Antibiotico resistenza: sconfiggiamola insieme”. Questo il motto della Giornata europea degli antibiotici che a Camerino ha offerto un doppio appuntamento di sensibilizzazione nei confronti della popolazione, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza verso il corretto utilizzo dei farmaci anti-microbici contrastandone l’uso inappropriato e l’abuso.
“Preveniamo insieme la resistenza anit-microbica” il titolo della campagna promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, quest’anno anche insieme alla Fao, all’Unep (Programma nazioni unite per l’ambiente) e alla Woah (Organizzazione mondiale per la salute animale).
All’iniziativa hanno aderito a Camerino l’ospedale Santa Maria della Pietà, le scuole di bio-scienze Veterinaria e di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, col patrocinio del comune di Camerino e del comitato locale della Croce Rossa italiana.

Le postazioni informative sono state collocate nell’atrio dell’ospedale Santa Maria della Pietà e, nella mattinata di sabato 19 novembre, nell’area del Vallicenter. Nei due momenti d'incontro, rivolti alla cittadinanza, agli operatori del settore sanitario e alla comunità universitaria, è stato fornito materiale informativo e gli interessati hanno potuto rivolgere domande.

«Grazie anzitutto ai cittadini che si sono dimostrati interessati a questa nostra iniziativa presentandosi numerosi all’atrio dell’ospedale e nell’area del Vallicenter e a tutti coloro che ci hanno dato una mano nel portarla avanti» – ha affermato la promotrice dottoressa Anna Maria Schimizzi, primario dell’unità complessa di Medicina interna dell’ospedale di Camerino, nel salutare i rappresentanti dei vertici regionali, comunali e istituzionali intervenuti alla prima giornata.
Presenti per l’occasione anche i consiglieri regionali Renzo Marinelli in rappresentanza della maggioranza e, Romano Carancini, della minoranza PD e componente della commissione sanità.

«Tra le tante problematiche che assillano un direttore di ospedale è questo invece un bel momento ricco di soddisfazione- ha affermato nel portare il suo saluto il dottor Carlo Di Falco, direttore medico dell’Area Vasta 3-. Soddisfazione perché questa occasione ci dà la possibilità di dare una giusta visibilità, ben guadagnata dall’ospedale di Camerino e, in particolare, alla Unità complessa di Medicina diretta dalla dottoressa Anna Maria Schimizzi arrivata da poco ma che ha subito dimostrato capacità, vitalità, voglia e passione all’interno del suo lavoro. Un’attività che le sta riuscendo molto bene, proprio perché è aiutata e supportata da tutti i colleghi e dal resto del personale. La giornata europea sugli antibiotici- ha spiegato- pone l’accento su una problematica di estrema importanza e, anche preoccupante, visto che l’Italia è una delle nazioni dove la resistenza agli antibiotici è abbastanza diffusa e, oltretutto, riguarda aspetti di grande rilievo. Corriamo il rischio di non avere più delle armi per contrastare l’aggressione da parte dei germi patogeni. Ovviamente c’è bisogno della massima sensibilità legata anzitutto alla massima professionalità degli operatori sanitari che deve essere sempre più adeguata a quelle che sono le attuali conoscenze nel campo dell’utilizzo degli antibiotici ma- ha aggiunto- deve riguardare anche tutta la popolazione che va sensibilizzata e che deve capire che l’antibiotico, nella sua stessa etimologia, è anti-bios, cioè contro la vita. Ne discende che dobbiamo essere tutti molto attenti nell’utilizzarlo al momento giusto. Problematica che sicuramente va affrontata a livello di sistema sanitario nazionale che poi deve dare le giuste indicazioni affinché, noi che lavoriamo in periferia, possiamo metterle in pratica».
Il rilievo dell’iniziativa per l’ospedale di Camerino è stato messo in evidenza dal vicesindaco e assessore ai servizi sociali Antonella Nalli , sottolineando che la stretta sinergia tra istituzioni e comitati cittadini, nell’occasione specifica, si è rivolta alla prevenzione.
«Chi lavora nel territorio – ha detto – deve essere animato da grande spirito di sacrificio ma anche da tanta voglia di fare. Iniziative come questa sono uno dei segnali della volontà di tornare a sperare del nosocomio camerte e dell’intero territorio di riferimento».
Coinvolta nell’attività di sensibilizzazione dei cittadini l’Università di Camerino, con il concreto apporto dei docenti David Vitali e Dezemona Petrelli.
«L’università – ha sottolineato il prorettore vicario Graziano Leoni- è proprio il mondo in cui questi fenomeni vengono spiegati agli studenti e studiati, ma anche il luogo adatto per sensibilizzare tante persone. Per richiamare attenzione su questi temi, dall’inizio alla conclusione della settimana dedicata all’uso consapevole degli anti-microbici, la sede del rettorato è illuminata di blu. E siamo molto contenti che l’iniziativa sia partita proprio dall’ospedale di Camerino. Momenti importanti come questo danno forza a questa struttura sanitaria che nel contempo dà forza anche alla nostra università - ha aggiunto -. Credo che se tanti studenti si iscrivono all’università di Camerino è anche perché c’è un ospedale vicino. Altrimenti, se la città rimanesse isolata all’interno del territorio appenninico, avremo sicuramente una riduzione di quelle che sono le nostre potenzialità. E penso che questo non lo voglia nessuno».
C.C. 
Si è svolto lo scorso 17 ottobre all'Università di Camerino, un tavolo di lavoro di simbiosi industriale con il coinvolgimento di 31 imprese diverse tra loro pronte a condividere sinergia e sostegno nonché scambio di risorse su energie, materiali, acqua, logistica con l'obiettivo di perseguire una strategia di economia circolare. 
Il tavolo è stato coordinato e gestito dall'Enea, agenzia nazionale per l'efficienza energetica, che collabora con l'Università di Camerino nell'ambito del progetto Marlic (Marche applied researche laboratory for innovative composites) cofinanziato dalla Regione Marche attraverso il Por Fesr 2014-2020.  
L’ iniziativa è  stata organizzata anche grazie al contributo della Camera di Commercio delle Marche e Confindustria Macerata.

Simbiosi 2
La simbiosi industriale coinvolge, attraverso un approccio integrato, industrie dissimili e tradizionalmente separate, che appartengono a settori produttivi diversi e a catene separate di fornitura, al fine di creare una rete per promuovere strategie innovative e vantaggi competitivi attraverso lo scambio di risorse (materia, energia, acqua e/o sottoprodotti, competenze, logistica ecc.). Tra gli aspetti chiave che consentono il realizzarsi della simbiosi industriale ci sono dunque la collaborazione tra imprese e le opportunità di sinergia disponibili in un opportuno intorno geografico ed economico.

Enea ha sviluppato per prima, a livello nazionale, una metodologia per l’implementazione della simbiosi industriale; ha inoltre creato e gestisce la piattaforma www.industrialsymbiosis.it.

Il tavolo di lavoro ha avuto l’obiettivo di attivare sinergie tra le imprese del territorio marchigiano al fine di valorizzare scarti industriali e, in generale, risorse di altra natura che le aziende possono avere in eccedenza (ad. Es cascami energetici, servizi, capacità, logistica, ecc.).
Simbiosi 3
Le 31 aziende che vi hanno preso parte, appartenenti a diversi settori produttivi (agroalimentare, tessile, calzaturiero, fabbricazione di materie plastiche, chimico, recupero e preparazione al riciclaggio dei rifiuti, edile) hanno potuto confrontarsi e mettere in potenziale condivisione risorse.
Simbiosi 4
Dai primi risultati emerge che le aziende presenti hanno messo in condivisione 153 risorse in totale (34 in input e 119 in output) attraverso il confronto operato ai tavoli, sono state individuate circa 63 possibili sinergie. A queste se ne potranno aggiungere altre come risultato delle elaborazioni dei dati che verrà svolta da ENEA a valle dell’evento.

Le sinergie emerse verranno esaminate al fine di valutarne la fattibilità tecnico-operativa, anche attraverso la collaborazione delle imprese coinvolte e di eventuali interlocutori interessati.

La giornata si è aperta con i contributi di Claudio Pettinari, Rettore Unicam; Anna Torelli della Regione Marche; Giovanni Manzotti della Camera di Commercio della Regione Marche; Gianni Niccolò di Confindustria Macerata; Vincenzo Castorani di HP Composites e Capofila del progetto Marlic ; Enrico Marcantoni di Unicam e responsabile scientifico del progetto Marlic; Savina Pianesi di Delta (Società del gruppo Plados Telma) e responsabile del sotto-progetto De-manufacturing, sempre parte della piattaforma Marlic; Laura Cutaia, Responsabile del Laboratorio Sspt-User-Rise di Enea.  
Da oggi il Polo di medicina sperimentale e sanità pubblica dell'Università di Camerino porta il nome di Stefania Scuri,
L'intitolazione in memoria della stimata docente e giovane ricercatrice scomparsa di recente, è avvenuta a conclusione di una toccante mattinata segnata dalle parole di saluto e commosso ricordo di chi ha condiviso con lei tanti momenti della vita d'ateneo.
Presenti il marito Claudio e i familiari della professoressa, è stato il rettore Claudio Pettinari a prendere per primo la parola.
I ricordi della collega appassionata del suo lavoro si sono mescolati a quelli di un’amicizia di lunga data, della ragazza sorridente il cui spirito entusiasta e coinvolgente si è costantemente dispiegato a favore della comunità.

scuri UNICAM
Il rettore ha voluto ricordare anche la Stefania Scuri ricercatrice, colei che ha percorso tanti passi simili ai suoi e, coronando un suo grande sogno, presto sarebbe diventata anche professoressa associata.« Stefania era una vera e propria ricercatrice ed è il motivo per cui siamo qui a parlare di lei oggi, giorno della "Notte della ricerca" che lei ha sempre vissuto in prima persona. Era una ricercatrice brava,con metodo scientifico era a disposizione dell’oggetto della ricerca e studiava, analizzava, teorizzava fino ad arrivare a delle conclusioni significative da scrivere su carta- ha sottolineato Pettinari-. Di qualche mese fa un progetto che testimonia che la sua analisi, la sua precisione è proprio da portare ad esempio su come deve essere svolto il lavoro da ricercatore. Lei dava tutto e non si risparmiava anche nella docenza; la chiamavi per svolgere qualsiasi attività didattica e lei era sempre disponibile ad offrire le sue grandi competenze e la sua professionalità ».
Pari a quello accademico, il rettore ha rimarcato l’impegno civico della giovane ricercatrice, per la quale “l’altro”, ha sempre contato più di ogni altra cosa, mettendosi a disposizione per far star bene le persone, insieme al marito Claudio, in aiuto ai più deboli cercando di capire cosa poter fare di più per alleviare le sofferenze di una comunità in difficoltà, come è stato per la popolazione camerte nel post sisma.
La sua creatività e il suo spirito lungimirante Stefania Scuri li ha espressi anche da presidente dell’associazione Corsa alla spada apportando innovazioni alla manifestazione storica camerte. «Sono sicuro che Stefania – ha concluso il rettore- non solo ci aiuterà a camminare e a correre ma, come diceva Santa Camilla ,ci aiuterà a volare».
Aula gremita per il ricordo della professoressa Stefania Scuri 1


I forti legami e le tante situazioni condivise, sono stati testimoniati anche dal professore Gianni Sagratini: «L’ idea dell’intitolazione del Polo a Stefania è bellissima perché lascerà un segno di quanto tempo lei ha passato all’interno di queste aule e laboratori, e quanti studenti si sono formati e hanno appreso i suoi insegnamenti».
Direttore della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam dal novembre 2021, con le sue parole il prof. Sagratini si è fatto portavoce di tutti i colleghi della Scuola e di quelli delle Bioscienze, dove Stefania Scuri ha insegnato epidemiologia: «Ovunque andasse, Stefania era una persona che apriva le porte. Quando nel novembre 2021 fui eletto direttore, pensai subito a lei come persona che potesse aiutarmi a svolgere un ruolo così importante. Fu così che le proposi l’incarico di delegata per l’orientamento per il corso di laurea in Scienze Gastronomiche e immediatamente accettò. La sua indole non le faceva dire un semplice sì, ma la spingeva sempre a rilanciare e, nelle settimane successive, era già da me per proporre una serie di iniziative da fare insieme nelle scuole. Una persona che riusciva ad entrare nella sfera personale del prossimo, in maniera rispettosa, umile e garbata, segno di una grande capacità di comunicare» – ha continuato Sagratini -.  « L’intelligenza e l’acume di Stefania si leggevano anche dal suo sorriso, talvolta ironico e scanzonato. Porteremo sempre il suo sorriso nel cuore e sono felice che questo Polo sia dedicato a lei. Mi piace pensare che ogni studente che entrerà in queste aule e in questi laboratori dove lei ha insegnato e maneggiato strumenti che le sono serviti a fare analisi e ricerche, possa portare via un pezzetto del tanto che Stefania ci ha donato e insegnato. Mi piace immaginare che entrando qui dentro, ognuno porterà con sé una parte di Stefania perché da oggi questo Polo e tutto l’ateneo saranno illuminati dalla sua luce speciale».

Sempre entusiasta e sempre disponibile, l’ha ricordata la collega Iolanda Grappasonni, docente di Igiene generale e applicata che ha inteso sottolineare le doti non comuni di una persona bella e squisita :«Testa bassa e avanti, competenza, spirito d’iniziativa, coraggio, le sue caratteristiche». Tra i concreti segnali del valore e della precisione dei suoi studi, il fatto che il suo nome sia stato selezionato tra i soli dieci igienisti italiani. «Stefania era il nostro futuro ed è bello constatare che il suo nome è associato a questa struttura» – ha detto la prof. Grappasonni -.
Lassegnista di ricerca Laura Olivieri e la dottoranda Sonila Xhafa 1

Stefania Scuri, la dottoressa brillante, risoluta di fronte a qualsiasi ostacolo, per l’assegnista di ricerca Laura Olivieri e per la dottoranda Sonila Xhafa che hanno condiviso con lei ore e ore in laboratorio, trasferendo ai presenti l’intensità dell’impegno e dell’affetto sincero che si è creato.
Lei, l’amica scherzosa che riusciva ad alleggerire il lavoro. Lei, innamorata della ricerca che ha saputo trasmettere a tutti.

Poco prima dello scoprimento della targa all’ingresso del Polo, momenti di particolare commozione ha suscitato la visione del video attraverso il quale l’area di comunicazione di Unicam e l’intero ateneo, hanno inteso testimoniare il loro piccolo grazie a Stefania Scuri per la sua professionalità, per la sensibilità e la sua forza.

A sottolineare impegno, competenza, generosità della giovane docente e ricercatrice prematuramente scomparsal’attestato di benemerenza alla memoria che il rettore Claudio Pettinari, ha consegnato al marito Claudio Cingolani.

C.C.

bENEMERENZA sCURI

intitolazione Scuri




Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Università di Almeria l’evento di lancio del corso di formazione professionale dedicato ai regimi patrimoniali delle famiglie transnazionali, realizzato dall’e-learning team di Unicam, corso che costituisce il primo esempio di formazione realizzata in Italia multilingue dedicato a questo importante tema.

L’attività formativa sarà fruibile in modalità gratuita a partire dal prossimo 15 novembre sulla piattaforma Eduopen e ogni informazione sarà fruibile sul sito del consorzio (www.euro-family.eu).

Oltre 12 milioni di europei vivono e lavorano in Paesi diversi da quelli di origine e nella vita quotidiana debbono affrontare molteplici problemi burocratici legati alla gestione del patrimonio. Per fornire un supporto adeguato occorrono professionisti aggiornati che conoscano e sappiano applicare le nuove regole adottate dall’Unione europea. Le Università di Rijeka, Lubiana, Almeria e il Lithuanian Law Istitut del Centro di ricerca in Scienze sociali di Vilnius hanno elaborato i contenuti del corso utilizzando non soltanto la lingua inglese, ma anche le lingue di ogni Paese del Consorzio, coordinato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino.

Ad Almeria, con il supporto di operatori professionisti, sono stati realizzati dieci video che mettono in scena altrettanti casi giudiziari allo scopo di favorire la conoscenza dei principali orientamenti e delle più consolidate soluzioni adottate dalla Corte di Giustizia e dalle Corti degli stati europei in materia di rapporti patrimoniali e di successioni che coinvolgano coppie cross-border.

I video hanno visto impegnati come attori avvocati, giudici, notai e mediatori provenienti dai Paesi del Consorzio, i quali hanno poi dato vita ad un partecipato International Seminar chiuso dalle relazioni di Juan Ignacio Signes de Mesa, Legal Secretary della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e da Ramón Herrera de las Heras, Segretario Generale delle Università andaluse.

La Conferenza di lancio ha visto la partecipazione di molti stakeholder europei: per l’Italia sono intervenuti l’avv. Cinzia Calabresi, in rappresentanza del Consiglio Nazionale Forense e quale Presidente dell’Associazione Italiana Avvocati di diritto di famiglia, la dott.ssa Federica Anzini, Presidente dell’Associazione Italiana Mediatori familiari, la dott.ssa Valentina Pappamonforte, in rappresentanza del Notariato Nazionale, il prof. Francesco Giacomo Viterbo, in rappresentanza della Scuola di Alta Formazione Giuridica.

 

Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Università di Almeria l’evento di lancio del corso di formazione professionale dedicato ai regimi patrimoniali delle famiglie transnazionali, realizzato dall’e-learning team di Unicam, corso che costituisce il primo esempio di formazione realizzata in Italia multilingue dedicato a questo importante tema.

L’attività formativa sarà fruibile in modalità gratuita a partire dal prossimo 15 novembre sulla piattaforma EDUOPEN e ogni informazione sarà fruibile sul sito del Consorzio (www.euro-family.eu).

Oltre 12 milioni di europei vivono e lavorano in Paesi diversi da quelli di origine e nella vita quotidiana debbono affrontare molteplici problemi burocratici legati alla gestione del patrimonio. Per fornire un supporto adeguato occorrono professionisti aggiornati che conoscano e sappiano applicare le nuove regole adottate dall’Unione europea. Le Università di Rijeka, Lubiana, Almeria e il Lithuanian Law Istitut del Centro di ricerca in Scienze Sociali di Vilnius hanno elaborato i contenuti del corso utilizzando non soltanto la lingua inglese, ma anche le lingue di ogni Paese del Consorzio, coordinato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino.

Ad Almeria, con il supporto di operatori professionisti, sono stati realizzati dieci video che mettono in scena altrettanti casi giudiziari allo scopo di favorire la conoscenza dei principali orientamenti e delle più consolidate soluzioni adottate dalla Corte di Giustizia e dalle Corti degli stati europei in materia di rapporti patrimoniali e di successioni che coinvolgano coppie cross-border.

I video hanno visto impegnati come attori avvocati, giudici, notai e mediatori provenienti dai Paesi del Consorzio, i quali hanno poi dato vita ad un partecipato International Seminar chiuso dalle relazioni di Juan Ignacio Signes de Mesa, Legal Secretary della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e da Ramón Herrera de las Heras, Segretario Generale delle Università andaluse.

La Conferenza di lancio ha visto la partecipazione di molti stakeholder europei: per l’Italia sono intervenuti l’avv. Cinzia Calabresi, in rappresentanza del Consiglio Nazionale Forense e quale Presidente dell’Associazione Italiana Avvocati di diritto di famiglia, la dott.ssa Federica Anzini, Presidente dell’Associazione Italiana Mediatori familiari, la dott.ssa Valentina Pappamonforte, in rappresentanza del Notariato Nazionale, il prof. Francesco Giacomo Viterbo, in rappresentanza della Scuola di Alta Formazione Giuridica.

Importante riconoscimento europeo per l’Università di Camerino. Il rettore Claudio Pettinari è stato infatti nominato membro del “Research and Innovation Strategy Group”, il comitato consultivo dell’EUA (European University Association) in materia di politica di ricerca e innovazione a livello europeo.

Il Consiglio dell'EUA, dopo aver esaminato tutti i profili dei candidati, ha nominato il prof. Pettinari, unico membro italiano, nella convinzione che le sue capacità e la sua esperienza potranno senz’altro rappresentare una importante risorsa per il RISG.

“Si tratta di una nomina – sottolinea il rettore Pettinari – che riempie d’orgoglio sia il sottoscritto che l’intera comunità universitaria perché conferma ancora una volta la stima nei confronti dell’Università di Camerino a livello internazionale. Avrò l’occasione di confrontarmi e di condividere esperienze sui temi della ricerca e dell’innovazione con gli altri membri che ricoprono ruoli di responsabilità su queste tematiche presso i loro Atenei, e potrò portare come esempio anche le best practices della nostra Università e del sistema universitario italiano”.
Cordoglio e commozione unanimi a Camerino per la prematura morte di Stefania Scuri, vinta da un male inesorabile all’età di 47 anni.
Il cuore della stimata docente della scuola di Scienze del Farmaco dell’Università di Camerino ha cessato di battere questa notte.
Dolore e sgomento in tutta la comunità camerte nell’apprendere la triste notizia.

Molto apprezzata per le sue conoscenze scientifiche e per le sue qualità professionali, da sempre impegnata nel sociale, nel volontariato e nelle attività di prossimità, Stefania Scuri era anche l’attuale presidente dell’associazione Corsa alla Spada e palio, incarico che, nonostante la malattia avesse iniziato a debilitarla, ha continuato a svolgere con grande stimolo e dedizione fino all’ultimo.
Tanti i segni tangibili di un percorso costantemente rivolto alla collaborazione, alla disponibilità, alla ricerca di idee stimolanti quell’aggregazione e quella socialità duramente compromesse dal sisma e dalla pandemia. Attivissima nel gruppo scout locale fin dall'adolescenza, Stefania Scuri lascia il ricordo di un carattere mite e solare, gentile ed affabile, accompagnato da una personalità forte e decisa. Sereno e disponibile il suo sorriso, alimentato da un grande spessore umano e da una spiccata sensibilità

Così ne parla il rettore di Unicam Claudio Pettinari: «Stefania è stata, nonostante la sua giovane età, un esempio per tutti noi, per la competenza e la professionalità che la contraddistinguevano, per la spontaneità e la sincerità di ogni sua azione, per la disponibilità e gentilezza con cui si metteva a disposizione non solo dell’ateneo, ma di chiunque le chiedesse aiuto, per la tenacia con cui affrontava sfide difficili ed impegnative, per la sua fiducia nella scienza e nelle persone. Stefania ci mancherà, ma sono certo che il suo ricordo ci spingerà ad essere migliori».

Tanti i messaggi di vicinanza che in queste ore stanno raggiungendo, il marito Claudio Cingolani, presidente dell’associazione IoNonCrollo, il papà Vincenzo, la mamma Ignazia, la sorella Angela.
La camera ardente è allestita da questa mattina all’interno della basilica di San Venanzio dove domani alle ore 15.00 si svolgeranno i funerali.

Carla Campetella
L'Università di Camerino incassa dall'Unione Europea uno straordinario finanziamento per un progetto di ricerca nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la Missione 4 "Istruzione e ricerca".

Un riconoscimento di assoluto rilievo ottenuto per il progetto "National quantum science and technology Institute" in riferimento alle scienze e tecnologie quantistiche. Si aggiunge dunque anche questo nuovo capitolo capace di proiettare sempre più in alto la credibilità della ricerca e della formazione di Unicam.
Il nuovo entusiasmante risultato che è il prodotto di un serio e lungo lavoro portato avanti dai ricercatori e dalla governance dell'ateneo, è stato salutato con gioia nella sala convegni del rettorato durante una conferenza stampa segnata dagli interventi del rettore Claudio Pettinari, dal prof  David Vitali, docente  di Fisica e direttore della scuola di scienze e tecnologie Unicam, presenti il prorettore vicario Graziano Leoni e il direttore generale Andrea Braschi.

Subito la soddisfazione del rettore Pettinari nel riportare dei risultati dei quali si è avuta ufficiale notizia due giorni orsono e incentrati su partneraiati estesi a 14 temi centrali per la difesa dell'Italia e per la creazione di grandi centri di ricerca.
Lo stesso rettore Pettinari ha fornito la ricostruzione cronologica dello sviluppo progettuale : "Per i temi indicati nel Pnrr il bando era uscito nel mese di dicembre 2021. Contenuti di cui ogni giorno sentiamo parlare : dall'intelligenza artificiale agli scenari energetici del futuro, dalla sostenibilità economica - finanziaria alle telecomunicazioni al made in Italy. Temi sui quali il Paese deve puntare per una ripresa rapida, non solamente economica ma anche sociale».
Il rettore ha illustrato poi i passi antecedenti al Pnrr stesso, quando non si conoscevano ancora nè il bando nè i temi sui quali il Ministero avrebbe richiesto un impegno da parte delle università .

progetto ricerca

« Ricordo che ero insieme al prof. Vitali in un incontro a Roma all'università La Sapienza insieme a 100 ricercatri tutti attivi nel settore delle tecnologie quantistiche. In tanti dubitavamo che questo argomento potesse essere uno dei 14 temi su cui il pnrr si sarebbe fondato. Ci rendemmo conto che sarebbe stata necessaria un po' di quella sana lobby per far comprendere alla nazionequanto il tema delle quanties technolgy fosse fondamentale.
Da quel 7 settembre - ha continuato il rettore - è iniziato un percorso con tanti atenei e circa due mesi dopo convocammo come Unicam una riunione con una ventina di soggetti diversi, università ed enti di ricerca d'eccellenza, per provare a formare un partenariato sulle quanties technologyes che potesse approdare al bando del pnrr. Il 20 dicembre fummo contattati  da  soggetti nuovi rispetto agli iniziali, i quali ci proposero invece di costituire insieme una importante cordata. Poi, il 15 Marzo 2022, l'uscita del bando; il giorno seguente  inviammo una proposta a tutti quei soggetti che a nostro avviso avrebbero potuto essere interessati a questo tema. Iniziammo quindi a definire gli "spoke" e dove potesse essere individuato un  potenziale "hub". Definimmo i blocchi di attività e, con grande felicità, il 12 aprile tanti soggetti di assoluto rilievo tra università e imprese, centri di ricerca quali il Cnr, Ifn (IInstitute for photonics and nanotechnologies e Nbk, individuarono Unicam come soggetto proponente.
Il 13 maggio presentammo la progettualità al Ministero. A distanza di due mesi sono arrivati i risultati e  2 giorni fa abbiamo appreso che con una valutazione di 138 su 140, L'università di Camerino si è guadagnata il titolo di migliore proposta tra le 14 che  passano alla fase di negoziazione, sulle 24 approvate 
Guardando poi agli altri 13 progetti che passano alla negoziazione e che provengono da grosse università, il nostro è l'unico ateneo di queste proporzioni che é arrivato a tanto, riportando su tutti i parametri valutazioni eccellenti e il punteggio migliore.
Di fronte ad un punteggio così alto, non abbiamo la certezza, ma sicuramente confidiamo che il progetto venga approvato per le caratteristiche per le quali noi abbiamo lavorato».

   Importante la cifra totale richiesta di finanziamento  che ammonta a oltre 140 milioni di euro; cifra che servirà alla costituzione di unità di ricerche che dovranno consentire alla nazione di creare dei poli che saranno in grado dare risposta, creare sviluppo e produrre una ricerca che porterà ad altissimi livelli in Europa e nel mondo.
Soddisfazione è stata quindi espressa dal rettore  per il lavoro importante che ha coinnvolto tutto il gruppo di ricerca di fisica di Unicam composto da  15 ricercatori di altissimo profilo che  hanno consentito alla governance di accreditarsi e presentarsi come soggetto proponente.
"Si può discutere e contrattare con altre università quando si ha credibilità scientifica, che da sola tuttavia non bastava; oltre che un  grande valore per quel che riguarda le attività di ricerca,.per istituire un sistema come questo occorre dimostrare di essere solidi anche da un punto di vista economico e anninistrativo. Un risultato che  vale ai qualificarci ulteriormente nel settore della ricerca e che ci riempie di gioia, andando a superare tanti altri successi come quelli sulla didattica, sulla terza missione, che l'ateneo ha ottenuto in questo periodo».   
Prima di cedere la parola al prof. David Vitali, "anima unica" di tutto l'ambizioso progetto il quale  ne ha illustrato tutte le  specificità e i particolari,scientifici il rettore ha tenuto a ringraziare  Fabio Beltran della Scuola normale superiore  di Pisa per aver costruito e lavorato insieme ad Unicam affinché questo entusiasmante risultato fosse raggiunto, nonchè il Cnr per essersi unito alla proposta dell'ateneo.
   Oltre che per la costituzione dell'istituto che poi dovrà camminare da solo, i 141 milioni di euro serviranno a tutta la rete di soggetti per l'assunzione di ricercatori, macchinari e  personale. 
   Tante delle attività saranno concentrate all'università di Camerino, dove assegnisti e borsisti potranno svolgere il loro prezioso lavoro di ricerca
   Di straordinara opportunità per la didattica di Unicam, in particolare per gli iscriiti ai corsi di laurea triennale e magistrale di Fisica, ha parlato infine il prorettore Luciano Barboni 
c.c.

Venti studenti americani dalla George Mason University della Virginia ospiti alle Grotte di Frasassi per studiare la natura e la geologia dello spettacolare sito carsico marchigiano.

Quest’anno, il progetto della sezione di Geologia di Unicam denominato "Geology Field Camp”, campo di rilevamento geologico, è approdato a Genga, organizzato dalle Grotte di Frasassi con l’Università di Camerino, coordinato dal dott. Tiziano Volatili e dal dott. Fabrizio Bendia ricercatori dell’Unicam ed ha visto per oltre un mese circa un ‘importante attività di ricerca e di studio nel ventre della terra dell’importante complesso ipogeo marchigiano e nell’area circostante.

“Da sempre attenti alla ricerca mirata all’approfondimento scientifico dell’inestimabile patrimonio geologico delle Grotte e dell’area, la sinergia con l’università di Camerino ha dato vita a numerosi eventi di rilievo nazionale ed internazionale di cui l’attuale "Geology Field Camp e l’ultimo esempio. – Ha dichiarato il Sindaco di Genga Marco Filipponi - L’unione tra il Comune di Genga, il Consorzio Grotte di Frasassi e l’Università di Camerino rappresenta una concreta dimostrazione di sinergia tra eccellenze marchigiane per la valorizzazione e la promozione attiva dell’intero territorio.”

I giovani studenti americani sono stati impegnati in particolare nello studio delle rocce, dei fossili, degli acquiferi e delle faglie del comprensorio di Frasassi.

“Il Geology Field Camp organizzato dalla nostra sezione di Geologia ormai da alcuni anni, - ha dichiarato il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, - grazie ad un memorandum of understanding tra l’Università di Camerino e la George Mason University, è la dimostrazione di quanto siano importanti collaborazioni nazionali ed internazionali nell’ambito della ricerca universitaria. Un plauso ai nostri geologi che, instancabili, hanno cercato di far tornare in presenza, dopo la pandemia, questa bellissima esperienza che arricchisce studenti e studiosi americani ed italiani. La collaborazione con il comune di Genga e il consorzio Frasassi è stata la splendida cornice nella quale inserire questa attività”.

Sindaco Marco Filliponi Sara Bonacucina Maurizio Tosoroni con gli studenti americani e i professori UNICAM 1
E’ stato possibile accogliere quest’anno il "Geology Field Camp” a Genga grazie alla convenzione sottoscritta nell’ottobre 2020 tra la Sezione di Geologia dell’Università di Camerino, il Consorzio Frasassi e il Comune di Genga; l’accordo comprende anche diversi eventi ed attività già organizzati: il convegno scientifico nazionale per il 50esimo anno dalla scoperta della Grotta Grande del Vento, la predisposizione di quaderni didattici per visite scolaresche in grotta e di laboratori museali interattivi 3d, l’allestimento di una sala UNICAM nel museo speleo paleontologico per approfondire la geologia dell’area, nonché le numerose attività di promozione e valorizzazione tra cui l’iniziativa “In grotta con il geologo” e il documentario scientifico di Focus “Meraviglie Geologiche d’Italia” che andrà in onda ad ottobre su SKY.

Altro importante riconoscimento per l’Università di Camerino. Il prof. Gilberto Pambianchi, docente di Geomorfologia presso la sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, è stato nominato membro del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Archeoclub d’Italia, composto da personalità che si sono distinte per le competenze professionali nei settori dei beni culturali e ambientali.

L’Associazione Archeoclub d’Italia, attraverso i propri volontari, riuniti in sedi locali, su un territorio circoscritto che conoscono, opera attraverso attività culturali che risvegliano l’attenzione dei concittadini e mettono in luce le tipicità che solo quello stesso territorio possiede, promuovendolo al di fuori dei propri confini.

“Sono naturalmente molto soddisfatto per questa nomina – ha sottolineato il prof. Pambianchi – non solo a livello personale ma anche per l’intera comunità universitaria Unicam; fin dagli anni ’90, infatti, come Ateneo stiamo portando avanti numerosi progetti per la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali. Nel Comitato sono presenti diverse figure professionali, ma finora era assente quella del geologo, o meglio del geomorfologo, che accompagna la valorizzazione e la salvaguardia dei beni culturali, e questo è ulteriore motivo di orgoglio. La mia presenza nel Comitato può essere anche un ulteriore riferimento di Unicam nel territorio, che si aggiunge alle attività del corso di laurea in Tecnologie Innovative per i beni culturali, attivo presso la sede di Ascoli Piceno, ed ai numerosi progetti di ricerca che abbiamo in essere. Potremmo poi collaborare con gli ArcheoClub delle Marche, dell'Umbria e dell'Italia centrale per dare il nostro supporto scientifico”.
«Unicam sta dimostrando di mettere la scelta dello studente al primo posto dando l’opportunità a chi si avvicina all’università, non solo di approfondire gli studi ma anche di poter crescere e continuare nella pratica sportiva».
Così, la pluricampionessa olimpionica Valentina Vezzali, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport, intervenuta questa mattina all’inaugurazione della nuovissima costruzione del pala tennis che va ad aggiungersi alle tante strutture d’eccellenza degli impianti sportivi del Cus Camerino in località Le Calvie.
Accolta dalle grida gioiose dei tanti bambini dell’istituto comprensivo Betti, Valentina Vezzali ha presenziato alla cerimonia accanto al rettore di Unicam Claudio Pettinari, al sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui e al presidente del Cus Stefano Belardinelli.
Al taglio del nastro della moderna struttura polivalente realizzata con i fondi del post sisma, hanno partecipato anche il presidente del Coni Fabio Luna l’assessore provinciale allo sport Laura Sestili i presidenti regionali della Fisi Doriano De Minicis e della Fipav Fabio Franchini ,il presidente nazionale Figest Enzo Casadidio,il dirigente dell’Istituto comprensivo Betti Francesco Rosati, il vice presidente dell’Erdis Andrea Spaterna.
Portare lo sport nelle scuole, l’impegno che, dall’alto della sua carica governativa, Valentina Vezzali è determinata a perseguire :«Lo sport deve concorrere alla formazione di ognuno di noi. Sono felice della presa di coscienza di tante università che stanno investendo nello sport. Davvero geniale l’idea di un campus universitario che dovrebbe essere replicata da tutti gli atenei del territorio».
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Collocata vicino ai campi da tennis scoperti e all’area padel, la struttura del pala tennis le cui dimensioni sono quelle di un campo internazionale, consentirà di praticare al chiuso tante altre performance sportive che vanno dal judo al karate, dal taekwondo al tennis tavolo.
«Un impianto eccellente che è stato completato in breve tempo e sul quale abbiamo investito molto- ha affermato il rettore Claudio Pettinari-. Lo abbiamo fatto con convinzione considerandolo uno strumento fondamentale per dare futuro a coloro che sceglieranno la nostra università. Perché quella di Unicam è una “scelta sostenibile” come recita la campagna di comunicazione di quest’anno.
La grande qualità dei servizi Unicam – ha aggiunto- è oramai certificata a livello nazionale. Siamo i primi in classifica da due anni tra tutti gli atenei statali e non, da 19 anni primi per università che hanno le nostre dimensioni e ciò significa che con il tempo abbiamo sempre cercato non solo di mantenere ma anche di migliorare».
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Soddisfatto dell’implementazione del parco sportivo che si estende per ben 15 ettari, il presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli . «Qui c’è davvero di tutto: pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, calcio a 11, arrampicata sportiva, padel, tennis tavolo, judo. Corredano l’offerta il percorso ciclabile e quelli sterrati, la palestra all’aperto. Dovremo rinnovare il campo di atletica per renderlo tecnologicamente avanzato. L’attenzione è rivolta anche alla sostenibilità, sia dal punto di vista ambientale che sociale e, in quest’ultimo caso con progetti d’inclusione e valorizzazione di ‘abilità diverse’ e delle esigenze degli studenti universitari che provengono da altri Paesi.Forte anche la collaborazione con il Liceo Sportivo e con le scuole. Un punto d’arrivo non c’è – ha concluso Belardinelli-. Cerchiamo sempre di fare qualcosa di meglio. Nel 2023 vorremmo fare un’edizione straordinaria dei Campionati universitari che riunendo tantissimi sport e atlet ,oltre a Camerino, coinvolgerà altri comuni. Per il 2025 abbiamo presentato la candidatura per i campionati universitari europei di calcio a 11 e siamo in attesa dell’assegnazione ufficiale. C'è poi l’opportunità della dual carreer per gli studenti atleti che , grazie a percorsi didattici supportati possono continuare studio e disciplna sportiva. Importanti anche le borse sportive di eccellenza e la possibilità di fare dello sport all’aperto che si è rivelata utilissima anche durante il periodo del covid».
Impianti sportivi sui quali il governo sta puntando molto, come sottolineato dal sottosegretario con delega allo sport Vezzali: «Con la cifra di 700 milioni di euro, il piano nazionale di ripresa e resilienza ci dà l’opportunità di rendere un’Italia più sportiva con impianti moderni, volti all’efficientamento energetico e, in questo momento, sappiamo benissimo quanto stiamo soffrendo per il caro energia. Una progettualità che stiamo mettendo a punto; si è già ottenuto un ottimo riscontro dal bando che abbiamo fatto e, sono certa che con un lavoro in sinergia, nel 2026 potremo avere davvero un’Italia culturalmente più sportiva, a partire dagli impianti».
C.C.
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