tutto questo è che dal dibattito di ieri in Aula e dagli interventi di ieri dei rappresentanti del Movimento e di Giuseppe Conte è emerso che siamo un gruppo coeso e garante di quello che sono le mosse politiche oneste. La Lega ha deciso di comportarsi come partito di sistema, ora vedremo se qualcuno accetterà di portare avanti i punti di Governo. Di certo la nostra attenzione è per il nostro territorio. Bisogna capire cosa fare perchè andare alle votazioni subito significa bloccare il Paese per sei mesi".
GS
Si avvicina la fine dell’estate e nel panorama organizzativo motociclistico d’epoca è la volta del Circuito Chienti e Potenza, imperdibile per gli appassionati: 31 agosto-1 settembre.
L’impegno organizzativo del Circolo Automotoveicoli d’Epoca Marchigiano (CAEM/Scarfiotti) prosegue con la manifestazione rievocativa del Circuito del Chienti e Potenza. Quasi un secolo fa da Tolentino partì una coraggiosa iniziativa dedicata alle moto da corsa, che dovevano affrontare un impegnativo percorso suggestivo e selettivo di circa 37 km che da Tolentino portava a San Severino Marche, Serrapetrona, Caccamo e Belforte del Chienti per poi completare il giro, sul fondo massacrante delle strade sterrate degli anni venti. L’appuntamento che fin dalla prima edizione fu valido per il Campionato Italiano di Motociclismo, venne seguito con entusiasmo malgrado la stagione ancora fredda del mese di marzo. Il CAEM/Scarfiotti dalla fine degli anni ottanta ha dato vita all’evento rievocativo che sabato 31 agosto e domenica 1 settembre si rinnoverà con la 23^ edizione, iscritta a calendario ASI, che riaccenderà la passione e l’interesse che sanno riscuotere i magnifici esemplari di moto d’epoca ed i rispettivi proprietari, spesso agghindati con singolare equipaggiamento vintage. Saranno al via moto e sidecar costruiti entro il 1950, con l’ammissione di esemplari costruiti entro il 1965 se di particolare interesse storico.

edizione 2018
La manifestazione partirà nuovamente dall’Abbadia di Fiastra nel pomeriggio del sabato, con la concentrazione e le iscrizioni dei partecipanti dalle ore 15 alle ore 16 presso “La Foresteria”. Seguirà la partenza per il giro turistico in direzione Loro Piceno, dove la visita presso la “Cantina Vino Cotto Il Lorese” permetterà di conoscere ed apprezzare la tipica produzione locale. Successivamente il tour prevede una sosta anche al Parco Archeologico di Urbisaglia, un’immersione nell’antico insediamento romano di “Urbs Salvia” che si estende in un’area vasta circa 40 ettari. La serata si concluderà presso il ristorante “da Rosa” presso l’Abbadia di Fiastra.
La giornata di domenica sarà dedicata come di consueto alla rievocazione su due giri del percorso storico, con partenza dalla centrale Piazza della Libertà di Tolentino. Due le sezioni di rilevamenti cronometrici, da ripetere per ogni giro, nella bella Piazza del Popolo a San Severino Marche e nel suggestivo centro di Serrapetrona. L’evento vedrà l’epilogo presso l’Agriturismo “Ponte degli Schiavi” a Camporotondo di Fiastrone, dove tra i coloriti commenti del fine settimana motociclistico in un clima di grande amicizia e passione, si svolgeranno le premiazioni delle classifiche per le varie categorie ammesse al via e la consegna del “3° Memorial Luca Lausdei”.

Prove a Serrapetrona
L’impegno organizzativo del Circolo Automotoveicoli d’Epoca Marchigiano (CAEM/Scarfiotti) prosegue con la manifestazione rievocativa del Circuito del Chienti e Potenza. Quasi un secolo fa da Tolentino partì una coraggiosa iniziativa dedicata alle moto da corsa, che dovevano affrontare un impegnativo percorso suggestivo e selettivo di circa 37 km che da Tolentino portava a San Severino Marche, Serrapetrona, Caccamo e Belforte del Chienti per poi completare il giro, sul fondo massacrante delle strade sterrate degli anni venti. L’appuntamento che fin dalla prima edizione fu valido per il Campionato Italiano di Motociclismo, venne seguito con entusiasmo malgrado la stagione ancora fredda del mese di marzo. Il CAEM/Scarfiotti dalla fine degli anni ottanta ha dato vita all’evento rievocativo che sabato 31 agosto e domenica 1 settembre si rinnoverà con la 23^ edizione, iscritta a calendario ASI, che riaccenderà la passione e l’interesse che sanno riscuotere i magnifici esemplari di moto d’epoca ed i rispettivi proprietari, spesso agghindati con singolare equipaggiamento vintage. Saranno al via moto e sidecar costruiti entro il 1950, con l’ammissione di esemplari costruiti entro il 1965 se di particolare interesse storico.

edizione 2018
La manifestazione partirà nuovamente dall’Abbadia di Fiastra nel pomeriggio del sabato, con la concentrazione e le iscrizioni dei partecipanti dalle ore 15 alle ore 16 presso “La Foresteria”. Seguirà la partenza per il giro turistico in direzione Loro Piceno, dove la visita presso la “Cantina Vino Cotto Il Lorese” permetterà di conoscere ed apprezzare la tipica produzione locale. Successivamente il tour prevede una sosta anche al Parco Archeologico di Urbisaglia, un’immersione nell’antico insediamento romano di “Urbs Salvia” che si estende in un’area vasta circa 40 ettari. La serata si concluderà presso il ristorante “da Rosa” presso l’Abbadia di Fiastra.
La giornata di domenica sarà dedicata come di consueto alla rievocazione su due giri del percorso storico, con partenza dalla centrale Piazza della Libertà di Tolentino. Due le sezioni di rilevamenti cronometrici, da ripetere per ogni giro, nella bella Piazza del Popolo a San Severino Marche e nel suggestivo centro di Serrapetrona. L’evento vedrà l’epilogo presso l’Agriturismo “Ponte degli Schiavi” a Camporotondo di Fiastrone, dove tra i coloriti commenti del fine settimana motociclistico in un clima di grande amicizia e passione, si svolgeranno le premiazioni delle classifiche per le varie categorie ammesse al via e la consegna del “3° Memorial Luca Lausdei”.

Prove a Serrapetrona
"Nel futuro che la Lega immaginava per l'Italia non c'erano spazi per tentennamenti".
Così il senatore del Carroccio, Giuliano Pazzaglini, commenta le evoluzioni della crisi di Governo culminata ieri pomeriggio con il lungo dibattito nell'Aula del Senato.
"Negli ultimi tempi commenta - è stato dimostrato che far crescere il consenso per la Lega e Matteo Salvini corrispondeva maggior ritrosia da parte dei nostri contraenti sulle cose da fare, che si trattasse delle opere pubbliche o di altri provvedimenti.
A mio avviso, è indicativo il fatto che il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture non ha speso il 60% della disponibilità assegnata per il 2018. La storia ci insegna che il modo migliore per uscire da una crisi economica è investirte nelle opere pubbliche che sono fondamentali per il sostegno dell'economia e se il Ministero non lo fa dimostra che quando Conte accusa Salvini di utilizzare pretesti per la sfiducia è lui che nasconde la verità e questo atteggiamento di chiusura lo riscontriamo nel sisma.
Noi - dice in merito alle zone terremotate - come Parlamenrto abbiamo fatto molto, abbiamo rimosso ostacoli che rendevano impossibile ricostruire, approvato oltre 60 provvedimenti a favore dei terremotati ma non me ne sono mai dichiarato soiddisfatto perchè ci abbiamo messo un anno ad approvare quello che avremmo potuto approvare in un mese e per il sisma non abbiamo nemmeno finito.
Serviva una svolta, Salvini l'aveva individuata con una manovra finanziaria da 50 miliardi: metà dei quali per scongiurare le clausole salvaguardia e l'altra metà per ridurre le tasse e realizzare opere pubbliche. L'altra parte del Governo riteneva prioritario assecondare i dictat dell'Europa e contenere il deficit. Qui si è aperto uno scontro che non è stato più possibile sanare.
Salvini ha detto ieri che se la volontà fosse stataancora quella di adottare una manovra coraggiosa, noi la fiducia l'avremmo data, ma se non è questa la volontà allora noi non ci siamo. il Paese che vorremmo - conclude - richiede che le cose vadano fatte subito".
GS
Così il senatore del Carroccio, Giuliano Pazzaglini, commenta le evoluzioni della crisi di Governo culminata ieri pomeriggio con il lungo dibattito nell'Aula del Senato.
"Negli ultimi tempi commenta - è stato dimostrato che far crescere il consenso per la Lega e Matteo Salvini corrispondeva maggior ritrosia da parte dei nostri contraenti sulle cose da fare, che si trattasse delle opere pubbliche o di altri provvedimenti.
A mio avviso, è indicativo il fatto che il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture non ha speso il 60% della disponibilità assegnata per il 2018. La storia ci insegna che il modo migliore per uscire da una crisi economica è investirte nelle opere pubbliche che sono fondamentali per il sostegno dell'economia e se il Ministero non lo fa dimostra che quando Conte accusa Salvini di utilizzare pretesti per la sfiducia è lui che nasconde la verità e questo atteggiamento di chiusura lo riscontriamo nel sisma.
Noi - dice in merito alle zone terremotate - come Parlamenrto abbiamo fatto molto, abbiamo rimosso ostacoli che rendevano impossibile ricostruire, approvato oltre 60 provvedimenti a favore dei terremotati ma non me ne sono mai dichiarato soiddisfatto perchè ci abbiamo messo un anno ad approvare quello che avremmo potuto approvare in un mese e per il sisma non abbiamo nemmeno finito.
Serviva una svolta, Salvini l'aveva individuata con una manovra finanziaria da 50 miliardi: metà dei quali per scongiurare le clausole salvaguardia e l'altra metà per ridurre le tasse e realizzare opere pubbliche. L'altra parte del Governo riteneva prioritario assecondare i dictat dell'Europa e contenere il deficit. Qui si è aperto uno scontro che non è stato più possibile sanare.
Salvini ha detto ieri che se la volontà fosse stataancora quella di adottare una manovra coraggiosa, noi la fiducia l'avremmo data, ma se non è questa la volontà allora noi non ci siamo. il Paese che vorremmo - conclude - richiede che le cose vadano fatte subito".
GS
Se da un lato il commissario straordinario alla ricostruzione, Piero Farabollini, sostiene che la legge 189 affida alle Regioni la ricostruzione, dall'altro, l'assessore regionale, Angelo Sciapichetti, commenta in altra maniera le decisioni del Governo uscente sulla ricostruzione.
"In realtà - dice Sciapichetti - il Governo uscente ha fatto l'esatto contrario di affidare alle Regioni la ricostruzione. Ha voluto accentrare attorno ad esso ogni decisione, tagliando fuori le Regioni in tutti i modi. Cosa che noi abbiamo contesto fin dall'inizio. Se ora si inverte la rotta e si dice che le Regioni, insieme ai Comuni, potranno prendere in mano la ricostruzione questa è una buona notizia. Speriamo che si faccia e speriamo che si vada nella direzione di una semplificazione che abbiamo chiesto dal 24 agosto 2016 e che i Governi che si sono succeduti non hanno mai voluto prendere in considerazione. L'ultimo Governo aveva promesso semplificazioni, testi unici, promesse che non hanno mantenuto e per questo la ricostruzione ancora oggi è al palo".
Poi la questione della crisi di Governo e delle eventuali conseguenze per i terremotati: "Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno le elezioni - dice - , comunque credo che il discorso della ricostruzione debba andare avanti lo stesso. Nell'ultimo anno, in realtà, poco hanno fatto rispetto alle promesse fatte. Speriamo che presto si possano dare risposte concrete a tutti coloro che attendono di tornare a casa il prima possibile".
GS
"In realtà - dice Sciapichetti - il Governo uscente ha fatto l'esatto contrario di affidare alle Regioni la ricostruzione. Ha voluto accentrare attorno ad esso ogni decisione, tagliando fuori le Regioni in tutti i modi. Cosa che noi abbiamo contesto fin dall'inizio. Se ora si inverte la rotta e si dice che le Regioni, insieme ai Comuni, potranno prendere in mano la ricostruzione questa è una buona notizia. Speriamo che si faccia e speriamo che si vada nella direzione di una semplificazione che abbiamo chiesto dal 24 agosto 2016 e che i Governi che si sono succeduti non hanno mai voluto prendere in considerazione. L'ultimo Governo aveva promesso semplificazioni, testi unici, promesse che non hanno mantenuto e per questo la ricostruzione ancora oggi è al palo".
Poi la questione della crisi di Governo e delle eventuali conseguenze per i terremotati: "Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno le elezioni - dice - , comunque credo che il discorso della ricostruzione debba andare avanti lo stesso. Nell'ultimo anno, in realtà, poco hanno fatto rispetto alle promesse fatte. Speriamo che presto si possano dare risposte concrete a tutti coloro che attendono di tornare a casa il prima possibile".
GS
