" Cinquant'anni - afferma il presidente Francesco Rosati- sono un traguardo di tutto rispettto e che, nelle Marche e forse in tutta la penisola, solo poche associazioni possono vantare. Quella della Gioventù Musicale di Camerino, in realtà è una storia addirittura più lunga, visto che la sede di Camerino fu fondata negli anni '50. Ci fu poi un decennio di inattività, evidentemente ,erano dei tempi difficili anche per trovare risorse. Del 1970 l'apertura della sede, avvenuta grazie all'università e soprattutto ad un gruppo di appassionati guidati da Corrado Zucconi, tuttora in forza alla nostra associazione come presidente regionale. Con la stagione 2019-2020 eccoci arrivati a festeggiare la cinquantesima stagione concertistica che è l'attività più importante di questa associazione che comunque- ricorda Rosati-, nel corso dei suoi oltre 60 anni anni di storia, ha organizzato anche altri importanti eventi, primo fra tutti il Festival Internazionale di musica da camera. Il segno distintivo delle nostre stagioni e se vogliamo anche il punto di forza è il contatto e la collaborazione significativa con tutte le sedi della Gioventù Musicale d'Italia e del mondo, il che ci permette di avere a Camerino e in Italia i più importanti giovani musicisti del panorama classico internazionale, direi quasi in anteprima, con le esibizioni di quelli che poi diventeranno i futuri grandi artisti e le grandi star internazionali".
Composto di 8 concerti il nuovo cartellone, si inaugura questo sabato 21 dicembre alle 21.30 all'auditorium Benedetto XIII. Ospite del Concerto di Natale, sarà un solista già molto affermato, quale il pianista Giuseppe Albanese che si esibirà insieme all'Orchestra filarmonica Marchigiana.
" Lo abbiamo chiamato Concerto di Natale Liszt 1 e 2 - spiega Francesco Rosati- in quanto verranno eseguiti entrambi i concerti per pianoforte e orchestra di Franz Liszt . Grande musica dell'800 dunque, molto virtuosistica per quanto riguarda la parte pianistica e un vero manifesto della musica romantica arricchito da due brani di Czajcowski e da una selezione di danze ungheresi di Brahms che fanno parte del programma del concerto di Capodanno, quindi molto adatto alle festività. Nell'insieme pertanto un programma molto molto gradevole, per iniziare insieme la celebrazione dei nostri 50 anni di concerti".
cc